Giovanni Bettarini ed il dg di Pitti Immagine Agostino Poletto

27 febbraio 2025 · 24 min

Presentazione della quarta edizione di Testo, la manifestazione dedicata all'editoria che si terrà alla Stazione Leopolda dal 28 febbraio al 2 marzo. L'assessore alla cultura Giovanni Bettarini e il direttore di Pitti Immagini Costino Poletto illustrano il ricco programma con 176 editori, 200 eventi e 18 luoghi in città. Si parla anche del Patto per la Lettura di Firenze con le sue 138 associazioni e del rapporto tra giovani generazioni e libro cartaceo.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:42Firenze e i libri: il Patto per la Lettura
  3. 02:02138 associazioni per promuovere la lettura
  4. 03:35Testo: i mestieri dell'editoria
  5. 06:22Sto: stare bene con i libri
  6. 08:22Il ruolo delle biblioteche e delle librerie
  7. 11:03Testo e le giovani generazioni
  8. 16:2218 luoghi in città per Testo
  9. 19:36Dialoghi Urbani e la scuola di scrittura con Massini
  10. 21:40Evento inaugurale al Teatro del Maggio con Barbero
Trascrizione 41 passaggi

Dividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Da Siena con il nostro Raffaele Palumbo e la sua diretta ci spostiamo e torniamo sulle frequenze di... contro radio ma anche su contro radio tv quindi visibili anche sui nostri canali cross mediali saluto subito i miei ospiti l 'assessore alla cultura del comune di firenze giovanni vettarini ben trovato e il direttore generale di pt immagini Costino Poletto, buongiorno. Allora il tema di oggi lo abbiamo anticipato, vogliamo dedicare spazio, tempo

e condivisione relativamente ai libri, il futuro della lettura, Firenze e i libri. dai patti della lettura e vi spiegheremo poi in cosa consistono fino all 'evento per eccellenza dell'editoria contemporanea che è diventato ormai un appuntamento atteso sul nostro territorio. Non solo parliamo di... testo che è alle porte, alla stazione Leopolda, già questa sera poi ne parleremo un evento particolarmente atteso, ma Assessore Bettarini, Firenze e i libri, a che punto siamo in questo

dialogo che vuole essere innanzitutto in ascolto? dei bisogni dei cittadini. Beh, direi un bel punto. Con le nostre 13 biblioteche, il patto per la lettura a cui accennava prima, abbiamo tantissimi utenti, tantissimi eventi, tantissimi... ...luoghi nei quali si sviluppa il rapporto con il libro e con la lettura. Tra l'altro a me affascina molto questo fatto che qualche anno fa il libro lo davano spacciato, fatto fuori dai supporti elettronici. Il libro in realtà... proprio come supporto fisico perché evidentemente, ed è nell

'esperienza credo di ognuno di noi, ha qualcosa che il supporto elettronico non può dare. Il patto per la lettura è un vero e proprio proprio patto scritto, nel senso una dichiarazione di intenti che riguarda la promozione, la fruizione della lettura, cioè il piacere di leggere da una parte che riguarda la persona e il suo sviluppo, ma anche la funzione sociale. politico della lettura. Noi riteniamo che chi legge fa un servizio alla comunità perché fa qualcosa che riesce a farlo crescere come persona e a inserirlo in un mondo di complessità. Dunque

promuoviamo questa. cosa, la sosteniamo con le numerose associazioni, sono 138 le associazioni che hanno aderito al nostro patto per la lettura, dicevo il patto è naturalmente una dichiarazione di intenti, una di volontà. Anche un ufficio, noi abbiamo un ufficio del Comune che è dedicato al patto per la lettura e che fa tutti i giorni, lavora sulla promozione e sul sostegno dei gruppi di lettura. Poi ne parleremo e forse molti ascoltatori e ascoltatrici non conoscere. Conoscevano l 'esistenza di questo ufficio, molto interessante. Lei diceva che il

libro è sopravvissuto nonostante le previsioni, anche la radio aveva delle previsioni pessime, in realtà è il mezzo di comunicazione. Più longevo, anche reinterpretandosi, grazie anche ai libri, penso allo strumento anche del podcast. Ma Poletto, poi i patti della lettura coinvolgono tanti soggetti, tutta la filiera del mondo dell 'editoria e in qualche modo... In qualche modo è quello che fa testo anche fisicamente in questi giorni dal 28 febbraio alla stazione Leopolda creare un dialogo tra soggetti in tutte le varie fasi di creazione e fruizione.

