Il Teatro Niccolini di Firenze

3 dicembre 2024 · 19 min

Il direttore artistico del Teatro Niccolini, Hershey Felder, presenta la stagione del più antico teatro di Firenze con ospiti internazionali come Jeff Goldblum, Helen Mirren e Mikhail Baryshnikov. Musicista e regista canadese di origini europee, Felder illustra la sua visione di teatro come luogo di incontro e condivisione, autofinanziando il progetto senza contributi pubblici. La stagione proseguirà nel 2025 con l'apertura del rinnovato Teatro della Signoria.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:28Presentazione Teatro Niccolini e Hershey Felder
  3. 01:14Jeff Goldblum e l'apertura di stagione
  4. 02:35Le origini europee di Felder
  5. 03:22Firenze città internazionale
  6. 04:00Rachmaninoff and the Tsar - anteprima europea
  7. 05:04Rigenerazione spazi culturali
  8. 06:46Helen Mirren e Baryshnikov al Niccolini
  9. 08:22Modello di sostenibilità economica
  10. 11:46Teatro della Signoria e progetti futuri
  11. 13:17Opportunità per giovani artisti
  12. 15:24Il pubblico e la città
  13. 18:22Informazioni e biglietti
Trascrizione 34 passaggi

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Do subito il buongiorno a Sandra Salvato che mi ha raggiunto. Buongiorno Chiara, buongiorno a tutti. E all'ospite di oggi dedichiamo questo approfondimento. al Teatro Nicolini di Firenze, il più antico teatro della città, e salutiamo il suo direttore artistico Hershey Felder, ben trovato, buongiorno. Buongiorno a lei. Allora Sandra, vogliamo dare notizia, abbiamo seguito... L 'inizio di stagione del Nicolini, una stagione davvero all 'insegna delle stelle e dei contributi internazionali per un artista che ha dato la sua arte e anche la sua capacità di creare

sinergia. con gli artisti internazionali che stanno salendo sul palco del Nicolini. E proprio così abbiamo iniziato con Jeff Goldblum che oltre a essere un bravissimo attore apprezzatissimo si è rivelato almeno per il pubblico. qui dei fiorentini, ma in generale spero anche della Toscana, come un bravissimo gezzista, quindi si è alzato il sipario su qualcosa davvero di inedito per il nostro pubblico teatrale. Direi di partire proprio... da qui, dal fatto che Felder propone una formula diversa, è uno spettacolo sicuramente internazionale

perché lui ha una dimensione internazionale, l'ha sempre vissuta tra gli Stati Uniti. l 'europa in generale è un artista poliedrico eclettico attore drammaturgo regista musicista pianista principalmente canadese d 'adozione ma fiorentino canadese Sono europei d'origine ma fiorentino d'adozione? Sono veramente europei d 'origine perché i miei genitori sono polacco e ungherese. Allora io sono presidente nato a Canada dopo la guerra. Sono venuto qui a casa in 17, qualche anni fa, e adesso ora

la casa, sono fiorentino, la casa Bagnoripoli. A Bagnoripoli ha scelto di dare appunto la sua arte, condividerla. all'interno di uno spazio che è rinato in qualche modo per una comunità. Lei parla di un'operazione internazionale per una città internazionale, cioè un luogo storico che però guarda e vive di internazionalità. È importante presentare cose anche per italiani e fiorentini, ma con un gusto di qualcosa internazionale, perché la città è veramente una città internazionale.

E ha amato in tutto il mondo per la sua arte, l 'arte di Firenze. Allora per me vivere qua e di presentare queste cose per tutto il mondo, anche per gli italiani, è importante. Tito Sandra, ieri alla presentazione alla stampa di un qualcosa che sta generando veramente attesa, parliamo di un 'anteprima esclusiva a livello europeo. A livello europeo e devo dire, aggiungo una nota personale perché ieri sono arrivata un po' in anticipo e mi ha... davvero un piccolo concerto, un piccolo saggio di quello che poi sarà Rachmaninoff and the Tsar. La storia bellissima di questo pianista che il

direttore artistico Felder porta in scena impersonandolo. stesso Rachmaninov. Sì, non so, per me è importante, sei musicista, allora è importante per noi non solo di suonare, ma anche di capire da dove è venuta questa musica, in contesto. di questa musica. Per me è importante condividere con il pubblico non solo la musica, che è bella, ma anche la storia dietro. Per me ho fatto la mia carriera raccontare queste storie.

