Lorenzo Berto e Filippo Maria Disperati

21 aprile 2026 · 16 min

Lorenzo Berto, book influencer e divulgatore letterario, esplora il legame profondo tra moda e letteratura. Dall'Odissea ai contemporanei, gli abiti raccontano identità individuali e collettive. Un viaggio tra Proust, Atwood, Goldoni e le collezioni di moda ispirate alla letteratura.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 01:17Chi è Lorenzo Berto: book influencer e divulgatore
  3. 03:54Il legame tra moda e letteratura
  4. 06:51L'abbigliamento come rivelazione del personaggio
  5. 09:43Icone di stile letterarie: da George Sand a Oscar Wilde
  6. 12:09Autori e personaggi memorabili per il loro abbigliamento
  7. 14:02Il futuro: letteratura e moda in dialogo
Trascrizione 27 passaggi

Mita Isavirus, culture, storie e innovazioni nella moda, a cura di Mita Academy, in collaborazione con l 'Università degli Studi di Firenze. Bentrovati e bentrovati a questo nuovo episodio di Mita Isavirus, culture, storie e innovazioni nel mondo della moda, la trasmissione cross mediale a cura di Mita Academy, in collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze. l 'ITS Meet Academy è l 'istituto tecnologico superiore che forma tecnici altamente qualificati per il mondo della moda allora i nostri ospiti prima di tutto la nostra guida bentornato Filippo

Maria Disperati salve a tutti che vieni ormai lo ricordiamo tutte le volte perché ci illumini con le considerazioni critiche e abbiamo in remoto lontano ma molto vicino a noi dopo vedremo perché Lorenzo Berto salve Grazie a tutte e a tutti, grazie mille per l 'invito, grazie Sara, grazie Filippo e grazie anche a tutti coloro che ci stanno seguendo. Allora, Lorenzo Berto è un book influencer, questa è la definizione sintetica, se vogliamo un po' scioglierla dovremo parlare di un divulgatore

letterario che usa i social. Detto così sembra un po' una contraddizione in termini perché i social sono la cosa più lontana. dalla lettura è veramente possibile invitare e convincere qualcuno a letture e a buone letture attraverso i social io mi presento come lorenzo berto ovviamente nonostante la mia libraia di fiducia dica sempre tu sei nato fa una letteraria poi sei stato battezzato lorenzo berto ad oggi mi sento di risponderti di sì nel senso che penso ci sia la potenza

di mostrare un nuovo modo per utilizzare i social alienandosi anche da alcune dinamiche profondamente tossiche di questi. Fa una letteraria, un angolo sociale che ho aperto ormai più di due anni fa, il 17 novembre 2023 e ad oggi conta 10 .000 iscritti quasi. Non sia mai stato molto interessato ai numeri. L 'obiettivo è quello di riuscire a promuovere

il gesto della lettura che penso debba rimanere profondamente libero, profondamente indocile e penso che sia indispensabile da tutelare in quanto in tempi moderni, tempi contemporanei dove l 'atrofizzazione... La situazione del senso critico per me è un dramma, ci permette di mantenere elastico quello stesso senso critico. Come diceva Pennac, la lettura è sempre un atto di resistenza. Penso che continuare a cercare di invitare le persone a leggere e leggere insieme alle persone, soprattutto,

possa tutelare la bellezza che ci sta attorno. inoltre quello che dico sempre il vero potere della letteratura è quello dell 'incontro la cosa che forse mi rende più orgoglioso di questo spazio è la possibilità di trasformare scambi digitali in opportunità di incontro reale quindi sì questo è un po' in sintesi Lorenzo io volevo chiederti secondo te se c 'è un legame

tra la moda e la letteratura? Perché come noi ci vestiamo ogni giorno racconta di noi, no? E ovviamente è quindi uno storytelling. Cosa ne pensi di questo legame? Già gli albori della letteratura vedevano, magari in maniera non esplicita, nascere questo rapporto. Si pensi all 'Odissea, per esempio, quando Penelope... cerca di evitare il matrimonio nei confronti dei proci continuando a tessere e disfare

il sudario di Laerte. Il rapporto tra moda e letteratura è appunto ribadisco antichissimo e continua ad essere profondamente vivo. Diana Vriland scrive dove sarebbe la moda senza letteratura, no? Penso che questa cosa sia profondamente vera, lo saprete di certo meglio voi di me, quante collezioni si siano ispirate a opere letterarie e viceversa quanto la moda sia una delle caratteristiche che ha sancito

la caratterizzazione identitaria di alcuni personaggi nelle opere letterarie. Per fare un esempio, Pop è abbastanza contemporaneo, basti pensare al racconto dell 'Ancella, di Margaret Atwood, dove la caratterizzazione principale di tutto questo mondo, dedito all 'immaginario straordinario di Atwood, passa attraverso un vestagliario molto specifico. Lorenzo, però vorrei chiederti una cosa, ecco nel romanzo, quando... Si usa la descrizione dell 'abbigliamento per caratterizzare il personaggio, come

dicevi tu prima. Lo scrittore cosa vuole fare? Cosa ci vuole dire? Ci rivela un mondo? Ci parla di un contesto? Ci parla di una personalità? Ci parla di sicuro di un 'identità, tanto individuale quanto collettiva. Si pensi a Proust nel momento in cui ci viene presentato una caratterizzazione. vestiaria, ci sta parlando al tempo stesso anche dell'astrazione sociale dei stessi personaggi messi in campo penso però anche a un vestiario

che può diventare materiale epifanico, che possa rivelare qualcosa del personaggio stesso al personaggio stesso se pensi a come dire, all'opera conosciuta di Ebershoff che è The Danish Girl on uscito nel 2000 diventato una meravigliosa trasposizione cinematografica. Lì attraverso l 'utilizzo di abiti tipicamente femminini, nel caso specifico un paio di calze, il protagonista mette in discussione la propria natura. Ad oggi penso che, ma tanto ad oggi quanto in passato, riuscire

a vestire i propri personaggi in un certo modo, oltre a rendere più credibile La sospensione della credulità che viene chiesta al lettore, dall 'altro lato, offre un riflesso molto più autentico, molto più credibile di quello che è il personaggio che si vuole mettere in campo. Basti pensare anche alle commedie di Goldoni, moltissimo del successo di queste maschere, da come queste maschere sono vastite. Sì, penso sia un po' questo il tenore del rapporto. Poi,

se pensiamo a Terry Newman, diceva che leggere una collezione di moda, leggere i vestiti, è come leggere un libro perché entrambe le cose mettono in campo quella che lei definiva una miniera d 'oro, referenze, influenze, creatività. Cultura della parola e cultura delle immagini. Hai fatto riferimento ad autori grandissimi, autori del passato, Goldoni, Prousto, penso anche a Flaubert le sue descrizioni dei vestiti, però noi viviamo nella cultura dell 'immagine, quindi anche nella letteratura la descrizione dell 'aspetto dei

personaggi sembra asciugarsi, sembra non esserci più, quindi come se la creatività fosse un attimo disseccata, posso usare questo termine? Guarda, torno al... Alla premessa che ho fatto all 'inizio presentando Fauna. Penso sia un po' questo il male contemporaneo, l 'atrofizzazione, tanto del senso critico quanto della lettezza e dell 'attenzione al dettaglio. Questa cosa, ahimè, da professionista lo si ravvede anche in letteratura. È vero che si è asciugato in alcuni contesti l

'attenzione ai dettagli, ma non solo quelli... caratterizzanti del personaggio che possono essere scelte stilistiche ma proprio della creazione nel mondo in generale ma perché penso che la letteratura in particolar modo per il mio campo di interesse quella italiana si sia un po' impoverita dico anche però che per tanti esiti a mio avviso infelici ci sono esiti profondamente illuminanti me lo porto appresso da anni ormai da quando

E' uscito nel 2020 questo testo di Patin Statovci che si chiama Le transizioni. Ecco penso che questo sia uno straordinario esempio di come si possa ancora legare l 'identità al modo di vestire, di rappresentarsi di un personaggio e penso che questa cosa alla fine non morirà mai. Sarà un periodo di secca, di magra nei confronti dell 'attenzione, dell 'aspetto meramente

visivo, a togliere un rapporto che è antichissimo. Noi oggi vediamo ancora icone di stile legate alla letteratura. Prima si parlava di George Sand, no? uno dei precursori della moda transgender, ma penso a Virginia Woolf, penso a Edgar Allan Poe che si vestiva sempre di nero, o a Thomas Wolfe che contrariamente si vestiva sempre di bianco, o basti pensare ad esempio a noi un po' più vicini, i grandi, i dandy, Oscar

Wilde, Danue d 'Annunzio, penso che sia imprescindibile il fatto che si continui a prestare attenzione. tanto alla parola quanto al modo di vestire tra l 'altro nel momento in cui mi sono trovata a riflettere su questo ho portato un saggio di Emanuele Coccia uscito dai Naudi e si chiama il continente ignoto e mi fa sorridere perché è un saggio dedicato all'amore e lui parla della collezione di Alessandro Michele fatta nel 2015 per Gucci e

E lui parla del valore rivoluzionario di quella collezione là e scrive ad un certo punto questo. In quella collezione di Alessandro Michele è l'idea stessa di moda essere modificata. Un vestito in quanto espressione del genere e quindi atlas dell 'esperienza altrui diventa ciò che permette a ciascuno di noi un viaggio nell 'emersione proprie e degli altri. Indossare un vestito significa aprire ai corpi una deriva nella vita altrui e in quella propria. L 'abito un corpo cessa di essere uno spazio primoramente biologico e diventa una mappa, una carta delle emozioni suscitate dagli altri corpi. Ogni abito deve

trasformare i corpi in una plante, in una via d 'accesso e di intellegibilità a un mondo sconosciuto. Questo è stato, è e penso che continuerà ad essere così. Lorenzo, io ti vorrei chiedere, dato che abbiamo parlato di... diversi autori se ce n 'è uno in particolare o anche due dove la descrizione dell 'abbigliamento del personaggio ti ha particolarmente colpito. Allora se devo pensare a dei personaggi che mi

sono rimasti nella memoria per come erano vestiti non posso pensare alla signora Gormantes del quinto volume della ricerca del tempo perduto di Proust. perché dal modo in cui Proust ce la rappresenta io ho capito tutto il mondo che ci sta raccontando. Non posso dimenticare gli abiti eclettici e eccentrici e assolutamente divertenti di Zamame, la protagonista dell'omonimo romanzo di Patrick Dennis, editato in Italia da Delphi. Ma poi, per come sono solito, guardare i dettagli nella lettura,

penso che da qualsiasi romanzo io possa trovare dei ricordi esterni. legati alla moda, giusto per citarne uno perché me lo porto nel cuore, perché è il mio romanzo del cuore, le spoglie di Thomas, compagno di Lero in Camere Separate di Pier Vittorio Tondelli. Bene Lorenzo, io mi resta che chiederti l 'apporto che la letteratura secondo te potrà dare in futuro al sistema della... moda in qualche modo. E anche perché, come dire, tu prima parlavi

della costruzione delle collezioni, hai citato quella di Alessandro Michele per Gucci attraverso l 'analisi che ne fa Emanuele Coccia e forse probabilmente una delle chiavi di ispirazioni per i direttori creativi potrebbe essere proprio la letteratura, no? Cosa ne pensi? Come può la letteratura aiutare la moda? nel futuro nella creatività nel processo creativo io penso che molto semplicemente la letteratura questo l 'abbia già fatto e continuerò a farlo io

ovviamente non ho le basi solide per potermi esprimere nei confronti del mondo della moda perché parlo da ignorante però penso di avere le basi solide per poter parlare di letteratura in un determinato modo alla fine tutto costruzione di una narrazione e se c 'è una cosa che i libri mi hanno insegnato a fare è quella di non sottovalutare alcuna forma di linguaggio riuscendo anche a mettere in dialogo vari linguaggi dall 'arte alla musica alla letteratura e alla moda. Coco Chanel dicevano che la moda non è qualcosa

che esiste solo sotto forma di abiti ma è nel ceno, nell'esterno. strade ha a che fare con il mondo delle idee mi fa sorridere che nel momento in cui si descrive la moda si può descrivere anche la letteratura penso che per rendere qualcosa originale autentico aperto al mondo che racconti il mondo bisogna sempre gettare uno sguardo a qualcosa che vada oltre il proprio recinto di interesse questo lo può fare la moda nei confronti della lettera

letteratura al tempo stesso penso lo possa fare la letteratura nei confronti della moda così come ha sempre fatto e intorno a quello che dicevo prima è un rapporto antico e penso che possa essere un rapporto eterno. Nella grande libertà che la letteratura ci dà abbiamo fatto un piccolo assaggio oggi ma questo assaggio ce l 'hai dato tu Lorenzo Berto perché io vorrei ritrovarti perché di tutte le cose che hai detto molto vorremmo approfondire in un futuro vedremo Se potremo rivederci. Allora io ti ringrazio per il tuo intervento. Vado subito a leggere 3 -4 libri tutti insieme. Grazie anche a Filippo Maria Di Sperate dell

'Università di Firenze. Filippo, la prossima volta avremo ancora da approfondire ulteriormente altre tematiche. Io vi ricordo che la nostra trasmissione Mythas e Virus è rivedibile e riascoltabile come tutte le nostre trasmissioni cross -mediali su www .com .it. www.controradio.it sul canale Mita. Al prossimo episodio. Grazie mille.