GenZ giovani attivi, come la GenZ partecipa, quando, perché e per quanto?

6 dicembre 2024 · 21 min

Puntata dedicata ai giovani attivi con Bernard Dika, ideatore del Next Generation Fest e portavoce del Presidente della Regione Toscana per le politiche giovanili. Si discute di come intercettare e coinvolgere i giovani, della terza edizione del festival che ha registrato oltre 18.000 presenze, e delle opportunità offerte dalla Regione attraverso borse di studio, bandi e iniziative. Un confronto tra generazioni su partecipazione, comunicazione e impegno sociale.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione Gen Z
  2. 00:25Presentazione di Bernard Dika
  3. 02:06Il Next Generation Fest: origini e caratteristiche
  4. 03:00Gli ospiti del festival
  5. 05:54Giovani Sì e opportunità regionali
  6. 08:22Strumenti di coinvolgimento dei giovani
  7. 11:02Critiche e istituzionalizzazione
  8. 14:02Innovazione e rischio
  9. 17:00Radio, podcast e comunicazione
  10. 19:22Critiche ricevute e consigli
  11. 20:22Saluti finali e prossime edizioni
Trascrizione 37 passaggi

Stai ascoltando Controradio Controradio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Controradio Gen Z, voce ai ventenni di oggi, sul futuro di tutti. Passate da sette minuti, che sigla per Gen Z! che torna anche questo venerdì 6 dicembre, ben trovato a Leonardo Margarito. Buongiorno, buongiorno a

tutti e tutte. Puntata di oggi dedicata ai giovani attivi e come non potevamo avere un giovane di riferimento in tutto questo, ben nei nostri studi a Bernard Dicca buongiorno, buongiorno direttrice anzi grazie e complimenti per questa trasmissione che avete fatto, non è facile dedicare e destinare spazio ai giovani anche in una radio, quindi davvero complimenti. E allora ce li prendiamo perché Lo sforzo è importante ma l 'intenzione è altrettanto, ideatore della manifestazione Next Generation Fest, portavoce del Presidente della Regione Gianni con delega alle politiche giovanili e nei fatti proprio un Gen Z.

Allora io rientro in questa fascia secondo Controradio da almeno una decina d 'anni che ho l 'onore di parlare a questi microfoni, quindi diciamo sì giovane forse ancora 26 anni però ce ne sono tanti altri quindi abbiamo uno bravissimo. a noi. Leonardo abbiamo voluto dedicare questa trasmissione ai giovani attivi perché ci interessa capire come intercettarli ma soprattutto come quando decidono loro di partecipare e per quanto tempo. Esatto esatto e su questo secondo me Non potevamo chiamare ospite migliore perché attraverso quello che ha creato, quello che ha costruito, sia con il Next Generation Fest ma anche con quella che io amo definire

una piattaforma fisica e virtuale, quella dei giovani sì. Credo che si stia cominciando ad andare in quella direzione lì, ovviamente con difficoltà perché non è facile intercettare i ragazzi e soprattutto metterli nella posizione di partecipare che è la cosa anche più difficile. e su questo ci siamo. Perché spesso si parla di loro ma non li sentiamo, cosa non facile, lo abbiamo testato anche quando vogliamo dargli la parola, ma questa è la strada e l 'opportunità è stata fornita anche dalla Next Generation Fest. Ricordiamo le caratteristiche della manifestazione giunta quest 'anno alla terza

edizione che ha portato ad una presenza di oltre 18 mila giovani. Sì, ci è sfuggita di mano, diciamo così. Uno spazio dove i giovani potessero sentirsi i protagonisti e lo abbiamo fatto non perché la regione ha organizzato un evento, ma perché la regione insieme ai giovani, ragazzi delle scuole, si è domandata quale evento mancava per la nostra regione. nostra generazione. Ed ecco che lo abbiamo creato. In tre edizioni siamo arrivati a riempire il maggio musicale tenendo fuori la gente perché non c 'entrava. Una delle tante frasi che mi sono

rimaste sono di ragazzi... che mi hanno detto grazie perché non mi sento solo, non mi sento solo nella voglia di cambiare le cose, di non rassegnarmi all 'esistente, di provare a migliorare la mia vita e la vita delle persone che stanno intorno a me. Ed è un po' il senso di quel film. festival, di dare la voce a giovani e non giovani che danno un messaggio di speranza, non di speranza di illusione nel cambiamento, ma di speranza che dipende da ognuno di noi, dal nostro impegno. L 'ingrediente degli ospiti, gli oltre 60 ospiti tra creator,

