GenZ Voce ai ventenni di oggi

22 novembre 2024 · 23 min

Ines Wasif, ballerina e performer pratese di 24 anni con origini marocchine, racconta la vivacità culturale giovanile di Prato e le difficoltà di dialogo con le istituzioni. Si analizza il confronto tra Prato e Firenze in termini di spazi per i giovani, integrazione multietnica e offerta culturale. Emerge la necessità di creare ponti tra le iniziative giovanili e il sostegno istituzionale.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione di Ines Wasif
  2. 02:06Prato città multiculturale e laboratoriale
  3. 03:01Identità pratese e marocchina
  4. 06:02Offerta culturale e integrazione a Prato
  5. 10:02Comunità cinese e integrazione
  6. 12:02Scuola e formazione dell'identità
  7. 14:02Firenze invivibile vs vivibilità di Prato
  8. 16:02Rapporto con le istituzioni e spazi giovanili
  9. 18:02Mancanza di traduzione politica delle istanze
  10. 20:02Tentativi di dialogo e mobilitazione privata
  11. 22:02Conclusioni e progetto asse Prato-Firenze
Trascrizione 40 passaggi

nove passate da cinque minuti ci siamo lo studio l'acquario di Controradio si è riempito Gen Z voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti e tutte, saluto innanzitutto Leonardo Margarito che conduce con me la trasmissione. Buongiorno, buongiorno a tutti e tutte. I nostri ospiti, allora intanto saluto e do il bene. ritrovato al collega e corrispondente Giorgio Bernardini. Ciao Giorgio. Buongiorno a tutti. E la nostra ospite, la nostra testimonianza di oggi, la nostra Gen Z che viene da Prato, Ines Wasif. Ciao, buongiorno.

Perché oggi andiamo a Prato. Finalmente, sì, perché siamo un po' a Firenze centrici, anche se c 'è tanto da parlare rispetto a Firenze, come dovrebbe cambiare per essere una città a misura di giovani. Però è bello anche raccontare cosa c'è fuori per poter anche imparare. magari da fuori e portare a Firenze siamo una sorta di uditori sì, i fiorentini sono troppo chiusi quindi bisogna aprire un po' anche la mente e lo sguardo verso quello che c'è intorno Giorgio, come siamo arrivati a Ines nel pensare una trasmissione missione che ci portasse a Prato

con un occhio giovane di una persona che ci è cresciuta anche in qualche modo professionalmente è proprio così, ci siamo arrivati con la tecnica che conosco quella della cronaca, ho interrogato più fonti, le ho incrociate, ho cercato di capire che cosa rappresentasse la Genzia Prato e ovviamente senza rivelarle come si conviene queste fonti sono arrivato ad individuare questo nome che si è stagliato nella scena pratese Ines Wasif che in realtà è una ragazza

che per tanti versi rappresenta quello che è il fermento e sono molto contento che il vostro atteggiamento sia di Ascolto, è molto bello. Il fermento pretese ovviamente è con tutto quello che può non andare bene e andare bene e lo rappresenta in molte delle caratteristiche che compongono la sua personalità e anche ovviamente quello che lei fa per... vivere e le sue passioni e allora Ines hai già fatto parlare di te in città e non solo, però facciamo una breve autopresentazione tu hai 22 anni

24 è cresciuto però fa sempre parte della generazione Z sei una ballerina? sì esatto, ballerina e performer sei nata, cresciuta a Prato che origini hai? allora sono nata a Prato e i miei genitori sono marocchini, ho un fratello, una sorella, sono entrambi nati in Marocco e io invece sono l 'unica nata qui in Italia. Siamo una famiglia super integrata, quindi super occidentale, super pratesi, ci piace molto la città. Sì, è la verità.

