Genz: giovani e attivismo

23 maggio 2025 · 26 min

Sofia Bonaldi e Alice Pieraccioli, 25 anni, raccontano il loro percorso di attivismo femminista alla Casa delle Donne di Firenze. Dalla scoperta dell'associazionismo all'importanza della partecipazione dal basso, le due giovani attiviste riflettono su digital activism, referendum, futuro e speranza di cambiamento.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 01:01Sofia: scoperta dell'attivismo a Bologna
  3. 03:42Alice: il volontariato con Nosotras
  4. 05:22Come è cambiato l'attivismo giovanile
  5. 08:22Convergenza delle lotte e intersezionalità
  6. 10:22Formazione universitaria e impegno civile
  7. 14:02Digital activism e social media
  8. 18:02Referendum e partecipazione democratica
  9. 21:00Rabbia, speranza e voglia di cambiare
  10. 24:02Crescita personale attraverso l'attivismo
Trascrizione 44 passaggi

Musica Gen Z, voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti. Nove passate da tre minuti, è bello quando le persone che intervistiamo vengono nei nostri studi per la prima volta. che registriamo, è ancora più bello quando sono dei giovani, delle giovani che lo fanno.

E allora saluto subito le nostre ospiti oggi, Sofia Bonaldi, Alice Pieraccioli, bentrovate. Buongiorno, grazie. catapultate in Gen Z nella puntata di oggi 23 maggio anche sui nostri canali cross mediali quindi visibile su Controradio TV, giovani attivismo. Vogliamo parlare di questo perché sono giovani e attiviste quindi le due skill ce le ho. avete tutte e due. E allora Sofia, 25 anni, sei nata e cresciuta a Firenze, laureata in lingue per la comunicazione interculturale ed impresa, laureanda magistrale in comunicazione

pubblica e sociale. Questo è un po' il curriculum di formazione universitaria e scolastica, ma quando e come ti sei avvicinata all 'attivismo? Come lo vedi? Come lo traduci? Impegno civile, partecipazione attiva? Diciamo che io mi sono avvicinata all 'attivismo prevalentemente magistrale perché studiando a Bologna ho scoperto questo mondo dell 'associazionismo che a Bologna è molto forte, molto presente, grazie anche alle mie compagne universitarie. ho potuto partecipare attivamente a luoghi di dibattito, di incontro

e grazie anche ad Alice perché casualmente ho scoperto grazie a un post che lei ha pubblicato su Instagram dell'apertura di questo posto del posto della Casa delle Donne a Firenze che in qualche modo mi ha riavvicinata alla mia città dopo aver studiato all 'estero, aver studiato a Bologna e in qualche modo mi ha spinta a riattivarmi per la mia città. Mi sono presentata alla Casa delle Donne a una riunione. e da lì non ho mai smesso, da maggio dell 'anno scorso, quindi per me l 'attivismo è stato questo, è stato un po' un riscoprire un legame, una radice con la mia città e quindi anche una voglia di partecipare.

qualcosa di concreto per una città a cui mi ero un po' allontanata diciamo. Poi racconteremo cosa vai a fare, anche il perché lo fai, che emozioni e che riflessioni fai anche rispetto alla tua partecipazione. stata all 'estero, a Cina, a Hong Kong e sei poi tornata, come dicevi, Casa delle Donne che è la casa che i nostri ascoltatori e le nostre ascoltatrici conoscono bene in termini di iniziative, diritti, Isabella Mancini. ma tutte le realtà che la compongono, le curandaie, Michelina per quanto riguarda tutte le realtà da nosotras e non solo che animano quello

spazio in via delle vecchie carceri. Alice, Alice 25 anni, vivi a Firenze, laurea in scienze politiche, studi internazionali, attualmente magistrale di servizio sociale a Firenze e come hai iniziato invece il tuo percorso di volontariato? Il mio percorso di volontariato è iniziato alla fine della mia laurea triennale, quindi mi sono laureata a giugno del 2023 e poi da subito ho iniziato a cercare associazioni o comunque realtà. che potessero consentirmi insomma di attivarmi, anche di scoprire