artisti, sportivi, imprenditori, divulgatori, è questa la ricetta, cioè portare delle esperienze che si possano confrontare con loro? Sicuramente sì ed esperienze autentiche. I giovani hanno una specie di radar, cioè riescono a capire se chi parla sta dicendo il vero, sta dicendo qualcosa che crede, che sente, che vive su se stesso o se dice delle frasi giusto per retorica. davvero una capacità unica, vedi proprio come la platea smette di ascoltarti se dai aria alla bocca o se invece dici qualcosa in cui credi e quindi noi cerchiamo di invitare dei personaggi anche famosi ed è bello sapere che la regione toscana li invita gratuitamente.

Ovvero nessuno di loro percepisce rimborsi spese, monumenti o chissà quale fee. Ed è questa la bellezza che anche i personaggi famosi di calibro nazionale e internazionale riconoscono alla regione toscana questo evento. unicità sul piano italiano. Si spendono per questo obiettivo. Leonardo, tu hai seguito anche da fruitore queste manifestazioni. Sì, sì, sì, sì, io ho partecipato e devo dire che ho anche se vogliamo rubato un po' alcune cose anche nelle iniziative che organizzo io, che è un po' il tentativo legato più alla città di Firenze di voler rimettere un po' in discussione questo aspetto

che i ragazzi non vogliono partecipare. è sostanziale, è che poi nel momento in cui ci sono queste manifestazioni abbiamo visto la mobilitazione che c'è stata, nel senso la cosa che spesso anche a me è stata detta, che io ora quando l 'ha detto lui mi ci sono rivisto, è che a Firenze... parlo della città, non esistono manifestazioni, non esistono personaggi che intercettano l 'interesse dei ragazzi, si parla un po' sempre al passato e questo fatto comunque di riuscire a portare dei personaggi che siano essi famosi o anche non famosi, perché comunque è importante anche valorizzare chi opera

sul territorio, ecco questo secondo me smuove di più e crea un'attenzione maggiore anche nei confronti dei ragazzi. Un'altra domanda che ci facevamo è la dottrina. dell'attenzione perché oltre l'evento cosa rimane di questa partecipazione? Eh questa è la sfida cioè la sfida è proprio quella di non far morire l'impegno in un unico evento allora rimane lato regione toscana e questo è un riferimento riflettore che noi accendiamo sull'impegno dei giovani, ma anche che sfruttiamo per far conoscere le tante opportunità di lavoro, di formazione, di studio, di imprenditoria che la regione ha e che spesso non sono conosciute dai giovani. Perché? Perché

Vogliamo dare ad ogni ragazza e ragazzo della Toscana il mazzo di carte intero per poter giocare la partita della propria vita. Quante volte ho sentito dire, ah se l 'avessi saputo avrei fatto quell 'ITS, avrei fatto quel percorso imprenditoriale. avrei aperto quella start up se avessi saputo che la regione poteva aiutarmi a realizzarla. Ecco, noi cosa lasciamo dopo questi eventi? La concretezza massima che ha a che vedere con la vita delle ragazze e dei ragazzi, cioè con la loro possibilità. di realizzarsi nel percorso personale, che sia andare all 'università se la famiglia non ti può pagare gli studi,

che sia aprire una start -up se non hai nessuno che ti aiuta ad avere la garanzia per un mutuo in banca ...dalla regione, che sia la possibilità di andare a lavorare con una formazione professionale anche se non hai terminato le scuole superiori, senza che una società faccia finta di nulla, che te non esisti perché non hai terminato gli studi e quindi... persona di cui non discutere, no, prendersi cura di tutte e di tutti e dare dignità ad ogni percorso. Leonardo, tu accennavi anche a giovani sì, ne hai fatto uso in qualche modo, lo hai intercettato come strumento nel tuo percorso?

Io ho usufruito della borsa di studio che la regione toscana mette a disposizione per gli studenti universitari e devo dire che quello è stato uno strumento, è tuttora uno strumento che funziona. Funziona perché al di là del contributo economico... che viene erogato, però ci sono tantissime altre agevolazioni, cioè permetti ad esempio a tante famiglie di avere un costo ridotto, se non addirittura nullo delle tasse, che sappiamo bene essere comunque un costo oneroso per tante famiglie. famiglia, accedere ai servizi legati per dire alla mensa, che anche su quello si è discusso tanto, noi abbiamo fatto anche una puntata l'anno scorso sugli aumenti dei costi, quindi

io ho usufruito, poi faccio una battuta per tanti impegni, un anno l 'opera. la borsa di studio, però tutto non si può fare. Siete umani, giovani e umani voglio dire. Sì, anche perché nel senso è bello raccontare i pregi ma anche i difetti, no? E a malincuore per mio babbo e mia mamma ma purtroppo... un anno l'ho persa la borsa di studio però nel senso è uno strumento che al di là delle battute funziona sono 15.000 ragazzi come lei l'hanno ogni anno ogni anno in Toscana ci sono 15.000 ragazzi che senza la regione non andrebbero all'università

