I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer.

1 settembre 2025 · 19 min

Presentazione della mostra 'I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer' che inaugura il 3 settembre al Mandela Forum di Firenze. Un evento di 2500 metri quadri che racconta la figura del leader del PCI a 40 anni dalla scomparsa, con focus su pace, buona politica e legame con la Toscana. Intervengono Massimo Gramigni, Marco Spinelli e Te Albini dell'Associazione Nelson Mandela Forum.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione ospiti
  2. 01:00La mostra al Mandela Forum: dimensioni e contenuti
  3. 03:22Attualità del pensiero di Berlinguer
  4. 06:22Pace prima di tutto: messaggio centrale
  5. 10:22Il Mandela Forum come sede naturale
  6. 14:02Documenti storici: il caso Moro
  7. 16:02L'eredità politica di Berlinguer
  8. 18:02Il socialismo e la dignità umana
  9. 19:01Informazioni pratiche e chiusura
Trascrizione 33 passaggi

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buongiorno, ben trovato Gramegni lo vedremo con noi tra poco stiamo parlando dell'associazione Nelson Mandela Forum e di questa mostra straordinaria I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer che inaugura le 17 mercoledì il 3 di settembre e va avanti fino al 5 di ottobre al Mandela Forum di Firenze. Una mostra, lo racconteremo, veramente imponente, importante, di grande suggestione, con tanti materiali diversi. che diventa luogo di comunità più che fatto museale e basta

una mostra che lascerà il segno probabilmente l 'ho fatto in tanti che hanno avuto modo di vederla a roma e che stanno seguendo allestimento di questi giorni ormai al Mandela Forum ci siamo Massimo Gramigni buongiorno bentrovato buongiorno ci siamo con l'allestimento dopo domani si inaugura alle 17 stiamo parlando di una cosa Veramente grossa, veramente, non voglio dire esaustiva perché niente è esaustivo, però insomma tanti metri quadri, poi parleremo anche del ruolo della Toscana in tutto questo, però qualcosa di abbastanza enetto.

massimo e su un 2.500 metri quadrati la mostra a forse la più grande è marco e si è venuto su enrico berlinguer dove c'è un grande padiglione della toscana poter ne parlerà Marco Spinelli e te Albini, sì è pronta, direi è pronta, siamo alle rifiniture perché come dire, dimenticarsi qualcosa, parlando di Enrico Berlinguel sarebbe una ferita per tutti noi, ci abbiamo dedicato molto tempo per questa mostra. Stamattina è arrivata una bellissima 500 rossa, ce l 'ha portata l 'ex sindaco, ero deputato Dario Nardella,

che è un pezzo della storia di un comizio, sopra troverete delle trombe, i denti... Quando si andava in giro per la città a pubblicizzare e comunicare i comizi che si tenevano, non c 'erano i social, non c 'era WhatsApp, non c 'era telefonini, c 'era le trombe sopra un 'auto. una voce squillante annunciava il comizio. Le trombe geloso probabilmente, che erano il massimo della tecnologia disponibile. Te Albini, è una...

La mostra è piena di contenuti politici di grandissima attualità. Sembra una banalità, perché si dice sempre che questa cosa è di grande attualità, qualunque cosa di cui si parli. Qui è vero, dall 'ambiente alla pace, passando per le nuove tecnologie. visto lungo si aveva visto lungo basterebbe pensare alcuni discorsi alcuni comizi e lui ha tenuto nell 'ottanta 82 dove parla appunto di pace di riarmo di guerra del popolo paese palestinese e quindi l 'attualità di quel pensiero, di quelle parole oggi è più viva

che mai e quindi è anche un orgoglio a mio parere presentare quest 'uomo a chi non l 'ha alle giovani generazioni perché non è da tutti essere un grande a prescindere dal passare del tempo no prendente anzi è veramente una prerogativa di poche persone e forse Da questo punto di vista, soprattutto dopo la morte di Mandela, viviamo in tempi un po' avari ed aridi, no? Io insieme a Massimo Gramigni ho avuto la fortuna di incontrare...

mandela e quindi quella stretta di mano e quel sorriso sono del di mandela sono le cose più forti e io ricordo nella mia ormai lunga esperienza politica quindi L 'idea che Berlinguer ha la sua piazza accanto al Mandela Forum e avrà la sua mostra dentro il Mandela Forum, per me è anche un motivo di gioia personale. due figure che nella storia hanno lasciato il segno le cose si tengono stanno insieme si

tengono davvero all 'interno del mandella forum ma marco spinelli ci porti dentro questa mostra immaginarci ma intanto la mostra diciamo a due elementi fondamentali le due direttrici politiche fondamentali che noi vorremmo consegnare ai giovani Una è non solo il ricordo di più di 40 anni della scomparsa di questa figura politica straordinaria, uno degli uomini politici più importanti dell 'età contemporanea.

nostro paese chi ha saputo di dare un valore alla parola politica e la seconda è la pace questi sono i due punti fondamentali nostra mostra, ridare una funzione e dimostrare ai giovani che la politica buona una volta c 'è stata e se c 'è stata vuol dire che è possibile anche ripeterla e l 'altra è la battaglia alla pace. La cosa essenziale, la pace prima di tutto è il titolo della nostra mostra. E' una cosa che diceva Berlinguer, senza la pace, non possiamo parlare di economia,

di lavoro, di tematiche fondamentali, ma se non c 'è la... i nostri ospiti quando verranno alla mostra troveranno uno spazio straordinario dove c 'è una gigantografia di berlinguer che parla al popolo di firenze in piazza della signoria proprio sulla manifestazione della pace e questa gigantografia avrà una scritta che era una citazione di berlinguer che diceva gli antichi parlavano che se vuoi fare la pace devi preparare la guerra

io come tutti i pacifisti attuali e vivono nel mondo dico se vuoi la pace prepara la pace e questo ci rimanda a padre Ernesto Balducci una saldatura con tanti mondi di persone che hanno lasciato il segno. Sicuramente, basta pensare ai rapporti che aveva, siamo a Firenze, Berlinguer, i rapporti anche ai pistolari che aveva con la Fira e quindi questo è un rapporto. un altro elemento che qualifica la mostra proprio per il fatto di essere anche a Firenze. E quindi, diciamo, Berlinguer, per chi non l 'ha conosciuto

ora, un piccolo inciso, alcuni ragazzi... ragazzi con cui ho parlato domandano Berlinguer chi? Questo vuol dire che al massimo possano conoscere la figlia perché l'hanno vista qualche volta in televisione, ma Berlinguer sfugge. Ecco l'idea di questa mostra a mio parere è anche quella di far conoscere, di tramandare non tanto la figura fisica ma il pensiero di un grande della politica e in questo senso credo che la mostra abbia un ruolo fondamentale. perché chi ci verrà

mi auguro tanti giovani vedranno che si può fare come diceva giustamente Marco politica anche in quel modo lì che è un modo grande Massimo Giamini, questa mostra Poteva andare da tante parti, invece la vedremo al Mandela, che fosse veramente il posto deputato per eccellenza, almeno in Toscana. Voi avete fatto veramente un investimento? mentale, emotivo di idee avete fatto grandi rinunce avete investito tanto, in senso ampio del termine

su questa mostra insomma, avendolo deciso di chiamare questo posto 22 anni fa nel suo Mandela Forum una certa coerenza ci vuole. Sì, la mostra poteva andare in altri luoghi, a Rezzo, a Pistoia, alla Fortezza d'Abbasso, però l'abbiamo voluto chiamare nel Mandela Forum. Voluto, voluto. Marco Spinelli, lei poi era vicepresidente della Fondazione Monte dei Paschi, te era assessore al Comune di Firenze e anche loro hanno contribuito a quella scelta, che è stata una scelta, non è stata una casualità.