me stessa e mettermi in gioco e ho trovato subito uno Zotras, quindi poi a settembre ho iniziato il mio percorso di volontaria. lì e contemporaneamente ho conosciuto appunto Isabella e mi ha messo al corrente anche del progetto della casa delle donne quindi ho iniziato le formazioni per poi entrare nel gruppo delle attiviste della casa delle donne sempre a ottobre del 2023 e questo percorso è durato qualche mese per poi aver partecipato fin dall'inizio all'apertura della casa a marzo del 2024.

E quindi insomma ormai è quasi più di un anno che vivo questa realtà di attivismo e per me è un modo di, penso che la voglia di mettersi in gioco nasca anche da un sentimento. un po' di delusione riguardo alla realtà, ti guardi intorno, noti una serie di discriminazioni, di ingiustizie e proprio dal sentimento di, possiamo dire anche un po'... po' rabbia che provi guardandosi intorno, penso da lì nasca la voglia

poi di cercare di portare un po' di cambiamento anche se molto in piccolo. Ecco, il cambiamento, sono molte le domande che vorrei fare. rispetto anche a come è cambiato l 'attivismo e l 'impegno, perché in realtà l 'impegno nelle battaglie civili è sempre esistito, fortunatamente solo che nei decenni precedenti passava da una forma di appartamento. appartenenza a movimenti politici o a partiti, invece adesso le cose in qualche modo sono cambiate e mi confermate che ci si attiva anche molto di più per

istanze e tematiche singole? Poi magari è un coinvolgimento che si estende più ampio e poi si partecipa anche a una mobilitazione maggiore, però per esempio Fridays for Future sono fronte come altre mobilitazioni tematizzanti. Sì, io penso che se penso all 'attivismo oggi, sicuramente vedo una partecipazione per istanze singole, ma vedo anche allo stesso tempo una grande complementarità, sinergia tra le varie istanze, perché anche noi alla Casa delle Donne ci interessa. interroghiamo molto su questo. Diciamo che è un po' il background, tutto ciò

che sta dietro, le attività che organizziamo è ovviamente il femminismo, le teorie femministe, la lotta per l'uguaglianza di genere, ma poi noi siamo consapevoli di vivere. un mondo molto complesso, dove appunto non possiamo in realtà pensare e agire per compartimenti sani, quindi in realtà anche Fridays for Future, noi come Casa delle Donne e tanti movimenti e attivisti attualmente ragionano più con una visione globale, quindi cercando di intersecare tutte le varie istanze e le questioni complesse del mondo di oggi. Quindi anche noi per esempio nei cicli di eventi stiamo organizzando adesso sulla sostenibilità.

sostenibilità, quindi trattiamo di sostenibilità ambientale, ma la uniamo anche alla questione di genere, quindi anche alla questione della giustizia sociale, della giustizia economica. Il mondo di oggi è un mondo in realtà dove sì, sicuramente ci sono lotte per... istanze singole ma dove non si può chiudere gli occhi di fronte a tutto ciò che in realtà ci riguarda. Che poi è anche un po' l 'approdo naturale di Fridays for Future che è confluito nell 'insorgenza dell'avvertenza GKN e dei movimenti. che quella mobilitazione ha portato a condividere in termini di piattaforma per un futuro diverso.

Sì, infatti proprio anche in riferimento alla lotta dei lavoratori della GKN, Ci hanno insegnato tanto quanto sia importante far convergere le lotte, perché sicuramente l 'interesse del singolo attivista ha un tema di partenza, magari c 'è un tema specifico, un 'istanza specifica che ti spiega. ad agire e ad attivarti però poi ovviamente più partecipi più ti rendi conto più vedi emergere tanti tipi di problematiche e effettivamente ti rendi

conto di quanto in un mondo così poi globalizzato, così interconnesso, di quanto alla fine le lotte siano connesse e mai separabili in maniera netta. veramente fondamentale non ragionare a compartimenti sani e non attivarsi su più fronti, proprio perché il mondo è tutto interconnesso. Quindi è giusto anche attivarsi in tal senso, non lottare sulla singola istanza, anche all 'interno della casa delle donne ovviamente.