Proprio questo, nel senso che il testo è nato come un 'idea di raccontare un po' i mestieri dell 'editoria, un po' come se si pensasse dal concepimento del libro in casa editrice fino al... alla lettura del libro da parte del lettore, bene, in mezzo ci sono una serie di lavori, di mestieri, di valori che costituiscono il libro e quello è un po' il messaggio che noi vogliamo dare e anche il modo con cui abbiamo... costruito la manifestazione testo, infatti questo diventa anche una serie di stazioni,

quindi dal manoscritto alla traduzione, al segno, al lettore, alla libreria, quindi abbiamo anche costruito un gruppo. di lavoro composto da sette capistazioni che con noi lavorano a costruire questo adevento che non è soltanto una proposta di editori. Sono ben 176, quindi voglio dire bella editoria, per di più selezionata, selezionata anche con capacità nel senso che non mettiamo solo i grandi, ma abbiamo dato risalto anche alle piccole realtà.

Quindi mettiamo assieme, l 'idea è quella di metterli assieme in una maniera estetica democratica, nel senso che preferiamo che tutti abbiano le stesse possibilità dal punto di vista. di presentazione e che quindi esca, fuoriesca, si dia valore a quello che è invece la strategia editoriale di ciascuna, per cui chiaramente il grande editore si confronta con il piccolo editore che ha altrettanto forte. orta dal punto di vista della sua proposta editoriale, ma accanto a questo c 'è anche questo lavoro di un programma di 200 eventi con più

di 200 invitati. effettivamente costituiscono quello che è un po' il programma dei tre giorni. Quindi in questo senso è un 'oscillazione continua tra il momento del vedere delle belle novità. ma anche di alcuni progetti anche di catalogo e quindi effettivamente non è più soltanto le novità ma anche la ricchezza del catalogo della singola casa editrice accanto invece

a quello di poter. sperimentare, ascoltare, tutta una serie di iniziative, di presentazioni, di laboratori, di racconti da parte delle librerie e questo è un po', l 'ho detto, è stare, nel senso che effettivamente… L 'idea quest 'anno anche un po' promozionale di campagna è quella di sto, nel senso di stare bene a leggere, stare bene in Leopolda, stare a riflettere, in qualche modo la voglia di... raccontare a tutti i visitatori che verranno che il momento della lettura, un po' come

diceva l 'assessore, è un momento importante, è un momento di riflessione, è un momento di condivisione. un po' stare assieme. Infatti sto campeggia davanti alla Leopolda, già nel suo allestimento, questo manifesto che è sinonimo anche di presidio sul territorio, presenza poi diffusa. parleremo perché la crisi dell 'editoria di cui tanto si riflette come strategie per poterla superare non può prescindere Vettarini dal territorio, dal lavoro

che viene fatto sui territori. La promozione della lettura è fondamentale, proprio la condivisione dell 'esperienza. Come si fa? Si può fare in diversi modi. Il patto per la lettura è proprio questo, è il luogo nel quale si dice noi abbiamo le biblioteche. 13 biblioteche comunali, molto belle e molto importanti, sono diffuse sul territorio, le oblate chiudono alle 11 la sera, la Biblioteca Canova è un luogo ormai di dialoghi, di dibattiti, di incontri, di mostre. Sono degli spazi, tra l 'altro è sempre più difficile nelle città avere

dei luoghi di aggregazione, le biblioteche lo sono, le biblioteche sono dei luoghi di incontro per i giovani, per gli adulti, per chi ha voglia di... leggere di studiare di imparare anche perché ha voglia di confrontarsi ormai perché appunto sono luogo per esempio di presentazione dei libri che ormai è una cosa che è davvero molto diffusa e che attrae tantissime persone Io sono spesso un po' sorpreso, non è facile tirare le persone fuori di casa, noi abbiamo tutto un sistema che è fatto appunto dell'intrattenimento domestico, che si sviluppa sempre di più, con sempre più piattaforme che offrono servizio.

In una situazione pandemica tutto ciò si è alimentato, no? Si è alimentato molto. Allora la sfida è quella di trovarsi nelle città, di trovarsi nei luoghi delle città. Io credo, noi crediamo, che le biblioteche siano dei luoghi preziosissimi da questo punto di vista. Il patto per la lettura è lo strumento, una leva per far sì che le nostre biblioteche possano essere popolate di eventi, di luoghi. Ovviamente noi siamo felicissimi del successo. del lavoro che Pitti e il direttore Poletto hanno fatto su Testo. Testo è una manifestazione che sta crescendo tantissimo,

che è in dialogo con la città, questo è molto importante perché anche una serie di eventi saranno diffusi. Non solo nel luogo, non solo alla stazione Leopolda, ma appunto cominciando dal maggio. E questo è un altro aspetto che noi pensiamo importante, l 'evento culturale che esce dal luogo deputato, che si trova... che si diffonde negli spazi urbani. Infatti una delle rassegne che organizziamo, la rassegna che organizziamo al patto per la lettura è proprio Dialoghi Urbani, che quest'anno sarà alla terza edizione, che parte proprio da una riflessione sul...

città sugli spazi urbani e poi segue con tutta una serie per esempio come si produce un podcast come viene fatto il podcast recitava prima podcast è senz 'altro un fenomeno incredibile no che è Ci sono eventi storici o ricostruzioni del passato che non appartengono alle nuove generazioni che vengono conosciute e fruite da loro proprio grazie attraverso questo strumento che è incredibile in questa riproposizione che però si concilia con i tempi anche di... di un giovane di oggi. Sì, c'è anche quest'idea del fatto che il podcast l'orario se lo fai te, questo è interessante,

corrisponde ai tuoi spazi nella giornata, laddove puoi seguire una cosa nella quale ti puoi... concentrare o ascoltare o hai voglia magari di ascoltare una storia spesso sono storie di carattere giornalistico spesso c 'è la famosa docu fiction che ormai è diventata un genere seguitissimo però è molto interessante trattano di episodi storici, politici, ecco all 'interno di dialoghi urbani per cui il sistema bibliotecario patto per la lettura e la rassegna dialoghi urbani, un sistema realizzato dalla...

nostra amministrazione per diffondere e confrontarsi sul tema della lettura. Su questo ribadisco perché è molto importante il lavoro fatto da testo e con l 'interfaccia che c'è con la città, con la crescita. di pubblico che c'è stata, con le case editrici che sono intorno alle 150, se non sbaglio, che partecipano di più. Sono di più, sono 176. Sono 176, ecco, sono un numero molto importante e la cosa bella è che In questi luoghi noi possiamo trovare quello che non ci offre il mainstream,

cioè quello che non possiamo trovare abitualmente, possiamo trovare gli editori indipendenti, possiamo trovare le librerie. Possiamo che, per esempio, nel patto per la lettura, un partner importantissimo sono le librerie indipendenti della città, un luogo anche quello insieme alle biblioteche, anche perché lì si trova veramente tanta passione. Persone con enormi competenze, che è un altro aspetto decisivo, le librerie, le case editrici sono dei luoghi e dei soggetti, e se si possono incontrare si trova qualcosa di nuovo e magari stimolante.

Libraio, della libraia, del bibliotecario, che vanno assolutamente valorizzate, ne abbiamo parlato spesso anche con i diretti interessati su queste frequenze nel rapporto di fidelizzazione, di ascolto e condivisione. il pubblico. Poi torneremo al programma perché davvero ci sono dei momenti imperdibili ma noi abbiamo molta attenzione riservata alle giovani generazioni e ci interroghiamo su come coinvolgerle. Pitti in generale, nella proposizione delle varie offerte in termini di industria culturale e contesto in particolare, rifletta sui bisogni dei giovani e sulle modalità anche

di consumo e fruizione. Faccio un esempio. avevamo timore che i libri scomparissero con gli strumenti digitali e con supporti che potessero allontanarci dal cartaceo in realtà testiamo che ci sono molti giovani e molte giovani che si approfondono Aprocciano ai forum online rispetto alle recensioni e poi sui New Romance o su altri generi che stanno spopolando vanno acquistare il cartaceo, dunque lo strumento fisico. Vi risulta? È un tema interessante? C'è riflessione su questo? Allora è un tema molto interessante perché vediamo proprio da queste quattro edizioni,

dalle tre edizioni appena fatte in questi anni, che effettivamente Testo chiama un pubblico. di giovani adulti, anche perché proprio le case editrici, soprattutto quelle di saggistica, hanno trovato un pubblico interessato, hanno trovato un pubblico che effettivamente ha voglia di costruire e anche lavorare con case editrici più piccole che fanno un percorso anche un po' particolare e da questo punto di vista lo stesso programma è costruito in questo

diceva l 'assessore, effettivamente il pato della lettura e le librerie, il territorio e testo costruiscono proprio una perfetta triangolazione, nel senso che… Sempre di più, proprio in questa edizione che è la quarta, che è un po' un 'edizione anche matura, nel senso che è consistente, sta crescendo bene, effettivamente c 'è questa voglia di andare a spasso per la città. Nel senso di creare occasioni che passano e che vanno oltre la stazione Lopoldo, un po' perché questa è un po' anche la strategia di Pitti anche nelle altre manifestazioni,

cioè quello di invadere dolcemente. In qualche modo utilizzare la città come un palcoscenico per valorizzare, per rendere anche dei luoghi, farli visitare in una maniera completamente diversa e questo per il fiorentino, per i giovani. o anche il non fiorentino, perché effettivamente tutta la scelta anche dei luoghi, e ce ne sono più di 18 in città, dal Museo del Novecento, alla Biblioteca Nazionale, alla Specola… al teatro il maggio, insomma al gabinetto VSE, quindi veramente

molto numerosa, ma la cosa interessante è che i luoghi non sono presi a caso, sono presi come delle espressioni. delle possibilità dei palcoscenici per raccontare meglio il libro. Ne faccio un esempio. Alla specola viene presentato questa l'ultima sirena. Effettivamente è il luogo che in qualche modo dà un valore in più. al libro e nello stesso tempo è l 'occasione anche per fiorentini e non fiorentini di visitare quel luogo spettacolare, speciale che è la specola con questa occasione.

Questa modalità di superare l 'aspetto soltanto del libro, ma regare il libro a una serie di presentazioni e vedrete nel programma le presentazioni di Capistazione hanno lavorato. nell 'integrare e nel mettere a confronto anche editori, autori diversi, creare dei temi, quindi non la semplice presentazione, sono tutte occasioni diverse. In qualche modo raccolgono attorno al libro una serie di porte di accesso, un po' come

anche la stessa modalità di raccontare la manifestazione, cioè si può parlare del Manoscritto. Si può parlare della traduzione, si può parlare del segno, cioè si può entrare in contatto con il libro attraverso una di queste porte. Quindi un giovane, non è detto che entri dalla parte del romanzo, potrebbe benissimo entrare... Perché gli interessa una certa traduzione di quel libro, così come attraverso anche tutto quello che è l 'aspetto di racconto attraverso la grafica e quindi l 'illustrazione, quindi la copertina.

Diciamo che il libro raccoglie un po' un prisma e quindi noi cerchiamo di valorizzarlo e devo dire che le nuove generazioni, vediamo anche proprio gli editori che hanno individuato. in testo, quella manifestazione che può effettivamente essere una bella occasione di riflessione e quindi anche il tema sto effettivamente arriva proprio adesso. Essere un po' un condensato di quello che è il lavoro che si sta portando avanti. Sono quelle manifestazioni, Bettarini, che non cadono sul territorio

e poi se ne vanno senza lasciare qualcosa, ma è un percorso che poi di anno... Un anno porta avanti dei semi che poi crescono anche nelle collaborazioni e nei servizi, torniamo a ribadirlo, forniti ai cittadini e alle cittadine. No, assolutamente. A me piace ricordare una cosa. Domenica prossima. Inizia e sarà la prima incontro di Liberamente la Scuola Popolare di Scrittura Creativa che abbiamo organizzato e ha proposto, ideato e che conduce il direttore artistico e ideatore della Pergola Stefano Massini. Che ha ricevuto un boom di iscrizioni incredibile in 48 ore.

Volevo dire esattamente questo, perché è veramente stato... Lì sarà un modo per confrontarsi con la scrittura. Ha avuto 1800 prenotazioni in due giorni, a testimonianza di quanto stavamo dicendo. Ora, quello è molto bello, a me è un po' di gioia, anche perché è un passaggio con... Teatro della Pergola, un passaggio di scambio con le persone, con la cittadinanza e si vede quanta voglia c 'è di confrontarsi e di crescere sul tema della cultura, cioè della

capacità di raccontarsi la voglia. quello delle paure, siamo una società immersa nelle paure che spesso derivano dalle insicurezze proprie, dalle insicurezze sociali, collettive e credo questo proprio come valutazione politica La politica sociale, che le amministrazioni, il pubblico abbiano il dovere di trovare dei luoghi in cui ci si confronta su queste cose e nei quali non ci si sente soli, nei quali ci si sente anche la possibilità dell 'espressione. dei posti, delle situazioni nelle quali questo sia possibile sia come spettatori

ma anche come autori perché questo è forse uno dei modi più importanti poi per raccontare la propria personalità, le proprie Le paure, lo sappiamo, quando le vediamo su un foglio poi sembrano più governabili, se riusciamo a tirarle fuori poi diventano più gestibili, sono altro da noi, diventano qualcosa con le quali ci possiamo confrontare. Su questo ci sono tutta una serie di tappe, il confronto, il contesto anche nei luoghi, appunto si citava il Maggio, il VSE, luoghi della città sui quali noi investiamo.

Stiamo ovviamente tutto l 'anno e che vogliamo far crescere, trovo siano fondamentali. Nei dialoghi urbani decliniamo questa cosa, anche qui c 'è un parallelismo con quanto viene fatto a testo proprio nel... modo in cui si producono alcune cose in quel caso alcune alcuni strumenti culturali intendo in quel caso per esempio il podcast è interessante incontrare gli sceneggiatori i registi è interessante capire come una storia diventa tale cioè come un evento può essere raccontato attraverso una

una storia una per esempio bravissima la sala che è diventata famosa purtroppo per il suo arresto avvenuto in Iran, ma per esempio lei è un 'autrice che sul podcast ha lavorato tantissimo e che il grande pubblico ha conosciuto per i podcast sia per... La docufiction, polvere, l 'episodio che raccontava di Marta Russo, ma anche su tutti i suoi reportage dall 'Ucraina, dai teatri di guerra, perché è un caso di giornalità.

È un analista molto bravo e molto giovane perché è uno strumento che i giovani credo che accolgano con grande interesse perché è immediato, è chiaro. Dicevo c 'è quella capacità di inserirsi. nei nostri momenti della giornata che scegliamo, che è una cosa importante. Viene in mente anche l'impegno della Regione Toscana, in particolar modo nella Presidente della Commissione Cultura, Giacchi, sulla lettura nelle fasce di età più piccole all 'interno. del contesto scolastico, la lettura a voce alta, tutte proposte che vengono dalla Toscana a stimolo

del Governo nazionale, purtroppo ahimè sono da un punto di vista di ITER nel cassetto, ma l'impegno c'è, c'è forte per far sì. Che si dia spazio anche ai più piccoli rispetto alla lettura perché c 'è davvero un mondo affascinante, ne abbiamo parlato in termini di albi illustrati pochi giorni fa, un convegno promosso dall 'Università di Firenze. Siamo in conclusione. Ricordiamo dal 28 febbraio al 2 marzo alla stazione Leopolda e in maniera diffusa testo arriva a Firenze nella sua quarta edizione, ma a proposito citava l 'assessore delle occasioni e dei contesti importanti.

che mettono in dialogo il pubblico, non possiamo non citare l 'evento di questa sera al Maggio Musicale. Beh sì, quello effettivamente è una grande, è una bella cosa che abbiamo fatto, che abbiamo fatto con il teatro. che questa sera alle 18 c 'è questa sorta di prologo del professor Barbero che viene intervistato e raccontato assieme alla scrittura. Attrice soffici relativamente a questo romanzo russo che è da poco pubblicato, ripubblicato.

La cosa interessante è perché è come diceva prima l'assessore. Quella è una sorta di nuovo progetto, che è quello di unire sempre di più Stazione Lopolda con la città e in particolare con il teatro, perché sono due luoghi che hanno funzioni e hanno storie diverse. Ma stando così vicini, con questa contiguità fortunatissima, possono in qualche modo raccontare una storia sui libri che non c 'è in altre città e che quindi può essere veramente l 'occasione per far crescere. bene, testo e tutta l 'editoria che si presenta a Firenze in

una maniera veramente speciale che non c'è in altre città. Continueremo a parlare di libri, lettura, letture e lettrici. Giovani lettori, giovani pubblico qui sulle nostre frequenze, nei nostri prossimi spazi informativi, nell 'ambito di Big Meg, settimanalmente dedichiamo un focus a un libro che viene dal nostro territorio. La manifestazione è la quarta edizione di testo da domani alla stazione Leopolda e seguiremo anche i patti della lettura, i dialoghi urbani in città. Grazie all'assessore Bettarini e al direttore di Pitti Immagini.

Buon letto e rimanete sulle nostre frequenze e sui nostri canali cross mediali.