dietro tutta questa musica allora il personaggio di Rachmanov con l 'accento russo con la voce molto bassa di parlare così un po' questo sarà l 'inglese con sopra titoli in In inglese è il concerto per il titolo in italiano, ma porta sul palco veramente il personaggio, il personaggio di Rachmaninov, lui parla della sua vita, anche della sua musica, la creazione della sua musica. Gli spazi, ridare spazi, rigenerare spazi culturali in città per far vivere una Firenze che non sia solo proiettata nella sua memoria, nella sua storia,

nel suo patrimonio, ma anche verso il futuro, sembra legge. Nella stagione che lei porta in scena al Nicolini, un po' questa volontà di rendere ogni spettacolo un incontro con il pubblico, non solo una visione. Non solo una visione, in un incontro, noi abbiamo bisogno di condividere insieme. insieme, la musica, le storie, l 'arte, per me è importante dove io sono di presentare cose così e di avere… allora per me… Firenze è una tela bianca, possiamo fare tutto e di

venire qua, di essere l 'onore di essere direttore artistico di un teatro che è data da 1640. È il secondo teatro dentro del mondo, perché la prima era Goldonia -Venezia, questa è il secondo, e questa era la prova per la pergola. Allora, qual è l 'onore di essere un direttore artistico che posso presentare star internazionali su questo palco? E le star di tutto il mondo vogliono venire qua per presentare?

a Fiorentini, in questo luogo incredibile, allora per me è un vero onore. Ecco, proprio, sì, mi viene da dire che un teatro così piccolo per una dimensione così... Ma rispetto ai teatri a cui siamo abituati in città, nonostante Firenze non sia certamente New York, però viene da mettere in correlazione la dimensione di questo teatro rispetto alla portata internazionale i suoi ospiti che grazie a te ovviamente sono arrivati e arriveranno qui a Firenze, come Ellen Mirren e anche Michael, anzi, Baryshnikov,

che il 18 dicembre saranno a Firenze al Teatro Unite. Niccolini proprio con questa formula che spiegavi cioè per incontrare il pubblico parlare di questo bellissimo film che ha fatto la storia del cinema e cioè il sole a mezzanotte e anche con il regista Taylor Hackford che è il vincitore L 'Oscar per Ray Charles, anche The Devil's Advocate in italiano, l 'associato del diavolo. L'avvocato del diavolo.

Ufficiale gentiluomo, che le donne tutte si ricordano. Lui è il migliore, un co -produttore con me e Elena con la mia sorella e anche Baris, per me Baris è come la prima. Ho incontrato con Rishikov a New York, ma questa è la prima volta che io posso presentare lui. Per me, quando ero bambino, lui per me era l 'artista il più perfetto di tutto il mondo. discutere un po musica allora quando io voglio di di suonare qualcosa la frase di

fare una frase che fa così perfettamente il ritmo io bisogno solo di guardare barishnikov come Lui fa così, si mette in aria così, e per me... Leggero come una piuma. Ma sì, è per me l'artista il più perfetto di tutto il mondo, allora di essere con lui, il nostro teatro, qui. La casa nostra per me è veramente qualcosa incredibile. Veniamo invece a qualcosa di veramente materiale che è l 'aspetto economico,

la sostenibilità di un teatro che è un po' il rompicapo anche di... tante realtà anche sul nostro territorio. Lei ha posto l 'accento su una logica che forse non è molto applicata nel contesto italiano di valorizzazione, ovvero il rischio di impresa per una realtà anche... come è la gestione, la direzione artistica teatrale. Qual è il suo rapporto e la concezione del finanziamento pubblico rispetto a tutto questo? Guarda, per essere preso onesto... Ora, Firenze è casa mia. Io non posso vivere in

una città senza avere questa arte. Allora io ho bisogno di andare in America per 4 -5 mesi. all 'anno per fare soldi per spendere qua. E questo è il finanziamento. Diciamo la verità, questa è la gestione. Perché io non voglio soldi del Governamento, perché c'è gente che bisogna mangiare. Io non voglio prendere questi soldi perché è più importante dare questi soldi a gente che veramente bisogna. Noi bisogna l'arte, questo è molto importante.