Due aspetti che vorrei tenere insieme. Uno è questa interconnessione. quanto in realtà negli studi che voi fate e nei contesti scolastici che avete avuto vi è stata posta perché spesso, troppo spesso invece si tende a una modalità di studio e di apprendimento che va per compartimenti stagni quando poi il ragazzo e la ragazza Si trovano nel vivere una quotidianità, si rendono conto che gli mancano quegli elementi, hanno uno scollamento rispetto a quanto hanno studiato. E l 'altro è il riconoscimento, cioè voi vi siete riconosciute per la volontà… le aspirazioni, la voglia di partecipare, ma vi sentite un po' delle mosche bianche in

un contesto giovanile di indifferenza e di un po' anche aver gettato gialla spugna? Partendo dall'aspetto... Universitario devo dire che la mia università Bologna in realtà è un po' cioè essendo anche un curriculum nuovo questo di comunicazione pubblica e sociale quindi una comunicazione prettamente rivolta al mondo del terzo settore della società. in realtà nasce già un po' con questo sguardo poliedrico, cioè ci sono tanti corsi, tanti anche punti di vista che i professori cercano di offrirti e quindi è stata un po' anche in realtà questa mia università, anche la facoltà.

di Scienze Polite a Bologna che mi ha in realtà un po' aperto gli occhi su tanti fronti e mi sento una mosca bianca sì, mi sono sentita spesso, però devo dire appunto che adesso, in questo momento della mia vita, grazie anche alla mia università e grazie alla Casa delle Donne, alle persone che ho intorno, mi rendo conto che a volte sì, è più un sentimento che ho avuto anche quando ero più piccolina magari, però che adesso in realtà le persone che si interessano ci sono, le persone che si interessano, le che hanno voglia di fare ci sono, le persone che come me condividono anche questo senso di indignazione, di sconforto, di paura

e che in qualche modo vogliono proiettare questi sentimenti in qualcosa di concreto. A te la parola, Alessia. Io nella mia esperienza scolastica e universitaria l 'ho sentito, quello scolamento di cui parlavi e un po' questa divisione a compartimenti stagni. Io mi sono resa conto che nonostante... triennale in scienze politiche una volta che mi sono attivata di fatto ho imparato in poco tempo e mi sono resa conto di tante altre cose che pur facendo una facoltà come scienze politiche

che quindi ti dovrebbe su questo fronte stimolare molto, però io mi sono resa conto che la grande parte, la grande formazione me l 'ha data più il volontariato, l 'attivismo e più il mettersi in gioco e fare cose in pratica. In pratica qualcosa, diciamo che si impara molto di più che a studiare sui libri universitari e scolastici. Devo dire che nella magistrale che sto facendo ho notato molti più stimoli in questo senso. Sono infatti molto contenta perché rispetto all 'esperienza triennale mi sta dando

molto di più. Invece per quanto riguarda sentirsi delle mosche bianche, io ovviamente sento una forte appena. appartenenza e sono contenta di avere intorno persone che mi danno tanti stimoli e che mi danno anche positività e speranza perché creare un gruppo, sentirsi appartenenti a qualcosa è lottare insieme secondo me è una da un'energia veramente eh grandissima però purtroppo un po' mosca bianca mi sento perché mi

rendo conto che magari molte persone tra i giovani hanno dei valori anche molto forti, poi c 'è una difficoltà magari a metterli in pratica questi valori, a attivarsi effettivamente e quindi è una cosa che magari si perde. Anche perché oggi in fondo ci sono più strumenti per far sentire la propria voce, quindi in realtà ci dovrebbe essere una crescita di questa mobilitazione. Mi chiedo anche l 'online in questo come abbia influito la decisione.

