Giovanni Capecchi nuovo sindaco di Pistoia: partecipazione, pace e connessione con l'area metropolitana
Il neosindaco di Pistoia Giovanni Capecchi illustra la sua visione per la città: partecipazione attiva dei cittadini, valorizzazione del verde e del vivaismo, migliori collegamenti con Firenze e Prato. Tra i progetti: trasformare la linea ferroviaria Porrettana in metropolitana di superficie e fare di Pistoia un laboratorio nazionale di politiche partecipative. Il sindaco terrà per sé le deleghe di partecipazione e pace.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:28Presentazione di Giorgio Bernardini
- 01:38Chi è Giovanni Capecchi: le primarie e la leadership
- 03:29Capecchi: primi giorni di lavoro e priorità
- 05:31Discontinuità con l'amministrazione precedente
- 08:21Visione metropolitana: collaborazione Pistoia-Prato-Firenze
- 11:21Partecipazione come principio politico
- 13:41Innovazione e crisi dei distretti
- 15:41Il progetto della metropolitana di superficie sulla Porrettana
- 18:21Sicurezza e qualità della vita
- 19:41Deleghe del sindaco: partecipazione e pace
Trascrizione 36 passaggi
Grazie a tutti. Contro Radio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Contro Radio Le otto e quarantadue, buongiorno, bentrovati, quest 'oggi andiamo a Pistoia, lo facciamo, lo vedete già inquadrato per chi ci segue anche in video sui nostri social, sulla Contra
Radio TV con Giorgio Bernardini, che saluto e ringrazio. Buongiorno Giorgio, ben trovato. Buongiorno, buongiorno Raffaele. E buongiorno naturalmente a tutti voi che ci seguite, che seguite le vicende che riguardano la politica locale, non solo, nazionale, internazionale. Torniamo naturalmente sulle questioni che riguardano... le recentissime amministrative, quest 'oggi è il neurosindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi l 'ospite di questo approfondimento, ne abbiamo già fatto uno con il neurosindaco, diciamo così, anche se ha già fatto in passato due legislature. di Prato, Matteo Biffoni, per cercare anche di fare un ragionamento più ampio
su una città metropolitana ampia che vada veramente da Firenze a Pistoria. Giorgio Bernardini, tra poco Capricchi sarà con noi. però ci aiuti a ricostruire brevemente la vicenda, perché la vicenda di Capecchi è una vicenda un po' particolare, ci sono delle primarie, ci sono degli equilibri interni al PD, alla coalizione, parlaci di questo, prendiamo subito da Capecchi. E quello qua lo vedo comparire già negli schemi, comunque molto brevemente, meno di un minuto per dire chi è Capecchi, almeno dal punto di vista di chi ha seguito questa vicenda dal punto di vista della tannaca politica. Capecchi è una figura molto particolare.
riassume in sé diverse delle caratteristiche che si vanno cercando nella politica in crisi di identità, ovvero è una persona competente, è un professore universitario che però assume in sé anche una capacità di leadership. anche di mediazione che sono state da subito evidenti per tutta la coalizione, tant 'è vero che attorno alla sua candidatura, nonostante alcune resistenze politiche del Partito Democratico locale, appunto si è arrivati anche... tramite la costruzione di un consenso fatto di confronto e di un comitato che si è speso per lui anche al di fuori dei partiti
ed è arrivato, come tutti sapete, a fare delle primarie con il Partito Democratico, con la rappresentante del Partito Democratico. indicata stefania nesi sono state primarie competitive e non confermative non solo questa già sarebbe una novità abbastanza importante ma c'è stata anche la capacità da parte sua a dimostrazione di quanto dicevo appunto nella sua destra dal punto di vista delle sue doti, di ricomporre immediatamente quella che non era una battaglia di frattura, ma probabilmente una battaglia di misurazione della leadership e di indicare
immediatamente quella che sarà. Vice sindaca, per ora l'unico nome che conosciamo per certo della giunta che sta formando. Questo è Giovanni Capecchi che ha vinto il primo turno, lo ricordiamo, alle elezioni che ci sono state proprio una settimana fa, si sono concluse ancora. a quest 'ora le urne erano aperte, ma da una settimana è il nuovo sindaco di Pistoia. Giovanni Capecchi, buongiorno, bentrovato e grazie per essere con noi questa mattina. Buongiorno, grazie a voi. grazie a voi. Si è messo subito e immediatamente al lavoro, quali sono i file
più urgenti? Allora, i file più urgenti sono, diciamo, dare basi al nostro progetto e quindi organizzare la squadra di governo, organizzare il mio staff e poi ci sono una serie di questioni per manifestazioni che si svolgeranno nei prossimi giorni a Pistoia, anche molto importanti come Eurogym e quindi Quindi ci sono dei fascicoli che hanno bisogno di risposte immediate e sto cercando di gestirli in questa fase in cui sono ancora solo senza una giunta.
