Intervista a Emiliano Fossi
Il segretario regionale del PD Toscana Emiliano Fossi analizza il risultato delle elezioni regionali, affrontando i temi dell'astensionismo, delle polemiche sulla rappresentanza territoriale e della costruzione del campo progressista. Annuncia una fase 2 con una nuova segreteria regionale che verrà presentata nella direzione del 6 dicembre, rivendicando il primato della politica e l'unitarietà del partito.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:56Astensionismo e distanza dalla politica
- 03:00Malumori territoriali e polemiche interne
- 05:50La questione del listino bloccato
- 08:00Scelta del campo progressista
- 11:00Confronto con Biffoni e area pratese
- 13:40Ripubblicizzazione servizio idrico
- 16:00Annuncio nuova segreteria regionale
- 18:00Primato della politica e ruolo del partito
Trascrizione 41 passaggi
bella contro radio e ascoltando Controradio Controradio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Controradio e trentanove minuti, torniamo negli studi di Controradio, nella nostra newsline, siamo anche sui nostri canali cross mediali, visibili dunque su Controradio TV speciale dedicato al PD che vorrei, lo
abbiamo voluto intitolare ma in realtà è il PD che vorremmo e che vorrebbe il segretario regionale proprio del Partito Democratico in Toscana Emiliano Fossi qui con me Raffaele Palumbo ben trovato. Buongiorno buongiorno a tutti. Buongiorno ben trovato. Allora partiamo subito. dal contesto in evoluzione e importante per dare slancio poi a quelle che saranno le politiche duemilaventisette non solo regionali aperte in eh campagna Puglia e Veneto al di là degli equilibri e e delle ferme o possibili, insomma, novità fossi il dato
dell 'astenzionismo, facciamo una media del 32 % tra le tre regioni, ma insomma tra il 29 % e il 33 ,8 % conferma questa problematica, un fenomeno da cui si deve ripartire. Anche in Toscana il dato dell 'astenzionismo storico al di là dei voti che ha preso il Partito Democratico o la coalizione di Campolano largo, vi deve porre davvero questa come priorità? Sì, diciamo che naturalmente le forze politiche in prima battuta analizzano sempre il risultato elettorale, quindi c'è la soddisfazione o
l'insoddisfazione sulla base di quei. che ciascuna forza ottiene. Chiaramente per esempio abbiamo avuto una bella soddisfazione in Toscana con il risultato della coalizione e il 35 % quasi del PD, così come credo saremo soddisfatti. da quello che possiamo immaginare dell'esito anche di queste regionali, perché penso che alla fine il bilancio sarà positivo per il PD e per il campo progressista, però non c'è dubbio che per una forza politica e crede nella democrazia e nei processi democratici Quindi in particolar modo una forza politica di sinistra constatare appunto il rafforzarsi
dell 'astensionismo e della disaffezione al voto è un elemento che deve preoccupare e deve porre come elemento prioritario. Il vero tema è appunto come mai le persone non votano, spesso e volentieri, è vero quello che ci diciamo spesso, anche gli addetti a lavori sottolineano, cioè che sono spesso e volentieri persone di sinistra o che hanno votato a sinistra. potenzialmente elettori elettrici della sinistra e del centro-sinistra allontanarsi dal voto penso che perché questo sia da trovare nelle motivazioni che pertanto in troppo tempo la sinistra è apparsa lontana
dai problemi dalle stanze vere dell'elettrica perché io devo venire a votarti e ancor più perché io devo magari iscrivermi a un partito di sinistra se non me lo sento vicino alle mie istanze, ai miei problemi, ai miei bisogni, alle mie necessità. Questa è la grande battaglia e è quello che abbiamo... provato a dire anche in queste regionali in Toscana, naturalmente questo è un processo di lunga lena e abbiamo detto anche in questi giorni, dicendo che noi abbiamo provato proprio in questo passaggio delle regionali come PD in particolar modo a governare il cambiamento piuttosto che amministrare l'esistente
nelle varie scelte abbiamo fatto, sia quelle programmatiche, sia quelle diciamo anche nella scelta dei gruppi dirigenti e delle persone che devono rappresentare il centro-sinistra Anche in Toscana il tema sembra essersi posto nei termini e l 'astenzionismo in questo senso ci dà ragione di distanza tra la politica e le persone, anche in nome di equilibri interni al PD, anche in nome di equilibri per la costruzione del campo largo, si è parlata di scassa mobilitazione dei cittadini al voto e di non aver tenuto