Ti senti pratese? Sì, sì, anche marocchina assolutamente. Sì, sì, sono proprio la via di mezzo giusta. Sì, almeno mi sento così. Che impressione hai di Prato? Come città ti corrisponde nella tua crescita, ma come ragazza che vive in una città in cui vorrebbe anche avere delle sue attività in ambito artistico e culturale? Sì, allora a Prato sicuramente… Ho avuto l 'opportunità di conoscere moltissime persone che mi hanno introdotto soprattutto nell 'ambito artistico, quindi sia da un punto di vista di ballo che proprio

di musica, c 'è proprio un sottobosco culturale. molto molto profonda a Prato. Ovviamente le cose da migliorare come tutte le città sono molte, visto che la potenza giovanile è tanta, è forte, però ancora non c 'è tanto spazio per potersi effettivamente esprimere, sia spazi fisici che proprio da un punto di vista istituzionale, comunale, ancora non c 'è molto ampliamento, molto sguardo verso i giovani, però la voglia di fare c'è.

Io ho sempre avuto l 'opportunità di vedere eventi nuovi, conoscere nuove persone, sia in molti contesti della città, quindi a me io sto bene. Giorgio, è una città laboratoriale e sempre aperta. e con grandi capacità e potenzialità di sviluppo conviene rispetto alle riflessioni che faceva Ines? Assolutamente sì, per due motivi, il primo è quello che tu sottolineavi, è laboratoriale scusate, perché e ovviamente incrocia tante culture diverse, lo fa sempre più spesso, e invece l 'altro aspetto è questo, mi piace anche sottolineare la risposta che ha dato Ines,

mi sento pratese, mi sento anche marocchina, come se le due cose non fossero possibili. Ma come se fosse anche una cosa da sottolineare, contemporaneamente è possibile sentirsi entrambe le cose, sembra una cavolata, ma nonostante lei non abbia la nazionalità marocchina, ha detto una cosa molto importante, questa è cultura, sentirsi di un paese. La seconda cosa che dicevi invece è che non entra in contrasto ma è la realtà e questa, cioè Prato anche nei numeri cresce così velocemente che è molto difficile poi dare sfogo e spazio, come diceva Ines, a molte di queste pulsioni. Quindi non è che tiriamo addosso la responsabilità a qualcuno,

però è la verità. Prato è molto effervescente e dall 'altra parte fa fatica a digerire tutte queste iniziative. che ci sono, solo Ines, quando l'ho chiamata mi ha raccontato dodici cose che fanno e ho detto calma, facciamo questa cosa in questo spazio non riuscivo più neanche a tenere tutti a mente quindi è complicato Leonardo, anche tu molto prolifico nelle tue idee e nei tuoi progetti, solo che secondo me rispetto a Firenze non si può fare un parallelismo rispetto a questa effervescenza. Sai che sono due dimensioni diverse, però c'è un'analogia che ho sentito

Nelle parole di Ines che è vera, cioè il fatto che ci possa essere un movimento importante nelle città, in questo caso Prato, ma anche Firenze, sicuramente non c 'è la stessa risposta a livello di spazi, a livello di opportunità. Quindi sicuramente questo a volte limita anche la creatività, la fantasia e anche la volontà dei giovani di oggi di mettersi in gioco in determinati campi, in questo caso culturali, sociali. offre un po' di più il fatto che è una città troppo vocata al turismo e quindi troppo vocata a ciò che viene da fuori, mai a quello che abbiamo dentro, Prato è già una

dimensione diversa secondo me, quindi sì è difficile fare un paragone. Però sicuramente se si vanno a scoprire tutte le dinamiche di quartiere, queste cose esistono, ci sono tante piccole realtà. Il problema è che non possono funzionare da sole. Devono funzionare anche con l 'aiuto, diceva bene, delle istituzioni, ma allo stesso tempo anche da chi poi mette a disposizione spazi, opportunità economiche, opportunità anche legate al sviluppo di questi progetti. Certo, certo. Ines, da…

operatrice culturale diciamo nelle tue progettualità anche a ragazza che invece vuol divertirsi e frequentare le attività che la città propone raccontaci un po' quali sono gli stimoli che segui anche nell'affrontare un weekend, un fine settimana in una città come Prato? Allora, sicuramente l 'istituzione che vive è via Sette Soldi, quella un pochino più vive, è proprio il centro della città in cui è pieno di... di locali, lunch bar, cocktail bar, cui la maggior parte dei giovani si ritrovano poi lì a fare bevuse, insomma è un po' il fulcro, il cuore del centro.

