La sindaca di Prato Ilaria Bugetti

25 marzo 2025 · 23 min

La Sindaca di Prato Ilaria Bugetti illustra le priorità dell'amministrazione comunale: dalle manifestazioni per i diritti (1° maggio e Toscana Pride) al ruolo dei sindaci in Europa, dalle difficoltà del distretto tessile alla lotta contro lo sfruttamento lavorativo. Ampio spazio anche ai temi dell'housing sociale, della cultura e della prevenzione del dissesto idrogeologico.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione
  2. 01:50Piazza dei diritti: 1 maggio e Toscana Pride
  3. 02:48Il ruolo dei sindaci in Europa
  4. 04:40Bologna 6 aprile e manifestazione per l'Europa
  5. 06:22Quale idea di Europa per il centrosinistra
  6. 08:22Il distretto tessile: dazi e sfide economiche
  7. 10:22Lotta allo sfruttamento e ispettori del lavoro
  8. 14:22Housing sociale e riqualificazione urbana
  9. 16:22Il PD e il campo largo
  10. 18:22Dissesto idrogeologico e sicurezza idraulica
  11. 22:22Sviluppo culturale: Pecci e Metastasio
Trascrizione 40 passaggi

Grazie a tutti. FM, DAB, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Alle 8 e 51 minuti su Controradio e Controradio TV, come è annunciato nei nostri... La sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, ben trovata. Buongiorno a voi e grazie per l 'invito.

Raffaele Palumbo qui con me per un focus su Prato, una città che è laboratorio da molti punti di vista. Sindaca Bugetti, una piazza di diritti in anticipo verso un evento importante, quello del 1 maggio. Prato sarà una delle tre piazze nazionali dove si svolgeranno le manifestazioni, ma a giugno ci sarà anche l 'appuntamento col Toscana. Un segnale importante dal territorio all 'insegna della mobilitazione in difesa dei diritti. Sì, è un elemento importante per noi perché sappiamo e siamo consapevoli che ancora molto c 'è da fare.

c'è da fare da tutti i punti di vista quando parlo di diritti intendo diritti sociali quindi si parla del lavoro ma si parla anche dei diritti e delle pari opportunità e quindi lì il Toscana Pride che è qualche modo la dimostrazione che c 'è ancora molto molto da fare proprio per espandere e trasmettere quella cultura di accoglienza che poi caratterizza anche la nostra città quindi l'idea di trasmetterlo. Le nuove generazioni del rispetto, dell 'accoglienza è per me una cosa importantissima e strategica.

Non c'è un'altra strada, perché se si vuole costruire strade di pace non bisogna partire da un atteggiamento che si mette in ascolto, in accoglienza di tutte le diversità. Ecco perché ringraziamo le associazioni che hanno scelto Prato e che faranno questa iniziativa a giugno da noi, ma anche per la parte del primo maggio, perché anche lì sarà un momento importante. Abbiamo avuto ora una manifestazione nazionale della... Wilk è venuta lì a Prato a parlare appunto dei diritti delle piccole imprese dell'artigianato ma del lavoro a tutto tondo e ci sarà appunto il primo maggio saremo di nuovo piazza per capire

a che punto siamo e cosa dobbiamo fare. A proposito di piazza Se Prato viene definita insieme a Milano l'unica città europea d'Italia e in questo momento il tema Europa è un tema che vede anche un protagonismo dei sindaci che forse possono essere veramente una scintilla in... per cercare di vedere questo colpo di reni di questa Europa messa all 'angolo, di cui però abbiamo un bisogno enorme. Lei lo sente questo ruolo dei sindaci come possibili protagonisti di una nuova Europa? Lo sento molto.

