Il Pd di Prato, la Ri-generazione e \'un passo di lato\'
Il segretario provinciale del PD di Prato, Marco Biagioni, annuncia le dimissioni per il 24 gennaio per sbloccare il percorso di rigenerazione del partito. Dopo il commissariamento del Comune e le tensioni interne tra correnti, si apre una fase di partecipazione con assemblee nei circoli fino all'assemblea finale. In discussione programma, alleanze e candidature per le prossime amministrative nella seconda città della Toscana.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:42Presentazione ospiti e contesto politico
- 01:10Il percorso di rigenerazione del PD pratese
- 02:02Le difficoltà dopo il commissariamento
- 04:00Le ragioni delle dimissioni di Biagioni
- 06:00Correnti e divisioni interne al partito
- 08:00Campo largo e alleanze in discussione
- 10:00Imprese e lavoratori: quale sviluppo per Prato
- 14:00Verso l'assemblea regionale del 17 gennaio
- 16:00Appello all'unità del partito
- 18:00Conclusioni e prospettive future
Trascrizione 35 passaggi
Grazie a tutti. Controradio, Controradio, Controradio. FM, DAB, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Alle otto e quarantuno minuti riprendiamo la linea dagli studenti. di Controradio, lo facciamo anche sui nostri canali crossmediali, siamo visibili
dunque anche su Controradio TV, io saluto subito gli ospiti che vedo in collegamento, Giorgio Bernardini, ben trovato, buongiorno. vediamo se attiviamo il microfono di Giorgio nel frattempo eccoci eccoci Giorgio. Mi sento buongiorno salve. Benissimo benissimo e il nostro ospite Marco Biagioni segretario provinciale del PD di Prato. Buongiorno. buongiorno la ringraziamo per la disponibilità a inserirsi in questo percorso di riflessione che stiamo facendo su quanto sta accadendo eh in
Toscana per quanto riguarda il percorso del Partito Democratico Prato facciamo un percorso di partecipazione e rigenerazione del partito che discuta a partire dai circoli con gli iscritti simpatizzanti che discuta del programma delle idee per Prato del futuro ma che possa anche discutere di come ci siamo organizzati in questi anni e faccia elementi di critica. Questo è un estratto di quanto detto ieri proprio in questa fascia oraria nei nostri studi da Emiliano Fossi, deputato PD e segretario regionale del partito, parlando del futuro. il PD Pratese, Giorgio. Con te facciamo un attimo il punto. La stampa oggi ha ripreso
queste riflessioni in un contesto molto in divenire che pone Prato davvero al centro della scena politica toscana. non solo. Sì, spero che mi sentiate perché io ho perso purtroppo l 'ultima parte di quello che dicevi, Chiara. Comunque il percorso del PD Pratese è un percorso difficile, accidentato dopo le... Ovviamente gli accadimenti tutti devono ricordare anche quello che è successo a Prato, c 'è stata una lunghissima parentesi che è arrivata dopo il commissariamento del comune di Prato che era guidato.
