GenZ Voce ai ventenni di oggi Giovani, moda, acquisti e second hand
Puntata dedicata a moda, acquisti e sostenibilità con Marta Pintus di Mau Concept Benefit Company. Si parla di consumo consapevole, second hand, produzione Made in Italy e del progetto My Own Action per il riciclo di sneakers usate. I giovani della Gen Z si confrontano sul dilemma tra sostenibilità e accessibilità economica negli acquisti.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 01:05Progetto My Own Action e raccolta sneakers
- 04:22Società Benefit e impegno ambientale
- 07:08Interviste ai ragazzi su moda e sostenibilità
- 11:02Comunicazione e coinvolgimento dei giovani
- 13:42Second hand e portale di vendita
- 16:02Consapevolezza negli acquisti
- 18:22Ricerca su materiali ecocompatibili
- 19:50Conclusioni e prossima puntata
Trascrizione 36 passaggi
Gen Z, voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti. passate da cinque minuti si apre la puntata di questo ventidicembre di Gen Z con il nostro Leonardo Margarito ben trovato buongiorno buongiorno a tutti e tutte abbiamo anche un ospite Marta Pintus manager della Benefit Company Mau Concept, buongiorno Marta. Buongiorno, buongiorno. Mi è stato detto fuori dai microfoni eh dietro i microfoni che è anche un'ascoltatrice, uno fan
di Controradio. Assolutamente sì. Ci fa molto piacere perché insomma anche dal punto di vista generazionale. Eh sì eh sì ormai contro radio è sempre stata e lo diventerà ancora di più una radio trasversale. Trasversale trasversale anche per le età e non solo. Ma il tema di oggi qual è? moda, acquisti e second hand, tra idee imprenditoriali e sostenibilità economica e ambientale. Siamo partite da alcune riflessioni e necessità di capire Leonardo. Eh sì, è un momento molto difficile per questo settore, lo abbiamo detto in passato, e purtroppo lo stiamo vivendo anche nel presente e quindi ci è sembrato
giusto anche invitare quest'ospite che oltre ad essere una bravissima detta ai lavori è una persona che ci può dare un po' lo specchio di quella che è la realtà. È un progetto, un percorso, una filosofia possiamo dire anche di produzione, My Own Action, diciamo l 'acronimo, un programma di raccolta di scarpe usate, ci spieghi un po' il contesto? e l 'idea dalla quale siete partiti per arrivare poi dove anche in termini di offerta sul mercato? Allora, la nostra azienda nasce moltissimi anni fa e già aveva intrapreso un percorso con una fondazione
che andava a finanziare parte di progetti di riqualificazione urbana, per esempio il parco a Montecatini, il campo da basket di Bibbiena, sono stati finanziati in parte anche con una nostra raccolta fondi. Nel 2016 però l 'Italia ha promosso una nuova forma giuridica per le aziende che è la società Benefit. e noi abbiamo aderito a questa forma giuridica specifica nel 2022. Le società benefit hanno all 'interno del proprio statuto, devono
dichiarare quali sono degli obiettivi. per restituire parte dei loro profitti al territorio, alla società e all 'ambiente. Quindi è un impegno che viene dichiarato all 'interno dello statuto, quindi è un impegno che prendiamo con la società. Uno dei progetti che noi portiamo avanti è la My On Action che è questa raccolta di sneaker usate di qualunque marca, noi le raccogliamo con delle box oppure che vengono messe sul territorio alla realtà
che hanno voglia di aderire a questo progetto insieme a noi oppure noi facendo una raccolta domestica, porta a porta, le persone possono... possono scriverci e noi gli mandiamo un nostro partner, un corriere che utilizza solo mezzi elettrici per fare la raccolta e noi ci occupiamo di raccogliere queste sneaker e mandarle ad ad un 'altra azienda che si occupa del riciclo delle suole di gomma, quindi i materiali come la pelle della somaia, purtroppo le snicker sono alcuni...
