GenZ Voce ai ventenni di oggi
Puntata di Gen Z dedicata al rapporto tra giovani e protezione civile, con l'assessora Laura Sparavigna del Comune di Firenze. Si parla dell'impegno dei ragazzi durante le alluvioni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, dell'importanza del volontariato giovanile e delle iniziative future per coinvolgere le nuove generazioni nella protezione del territorio.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:45Presentazione dell'assessora Laura Sparavigna
- 02:06Le deleghe e il senso di responsabilità
- 05:08Testimonianza dall'alluvione di Sesto Fiorentino
- 08:22Il ruolo dei giovani nelle emergenze
- 12:22Lo stress test dell'alluvione di marzo
- 16:06Discriminazioni generazionali e di genere
- 19:01Come partecipare alla protezione civile
Trascrizione 35 passaggi
Questa è Controradio. Gen Z, voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti. Alle nove passate da nove minuti apriamo questa puntata di Gen Z di oggi dedicata a giovani e protezione civile. Saluto Leonardo Margarito, bentrovato. Buongiorno, buongiorno a tutti, buongiorno a tutte. Leonardo, annunciamo subito la nostra ospite. che ci ha raggiunto qui negli studi di Controradio, l'assessora alla protezione civile del Comune di Firenze, Laura Sparavigna, che è una giovane assessora, nonostante
la grande esperienza da consigliera comunale. l'esperienza politica la curiosità ecco del quando, a che età ti sei avvicinata alla politica, ce lo puoi dire? Penso nella maniera più classica di tutte e con una una mera constatazione a scuola mia Sceva veramente molto freddo, c 'erano i vetri fini, le aule svertucciate, i corridoi molto ampi, un po' la storia di tutti e tutti noi ragazzi nelle scuole superiori fiorentine e non solo, non ci sembrava giusto che andassi a scuola, non so se fosse la poca. passione per il greco antico, semplicemente
l'incapacità di accettare la temperatura in classe e da lì nacque la ricerca del capire come risolvere il problema della vita quotidiana e poi la battaglia del freddo l'abbiamo miseramente persa, tant'è che ancora Anche voi come redazione siete spesso stati a dare voce alle movimenti studenteschi attuali, ma da lì poi è nata la ricerca di unire geni e rigenerazioni e di far star bene le persone negli spazi normali. Quindi la volontà di entrare dentro il sistema per cambiarlo. Leonardo, questo è auspicabilissimo e anzi noi lo diciamo spesso come Gen Z. Assolutamente sì, insomma Laura è uno dei giovani volti di questa giunta e sicuramente
porta la Gen Z con sé all 'interno del Comune. Comune di Firenze, Palazzo Vecchio e porta sicuramente anche la nostra voce e anche i temi che abbiamo più volte trattato. Prima di arrivare al tema specifico, davvero fanno impressione anche le tante deleghe in capo a Laura Sparavigna. tornando un passo indietro ai mesi scorsi come è vissuto questo incarico, con quale senso di responsabilità ma anche con quali emozioni paure diciamo secondo me c'è una leva che contraddistingue le nostre generazioni
C 'è un attaccamento all 'ambientalismo e alla compressione dell 'urgenza del tema del climate change che ci rende molto più sensibili ma anche molto più proattivi e desiderosi di trovare nuove soluzioni a vecchi problemi. Tutto quello che riguarda la protezione del territorio, la cura delle città e la ricerca di un modo più sostenibile della vita non è recente, recente è l 'urgenza di trovare soluzioni. Quindi non appena la sindaca Sara Funaro mi parlò di questa della... Da una parte ero profondamente emozionata perché avevo finalmente l 'occasione di portare a Palazzo Vecchio le tante voci con cui abbiamo riempito le piazze per anni e cercare di capire come rendere
le nostre città città spugne e quindi capaci di sopravvivere al climate change. Abbiamo detto moltissimo anche con l 'assessore all 'ambiente Paola Galgani in questo caso, non è che faccio questi nomi per captacci ma è perché in giunta si lavora in squadra come in qualsiasi contesto e la protezione civile è semplicemente l 'altro lato della medaglia. dell'ambiente, quindi è un po' come per la cura del corpo, serve il pronto soccorso ma serve soprattutto la prevenzione e lì inseriamo nome di protezione civile. E soprattutto c'è stata una volontà di dare fiducia a un
giovane politica che è un po' lo spirito anche di questa trasmissione. Voce ventenni di oggi sul futuro di tutti e tutte. È inutile parlare solo di loro, di voi, ma è necessario anche passarlo questo testimone. Anche perché io sento spesso dire che i giovani sono il futuro, ma i giovani sono anche il presente e lavoriamo anche nel presente, ci sono tantissimi ragazzi e tantissime ragazze in tutti i settori che si danno un grande affare, sicuramente Per avere un cambio generazionale che ovviamente arriverà prima o poi, sicuramente anche i ragazzi devono fare esperienza, devono avere la possibilità di sbagliare.