dal Partito Democratico, in particolare dall'area Bugetti che era sindaca e che è stata indagata per corruzione nella scorsa estate, ha lasciato il comune e da lì si sono amplificate quelle che erano le diatribe interne già esistenti. nel partito e si è aperto un grande dibattito su come andare avanti. Questo dibattito è stato a strappi, più volte ripreso e anche c 'è stata da parte del segretario stesso che abbiamo ospite la richiesta. fare un congresso appunto per rilanciare il partito, alla fine questa richiesta di congresso si è risolta in una mediazione col partito regionale nella richiesta di un percorso di
rigenerazione, così l 'hanno chiamato e appunto gli ultimi accadimenti riguardano la scelta Marco Biagioni di fare un passo di lato come lui ha detto, non un passo indietro ancora perché ha annunciato le sue dimissioni per gennaio la data limite è il 24 gennaio a Prato dove si svolgerà questa assemblea finale ma è proprio insomma quello che vorrei chiedere a Marco Biagioni riguarda veramente quello che succede in questo periodo, cosa succede da qui al 24 gennaio cosa vuol dire che si chiede alle persone, agli iscritti appunto una partecipazione
che cosa devono definire gli iscritti fino a quel giorno. Cosa succederà? a Biagioni Fossi ieri ha parlato di un atto non dovuto al suo, non scontato ci spiega come l'ha maturato e appunto come diceva Gio Bernardini, cosa comporterà, come si articolerà questa fase? Allora, intanto grazie anche dell'occasione che mi date per spiegare, perché io sfido chiunque, anche voi che siete degli osservatori molto attenti a capire. cosa sta succedendo nel nostro partito
e perché arriviamo ogni tanto a fare anche queste scene, tipo me che a un certo punto prendo e annuncio le dimissioni la verità è questa, che noi siamo al punto di partenza il 24 quattro di novembre già a un vertice con Matteo Biffoni, Fossi, Furfaro, avevamo deciso di partire con il percorso di rigenerazione perché sapevamo che arrivare a un congresso possibilmente nel periodo fra febbraio e marzo era qualcosa. Cosa di, diciamo, molto complicato e complesso, soprattutto perché di lì a poco ci sarebbero state, ci saranno le amministrative a Prato, che ricordiamocelo è la seconda città
della Toscana, non possiamo permetterci assolutamente di non arrivare... Pronti e preparati e soprattutto uniti a quell 'appuntamento. Poi qualcosa è cambiato, il giorno dopo la parte afferente a Matteo Biffoni ha cambiato idea, sostenendo che invece il congresso andava fatto. si poteva fare anche in quel periodo siamo stati arenati in uno stallo perché rigenerazione quindi non è partita ripeto era il 24 di novembre direi che dopo un mese di completo stallo del Partito Democratico che già fra l'altro aveva iniziato a muovere le sue macchine,
c'erano sette assemblee tematiche, molte assemblee nei circoli con gli iscritti e le iscritte che stavano iniziando a proporre anche documenti, emendamenti, beh io direi che a un certo punto Era necessario un atto di responsabilità perché il congresso addirittura c 'è stato detto che a seguito di verifiche con il nazionale sarebbe slittato addirittura fra marzo e aprile e a quel punto io ho ritenuto necessario. Eh fare un un gesto perché capisco che probabilmente uno dei grandi tappi anche in tutta questa vicenda è eh il mio ruolo non tanto io in quanto Marco Biagioni ma ciò che eh io rappresento.
presento come segretario una linea politica che abbiamo portato avanti in questi anni che ha avuto anche dei primati no il primo il primo partito di un capoluogo che propone il campo largo lo sperimenta e vince e così anche tante altre cose. Per questo io penso questo, di fronte a una città che ci sta aspettando, un vertice che parla una lingua molto diversa rispetto a... alla propria base, è necessario eliminare dal campo qualsiasi
elemento che possa bloccare ancora di più il protagonismo degli iscritti e delle iscritte che sono gli unici che ci possano indirizzare veramente in questa fase determinare una linea politica chiara e unitaria e di conseguenza anche chi la interpreterà alle amministrative come candidato o candidata nel ruolo di sindaco. Ecco perché io ho deciso di fare un passo di lato come l'ho raccontato perché io potrei anche andare avanti, come ha detto Emiliano non è un atto dovuto, io ho una maggioranza, potrei andare a colpe di maggioranza, ma è una cosa che non voglio fare.