La visione a iniziative e la conoscenza di mobilitazioni di carattere globale è più forte, così come anche il poter far sentire la propria voce, c 'è però una dinamica dell 'essere spettatori anche. che cresce in parallelo sicuramente il digital activism questo attivismo online adesso è una realtà e da un certo punto di vista è positivo perché appunto voce a istanze che poi diventano anche molto velocemente globali se pensiamo al MeToo, ma anche pensiamo

ai Fridays for Future, probabilmente senza l'online, senza internet non sarebbero quello che sono adesso, quindi assolutamente lo vedo come uno strumento positivo per far conoscere e per diffondere e in qualche modo sensibilizzare le persone è anche uno strumento diciamo per certi versi accessibile da questo punto di vista nel senso che tutti magari hanno un telefono tutti hanno internet e in qualche modo possono sentirsi parte di un qualcosa, però ovviamente è un qualcosa anche che spesso rimane sul superficiale e quindi è importante diciamo secondo me vedere il digital activism non come diciamo un qualcosa di fine a se stesso ma più come un qualcosa di fine a se stesso

come uno strumento forse per l'attivismo, quindi è un qualcosa che ci serve per dar voce, è un qualcosa che come anche noi alla Casa delle Donne vogliamo usare internet, vogliamo usare l'online per comunicare quello che facciamo, quello che vogliamo, quello che sono i nostri valori, ma poi è importante anche forse andare oltre. oltre quello che è il semplice online, il semplice click, il semplice ricondividere. Quindi uno strumento di amplificazione per aumentare la condivisione, la consapevolezza. Sì, sono molto d'accordo, penso sia uno strumento potente perché comunque... che comunque permette a persone magari anche molto distanti di connettersi e se usato bene

è anche una fonte di informazioni che può essere anche alternativa ai media. classici, magari appunto alle testate giornalistiche e a livello di indipendenza di informazione può essere quindi uno strumento molto buono. Ovviamente poi tutto dipende in come lo si usa. Cioè nel senso chi fa attivismo digitale secondo me penso che possa avere una grande risonanza e penso che sia un ottimo strumento perché appunto magari raggiungi singole persone.

e dai degli stimoli che le spingono, in un certo senso ad aprire gli occhi, magari a guardare le cose in modo diverso, è chiaro che non bisogna magari prendere informazioni in maniera passiva E comunque rimanere sempre orientati verso lo sviluppo di un senso risico proprio, senza magari farsi semplicemente in un certo senso abbindolare, purtroppo il rischio... che ci può anche essere, però io penso che sì che sia un potente strumento e chi fa

attivismo digitale, insomma sicuramente ha anche un pubblico magari anche diverso. di quello che si può avere, insomma sicuramente le nuove generazioni si raggiungono sicuramente molto molto bene e anche per trovare informazioni io per esempio cerco tanti eventi online, online li trovo se magari non avessi quello strumento lì che c 'entra poi, uno si ingegna, però è il primo spazio in cui trovo i posti, i luoghi dove attivarmi, le istanze che mi interessano, le manifestazioni, insomma dove io ho trovato la casa di lei.

Non un surrogato rispetto a un bisogno, ma uno strumento che è un po' una riflessione che possiamo traslare e poi potremo aprire una nuova trasmissione sull 'intelligenza artificiale. La politica, voi la vedete come uno sbocco, un approdo quasi naturale? Businessmakers bisogna in qualche modo poi alla fine sporcarsi le mani anche con una partecipazione a livello politico, oppure l 'attivismo può incidere

anche nella vostra... quotidianità rispetto a un associazionismo, a un volontariato, a spazi in cui c 'è un 'aggregazione che si fa sollecitazione rispetto agli interlocutori. Come la vedete? Soprattutto sono curiosa Poi dello sbocco di scienze politiche anche di Alice, dimmi tu prima. Ma io credo che allo stesso tempo sia fondamentale costruire un gruppo dal basso e quindi attivarsi. dal basso senza per forza dover arrivare a fare diciamo