tra gli accessori moda per quanto sono usatissime hanno degli impatti molto importanti questo è un aspetto che un giovane forse non conosce però sono Sono anche degli strumenti di moda fortemente usati dai ragazzi e dalle ragazze. Assolutamente sì, chiaramente ora gli sneakers stanno andando alla grande rispetto a quello che magari poteva essere il recente passato. Certo è che quando poi ci sono prodotti come questi, dove oggi noi ragazzi stiamo molto attenti a quelli che possono essere eventuali impatti, il
fatto che comunque ci sia un brand così giovane del territorio... non soltanto a produrre ma anche a promuovere delle attività così belle anche a scopo, possiamo dire, benefico rispetto a quella che è poi la realtà territoriale, una cosa molto bella. Tu hai detto noi giovani stiamo molto attenti. alla storia dell'acquisto da un punto di vista di etica e di sostenibilità. È veramente così? Siamo andati un po' attraverso anche il sostegno e la collaborazione di TIFF e della nostra Lucia Gemignani a chiedere direttamente a loro. Sentiamo il video
che vediamolo anche sui nostri canali cross mediali che trovate anche su Instagram e TikTok di Tiff e poi lo commentiamo insieme. prezzo e convenienza piuttosto che la sostenibilità. Tuttavia il 40% dei consumatori dell'agenzia e dei millennia afferma che l'impatto ambientale è un fattore estremamente o molto importante nelle loro scelte d'acquisto e il prezzo. Tante volte i brand più legati all'aspetto ecologico costosi. Il problema è che chi fa le cose sostenibili non si rende conto che magari dall'altra parte non tutti lo possono acquistare. Magari soprattutto per persone
giovani è difficile potessero permettere. Il dilemma dei ragazzi è comprensibile come posso vestirmi in maniera a sostenibile e a prezzi abbordabili, molti di loro trovano risposta nel thrifting, ovvero lo shopping di seconda mano. Quando trovo un mercatino dell'usato mi ci pionzo subito. Tendenzialmente magari un prodotto che costa tanto vado a ricercare magari su un sito secondario per spendere meno. Saldi e Black Friday sono fenomeni che hanno alimentato per anni il consumismo del settore della moda, ma anche Caravita ha fatto la sua parte. Le volte in cui faccio proprio shopping tanto saranno due, cioè prima dell'estate e prima dell'inverno. Di solito quando mi serve compro perché o mi si è rotto quello che ho fatto, già avevo perché magari una cosa non mi sta più per necessità non
sono una di quella che se ci sono gli sconti allora deve comprare per forza secondo il rapporto dell 'agenzia con la moda è complicato sostenibile e a me drifting. Dall'altro però è continuamente bombardata da haul, dv e feed check sui social e non essere influenzati non è così semplice. Abbastanza comunque perché i social di solito creano le mode. Sono ragazzi che mi piacciono fisicamente o per come si Si vestono tendo a cercare anche nei negozi o nei siti magari qualcosa di simile, inevitabilmente l 'influenza c 'è. Secondo me è anche inconsapevole. Quindi cos'è che vorrebbero i ragazzi?