Poi ci sono anche molte altre attività come il capanno, Capanno Blackout, dove lì organizzano molti concerti, anche l 'anno scorso sono arrivati a organizzare anche una novantina di concerti in un anno, quindi comunque sono molto attivi anche da un punto di vista musicale. Per il resto ci sono vari eventi invece spot, alcuni li organizzo anche io per prima, quindi c 'è Rigasoni che è un format che organizzo io insieme al mio gruppo, insieme alla mia associazione. è una serata più queer, quindi più

incentrata per la comunità LGBTQIA+. Essendo una città, Giorgio, tra le più multietniche d'Italia, l'offerta, anche il pubblico, insomma, è... È interessante da analizzare. Sì, molto interessante, anche se devo essere sincero, mi aspettavo in questi anni che sono cresciuto a Prato di trovare una maggiore integrazione da questo punto di vista. Questo forse è un... un punto ancora difficile da affrontare, nel senso che spesso l 'espressione festiva delle culture

non è proprio integrata al 100%, faccio un esempio su tutti, la cultura più famosa probabilmente numerica. pubblicamente a Prato quella cinese, ed è complicato in realtà partecipare, almeno per me, poi magari sentiamo anche Ines che è molto più giovane, quindi nella genzetta magari si trova questa cosa, è più difficile partecipare a feste organizzate da... persone cinesi da parte di italiani. Certo, è più d 'uso trovare culture del Mediterraneo che si mischiano a Prato, un po' più complicato invece quando si tratta di culture...

intercontinentali, certo non c'è uno steccato assoluto, però rispetto a quello che tu hai chiesto cioè il vivere il weekend, la notte ecco questo io ancora lo vedo uno steccato forte in città Ines che ci dice? Poi hai amiche o amici cinesi? No, no, no, ce li avevo alle superiori, non sono più in contatto con loro, perché io ho fatto il liceo linguistico a Livi, che è praticamente nel centro della Chinatown. Non c'è un percorso amicale. relazionale extrascolastico è complicato ma perché vivono uno stile di vita

ancora molto vicino alla loro cultura quindi poi io non ho mai avuto nessun tipo di situazione in cui ho visto un muro proprio di integrazione per fortuna, ho sempre parlato, ho avuto molti scambi anche nei posti che frequentavo lì intorno alla scuola, però poi sì, gli eventi sono super privati, tipo proprio a interparti segreti, non sono molto accessibili. Questo è uno scatto che ancora la città deve fare, ora magari ci rifletteremo anche con quale tipo di supporto e di politiche.

Leonardo, tu hai a che fare con... tante anche realtà generazionali anche bambini molto piccoli che frequentano classi davvero multietniche nel contesto del centro storico ad esempio forse dal punto di vista invece della vostra fascia generazionale Che tipo di relazioni hai anche con ragazzi di altra provenienza? No, diciamo che questo secondo me è un problema un po' dell'Italia, ecco io lo voglio portare su un piano nazionale, cioè io credo che oggi noi in Italia facciamo fatica a... capire e a integrare

quello che è diverso da noi, frutto secondo me anche di un linguaggio sbagliato, perché poi parte tutto da lì io per la mia esperienza personale me ne accorgo cioè è vero che poi quando si ha vent'anni si ragiona Quindi si capiscono che questi sono problemi che in verità vengono creati ma che non esistono perché poi alla fine se siamo in un contesto, indipendentemente da dove si proviene, siamo una comunità di persone che appartengono a una città, a una città. quartieri, quindi comunque siamo in quel contesto lì. Il punto secondo me più difficile avviene

nella fascia quando si esce dall 'elementare, quindi dall 'inizio della prima media fino alle superiori, dove il ragazzo… si forma in quella fase un po' adolescenziale dove la coscienza comincia a farsi sentire, dove si comincia a capire che c'è qualcosa di diverso nel mondo e lì secondo me grande ruolo lo deve avere la scuola, ovviamente la famiglia La scuola, il contesto sociale in cui vivi e spesso e volentieri avvengono tanti fenomeni, oggi ne sentiamo tantissimi, di ragazzini provenienti da qualsiasi parte del mondo che vengono quasi emarginati perché appunto diversi.

Questo è importante, ci rifacciamo anche a una riflessione che facevamo rispetto alla sicurezza, il report d 'Italia oggi diffuso nei giorni scorsi e l 'intervista realizzata con la Fondazione Caponnetto rispetto alle bande. di strada e alla mancanza di luoghi di comunità dove approcciarsi con una modalità che sia lo stare insieme e non per forza per superare i limiti, ecco mancano queste situazioni comunitari che vadano oltre l'attività sportiva, faccio un esempio. Diciamo che almeno noi della nostra generazione cerchiamo di crearceli,

perché appunto non ci vengono proposti, quindi io ho fatto parte anche di collettivi. come il collettivo 50 -900 che si impegnano proprio per cercare di creare questi spazi qua. Io con l'associazione che sto creando adesso vogliamo fare esattamente questo, quindi proprio creare uno spazio sia... sia fisico però appunto mi dicevo prima andiamo sempre poi a ricadere in luoghi privati quindi tutte le spese ricadono su di noi, tutti i rischi ricadono su di noi però ormai si fa anche perché il collettivo 5900 ha svolto un ruolo importante

negli ultimi anni su questa propulsione della Gen Z, sono contento che l'hai nominato, non sapevo nemmeno ne facessi parte, ma... Eh sì, sì, ne facevo parte, sì, sì, ne ho fatto parte. Tanti ragazzi hanno fatto tante cose culturali. Sì, sì, insomma... Interessante perché ci aprite delle finestre anche per dar modo poi di seguire questi percorsi e raccontarli, ci scrivono al 342 81 04 111, sono stato al Politeama un venerdì sera, sono rimasto sorpreso dalla vita che c 'era nella zona. di via Garibaldi, attività per cittadini di varie fasce, non intossicate da offerte solo per turisti

condividete vedo che annuiamo allarghiamo le braccia e quello che ci siamo detti anche venendo qua insieme con Ines dicevamo questa cosa che purtroppo Firenze dal nostro punto di vista è invivibile, cioè non ci vivremmo mai questa è la verità hai ragione condivido questo ho lanciato una bomba Io purtroppo ho un problema e sono un fiorentino incallito, però ti do ragione, io ho la fortuna come Chiara di abitare in un quartiere che è l 'Oltrarno, che è forse l 'unico quartiere del centro storico che resiste a questa...

data difficile da gestire, però anche lì stiamo vivendo una grande fase di trasformazione e se nella periferia la qualità della vita secondo me è migliorata, ti faccio degli esempi, Novoli, quartiere di San Donato, universitario, ma anche... il quartiere 4 nella zona dell'isolotto cioè secondo me la qualità della vita sta migliorando il centro storico sta vivendo proprio un po' una vita al contrario nonostante però si dice che stiamo migliorando e questo sicuramente Poi quando uno viene da fuori, in realtà come Prato, sicuramente ne sono l 'esempio, dicono ma questi sono pazzi, sono masofisti.