quelle che poi sono politiche attivazioni, esatto senza magari puntare all 'advocacy obbligatoriamente cioè secondo me si può incidere tanto se ci fosse una partecipazione molto diffusa, secondo me già basterebbe. Detto questo, credo che se si vuole politizzare certe questioni, una spinta sulle istituzioni a un certo punto debba partire perché di fatto viviamo comunque in un comune, viviamo in una regione, viviamo in uno Stato, quindi allargando lo sguardo di fatto

i policy makers influiscono sulla nostra vita, tutto è politica e quindi sì, credo che... è un po' come noi ci diciamo anche alla casa delle donne che è quello che facciamo anche se noi lo facciamo per passione per interesse alla casa Facciamo veramente tantissimi tipi di attività che vanno dal culturale, veramente spaziamo su tanti temi, però un po' tutto ciò che poi facciamo è politica e spesso ce lo diciamo anche tra di noi e quindi è importante. e vederla sempre così guardando il versante

dell'esercizio del diritto di voto pensando anche alle prossime scadenze referendari e a tutta la problematica dell'assenzionismo come vi interrogate su questo? Beh, sicuramente noi alla Casa delle Donne stiamo cercando di fare un po' di spingere anche su questo tema, non è facile, assolutamente noi viviamo in un contesto molto complicato adesso e anche se noi ci guardiamo... Guardiamo intorno, guardiamo anche proprio le nostre trasmissioni, tutto ciò che sono i media attualmente, c 'è proprio un silenzio tombale direi su questo e quindi noi stessi siamo molto preoccupati su questo, cerchiamo di fare quello che possiamo ovviamente nel nostro piccolo.

anche come associazioni, anche come singoli però sicuramente c'è una grande preoccupazione, c'è una grande timore appunto anche di non raggiungere il quorum perché comunque attualmente vi siete chieste per caso se magari i comitati referendari per il sì o anche quelli per il no comunque abbiano pensato di utilizzare i canali social le piattaforme per intercettare quel pubblico più giovane e motivarlo sì io ho vinto Cosa anche sui social ho visto, ho visto tantissimi giovani in piazza a fare volantinaggio, proprio il venerdì sera a cercare di intercettare

la parte più giovane e di questo sono molto... E appunto anche sui social mi sembra ci sia la spinta, si cerca di un po' colmare il vuoto che purtroppo c 'è adesso a livello comunicativo diciamo nazionale. Poi per quanto riguarda la partecipazione, anche io sono purtroppo molto preoccupata per questo referendum. Io capisco la sfiducia diffusa. perché la posso capire, un po' la disillusione, il fatto di non

credere più molto magari anche nella rappresentanza politica, però penso che il referendum sia lo strumento più diretto che abbiamo e che quindi sia... sia fondamentale andare a votare in questo 8 -9 giugno, anche perché per quanta sfiducia si possa provare è sempre fondamentale partecipare. Esercitare un diritto, lo ricordiamo. Costituzionalmente garantito e garantito insomma con una lotta di liberazione, una resistenza che altrimenti non ci permetterebbe di vivere in un paese democratico. Allora sono le 9.25 minuti, un giudizio.