Se non avessi un budget cercherai cose sicuramente per ricercate. Che ci fossero più brand più attenti all 'aspetto ecologico, ma che fossero più alla portata di ragazzi giovani. Tipo quei negozi in cui te porti una cosa, c 'è tipo un capo, e c 'è lo scambio con un altro. Io ti porto un paio di jeans e non... non mi sta più e prendo qualcos'altro e mi sta leggando, però non so se c'è in Italia. Tu cosa vorresti? Allora, questa è la domanda alla quale stanno partecipando soprattutto gli utenti di Instagram e TikTok di TIF, grazie alla nostra luce
Lucia Gemignani, Marta Pintus, un commento a caldo su tutti questi contributi, mi par di sottolineare che emerge la necessità del binomio sostenibilità -accessibilità economica. Più che comprensibile quello che i ragazzi dicono, è vero anche che la qualità, per arrivare a un certo standard di qualità, ci sono delle lavorazioni che purtroppo vanno... Contro a quella che è un 'accessibilità completa, perché possiamo andare a lavorare su quello che è il Life Cycle Assessment, ovvero comprare
meno prodotti ma di qualità che hanno una durata. È una durevolezza di vita molto più lunga, perché se voglio andare a fare delle lavorazioni dove impiego meno acqua per la produzione, noi per esempio facciamo l '80 % della nostra produzione è in Italia. Questo comporta dei prezzi più alti, però mi permette anche di essere sicura sul trattamento dei lavoratori, su certe norme, meno emissioni. Quindi lavorare con qualità in certi ambienti e
in certi aspetti è molto più dispendioso rispetto a lavorare… Ci sta dicendo Marta, Leonardo, che non è… È solamente una questione di acquisto, ma proprio il cambiamento anche di un modello di pensarsi come consumatore. Sì, nel senso ragazzi, il tema è questo, cioè a livello pratico noi si bada sempre... al prezzo finale di un prodotto, ma non si capisce mai cosa c 'è dietro a quel prodotto. Quelle che sono state le voci che abbiamo sentito sono tutte corrette, è quello che dico anch 'io quando vedo i prezzi di 200 -220 euro per una sneakers, però dobbiamo capire
Cosa c'è dietro a quel prodotto? Un'azienda che si propone di fare… Scusa se ti interrompo, in realtà questi sono prezzi per prodotti che dietico non hanno niente, ce ne sono tante realtà. Se io guardo soltanto il prodotto finito e non mi accorgo che per poter avere l '80 % di lavorazione in Italia ci sono dei costi che per le aziende non sono sostenibili perché c 'è il tema economico. che hanno pagati questi dipendenti e lavorano in queste aziende, perché se l'azienda ha lo scopo che loro promettono al cliente nel loro statuto e dicono noi
vogliamo produrre questi materiali in Italia perché vogliamo avere un rispetto nei confronti anche del cliente che ci viene a comprare e al quale gli diciamo questa cosa qui, questa cosa qui ha dei costi e se questi costi sono alti è chiaro che poi io ti rivendo un prodotto che costa alto, allora il tema è perché questi costi sono così alti e non si permette alle aziende italiane visto che si parla tanto di Made in Italy, di dare la possibilità di avere dei costi più abbassati se poi si perseguono determinati obiettivi, domanda che pongo. Marta Pintus, come raggiungere anche i ragazzi? e le ragazze, i consumatori e le consumatrici nel messaggio e nella storia
che voi portate, cioè quello non è solamente un prodotto ad uso e consumo sportivo, urbano, ma ha tutta una storia di etica del... produzione dietro? Sicuramente noi lavoriamo molto sulla parte dei social e tentiamo di portare avanti il nostro messaggio al di là dei mezzi di comunicazione scelti questo nel momento in cui possiamo avere dei contatti sia sul nostro territorio che più ampi, siamo ben lieti di andare, noi abbiamo fatto lezioni in un 'università, quindi occasioni di incontro vis -à -vis, perché sicuramente...