Come io posso fare così? Allora ho scelto di fare la mia vita così e sono già 30 anni, 30 anni sul palco, allora ho fatto. Ho fatto la carriera, sono confortevole nella mia vita e adesso posso dare qualcosa a Firenze. Pensate di fare così, di non prendere ma di dare, perché adesso sono nato a 68 e adesso ho 56 e

veramente questo è il tempo della vita che io ho bisogno di dare. meglio di prendere allora questa è una prova abbiamo provato in questo nicolini abbiamo un altro teatro anche che capire aprirà in settembre io penso Questo che Marco Casamonti, l 'archistar, ha comprato è il teatro nazionale che abbiamo rinominato il teatro della signoria. Questo era il mio nome perché ero in doccia. Come possiamo chiamare questo teatro? Di fronte al Piazza della

Signoria, Teatro della Signoria. Questo sarà veramente il gioiello di tutto Firenze. Quindi Felder, dobbiamo e vogliamo... Dobbiamo aspettarci altre sorprese da parte sua, architetto a Casamonti che peraltro abbiamo intervistato con uno speciale nella sua collezione, anche questo un patrimonio messo a disposizione dei fiorentini. Una gestione, una direzione artistica che ha un termine ma che è già proiettata, però ci fa capire che forse ci sarà qualcos 'altro. Sì, perché la stagione adesso proseguirà per tutto dicembre e

scavallerà il... 2024 per incontrare 2025 con comunque delle novità. Sì, io penso per ora di prendere gennaio -febbraio un po' per lasciare un po' di calma e anche fare un po' freddo. Dopodiché ricominciamo in marzo, quando è un po' primavera, per avere il pubblico e di presentare novità, anche più star internazionali, con questa idea di… Musica, storie di concerti, cinema

con gli artisti, con i registi, che possiamo veramente, per me, che il pubblico può discutere con gli artisti. artisti e per tutta la mia carriera. Perché ho una carriera? Perché io faccio discussioni con il pubblico. Io non metto il muro così e faccio personolista, no? Per me è importante discutere l 'origine dell 'arte, l 'idea dell 'arte con il pubblico e veramente il pubblico sono interessati in queste cose. Allora proviamo qua di fare la stessa cosa e speriamo che funzioni.

Quindi la sua direzione artistica proseguirà anche nel 2025? Ma sì, con tante cose, anche abbiamo qualche film che giriamo qua, sono regista. Italia è casa mia. Lei in qualche modo ha detto mi metto a disposizione di una città che amo e nella quale voglio non solo vivere ma anche contribuire a dare valore aggiunto dal punto di vista culturale. Questo è il più importante di tutto. Chiariamo che tutti che vengono qua faranno la stessa cosa, perché io voglio che tutti

di tutto il mondo venivano qui a Firenze per dare qualcosa. Ci interroghiamo spesso su queste frequenze, sul coinvolto. ...involgimento dei giovani in prima persona, non solo raccontarli ma anche far sì che abbiano loro spazi. Il Niccolini potrà essere uno spazio rivolto anche non solo al giovane pubblico ma anche ai giovani artisti? Questo è il più importante di tutto per me, allora ho scritto, ho composto un 'opera un anno fa, questa è la storia di quarto uomo.

la storia di quelli martiri di Fiesole, ho scritto questa opera, e questo anno, per l 'ottantesima della storia, le giovani di Fiesole, loro hanno... L'orchestra giovanile della Scuola di Musica di Piesoli. Sì, sì, loro hanno suonato incredibilmente, anche al stesso livello che Maggio. Veramente, possiamo dire questo. Quindi bravo al maestro Rosadini, insomma, che li dirige. Rosadini, oh. Lui è incredibile anche, molto molto carino, ma bravo a tutti loro perché il livello è incredibile.