conto dei risultati dei territori, diciamo così. Si parla di malumori trasversali da Siena al Mugello, di Vorno naturalmente a Prato, lei viene accusato di posizioni verticistiche in qualche modo per quello che riguarda la gestione del post voto, l 'esclusione di alcuni territori, il morto è sulla barra, la questione di Prato. è nota, ci sarà Montepulciano il prossimo fine settimana, ma ci sarà anche i pre-tesi che si riuniscono dicendo quella cosa che pesa, anche perché appunto si andrà a votare alle prossime amministrative
di primavera delle elezioni un po' delicate in qualche modo anche con Raffaele e con il nostro pubblico analizziamo su queste frequenze I approfondimenti politici è, ma come? Le preferenze non hanno dato un risultato in termini di decisionale di rappresentanza nei luoghi deputati. La giunta è stato il caso, ma naturalmente insomma... Biffoni per la rappresentazione
di Prato, Barnini per quanto riguarda Empoli. Cosa diciamo rispetto a questo? C'è da detonare una polemica che sicuramente bene non fa a un percorso di riallacciamento dei rapporti con l'elettorato e con insomma il territorio ma diciamo quello che abbiamo detto in questi mesi, in queste settimane, anche in questi giorni in queste ore, cioè che noi naturalmente rispettiamo, stiamo attenti alle istanze, ai bisogni, alle sottolineature di tutti i territori. Abbiamo provato a fare insieme al Presidente
Gianni una rappresentanza intanto del Consiglio regionale eh perché eh i territori sono tutti coperti e della giu... la più adeguata possibile naturalmente a una rappresentanza territoriale che non poteva essere onnicomprensiva perché banalmente i posti in giunta non sono sufficienti per coprire tutti i territori, se poi prendiamo la coalizione. Per esempio, rappresentanti dell 'area pratese ci sono, e come c 'è l 'assessora alla cultura di provenienza pratese, ma anche della componente di giunta PD, Monia Monni, che non è proprio di nascita e di origine.
Cinepratese risiede a Prato, però capisco il tema che il partito pratese pone, quindi non ci sfugge e quell'elemento di rappresentanza c'è e comunque ci sarà anche all'interno del Consiglio Regional, il Consiglio Regional è un luogo fondamentale dove si legifera di fatto Matteo Biffano avrà un ruolo centrale all'interno della più importante commissione in consiglio regionale però oltre questo io credo ci sia un altro ragionamento che è quello che proviamo a fare con pazienza, perseveranza da anni, cioè da almeno due anni da quando c'è questo nuovo corso del Partito Democratico a livello nazionale e a livello regionale e da mesi e in particolar modo
in questi mesi delle elezioni stesse noi dobbiamo avere massimo rispetto per questi ragionamenti, lo dicevo prima per queste istanze e non mi sfuggono e ce ne prendiamo carico però al tempo stesso dobbiamo evitare di rischiare di essere rappresentati come dei marziani, cioè la politica certo che è la rappresentanza e i luoghi dove si decide e anche ruoli, fondamentale, ma ai cittadini e alle cittadine interessa più questo ragionamento o interessa occuparsi dei problemi, dei bisogni delle persone e dei territori realisticamente? E allora, siccome c'è un problema, per esempio,
di, a livello generale, di disuguaglianza crescente, di diritti negati, di tutele negate, anche della nostra Toscana, non per responsabilità di chi governa, ma perché il crocevia temporale ci impone queste necessità. Noi dobbiamo finire per... parlare in maniera autoriferenziale come PD di quella roba lì che rischia di farci apparire come dei marziani appunto che parlano soltanto di posti, non è questo naturalmente ma il rischio di apparire solo quello c'è oppure dobbiamo porre al centro il tema appunto dei bisogni
delle istanze, dei diritti, delle battaglie che stiamo facendo e che faremo noi siamo la Toscana che nell'ultimo anno ha fatto la legge sul fine vita che come dire andando Oltre quello dovrebbe fare il Parlamento sulla decisione della Corte Costituzionale a sentenza del 2019. Siamo la regione che ha fatto la legge sul turismo per contrastare il fenomeno dell'over turismo. Siamo la regione che ha fatto la legge su consorsi pubblici industriali. cioè noi dobbiamo parlare di questa roba qui perché altrimenti ha voglia la disaffezione ha voglia il disinteresse ha voglia la lontananza dal voto