E ti assicuro che quando poi arrivi a dicembre, a giugno, avere quei soldini che la regione ti riconosce per il merito, perché comunque ti vengono riconosciuti per continuare il tuo percorso di studia, insomma ti dà un po' di soddisfazione. Stabilità. Esatto. Dicevamo la solitudine, il non restare, non sentirsi soli e il non restare in silenzio, sono un po' i due binari. Secondo me è il tema direttrice questo per i giovani. Ma come riuscite nella quotidianità dei 360 giorni appunto, oltre l 'evento, oltre anche un portale che ha tantissime attività

ma che deve arrivare al ragazzo e alla ragazza. Allora, intanto lavorando molto sui social perché i giovani lì ci sono. E questo significa anche svecchiare l 'immagine comunicativa della regione, anche grazie a Controradio abbiamo fatto dei pacchetti comunicativi sui social dove parlavamo diversamente, anche rischiando un po', e questo è stato un po' il mio compito. di ventenne al fianco del presidente Gianni, cioè di avere il coraggio di rischiare nel fare campagne comunicative che magari i dipendenti classici non avrebbero mai fatto. Anche tu ti sei dovuto scontrare con lo status quo generazionale.

devi sempre rischiare, non ho mai conosciuto storie di innovazioni tranquille dove tutti dicono sì sì bene siamo tutti convinti è così, è il ruolo di chi ricopre una responsabilità ma al contempo quindi sui social bene ma anche tra la gente, tra i ragazzi Io sono felice di dire che grazie all 'impegno del presidente abbiamo portato la regione a bordo di un camper in 70 scuole della nostra regione, lo stesso camper che avevamo usato per vaccinare i ragazzi sulle spiagge durante... la pandemia ed è con quel format che noi andiamo nelle classi a raccontare le opportunità

concrete, quindi non solo dire andiamo sui social a cercare i giovani, ma andiamo anche nelle piazze, nelle scuole, là dove i giovani ci sono per... portargli le opportunità e al contempo come raccogliere e far sì che i giovani si impegnino. Io sono felicissimo quando Leonardo dice magari per alcuni versi è stata anche l'ispirazione il Next Generation Fest e sono tanti ragazzi che mi dicono in piccolo voglio fare... Parlo anch 'io ed è quello che noi volevamo ed è per questo che ogni anno promuoviamo un bando con il quale destiniamo mezzo milione di euro con contributi di 5 .000 euro ciascuno ad ogni associazione perché possano fare attività.

con i giovani, per i giovani o associazioni di giovani che fanno iniziative sul proprio territorio. Uscirà tra l'altro a fine gennaio. Chiedo ad entrambi una critica che vi è stata rivolta in queste occasioni che voi non so... solo cogliete ma create no? Perché siate giovani attivi proprio sui nei vostri vari ambiti. Colgo questa colgo anche un messaggio che ci è arrivato da un ascoltatore particolarmente attento e anche polemico possiamo dire Nico Rosso Non ho capito da come ha parlato il primo ospite, Bernard, è sicuramente un assessore. Perché dice questo secondo te?

Il Nicoloso non è un Gen Z, lo conosco, è un socio, è un sostenitore della radio, è un fortissimo ascoltatore. percepisci un'istituzionalizzazione del tuo discorso? Come la interpreti? Magari sì, sono felice però che al festival che organizzo ci siano stati 18 .000 ragazze e ragazze quindi magari, come ho detto all'inizio, non sono... Giovanissimo, forse lei è più giovane di me, però che vi devo dire. Stiamo parlando comunque di 24-26 anni, quindi. No, io 22 e me li tengo sti. Eh, bravo, vedi, 22 e 26. Qua li porta meglio, diciamo, io ho la giacca in questo momento, lo dico a chi ci sia.

