Guerre dimenticate in Africa: Sudan, Etiopia ed Eritrea tra crisi e decolonizzazione incompiuta

9 marzo 2026 · 17 min

Approfondimento sui conflitti africani dimenticati in vista dell'evento dell'11 marzo al Teatro Politeama di Poggibonsi. Sara Cecchetti e Masica Daniela Vaninetti analizzano le guerre in Sudan, Etiopia ed Eritrea, evidenziando le interconnessioni con i conflitti in Medio Oriente e l'eredità del colonialismo. Un focus sulle responsabilità europee nel commercio di armi e risorse.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 01:39Presentazione evento Guerre dimenticate
  3. 04:21La situazione in Sudan
  4. 09:56Conflitti in Etiopia ed Eritrea
  5. 11:52Responsabilità europea e commercio armi
  6. 13:41Eredità coloniale e confini artificiali
  7. 15:28Importanza informazione per giovani generazioni
Trascrizione 30 passaggi

contro radio contro la guerra i nostri studi e anche su Controradio TV visibili dunque anche sui nostri canali cross mediali nell'ambito dello spazio Controradio contro la guerra ci Siamo oggi di guerre dimenticate, i conflitti nel continente africano, uno speciale, un 'anticipazione in vista dell 'evento promosso per il prossimo 11 marzo al Teatro Politeama di Poggi Bonsi, dal Forum della Pace Valdels e dal Circo...

l'Alessandro Orzetti, un appuntamento quanto mai importante per capire la questione africana, saluto subito i nostri ospiti, in collegamento anche video, Sara Cecchetti, analista geopolitica, Atlante delle guerre, ben trovata, buongiorno. Buongiorno e grazie dell'invito. Masica Daniela Baninetti, italiana di origini congolesi, esperta di sicurezza internazionale e migrazioni. Buongiorno, bentrovata. Buongiorno. E Dario Ceccherini. motore dell'iniziativa. Buongiorno Dario. Buongiorno e buon compleanno

a Contro Radio. Grazie, grazie, sì, inizieremo tra poco i festeggiamenti di questo cinquantesimo eh che insomma si proietta. Nel futuro, anche per necessità di creare piazze di confronto informativo. Dario Ceccherini, partiamo proprio da te, contestualizzando l 'importanza di questo incontro e di questo approfondimento sul continente africano. Sì, allora, intanto vorrei dire che ci saranno due momenti mercoledì prossimo. Il primo alle 14 al liceo Alessandro Volta dei Colle di Valdezza.

e ci sembrava opportuno, giusto e anche bello far sì che gruppi di studenti potessero incontrare questo tema, il tema delle guerre. presenti ma meno visibili, meno raccontate e lo potessero fare con due persone che hanno esperienze e competenze così solide e così rilevanti come appunto Sara e Masi. E questo sarà alle 14 al liceo e poi ci sposteremo appunto alle 18 al Teatro Politeama per un incontro pubblico.

Contare la guerra e tutte le guerre credo che sia un 'esigenza che tutti noi sentiamo. Siamo naturalmente presi da quelle che più adesso ci colpiscono. e che sono anche le più raccontate, poi come sono raccontate possiamo discuterne, però c 'è una dimensione di guerra che coinvolge un continente intero, appunto l 'Apria. con tutte le conseguenze che possiamo immaginare e che è che vediamo e non si

comprende bene quello che accade anche in questa porzione di mondo cui abitiamo anche in questo spazio del Mediterraneo se non ci si dota degli strumenti di conoscenza se non si seguono quelle vicende. È la ragione per cui abbiamo chiesto la disponibilità a Sara Cecchietti, a Mazzica, di venire in Val d 'Elsa e di descrivere, raccontare quelli che hanno avuto.

quelle vicende e anche le loro esperienze. Una valdezza particolarmente attiva, impegnata, lo dobbiamo dire, lo stiamo raccontando in questi mesi, ricordiamo anche l'associazione Scintilla che partecipa. all'organizzazione dell'evento, l'Atlante stesso, delle guerre e dei conflitti del mondo. Sara Cecchetti, uno strumento importantissimo per analizzare la geografia dei diritti umani. Ecco, qual è la situazione in particolar modo? che tu conosci per quanto riguarda il Sudan. Sì, l 'Atlante come tutti gli anni fa una

mappatura di quelli che sono i contesti in guerra. o in crisi. Il Sudan è uno di questi, io oggi ho deciso di anticiparvi quelli che poi saranno dei contenuti che tratteremo in maniera più approfondita all 'undici. Concentrandomi sul Sudan proprio perché questo form Guerre dimenticate vuole andare a prendere in analisi quegli scenari che normalmente non vengono raccontati.

Il Sudan nasce dal fatto che, perché come il Sudan esistono appunto diversi contesti africani che non vengono narrati a cui non si dà spazio, la scelta del Sudan in questa ottica può essere interessante. per i risvolti che la guerra in Sudan vedrà rispetto allo scenario che oggi cattura l 'attenzione, ovvero la guerra tra Iran e Iran. Israele e Stati Uniti. Per tirare un attimo le linee e dare il contesto, il Sudan

ormai affronta uno scenario di guerra a casa. catastrofica da più di due anni, una vera e propria guerra civile che ha portato a un numero esponenziale di morti, più di 12 milioni di sfollati, un numero anche di… Crimini di guerra e crimini contro l 'umanità che sono stati più volte attenzionati. Qualche mese fa, a ottobre 2025, la città di Al -Fashir, dopo mesi...

e mesi di assedio è caduta per mano dell 'esercito del generale M .T. e in quell 'occasione grazie anche a riprese aeree sono state appunto... mostrati dall 'alto dei crimini efferati. In questo contesto c 'è da dire che la guerra in Sudan molto probabilmente risentirà in un modo o nell 'altro di quelle che sono le dicende dell 'Iran, perché l 'Iran da tempo, dall 'inizio di questa guerra sostiene la

fazione delle cosiddette SAF, quindi dell'esercito regolare sudanese. di armi, ecco in questo contesto, dall 'altra parte invece l 'esercito di MD è sostenuto ad esempio dagli Emirati Arabi Uniti, quindi tutta una serie di attori che adesso sono coinvolti in un altro scenario di guerra. e che in un modo o nell 'altro molto probabilmente non potranno dare lo stesso appoggio che hanno dato fino ad ora al Sudan, quindi è importante capire come lo scenario di guerra adesso in corso andrà.

di fatto ad influenzare altri scenari come quello sudanese che però non si raccontano questo ci fa capire anche l'interconnessione cui faceva riferimento Sara Cecchetti che non può lasciare indifferenti nemmeno dal punto di vista proprio dell'interpretazione degli equilibri che poi si vanno a intaccare un riverbero di quello che sta accadendo in Medio Oriente che senz'altro va a incidere anche diciamo su le guerre dimenticate e delle guerre dimenticate masica Daniela Vaninetti

stiamo parlando dell'Africa orientale in particolar modo Eritrea ed Etiopia certo i collegamenti che ci sono tra la guerra in atto tra Israele, gli Stati Uniti e l 'Iran, sicuramente hanno delle implicazioni anche per tutta l 'Africa orientale, non solo Etiopia ed Eritrea, dove comunque questi stati hanno degli... interessi abbastanza chiari, soprattutto per il controllo del Mar Rosso. Sono degli stati chiave per queste risorse, ma anche per esempio per risorse come l 'approvvigionamento di acqua per il Nord Africa.

per esempio la questione della diga fatta in Etiopia, che è entrata in piena attività proprio l 'anno scorso. Ci sono tanti aspetti che... bisogna considerare per cercare di capire quali sono i risvolti, quello che noi cerchiamo di fare è cerchiamo di collegare questi punti che sembrano così lontani tra di loro in realtà ma sono strettamente collegati da interessi per esempio. in termini di questione di sfruttamento delle risorse, in termini di questione di accesso ai punti di snodo dell 'economia mondiale,

dei trasporti e delle catene di arco di aggiornamento. In particolare durante l'evento dell'Urlo, cercheremo di collegare sì Etiopia ed Eritrea che hanno un conflitto che va avanti da moltissimi anni per il contenzioso dell 'accesso al mare, al Mar Rosso, ma anche per esempio la questione del riconosciuto. del Somaliland da parte di Israele e cosa implica ciò per la Somalia e tutta la lotta per esempio ad al -Shabaab e al terrorismo in quella zona, ma allo stesso tempo in quali modi si riverbera questo conflitto anche per paesi come il Kenya, l

'Uganda e il Sud Sudan che essendo partner diretti di questi paesi poi vengono toccati direttamente da questi tutti inevitabilmente. Vorrei chiedere ad entrambe partendo da Cecchetti, siccome il sottotitolo di questo evento è l 'eredità della decolonizzazione incompiuta, cosa significa? per l 'Africa, tutto questo, cosa si poteva fare, ma soprattutto cosa adesso potrebbero e dovrebbero fare le istituzioni internazionali? Vado io un attimo.

Sì, diciamo che non c 'è sottotitolo più azzeccato in questo, i ragazzi del forum sono stati molto esemplificativi. C 'è un 'esigenza di responsabilità a cui spesso noi non ci sentiamo chiamati, ma che è essenziale. Il Sudan è il discorso degli Emirati Arabi Uniti. Per quanto riguarda gli Emirati Arabi Uniti, loro inviano diverse armi

dall 'inizio se non prima dello scopo della guerra. civile a quelle che sono le forze di supporto rapido, molte di queste armi sono armi che sono state vendute dall 'Unione Europea di cui effettivamente noi non parliamo mai. Un qualche mese fa uscì un articolo del New York Times dove veniva chiarito i modi anche roccamboleschi in cui queste armi riescono ad arrivare in Sudan. Era stato utilizzato un finto

sperale costruito in Chad per fare arrivare queste armi in Sudan, alcune armi in generale finanziate anche dall 'Unione Europea. Un altro esempio, io sono in realtà specialmente esperta di Repubblica Democratica del Congo, insomma anche quello è uno scenario acquisito a poco spesso. dopo la caduta dell 'est sotto l'M23 ci sono stati movimenti di mobilitazione perché il Parlamento europeo mette in discussione quello che è

