Mita e la cooperazione internazionale

16 giugno 2026 · 10 min

MITA Academy presenta il progetto di cooperazione internazionale in Kenya per la formazione di artigiani della pelletteria. In collaborazione con Asso Pellettieri e la Fondazione Vivienne Westwood, sono stati formati oltre 40 studenti a Nairobi. I migliori hanno completato uno stage in Italia per perfezionare le tecniche della pelletteria toscana di alta qualità.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione a MITA Times
  2. 00:44La cooperazione internazionale di MITA Academy
  3. 01:57Il progetto in Kenya e i partner
  4. 03:12Il percorso formativo degli artigiani kenyoti
  5. 05:18Intervista a David - studente kenyota
  6. 06:16Intervista a Virginia - studentessa kenyota
  7. 07:10Creare lavoro dignitoso nei paesi emergenti
Trascrizione 17 passaggi

Mita Times, moda, informazione, a cura di Mita Academy. Bentrovati e bentrovati a questo nuovo episodio di Mita Times, moda, informazione, il programma crossmediale a cura di Mita Academy. Vi ricordo come di consueto che l 'ITS Mita Academy è l 'istituto tecnologico superiore che forma tecnici altamente qualificati per il comparto moda. Allora oggi è tornata con noi Antonella Vitiello, direttrice generale... Salve Mita, ben trovata. Grazie per essere ancora con noi e oggi parliamo di un argomento che è

nella missione di Mita, però forse abbiamo toccato poco, che è quello della cooperazione internazionale. È un 'attività per Mita costante che attraversa un po' tutto l 'arco delle vostre attività. Certamente, oltre a una formazione specifica sul territorio nazionale stiamo cercando di intervenire. anche potremmo dire nel mondo, soprattutto in aree in cui demograficamente la popolazione è elevata, ma c 'è una povertà e anche una ricerca di lavoro qualificato, pertanto stiamo

intervenendo soprattutto su un continente, anche se si sta parlando di tornare anche dove siamo già stati, cioè sull 'America Latina, sull 'America del Sud, ma adesso stiamo lavorando sull'Africa. sia sull 'area del Maghreb ma in particolare parleremo di un progetto che è stato affiancato sul Kenya. Infatti fino a qualche settimana fa abbiamo avuto degli studenti kenyoti al Mita che hanno acquisito delle conoscenze abbastanza profonde

rispetto anche a un mercato che è quello africano che è in espansione in questo momento. i mercati appunto come dicevo del continente africano sono ampi anche perché dobbiamo dire che le risorse umane su cui si può contare in quel continente sono molto elevate. Allora in particolare noi stiamo lavorando già da tempo sull 'Egitto e all 'interno ovviamente di attività con il governo egiziano ma in particolare

Il dettaglio sul Kenya è un 'eredità che abbiamo acquisito attraverso il nostro partner socio importante che è Asso Pellettieri, quindi trattasi di Confindustria Accessori Moda e quindi un progetto di cooperazione internazionale che vedeva la preparazione di 40 artigiani proprio a Nairobi. Una formazione molto particolare sostenibile. anche da un altro importante partner, ovvero la fondazione Vivian Best Food. Vivian Best Food ha investito molto sull 'Africa e ha

creduto molto su quei popoli proprio come autori di grande artigianalità. Quindi adesso possiamo vedere e ascoltare le interviste che sono state raccolte da Sandra Salvato a Filippo Migliacci, docente Mita, e ai due studenti David. e Virginia. Questi ragazzi hanno iniziato un percorso formativo lì a Nairobi dove sono sceso io insieme a una collega, Maria, dove abbiamo iniziato a dargli le prime impronte

nella pelletteria di un livello abbastanza alto che è quello che facciamo noi qui in Toscana. Sono partiti quindi dandogli le base. la modelleria, quelle che sono le fasi di taglio, preparazione, cucitura, usando i criteri quelli corretti, con delle regole di cuciture, tutto quello che serve per avere un 'evoluzione tecnica lì da loro. Dopodiché abbiamo fatto questo percorso partendo d 'agosto in Smart

Work, quindi abbiamo lavorato da settembre fino a dicembre. Smart, quindi quotidianamente abbiamo fatto i nostri video call, ci siamo confrontati in quel periodo avevamo già creato in quelle due settimane una specie di sei reparti con ogni reparto il loro responsabile, in maniera che avevamo anche un confronto più rapido in maniera che poi dopo a sua volta loro riuscivano anche a... riuscire a girare tra di loro, quindi partendo da un reparto che è di taglio, poi

dopo girare il reparto andare sulla cucitura, quindi per poi arrivare alle ultime due settimane quando siamo tornati prepararli all 'esame dove hanno realizzato tre articoli in autonomia da soli. Questo è stato il percorso e questi tre ragazzi sono quelli i risultati più... quelli più avanti, quelli che sono stati più bravi, hanno eseguito le mansioni in maniera più corretta rispetto agli altri. Grazie mille di nuovo per il caloroso benvenuto che ho ricevuto arrivando in Italia.

La mia esperienza è positiva, è la prima volta per me qui. Sto vivendo l 'esperienza complessiva di conoscere, capire, imparare, interagire con persone diverse e culture diverse qui in Italia. È stato fantastico. Ho imparato molto e ho goduto di sicuro del bel clima e arrivare al Mita è stato bello fin da subito. L'edificio, la scuola, le risorse che avete, è stata una rivelazione per me. Vorrei anche dire che sono veramente felice di essere qui e se posso aggiungere qualcosa, questo per me è un sogno che diventa realtà.

Imparare ad esplorare aree diverse nel campo moda, inclusa la realizzazione di borse, è veramente emozionante. Di sicuro il mio sogno è quello che è stato un sogno. quello di avere la più grande azienda di produzione di borse in Kenya e competere con quelle che esistono già, magari diventando davvero la più grande. Questo è il mio sogno. Ciao, sono Virginia. Innanzitutto vengo da Nairobi e, come vedo il mio futuro dopo il corso qui, spero in un futuro più luminoso. Spero di imparare di più sulla moda, specialmente sulla produzione di borse.

Sì, è bello essere qui e imparare di più. di più, per avere di più da portare a casa. Sono contenta di essere qui perché quello che ho trovato in questa esperienza in materia di produzione borse mi sta insegnando molto sui differenti tipi di tessuti e pelli. Noi amiamo molto il modo in cui in Italia producete fashion. Si tratta di prodotti eccellenti, quindi sto vedendo e imparando molto sulla moda e tutto questo lo voglio portare con me quando rientrerò. Spero davvero in un futuro migliore e sono felice di quello che sto imparando. È una grande opportunità, non molti hanno possibilità ma io l 'ho avuta e quindi sono molto grata. Allora

direttrice Vitiello, Davis e Virginia ci dicevano questo è il nostro sogno, noi vogliamo fare in Kenya quello che voi riuscite a fare bene in Italia. Certamente questo training attraverso questo straordinario progetto di cooperazione che ha visto appunto un coordinamento. di Asso Pellettieri e in particolare di un past president come Riccardo Braccialini ha proprio lo scopo di formare delle competenze in loco per poter creare lavoro direttamente sul posto

quindi a Nairobi siamo andati noi con due docenti in particolare a formare più di 40 studenti all'interno di una realtà che è quella di un po' di un po' di un po' di un po' di un po' di un po' i salesiani, dobbiamo dire che i salesiani sono presenti in tutto il mondo con delle strutture formative di artigianalità o manifattura e ci hanno permesso di fare un training in parte diretto, in parte come raccontato Filippo Migliacci da remoto, perché abbiamo continuato ad assistere questi giovani anche

dall 'Italia, ritornare a verificare e i migliori di loro hanno avuto la possibilità di perfezionarsi in due aziende italiane per uno stage di due settimane e poco più. Quindi direi che questo è il contrario della delocalizzazione? Certamente perché è un modo intanto per creare lavoro in luoghi dove c'è tanta mano d'opera ma spesso lavoro poco qualificato. Quindi una formazione di competenze specifiche permette di mettere

in piedi imprenditorie che in questo momento possono essere presenti in altre parti del mondo e creare un lavoro dignitoso per persone che hanno qualifiche elevate. Ma arrivare a qualifiche elevate occorre fare un training formativo adeguato e chi più del nostro paese. in grado sulla pelletteria di predisporre giovani con competenze specifiche nella lavorazione della pelle. Allora grazie direttrice Vettiello, direttrice generale ITS Mita Academy, oggi

abbiamo parlato di come creare lavoro nei paesi emergenti, io vi ricordo che tutti i nostri formati sono rivedibili e riascoltabili sul canale Mita su controradio .it. Grazie per essere stati con noi, alla prossima! Grazie a tutti.