Lorenzo Falchi. Ampiamento dell\'aereoporto di Firenze
Approfondimento sull'ampliamento dell'aeroporto di Firenze con il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, il professor Gianfranco Cartei (diritto amministrativo) e il professor Ennio Paris (idraulica). Si discutono le critiche al masterplan, i rischi idrogeologici della Piana, l'impatto sul Polo Scientifico universitario e le alternative mai studiate. Emerge una forte opposizione tecnica al progetto attuale.
Capitoli
- 00:00Introduzione e presentazione ospiti
- 06:22Risposta alle accuse contro il Comune di Sesto
- 10:22Parere tecnico sui rischi idraulici - Prof Paris
- 14:00Opportunità di miglioramento del territorio
- 18:00Il Parco della Piana e la pianificazione territoriale
- 22:00Disponibilità al confronto e conclusioni
Trascrizione 44 passaggi
Stai ascoltando Controradio FM Dub Streaming social web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Trentasette di giovedì trenta gennaio duemila venticinque e ancora uno speciale, un approfondimento dedicato al Il tema dell 'ampliamento dell 'aeroporto di Firenze, noi siamo occupati giovedì scorso con una trasmissione che ha suscitato molta discussione, torniamo a farlo oggi con alcuni
ospiti in studio. sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, buongiorno, ben trovato e grazie. Buongiorno, buongiorno a tutti. Saluto e ringrazio anche il docente di diritto amministrativo dell'Università dei Studi di Firenze, il professor Gianfranco Cartei. Buongiorno professore. Buongiorno. Una voce familiare. nostri ascoltatori che ogni tanto ci fa anche il piacere di finirci a trovare nei nostri studi e quest 'oggi si è presentato con un plico di documenti importante e è venuto a trovarci anche il professore Merito. di Idraulica all 'ingegnere Ennio Paris, buongiorno a lei e grazie per esserci venuti
a trovare. Perché molte discussioni? Perché la scorsa settimana abbiamo incontrato delle persone di ambiente politico, ma di ambiente anche tecnico. molto favorevoli alla questione del nuovo aeroporto dell 'ampliamento e vedremo dove andremo a finire e a che punto siamo da questo punto di vista. Prima ascoltiamo un minuto e mezzo di estratto da quella trasmissione. dove tra l'altro viene fatto un accenno proprio alle questioni legate ai sindaci della zona nella fattispecie a Sesto Fiorentino evidentemente. Ascoltiamolo insieme e poi partiamo da qui.
Ormai si è formata un gruppo assolutamente... contrario come ad esempio può essere il comune di Sesto che ovviamente si capisce può essere contrario perché l'aeroporto occupa del sedime del comune di Sesto perché poi alla fine la restazione del comune di Firenze ma tutta l'infrastruttura nel comune di Sesto che però avrebbe solo dei giovamenti con la nuova pista perché il comune di Sesto lo sarebbe assolutamente sorvolato per cui perché il comune di Sesto si oppone fermamente questa è una questione Vorrei aggiungere anche un 'altra cosa che, come ha detto Gualberto, è visibile sul sito
del Ministero. Ci sono tantissime documentazioni pubblicate negli ultimi giorni che contengono osservazioni dei vari enti contrari, associazioni, anche comuni. Se ci leggono queste documentazioni molto spesso si fa riferimento a mancata futura possibile edificazione di ettari ed ettari di terreno in tutta la piana, il che è comprensibile che un qualsiasi comune abbia... a cuore abbia un progetto futuro di creare nuovi insediamenti sia produttivi sia abitativi però è tutto scritto quindi non ci inventiamo niente
una delle tante motivazioni a nostro avviso che spinge contraria per essere sempre più contrari, è proprio in ottica futura la mancata possibilità di edificare e portare avanti i progetti che rientrano anche in vari piani regolatori, in vari progetti che si perdono nei decenni. di tutti i comuni intorno all'aeroporto Ecco, questo è quello che è stato detto Lorenzo Falchi anche il professor Crateo scalpitavano naturalmente Falchi Ma è una bagianata se si legge
Quella persona che è intervenuta non ha letto i documenti perché se avesse letto le osservazioni nulla di questo è riportato e tra l 'altro fanno fede agli strumenti urbanistici dei comuni, quello del comune di Sesto come potete capire lo conosco molto bene e prevede da sé. sempre l'area del Parco della Piana, c'è un'area inedificabile in cui si possono realizzare solo strutture a servizio del parco, piste cilabili, orti, aree boschive, aree a servizio del parco, nessuna edificazione è prevista, ma questa è un'area inedificabile, ma questa decenni nella storia della pianificazione urbanista del nostro territorio, quindi questa è evidentemente una pagionata. Le osservazioni sono state inviate il 25 di gennaio al governo
e in qualche modo Per quello che riguarda il nuovo masterplan c 'è una platea del no che si allarga. A che punto siamo tecnicamente in questa vicenda annosa e infinita, Sindaco? Tecnicamente siamo nella fase dell'integrazione... l 'integrazione delle integrazioni del nuovo progetto presentato da Enac e Toscana Aeroporti che si basa su quello già bocciato dalla giustizia amministrativa in passato e che ha già questo nuovo, per modo di dire, progetto ottenuto stroncature molto pesante. dalla Commissione di Via dopo la scorsa estate, quando si espresse con dei pareri
molto severi su tanti aspetti, sul rischio idraulico, sugli impatti ambientali, sul tema del polo scientifico, sul tema della viabilità. sul tema della qualità dell 'aria e dell 'acqua, su tutta una serie di elementi che hanno portato Enac e Toscana Aeroporti a presentare ulteriori integrazioni, quindi siamo alla fine dell 'ultimo periodo per le integrazioni, poi la commissione di via dovrà esprimere il proprio... il proprio padere. Ripeto, finora i tecnici della commissione di via che si sono espressi su questo nuovo tra virgolette progetto sono stati molto netti in dare un giudizio
molto pesante, ecco, l'avessi presentato io un progetto e una commissione avesse Espresso quei concetti lì sarei molto preoccupato da un punto di vista tecnico, prima ancora delle valutazioni politiche su cui possiamo avere ovviamente opinioni diverse. Professor Cattella, vedevo perplesso mentre ascoltavamo le dichiarazioni che abbiamo ascoltato prima. Con lei cerchiamo di fare magari in due tempi un paio di rilievi anche esclusivamente amministrativi. Sì, ma io direi questo, che la questione è delicatissima, perché noi siamo all 'interno di un procedimento amministrativo
che contiene due procedimenti, uno che riguarda l 'opera in sé e l 'altro l 'opera sui piani circostanti, sulle aree circostanti. Non dimentichiamoci che il provvedimento finale è un provvedimento decisivo, assolutamente definitivo. Perché produce una variante automatica su tutti i piani della zona, su tutti i piani dei comuni circostanti e conseguentemente sarebbe l 'opera che sopravanza su qualunque altro interesse pubblico e privato. La questione è bene ricordarlo, è che noi ci troviamo all 'interno di un 'area profondamente urbanizzata, che ha due autostrade, la ferrovia, gli elettrodotti, che è un 'area peraltro
carica anche di problemi atmosferici. Non dimentichiamoci che la Piana Fiorentina, per molti mesi all 'anno, ha dei dati atmosferici quanto inquinamento paragonabili a quelli del triangolo Brescia -Milano -Bergamo. Voglio dire, non è un'operazione... quella della nuova pista, un'operazione in dolore e aggiungerei un'altra cosa, non è soltanto in realtà la nuova pista, perché nei cento e rotti ettari di nuovo consumo di suolo c'entra anche. L 'edificio dell 'aeroportuale, il parcheggio, le opere accessorie e tutto
questo all 'interno di un 'area che lo sappiamo ha avuto negli ultimi mesi due grandi problemi ambientali, da un lato l 'alluvione. anzi le alluvioni di Campi Bisenzio perché sono state tre in un anno e dall'altro l'esplosione dell'edificio dell'ENI che a sua volta ha dimostrato come purtroppo in quell'area nessuno mai ne voleva Ma la pianificazione non è stata ineccepibile, perché siamo di fronte a una situazione che qualunque intervento può provocare gravi riperclusioni in quell 'area medesima.
Professor Paris, ci racconta la sua dal punto di vista anche del rischio idrogeologico, cioè noi profani abbiamo l 'idea che il terreno, se il terreno sia un materiale inerte, possiamo farci quello di un rischio idrogeologico. ci pare, sotto non c 'è niente, che succede da quel punto di vista, in quell 'area naturalmente nello specifico? Quell 'area originariamente era sede di acquitrini e paludi. ed è stata bonificata diciamo nei primi decenni dello scorso secolo ed oggi abbiamo
ereditato un territorio che presenta ancora delle criticità da un punto di vista. Il punto di vista idraulico, per cui alla luce anche di quello che sta succedendo con i cambiamenti climatici bisogna essere molto prudenti nelle scelte che si fa sul territorio. L 'impatto che ha la nuova pista sul territorio è un impatto molto forte da un punto di vista idraulico perché prevede una deviazione del principale corso d 'acqua.
attraversa la pianura che è il fosso reale, prevede una deviazione che è una cosa non guardabile da un punto di vista idraulico, ovviamente un progetto non condiviso. visibile ci sono altre alternative e non sto dicendo che non si può fare niente si può fare ma non quello che è stato proposto con questo progetto dove si allunga la il Il percorso del fosso reale di quasi il 100%, diminuendo nella pendenza, gli si fa fare una serie di curve e controcurve
che accrescono la criticità idraulica. Allora vorrei concludere dicendo che ad oggi nella situazione che stiamo vivendo ogni intervento sul territorio, soprattutto i grandi interventi, venti sul territorio, devono preoccuparsi non tanto al limite di far rimanere la situazione come attuale, cioè a impatto chiamiamolo zero, ma dovrebbero migliorare la situazione del territorio.
L 'intervento ad oggi dovrebbe addirittura prevedere degli interventi idonei a migliorare quella che è la situazione critica oggi e invece lo va a peggiorare. Io voglio ricordare un dato neutrale. Il piano territoriale toscano e in particolare il piano paesaggistico, nella sua parte riscrittiva, proprio sulla piana, descrive come la piana sia un 'area geografica paludosa che ha... Un fortissimo rischio idrico e idrogeologico e come obiettivi di qualità il piano non è che prevede nuovi interventi urbanistici o opere pubbliche, ma due
elementi essenziali. La conservazione degli equilibri economici. e la protezione dal rischio idraulico. Quindi in sostanza un dato ufficiale come il piano paesaggistico denuncia e quindi dimostra come siamo dinanzi ad un territorio profondamente fragile. Gli obiettivi di qualità del piano paesaggistico sono due, da un lato migliorare e aumentare i corridoi ecologici, dall 'altro realizzare il parco della piana, di cui poco si parla, ma è una realtà che per quanto... fragile e meriterebbe di essere valorizzata.
Sindaco Falti, rispetto alle cose che abbiamo sentito e rispetto anche a quando abbiamo sentito che non c'è impatto sul comune di sesso ed altre cose del genere. Ma l'impatto c'è su... un territorio vasto e ampio. Sul nostro territorio è indubbio ci sia un impatto, nel senso che viene cancellata quella previsione urbanistica, non certo di nuove edificazioni, ma di realizzazione del parco, perché al posto del parco... Sull 'area del nostro comune ci sarebbe una lingua di asfalto e annissi connessi legati ad un 'opera impattante come il nuovo aeroporto. Ci sarebbe un impatto
legato al polo scientifico universitario dell 'Università di Firenze. che di fatto per mille motivi vedrebbe bloccare lo sviluppo di quella che è invece dal mio punto di vista uno degli elementi su cui puntare lo sviluppo del nostro territorio, si può discutere mille volte. volte se è stato giusto spostare l'università e individuare un luogo dove realizzare diciamo una nuova cittadella universitaria, lo è stato fatto con tanti difetti finora e con alcune mancanze anche di visione, ma adesso che c'è la volontà di andare avanti sta investendo, quello è un elemento su cui puntare lo sviluppo del nostro territorio,
verrebbe irremediabilmente messo in pericolo, in discussione, totalmente bloccato dalla realizzazione del nuovo aeroporto. Gli impatti anche sul nostro territorio sono tantissimi, anche sullo studio acusa. tra l'altro. È stato dimostrato, e lo ha dimostrato gli studi presentati da Enarche Toscana Aeroporti, come con la nuova pista, aumenterebbe notevolmente il numero di persone sottoposte a un impatto acustico, certo, forse meno elevato di quello. che attualmente interessa i cittadini di Brozzi, Perifero e Quaracchi che è un tema e che deve essere risolto ma non può essere la soluzione per la dire realizzare un'opera del genere così impattante
che spalma i problemi su un'area ancora più ampia tre quattro due otto uno zero quattro uno uno uno e seguiteci anche sui nostri social in video con la Contro Radio TV arrivano molti messaggi tra cui un messaggio che dice stiamo raccogliendo le firme per Il nostro dissenso contro l 'organizzazione di un workshop all 'Università degli Studi di Firenze tra gli organizzatori, ma questo riguarda un 'altra vicenda, diciamo così, che non è quella di cui stiamo discutendo.
che può essere questa partita un 'occasione per diminuire i rischi attuali che è una questione che ci è stata posta anche dagli interlocutori della trasmissione di una settimana fa dove c'era un pilota persona che lavora nella torre di controllo e che ha parlato dei rischi attuali. Di questo che cosa ne pensate? Potrebbe essere un' opportunità per fare le cose diversamente? Chi vuole partire? Io ribadisco solo per il settore di cui ho qualche conoscenza, cioè per il settore idraulico.
Secondo me interventi di questa rilevanza che impattano sul territorio devono... prevedere alla fine un impatto positivo cioè devono ridurre non dico eliminare ma sicuramente ridurre le criticità che sono presenti attualmente sul territorio e questo è quello che secondo me è da auspicare in interventi di questo genere non lasciarle come sono o addirittura aggravarle io penso che io penso che sia importante
riassumere e sintetizzare con Un esempio molto chiaro, il già ricordato polo scientifico dell 'Università di Firenze. In quell 'area sono destinate ad essere accolte le facoltà di Agraria, Fisica, Ingegneria e Chimica, un edificio del CNR. Ricordo, lo ricordo anche perché dobbiamo ricordarlo, che in quell 'area c 'è un liceo scientifico che ospita mille studenti. In quell 'universitario dovranno vivere e lavorare i ricercatori, i docenti, duemila studenti, Noi, come previsto dal nuovo piano del masterplan, noi
spostiamo la pista, ne facciamo una nuova, in realtà l 'intero polo scientifico ricadrà nella zona C, che è la zona a forte... pericolo quindi più esposta rispetto a quello che è l'impossibile incidente aereo possibile vivere, lavorare e studiare in un'area che è costantemente in pericolo quindi è possibile realizzare un'opera pubblica che si pone come un pericolo per migliaia di studenti, ricercatori, personale tecnico -amministrativo. Questo per dimostrare come in realtà quell 'area è già profondamente urbanizzata, quindi realizzare un'opera pubblica di quelle dimensioni che ha.
quelle implicazioni ambientali urbanistiche è certamente fonte di un grande pericolo Signor Falchi? Ma io vedo il tema che non ci sia mai posti nei progetti, sia in quello vecchio bocciato sia in questo, il tema di aumentare aumentare la sicurezza dell 'aeroporto, delle aree circostanti, da un punto di vista di tutti i rischi e come renderlo meno impattante rispetto all'attuale. Ci si è sempre posto un altro obiettivo, quello di raddoppiare il numero dei voli e dei passeggeri. Quindi se il tema e l 'obiettivo è raddoppiare l 'operatività dell 'aeroporto di Firenze, è chiaro che l'unica soluzione è quella che ci hanno prospettato,
quella di occupare l'area del Parco della Piana, mettere in pericolo il polo scientifico universitario, aumentare l'area sotto... posta impatto acustico e via e via. Il tema vero è che non si è mai voluto affrontare quegli investimenti e quegli interventi possibili per rendere meno impattante la pista attuale e per renderla più inserita all'interno del... polo aeroportuale toscano con Pisa perché quello anche che non si vuole continuare a dire è che la nuova pista denerebbe per forza di cose passeggeri e voli da Pisa otterremo un risultato clamoroso di spostare da Pisa
Firenze, nuovi voli come se Firenze avesse bisogno di nuovi turisti se Firenze ha bisogno di più turismo allora alzo le mani e dico che questa è una cosa utile 3-4-2-8-1-0-4-1-1-1 tantissimi Passaggi che stanno arrivando, consigli per il nuovo aeroporto a Pisa o al posto di Camp Derby, un treno giapponese da Firenze al nuovo aeroporto, chiudere quello di Firenze e adottarlo ad altri scopi. grazie a Lorenzo Falchi quest'opera lì non ci sta è uno scempio
la nuova pista devasterebbe l'unica zona ancora poco urbanizzata dell'area più popolata della Toscana Ancora un 'altra ascoltatrice, ha delle potenzialità fantastiche, se si investisse lì invece che in opera inutile, dannosa come l 'aeroporto potrebbe essere un bellissimo posto con una natura che nonostante lo scempio si mostra in tutta la sua bellezza. e ci educa, ma una possibilità per chi vive e lavora tra perito, labbrozzi e guaracchi, ci dimentichiamo di loro?
No, assolutamente no. Io voglio osservare questo, che se noi guardiamo la pianificazione di quell 'area, perché quella, ripeto, è un 'area profondamente urbanizzata, cementificata, che ha molte opere pubbliche, che voi noi lo sappiamo, a molte attività private. Ricordiamoci di un fatto, noi abbiamo in fieri una pianificazione che è il Parco della Piana. Il Parco della Piana non è un'espressione puramente geografica, in realtà era prevista da una delibera... poi lasciata purtroppo abbandonata in una fase intermedia, ma il Parco della Piana è qualcosa che tocca circa 8 mila ettari, che
riguarda 600 mila persone, che riguarda attività... agricole, quindi di impresa, che sarebbero certamente poste in grossa difficoltà da un aumento, da un raddoppio dei voli con il conseguente aumento dell'inquinamento, voglio dire per quale motivo, per quale motivo non insieme a un'altra domanda, non è un'altra di stare intanto con una pianificazione di cornice di contorno che è rappresentato da un parco che raccoglie otto comuni, tutti i comuni della Piana fino a Prato, dopodiché vedere quello che è possibile fare con la nuova pista aeroportale. Siamo al gioco delle tre carte proprio sul Paris, nel senso che si scontenta
uno, si accontenta un altro, Guaracchi, Peretola, Brozzi, da una parte, Sesto, le paure di Prato, è una quadratura del cerchio. molto difficile quella da trovare sicuramente è molto difficile perché se la prima esigenza è quella di accrescere il numero dei voli su Firenze È ovvio che questo è l 'obiettivo principale, quindi questa è la strada che deve essere percorsa. Se si deve trovare altre alternative, è questo che io vorrei sottolineare. Non sono state ricercate.
È stata scelta questa soluzione, aggiustandola più o meno sulla base di alcune osservazioni che sono arrivate, niti nere, ma non è stata fatta una vera e propria analisi delle alternative. ritorno sempre sul discorso idraulico, non è stata fatta un 'analisi delle alternative rispetto a questa soluzione che è stata prospettata e che non è assolutamente condivisibile da un punto di vista del rischio idraulico. Per cui è questo secondo me che manca, cioè un 'analisi di alternative reali che abbiano non solo l 'obiettivo di accrescere il numero dei voli,
ma anche quello di accrescere la sicurezza. o comunque ridurre i rischi su quell'area una cosa che spaventa una tradizione di costruzioni anche da noi in posti, penso all'ospedale di Prato che è stato costruito in un posto non proprio adattissimo alla carcere di Firenze costituita in via del Pantano che qualcosa probabilmente avrebbe ricordarci dal punto di vista di quello che lei ci diceva arrivano molti messaggi Persone, come dire, divise sul tema, che continua a dividere,
tra l 'altro la voce che abbiamo ascoltato prima è quella di Gian Gualberto Carrara che domanda se c 'è la disponibilità ad un confronto. Questa settimana abbiamo vissuto l 'esperienza non divertente di avere degli interlocutori solo favorevoli al nuovo progetto che riguarda l 'aeroporto di Firenze perché abbiamo registrato una generica indisponibilità da parte di associazioni. dei comitati che ragionano in maniera anche tecnica sul tema, che probabilmente si stanno studiando le carte, non volevano intervenire, è pienamente legittimo. Ne facciamo di confronti su questo tema?
A volentieri, io con le associazioni... Favorevoli alla pista, anche in comune ci siamo incontrati più volte e ovviamente siamo rimasti ognuno della propria idea, ma per me il confronto sta alla base della politica, se non c 'è confronto non c 'è politica. Il tema però è sempre questo, io temo e capisco che ci sia una contrapposizione forte sul tema anche perché gli abitanti delle aree interessate attualmente dagli impatti acustici più forti vivono una sofferenza. Io temo però e lo dico guardate senza... senza infingimenti, temo che siano stati presi in giro
da anni per un progetto che ovviamente dal loro punto di vista risolve una parte o larga parte o tutti i problemi che attualmente vivono ma che li scaderebbe su un'area molto più ampia con effetti molto più pesanti nel bilancio complessivo e soprattutto non si è mai interessato chi ha proposto questi progetti, all'alternativa, io l'ho sempre detto, guardate, se poi questi progetti vengono bocciati, lo dissi già l'altra volta, lo ridico oggi, state tranquilli, che chi li ha proposti, non si porrà il tema di quali interventi fare, di quali studi fare per rendere meno impattante la pista attuale, coordinarla meglio con Pisa, renderla più
un city airport meno impattante, perché non è un interesse economico in questo, l'interesse raddoppiare il numero dei passeggeri che arrivano a Firenze se si prendono fiori di tecnici e si fanno studiare sulla pista attuale su come modificarla leggermente su come renderla meno impattante state tranquilli che è una soluzione tecnica si può trovare per migliorare 20 secondi perché sono già le 9 e dovremmo salutarci per il professor Cartè e il professor Paris prima di rinviare i nostri ascoltatori e le nostre ascoltatrici ad un confronto tra opinioni, idee ma anche dati, fatti e carte reali. e oggettive
che riguardano comunque approcci e sensibilità diverse. Veramente un flash professor Cattelli. Sì, meno di tre anni fa c'è stata una riforma costituzionale che ha inserito nella Costituzione un chiaro richiamo alla tutela dell 'ecosistema e della biodiversità. Pochi mesi fa hanno approvato un regolamento in sede europea, purtroppo con il voto contrario del governo italiano e del governo ungherese, sul ripristino della natura non solo nelle campagne, ma anche nelle campagne. ma nelle città. Noi teniamo fede al principio costituzionale e al principio normativo europeo,
perché in realtà è in gioco molto più che un'opera pubblica. C'è anche di mezzo il rischio sanitario. Professor Pari, una battuta con chiusura? Vorrei che ci fosse una maggiore sensibilità fra i tecnici su quelli che sono i problemi di rischio idraulico oggi che come vediamo tutti i giorni si aggravano sempre di più e quindi dobbiamo di conseguenza comportarsi. in modo da, in qualche modo, mitigare i rischi o comunque prevenirli. Ennio Paris, merito di Raulica Unifi, con il professor Gianfranco Carteri, di amministrativista, il sindaco di Sesso Ferrentino Lorenzo Fattori.
sono stati gli ospiti di questa trasmissione che si conclude alle nove e due minuti quando arriva con Chiara Belli, Tommaso Rosa, il responsabile comunicazione autoline toscane per rispondere agli ascoltatori, quindi anche lì ci siamo andati a divertirsi sulle nostre frequenze per cui state con noi grazie a voi e buona giornata stai ascoltando Controradio FM DAV streaming social web condividila con chi vuoi
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