Giorgio Bernardini, entriamo nel merito delle questioni. più importanti che riguardano anche un periodo più ampio naturalmente questo è il momento in cui il neosindaco si confronta anche con con la macchina diciamo così con la complessità della macchina. Giorgio Sì sono due le questioni che mi che vengono immediatamente in mente. La prima attiene sostanzialmente proprio alla descrizione che ho fatto di Capiocchi, insomma, inizialmente, ovvero che ha a che fare con la sua capacità di creare degli orizzonti. Ecco, questa capacità...
città politica che ha sentito la sua città vorrei capire come si traduce rispetto al cambio con la precedente amministrazione cioè che cos'è che lui vuole fortemente cambiare rispetto all'amministrazione tomasi ovviamente anche celesti nell'ultimo nell'ultimissimo miglio cioè qual è l'atto di discontinuità più evidente che vuole portare anche a livello di visione e poi un'altra cosa se capita ovviamente mi ha colpito molto questo lato di Pistoia magari poi approfondiamo sul fatto che ci sia la disoccupazione più alta che nel resto della regione, ovviamente
territorio pistoiese. Volevo capire se, nonostante le competenze di sindaco, come sappiamo, sono ben ristrette rispetto alle politiche della... in generale, però ecco, restiamo sull'orizzonte, c'è qualcosa che lo preoccupa o che si può fare rispetto a questo? Poi se volete andiamo anche sui muri anche l'occupazione femminile è la più bassa della regione. Sì, allora, diciamo la discontinuità maggiore è proprio di prospettiva, ecco, la convinzione che noi abbiamo, che io ho, che Pistoia debba fare in questi cinque anni un salto di qualità che non ha fatto,
debba avere dei progetti ambiziosi che non ha... avuto e pensiamo al tema del verde insomma siamo la città del vivaismo la parte del vivaismo non siamo riusciti ancora a diventare la città del verde questi anni dovranno essere gli anni in cui si ragiona e si concretizza un progetto serio anche di riforestazione urbana, interventi sul verde importanti, gestione del verde diversa rispetto al passato, con tutta una serie di attenzioni ai nostri... con i nostri concittadini che sono poi gli alberi della città, quindi questo è un tema,
ma un po' su tutto, dalla politica culturale alle politiche che riguardano la sanità pubblica, l 'esigenza di ragionare una prospettiva metropolitana. e toscana, l 'esigenza di fare in modo che Pistoia abbia un suo ruolo in Italia, cioè in questi anni Pistoia si è chiusa su se stessa e questo non ha giovato alla città, non ha giovato nemmeno all'economia città. Perché i parametri che lei citava è verissimo, un sindaco non ha grandi competenze in materia di lavoro, però un sindaco ha competenze nel riattivare, rimettere in movimento una città.
nel suo complesso, dalla vita sociale alla vita culturale, all'infrastruttura, ai collegamenti con l'area metropolitana, e se riesce a fare questo, riesce a creare un territorio più attrattivo anche per gli altri. investimenti delle delle imprese per quello che riguarda infatti le politiche del lavoro ma non solo giovanni che fa una riflessione probabilmente che riguarda tutti c 'è in questo momento andare da soli dalla Gran Bretagna allo stesso continente europeo, da una regione importante ad una nazione storicamente rilevante.
In questo momento tutti hanno cognizione che andare da soli significa non andare da nessuna parte. Per cui il tema che abbiamo tirato fuori con Biffoni, Giorgio Bernardini, il tema del tenere insieme una ampia città metropolitana, di aggredire insieme dei problemi, di trovare insieme delle soluzioni... innovative, mi sembra che qui possa trovare l'eleno fertile, Giorgio. Sì, anche io credo, tra l 'altro penso ci sia una continuità, ovviamente la prima che viene in mente è quella che riguarda l'area politica. di cui stiamo parlando
e quindi voglio dire il centro-sinistra e questo può aiutare questa connessione tra l'altro adesso in quest'area metropolitana immaginaria e questo asse coordinato perché c'è la regione del centrosinistra e Firenze, Pistoia e Prato che sono tutti e tre in mano dell'amministrazione centrosinistra e bisogna vedere anche in tutto questo qual è la capacità culturale del popolo insomma guidato da queste... queste visioni di rispondere. Per esempio mi viene in mente, e su questo provo a coinvolgere anche il sindaco di Pistoia, che andando lì a fare il semplice
cronista prima del voto ho notato che c'è una certa resistenza. C 'è più paura delle altre città metropolitane e dei loro problemi che di capire le opportunità. Ovviamente parlo in linea generale, non parlo né dei partiti né delle leadership, però le persone che ho intervistato mi dicevano soprattutto che non volevano... i problemi che ci sono a Prato dal punto di vista delle tensioni sociali o i problemi che ci sono a Firenze dal punto di vista delle tensioni organizzative rispetto alle politiche dell'abitare o del turismo per esempio Carlinchi che pensi?
Allora intanto penso questo, quando io parlo di Pistoia in relazione con la Toscana penso ovviamente alla direzione Prato -Firenze ma anche a quella Montecatini -Lucca. Solo per fare un esempio, la nuova soprintendenza vede Pistoia insieme a Lucca, Montecatini a 10 km di distanza, penso che una città come Pistoia, in una nuova prospettiva di politiche sul turismo, sul mare, Il marketing territoriale non possano ragionare anche con questi territori, cioè noi bisogna pensare che se guardiamo Pistoia dall 'interno posso capire chi dice
facciamo tutto da soli, la città finisce con... Ma se noi la guardiamo dall 'esterno, Pistoia è un piccolo puntino nella regione più conosciuta al mondo, che è la Toscana, e deve lavorare come città importante a livello toscano. Faccio un esempio che viene in Toscana, non distingue tra Montecatini, Pistoia, Lucca, Firenze, è un turista che viene da lontano, visita la Toscana e dobbiamo lavorare con gli altri. questo. Voglio anche dire che come città noi vorremmo diventare un punto di riferimento
nazionale per politiche attive di partecipazione, cioè noi abbiamo costruito tutto il nostro percorso su questo tema. Il tema della partecipazione è un tema molto importante, non semplice, che va strutturato perché la partecipazione non è semplicemente fare un 'assemblea ogni tanto, è proprio un principio politico di condivisione di alcune scelte. la città e questo sarà davvero uno dei primi temi che approfondiremo e che cercheremo di concretizzare, ecco perché la Toscana è stata la prima regione
che ha fatto una legge sulla partecipazione 20 anni fa, il prossimo anno appunto sono 20 anni e noi vorremmo a livello nazionale essere un laboratorio anche in questo. Le scelte più importanti della città verranno fatte con la città e con chi in città... alle energie, alle capacità, alle competenze per riflettere. Tra l'altro nei mesi di campagna elettorale abbiamo fatto delle esperienze straordinarie, abbiamo fatto degli incontri che quasi già sono dei cantieri di riflessione. abbiamo fatto un incontro sui temi culturali, vi assicuro che discutere di questi temi con 40 -50 realtà cittadine
che lavorano sull'argomento da anni, da una forza, da un respiro a una città che è straordinario e noi vogliamo questo, che la città torni a respirare a pieni polmoni perché è finito il periodo in cui, per esempio, incontrarsi. Aprire nuovi spazi pubblici, nuovi spazi di incontro era considerato superfluo. La città che vogliamo è una città dove ci si incontra, si discute, i luoghi pubblici torneranno ad avere un 'importanza che non hanno avuto.