Ci mancherebbe poi non so cosa ne pensa Ines e ti lascio subito una parola chiara che magari vuoi proseguire su questa, che non è una polemica sterile. però la verità è che non c'è nessun attacco. Noi amiamo Firenze, almeno io amo Firenze. Il punto è che il centro storico delle città, che sia Prato, Firenze e Livorno, o tutto quello che vi viene in mente, è di tutti, non solo di chi lo abita. Quindi io concordo con te su questa qualità delle periferie, probabilmente essendo il centro un luogo anche di aggregazione rispetto a tutto quello di cui abbiamo parlato precedentemente, non solo per i giovani, ora abbiamo citato il Politeama che è lì a due metri da Via Sette Soldi, ma ci sono tanti soldi.

tante cose in centro a Prato di questo tipo, ecco, ci accorgiamo, venendo spesso, non da fuori, perché Firenze è anche la nostra città, frequentandola tutti i giorni, io collaboro con voi, Ines fa l'Accademia qua a Firenze, ci accorgiamo che il centro... non è più di Firenze su questo purtroppo non posso darti ragione esatto, allora ci scrivono ancora riguardo a Prato c'è un altro punto interessante lo spazio anarchico associazione culturale, conosci Ines? sì, sì, sì, lo conosco Anche lì però è uno spazio privato, quindi non è a gestione comunale. Ecco, a questo proposito, il rapporto poi lo chiederò anche a Leonardo, con le istituzioni, tu

sei tanto mobilitata anche, lo capisco da quello che hai detto, che racconti nel creare realtà, situazioni anche associative e poi però come si interloquisce con il pubblico che potrebbe dare delle opportunità di spazio e di voce? Beh è difficile, è difficile prima di tutto… entrare proprio in contatto con loro e riuscire proprio ad avere, ad essere un po' ascoltati, cioè non voglio essere troppo severa, però purtroppo nell'ultimo anno e mezzo in cui veramente mi sono impegnata nel cercare di ampliare. ampliare di più la scena artistica pratese con il mio lavoro,

mi sono accorta che è veramente difficilissimo, cioè è complicato riuscire a parlare e avere un dialogo con i consiglieri appunto che... che si dovrebbero occupare dell 'ambito, è molto difficile prendere uno spazio in affitto, ad esempio Officina Giovani che dovrebbe essere il centro culturale, ha proprio il nome anche che richiama a chi si dovrebbe rivolgere. è chiuso per lavori da giugno fino a non si sa quando cioè io l'anno scorso sempre con il mio gruppo avevo firmato anche tutta una serie di spettacoli che dovevamo organizzare lì

abbiamo provato a riproporli a rimandarli ma a causa di questi lavori non è possibile, quindi è veramente difficile. Spondo una porta aperta, io non posso che dargli ragione perché ti capisco in quello che io cerco di fare a Firenze È già anche più complicato, però ti dico che i problemi sono gli stessi, cioè nel senso non si riesce mai a creare… ecco la cosa che manca è il ponte, il ponte tra chi crea e chi potrebbe darti la possibilità di sostenere. a quello che uno crea.

Credo al collega, ma Giorgio, perché noi ci ragioniamo su questa mancanza di capacità di tradurre quelle che sono le istanze, perché si dice tanto, soprattutto da dopo la gestione pandemica, ascoltiamo i giovani, ascoltiamo i giovani. facciamoli parlare, poi però quando parlano chiedono e vogliono spazi manca la traduzione in politiche è così, viene visto probabilmente anche da noi più grandi cieli spesso come una concessione e non come un diritto questo forse è il grande problema culturale

sembra quasi che si faccia un favore a questi ragazzi che vogliono esprimersi o che vogliono portare avanti alcuni delle loro sostanzialmente creazioni invece c'è un problema tecnico che proprio io ravvedo nella politica anche insomma ci si comporta anche nel mondo della politica molto più con molta più attenzione verso su alcuni fenomeni sociali che riguardano tutti e un po' meno su alcuni fenomeni culturali e sociali che riguardano specificamente i giovani. In realtà si fa tanta retorica su questo, io lo dico anche a livello italiano, purtroppo si fa difficoltà