Ecco, Biagioni, lei ha detto... Un vertice che parla una lingua diversa rispetto alla base, ieri in qualche modo Fossi ha fatto una sorta di autocritica, di mea culpa dopo mesi di fibrillazioni e ha detto in certi passaggi possono esserci state forzature, passaggi accolti come mancanza di coinvolgimento dei territori. Repubblica Chiosa, questa esternazione ieri di fosse ai nostri microfoni con un messaggio per gli schleniani critici di Siena. a Prato al Congresso si annuncia tempesta, però a questo
punto con il suo contributo questa scelta che ci stava spiegando, si andrà a costruire un percorso, una fase in cui i nodi, anche i nodi anche le criticità vengano al pettine così da poter essere sciolte per un futuro davvero di rigenerazione anche politica sì assolutamente ora io voglio spezzare una lancia in favore di Emiliano Fossi perché anche io sono segretario di un partito e so che in alcune occasioni chi è alla guida di un partito deve assumersi anche la responsabilità di alcune scelte
che poi molto spesso vengono viste come non condivise ma perché siamo un partito... totalmente ampio ed eterogeneo e la politica in realtà va così dritta e veloce che a volte bisogna avere anche la frontezza di alcune scelte che a volte vengono mal digerite altre volte invece poi si scopre essere quelle vincenti penso che Fossi stia facendo ora un percorso di ricomposizione necessario anche e soprattutto con i territori che però io devo dirlo nonostante noi fossimo sotto commissoriamento e avessimo una crisi incredibile
i regionali è sempre stato accanto e ci ha permesso anche di contribuire al programma elettorale quindi ecco in realtà io penso che si debba fare un ragionamento a livello regionale di 360 gravi facendo anche un'operazione verità perché non è vero, io non ho mai visto un PD regional che coinvolgesse in realtà così tanto i territori. Certo non è mai abbastanza, però devo dire che c 'è stata questa volontà. Per quanto riguarda invece il resto, per esempio, quando io dico che i vertici rischiano di non parlare... la lingua della base, lo vediamo anche sui giornali, ma anche voi avete raccontato anche
tutte queste dinamiche tra le correnti, riformisti unitari contro riformisti radicali, schlaeniani, in realtà poi si va a parlare con la nostra... base gli iscritti e le iscritte vogliono parlare delle idee al di là degli schieramenti di corrente e quindi questo sarà rigenerazione cioè la voglia e la volontà di dare finalmente sovranità alle iscritte e agli iscritti attraverso alla fine una grande assemblea generale in cui saranno loro con l 'esercizio del voto a dirci quale sarà la linea politica al di là delle correnti. Poi ci sono le correnti di pensiero e meno male, io faccio parte di una corrente di pensiero, ma se queste si tramutano poi in correnti di potere basate su quello...
Allora lì qualcosa sbagliamo e quindi io credo che gli iscritti e gli iscritti siano gli unici che ci permettono di essere obbligati invece a fare i conti con quelle che sono prima di tutto le idee e anche a guardare in faccia chi può. essere gli interpreti al di là degli schieramenti di corrente correntizi io lo so che prato è diventato e sarà teatro anche comunque di di dibattito tra tra le varie correnti anche nazionali Non è un caso che il 29 novembre a Prato c 'è stato un evento nazionale molto importante dei riformisti radicali, quelli che si sono anche astenuti all 'Assemblea Nazionale di sabato mattina,
però ecco questo non può, secondo me... come inficiare però poi il percorso sulla città, perché rischiamo di avere una città che non comprende queste dinamiche. È chiaro, Giorgio andiamo anche sui riformisti, perché qual è la situazione al momento rispetto anche... al percorso che si sta facendo a Prato ma che Fossi sta facendo anche Gianni con il suo ingresso nella maggioranza in linea con quanto dichiarato e compiuto da Bonaccini a livello nazionale Beh insomma Biagioni la proteggiava molto bene insomma è vero che anche nella
componente che non ha venuto il congresso appunto i riformisti sia nel nostro paese che nella nostra regione che nella città di Prato ci sono ovviamente dei punti di vista molto diversi, c'è una divisione molto netta diciamo che i riformisti che sono rimasti più vicini alla visione bonaciniana e quindi in questo caso sono incarnati da Gianni nella nostra regione hanno preso una parte che è molto concorde rispetto alla segreteria, al di là delle divisioni di cui si parlava precedentemente che sono lontane dai problemi della base, però questa è la verità, c 'è anche una questione di classe dirigente
unitarie, così si sono voluti chiamare appunto per Bocca di Gianni, hanno sicuramente preso questa strada. Mentre ci sono quei riformisti che potremmo dire guidati in Abissuoli in Toscana, perché non solo, perché c'è stata la, diciamo, convention a cui facevate riferimento visti i cosiddetti radicali, che sono lontani da questa visione. Ecco, io volevo capire proprio questo, se posso permettermi chiaro di chiedere al segretario Biagioni. C'è in discussione proprio tutto in questo percorso. Ad esempio, ci sono... dei paletti ineluttabili. Voglio sapere, c'è in discussione anche l'alleanza di Campolargo per le prossime amministrative a Prato? C'è anche questo sul campo? E che cos'è invece
che è irrinunciabile secondo lui rispetto a quello che verrà nel percorso del PDC? non si può dire no voi state parlando con un segretario che ha deciso di rassegnare le dimissioni tra un mese, perché chiaramente io voglio guidare il percorso anche per permettere al futuro segretario di avere situazione, non dico ediliaca, ma perlomeno normale. Io sono quel segretario che ha vinto tutti i congressi, dal mio a quello regionale a quello nazionale. Credo di essere ancora
oggi interprete di quello che è la volontà della maggioranza del mio partito sia nella sua base militante ma anche fra i suoi elettori e quindi sono fermamente convinto che se anche noi dovessimo e è giusto farlo mettere in discussione tutto Alla fine la nostra base militante confermerà, certo, magari con qualche miglioramento e con qualche critica, la linea politica che noi abbiamo portato avanti e che è stata vincente. Noi abbiamo battuto molti record, appunto, il primo comune... Il programma toscano, che è stato anche quello che ha unito una coalizione, è partito da quello pratese. Siamo stati quelli che hanno
ottenuto in quel campo largo una percentuale più... più alta dei consensi per il Partito Democratico ottenendo un consigliere comunale in più e di 15 consiglieri noi abbiamo eletto dieci consiglieri under 35. La linea mi sembra che ormai sia chiara e io credo e sono convinto sarà confermata ma è giusto. Mettere tutto in discussione, anche il campo largo, perché io voglio vederci chiaro fino in fondo e voglio che ci sia un dibattito vero, sincero, schietto, al di là appunto della mia figura. che ad esempio la linea del campo largo è una linea ormai tracciata che non sarà messa in discussione alla nostra
base, credo che su alcune questioni sia giusto fare chiarezza, faccio un esempio, appunto alla convention di cui abbiamo parlato prima Il tema principale, diciamo lo slogan è stato prima le imprese, no? Prima tuteliamo le imprese perché sono quelle che danno il lavoro. C 'è anche un 'altra parte però del dibattito che secondo me è giusto portare avanti. Certo, tuteliamo... Le imprese, soprattutto quelle eccellenti, ma dall 'altra parte c 'è una contraddizione nel nostro distretto che vede invece lavoratrici e lavoratori invisibili che per la prima volta da ormai qualche anno hanno deciso di alzare la testa e di lottare contro un sistema dello sfruttamento.
Forse anche lì, parlare non solo del tema delle imprese, ma anche e soprattutto di guardare a un tipo di sviluppo economico diverso e della città, non solo economico ma sociale diverso, basato prima di tutto sulla lotta anche delle lavoratrici e dei lavoratori più invisibili. ecco che io credo che questo possa essere un dibattito interessante, io vorrei un partito che facesse questo, noi ieri eravamo al presidio dei Sud Cobas che sono stati picchiati e malmenati mentre facevano un 'attività sindacale, io credo che il PD debba... bastare da tutte le parti alla tutela delle imprese eccellenti che però rischiano allo stesso tempo anche
di essere messe in ginocchio da un sistema di sfruttamento sul quale fortunatamente c'è chi lotta noi dobbiamo essere insieme anche a chi lotta quindi questo dovrà essere anche l'occasione Per parlare e chiarire per bene fino in fondo e definire qual è la linea politica anche su questo. Non c 'è una contrapposizione tra le parti. Io credo che si debba trovare però una sintesi che forse in questo periodo non siamo riusciti a trovare. viene chiesta a gran voce dal territorio, come vediamo in tutto quello che accade, la cronaca che raccontiamo e le mobilitazioni anche dal punto di vista dei lavoratori che con
Giorgio Bernardini trattiamo tutti i giorni Siamo in chiusura, pongo una domanda, Biagioni poi Giorgio se vuoi un 'ultima sollecitazione, il 17 l 'assemblea regionale sarà preceduta questo sabato dalla seconda parte della direzione del partito. ma insomma un 'assemblea regionale con una segreteria Biagioni che verrà annunciata e che riuscirà ad essere unitaria, cosa auspica anche per questo? deve essere unitaria, il segretario fa benissimo
a porre tutte le condizioni affinché siano accolte tutte le sensibilità e le anime del nostro partito perché la forza del nostro partito è quando stiamo in un perimetro unitario che non vuol dire un'animità ma vuol dire comunque cercare il più possibile attraverso anche le differenti idee di arrivare a una sintesi ecco io credo che porre le basi sia necessario, ora la storia ci dice che fare l'Aventino non ha mai portato bene a chi faceva l'Aventino Quindi il mio suggerimento è, al di là anche di quello che sto leggendo, di chi sostiene, noi non faremo parte di questa segreteria, di farne parte perché veramente abbiamo bisogno di tutte e di tutti,
di certo non abbiamo bisogno di persone o realtà. che stanno fuori, non si assumono responsabilità ma che poi tutti i giorni però vanno a colpi di spallata al segretario cercando di indebolirlo. Non penso che questa sia la soluzione migliore soprattutto perché la Toscana ha la possibilità di essere veramente esempio nazionale per le politiche del 2027 e quindi ecco, nell 'essere esempio dobbiamo anche essere esempio di unità. Io confido e spero alla fine che tutta la classe dirigente del nostro partito... faccia vedere la maturità che il nostro partito merita è quello che ci chiedono le iscritte gli
iscritti io su questo continuo a ribadire che è importantissimo ascoltare soprattutto loro a volte noi non siamo collegati con la realtà giorgio benardi Una sorta di consiglio non richiesto ai riformisti radicali ma ben formulato, ben chiaro possiamo dire da Biagioni. Sì, un messaggio molto chiaro. Io volevo aggiungere il mio ringraziamento al tuo per il fatto che... Insomma che Marco si sia voluto confrontare con la stampa in un momento così delicato e pongo un ultimissimo quesito, doppio, domanda secchia. Se si è pentito di qualcosa in questi ultimi mesi molto travagliati di aver fatto o non fatto,
qualcosa, magari voleva fare un passo indietro prima o di lato prima e se è possibile che alla fine di questo percorso a gennaio possa essere lui successore di se stesso o lo esclude. rapidissimo l'unica cosa che io se credo l'unica no la più grossa delle cose che io ho sbagliato in questo periodo è stato quando dopo le dimissioni io avevo convocato due giorni dopo l'assemblea degli iscritti e le iscritte ci sono state insistenti per eliminare quell 'assemblea perché prima dovevamo parlare in direzione, siamo stati un mese a parlare nelle nostre direzioni e poi la svolta l'abbiamo avuta quando abbiamo fatto l'assemblea degli iscritti un mese dopo.
Infatti a questo giro io mi sono subito appellato agli iscritti perché ho imparato la lezione. domanda non me la ricordo ma sì se sono io poi successore di me stesso io sono coerente ho annunciato le mie dimissioni quindi dopo il 24 di gennaio io mi dimetterò ci sarà un segretario che avrà un mandato spero pieno e forte per guidarci verso le amministrative e poi al congresso successivo si vedrà che cosa succede è un'era geologica purtroppo sei mesi ormai in questa città Marco Biagioni grazie davvero per la sua disponibilità essere stato con noi ci riaggiorneremo
mancabilmente su queste frequenze. Grazie ancora. Grazie a voi, è stato un piacere. Giorgio Bernardini, grazie, grazie e buon lavoro a risentirci anche con te. Grazie a voi, prestissimo. Sono le nove, adesso una breve pausa. trasmissione riascoltabile e scaricabile dal nostro sito Controradio eh punto it eh insomma sarà un percorso quello che ci porterà a scavallare politicamente il duemilaventicinque in vista delle tappe politiche del del del gennaio mila ventisei particolarmente intenso. Saremo con voi così come fra poco ancora nella nostra
newsline. Rimanete su Contro Radio. Controradio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Controradio Grazie a tutti.