Michele Ross, “Martedì del Vieusseux”

3 marzo 2025 · 25 min

Il direttore del Gabinetto Vieusseux Michele Rossi presenta le iniziative culturali del 2025, a partire dal ciclo Stroncature dedicato alla critica letteraria autentica. Si parla della crisi della recensione professionale, del conformismo culturale e dei grandi progetti in programma: dalle case editrici italiane che si raccontano, all'omaggio a Stefano D'Arrigo, fino alle celebrazioni per la Liberazione e il centenario di Ossi di Seppia di Montale.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione
  2. 01:39La critica letteraria oggi e il progetto Stroncature
  3. 05:06Il conformismo nelle recensioni letterarie
  4. 08:22Perché farsi nemici: sincerità e competenza
  5. 11:02L'autoproduzione e la crisi editoriale
  6. 13:42Le grandi case editrici italiane si raccontano
  7. 15:06Omaggio a Stefano D'Arrigo per i 50 anni di Orcinus Orca
  8. 16:06Liberazioni: 8 maggio tra memoria e attualità
  9. 18:00La musica dei poeti - seconda edizione
  10. 19:18I nuovi fondi: Magris, Arbasino, La Capria, Citati
  11. 21:28Montale e il centenario di Ossi di Seppia
  12. 23:02Alessandro Bonsanti e l'Archivio Contemporaneo
Trascrizione 44 passaggi

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in tv in social tv sui nostri social con la contro radio tv Michele Rossi buongiorno Michele ben trovato Michele Rossi è il direttore del gabinetto VSE e con il presidente Ricardo Nencini sta dando vita da qualche mese a una vera e propria rivoluzione dello storico gabinetto. di letto VSE, c 'è un articolo sul Fatto Quotidiano che parte proprio da una delle iniziative di questo 2025 di cui parleremo quest 'oggi, ovvero le stroncature che è un 'iniziativa

iniziativa che riguarderà il mese di marzo e aprile il fatto scrive le recensioni dei libri figlie dell'amichettismo c'è un elogio della stroncatura Michele Rossi direttore del gabinetto i vissi e i critici letterari non esistono più se scrive esodale non si fanno mai sgambetti. La letteratura è una cosa seria, scrivere significa conoscere, oggi mancano proprio le basi. Accade al gabinetto di essi una cosa in questi ultimi decenni Allora, noi ci limitiamo a recuperare quello che era l 'origine del gabinetto Vessé e Vessé nasce come luogo di confronto, di dibattito, per

cui è quello che ci interessa. di portare questo centro culturale a un livello nazionale e internazionale. Infatti sono tantissime le collaborazioni che stiamo attivando anche a livello europeo. Abbiamo una proposta anche con gli Stati Uniti. Vale a dire riportare luogo in cui davvero si discute, ci si confronta su tematiche di estrema attualità. Quella delle stroncature è letteratura, la letteratura è la nostra natura. del gabinetto

gabinetto scientifico letterario nasce così, come un gabinetto di lettura e come biblioteca circolante a marzo-aprile ci sarà questa iniziativa che coinvolgerà naturalmente persone di personalità diverse della cultura letteraria a parlare, come dire, di un argomento un libro, un autore un conformismo diffuso che una delle grandi malattie del nostro tempo moda letteraria. Perché? Perché oggi nessuno, a meno che non si tratti di un fatto squisitamente

politico, diciamo così, che polarizza sempre molto il dibattito italiano, però alla fine se parliamo di recensioni letterarie ci sono di mezzo o questioni appunto amicali o questioni commerciali cioè io faccio la pubblicità su un giornale come casa editrice mi aspetto delle recensioni favorevoli io sono tuo amico e appena ho scelto il tuo libro io scrivo, ah, Michele Rosso ha scritto un cavolo lavoro, ma senza aver neanche letto il tuo libro ma forse perché non ho neanche il tempo di leggere il tuo libro

e tutto questo è stato una come dire un depauperare lo scenario del dibattito letterario in maniera importante nasce così l'iniziativa nasce così perché non se ne può più davvero di queste recensioni che non sono recensioni ma sono promozione di un libro dove la recensione si limita a quattro stellette ad un voto e non si analizza un libro il contenuto di uno di un'opera letteraria analizzare significa davvero avere competenza La prima cosa che deve avere un critico letterario è che deve avere gusto. Le due cose

fuse danno un giudizio di un libro, ma purtroppo non c 'è competenza. E perché non c 'è competenza? Perché a recensire i libri sono gli scrittori. I poeti ricensiscono i libri degli scrittori e i poeti ricensiscono i libri dei poeti. Non c 'è più il critico letterario, il critico letterario è indipendente ed ovvio se il libro viene ricensito da uno scrittore non può... Crearci nemicizie negli scrittori, nella sua consorteria. Non potrà mai fare questo. Ed ovvio che ci sia questo rapporto amichevole fra i due.

Sì, vediamo che Michele Rossi è anche... dottore di ricerca in letteratura italiana e assistente di storia della critica letteraria la cattedra detenuta da Marino Biondi per intenderci autore di libri, direttore di una piccola casa editrice di testi molto profondi e interessanti però le viene rivolta una domanda interessante perché in realtà questo nostro discutere affonda le radici come dire in Ungaretti Pasolini, in Gadda e in Montale, in Citati, in Siciliano, io

penso a un Geno Pampaloni che mi disse oggi non vedo stelle di prima grandezza, diciamo così, per intenderci una cosa che invece non si può. Ma perché lei ha deciso di farsi tutti questi nemici? Perché sono, per natura sono molto obiettivo, molto sincero, perché noi presentiamo tantissimi libri al Vessè, a una stagione tutti i giorni in sala feria, vediamo tanti libri e leggiamo tante recensioni e devo dire trovare una recensione davvero critica

recensione critica significa negativa o positiva, questo non vuol dire È difficile trovarla, cioè è difficile leggere su un giornale davvero una recensione che sia fatta con competenza, come dicevo prima. E si leggono purtroppo anche, devo dire che sono anche alcuni premi letterari in giuria. Un libro che davvero sono opere modeste e ruffiane, che vengono battizzate come il capolavoro necessario, ma non è necessario nulla. Diciamo che chi scrive la parte di copertina in questi anni si è molto divertito a definire. Sconosciuti il nuovo Pincion o il Don

De Villo italiano e altre cose del genere. Ricordiamo che si parte il 5. Sì, è domani. è il quattro? è il quattro, credo scusa, si parte il quattro perché sono i martedì del VSE questo è un ciclo di incontri in Palazzo Strozzi a Firenze in Salaferri fino al 7 di aprile alle 17.30 molti giorni ospiti importanti Walter City soltanto per fare un nome in un momento in cui noi vediamo che in Italia paese dove abbiamo sempre detto si legge poco eccetera si pubblicano 240

libri al giorno come faccio a fare una recensione? è quasi impossibile e soprattutto si pubblicano libri che sono autoprodotti ricordiamolo questo, dove le case editrici che erano davvero un filtro alla qualità di un libro, di un testo letterario non ci sono per cui significa questo pubblicare 86.000 titoli all'anno questi sono gli ultimi numeri dell'Istat, significa ovviamente che non è possibile da un lato l'universo letterario italiano

conoscere e poi è impossibile che ci siano davvero in tutto questo grande numero opere di qualità è questo la realtà Le case editrici di cui parleremo fra un secondo denunciano tutte, come dire, grandi crisi, che è un problema di fondo. Questo fa sì che molto spesso si prediligano testi scritti da personaggi molto famosi. Per cui se tu hai 500 .000 follower su Instagram, vieni contattato per scrivere un libro,

perché si presume che tu abbia un mercato. Per cui l'influencer, il personaggio televisivo o anche... il personaggio radiofonico molto famoso senza fare nomi diventano gli autori di oggi prego si esprima con libertà senza freni Direvo dal fatto che è l 'autore di un libro che fa la promozione di un libro, non è il contenuto di un libro. Se ovviamente il giornalista di turno, il calciatore o il politico, è ovvio che questo libro

viene pubblicato da una casa di trini. perché c'è un ritorno economico perché una casa editrice ha una finalità di lucro però purtroppo quello che dicevo prima manca la qualità anche se devo dire ci sono i costrider molti libri sono scritti da costrider che magari scrivono più e meglio e poi l'altro punto è quello che stavi toccando a te adesso che chi è il che recensisce il libro non è il critico professionista, l'intellettuale ma è il blogger Anche questo è interessante, tutti siamo critici oggi, sui

social si esprime un giudizio su un libro non avendo le competenze, uno può esprimere per massima libertà. massima democrazia, però è un giudizio soggettivo questo è un momento in cui tutti siamo tutto, tutti siamo grandi fotografi con i nostri smartphone, tutti siamo recensori e Critici letterari, tutti siamo tutto dimenticando le intermediazioni. Le intermediazioni sono fatte da giornalisti, che hanno un ordine, che hanno un codice deontologico o fatto da critici letterari che hanno...

alle spalle una storia, degli studi e altre cose del genere questa cosa, come dire, è l'era dell'accesso di Jeremy Rifkin ma allo stesso tempo è l'era dell'eccesso condivido pienamente quello che sta dicendo E' anche un momento di passaggio nella cultura umanistica, che sta avvenendo una rivoluzione che colpisce sia la letteratura, la critica letteraria e gli editori. un momento davvero di passaggio, dove il romanzo, dove la letteratura non è più al centro della fiction, della finzione, ma la finzione, la fiction sono le serie

Netflix o altre cose, è un momento... davvero di fondamentale, tutti scrivono ma pochi leggono il direttore del gabinetto Michele Rossi ci sta dicendo una cosa che per alcuni potrà apparire anche e essere drammatica, cioè che il romanzo non è più al centro della nostra tradizione letteraria. Questo è un guaio. Sì, anche perché il romanzo si è reinventato, non a caso. Non è più la pura finzione. Quali sono i generi che vanno per la maggiore? romanzo che è un genere misto

misto vale dire fra finzione e realtà o giornalismo va il giallo sono di genere ben perché toccano il gusto ormai che del lettore medio che è profondamente cambiato e poi ci sono gli intoccabili dei fari dei fari che purtroppo non si possono neppure guardare quando si guardano bisogna schermarsi, che purtroppo non si può esprimere un'opinione sugli intoccabili. Questa cosa è veramente

curiosa perché si parla in questi giorni del fatto di poter criticare o non criticare le sentenze della magistratura ad esempio, l'operato delle forze di polizia o dell'esercito di altre questioni istituzionalmente rilevanti però il fatto è che non si possa parlare di alcuni autori perché magari si occupano mafia, dice allora tu sei per la mafia se lo attacchi anche questo è un grosso limite sì, devo dire, uno degli autori che abbiamo invitato, che è proprio il primo

per l'appunto, che è quello di domani è Davide Brullo libro che si chiama stroncature. La stroncatura è, per chi non lo sapesse, un famoso libro del 1916 di Papini in cui lui raccoglieva 20 recensioni critiche, che non tutte erano davvero stroncature, alcune erano anche elogi. Stroncava a croce d'annunzio Papini, ma Lacuni era davvero elogio. Brullo, in questo libro, dice proprio questo. Dice che cosa è una stroncatura nella prefazione. E dice che si può stroncare un politico di turno, ma non si può stroncare... letteratura e tutti possiamo

parlare, nessuno ci dice nulla se si stronca il premier nazionale, ma non toccate lo scrittore di grido insomma che in quel momento esatto non si può toccare Ricordiamo che Stroncature è un ciclo al gabinetto VSE a Palazzo Storzio a Firenze tra marzo e aprile, si parte domani, il 4 di marzo, con il primo appuntamento per cui questo è il primo ciclo. Poi parliamo e prima facevamo un accenno delle grandi case editrici italiane che si raccontano

e qui andiamo già un po' più in là perché andiamo a maggio, andiamo al... secondo ciclo, le grandi case di 10 è già iniziato da qualche giorno poi il secondo ciclo ci sarà da settembre a dicembre, qui mostreremo l'editoria italiana Michele Rossi Vogliamo spiegare come è cambiata l'editoria, come è cambiata. Abbiamo invitato le grandi case editrici italiane a raccontarsi. Infatti le case editrici si raccontano perché ci devono raccontare le loro origini, i loro

classici del passato, delle nuove collane, gli nuovi autori. Iniziamo, abbiamo fatto due lezioni introduttive sulla storia dell 'editoria e adesso proseguiremo a marzo con Giunti Bonpiani, poi ci sarà a Rizzoli e poi a Delphi. Lo scopo è quello appunto raccontare le case editrici ma anche come cambia il mercato editoriale per tornare a quello che dicevamo prima. Ad esempio a Delphi è interessante, ha proposto degli interessi... Sui più grandi traduttori che hanno all 'interno della casa editrice e raccontare anche le sue collane storiche. Lo scopo è quello di percorrere

le varie facce dell 'editoria italiana. questi incontri si svolgono tutti i giovedì abbiamo dato un mese ogni mese una casa editrice abbiamo creato una bacheca di un'altra cosa possono esporre i classici di quella casa editrice e tutti Chi ha preso tre giovedì, quattro giovedì, in base alle esigenze, sono liberissimi di organizzare gli incontri come vogliono. C'è un omaggio allo scrittore Stefano D'Arigo, il 20 e il 21 marzo. Romana dell 'Orca per i 50 anni della pubblicazione di Orcinus

Orca, questo in Sala Ferri con un seminario poi in collaborazione con la Federico II di Napoli. Orcinus Orca è il capolavoro. un capolavoro dell'epica moderna sicuramente, l'Orcisorca il romanzo fu pubblicato la prima volta, proprio in questi giorni nel febbraio del 75 proprio sono 50 anni dalla pubblicazione un libro poco letto, perché devo dire un libro un po' allontana i lettori, sono più di 1200 pagine, non facile sicuramente, perché non facile? Perché Stefano D'Arrigo costruiva un mondo con la lingua, racconta di questo marinaio o della regia marina.

dopo l'8 settembre fa un percorso un nostro, ricorda proprio quello di sé appunto, torna, un ritorno verso casa, verso la Sicilia e qui appunto è un capolavoro invito davvero a leggerlo Adesso da Rizzoli una nuova versione in questi giorni. Ricordiamo il 20 e il 21 marzo tra i protagonisti Fulvio Cauterucci, Andrea Coltellessa, insomma anche qui grandi nomi. L'8 maggio arriva liberazione. E qui naturalmente stiamo parlando dell 'ottantesimo della liberazione, ma non solo, anche perché poi tra l 'altro il mese di maggio è un mese particolare, perché noi abbiamo

in mente il 27 di gennaio con la liberazione. del primo campo anche se altri piccoli sottocampi vennero liberati prima però l'armale rossa che apre le porte di Auschwitz il 5 maggio accade invece la liberazione dell'ultimo campo, quello di Mauthausen in mezzo c'è il 25 aprile insomma è un periodo molto denso di memoria da questo punto di vista, però l'8 maggio per liberazioni ci aspettiamo qualcosa di non banale

rituale diciamo nel senso deteriore del termine che i riti sono importanti allora sì, liberazioni sicuramente come liberazione del nazifascismo questo vogliamo replicare dopo un grande successo che abbiamo avuto l'anno scorso in collaborazione contro Rato, mi piace ricordarlo, abbiamo fatto invasioni l'anno scorso. Quest'anno di liberazione ci giochiamo su questi termini perché l'argomento è sempre lo stesso, vale a dire la guerra e il mondo contemporaneo. Liberazione appunto... Liberazione del nazifascismo sì perché di fatto come data canonica venne dato il 10

di maggio come il giorno in cui festeggiarono le truppe alleate la liberazione del nazifascismo per cui siamo in concomitanza. Poi bisogna ricordare, per un 'altra data fondamentale, che il 9 maggio invece dei 38 venne Hitler a Firenze. E questo è interessantissimo capire quanti c 'erano a festeggiare. Mussolini e Hitler per la città, insomma, è qualcosa davvero, liberazioni per cui dicevo,

liberazioni da nazifascismo, ma liberazioni anche da tanti preconcetti che abbiamo. per cui infatti sarà una giornata dedicata a tanti argomenti in modo particolare sicuramente a questo tema abbiamo storici, presentazioni una giornata intera, iniziamo alle 5 fino alle 11 di sera dal tema delle stancature al tema della la liberazione, la parola libertà, sia la parola d 'ordine, la parola chiave di questo VSE 2025. A settembre torna la seconda edizione dei poeti, della musica, la musica dei poeti,

la prima edizione con... con Maroccolo, con Massimo Zamboni, Andrea Chimenti, Bianconi dei Baustelle e Ungaretti, Caproni, Pasolini. È stato un grande successo. Seconda edizione quest'anno a settembre, la prima settimana. Lo vogliamo replicare anche su questo, perché è un progetto che ci è piaciuto in modo particolare, perché abbiamo invitato questi cantanti, artisti, a venire da noi all 'Archivio Contemporaneo Bonsanti, dove vengono conservati come punto di vista. Ricordavi i fondi dei grandi poeti, di scrittori intellettuali del Novecento? Prima

vengono da noi una giornata, studiano, facciamo conoscere il fondo, quello che abbiamo, le carte, i manoscritti, i dati lo scritti. da un grande studioso e dopo aver essere stati una giornata nel nostro archivio creano uno spettacolo, è un po' questo prego, prego, concludi e ovviamente gli artisti ancora non ve le... abbiamo già uno un artista ad oggi, gli altri però sono grandi nomi, posso dire solamente questo. Ricordiamo che continua l'attività di catalogazione del fondo Claudio Magris

e del fondo Alberto Arbasino è arrivato da poco al BSE il fondo di Raffaele La Capria arrivo quello di Pietro citati, cioè siamo veramente di fronte a uno scenario di immenso interesse saranno dedicate delle iniziative Ci saranno delle visite guidate, poi ci sarà l 'inaugurazione della stanza d 'autore di Federico Tozzi, ci sarà l 'iniziativa che riguarderà gli iscrittori in classe, quindi un progetto pensato per gli studenti delle scuole secondarie. un gabinetto che si arricchisce sempre di più di fondi,

di opere, ma si arricchisce sempre di più di cittadinanza e di cittadini. L 'iniziativa è proprio quella di riportare i fiorentini non solamente a Palazzo Strozzi, a Salaferri, dove si svolgono questi eventi, ma anche all 'archivio contemporaneo, che è una ricchezza della città. Quando abbiamo inaugurato poco tempo fa la stanza di Vasco Pratolini, ha avuto un grande seguito. Perché? Perché in effetti abbiamo riportato una torre vicino a dove aveva abitato.

tutto perché Pratolini dopo Via del Corno si trasferì nel 39 via Toscanella pensate che l'attivo contemporaneo è in via Maggio proprio lì accanto riportare secondo me questi autori cuore della città e far riportare proprio dove, alle loro origini è quello che ci piace fare e ci piace riportare anche i cittadini, riappropriarsi di questa città, ecco purtroppo che il centro noi ci rendiamo conto. l'altro giorno abbiamo fatto questa grande iniziativa contesto in Salaferri

12 ore di eventi in Salaferri devo dire, riportarvi a dire tanti cittadini che molti mi hanno detto non c'era mai stato in Salaferri è interessante Riappropriarsi davvero della città, un centro storico purtroppo è una profonda trasformazione, però non ci piace nuovamente riaprirlo. Il gabinetto di Assier fa parte, è un pezzo di questa profonda trasformazione in qualche modo. Chiudiamo ricordando che tra l 'altro questo è un anno di importanti anniversari,

prima parlavamo della liberazione, ma è anche il centenario di ossi di seppia, di montale, che tra l'altro fu tra il vento e il vento. il 38 direttore del gabinetto Berset e che si prova a essere al posto di Montale devo dire non ci penso non ci pensiamo c'è un cartello al gabinetto Vesè di Montale che dice è possibile fumare ma usate portacena. Sì è vero, è vero, è nella stanza della presidenza. Però devo dire che quando è stato Montale lui in una lettera che schisse dal suo amico Sergio Solmi diceva che sono stati gli anni più terribili.

della più difficile della sua vita per me sono più belli della mia vita tra l'altro fare il direttore del gabinetto se in Italia tra il 29 e il 38 non poteva che essere così difficilissima Vessè in quegli anni non si trovava a Palazzo Strozzi, si trovava a Palazzo di Partequelf, nascosto, abbastanza umida, buia, era proprio quello. Vessè era qualcosa davvero, si può capire come mai vi avessi detto questo. Per me sono gli anni più belli della mia vita. questo ci fa molto piacere ricordiamo anche altro anniversario Montale vince il Nobel nel 75

voi dedicherete proprio una mostra alla raccolta poetica di Montale insieme ad una dedicata ad un'altra Altro direttore, ovvero ad Alessandro Bonzanti, proprio per il cinquantenario della fondazione dell 'archivio contemporaneo, siamo a giugno. Bonzanti è stato il grande direttore del gabinetto Vessè per 40 anni. 41 all'80 e si deve a Bonsanti l'archivio contemporaneo si deve a Bonsanti tanto per vita culturale di questa città, non si può non ricordare una grande figura

come Bonsanti Si deve abbonzare di creare, di aver pensato, un archivio contemporaneo, qualcosa davvero di straordinario, che abbiamo in questa città dove ci sono i fondi, non solamente dei poeti e scrittori, ma anche dagli architetti, dal Poggi, da Eduardo. di Filippo, il fondo, uno dei primi fondi che arrivano nel 70 e 70 e da noi è qua l'archivio contemporaneo è veramente impressionante quello che abbiamo al gabinetto di Sia Firenze ed è ordinariamente stimolato volante a vedere la gestione del

gabinetto di questi anni con il presidente Nencini e con il direttore Rossi si parte domani Davide Brullo con le confessioni di uno stroncatore Tito, le stroncature alle 17 .30 in sala ferie a Palazzo Storzi a Firenze per il martedì del VSE un 2025 veramente straordinario, stra pieno di iniziative che veramente permetterà i fiori. di riappropriarsi di un gioiello culturale e storico della città. Michele Rossi, il direttore del

gabinetto Viesi, grazie per esserci venuto a trovare. Grazie a voi, vi aspettiamo tutti numerosi in sala ferri. Grazie. a tutti voi per averci seguito le nove e ventotto, questo è Contro Radio, buon ascolto. Dub, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Controradio