Fateci le bucce, a noi passaggio di testimone, questo futuro che vi lasciamo veramente deflagrato dal punto di vista economico, sociale, di prospettiva ambientale, c 'è tanta rabbia anche? C'è rabbia? C 'è indignazione, c 'è anche tanta paura secondo me, però c 'è anche, non lo so, tanta voglia, tanta voglia di provare ancora, tanta speranza, tanta fiducia che qualcosa possa essere. ancora cambiare che qualcosa possa migliorare io la penso così no sono d'accordo sicuramente tanta rabbia e appunto come dicevo prima anche tanta

sfiducia purtroppo e come appunto ripeto è capibile Però credo che attivarsi in questo senso davvero ti ridia speranza, perché ti rendi conto che hai persone intorno che anche magari se la pensano in modo diverso da te, però ritrovi quella stessa voglia che senti. di metterti in gioco e di cercare di unirsi per insomma cercare di portare un cambiamento perché anche piccolo è fondamentale. Noi a questo ci aggrappiamo e anzi lo sosteniamo con forza

cercando di dare il più possibile ai nostri spazi. voce ai giovani di oggi perché anche se non comprendiamo non condividiamo, non pratichiamo ma giudichiamo tanto c'è bisogno davvero di mettersi in ascolto e vorrei Non con un appello alla partecipazione, però la Casa delle Donne, come avete sentito, è uno spazio veramente vitale e stimolante. Qualora un ascoltatore o un ascoltatrice, giovane o non giovane, che però magari abbia intercettato… delle amicizie

conoscenze che possono in qualche modo partecipare e contribuire e sostenere la casa delle donne si può venire in qualsiasi momento per dire ci sono anch'io assolutamente sì, se volete venire c'è domani abbiamo un evento dalle 2 alle 6 cioè appunto lo swap party scambio vestiti, ovviamente è un evento tranquillo dove semplicemente potete portare un vestito e prenderne un altro o se no potete venire alle nostre riunioni è sempre aperta anche questa è una pratica molto diffusa che sta circolando ed è circolare

esattamente abbiamo voluto dare un messaggio un po' di spinta verso un'economia circolare un consumo un po' più sostenibile. E faccio un'ultima domanda veramente una curiosità ma in questa in questa rotellina in cui ci sentiamo un po' tutti cresciti e dobbiamo dare il massimo una prestazione con le performance ottimali nei tempi più ridotti possibile, dare tempo agli altri e all'altro in senso generale, come vi fa sentire? In qualche modo anche voi ottenete un 'energia personale

nella vostra formazione, non di attiviste, ma di persone. Assolutamente, io sento proprio che questo posto mi fa bene e lo dico fin dall'inizio. perché spesso anche per il mio carattere, per come sono fatta, tendo ad essere un po' schiacciata anche da questa società della performance, da questo dover sempre raggiungere qualcosa, da dover sempre dire, fare qualcosa. e pormi degli obiettivi da raggiungere. Questo posto è uno spazio dove io posso dare, posso fare quello che mi riesce, quello che rientra nelle mie risorse, in tutto ciò che ho e che mi accresce in maniera

anche lenta ed è qualcosa di bellissimo. No davvero si impara sempre cose nuove e come dicevo si condivide uno spazio e si condividono esperienze che davvero sono proprio nutrienti. alla Casa delle Donne, anche se siamo tra noi semplicemente e organizziamo un evento, però poi vengono fuori tutta una serie di temi, ci confrontiamo, anche il dibattito con le persone, parlare, semplicemente confrontarsi, scambiarsi i punti di vista. Fa crescere, per quello anche prima dicevo che queste esperienze mi hanno insegnato molto

più di un libro, perché di fatto metti in pratica e scambi punti di vita. ti confronti su tanti temi diversi spazi accessibili spazi che siano occasioni di condivisione che devono essere ricreati e che sono purtroppo andati a scomparire sui territori pandemica o non, insomma c'è stato un impoverimento sociale generale, dunque quanto mai da sostenere queste attività che si aprono e fanno rete

grazie davvero per le vostre testimonianze Sofia e Alice Porta aperta, quando avete un 'istanza, una simulazione, un 'iniziativa, venite a Controradio, 9 .28 minuti, Gen Z è visibile e riascoltabile anche sui nostri canali cross -mediali, rimanete con noi, tra poco il Gen Z. GR di Popolare Network e poi la consueta programmazione di Controradio e aggiornamenti sui nostri canali cross mediali. Grazie. Gen Z, voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti.