IL coraggio di innovare

11 giugno 2025 · 17 min

Presentazione del progetto Ci Siamo, laboratorio promosso da CESVOT per la partecipazione giovanile nel terzo settore toscano. Greta Pieracci, coordinatrice, insieme a Sofia Ambrogetti e Niccolò Borsini, giovani partecipanti, raccontano l'esperienza di formazione, confronto e networking tra volontari under 35. Il percorso si concluderà con la stesura di un manifesto dei giovani volontari.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:25Presentazione del progetto Ci Siamo
  3. 01:24Obiettivi e contenuti del laboratorio
  4. 02:06Il terzo settore e i giovani
  5. 03:58Testimonianza di Sofia Ambrogetti
  6. 06:04Testimonianza di Niccolò Borsini
  7. 08:10Risultati ed esperienze dei partecipanti
  8. 11:26Competenze acquisite e ricadute professionali
  9. 15:22Il manifesto dei giovani volontari
Trascrizione 31 passaggi

Grazie a tutti. Radio. Controradio. Controradio. FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Sono le nove passate da cinque minuti e allora entriamo in una nuova fascia di approfondimento della nostra

news line anche sui nostri canali cross mediali dunque siamo visibili anche su Controradio eh tv e eh come sapete io sono sempre felice quando lo studio si riempie anche se fa caldo però la partecipazione è importante al microfono chi ci può vedere già sa che ho qui ben tre ospiti per Ci siamo questa presentazione di un progetto che volge a conclusione in una fase di di prima partecipazione ma poi proseguirà e vi diremo come il coraggio di innovare un laboratorio promosso da CESVOT e allora saluto subito Greta Pieracci

coordinatrice del progetto, ciao Greta buongiorno partecipanti, due giovani, Sofia Ambrogetti e Niccolò Borsini, ben trovati. Buongiorno. Greta, vogliamo dire subito che tipo di progetto è stato? Ci siamo volto alla partecipazione giovanile nel terzo settore Esatto, ci siamo, è un gruppo di giovani volontari under 35 nato dall 'idea e dalla volontà di CESVOT di avere uno spazio, un luogo dove i volontari che appartengono...

tengono alle associazioni socie di Cesvot quindi provenienti da tutta la Toscana potessero confrontarsi e anche rinnovare delle idee delle proposte delle istanze per quello che oggi il terzo settore rappresenta per loro, quindi darci anche spunti su come immaginano il terzo settore. Un laboratorio quindi anche di concezione per il futuro e percezione di quello che è oggi il terzo settore toscano. terzo settore. Molti giovani lo sanno, sono preparati oppure è un 'espressione che si

usa ma non se ne capisce il contenuto. È un 'espressione conosciuta dai giovani che già hanno avuto contatto. con il mondo del volontariato, i giovani del gruppo Ci Siamo vengono come abbiamo appena detto appunto dalle associazioni quindi conoscono questo settore ma il laboratorio che abbiamo svolto per questa prima edizione nel 2025 è stato utile anche proprio per poter allineare i partecipanti rispetto alla conoscenza che hanno di questo mondo e quindi dar loro una base comune da cui poi poter approfondire anche una conoscenza

con tutti quelli che... sono gli stakeholder di Chesvot del terzo settore e anche rispetto a degli strumenti che sono utili per portare avanti le attività che le associazioni spesso propongono e farlo in un modo giovane, non solo, anche in un modo giovane, ma anche in un modo giovane. anche riuscendo quindi a far conoscere il terzo settore ai propri coetanei, che magari non ne hanno attualmente conoscenza talvolta. Poi sentiremo proprio i protagonisti, ma ci fai degli esempi di esperienze che sono state vissute in questo laboratorio? Il laboratorio si è articolato intanto in quattro incontri che hanno visto un approfondimento, alcuni focus sui temi principali

del terzo settore e anche dei laboratori pratici. sugli strumenti che possono servire per la vita associativa, quindi la gestione dei conflitti, laboratori di comunicazione e promozione del volontariato, laboratori sull 'organizzazione di eventi. Abbiamo poi potuto incontrare alcune delle istituzioni come per esempio Giovani Sianci, Giovani Toscana, che sono le istituzioni con cui CESBOT si relaziona spesso. il terzo settore si relaziona

