Maria Cristina Marchetti ed Elisabetta Cianfanelli
La professoressa Maria Cristina Marchetti della Sapienza spiega come la moda sia uno strumento di comunicazione politica e rappresentazione del potere. Si analizza l'uso simbolico dell'abbigliamento da parte dei leader, dalle cravatte colorate di Trump all'abbigliamento informale sui social, con particolare attenzione alla sfida delle donne politiche nel costruire un linguaggio vestimentario proprio.
Capitoli
- 00:00Introduzione a Mita Isavirus
- 01:56Moda come costruzione sociale e politica
- 04:40L'abbigliamento delle donne al potere
- 06:33I codici maschili: dalla cravatta allo slim fit
- 09:12Il caso Zelensky e l'abbigliamento da guerra
- 10:17Social media e disintermediazione politica
- 12:32La trasgressione consentita nella moda
- 14:20Visibilità totale: quando il potere perde segretezza
Trascrizione 30 passaggi
Mita Isavirus, culture, storie e innovazioni nella moda, a cura di Mita Academy in collaborazione con l 'Università degli Studi di Firenze. Bentrovati e bentrovati a questo nuovo episodio di Mita Isavirus, la trasmissione cross -mediale che noi dedichiamo alle culture, alle storie e alle innovazioni nel mondo della moda. Trasmissione a cura di Mita Made in Italy. Scania Academy in collaborazione con l 'Università degli Studi di Firenze. Io vi ricordo, ormai lo sappiamo, che MITA è l 'istituto tecnologico superiore che forma tecnici altamente qualificati
per il mondo della moda. Allora, le ospite di quest 'oggi, la professoressa Elisabetta Cianfanelli, salve, ordinaria di design dall 'Università degli Studi di Firenze, lei è una delle nostre guide. Abbiamo in collegamento da Roma la professoressa Maria Cristina. che è ordinaria di sociologia degli processi politici alla Sapienza Università di Roma. Salve! Salve! Grazie per essere con noi. Allora noi partiamo oggi da uno dei suoi testi. Il testo
è moda e politica. Ora tutti noi sappiamo che la moda è una costruzione sociale, sappiamo che quando ci vestiamo parliamo al mondo esterno, diciamo a quale classe sociale apparteniamo, diciamo quali sono... Non solo i nostri gusti ma anche le nostre appartenenze a gruppi e per esempio diciamo anche molto della nostra appartenenza politica. Basti pensare ad esempio cosa ha rappresentato l 'abbigliamento per i movimenti giovanili della seconda metà del secolo scorso. Ma lei professoressa Marchetti ha approfondito un argomento estremamente interessante soprattutto nella contemporaneità ovvero la moda come rappresentazione simbolica
del potere ovvero uomini. donne che il potere lo esercitano cosa comunicano con i loro vestiti come si legittimano come parlano in una forma di comunicazione molto rilevante che è quella dai pochi per esempio dai governanti ai tanti ovvero quelli che sono governati per molto tempo è stato difficile fare questo accostamento devo dire anche nella letteratura sia la letteratura sulla moda che la letteratura più politologica hanno un po trascurato o rinnegato addirittura questo tipo di accostamento
allora mi è sembrato in qualche modo con quel con quel volume di colmare questo vuoto che si era creato e di mettere in contatto due temi apparentemente così distanti fra loro la moda infatti ha una caratteristica di riuscire a registrare con una notevole rapida solidità tutta una serie di stimoli esterni e quindi mi sono chiesta perché no la politica perché non debba registrare in qualche modo anche stimoli che
vengono dai cambiamenti nel mondo politico è sempre stato così nel passato forse ci si stupiva di meno che sovrani assoluti monarchi potessero utilizzare la moda per rappresentare la loro posizione e noi oggi lo facciamo lo facciamo forse più implicitamente senza porci l 'interrogativo su come stiamo utilizzando questi linguaggi gli esperti di comunicazione politica fanno un grande ricorso a questo elemento ma
come ha detto lei lo fanno anche i cittadini lo fanno quando vogliono i dei politificarsi politicamente non ce lo nascondiamo noi quando camminiamo per strada riconosciamo al primo sguardo se una persona è di un 'idea politica di destra o di sinistra la stessa cosa fanno i leader politici anche qui utilizzare alcuni riferimenti simbolici a non so elementi religiosi e famosi i corsi
si risalvivi è chiaro che servivano a comunicare visivamente immediatamente qualcosa al suo elettorato di riferimento oppure utilizzare un certo tipo di abbigliamento da parte delle politiche donne questo è un ambito molto molto particolare un campo molto particolare di applicazione perché qui c 'è da scardinare una rappresentazione simbolica del potere che non possiamo negarlo è costruita sulla
figura maschile e quindi abbiamo un 'esigenza di individuare un linguaggio comunicativo nuovo che possa essere utilizzato dalle donne che sono al potere. Qui c'è un grande lavoro che segue. linguaggi molto diversi perché da una parte c 'è la tendenza a ripercorrere i codici comunicativi maschili pensiamo anche alla nostra presidente del consiglio che segue molto questa linea dall 'altra
invece c 'è una volontà di ricerca di elementi che richiamino la femminilità e che in qualche modo devono però essere accettati e inglobati dai linguaggi comunicativi della politica perché a volte per una donna politica ostentazione ma anche semplicemente l 'utilizzo di un riferimento alla propria femminilità potrebbe essere purtroppo ci aggiungo percepito come un elemento che diminuisce o ridimensiona il ruolo politico
Ti volevo fare una domanda io, ritornando a guardare l 'abito invece maschile contemporaneo, quest 'abito che sembra un abito neutrale, secondo te in questo momento quali sono gli uomini che stanno tutti i giorni più o meno sul palcoscenico, televisivo e che attraverso il loro abito comuni? con i propri elettori, quindi con la propria tribù di cui la società è composta, che sembrano così neutrali ma poi
invece non sono così neutrali questo abbigliamento maschile. Allora sì è vero, apparentemente è molto neutrale, è quel classico completo scuro che ancora oggi vediamo indossato da capri di Stato e di governo. Più o meno di tutto il mondo e sicuramente di quello occidentale. Allora la caratteristica che possono utilizzare per connotare maggiormente il loro abbigliamento dal punto di vista politico quando mantengono appunto il codice tradizionale è la caravatta.
C 'è un grande uso di colori di caravatte che richiamano il partito politico e quindi vediamo la caravatta rossa. di donald trump che è un riferimento costante all 'universo al suo universo politico perché nel mondo americano il colore dei conservatori è il rosso al contrario al contrario che da noi o nel regno unito e quindi possono giocare su questi elementi poi c 'è chi si concede qualcosa in più qualcosa in più che è
essenzialmente legato a momenti storici particolari allora qui io non posso non citare il celebre incontro oramai che è stato quasi è diventato quasi virale tra Donald Trump e il presidente Zelensky alla Casa Bianca quando lo accoglie dicendo perché non indossi un abito no perché non ti sei vestito con un abito adeguato un incontro ufficiale alla Casa Bianca e qui c 'è stata ma c 'è stata dall 'inizio del conflitto russo -ucraino proprio l
'utilizzo da parte del presidente Zelensky di un codice comunicativo proprio del capo di stato di un paese in guerra. Un altro elemento, questo devo dire a me alle volte fa un po' sorridere che vedo nei politici, italiani è un certo giovanilismo e quindi il ricorso al completo scuro tradizionale ma nella versione slim fit che per mettere a volte mi fa ridere perché diciamo che non è che dona a tutti
il completo con i pantaloni molto attillati e la giacchetta stretta addosso e questo è molto diffuso nella Nei contesti politici maschili. In altri casi, ad esempio, un punto d 'osservazione più interessante rispetto ai nostri parlamenti nazionali potrebbe essere il Parlamento europeo dove i deputati vengono da tanti paesi diversi e sono meno abituati di noi ad un rispetto di un codice vestimentale.
E lì vediamo un 'elevata rappresentazione del potere attraverso riferimenti simbolici. All'esempio è ampiamente consentito un abbigliamento informale. Professoressa Marchetti, mi scusi, però volevo tornare su una cosa che lei aveva toccato prima, ovvero il controllo spasmodico della propria immagine quotidiana quasi ogni ora, come diceva prima la professoressa Cianfanelli, la possibilità di parlare alla... propria tribù. In tutto questo c 'è stata una fortissima influenza dei social perché i politici
sono sui social ogni giorno, ogni minuto, ogni ora, devono essere sempre uguali ma anche sempre diversi. L 'utilizzo dei social da parte dei politici è l 'esempio più evidente di quella che viene definita in un linguaggio anche accademico la disintermediazione della politica. rifiuto da parte del politico di far ricorso ai canali di comunicazione ufficiale, i mezzi di comunicazione tradizionali, la televisione primo fra tutti, ma
praticamente cosa fanno? Prendono in mano uno smartphone e comunicano direttamente con il loro elettorato. Allora questo da una parte visto come un tentativo di riavvicinamento al progetto. elettorato allora è chiaro che se tu devi usare un linguaggio così diretto e così immediato anche il codice comunicativo e vestimentario che utilizzerai avrà le stesse caratteristiche dovrà essere un linguaggio spontaneo diretto
non molto formale li vediamo spesso apparire sui social come se stessero camminando e casualmente registrando un video sappiamo dire bene che dietro queste forme comunicative ci sono esperti di comunicazione anche quando sembrano informali oppure salgono su una terrazza e registrano un video ed è volutamente registrato in questa maniera informale quindi l 'abbigliamento che mostrano in quelli
occasioni è all 'altezza di quel linguaggio comunicativo. Io invece vorrei tornare su questo aspetto, come dire, il rapporto tra i social, la politica e la moda, quindi la moda come il linguaggio. Uno degli elementi che... spesso viene sottolineato è il fatto della trasgressione, come tu dicevi prima. Quindi
queste immagini che sembrano casuali ma dove in alcune di esse l 'elemento forte è la trasgressione, cioè quello che io comunico, l 'oggetto di abbigliamento che io indosso è un elemento di forte trasgressione. Sì, certo. Allora, questo è un aspetto che a me è sempre interessato molto e devo dire, questo rapporto tra la moda e la trasgressione, perché mi consente anche di fare un ragionamento, insomma in pochi minuti
tranquilli, sull 'aspetto prettamente sociologico del modo in cui guardiamo alla moda. Io, se non ricordo male, l'ho scritto anche nel libro, ma è un... una cosa sulla quale alla quale tengo molto la moda è una trasgressione consentita non è una trasgressione assoluta che vi entra in un 'altra sfera di comportamenti è una trasgressione che in quanto moda è accettata dal contesto sociale di riferimento quindi è molto utile per registrare
una serie di mutazioni e di cambiamenti senza essere messi all 'indice senza essere in qualche modo emarginati dal proprio contesto di riferimento perché proprio perché moda per quanto strana possa essere la forma che mi chiami in atto è accettata dalla società e poi un altro aspetto che tu richiamavi secondo me interessante nel rapporto tra moda e politica Questo discorso della visibilità che i
social introducono praticamente su tutto. I social entrano nella nostra vita privata, hanno cambiato il modo di fare la comunicazione nel campo della moda. Chi di noi si occupa un po' di questi fenomeni da anni, faccio un esempio, le spilate prima erano segreti, a porte chiuse oggi le... su instagram io stessa mi diletto a vederle e rivederle perché sono degli spettacoli a volte anche molto ben costruiti quindi viene meno quel
carattere di segretezza della moda riservato a pochi persone e lo stesso accade al potere se tutto viene messo sulla scena se il politico ti racconta tutto Pensiamo al caso americano dove ogni cosa che accade, ogni commento, ogni pensiero del presidente Trump è reso pubblico attraverso X o addirittura attraverso Trump, il social media che lui si è costruito suo personale per comunicare con
l 'esterno. Allora qui si registra che sia la moda che i poteri perdono una parte. di quella segretezza che gli aveva in qualche modo caratterizzati e tutto diventa visibile tutto diventa messo sulla scena qui mi è d 'obbligo citare Baudoliard che considerava questa visibilità totale una forma di oscenità addirittura la chiamava appunto la definiva a me la definiva è questo modo perché tutto
quanto è visibile allora mi mi domando spesso e me lo domando anche con gli studenti a lezione se questo giovi al poteri perché il potere ha sempre mantenuto uno spazio di segretezza potremmo dire che il potere quello vero sfugge la visibilità allora io credo che magari dopo la nostra chiacchierata osserveremo con un occhio un po diverso i politici e la loro maniera di esercitare il potere anche attraverso i loro vestiti quando li vediamo in televisione, sui social, quando diciamo entrano così prepotentemente nelle nostre
vite. Allora io ringrazio le mie ospiti, ringrazio la professoressa Maria Cristina Marchetti che ci ha chiamato dalla Sapienza Università di Roma, ordinaria di sociologia dei fenomeni politici, grazie per essere stata con noi e grazie alla professoressa Elisabetta Cianfanelli dall 'Università di Firenze. che è una delle nostre guide e quindi speriamo di ritrovare in una delle prossime puntate grazie, grazie a voi io vi ricordo come di consueto che le nostre trasmissioni sono tutte riascoltabili e rivedibili sui nostri canali cross mediali e
sul canale dedicato mitasucontroradio.it al prossimo episodio Grazie a tutti.