non la recuperiamo mai se finiamo per apparire solo come quelli che legittimamente richiedono una rappresentanza ma che non può essere solo quello. La sinistra non può essere solo quello. Fossi, lei dirà questo anche oggi alla riunione a quattro, insieme a Furfaro, Biagioli, che insomma su questo. Biagioni. che su questi temi che salutiamo e insomma con lo stesso Biffoni sarà questo il senso della partecipazione e del confronto
di oggi così come in qualche modo sta rispondendo anche ai cosiddetti autoconvocati che stasera si vedranno a Prato tornando a chiedere un congresso prima di Natale. Ma allora diciamo che il mio ruolo è quello di segretario, il segretario di tutte e tutti all'interno del partito che prova a tenere insieme questi due aspetti cioè l'aspetto dell'attenzione ai territori le legittime rivendicazioni ma al tempo stesso il tema della politica cioè il punto centrale e focale della politica è una politica di un partito come il nostro quello che provavo a sottolineare prima, cioè essere vicini davvero prossimi alle persone,
al loro bisogno, alle loro istanze, ai loro desideri. Quindi è questo. Naturalmente nell 'incontro, nella chiacchierata che faremo oggi, è l 'inizio di un confronto il continuo ad un confronto ma diciamo proviamo ad andare un pochino più in profondità che ha a che fare certo appunto con le scelte che riguardano e riguarderanno il partito territoriale quindi il tema del congresso come alcuni realtà appunto dell'area fratese ci sottocongono per provare a scegliere insieme la via migliore la via maestra e poi al tempo stesso
anche iniziare a confrontarci visto come diceva Palumbo poco fa tra breve avremo un appuntamento fondamentale perché ora abbiamo da poco superato le elezioni regionali con soddisfazione però il prossimo obiettivo, il prossimo step fondamentale è quello delle elezioni amministrative comunali della prossima primavera estate che attraverseranno tanti comuni da Pistoia, Arezzo, Viareggio, Sesto Fiorentino e per l 'appunto Prato che noi avevamo riconquistato l 'estate passata di un anno fa con una bella vittoria al primo turno e che vogliamo tornare.
a conquistare nelle elezioni del prossimo anno e quindi ci confrontiamo con alcune figure che hanno un ruolo fondamentale in quella comunità. Il parlamentare di riferimento, esponente di primo piano del partito nazionale, l'ex sindaco. figura assolutamente centrale e consigliere regionale ultra votato e poi il segretario eh l'autorevole segretario del partito territoriale Marco Piacione. Senta naturalmente lei prima ha detto una cosa interessante ma qui invece di parlare del dei meccanismi interni al partito che è una cosa
che riguarda noi e basta parliamo dei problemi reali che non mancano anzi in questo momento abbondano sono trasversali e seguono un po' il vento della storia scendere dalla Toscana o dalla stessa Italia o dalla stessa Europa. Però ci sono dei meccanismi che in qualche modo si riverberano. Il listino bloccato è stato un errore politico, sì o no? No. Ma non avere un consigliere nella piazza, però non è simpatico. Allora il listino bloccato intanto è una scelta che ti permette la legge
elettorale tra l 'altro proposta e votata dal partito demografico quindi la cosa no ma questo lo dico perché io parlo abbastanza chiaramente e senza tanti infingimenti. Mi sembra curiosa la polemia e viene spesso e volentieri anche dalle fila del mio partito rispetto all'opzione che la legge ti dà. curiosa perché appunto quella legge l'abbiamo fatta noi in lotempore e l'abbiamo proposta e votata anche noi con iniziativa eh precipua nostra quindi questa cosa mi sorprende è una scelta che il partito può fare o non può
fare noi abbiamo deciso di perché credevamo che fosse importante in questo crocevia temporale utilizzare anche il listino bloccato. Ora il listino bloccato sembra la madre o il padre di tutti i problemi, anche la fame nel mondo è colpa del listino bloccato. Non è così. Il punto vero del perché il Partito Democratico ha avuto una deficienza di rappresentanza talvolta territoriale non è afferibile all 'istino bloccato. Anche il tema della Piana non è quello il punto.