ma con un taglio giovane, quindi è stato un modo perché i partecipanti potessero conoscere da vicino anche le persone che per loro in quanto volontari rappresentano poi un punto di riferimento Allora, ci avviciniamo a Sofia e Niccolò. Raccontateci un po'. Innanzitutto, Sofia, quanti anni hai? 26 anni. Ci siamo, come l'hai conosciuto? Perché hai deciso di partecipare? Allora, ci siamo, l'ho conosciuto. perché sono vicina alla realtà del CESVOT ormai da anni collaborando con enti del terzo settore

ed è una realtà veramente stimolante. In quale ambito tu ti sei impegnata? Sul raggiungimento dell'autonomia per il CESVOT. le donne in particolar modo le donne in condizioni di fragilità economica e ci siamo diciamo è stata un'esperienza che appena me l'hanno proposta ma stimolato perché diciamo che la società tendenzialmente non è strutturata per i giovani. Basta pensare le politiche, i palinsessi della televisione, non sono rivolte a noi anche perché siamo numericamente inferiori nella popolazione e quindi trovare una realtà che è strutturata per i giovani per comprenderci.

e appunto per dar voce a noi giovani era fantastica come proposta e quindi l 'ho accettata. E questa è una cosa importantissima che ci conferma quanto per esempio una nostra trasmissione Gen Z che va in onda Ogni 15 giorni sui nostri canali, anche cross mediali, sia importante nel dare voce ai giovani di oggi sul futuro di tutti e tutte, perché in realtà sentire voi e la vostra opinione è importante più che raccontare... dall 'esterno, proprio per contribuire alla comunità, che è un po' il senso del terzo settore.

Certo, poi i giovani apportano modifiche e aggiornamenti nella società e quindi non bisognerebbe tenerli da parte, ma ascoltarli. lì e accogliere i cambiamenti proposti, cosa è spesso non succede. Nicolò la tua esperienza, intanto l'informazione è una grafica giusto perché ci incuriosisce? Allora io ho 34 anni e sono attivo all 'interno dell 'house del figlio dell 'agentro di Empoli da 24 anni, dove ho svolto per prima volta il servizio civile. Da giovanissimo?

Da giovanissimo, quindi mi lasciano essere in associazione, ho ricoperto vari incarichi. volontario semplice, ora sono responsabili del settore degli inserimenti lavorativi, socioserapeustici. Ci spieghi cosa ti fece iniziare questo impegno, questa partecipazione sociale? 24 anni non si ha ben chiaro, insomma, dove si può andare, quale sarà percorrere, è stato un po' un caso, insomma, ecco, la cosa fondamentale di tutte le cose non è come ci arrivi, ecco, ma perché ci rimani, ecco, e sono rimasto... perché era una realtà

che era un po' una realtà di casa essenzialmente la comunità tende a forgiare strutture che si possono collocare un alveo distinzione rispetto a quella che adesso ci sa in cui dice la tecnica e la professionalizzazione e a volte anche piuttosto la recidissà e la competizione, insomma, ecco, l'auto era un posto dove come diceva prima, insomma un po' una comunità, insomma, dove si arriva, si prende un caffè con altre persone, si chiacchiera, e soprattutto è un incontro fra persone, più che un incontro volto, diciamo, al

servizio degli anziani, però in primis, e questo sono me... la ratio del volontariato rivolto alla propria ricerca interiore, insomma, a scoprire chi sei, soltanto se uno scopre chi è veramente, può donare all'altro e quindi questa è la sorta di ricerca insomma per me, essere qui Io lo faccio per gli attimi anche per me stesso. Anche queste sono testimonianze che proseguono una riflessione che abbiamo fatto nell 'ambito di Gen Z giovani e volontariato. perché effettivamente quello che può far bene nel dare agli altri è fondamentale

e i giovani in questo hanno un grande motore di partecipazione, poco valorizzato, sottolineiamo. La tua esperienza con Ci Siamo qual è stata? La mia esperienza è stata una sorpresa, è stato un onore essere chiamato in questo percorso, perché comunque io faccio l 'associazionismo presso Allauser, che è appunto una società dove l 'esame media è 60 -65 anni, quindi sono direttamente più giovane. Quindi avere a che fare con altri giovani è per me un'esperienza fondamentale, sia per l'arricchimento di valori.