Mandela era in vita, avevamo chiaro che quando lui non c 'era più la responsabilità di quelle scelte, di quei valori rimanevano sulle spalle di tante persone, ma chiamarsi fuori dalla Sudafria con quel nome... È diventato pertanto una cosa quasi naturale aprire questo posto per fare i vaccini, 829 .000 vaccini in 13 mesi, quando il mondo era chiuso. attività che si svolgevano normalmente a mandarla fuori, erano totalmente chiuse. Siamo stati i primi ad essere chiusi, gli ultimi ad essere riaperti,

il mio slogan come noto era questo. Sia per questo, sia per le attività ordinarie, sia per le attività che hanno qualche valore. La mostra di Berlinguer stava naturale a farla qui, l 'abbiamo voluta, voluta, voluta. Stamattina dicevamo con Tea e con Marco che abbiamo dedicato una quantità di ore tutti insieme a un 'immensa. immensa se si fa la somma di tutte le ore dedicate a questa mostra sono tante ma lo meritava infatti la mostra

prende poi il parterre In qualche modo è la grande protagonista al Mandela. Prendo l 'intero Mandela Forum, le persone verranno. Io mi auguro che le università... A Toscane i corsi di storia e di scienze politiche arrivino a vedere la mostra. Mi auguro che arrivino le scuole delle studenti medie soprattutto, perché poi io mi tiro. Perché, come dire, sanno bene sia Marco che Tea che la carica emotiva è

immensa, dobbiamo arrivare a mercoledì, per tutti, immensa, ma insomma, immensa, immensa, immensa, credo che fondamentalmente... tutte queste ore possano servire per ricordare non solo Enrico Berleguer ma un pezzo di storia della nostra Repubblica ma anche la convinzione che c'è stato un gruppo di dirigenti di donne e uomini Hanno preso la nostra Repubblica post-nazismo e fascismo e ci hanno portato a respirare questa democrazia che noi viviamo oggi. E questo Berlinguer è stato all'apice di questa scelta.

basta pensare tutto quello che ha vissuto lui personalmente è chiaro Marco Spinelli dicevamo prego prego volevi aggiungere qualcosa poi ti chiederò della Toscana quando abbiamo Come associazione nazionale Berlinguer abbiamo pensato di svolgere la mostra in Toscana, notoriamente la storia della politica e riguarda la funzione del nostro partito, era Roma, Bologna. e poi Firenze, cioè Roma, Lennia Romagna e la Toscana. Quando abbiamo incominciato a discutere per capire in che modo

potevamo far svolgere questa mostra in Toscana, luogo le prime persone ci sono venute in mente sono state il mandela questa straordinaria cattedrale laica che abbiamo in toscana così e queste figure lasciate in modire di massimo Bertini, Giuseppe Margieri, che sono delle figure straordinarie, generose, sempre attente all 'evoluzione che i processi dell 'umanità in qualche modo ci pongono quotidianamente

stata immediata e facile. Naturalmente questa mostra, come diceva Massimo, ha una caratteristica che vi ho appena accennato, l 'abbiamo detto Iertea, sulla questione della figura di Berlinguer, la questione del... la pace, la questione della buona politica, però c 'è un pezzo che io vorrei che i giovani, tutti i giovani che verranno a visitarla trovino l 'occasione. per vedere, e cioè, a me è colpito tantissimo, e cioè la scrittura dell 'intervento di Berlinguer

corretto a mano il giorno dell'inserito. sediamento del governo del rapimento Moro. Lì hai la sensazione di toccare la storia. La storia con la S maiuscola. Esattamente, perché leggendo quegli appunti corretti a mano ti rendi conto... di come quella situazione ha svoltato le condizioni della democrazia nel nostro paese poteva essere un'altra storia potevamo essere un altro paese e lì capisci perfettamente anche da quelle parole anche da quelle cose