di frequentare anche quotidianamente gli uffici, i palazzi e destreggiarti con tutti quelli che sono gli iter burocratici, istituzionali e anche politici, insomma, quindi una bella scorza te la devi essere già fatta Eh sì, diciamo che da quando ero alle scuole superiori che rappresentavo i miei colleghi delle scuole, i miei studenti che erano studenti come me ed è da allora che Bazzi coi palazzi della regione e abbiamo creato, mi ricordo quando eravamo alle scuole prima legge regionale che contrastava il bullismo, quindi i giovani devono esserci nei luoghi

in cui si prendono le decisioni e quando ci sono devono portare cambiamento. Leonardo avete voglia di fare, questa voglia di fare diventa in alcuni casi... imputabile come ma questi cosa vogliono allora io dico una cosa nel senso della quale poi come si dice non mi assumono e rionori nel senso che ne bisogna mettere di fronte a noi il problema no troppa, troppa, troppa difficoltà a comprendere che c 'è uno spazio, esiste uno spazio e lo abbiamo, lo rivendichiamo con questa trasmissione. Il problema è capire se si comprende che come il tempo va avanti e cambiano le cose cambiano anche le generazioni.

Questo è un concetto che bisogna che si comprenda, dopodiché quello che viene fatto per dire nel Next Generation Fest non è una valorizzazione esclusiva dei giovani in cui ci si dice Siamo bravi e belli solo noi. No, il concetto è come io cerco di fare nel mio festival e nell 'iniziativa che organizzo. Io ho fatto una settimana di eventi culturali diffusi in città dove ci siamo confrontati a un personaggio che rappresentano la storia di Firenze, Luciano Artusi. C 'era una ragazza del nostro staff che ha dialogato, Luciano Artusi, e c 'era una platea di 150 persone di qualsiasi età. Questo vuol dire che bisogna dialogare con le persone

che rappresentano la nostra cultura, la nostra storia, il nostro passato. e anche il nostro presente però bisogna farlo anche con un'attenzione a capire che il tempo corre i ragazzi giustamente vogliono rivendicare uno spazio e io credo, e con questo chiudo che bisogna la possibilità ai ragazzi di scommettere lui ha detto una cosa giusta, ha detto l'innovazione è un rischio, è chiaro è un rischio calcolato, anche io quando ho tirato sui festival ho rischiato poi potevo, e mi sono preso, te lo sai benissimo tante critiche

Tanti insulti, però poi la risposta qual è stata? La serata finale, proprio a casa del presidente Gianni, avevamo più di 300 persone, la sala Pegaso, Bernard lo sa, non ne contiene 300 di persone, anzi mi avevano detto massimo 150, quindi nel senso la bellezza... Dobbiamo riflettere su questa capacità che poi dal locale al globale riesce a arrivare a una legittimazione. L'attenzione del ragazzo o della ragazza che spende un po' del proprio lavoro... tempo per per un qualcosa che vuol sentirsi raccontare e il Next

Generation Festival possiamo dire che si inserisce in questo in questo percorso tu anche cosa hai imparato? organizzatore e anche come eh animatore, ideatore di questa manifestazione, immagino che in questi tre anni tu sia cresciuto con con il festival. Sì, breve ma intenso direi, cioè ci sono sessanta ospiti che fanno interventi. brevissimi ma intensi, cioè in quei pochi minuti trasmettere il messaggio senza tanti giri di parole. Questo consente di avere lo stesso livello di attenzione alle 10 del mattino e alle 10 della sera. mi risuonava questa capacità

che la radio ha potentissima perché in pochi minuti a disposizione si deve essere capaci e si deve riuscire a comunicare un messaggio. Infatti, e qui spendiamo un minuto per lo strumento radiofonico, è immortale possiamo dire anche in questa fase storica. Cento anni mi ha portati bene, meglio di me. Riesce a intercettare anche con il successo che stanno avendo i podcast, come strumento, va detto. Sì, successo, ma insomma non so quanto poi resisterà. La radio resiste da cento anni e quindi insomma...

Ecco, su questo... Lo faccio io così, almeno faccio io pubblicità. Anche su questo, se non sbaglio, proprio Bernard ha organizzato un podcast, se non sbaglio il nome è Siamo Presente, ho studiato. Che conduttore. Comunque, secondo me, anche per dire lì ci sono tante storie molto belle di ragazzi e ragazze, non necessariamente personaggi in ambito nazionale e internazionale, ma storie di ragazzi e ragazze che si raccontano. modo sui social di guardare qualche stralcio, devo dire la verità, queste sono tutte cose

belle, perché poi lo strumento di social è uno strumento che intercetta il nostro pubblico, è un nuovo modo di comunicare, piaccia o meno, e quindi secondo me bisogna... tensionarlo tanto quanto altri strumenti che ci sono lì già. Mi ricordo una frase che una riflessione che faceva Tiziano Terzani sul non diventare scimmie elettroniche ma prendere il buono dallo sviluppo tecnologico un buono verso un progresso all 'insegna del mantenimento però di una nostra umanità che è un po' quello che diciamo le giovani generazioni dovrebbero fare a fronte però di una eredità che è stata lasciata.