di idee, di rete, sia per quanto riguarda la socializzazione, perché comunque trovare giovani in questo mondo è sempre più dezzo alla ricerca del valore del... non come un mezzo ma come un fine insomma ecco si rivela qualcosa di profilosico a un antidoso cioè l'antidoso per veramente questo non è il volontariato insomma c'è qualcosa che comunque ti stimola a fare qualcosa non perché devi fare non inserisci una logica di ma perché ti piace, perché c'è passione

e questo è il vero senso sono 9 e 14 minuti abbiamo questo focus su ci siamo il coraggio di innovare, un laboratorio di CESWOT ha visto anche una festa un momento di condivisione, finale di restituzione nei giorni scorsi ma proseguirà nella sua attività anche per elaborare strumenti Greta, cosa ci hanno detto in sostanza Sofia? che in qualche modo ci siamo a rappresentato una casa in cui sentirsi parte in capitolo, in voce, hanno potuto dire la loro e quindi essere presi in considerazione.

come protagonisti del cambiamento, un cambiamento che scardina quella che è la narrazione, il sistema produttivo della prestazione a tutti i costi, della massimizzazione. della prestazione e dell'ottimizzazione dei tempi, la velocità il senso di quello che facciamo è un altro e anche il bisogno di avere un contesto di accoglienza cui si è parte di una comunità che purtroppo dalla gestione pandemica, ma non solo, ha

visto un impoverimento dei contesti anche in presenza. Insomma, davvero ci siamo rappresenta un'intercettazione di quelli che possono essere bisogni. dei giovani ma anche una necessità di cambiamento e anche di passaggio di testimone del terzo settore perché come ricordava Niccolò l 'età avanza e il terzo settore ha bisogno di rimanere giovane per andare avanti. Chiara, hai colto perfettamente il senso del nostro impegno come gruppo Ci Siamo e anche dell 'impegno di CESBOT che proponendo questo progetto ha pensato proprio di poter offrire uno spazio di confronto.

finché le persone, i partecipanti che ne hanno preso parte e che si sono poi sentiti parte potessero rappresentare anche il futuro del terzo settore, conoscersi tra di loro, stare in rete come tanto ci diciamo. e quindi anche appunto portare un po' di quello che è il ricambio che tutte le associazioni in qualche modo auspicano. Durante uno dei nostri incontri, il terzo nella fattispecie, abbiamo proprio lavorato come gruppo di lavoro durante il meeting regionale di CESVOT a raccogliere alcuni degli spunti

che i ragazzi volevano portare. Tra questi non mi resta che sottolineare alcuni degli aspetti che anche te hai voluto comunque far conoscere ai nostri ascoltatori, in particolare il bisogno di essere ascoltati che emerge veramente in modo forte, il bisogno di spazi sicuri e liberi dalla pressione della performance probabilmente è sentita in tanti altri contesti di vita e anche la necessità di continuare ad apprendere in modo trasversale alcune di quelle competenze

che in quell'età in cui ancora talvolta come lavoro, come studi non si è completamente definiti, si ha bisogno comunque di continuare a poter esplorare e sperimentare. Il terzo settore, il mondo del volontariato, per molti di questi ragazzi rappresenta proprio lo spazio in cui potete... per fare questo in modo libero, sentendosi a casa come anche Nicolò ci ha proprio raccontato nella sua testimonianza. E Cesvot ha voluto che il gruppo Ci Siamo potesse essere parte di questo percorso per ognuno di loro, a prescindere da questo percorso.