Il problema qual è? È la stessa motivazione e la scelta che tutti noi, io per primo, io per primo e che rivendico e che rifarei non cento, mille volte, abbiamo fatto. coscientemente nel partito sia a livello nazionale sia a livello regionale a livello regionale votandola e condividendola eh nei luoghi del partito cioè in direzione regionale e segretaria regionale cioè noi abbiamo deciso questa volta di non affidarci solo a all'aritmetica, all'algebra, al calcolo matematico e cioè di dire quale sono le forze politiche mettendole insieme ci garantiscono la vittoria. Probabilmente
se avessimo fatto questo ragionamento ci sarebbe bastata l'alleanza che era quella che governava la regione toscana fino all'altro giorno. il PD più Italia Viva e poco altro invece abbiamo deciso di allargare l'alleanza di fare il campo progressista e di includere forze politiche fondamentali e strategiche da un punto di vista politico più che algebrico e cioè AVS e i 5 Stelle. Era chiaro che quando te andavi a fare quella scelta e allargavi la forza che ha promosso questa scelta era quella che avrebbe subito le conseguenze di minor rappresentanza cioè noi pagavamo Dazio e Pegno
in termini di rappresentanza. Passavamo da 22 consiglieri ai 15-16 immaginavamo e il risultato è stato quello, così come la rappresentanza minore ingiunta del PD era questa perché prima avevamo quasi un monocolore PD quindi il punto vero è quello ma quella è certo ma quella scelta la rivendichiamo perché quella ha un valore politico e noi sapevamo che questo serviva a innovare la politica in Toscana perché oggi noi torniamo a parlare perché il PD è cambiato e perché le forze politiche alleate del PD sono altre torniamo a parlare dei problemi interessano direttamente le
persone. Parliamo con forza e con determinazione per esempio della ripubblicizzazione del servizio idrico cosa che rivendichiamo e che il sottoscritto del Partito Democratico ha avviato dicendo prima di tutto no alla alla finanziarizzazione del servizi pubblici locali dicendo no alla quotazione in borsa della multiutility. L'abbiamo detta noi l'ha detta il PD Toscana questo PD Toscana e poi di conseguenza è successo. Abbiamo detto che l'acqua andava ripubblicizzata andando in discontinuità rispetto alle posizioni che storicamente abbiamo avuto e su questo ci siamo come dire portati dietro insieme tutto il partito e l'amministratore
e l'amministratrice, l'AIT ha deciso una cosa importante nei giorni scorsi, quindi questa roba è importante, l'alleanza anche per questo, è poi importante a livello Io credo, e lo rivedremo anche nelle elezioni che ci sono in queste ore, che la costruzione in tutte le regioni del campo progressista è una scelta strategicamente e politicamente giusta e che forse ci porterà a essere competitivi nuovamente. in tale elezione Politeia 27. Abbiamo cinque minuti per le ultime domande. Cinque minuti e basta. Parlo troppo, Raffaele. Però ha recuperato, ha recuperato Fossi,
un accaloramento che da un punto di vista di partecipazione e condivisione con il pubblico, insomma anima il dibattito, c'è bisogno di una piazza di confronto, di più piazze di confronto però c'è stato un po' di silenzio che le è stato rimproverato in queste settimane il segretario non rispondeva alle richieste non ha fatto Melina rispondo sempre a tutti però naturalmente ci sono dei momenti in cui uno deve stare un pochino più silente e lavorare un pochino più in maniera certosina dietro le fila
e dei momenti in cui poi uno ne ha dovuto ingoiare tante per stare sul punto non mi lamento si va verso la direzione questa direzione è stata convocata primo punto della gente. Faremo una valutazione post voto delle eh delle elezioni e quindi delle scelte fatte perché poi appunto ci dobbiamo ritrovare ancora da quando c'è stato il voto quindi faremo la classica analisi del post voto e poi lancerò le linee guida per la nuova segreteria regionale del PD perché si apre una fase nuova,
la fase 2 perché noi avevamo in mente fin dall 'inizio che la nostra grande corsa era verso le regionali e quindi la costruzione del campo progressista. C'era nella piattaforma congressuale che mi ha eletto nel 2023. Il cantiere che doveva partire dalla Toscana. Esatto, quindi il fatto che siamo arrivati il Senato regionale le cose sono andate positivamente, con tutte giustamente le scorie da assorbire sulle quali è giusto confrontarsi però poi ora si apre una fase nuova che è quella appunto che guarda in prospettiva futura parte proprio da questa base solida che abbiamo costruito in questi anni
e quindi c'è bisogno anche di un gruppo dirigente rinnovato e per questo proporrò una nuova segreteria. Interessante stare a vedere questa nuova segreteria. Cioè sembra di osservare in questi due anni ad un ragionamento politico. legittimissimo, che abbiamo visto in tanti partiti laburisti europei come a dire il PD è storicamente un partito che ha due anime per intenderci hanno anche generato delle scissioni e altri sommovimenti l'unitarietà non funziona. Per cui a questo punto abbiamo vinto noi, si serve ai ranghi, si fa come si dice noi, il tema della
ripubblicizzazione del servizio eredico è emblematico da questo punto di vista che si smentisce il lavoro di sindaci numerosi da questo punto di vista, si fa il campo largo, cioè si vince con la Meloni e si governa noi il partito questo è un organizzamento politico legittimissimo, però che crea anche tanti mali umori in un partito che non è abituato ad una cosa del genere che forse magari lo fa funzionare il suo partito voglio dire ecco non è una rimessa in discussione è semplicemente un capire un punto di vista su questo aspetto cioè noi probabilmente avremo una segreteria molto serrata
da questo punto di vista, di persone molto vicine alla vostra impostazione. Non immagino una pluralità nella nuova segreteria. Ma allora, diciamo, io do una lettura un pochino con una sfumatura... di un altro tipo, cioè io penso che noi in questi anni abbiamo gestito il partito in maniera unitaria è stata una delle chiavi anzi la principale chiave di lettura provando però come dire a far sì che la ricerca dell 'unità non fosse un limite e impedisse al partito di andare avanti.
La fatica positiva è stata costruire sulla piattaforma congressuale che mi ha eletto la sintesi, quindi devo dire che per esempio sul tema dell 'evoluzione rispetto al tema dei servizi pubblici che citavamo poco fa, c'è stato un partito che ci è arrivato in maniera unitaria attraverso una discussione, un confronto e quindi non sempre facilissimo. siamo arrivati e quindi le scelte le abbiamo fatte in quel modo lì rivendico il fatto che noi abbiamo scelto per candidati a sindaca l'anno passato figure senza stare a guardare
se questi avevano votato per Schlein o chi altro, fossi o mercanti eccetera, anzi abbiamo detto si candidano le figure migliori, quelle più competitive e così abbiamo fatto in questo passaggio e lo faremo, il punto è un altro secondo me più che l'elemento delle aree politiche che io penso in Toscana per tanti aspetti abbiamo quasi superato già in questi mesi e che io credo nei prossimi dovremo in qualche modo anche caratterizzarci come una
elemento di diversità in Toscana. Noi siamo più evoluti rispetto ad altre realtà da questo punto di vista e credo che questo sia un elemento su cui basare molte delle nostre riflessioni nei prossimi, nei tempi che ci aspettano. Però io penso sia un altro il punto al quale non era abituati e cioè la centralità della politica e il ruolo centrale del partito nella politica. Io rivendico il ruolo centrale del partito e dei partiti nella politica e cioè il partito non è soltanto importatore d 'acqua, il partito è un soggetto centrale nella politica stessa,
quindi primato della politica, primato dei partiti, primato del partito della politica. me sapevano che questa è la mia lettura e finché io ci sono, questo è il mio modo di fare politica, primato della politica, primato del partito nella politica, cioè raccordo con le varie articolazioni gli amministratori, eccetera, ma il partito In tutto questo si è parlato di una pluralità di correnti che si sono create a dismisura e questa pluralità forse deve trovare una sintesi nel concetto che lei ci diceva.
porterà anche, verrà ribadito nell'appuntamento di questo fine settimana a Montepulciano per il cosiddetto nuovo correntone Sì, io credo che sia la testimonianza che il PD è un partito vivo che discute sia l'iniziativa di questi giorni francesi che veniva detto, sia l'importante appuntamento di Montepolciano al quale anch'io andrò come andrà l'Ischlein per Però poi io diciamo in Toscana rivendico questo elemento nostro di diversità, cioè il fatto che noi possiamo anche concepire un 'idea di partito che non dico va al di là
delle aree politiche, ma che si basa molto su... Un elemento nostro, molto autonomo e molto caratteristico. Insomma, noi siamo una cosa diversa per tanti aspetti. Quindi Raffaele, ha annunciato in qualche modo la fase 2 del lavoro. Un cantiere che evolve in questa declinazione, che porterà alla direzione del 6 dicembre con le riflessioni, le sintesi e la nuova segreteria che verrà annunciata. Avremo tempo e modo di seguire, analizzare e condividere con i nostri... nostro pubblico, ma sono le nove
passate da un minuto, grazie al segretario del PD Toscano Fossi per essere stato con noi. Grazie a voi. Grazie Milano Fossi, buona giornata a lei. Altrettanto. Contro Radio, FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi, questa è Contro Radio. Grazie a tutti.