Il dramma che la nostra Repubblica ha vissuto e che gli uomini che erano lì in questo momento a gestire questo processo ci rimandano questi stati di emozione che ovviamente vengono alterati tutte le volte leggi. io vorrei che i giovani la guardassero e capissero che cosa quella cosa non è un passaggio banale un passaggio veramente epocale è stato per noi e per il nostro paese ma lo è stato a prescindere anche dalle appartenenze Tante persone riescono anche a trascendere tante cose. Il ruolo del PC, il ruolo di Berlinguerra, anche in Toscana, nella formazione delle persone,

nella creazione di comunità, non solo di comunità politiche. ma di comunità, insomma, è una cosa molto importante. Il PC è stato una scuola, diciamo, era anche scuola, cioè era anche scuola, soprattutto per i giovani che si affacciavano alla politica, entrare in una sezione del PC già nelle sezioni. Quindi nelle zone dei quartieri, della città, delle piccole città, delle grandi città, entrare in sezione era respirare un 'aria, come posso dire, di compartecipazione a un progetto. Questa è cosa che anche nella mia lunga esperienza politica non l 'ho ritrovata più,

cioè la differenza profonda, ma senza nostalgia, ogni epoca ha le sue specificità. non si può far paragoni, però ecco, il PC insegnava anche, insegnava a far politica e insegnava anche, o meglio, sceglieva, perché un po' il merito ci voleva, ecco, un pochino, almeno... Questo livello a questo livello sì e quindi figure come Berlinguer erano figure che per il solo fatto di essere come era era un esempio soprattutto per i giovani.

che si diceva insomma ecco, c 'è Berlinguer ecco, basterebbe pensare al suo funerale, cioè quel funerale lì dove tutti noi abbiamo partecipato è un... L 'espressione massima di un popolo ferito, che non era solo il popolo del PC, ma era il popolo italiano che riconosceva in Berlinguer una figura di un brav 'uomo, di un uomo onesto, di un uomo di cui ci si poteva parlare. e questa è la grandezza di Berlinguer e devo dire che come posso dire a volte ho detto anche

in altre circostanze chissà come sarebbe andato se non ci fosse stato Padova e quell 'evento drammatico, chissà come sarebbe andata, non lo so come sarebbe andata perché è morto anche giovane, 60 anni proprio più, sono pochi no? chissà come sarebbe andata, ma probabilmente credo che il segno comunque a prescindere da come sarebbe andata l 'ha lasciato, ecco questo sì, si vede rappresentando la mostra

andando in giro. parlando della mostra, c 'è consenso, c 'è piacere e c 'è voglia di partecipare. Vedevo l 'immagine di Bresnief al congresso generale del... in cui criticò pesantemente il berlinguer presente in sala e immaginarsi un berlinguer che arriva a vedere l'89 e il 91 dalla caduta del muro alla fine sovietica sarebbe stata interessante ma la storia con i secco di mano non si può fare immagini drammatiche di padova ci restano negli occhi ma questo scusa se ti interrompo però questo

è un passaggio invece secondo me che non può e infatti troverà spazio anche la nostra mostra perché questo particolare è un particolare importante perché la qualità della politica di berlinguer non solo ha creato le condizioni per rirendere onore alla parola politica in se stesso ma ha cercato anche di creare le condizioni per far vedere una straordinaria storia del socialismo mondiale che era stata distrutta e infangata da quei regimi e

che lui ha cercato in qualche modo di salvare. Chiunque di noi, io, Massimo Gramigni, te Albini, che hanno fatto un perso del percorso e hanno camminato insieme a Berlinguer, hanno avuto come elemento di riferimento questo socialismo, questa umanità che in qualche modo creava le condizioni per salvaguardare la dignità dell'essere umano. E questa è un 'altra lezione straordinariamente importante e bella di Enrico Berringuer che i giovani avranno modo di apprezzare se vengono a visitare la nostra mostra.

una parte dedicata a Firenze, dedicata alla Toscana, che è molto densa ed è molto bella. Grazie davvero Marco Spinelli, grazie a te Albini, grazie a Massimo Gramigni. L'appuntamento con l'inaugurazione è alle 17. di dopodomani, di mercoledì 3 settembre al Mandela Forum di Firenze, naturalmente fino al 5 di ottobre i luoghi e le parole di Enrico Berlinguer, la più grande mostra su Berlinguer che abbiamo mai visto. immaginato potremmo dire per cui restate con noi ve la racconteremo anche

mercoledì con un podcast in onda alle nove nel frattempo vi auguro buona giornata il giornale radio di Popolare Network arriva tra pochi secondi Grazie a tutti.