il memorandum che l 'Unione Europea ha con il Rwanda per il commercio di minerali di sangue che provengono dal Congo, quindi tutta una serie di scenari di conflitto in cui noi, Adesso non se ne parla, abbiamo delle responsabilità che sono frutto appunto di un processo di decolonizzazione che non è mai avvenuto in maniera totale. Daniela Vaninetti Certo, e c 'è anche da ricordare ovviamente che il processo di decolonizzazione, nonostante sia avvenuto

negli anni 60, è estremamente giovane e quindi ovviamente il processo di costruzione... di questi stati è complicato, soprattutto per il fatto che per esempio molti dei confini, se non tutti i confini degli stati africani per esempio, sono stati decisi dai poteri coloniali e non necessariamente dagli africani stessi. Uno degli scenari di guerra che vediamo adesso è proprio sul Sudan, ma anche nel Sudan stesso. Sono due stati che non volevano necessariamente stare insieme al momento della decolonizzazione.

creati come un unico Stato, soprattutto per gli interessi di estrazione del petrolio, che ha portato a far sì che una parte dello Stato, per esempio il Sudan, venisse sviluppato in termini di infrastrutture, mentre invece il Sud-Sud venisse sviluppato in termini di estrazione. Il Sud Sud ha poi riuscito ad ottenere la propria indipendenza nel 2005, è stato più giovane al mondo, se non ricordarlo. Il problema è che adesso il retaggio coloniale di come sono stati disegnati i concursi. di questi stati è ovviamente un punto caldissimo, stessa cosa per l 'Eritrea,

il rongletti ovvia che cerca l'accesso al mare costantemente nonostante l'Eritrea abbia avuto la propria dipendenza e quindi... Ci sono tutte queste eredità che sono estremamente tangibili, non solo la questione di prospettive o di razzismo globale, ma una prospettiva molto concreta di come sono costruite le infrastrutture con idea specifici. coloniale di estrarre dal continente e poi ovviamente le ritalute che ne ha sui conflitti che si vedono oggi. Queste alcune delle anticipazioni dell 'evento promosso per mercoledì prossimo.

ci stanno arrivando messaggi al tre quattro due o tantuno zero quattro cento undici di interesse per approfondimenti di questo tipo chiedendoci anche dove avverrà l'evento al teatro Politeama di Poggi Bonsi alle ore diciotto. mercoledì proprio con le nostre ospiti Sara Cecchetti masica Daniela Vaninetti che ringraziamo e un'ultima parola a Dario Ceccherini questo conferma Ceccherini quanto sia importante anche che approfondimenti di questo tipo geopolitici che vengono dimenticati poi nell'analisi che invece ha

forti strumenti di interpretazione poi anche dello scenario attuale delle cronache di guerra Stiamo raccontando se è importante che venga messo a conoscenza delle giovani generazioni, l 'appuntamento scolastico che citavi nel primo pomeriggio o la mattina, ora non ricordo esattamente l 'orario, ma insomma è preventivo rispetto all 'evento alle 18. Sotto al Politeama. Sì, sì, sì, infatti, no, è alle 14 e subito dopo il termine delle lezioni. È importantissimo, avete, tutti gli ascoltatori hanno avuto modo di sentire.

due interventi di Sara e di Mazzica e Daniela, la relazione esistente tra gli scenari di guerra ora più evidenti e quegli scenari di guerra. Se vogliamo comprendere che cosa sia la guerra, che cosa la muove. quali siano le logiche feroci che determinano ciò che ora drammaticamente osserviamo, dobbiamo passare da momenti come questo e fare in modo che soprattutto persone più giovani possano avere accesso a queste informazioni che non sempre sono

raggiungibili, anzi lo sono in modo piuttosto raro. Grazie anche alla vostra... la sensibilità, la vostra attenzione, che permette di far sapere che ci sono questi appuntamenti. Noi speriamo di estendere progressivamente, di città in città, nella nostra valdezza, occasioni come... come queste per noi sono fondamentali lo ripeto ha fatto bene a sottolinearlo lo sono soprattutto per le più giovani generazioni e allora alle 8 e 55 minuti salutiamo i nostri ospiti ceccherini

vaninetti e cecchetti per essere stati con noi. Grazie, buona giornata. Buona giornata. Grazie, buona giornata a voi. Grazie. Guerre dimenticate e conflitti nel continente africano, 11 marzo Teatro Politeama di Poggi Bonsi le diciotto, trasmissione condivisibile e riascoltabile già sui nostri canali cross mediali a partire dal podcast su Controradio.it. Adesso una breve pausa e poi sempre sui nostri canali cross mediali, quindi sia in radio che in eh video uno speciale

referendum Raffaele Palumbo e nuovi ospiti per avvicinarci anche con strumenti di informazione e di servizio rispetto al voto per il referendum costituzionale consultivo sulla riforma che riguarda la giustizia. che si terrà il 22 23 marzo prossimi, rimanete con noi contro radio contro la guerra Grazie a tutti