moltissimo e non a caso già dalla campagna elettorale ma anche nel nostro programma di governo c 'è Prato chiamo Bruxelles, oltre che Roma. Quindi c 'è Roma e Bruxelles. Questo aspetto va trasmesso alle persone... Io sono anche segretaria di un ente che è l 'Associazione Italiana dei Comuni e delle Regioni d 'Europa, lì si parla di costruzione dell 'Europa dal basso, quindi nella parte dei valori fondanti anche dell 'Europa. perché noi bisogna far capire alle persone che l 'Europa è molto più vicina e più concreta di quanto sembri. Ma detto questo c'è un ruolo dei primi cittadini che è fondamentale,

perché io so bene che molte delle decisioni si giocano a Bruxelles. Caso che noi si sia andati su a Bruxelles, era novembre, siamo andati a fare un giro con tutte le categorie, quindi come tavolo di distretto abbiamo coinvolto Confindustria, Confartigianato, CNA, tutti insieme. per capire ed andare nei luoghi dove si prendono le decisioni che poi hanno una ricaduta vera sul nostro territorio, quindi basta una parola di un regolamento o di una direttiva europea per cambiare le sorti di una città, di un distretto, di un comparto economico. Saremo di nuovo a Bruxelles, a giugno, alla prima festa del Textile Lab, dove

andremo come tavolo di distretto. È lì che si prendono le decisioni e che abbiamo il... dovere di rafforzare. L 'Europa ha vissuto in questi anni molti momenti difficili, ora è un altro momento difficile, spesso li abbiamo, vi ricordo la Brexit per esempio, un altro momento in cui si metteva molto a repentaglio il tema dell'Europa. però è ancora l 'unica cosa che ci può preservare dalla pace e ricordarci del percorso che abbiamo fatto. Porterà questa visione lei il 6 aprile a Bologna, ci sarà lei

anche con una parte del... la sua giunta, la manifestazione Firenze-Bologna. È questa la visione che dobbiamo portare, mettere insieme i sindaci e dire a tutti, urlare a tutti che quello è ancora l 'unico modello e l 'unico esempio ancora oggi funzionante. Unico al mondo che ha fatto sì che tutti gli stati si stringessero abbattendo un po' del proprio nazionalismo e mettendolo a disposizione degli altri e costruendo percorsi comuni. Abbiamo ancora molto da fare. Gli Stati Uniti ed Europa ancora sono un sogno lontano, però dobbiamo continuare a farlo perché i percorsi di pace sono lunghi e vanno rinnovati sistematicamente, soprattutto quando

si sentono soffiare eventi nazionalisti come accade. in questo momento, allora i sindaci devono fare blocco e dare questo messaggio. L 'Europa probabilmente vive il momento più difficile perché è stata immaginata per la pace e in questo momento l'Europa, anche se non ci piace... a metterlo è in guerra. Parliamo di una guerra dove non ci cadono razzi sulla testa, ma parliamo di una guerra cyber, di una guerra finanziaria, di una guerra di ondate speculative, di una guerra che vede anche militari. in campo, confini a rischio. Se siamo solidali, i polacchi

sono nostri fratelli e i loro confini sono i nostri se siamo europei. Europa, pace, sono però le volte... anche vuote, vanno riempite di significati, per cui per lei, per il suo partito, per il centro -sinistra, quale è Europa? Perché ciascuno può animare la sua idea di Europa molto diversa da quella dell'Europa. del proprio vicino, del proprio compagno. Credo che il dibattito che c 'è in corso in questi ultimi giorni, in queste ultime settimane, sia un dibattito che aiuta e che ci fa bene, perché finalmente ne mette al centro un 'idea.

d 'Europa che forse a volte rimane un po' sopita. Io credo che il sogno dei padri costituenti che era quella della politica di sicurezza dell 'Europa sia un qualcosa che ancora non ha trovato una forma concreta di realizzazione. Insieme bisognerebbe lavorare su questo, solo questo basterebbe perché arrivare a quella vuol dire che abbiamo costruito insieme un progetto comune sulla politica estera di sicurezza e questo ancora manca e quello deve essere l 'obiettivo che noi dobbiamo avere. che ti serve, però serve nella misura in cui è un progetto comune a tutti, dove tu non lo metti in qualcosa che o