metterci la faccia ci piace perché portare avanti una comunicazione veritiera dove noi raccontiamo quello che nel nostro piccolo possiamo fare e l 'impegno che noi mettiamo. nel nostro piccolo a fare un passo alla volta e credo che una parte importante sia un impegno comune, quindi io faccio un piccolo passo come azienda e lo comunico anche ai dipendenti alle collaboratrici e collaboratori del nostro settore e provo a fare un passaparola anche con altre aziende che sono del nostro settore o magari del
nostro indotto e in qualche maniera avere un... Vi sentite una mosca bianca o c 'è adesso un allargamento nell 'ambito della produttività, della produzione e dell 'imprenditorialità sul territorio e vi sentite sostenuti in questo dal punto di vista? istituzionale insomma anche in termini di accessibilità a risorse bandi una premialità che venga dall'alto. Sicuramente il PNRR ha messo a disposizione dei fondi per tutta quella che può essere la parte della transizione ecologica, la parte
dell'internazionalizzazione e questo credo sia stato un messaggio molto importante. Per quanto riguarda l 'utilizzo poi dell'accessibilità ai bandi è complesso ma questa è tutta la parte della nostra burocrazia che sicuramente che raccontiamo anche oltre la Gen Z diciamo, in altri contesti esatto altra cosa che abbiamo che portiamo avanti fra i nostri progetti è una
riallacciandomi a quello che diceva una delle ragazze prima è la parte del second end sicuramente il second end permette di allungare quello che è tutta la parte di LCA, quindi Life Cycle Assessment, quindi il ciclo di vita del prodotto, abbiamo aperto un portale che funziona un po' tipo Vinted, dove i nostri clienti che hanno le nostre Mo Concept possono vendersi vicendevolmente delle loro scarpe usate. Quello che noi facciamo
è prendere una micro commissione per la gestione di questa Però questo incentiva questo scambio sinergico e virtuoso che è consumo meno ma consumo meglio. Che è un po' la sintesi che mi dà l 'assist per il commento che ci è arrivato al 342 81 04 111 e che potremmo prendere a riferimento per tutta la trasmissione, il senso che vogliamo dare a questo. trasmissione. Leonardo, mi sembra che la Gen Z ci scrivono potrebbe ripensare l 'apparire
rispetto all'essere. Vi danno anche questo compito. Per rispondere, però no, io non penso che bisogna ripensare nell 'apparire e nell 'essere perché siamo persone come la persona che ci ha commentato. Penso che sicuramente dobbiamo essere un po' più responsabili, questo sì, ma io, come ho detto iniziato, Inizialmente credo che lo siamo, però evidentemente secondo qualcuno non è così. Un po' più responsabili anche negli acquisti perché oggi ai ragazzi, soprattutto ai ragazzi, piace molto vestirsi bene, essere comunque anche appariscenti nei momenti in cui siamo.
ti esce, si va all 'università, però secondo me è anche un dettaglio che fa parte della nostra vita e di cui dobbiamo aver timore di parlarne perché vestirsi bene non è un reato, non è una cosa brutta, è una cosa che fa stare anche bene se stessi. Forse voleva dire proprio è bello che la giovane generazione assorba una modalità di acquisto e di consumo. Consapevole, assolutamente. Stiamo attenti a Vinted, ci scrivono, vendono rubacce 2 euro più spedizione e così consumiamo di nuovo, inquiniamo e non è un virtuosismo. Sì, questo può essere un ottimo punto di vista, però non era soltanto una citazione.
Era solo una citazione, esatto. Tra l'altro aggiungo una cosa al volo. La cosa interessante è che le aziende del territorio, noi non ce ne rendiamo conto, ma la concorrenza che c 'è oggi, sleale, con tante piattaforme che vengono citate e tantissime altre ancora, è fortissima, questo vale... Per loro, come tante altre aziende a livello nazionale, oggi c 'è una concorrenza molto sleale e chiaramente impone anche alle nuove aziende, alle nuove realtà di doversi e anche a quelle precedenti di aggiornarsi, di creare nuovi metodi comunicativi per poter arrivare. Da un lato si parla tanto della tecnologia come è un terreno