fortemente portatrice di sfiducia, di non prospettiva, chiediamo tutto a loro ma poi dobbiamo invece analizzare quello che non abbiamo fatto noi. mi metto nelle generazioni passate direttrice, io mi confermi come mai adoro ascoltare contro radio perché alle 9.20 mi citi Tiziano Terzani e quindi è straordinario Sanno Terzani qui nei nostri studi, insomma è stato un elemento fondamentale, i soci anche del Contro Radio Club lo sanno, le tante iniziative anche quando vuole tornare

a condividere il suo pensiero nella sua fila. Siamo in conclusione, vogliamo da voi, da tutte e due, un consiglio e una critica che avete ricevuto e entrambi che avete accettato in maniera propositiva. Parto da Bernard. Bisognerebbe pensarci un attimo. Allora sì, la critica che ho avuto era quella di coinvolgere meglio il pubblico, che era troppo spettatore e poco protagonista. E sono felice perché questa terza edizione ci ha permesso di averli sul palco anche virtù. attualmente fisicamente perché questa edizione è stata dedicata alla caduta del muro di Berlino

a 35 anni da quel giorno del 9 novembre dell '89 e abbiamo creato un muro con i nostri volti perché convinti oltre ai 70 muri fisici fatti di mattoni e cimento armato presenti oggi nel pianeta ce ne sono tanti fatti dall'indifferenza dall'indifferenza nostra di chi si gira dall'altra parte di fronte alle ingiustizie ed è quel muro che abbiamo voluto a battere, consapevoli che come 35 anni fa quel muro fu buttato giù dalla forza dei berlinesi che non rimasero a casa, oggi non possiamo far finta di nulla verso le violenze, verso le...

Cose brutte che ci sono nel mondo, ma bisogna essere speranza, come diceva Sant'Agostino. Speranza che ha due figli, sdegno per le cose che non vanno, ma anche coraggio di cambiare le cose che non vanno. E sul complimento lasciamo stare. Allora sulla critica in verità è una cosa che io mi venne detta praticamente quando ho cominciato diciamo a muovermi cioè alla tenera età di 16 anni e quando mi dissero Le prime volte che feci dei discorsi pubblici, Leonardo non metterti i panni di una persona che non sei, cioè nel senso non diventare un personaggio, ma sei

sempre te stesso, perché spesso quando ci si mette in gioco... In determinate cose succede che uno per ovviamente cercare di arrivare al pubblico, cercare di arrivare a determinati obiettivi ci si mette a volte dei panni che spesso non riusciamo poi a onorare o comunque che ci stanno. stretti e devo dire che quella frase lì di cui io ho pianto penso per diverso tempo perché non riuscivo a comprendere il significato oggi mi è più chiaro il complemento... non mi diventare un giovane vecchio perché questo... no no ma tu lo sai sono un Gen Z modello Però il complimento, in verità ti dico la verità, al

di là dei complimenti in generale, è un augurio che mi è stato fatto, ovvero quello di essere sempre un po' la persona che mi conosce bene, cioè molto... sulle cose molto vivace e non perdere mai l'energia che io cerco di metterci sempre. Il sale di questa trasmissione con Leonardo Margarito. Noi abbiamo Bernard Ica che adesso ringraziamo per la disponibilità. Ci sarà una quarta edizione del Next Generation Fest che già stai programmando, immaginando nella tua testa. Sì, sfideremo la sorte, la faremo in un giorno rosso sul calendario, quindi vedremo

se andrà bene. Ti ha risuonato, qui vado su una versante politico, quando Renzi ha lanciato la sua Next alla Leopolda l '11 gennaio. Mi ha fatto troppo ridere, troppo ridere. Cioè, il vecchio giovane che lancia... c'è un qualcosa che ha a che fare solo come insomma assonanza nella parola next c'è la parola ex ci ha approvato vedremo poi come andrà sono le 9.28 minuti tra 15 giorni sulle nostre frequenze

grazie a Bernardica per essere stato con noi grazie direttrice e grazie a Leonardo in bocca al lupo per questa bellissima trasmissione Gen Z voce ai vent'anni di oggi sul futuro di tutti