Come io ho la possibilità di sbagliare qui utilizzando questo microfono, anche Laura avrà la possibilità. di sbagliare facendo ancora più esperienza in un compito che è sicuramente ancora più importante questo secondo me è la bellezza del sistema della protezione civile veramente è un contesto dove ogni singola persona a prescindere dall'età inagrafica a prescindere dall'esperienza sul campo, può dare una mano. È ovvio che serve formazione, serve struttura e serve qualcuno anche che coordina, ma ci ricordiamo le immagini di Campi Bisenzio, le immagini di Sesto di qualche settimana fa, delle città nel Mugello, cioè non appena succede qualcosa... c'è sempre una marea di persone
che sono lì pronte a dare una mano che sia con una vaga che sia con una idropora e questo forse, tornando anche alla domanda di prima, è un po' il senso di calore che provi quando hai la delega della protezione civile tante giovani che hanno partecipato e dato il loro contributo e che abbiamo anche intervistato durante l'alluvione del 2023 a Campi Bisenzio, durante quello che è successo a Sesto Fiorentino a marzo, sentiamo allora un'intervista raccolta proprio a Sesto Fiorentino, dal nostro Andrea Montigiani per TIF e poi la commentiamo insieme. Caterina, mi chiamo e ho 18 anni, ho compreso da due settimane.
Siamo degli studenti, tutti del Calamandrei più o meno, e ci siamo un po' a... Siamo organizzati per venire a dare una mano. Abbiamo fatto prima dei garage sotto piazza del mercato che erano in condizioni, devo dire, piuttosto disastrose. Poi qui in chiesa la situazione era molto critica, cioè almeno io oggi sono venuta qua. Volontariamente siamo venuti a dare quello che potevamo fare. A Campi siamo andati a dare una mano e sicuramente Campi era molto più disastrosa, però fa molto più effetto vederlo nella propria città. con la propria gente, i nostri amici che erano in difficoltà, quindi fa molto più effetto.
E finché non lo vedi fisicamente non ci riedi neanche a quello che sta realmente succedendo, quindi è stata una botta forte. Per questo ci ha spinto a tutti noi ragazzi a venire ad aiutare e a fare qualcosa. Un evento del genere fa veramente capire cosa sta succedendo, che sta veramente cambiando qualcosa. E io spero che ci sia un cambiamento, soprattutto anche nel fronte del clima, un miglioramento da parte anche di noi giovani. Spero ci sia qualcosa che possa cambiare veramente, perché così non
sarà secondo noi. il primo, ce ne saranno altri se continua così di eventi del genere Allora, l'intervista ci dice che la prossimità, la vicinanza alla calamità scuote le coscienze anche dei giovani non solo le coscienze ma li fa intervenire e dare una mano questo è accaduto in primis è colpito tant'è che appunto si è tornati a parlare di angeli del fango per le giovani generazioni a Campi ma anche con delle critiche abbiamo visto, insomma c 'è stata anche una volontà di sminuire il loro impegno,
avrebbero voluto saltare dei giorni di scuola, hai notato tutto questo? C 'è sempre un chiedere, un vedere cosa può esserci dietro rispetto a una volta che il giovane si attiva in qualche modo. Faccio un esempio, arriva un messaggio anche al 342 81 04 111 e ci scrivono. il climate change in aula, di liceo, come pensa di risolverlo per tutta la città di Firenze. Insomma, sono commenti che non vi risparmiano con molta serenità.
qui nessuno si sente Giovanna d 'Arco né tantomeno Atlante, semplicemente abbiamo la consapevolezza che tocca a noi scendere in campo e provare a fare qualcosa. Tra le altre delle che io ho, questo magari è un esempio ancora più calzato, è quella della cura del personale e dell'organizzazione del Comune di Firenze. Nessuno più ha l'utopia di poter cambiare la pubblica amministrazione in cinque anni saremo deliranti, in quel caso non saremo attiviste o rappresentanti della politica, ma piuttosto siamo pronti a lavorare. a terra per cercare di dare il nostro pezzettino il nostro contributo e questo non lo so
anche a te Leonardo secondo me è lo stesso input che ha spinto i nostri, ora poi siamo due generazioni diverse, sono quella dei millennial ma comunque quello che spinge le persone a uscire dalla propria casa dal proprio contesto e a dare una mano all'altra persona anche tu Leonardo non sei stato ma io mi diverto perché sicuramente guarda quello che hai detto te Chiara è stato un po' il mantra che abbiamo ascoltato in questi giorni e quando è successo anche a Campi Bisenzio lo scorso anno, quando si dice che i ragazzi hanno voluto saltare le giornate di scuola e hanno approfittato di questa situazione emergenziale per andare
aiutare le persone. Beh, io penso che se questa è la risposta delle grandi generazioni, le definisco ironicamente così, quindi nessuno si offenda, sicuramente c'è un problema, c'è un problema di comunicazione perché poi questa differenza generazionale... Io dal lato giovani non l 'ho mai sentita, se non semplicemente nel rivendicare uno spazio o anche una legittimità nei contesti in cui si vanno a mettere in campo i giovani. I ragazzi si sono messi a disposizione per una comunità. di Sesto Fiorentino e le altre che abbiamo visto essere colpite, comunque Sesto Fiorentino fa parte della città metropolitana di Firenze, quindi comunque se vogliamo cercare di avere
uno sguardo anche un po' più aperto e meno provinciale, quindi Sesto Fiorentino è come se fosse una parte di Firenze. E comunque, anche se l'intento fosse stato quello di stare in compagnia, sicuramente quello che hanno visto e quello che hanno fatto li ha fatti tornare a casa con un elemento in più di consapevolezza. Partiamo anche da questa premessa. Poi c 'è anche un tema di realtà ed è per questo che è giusto ironizzare, tra l 'altro è proprio nel DNA fiorentino, quindi prendiamoci anche in giro e stiamo sempre ben bene con i pedi per terra o piuttosto con gli stivali del fango in altri casi. è che quello che succede adesso è frutto di scelte del passato. Ora, o noi ci mettiamo
a fare una guerra in piazza su chi ha fatto bene e chi ha fatto male, ma nel frattempo tutto crolla o brucia intorno a noi, oppure semplicemente ci diamo una mano e cerchiamo di capire come... creare delle città come creare un modo di vivere che non neghi niente a nessuno e che garantisca dignità e sopravvivenza a tutte a prescindere dalla generazione. Io leggo questo, poi ovviamente è normale discutere e ma chissà anche all 'interno dei movimenti studenteschi quante discussioni ci sono, ma il punto è cercare di fare squadra e favorire l 'attivismo. L'altro aspetto che volevo su questo semplicemente dire è...
qui nessuno ha le risposte in tasca, quindi chiunque voglia partecipare, cercando di dare degli input, delle proposte, condivisione o anche delle reti costruttive, accidempoli, benvenga, incontriamoci e parliamo. Anche perché aggiungo, siccome Laura è andata a scuola, alle superiori prima di me, ci togliamo qualche anno, anche io quando ero alle superiori ho avuto lo stesso problema del termosifone che non funzionava quindi i problemi voglio dire sono sempre gli stessi poi ci sono delle competenze Secondo me la cosa bella è anche far capire alle persone chi fa cosa, chi si occupa di cosa,
perché anche questo è importante per la gente sapere chi è che è deputato a risolvere il problema del termosifone dal più piccolo al più piccolo. grande e poi riguarda quello di prima sicuramente c 'è stata una grande risposta e poi c 'è da dire che i tempi con cui sono state risolte determinate dinamiche, penso a Sesto Fiorentino, nel lavoro che è stato fatto da questi giovani, da questi ragazzi e da queste ragazze, è stato importante perché si è riuscito a ripristinare, seppur con fatica, una situazione di normalità in tempi che secondo me sarebbero stati difficili da calcolare. Ci scrivono sempre a criticare i giovani, non hanno capito che loro...
Non sono il futuro mai presente, come dicevi Leonardo e Carmen a 77 anni proprio ci scrive. Grazie ragazzi, avanti così. Vogliamo tornare ai giorni di Sesto Fiorentino e dell 'alluvione del marzo scorso. poco meno di un mese fa sono stati per Laura Sparavegna uno stress test importante sia come amministratrice che anche come persona assolutamente sì, tra l'altro ci sono alcune zone ma andiamo a Andiamo per ordine, niente ti potrà mai preparare a vedere quelle scene, cioè non c 'è verso vedere al di là del percorso di vita di ognuno di noi e quindi vedere
proprio la strada dove magari sei riusciuto, dove hai fatto... pausa tra un esame universitario e un altro, al di là del personale niente potrà mai prepararti a sentire l'amministratrice di un comune di Vaglia che ti chiama alle 3 di notte perché non sa come riuscire a garantire un posto letto alle famiglie sfollate. alla vice sindaca di Sesto Fiorentino che ti chiama per cercare di coordinarci per gli interventi di rimessa, di ripristino dell'argine, niente di potremmo preparare a quel senso di urgenza di impotenza iniziale quando la natura ci ricorda che è lei
che domina il contesto e non noi semplici esseri umani e poi anche il senso di lunghezza di alcuni interventi vorrei puntualizzare su questo, non è lunghezza dovuta a un ritardo ma come diceva anche Leonardo prima insieme diversi livelli dal quartiere al comune, la regione il nazionale, mettere insieme il consorzio di bonifica, vigili del fuoco, polizie, sono cose complesse che in tutto ciò stiamo parlando comunque di alcune ore, non tempi molto più lunghi Dall 'altra la soddisfazione che si provava nel non essere mai soli. Noi siamo stati al centro della protezione civile all 'Ulmatello, tra l 'altro togliamo l 'occasione, mi raccomando,
chiunque dovesse avere un 'emergenza per la protezione civile, il numero da chiamare. è 055 7890 in quei 72 ore praticamente passate H24 là c'era un costante e continuo via vai di tutte le forze dell'ordine coinvolto ma soprattutto di volontari stiamo parlando di oltre 300 persone che per 72 ore sono state attive su tutto il territorio provinciale, come dicevamo giustamente prima, non solo fino alla città ma tutta la città metro, per dare una mano. E tutti i quei piccoli oltre 2000 interventi. Questo è per darvi un po' anche il numero della cifra dello sforzo organizzativo.
Con tutti i piccoli interventi hanno garantito sicurezza e protezione. Ancora messaggi arrivano, bravi ragazzi, moltissimi vi apprezzano e vi ringraziano. futuro e vostro coraggio riuscirete a migliorarlo ci scrive nonna Daniela ma anche buongiorno più cose in comune con i miei figli di quelle che ho con mia madre ho sempre lottato da giovane e da vecchia tra virgolette non smetterò di farlo sono felicissima che entrino forze nuove, è bene saltare la scuola per aiutare, anche questi sono insegnamenti, tanti auguri alla giovane assessora e a tutti i giovani impegnati nei cambiamenti, ci scrive di attivismo politico, culturale in città, tu come giovane
Leonardo negli anni scorsi, giovane ventenne che cercava di proporre e Laura Sparavigna non solo come giovane, ma Ci metto anche il carico di genere perché non ci nascondiamo dietro un dito, soprattutto quando si sale in termini di ruoli e competenze, si va a inclinare quel tetto di cristallo. Vi dite quanti e soprattutto se ci sono... sono stati dei commenti o delle percezioni sminuenti nei vostri confronti, proprio dovuti all'età e al genere, Leonardo? Ma guarda Chiara, questo lo sai meglio di me perché purtroppo la risposta è affermativa
nel senso che… sicuramente ci sono stati in questi anni, poi io faccio anche una parentesi, nel senso io ho cominciato come anche ho cominciato a laurea ero veramente piccolo, avevo 16 anni 15 anni, quindi insomma da lì parti le prime cose, poi quando cominci a costruire la dimensione nel mio caso un po' più culturale, sociale per Laura un po' più politica è chiaro che poi nel momento in cui ti esponi ti vai a scontrare con il giudizio della gente seppur giovane e piccolo riconosco questo potere alle persone di poterti giudicare, perché nel momento in cui ti esponi
ti metti anche a disposizione di critiche e complimenti. Dopodiché io penso che una persona quando riesce ad essere se stessa sintesi di tante idee che ha intorno, è il più grande risultato che puoi ottenere. Nel momento in cui ti porti avanti questo, indipendentemente dalla legittimità delle critiche, secondo me stai facendo un buon lavoro perché non è mai il tuo io il tuo ego che va avanti ma è l'insieme di tante cose che te percepisci perché io l'ho detto tante volte
secondo me noi siamo un po' un punto di sincretismo tante cose per dire che io sto ascoltando Laura e sto conoscendo cose nuove, un domani se mi troverò a situazioni del genere so come comportarmi, come consigliare altre persone e quindi poi le persone ti prendono come punto di riferimento così come hanno preso in questo caso lei in questa situazione di emergenza. Laura Sparavigna in continuazione se faremo raccogliere un libro magari un giorno lo faremo, magari un giorno lo faremo perché quelle verranno dopo di noi, non gli toccherà lo stesso destino e poi è un po' l'obiettivo
del fare squadra e del cercare sempre di unire genere e generazione in questo, ma io vedo sempre un po', ho cominciato a vivere le istituzioni grazie al supporto della cittadinanza perché le istituzioni non sono mure inespognabili. Ci sono i momenti in cui ci sono la fase dell 'alternanza democratica, le persone si possono candidare e questo lo dico non per farla preziosa ma per ricordare che tutti e tutti possono volendo partecipare al gioco della democrazia, anzi sarebbe auspicabile. Io vedo un po' questi estremi, da una parte c 'è l 'effetto panda e quindi il giovane viene osannato come se fosse una natura misologica, che poi chi è e cosa fa non si è ben capito, lasciamo che sia la sociologia
a definirlo, e dall 'altra abbiamo l 'estremo invece del costante... per cui ci si aspetta che nell'arco di un'ora si possa risolvere qualcosa che sia stratificato in cent'anni serenamente ci muoviamo nel mezzo e proviamo a fare la nostra parte ognuno per quello che può quello che io trovo particolarmente fascinante ma perché è miope per il benessere collettivo, è questo costante e continuo sminuimento che rende in realtà giovani, soprattutto il genere femminile e anche alcune culture migratorie, un po' all 'interno di un unico grande gruppo di persone. persone che subiscono discriminazioni, cioè a noi tocca sempre fare un pezzettino in più,
o per dimostrare quello che sai, o per dimostrare perché hai avuto il diritto di stare a quel tavolo e questo crea degli effetti negativi. Un esempio banale, parliamo anche del bilancio, da far capire che le politiche per promuovere l'occupazione giovanile, per promuovere la parità di genere all 'interno dell 'organizzazione familiare, è qualcosa che danneggia direttamente il giovane e la donna, ma è qualcosa che poi danneggia in maniera complessiva, è un po' l'esempio della bici. per farla funzionare siamo tutti gli ingrenaggi siamo in conclusione perché siamo a ridosso del giornale radio di Popolare Network tornando alla protezione civile
e a come avvicinare le nuove generazioni al mondo del volontariato ci risaranno anche delle prossime iniziative che sul territorio verranno messe in campo. Assolutamente sì, quindi chiunque voglia partecipare alla protezione civile cercate l'associazione più vicina a voi iscrivetevi, fate il corso di formazione e noi ci vedremo piazza per piazza Grazie alle iniziative, nel mese di aprile inizieranno e magari perché no potrete essere ancora una volta accanto a noi contro il radio come sempre in quello che avviene in città, faremo il primo incontro con il gruppo dei giovani da protezione civile da cui poi nasceranno nei prossimi mesi. iniziative che coinvolgeranno tutta la cittadinanza
al signore di prima grazie per lo stimolo, forse il riscaldamento non l'abbiamo avvento Leo questo va detto, però abbiamo imparato a fare qualcosa e cioè a attivarci dal basso con la Tampon Tax ci siamo riusciti riducendo l'IVA su prodotti igienico-sanitari Leonardo ha avuto altre conquiste sul territorio e chissà tra quelli che ci ascoltano quante cose ci sono. Fate sentire la vostra voce, portate avanti le vostre idee, noi speriamo di mantenere alta anche l'attenzione e le microfono su tutto questo 9 e 28 minuti, Gen Z termina qui ma tornerà tra due venerdì continueremo a parlare di giovani e
volontariato perché lo faremo anche con delle esperienze e delle scelte di ragazzi e ragazze che si mettono a disposizione collettività in maniera del tutto gratuita ma arricchente da tanti punti di vista e vogliamo raccontare queste storie. Grazie all'assessora Laura Sparavini e buon lavoro. Grazie a voi. Ciao. Gen Z voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti Grazie a tutti.