appunto di scambio e anche di fertile per un ragionamento rispetto al second end, dall 'altro invece c 'è una richiesta del mercatino. del baratto insomma in casa è significativo questo binomio da tenere insieme sì assolutamente credo che questo possa far parte di un atteggiamento virtuoso poi sia legata ad una tendenza che in realtà c 'è questa riscoperta del vintage e segue una tendenza moda, questo va bene e va di pari passo. Credo che il
messaggio importante possiamo leggere dietro, c 'è un 'iniziale presa di coscienza di quello che è l 'importanza di consumare meno, consumare meglio, perché non sono sostenibili i consumi che abbiamo tenuto fino ad oggi. E questo è un altro portato, è una eredità di cui ahimè l 'agenzia si deve far carico. Lo sapevo che arrivavamo anche a questo punto. perché dal servizio di Lucia fino ai ragionamenti che facevamo Franco
ci scrive ma parlare in italiano avrebbe un senso perché sono tanti i termini inglesi che abbiamo utilizzato lui aveva ragione Purtroppo siamo LCA e comunque è il ciclo del prodotto. No, devo dire che anche nel servizio di Lucia Gemignani io un po' mi sono persa nei vari... Scegare, ma mischiare l'inglese e l'italiano, lo sai. noi siamo così trasversali anche dal punto di vista linguistico e questo non è un male necessariamente ci diceva anche la linguista
Beragheno a patto che insomma uno sforzo per trovare una Parola italiana che questa cosa la rappresenti, però vedete, diciamo second hand, possiamo dire seconda mano. Questo è verissimo. E allora, cosa traiamo come spunto in questo percorso che facciamo di conoscenza della Gen Z? rispetto al discorso moda, acquisti e giovani Leonardo? Sicuramente quello di cercare di avere più consapevolezza, che credo sia la parola chiave di questa puntata, ha letto
Chiaramente ci sono delle possibilità proprie, ognuno di noi, ciascuno di noi ha le proprie, però cercando di andare anche a scoprire cosa c 'è dietro a un prodotto, quella che è la storia di quel prodotto e soprattutto, mi permetto di dire, quella della storia di un brand. Pensiamo che quello che è di moda sia bello perché è di moda, ma in verità magari è soltanto un filone che poi tra un mese e due mesi è già sparito. Quindi acquisire più consapevolezza e seguire meno la massa. che faccio alla mia generazione, ma avere più anche la personalità di capire quelle che sono le caratteristiche di un prodotto,
che sia una scarpa, che sia un indumento, che sia qualsiasi altra cosa. Andrete avanti nel affermare sempre di più il fatto che si possa consumare meglio e nello spiegare tutto questo senza perdere poi quella pill, quell 'effetto, quella suggestione che la moda... suscita in un giovane? Stiamo portando avanti delle ricerche sui materiali, l 'intenzione è quella di riuscire a creare completamente delle sneaker con dei materiali che siano
assolutamente ecocompatibili, la ricerca è fondamentale in questo ambiente anche perché spesso si pensa che il cotone organico sia l 'eccellenza quando in realtà per il cotone organico ci vuole. Una quantità d 'acqua è impensabile, ci sono tantissimi nuovi materiali che possono dare degli ottimi risultati ma inquinando meno per quanto siano dei derivati sintetici. La parola consapevolezza e andare oltre a quella che è l 'apparenza delle cose è fondamentale, non solo per la Gen Z, perché ci possiamo mettere dentro, anche noi siamo
un po' più grandicelli, consumare meno, consumare meglio. E torniamo su questo e in sintesi aggiungiamo, non stigmatizziamo l 'apparire ma l 'apparenza, quindi la trasparenza in tutto questo è fondamentale. fondamentale e noi ringraziamo la nostra ospite Leonardo e diamo appuntamento a questo punto nel duemila venticinque anticipando anche quale sarà il tema della puntata. Sarà una bella puntata competizione e competitività ospite posso dirlo? No, avremo una giovanissima
neo 19enne ballerina proveniente dalla nostra figline Valdarno che oggi balla nel corpo di ballo del teatro alla Scala di Milano e parleremo con lei di cosa significa sacrificarsi, impegnarsi e purtroppo vivere in un mondo così competitivo. Rifletteremo anche sul senso che lo sport deve avere oltre il risultato e oltre la competizione. Gen Z, voce ai giovani di oggi sul futuro di tutti e tutte, sempre riascoltabile e visibile anche attraverso i nostri canali cross mediali. Grazie Marta per
essere stata con me. Grazie a voi. Gen Z voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti