Il misterioso caso di Matteo Biffoni
Matteo Biffoni, ex sindaco di Prato e consigliere regionale più votato in Toscana con 22.000 preferenze, discute della crisi del PD pratese e della possibilità di un terzo mandato da sindaco. Il partito è diviso e commissariato dopo le dimissioni della sindaca Bugetti, con elezioni previste in primavera. Biffoni sottolinea la necessità di un nuovo segretario cittadino prima di ogni candidatura.
Capitoli
- 00:00Introduzione e situazione politica di Prato
- 02:25Marco Furfaro e l'ipotesi Biffoni sindaco
- 05:57Lo stallo del PD pratese
- 08:48Il metodo Biffoni per uscire dalla crisi
- 12:18Il progetto per Prato: sfide e opportunità
- 18:14Il confronto con Furfaro al Premio Santo Stefano
Trascrizione 38 passaggi
stai ascoltando contro radio contro radio contro radio FM DAV streaming social web condividila con chi vuoi questa è contro radio le otto e quarenta due bentrovati quest'oggi Ci occupiamo ancora di politica, ci occupiamo ancora di Prato che è nello stallo sia per quello che riguarda il centrodestra che il centrosidista. Ricordiamo che la città è commissariata per un 'inchiesta della magistratura. Andrà al voto in primavera ma la situazione resta estremamente complessa. Il PD in questo momento è un po' il
simbolo di questo stallo. Non riesce ad avere un nuovo segretario del partito. Ci sta provando. La situazione evidentemente non è così tranquilla, non è così pacifica, il momento è molto delicato e viene ritirato in ballo quello che viene chiamato anche affettuosamente, ma da qualcuno anche con un pizzico di invidia, mister 22 .000 preferenze. Stiamo parlando dell 'ex sindaco di Prato Matteo Biffoni, stiamo parlando di quello che è stato per tanti anni consigliere comunale, poi parlamentare, poi da parlamentare lasciò...
il posto anche comodo, dodici anni fa, ben retribuito, per fare il sindaco della sua città e di restituirla poi al centrosinistra ricordiamolo, doppio mandato una rielezione durante la stagione più esplosiva di Matteo Salvini poi le elezioni regionali dello scorso ottobre, appunto, la soddisfazione di essere il più votato in Toscana, nonostante la crisi della sua città e del partito nella sua città, con la nuova sindaca dimissionata, come dicevamo un'inchiesta della magistratura eppure in regione
Biffoni è stato tenuto ai margini il consenso da lui raccolto non è stato premiato e dallo scorso ottobre Biffoni è un consigliere regionale ma la crisi profonda della politica cittadina e del partito democratico a un certo punto fanno sì che la spaccatura tra la maggioranza che si riconosce negli line la minoranza dei cosiddetti riformisti fatica a ricomporsi Allora spunta l 'uomo di Ellich Line in Toscana, Marco Furfaro, che dice che Biffoni deve rifare il sindaco.
E giustamente Biffoni dice che dice, lo chiediamo a lui. Matteo Biffoni, buongiorno e bentrovato. Buongiorno, buongiorno a tutti voi e grazie dell 'ospitalità, è sempre un piacere, dottor Palumbo. Grazie davvero per aver accettato. Giorgio Bernardini, buongiorno, bentrovato. Dammi una mano perché stamattina abbiamo poco tempo e bisogna andare ai diritti. diritti al punto anche perché il caso Biffoni è un caso come dire, veramente singolare un sindaco amatissimo in un momento in cui la politica non è tra le cose più amate dalle persone comuni che adesso viene ritirato per i capelli
ma in un modo molto singolare si occupano di lei Fulfaro, Lashlein, Gianni Fossi, il segretario regionale tutti intornati a Biffoni Bernardini Buongiorno, buongiorno Raffaele buongiorno all'aspetto Matteo Biffoni il consigliere regionale è un caso particolare non credo che tu abbia bisogno di una gran mano perché la questione è talmente complicata che nemmeno chi sta sul territorio come me riesce a districarsi e ti devo dire che l'imbarazzo rispetto a quello che sta succedendo nel PD per quanto un cronista debba essere pronto a tutto è quello che ti trasferisco
palpabilmente dalla città perché nessuno capisce bene cosa sta succedendo è un caso anche nazionale hai detto bene Raffaele, sarò molto breve a Prato si verifica una questione abbastanza singolare ovvero alcuni pezzi di partito anche di quelli che noi possiamo considerare oggi rispetto al congresso schleiniano della maggioranza ovviamente sono spostati su altre sensibilità quella appunto che riguarda Matteo Biffoni nello specifico e c'è un vero stallo alla messicana perché i numeri non sono chiari
io che sto cercando di sondarli ti dico che se si andasse mai a una conta e forse questo è il motivo ma magari ce lo facciamo dire da Biffoni perché non si saprebbe bene chi potrebbe vincere se la parte che segue Matteo Biffoni se la parte che invece viene considerata attualmente la maggioranza ricordiamoci, l'hai ricordato tu prima da dove viene il Partito Democratico da una brutta batosta rispetto a quello che è successo dal punto di vista della sindaca che la scorsa estate si è dimessa dopo un'inchiesta su di lei per corruzione e soprattutto dopo le dimissioni annunciate diverse volte da Marco Biagioni che è il segretario attuale
del partito che persino l 'altra sera queste dimissioni le ha ritirate dal tavolo per dire resto finché non si trova una soluzione. Quindi è veramente una questione difficile. Per ultima cosa, come dato sempre di cronaca, dico che non solo quel dato di cui parlavi prima, qualcuno magari con invidia, altri con ammirazione di Matteo Biffoni, è un dato di geografia politica, quelle 22 .000 e passa preferenze, ma è un dato di storia, nel senso che nessun consigliere regionale mai ha preso quella proporzione. diciamo di consenso alle elezioni regionali e quindi diciamo c'è un
vero tema il mexican stand off immagino abbastanza anche cruda diciamo così lo stallo messicano a che fare col fatto io ho il potere e lui ha i voti per cui è abbastanza complicata Matteo Biffoni basta parlare di noi ma io mi ascolto volentieri nel senso che per me è un piacere ascoltarvi lo dico onestamente, cerchiamo di mettere in fila le cose, per quanto riguarda la situazione
del PD diceva bene il dottor Bernardini adesso, nel senso chiunque vinca in caso di conta vince per pochi numeri perché la situazione è oggettivamente spaccata in due, non è che ci si voglia molto a capirlo, poi può prevalere una parte o un 'altra, ma veramente tratta di qualche numero e questo ovviamente nei partiti di solito è la fase finale, la bomba di fine mondo, fatemi dire a questa maniera, di solito si cerca di comporre. Io ho un metodo
provato a dirlo, non si vede che non è stato accolto, io non ce l 'ho un altro metodo, il mio metodo era quella di dire noi non vogliamo certo invertire quello che è stato l 'ordine del congresso nazionale. Quindi è giusto, è doveroso che a guidare la federazione di Prato sia una figura che ha votato, che si riconosce nell 'area Schlein, nello stesso tempo che abbia avuto la capacità di dialogare nel corso di questi mesi con tutte le tante sensibilità che ci sono dentro il Partito Democratico, a partire dalla mia, ma e tanti altri.
Questo è un metodo, io ragazzi di più non so che dire, se qualcuno ha un metodo più... efficace e più astuto sono più pronto ad ascoltarlo tra le altre cose lei ha sempre avvenuto una grande coerenza io amo sempre ricordare che 13 anni fa io chiamai lo studio legale dove lei lavorava per chiederle dove sono tornato a lavorare fra l'altro mi fuori una formazione giurisprudenziale per cui di mestiere ha fatto l'avvocato lo chiamai e mi rispose la segretaria
e disse guardi le lascio un messaggio lei mi richiamò e accettò di venire in studio quando si incominciava a parlare di chi sarebbe potuto essere un candidato del Partito Democratico e della coalizione per riprendersi la città dopo la parentesi di centro-deste e lei disse, guardi, molto chiaramente molto semplicemente, non sono qui a fare giochetti se tutti, se la politica mi sostiene se la coalizione mi sostiene se c'è chiarezza, c'è trasparenza, i militanti mi sostenono, eccetera, io ci sto Lei oggi sta dicendo la stessa cosa 12 anni dopo? Io dico che le candidature a sindaco nascono così.
Io ringrazio Marco Furfaro, che è un importante dirigente nazionale del partito, ringrazio Gianni, mio presidente, ringrazio Fossi, mio segretario regionale, ringrazio i tanti che anche a Prato mi dicono che devo fare questo, quello e quell 'altro. Veramente lo prendo come un attestato di stima, di affetto, di amicizia. Se è bello che la gente si occupi del tuo futuro, mi piacerebbe essere coinvolto in questo futuro, visto che anche io vorrei dire qualcosa riguardo a questo, in particolare se ci sono delle candidature importanti, l 'onore più grande, l 'emozione
più potente per chi fa politica, quella di fare il sindaco della propria città, l 'ho fatto dieci anni, ho cercato di farla al meglio, con il massimo impegno e la massima energia possibile. Però le candidature nascono esattamente come 13 anni fa, dottor Palumbo, c 'è un coinvolgimento della città, c 'è un coinvolgimento del partito, degli militanti, degli iscritti, della coalizione, delle persone che ci stanno intorno, del mondo che guarda al centro -sinistra e poi da lì si coltiva un percorso che poi porta alla definizione di un nome.
Io non ci credo, faccio grande fatica alle autocandidature o peggio mi sento. a giochi che stanno al di fuori di questo tipo di percorso ringrazio davvero di nuovo della stima e del fatto che mi si propongono ruoli così importanti ma quel percorso di 13 anni fa è coerente nel percorso di oggi non c'è altre vie secondo me e aggiungo ancora l'impegno per trovare una figura che sia anche migliore della mia
va bene questo ne parliamo un problema alla volta Biffoni se ho capito bene, Giorgio torno da te anche se evidentemente questa figura migliore di lei non si è trovata per il momento, il problema è che lei dice se io ho capito e leggiamo subito un nuovo segretario cittadino del PD nel segno della discontinuità e su quello si costruisce qualunque cosa io, un altro se ne parla ma senti, stasera non si va da nessuna parte, ho capito bene? Ha capito benissimo, lei è una persona esperta e piuttosto intelligente,
ha capito in un secondo e mezzo, diciamo c'è un pezzo di partito democratico, un pezzo è di cosa che ha chiesto il congresso, l'ha chiesto immediatamente dopo il passaggio delle regionali, a esito di quello che è successo nel Comune a Prato, cioè il commissariamento e quindi tutto quello che è successo successivamente, ma già c'erano delle perplessità anche. prima precedentemente su quello che era accaduto all'interno del Partito Democratico, il segretario che entra in giunta, una serie di scelte che non hanno convinto non me, ma un pezzo importante del Partito Democratico e che a questo punto chiedono di dare una novità, un
rinnovamento nel percorso, troviamo il segretario perché se non sciogliamo i nodi all 'interno del PD rischiamo di scaricarli, queste tensioni rischiamo di scaricarle sulle amministrative ed è un danno, io ci sono già passato So cosa vuol dire, questo diventa estremamente pericoloso, quindi risolviamo le nostre tematiche, le nostre discussioni all 'interno del Partito Democratico trovando un nuovo segretario che faccia poi da collettore, diciamo, di quelle che sono le istanze, le idee, le perplessità, le critiche, diciamo, di tutti quanti e da lì si inizia a costruire il percorso e poi porta alla definizione
della candidatura dei candidati al Consiglio Comunale, eccetera, eccetera, eccetera. È un percorso lineare, la politica... complessissima ma anche semplice nelle sue regole, questa secondo me è una regola che va applicata se vogliamo davvero arrivare all'amministrativa in maniera organizzata e ben strutturata Giorgio Benedini, che dici? Dico che insomma, come dire quello che dice Biffoni è piuttosto chiaro, devo dire è molto complicato anche uscire da questa situazione perché è chiaro che nessuno vuole fare un passo indietro
abbiamo capito bene quali sono le cose in campo, ma voglio dire usciamo per un attimo dal cliché giornalistico, io la domanda che vorrei porre è questa, uscire dai nomi, perché poi mi rendo conto che qualsiasi sia la soluzione che troverà il Partito Democratico per la sua segreteria, diciamo chiunque poi deciderà chi si candidi sarà comunque e questo lo dico io perché insomma vivo la città una specie di piano B rispetto a Matteo Biffoni, perché come dire, Biffoni è il sindaco, si è scena sotto casa e il sindaco, un anno fa quando la sindaca era Bugetti, lui era ancora il sindaco
nel senso che neanche oggi la gente lo chiama consigliere regionale perché ovviamente è stato protagonista di una stagione molto lunga con quel ruolo e lo riconosce in questo modo, anche sappiamo benissimo che cosa ha rappresentato dal punto di vista dell'immaginario collettivo il periodo del Covid, non c'è bisogno che lo spieghi e quindi chiunque sia il candidato che persino Biffoni poi va a costruire faccio riferimento con la battuta di prima c'era un piano B per la città però un piano B rispetto al consenso attenzione, non voglio sbagliarmi perché dico esco dal cliché giornalistico? perché mi piacerebbe sapere
da Biffoni invece quale potrebbe essere, a prescindere se sia lui o meno il candidato o un sindaco, se ci sia o meno un Biffoni ter, qual è il sogno da proporre alla città qual è il progetto da proporre alla città questo mi interessa forse più della figura Bernadini è già in capo campagna elettorale già è allo spin off della sua campagna elettorale guardate che mancano tre mesi vi voglio segnalare perché perché Giorgio Bernardini vive la città, conosce la città
la sente vivere ma io penso questo lo dico in questa maniera Prato è una città complicatissima difficile con un sacco di problemi che non vanno negati, che hanno ormai rilevanza nazionale, Prato ha le stesse tematiche dei capoluoghi di regione, Prato ha le stesse tematiche di Firenze, di Bologna, di Milano, di Torino, con strutture spesso che non sono quelle delle grandi città e questo è un tema che riguarda non solo e non semplicemente la sicurezza, come si può intendere, ma Giorgio Bernardini conosce
bene la situazione del nostro tribunale, del carcere. cittadino dei vicini del comando dei vicini del fuoco per non entrare sempre nel nel solito esempio della questura del comando dei carabinieri poi c'è un grande tema un distretto testile che sta cambiando in maniera ormai secondo me irreversibile lo studio di Irpet c'è lì a raccontarcelo che mette nero su bianco quelle sensazioni e percezioni che ci sono un distretto che va probabilmente completamente rivisto un contesto di grandissima difficoltà economica, non solo italiana,
ma direi del mondo intero e quindi con la moda che si affadita, quindi diciamo un distretto e va completamente ripensato. Tutto il tema della legalità sul mondo del lavoro che ci ha portato a rivivere situazioni pensavamo veramente archiviate nel mondo della storia, ma che sono ai limiti della schiavitù su cui ovviamente ci vuole un intervento profondo, soprattutto per chi ha... le competenze specifiche di questo tema. Questo ovviamente, questo fil rouge, tiene insieme momenti di estrema difficoltà, va raccontato ed affrontato, ma nello stesso tempo bisogna
riprendere per mano la città e ricostruirgli quell 'orgoglio, quell 'idea, diciamo che noi siamo una città che proprio perché è una città che si è costruita con le proprie mani, con il proprio lavoro, deve riprendere quel cammino di sperimentazione, di contemporaneità che noi avevamo provato su tanti temi a mettere. in pista, testa alta, nessuna paura, siamo Prato, abbiamo sempre superato i momenti più complicati, supereremo anche questo, abbiamo bisogno, sì, ora non ce la facciamo più da soli come eravamo abituati a fare un po' di anni fa, abbiamo bisogno dello Stato, abbiamo bisogno della presenza della regione, abbiamo bisogno che ci aiutino, ma siamo
Prato e allora tante cose le possiamo provare a rischiare, a sperimentare, perché questo è un problema Questa è sempre stata la vocazione della città con un po' più d 'orgoglio, occupano più di testa alta, perché è vero ci sono i problemi, perché è vero ci sono le paure, ci sono le difficoltà, ma non ci possiamo focalizzare sempre solo su questo. Io l 'ho già vissuta anche quella stagione in cui noi raccontavamo solamente quanto siamo calimeri, quanto siamo brutti e cattivi e non quanto invece di forte e di bello c 'è in questa città. Allora secondo me due percorsi, da un lato continuare a stressare, tutti quelli che ci devono dare una mano.
compresa l'amministrazione comunale sui temi che dicevamo la difficoltà economica, il rispetto della legalità la sicurezza eccetera ma dall'altro lato continuare a raccontare Prato per quella che è davvero il distretto tessile più grande d'Europa una sperimentazione costante l'idea di una città mondo di un porto di terra che deve e offre delle soluzioni che spesso da altre parti arrivano successivamente insomma bisogna mettere insieme queste due cose Tutti devono contribuire, dal livello parlamentare ai consiglieri comunali.
Siamo in chiusura a Giorgio Bernadini. Allora, se ho capito bene, perché Biffoni mi ha fatto dei complimenti, ma in realtà sono molto lento, diciamo così, perché ho bisogno di capire. Diciamo così, possiamo riassumere un titolo così, cioè se il PD fa le cose a modo, avremo un Biffoni-Terra, ma serve un segretario cittadino quantomeno di garanzia. E in tutto questo, come ricordavi tu giustamente, mancano tre mesi, cioè si vota domani giusto Giorgio? Ho riassunto? Sì, diciamo che potrebbe andare bene diciamo che se il PD fa le cose a modo
è la podosi che prelude tutto a qualsiasi soluzione, mettiamola così poi se Biffoni con questa appunto prima parte, con questo realizzato, vuole fare il sindaco lo può fare serenamente candidandosi lui, questo dico posso chiederti Raffaele andando fuori orario proprio una domanda volante a Biffoni rientrando nel cliché del giornalista che cosa vi siete detti con Furfero, con questa foto che gira sui giornali anche oramai da giorni, al premio Santo Stefano di venerdì scorso si vede che, come dire, ci sono
la forma delle mani alla romana vabbè che Furfero è il numero due del Partito Democratico però sembra che vi state dicendo qualcosa di importante cosa vi siete detti, che scambio c'è stato? ce le siamo dette, nel senso io e Marco siamo due appassionati nati della politica, abbiamo storie diverse, abbiamo approcci diversi, però ci siamo detti chiaramente in faccia a quello che pensavamo, io pensavo una cosa rispetto alla segreteria del partito, lui ne pensa un'altra, ce la siamo detta in faccia, poi ci siamo chiariti, lì per lì ci sono anche stati delle parole e
ovviamente io penso lui abbia usato dei toni e delle espressioni che non mi sono piaciute e sicuramente io ho fatto altrettanto perché poi quando sei lì e ti fai prendere dall'agonismo probabilmente vai oltre le righe capita ma perché tutti e due abbiamo delle idee in testa abbiamo la passione della politica ce li siamo detti, pari io gli ho detto quello che pensavo sulla stagione attuale del Partito Democratico sulla gestione degli ultimi mesi lui mi ha detto l'esatto opposto e pensava l'esatto opposto
è stato un confronto tra gentlemen con Tony un po' d'arrodeo, mettiamola in questa maniera, ma io penso su robe che capitano non ci faccio una tragedia anche perché da un vento solo un po' ve mai la colpa è mia, la colpa è sua ed è così che si va ti portate poi chiarissimi già fatta, no, ma la fatta noi la facciamo cioè nel senso per me la politica è questo ci si scazza ci si infiamma ci si tappa la vena, poi chiaramente le questioni personali sono diverse i rapporti personali
mica essere eh come dire minati da questa roba la politica è la politica ragazzi se fai politica senza sangue e fai politica senza vene tappate vuol dire non la fai fino a un fondo poi è finita finita lo scazzo e il giorno dopo si riparte ci mancherebbe altro su questo non non c'è discussione alcuna non può essere se tieni rancore troppo a lungo in politica sia da poi parte vuol dire che non sei adatto a quel tipo di agone Matteo Biffoni grazie per essere stato con noi buon lavoro, buona giornata, buone cose
sempre un piacere grazie a voi grazie, buon lavoro anche a te, ora ci mettiamo al lavoro su quello che ci abbiamo detto stamattina perché sono cose molto interessanti con un alto tasso di autenticità per questo come dire dà un senso alla politica anche un po' più alto, buona giornata a voi arriva tra poco di nuovo Chiari Abrilli arriva con la sindaca di Scandicci, Claudia Sereni con Fulvio Cauteruccio perché domenica a Scandicci c'è un ricordo importante dedicato a Giancarlo Cauteruccio
le nove e tre minuti restate con noi Stai ascoltando Controradio Controradio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi questa è Controradio Grazie a tutti