quello che poi ognuno svolge come volontariato, come attività nella propria associazione di provenienza. Ecco, in conclusione, tornando appunto alla vostra realtà di provenienza rispetto al terzo settore, mi incuriosisce molto Sofia, quanto... un percorso come ci siamo arricchirà quella che è la tua esperienza in quel contesto di sostegno alle donne con fragilità che raccontavi? Allora, sicuramente le competenze acquisite sia trasversalmente ma anche in maniera professionalizzante, perché gestione della leadership, della comunicazione, avrà un risvolto in diretto sull'utenza, perché migliorando la comunicazione e i servizi

si può arrivare a un maggior numero. di persone e offrire un servizio sempre più efficace. Il problema del essere legittimati, cioè il sentirsi persone affidabili nella presa in carico, quanto è fondamentale? in un contesto come quello appunto di donne che sono in una condizione di disagio e di fragilità e che spesso e volentieri non riescono a condividere innanzitutto perché il passaggio del chiedere aiuto è fondamentale per poter aiutare. E' fondamentale essere preparati, bisogna

saper dare anche l 'aiuto, bisogna saper accogliere e per questo è necessario studiare e aggiornarsi continuamente in un mondo dinamico. come il terzo settore e come il mondo delle donne e in questi casi della violenza sulla donna. Ne vorrai fare anche un percorso di tua realizzazione professionale, cioè tutto ciò sta arricchendo anche la tua visione da un punto di vista proprio lavorativo? Assolutamente sì, spesso nel volontariato non si fa luce su quanto si possano acquisire delle competenze spendibili nel mondo del lavoro e su questo il CESVOT e molti altri centri servizi danno un aiuto perché attraverso la riconoscenza.

senza delle qualifiche, ti può anche professionalizzare per un futuro lavoro. E allora Nicolò, il tuo bilancio di un ci siamo che poi declinerai anche nelle tue esperienze che ci hai raccontato in Hauser? è sicuramente positivo, molto positivo, sì, mi fa tantissimo piacere incontrare persone che comunque sono sulla falsa rega di qualcosa che mi freme, qualcosa che mi freme, qualcosa che voglio veicolare. anche sui binari della professionalità, in senso che comunque io faccio già un lavoro

sui sociali, sono educatore e lavoro con ragazzi osistici e con persone anziane. Il lavoro che faccio all 'incontro è in continuo con il volontariato, quindi ho scelto di fare questo lavoro qui proprio rispetto al volontariato che facevo. Quindi sì, penso che comunque sia una cosa molto efficace, proprio propedeutica, appunto, non soltanto aiutare gli altri, ma come ho deciso prima, appunto, a gestire più sternamente la propria vita. Greta Pieracci, coordinatrice del progetto...

Ci stanno dicendo che quello che avete proposto sostanzialmente è in armonia, anche con le esperienze fatte, tutto ciò crea un qualcosa che è in equilibrio, in dialogo e che non si fermerà, perché voi avete tratto anche degli spunti. che utilizzerete. Abbiamo tratto degli spunti, abbiamo raccolto le istanze, le esigenze, le volontà anche di questi partecipanti rispetto appunto al mondo del volontariato e ci riuniremo anche prossimamente proprio per... dare anche continuità a questo gruppo che è un gruppo che si è formato

è un gruppo che c'è come il suo titolo anche riporta e andremo a lavorare a quanto emerso per poi delineare quello che sarà il manifesto dei giovani volontari, quindi veramente un documento che porterà la voce dei partecipanti del gruppo Ci Siamo che a loro volta rappresentano comunque un mondo, quello giovanile all'interno. del terzo settore. Noi ci siamo proprio perché già ci siamo ma vogliamo anche prenderci questo impegno e continuare a portare

la nostra voce. Siamo molto curiosi poi, saremo molto curiosi di leggere ma anche condividere, riflettere sui contenuti di questo manifesto dei giovani volontari frutto di un'esperienza concreta, quella che vi abbiamo raccontato di Ci Siamo con CESVOT io ringrazio Ghiareta Pieracci, Sofian Brogetti e Niccolò Bolletti Angeles e anche eh su ciò che

è avvenuto in una scuola in Austria un attentato che ha provocato morti e feriti eh la linea passerà a Popolare Network e poi subito dopo l'ultima puntata di questa stagione dell'Angolo Rosso con la FISA che ci GL e Raffaele Palumpo. Stai ascoltando Controradio. FM, DAV, streaming, social, web. Chi vuoi? Questa è Controradio.