a trasmettere. Adurre anche nei consigli comunali, come si diceva prima, o per l 'appunto con un comportamento amministrativo, una reale attenzione verso i più giovani. Forse questo, ve lo voglio dire, dipende anche dalla nostra età, ovvero dalla nostra età media. cioè siamo un paese molto vecchio il più vecchio del mondo siamo il Giappone, siamo secondi o primi a secondi degli anni e quindi questo probabilmente risponde anche a questo tipo di esigenze sì, mi sento di aggiungere su questa cosa che probabilmente essendo che l 'età media è molto alta non si riesce a comprendere quelle che sono le esigenze di oggi

cioè si riesce sempre a svicolare avendo sia un comportamento anche una incapacità di comprendere Quello che uno chiede è sempre rivolto al passato, come se il mondo non andasse avanti, non si sviluppasse, non crescesse e comunque non cambiassero anche le esigenze. Ines, concordi? C'è una manifestazione di disponibilità, però poi… Poi si ragiona con una mentalità che non corrisponde a quelli che sono gli stimoli che voi proponete. Sì, sì, no, cioè concordo pienamente. L 'unica cosa proprio su cui vorrei fare attenzione è che molto spesso quando poi, diciamo, si...

si pone il problema, la maggior parte delle volte, almeno a me personalmente o alle persone che conosco, che lavorano nell'ambito, viene detto, eh ma ne avete parlato? Ma avete detto, cioè, sì, tante volte, e qui dicono, eh ma dovresti provare... Ma perché non hai provato invece a prendere questa direzione diversa? I tentativi negli ultimi anni sono stati tantissimi, quindi ormai le occasioni di dimostrare l 'interesse, almeno dal mio punto di vista, l 'hanno avuto. infatti, ci mobilitiamo privatamente. Giorgio, mi par di capire, tirando le conclusioni di questa trasmissione,

siamo al termine che abbiamo di fronte, due giovani determinati, propositivi, con tante idee e anche capacità di sostenere. di creare un'aggregazione intorno io direi se sei d'accordo di aprire diciamo qui da Gen Z dai microfoni di Controradio dai nostri canali cross mediali un asse Firenze Prato che possa dialogare con le istituzioni per davvero di portare dei risultati in termini di risposte. Assolutamente, devo dire che questa è un 'iniziativa che insomma mi permetto di sottoscrivere per primo e soprattutto anche sensibilizzando quelli che hanno la nostra età perché in realtà dobbiamo essere noi primi a

farci portavoce di far capire questa esigenza che hanno i ragazzi più giovani, far capire agli altri che i ragazzi più giovani non sono solo il nostro futuro ma anche il nostro presente e questo è bello e qua lo scopriamo ogni volta in questa trasmissione di Genzi di Controradio Quindi cerchiamo di farci portavoce di questo asse Prato -Firenze che, insomma, ricordiamolo, sono le due più grandi città della Toscana. Eh sì, e poi ricordiamo anche che pur avendo parlato tanto di sicurezza in questa trasmissione di tematiche che riguardavano la cronaca, La criminalità, le percezioni anche dei giovani rispetto a queste tematiche oggi abbiamo parlato con voi di cultura, di offerte, di spazi ed è importante, è l 'ossigeno

anche per prospettive future di rigenerazione urbana. certo, in cui mi sento di dire insomma che sia Prato che Firenze si stanno predisponendo positivamente perché insomma ci sono come sappiamo molto bene un sacco di programmi culturali, speriamo che questi programmi che derivano anche dalla traduzione di alcuni voleri dell'Europa siano sempre più coinvolgenti anche nei confronti appunto della generazione Z Leonardo, apriamo questo percorso all'interno della nostra trasmissione ringraziamo davvero Ines Wasif per essere stata con noi, ti seguiremo attività, anzi ci darai modo di

conoscere di più Prato così come sta facendo in maniera ineccepibile il nostro Giorgio Bernardini, grazie ancora. Grazie a voi. Grazie. Ciao. stai ascoltando Controradio non perdere niente di ciò che accade Controradio è cross