perché questo è un altro elemento fondamentale, la città è costruita, deve essere costruita per le cittadine e i cittadini, deve essere vissuta dalle cittadine e i cittadini, nelle sue strade, nelle sue piazze, nei suoi parchi. Nelle sue sale che devono essere anche aumentate, è proprio una visione di città, se riusciamo a rimetterci in volo Pistoia assumerà anche in Toscana e in Italia. una posizione che oggi non ha e che non ha da tanto tempo
Ecco Capecchi, però c'è una questione importante a proposito di una parola logo che tanto è stata usata e allo stesso tempo poco praticata che è innovazione, perché anche Pistoria si confronta come Prato, come altre città della Toscana con la crisi dei distritti che hanno fatto la storia e la ricchezza di questa città, pensiamo agli studi straordinari che ci ha lasciato Becattini in questo senso, ma non solo. Però il tema del distretto, così come è sempre stato, che ha funzionato, ora è tutto profondamente cambiato, c 'è bisogno veramente di uno sguardo innovativo, anche molto rapido.
diciamo così, perché nulla è più come prima. Non so se lei è d'accordo, Gabrielli. No, sono d'accordo. E anche in questo, guardate, anche in questo ci sono le energie per ripartire, perché anche a livello di... di distretto, tutti gli incontri che ho avuto modo di fare in campagna elettorale con le categorie economiche, le organizzazioni sociali, sono incontri che partono da una prima richiesta. parte di tutti è sempre la stessa, lavoriamo insieme, coinvolgeteci nelle scelte principali
che riguardano la città, facciamo un progetto insieme sulla città e questo è quello che faremo, questo è quello che faremo. Noi abbiamo una risorsa fondamentale che è quella del vivaismo, che ha bisogno comunque di attenzione da parte della politica, anche se resta una forza trainante. Abbiamo un 'industria come i taci che... che attraversa un periodo importante, significativo, è l 'industria della città e anche su questa vogliamo esercitare tutte le nostre attenzioni e anche stabilire un rapporto di collaborazione maggiore.
Guardate, noi siamo in una città che nel 2026 è attraversata da una linea ferroviaria che è la Porrettana, che va dalla parte nord della città, da Capostrada fino a Sant 'Agostino. utilizzata perché passano da lì 5 treni al giorno, è possibile avere un'infrastruttura di questo tipo che qualsiasi città europea vorrebbe costruire, noi ce l'abbiamo gli altri le vorrebbero costruire noi ce l'abbiamo e non viene utilizzata Per esempio Itachi fa un lavoro sulla mobilità surrotaria in tutto il mondo, noi vogliamo metterci a un tavolino con loro, fare un progetto sulla città, capire se questa linea
ferroviaria può diventare una metropolitana che attraversa la città. dal nord alla zona industriale, perché altrimenti è inutile ragionare sulle città ingolfate dal traffico, la qualità dell'aria è sempre peggiore. Dobbiamo avere questi progetti di prospettiva, realizzare una città sostenibile. più vivibile, partendo da quello che abbiamo, ripeto, perché realizzare un'infrastruttura vorrebbe dire trovare milioni e milioni di euro. Ce l'abbiamo, dobbiamo trovare il modo di farla funzionare e lo stesso vale per tante cose, ecco, anche a livello
di distretto, non si parla di distretto ma arrivare a Prato o a Firenze oggi è un'impresa per chi lavora, per le imprese stesse, quindi il casello autostradale di Pistoia Est. che il ministro Salvini ha ritirato fuori tre giorni prima del voto dicendo che sarà fatto, a tempo scaduto sinceramente, perché io ho invitato tutti i pistoiesi a non... a non ascoltare le promesse fatte il mese prima delle elezioni. Io non ho fatto promesse in campagna elettorale perché mi sembra più serio.
Il ministro Salvini è intervenuto tre giorni prima dicendo che sarà fatto, ma noi vogliamo sapere davvero se verrà fatto. Quindi ci metteremo presto a un tavolo, anche con la regione, che ce lo dicano, che ce lo dicano definitivamente. E la linea ferroviaria che ci collega con Firenze, 34 chilometri, non può essere una linea ferroviaria rimasta ferma ad anni. Talvolta sembra di vivere in una città straordinaria, bellissima, ma un po' fuori dal tempo. Siamo nel 2026, dobbiamo guardare più all 'Europa che al nostro ombelico. È un flash interessantissimo, una città bellissima ma un po' fuori dal tempo.
Giorgio, sulla mobilità e la metropolitana, Pistoia, il sindaco ci ha dato il titolo questa mattina, mi sembra di capire. Abbiamo veramente un minuto e mezzo. Salutarci, un'ultima sollecitazione, Giorgio che sei d'accordo, brevissimo. Sì, sarò brevissimo, sono d'accordo con te, è veramente il titolo. Mi ricorda molto la conformazione che ha indicato la metropolitana di superficie di Gerusalemme. L 'ultima domanda che volevo fare è proprio questa, ma non ha paura che in questo modo si creino invece le condizioni per aver paura di quello di cui oggi non si parla? Pistoia è l 'unica città,
immagino che il sindaco... che non ha paura dell'insicurezza non ha paura che creando queste connessioni ovviamente una domanda provocatoria si creino nuovi problemi nuovi problemi dice a livello di sicurezza in città? si, farla di più simile le altre città della toscana allora allora no non temo questo nel senso pistola città fondamentalmente sicura anche se la percezione sulla sicurezza sta cambiando perché c'è una percezione di di insicurezza che cresce in alcune aree, nel centro storico in alcuni
giorni, in alcune ore notturne. Non ho paura di questo, perché una città viva e che vive è una città più... sicura e con una città in cui gli spazi pubblici sono vissuti in maniera appunto positiva dalla comunità è una città che lascia meno spazi alle alle insicurezze naturalmente tutto questo ragionamento c'è l'idea di una città che saprà attrarre nuovi residenti, che saprà attrarre nuovi turisti, ma che vuole rimanere autentica. Noi faremo tutto il possibile, anche a livello di regolamenti e del commercio, per esempio.
Pistoia resti una città di qualità, non una città dominata e stravolta dall 'over -turism, ma anche in questo senso noi pensiamo che oggi Pistoia possa avere un 'attrattività. rispetto a città come Firenze è molto forte, perché la qualità della vita è sicuramente migliore, i prezzi sono più bassi e quindi è una città che se viene scoperta nel modo giusto come città della cultura, come città... Ancora autentica può anche dal turismo e da nuove residenze di giovani che per esempio in una città collegata bene all 'area metropolitana potrebbero vivere benissimo e
anzi sarebbero felici di viverci. appunto diventare una città, diciamo, con una dimensione diversa e anche con maggiore opportunità per tutto il mondo economico. Terrà per sé la delega alla partecipazione? Sì, partecipazione e pace, saranno le due deleghe che terrò per sé. Perché sono due temi che hanno accompagnato la campagna elettorale, perché sono due temi che sento profondamente, perché anche su questo Pistoia darà un segnale, anche dalle città può partire una nuova politica. per la pace che riguarda il mondo ma che riguarda anche gli enti locali
perché la corsa al riarmo avrà delle ricadute pesantissime sugli enti locali dalla cultura all'istruzione alla sanità pubblica vogliamo invertire la tendenza e esprimere dalle città la nostra contrarietà alle guerre e alla corsa al riarmo Giovanni Capecchi il sindaco di Pistoia grazie per essere stato venuto questa mattina Giorgio Bernardini per questo approfondimento grazie a voi grazie sindaco
le nove due minuti la linea torna allo studio Stai ascoltando Controradio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Controradio Grazie a tutti.