quello o l 'altro, perché c'è tutta la parte dei soldi, del sociale. sono necessarie a comuni, ad esempio, e quindi se lo metti quel O -O, allora tu sbagli. Mentre la riflessione vera deve essere si fa quello, ma si fa anche tutta un 'altra serie di politiche che servono ai paesi. Anche perché in questo momento, per esempio, si parla di Dazzi, che è una... che può riguardare prato in prima persona però in questo momento la cosa che spaventa di più è questo bilateralismo per cui qualcuno vuole parlare con l 'italia con la germania con la

francia che la cosa più distruttiva questo si chiama multibilateralismo. Esatto, è la cosa più distruttiva per l'Europa in assoluto. Secondo lei la nostra Presidente del Consiglio nel suo essere ambigua tra gli Stati Uniti, l 'Europa e la Russia rimarrà schiacciata da questo gioco? sta facendo oppure no io credo che non sia assolutamente utile per rafforzare l 'italia all 'interno dell 'europa e all 'interno del sistema mondo perché il multibilateralismo ora Non voglio fare una riflessione troppo politologica,

però il tema è che vuol dire frazionamento. E questo è il rischio più grande, perché non vai con una coesione come parola. ma vai a spezzettare e quindi ci rimette il sistema Italia, che è quello che vediamo quotidianamente. Torniamo sul territorio però sempre con uno sguardo verso, e non possiamo fare altrimenti, il contesto internazionale. Prato è anche una piazza di lotta allo sfruttamento e lo sa bene rispetto a tutto il contesto, davvero di difficoltà di emersione e di responsabilizzazione a livello imprenditoriale, emersione anche di...

La volontà dei lavoratori e delle lavoratrici di rivendicare i propri diritti ed è una piazza in cui davvero il sistema moda si deve rilanciare dal basso guardando Bruxelles. tutte queste fasi, ma le sta accompagnando anche in piazza, in una maniera istituzionalmente inedita o comunque salutare per riposizionare le istituzioni in un contesto di dialogo che legittimino anche Pensiamo al sindacalismo di base che tanto ha fatto sul territorio pratese, a fianco dei lavoratori, soprattutto stranieri.

C 'è un coraggio anche che serve nel dare sostegno in questo momento. C 'è un coraggio che non dobbiamo aver timore di mostrare, c 'è un affiancare tutti coloro che difendono i diritti dei lavoratori e allo stesso tempo stare a fianco alle aziende, a quelle imprese sane perché noi facendo... questo, cosa facciamo? Facciamo emergere le imprese sane, perché noi, è il grande dilemma, no? Lo sfruttamento che va aggredito e affrontato in tutte le misure possibili con i Sud Copas, stiamo lavorando ad un regolamento cambiato che renda... è più facile la parte delle manifestazioni, lo stiamo facendo in accordo con loro ovviamente,

ma c 'è tutta un 'altra parte che noi dobbiamo dimostrare a quelle aziende che con grande fatica provano a stare. sul pezzo in maniera molto chiara, onesta e magari rimettendoci anche del proprio, perché a Prato c 'è anche questo, tutto il sistema artigiano che magari rinuncia a qualcosa per mandare avanti l'azienda. È lo spirito di Prato, è un po' questa cosa che... bellissima e guai a non far emergere tutte e due le cose insieme perché il rischio sennò che prevalga solo quello e ci si dimentichi della parte buona del distretto poi c'è tutta la parte

delle commissioni che arrivano a Prato e che ancora io non ho avuto risposta a nessuno, per esempio. Allora, che vuol dire? Ce lo spiega meglio. Il tema è che noi abbiamo ben volentieri avuto visite di commissioni antimafia, commissioni... E va bene, gli spieghiamo quali sono le difficoltà, gli chiediamo, e l 'ho chiesto da luglio, da giugno, da quando mi sono insediata, io chiedo maggiori ispettori del lavoro, perché è sugli ispettori del lavoro che noi... Dobbiamo avere un pezzo in più sulla regolarità dei contratti e non spetta al Comune, ma non perché voglio tirarmi indietro, ma perché è così, non è nelle nostre funzioni, noi ci mettiamo

tutto, ci mettiamo con l 'inizia municipale, l 'accordo con la Prefettura con cui collaboriamo. con le forze dell'ordine, ma se quando tornano a Roma poi non ci danno gli strumenti, è inutile che si venga di nuovo, io li accolgo volentieri e ci parlo quanto vogliono e li voglio accogliere ancora, però poi quando arrivano a Roma devono darci le risposte. Perché se io non ho forze in più, non riesco a fare un pezzo che mi manca. Pensa che l 'attenzione rivolta e il riflettore puntato su Prato in qualche modo sia, tra virgolette, strumentalizzato a livello politico? nell 'intenzione ma poi non lo si traduce in fatti politici e questo

non lo so se c 'è un 'intenzione di strumentalizzare di fatto emerge questo non lo sa la risposta è sì diciamo così ecco si è sentita Trattata bene dal governo centrale in merito a quello che è il distretto, a quelle che sono le difficoltà enormi, a quelli che sono i pericoli, a quelli che sono anche delle punte avanzate. Prato si sperimenta da Prato, vengono dal Giappone per vedere come vengono fatte delle cose eppure c 'è anche grande sofferenza da molti anni. Roma come si è comportata in questi mesi secondo lei?

Leggo i fatti perché quando noi operiamo come tavolo di distretto, il tavolo di distretto prevede l'inviso a tutti i parlamentari del territorio, bianchi, rossi, verdi, neri, turchini, a tutti quanti, a tutti i colori politici. Quindi il nostro tavolo è istituzionale. noi chiediamo a tutti io ho sempre chiesto a tutti una collaborazione cosa vedo oggi che i 10 milioni che avevano abbiamo chiesto fase di finanziaria non sono arrivati e quindi lì c'è mancato un pezzo perché quella parte lì non è stata rifinanziata. Nel decreto bollette, l 'ultimo decreto bollette, non è entrato la parte del comparto tessile

perché oggi i problemi del distretto sono l 'aumento del caro bollette e avere... come dire, una rete, un piazzamento nel mercato internazionale che dimostri che questo qui è ancora l 'unico distretto, unico rimasto al mondo di manifatture. Quindi io sul primo, sul secondo, scusate, posso fare ben poco perché... Lì i canali, cioè si lavora con l 'Europa, si lavora per capire, per far vedere, per far emergere il lavoro che facciamo. Però sul caro bolletto qualcosa il governo lo può fare. Non avendolo inserito nel decreto bollette è una mancanza secondo me importante. 10 milioni sono tanti, grave.

E' i 10 milioni del governo Draghi che per noi hanno costituito una serie di bandi che abbiamo dato e affidato alle imprese, quindi hanno avuto una progettualità, ci sono stati dei bandi, quindi abbiamo dato un aiuto vero e concreto. imprese. Lavoreremo con la regione su questo perché possiamo lavorare con la regione per fortuna, però quello voleva dire anche un riconoscimento da parte del governo di Prato e di tutto il distretto. Con la sindaca di Prato, Ilaria Buggetti, poi affronteremo anche la questione del dissesto idrogeologico dalla cronaca,

ma non solo, però con il nostro Giorgio Bernardini, il nostro corrispondente da Prato, abbiamo fatto un focus nei giorni scorsi sull 'abitare. a Prato, anche perché è interessantissimo vedere come a ridosso di Firenze, ma in un contesto di dialogo con l 'area metropolitana, Prato si sta approcciando anche a una nuova richiesta e anche all'housing sociale. risposte dall'amministrazione in questo senso? Stiamo investendo molto sull 'housing sociale, abbiamo inaugurato proprio poco tempo fa altri 22 appartamenti

e c'è un progetto molto bello in corso che peraltro fa... due cose insieme cioè dai una casa a quella fascia grigia è brutto chiamare fascia grigia però è quella fascia di persone che non riescono a permettersi un affitto a canone di mercato ma non sono neanche da eppi quindi da resi e quindi crei un contesto dove hai anche dei luoghi comuni e quindi una socialità vera e riqualifichi urbanisticamente alcune zone che meritano di essere riqualificate. Quindi vai in qualche modo a dare davvero una risposta.

tutto tondo quindi housing sociale non solo come politica dell 'abitare per dare una risposta ma anche come riqualificazione dei vari centri della socialità immaginata in una città e abbiamo ancora dei progetti in corso ed è quello su cui stiamo puntando fortemente perché è un'esigenza vera per le giovani coppie, per le famiglie, per le donne che rimangono. C'è un'attenzione rinnovata, lei la percepisce nei confronti di Prato, anche del centro, vissuto naturalmente in maniera diversa rispetto a Firenze, fosse solo anche per l'impatto turistico. Quindi un'occasione. Io questo fermento lo sento. Lo sento e quando non viene schiacciato dalla parte che

prevale, perché è normale che sia così, delle polemiche, dei fatti di... che magari sono più brutti da vedere o da leggere, accanto a questo c 'è una parte di fermento bella, c'è una parte che è tipica dei Pratesi, che è quella dell'ingegno, che è quella di non fermarsi mai, che è quella di pensare, di rinnovare. che è la parte più bella e bisogna seguirla perché è il DNA nostro e bisogna dare speranza alla città che va incoraggiato senza dimenticarsi le problematiche ci mancherebbe certo anche del centro storico e poi il centro storico è molto bello

particolare, c'è ancora tante botteghe chiuse, lì c'è… E lì avremo un bel progetto. Quello è un passaggio importante. Perché lì noi stiamo mettendo in campo questa politica di mettere delle risorse, lo faremo a brevissimo, nelle prossime settimane. Fondi per coloro che vogliono riaprire delle attività commerciali, quindi metteremo delle risorse in alcune zone particolarmente degradate e quindi daremo un incentivo per coloro che vogliono. vorranno riaprire fondi chiusi. Questa è una politica forte che faremo. Prima del dissesto idrogeologico io vorrei parlare di un possibile dissesto idropartitico,

diciamo così. Vai Raffaele, vai! Su questo vessante che cosa accade? Da una parte Matteo Renzi ha detto, essendo anche esperto di quell'argomento lì, ha detto che la Meloni trasformerà ogni forma di elezioni in un referendum sulla sua persona. Ha fatto anche lui stesso. e altre cose del genere. Questo compatta molto, per cui dice, io conto e non lo sopporto, però questi sono tempi così difficili in cui bisogna andare tutti insieme. E questo ci fa vedere un campo largo. Nel PD c'è bisogno di un chiarimento?

Oppure va tutto bene, come dice qualcuno, anche perché poi ci sono delle persone che si ritrovano ad essere state sostenitrici, sostenitori di Bonaccini, che adesso si ritrovano in un partito che alle volte non riconoscono. come nell 'astenzione europea al piano di riarmo della Fountain Lion, come sta questo suo partito? Il partito è il PD, il PD da quando è nato è così, è un partito che... Affronta momenti di criticità dove dentro siamo molto vivaci, molto animati e quindi le varie fasi prevedono anche spostamenti all 'interno delle

proprie correnti. È normale che sia così perché è un partito molto... grande e altri forse sono più bravi a non far vedere queste cose, noi le mettiamo a disposizione. Questo momento le fanno vedere tutti, guardi, soprattutto le telefonate tra Salvini e il vice di Trump che fanno molto rabbia ai italiani. E meno male, insomma, c 'è una sorta di... una democrazia interna nostra che è molto, molto veramente... Però Campolargo alle regionali. Beh, Campolargo è secondo me la scelta vera, perché quando siamo forti la gente... ci apprezza e questa è la regola che non cambia mai quando noi siamo uniti e

siamo tutti insieme le persone ci premiano perché hanno bisogno di avere una certezza e questo è il messaggio più forte che gli possiamo mandare vederci insieme e compatti Allora lì si capisce che il nemico non sta dentro, non sta in una coalizione, ma sta fuori, perché noi dobbiamo far emergere quali siano le difficoltà di questo centrodestra, che ancora in pochi vedono, e quindi forse se lo facciamo insieme lo facciamo meglio. Appunto ci sia una pluralità interna che però, come diceva lei, è sentore e sinonimo di vitalità, insomma, se la si affronta con una dialettica. Con intelligenza, con un buon senso.

Dicevamo appunto, no, il discesso idrogeologico non è... Non è solamente una notizia di questi giorni, è un tema che ogni città deve affrontare sia come politiche di prevenzione che come politiche anche di risorse e di risposta ai cittadini danneggiati. Veniamo da due ondate di maltempo che hanno messo... in ginocchio vari territori e anche polemiche rispetto ad allerte, ordinanze di chiusura che i sindaci hanno adottato ma in una situazione che davvero responsabilizza i primi cittadini. li fa essere sul fronte. Lo vediamo bene nel Mugello, ma lo vediamo anche nella

Piana. Come rispondere a tutto questo? Lei ha fatto delle azioni concrete, oneri di urbanizzazione investiti in prevenzione. guardare avanti perché le emergenze continueranno ad esserci ed anzi saranno la normalità in un scenario climatico come quello attuale. La cosa più difficile per un amministratore, per una sindaca... e per un sindaco in generale, è avere a volte l 'impossibilità di placare il terrore e le paure dei propri cittadini. E io mi sono domandata come si poteva...

Perché io sapevo che non avevo quei 156 milioni necessari per infrastrutturare il territorio e renderlo sicuro da un punto di vista autoralico, più sicuro possibile, la sicurezza non esiste mai ovviamente. anche che la regione non ha tali risorse da mettere o da affiancare. Ho detto più volte che ci voleva un piano nazionale dove tu costruisci magari in 5 anni un blocco di risorse in base alle necessità per la regione. A Toscana ricordo che sono circa un miliardo e due, se non ricordo male, sono rimasti agli ultimi calcoli che erano stati fatti, forse ora sono anche aumentati.

Però se non fai affiancare le politiche nazionali sulle risorse, di prevenzione le regioni e comuni non ce la fanno. Quindi abbiamo bisogno di tutte e tre insieme. Allora sono partita dal basso e ho detto mettiamo noi a disposizione quello che abbiamo con una priorità politica che è quella della sicurezza idraulica. permessi a costruire olio di urbanizzazione, è questo di cui noi disponiamo in questo momento. Ovviamente collaborando con l'Ingenio Civile e con la Regione, costruendo anche modelli innovativi per cui tutte le volte che c'è da realizzare qualcosa, Io do priorità alla sicurezza idraulica, che sia un argine, una massa di espansione,

la costruzione di un immobile con alcune accortezze magari che oggi sono possibili, che prima non avevamo, e ora abbiamo presentato per esempio la città Spugna, che è un altro progetto. va cioè tutte piccole azioni che in qualche modo aiutano a diminuire il rischio idraulico un'ultima domanda riguarda lo sviluppo culturale della città che peraltro è stata come dire capace in questi anni di di di mettere un 'altra gamba insieme a quella della manifattura che è stata quella

della cultura anche su questo c 'è tanto da lavorare c 'è tanto da fare ci dica anche qualcosa di più sul peci perché noi Tendiamo grandi cose per l'estate e non solo. È stata esatto chiara, più esplicita. Il tempo stringe, quindi davvero l'un minuto. I grandi attrattori culturali di Prato sono il Pecci e... il metastasio, che sono però antenne che raccolgono tante associazioni e tante realtà teatrali e museali che sono per noi fondamentali, quindi mettere insieme la rete dei teatri e dei musei è

per noi. una strada per costruire una diffusione della cultura in tutta la città. I peggi con le ultime mostre si è attestato un pochino più su e questo si è sentito. Dobbiamo ancora lavorare e stiamo... Pensando a delle cose che però non posso rivelarvi ancora. Eh vabbè, questo ci porta a rinnovare l 'appuntamento con la sindaca di Prato, Ilaria Buggetti. La ringraziamo per essere stata nei nostri studi. Grazie a voi. Trasmissione visibile e riascoltabile anche su... Sui nostri canali cross mediali, prosegue la nostra news line, rimanete con noi. Grazie a tutti