Allora per me è anche importante di lasciare opportunità per giovani, per suonare. davanti al pubblico, non solo per suonare per i loro amici, ma anche per suonare di avere l 'opportunità di presentare come professionalisti la prima di loro. lavoro. Allora per me è una strada che noi bisogna seguire perché se noi prendiamo tempo con i giovani adesso, in vent'anni, ci saranno musicisti.

che suonano bene. Santa ti ripoglio invece una domanda perché tu hai vissuto il Nicolini non solo in veste di giornalista andando appunto agli eventi di annuncio per la stampa ma anche come pubblico. Che effetto ti ha fatto tornare a viverlo quel teatro? Un effetto incredibile, torno ancora più indietro perché noi facevamo teatro al liceo e c 'era stata data la possibilità di... shiftare l 'ora di ginnastica con qualche ora di teatro e utilizzavamo proprio il teatro Niccolini

quindi ritrovo questo palcoscenico davvero rifiorito nelle mani di Pagliai perché ha saputo recuperare una perla della città e grazie a personalità come Hershey Felder questi luoghi sono davvero luoghi di incontro, di recupero anche di una qualità culturale. all 'interno della nostra città. Penso al programma che è veramente intenso, concluderà, giusto per riallacciarmi a quello che dicevamo, con un pianista, Alexio Bax, che...

Esatto, che salirà sul palco per festeggiare proprio l 'ultimo dell 'anno, poi come dicevate proseguirà questo cartellone, proseguirà anche... verso Piazza della Signoria, verso quel teatro nazionale che per tanto tempo ci siamo chiesti che fine farà, è stato veramente lì a languire per tanto tempo un contenitore vuoto che finalmente trova un contenuto e... Penso a Felder come a un moderno mecenate, come se fosse un medici dei nostri tempi.

Perché alla fine ha consentito davvero di nutrire il pubblico anche di qualcosa di nuovo. Non siamo abituati alla formula dell 'incontro, dibattito, partecipazione attiva, un po' alla Cantor, mi verrebbe da dire. Questo teatro che non è soltanto guayeristico ma è anche un'incursione nella... La vita delle persone, perché con Ellen Miren per dire potremmo parlare, potremmo chiedere. Noi siamo abituati a vederli sul piedistallo, questi personaggi. Ellen Miren e Taylor Hacker, loro vivono.

di Lecce, nel sud, in Puglia, allora non sono anche italiani, allora io penso che ogni artista ha la base del loro cuore. è italiano. Le faccio un 'ultima domanda anche con una vena un po' politica polemica. Ti ha sentito accolto, bene accolto a Firenze nella sua veste? Ma sì, ma io... In questa Firenze un po' sempre... Scuso, ma per me è un po' differente perché amo l 'Italia, amo Firenze tanto,

allora per me i fiorentini sono aperti a me, non so perché. Sono un po' strano, sono un po' esotico, sono canadese, ungarese, polacco, musicista, regista. Ha mischiato un po' le carte. Sì, sì, sì, sono un bastardo europeo. Allora, sono un po' così, allora, ma io... Penso che i fiorentini quando loro si vede immediatamente che c 'è qualcuno che veramente ama la città, si aprono immediatamente.

Loro che vengono solo per prendere, sono molto chiusi, ma quando c 'è qualcuno che veramente voglio essere, voglio dare, si aprono immediatamente. E in questa riflessione che stiamo facendo anche dal punto di vista della cronaca sulla gestione degli affitti turistici brevi, la sostenibilità della fruizione della città, è interessante quello che ci diceva. Sandra, siamo davvero in conclusione? Sì, volevo ricordare una cosa. Fondamentale, cioè che questo programma, i biglietti, le informazioni relativamente al Teatro Nicolini

li potrete trovare su firenzeonstage .com, l 'ho detto all 'americano, così almeno. Punto com, punto com, sì. Benvenuti, siamo in chiusura. Ringraziamo per essere venuti e aver condiviso le sue riflessioni e anche progettualità artistiche per il Nicolini e non solo a Hershey Felder. Diamo appuntamento alla stagione che proseguirà anche con le anticipazioni. che ci ha illustrato lo stesso direttore artistico, trasmissione riascoltabile e visibile sui nostri canali cross mediali. Grazie per essere stato con noi. Grazie a voi.

No, andiamo a parlare.