Mita Times del 1 aprile 2025 - Azienda Conciaria Toscana
Gli studenti dell'ITS Mita Academy visitano l'industria conciaria Tuscania per scoprire i processi di lavorazione della pelle, dall'inizio alla rifinitura. Un'esperienza formativa che unisce teoria e pratica, mostrando come la conceria trasforma uno scarto della filiera alimentare in accessori di moda, rappresentando un modello di sostenibilità. I ragazzi toccano con mano la realtà industriale e artigianale del Made in Italy.
Capitoli
- 00:00Introduzione alla visita
- 00:25Presentazione degli studenti
- 01:24L'importanza della logistica aziendale
- 01:57Il valore della pratica nel corso
- 02:44L'insegnamento dell'accessoristica
- 03:12Le sfide del settore conciario
- 04:19Impressioni degli studenti sulla visita
- 05:36L'accoglienza aziendale e la passione nel lavoro
- 06:33Sostenibilità della filiera conciaria
- 08:25Il futuro del settore moda
- 09:30La passione di famiglia per la conceria
Trascrizione 19 passaggi
Ben ritrovati a questo nuovo episodio di Mita Times. Oggi gli studenti e le studentesse dell'ITS Mita Academy sono all'industria conciaria a Tuscania e noi insieme a loro cercheremo di capire che cosa succede qui dentro. Con chi siamo oggi? Sono Davide. E Daniela? E dov'è che ci troviamo? Cosa siamo venuti a fare oggi qua? Siamo venuti in visita questa mattina all'azienda guanciaria Tuscania, che si specializza nella riproduzione di animalier e non solo.
Che cosa vi aspettate da questa visita? Io mi aspetto di vedere tutti i processi del prodotto pelli, quindi magari dall'inizio dopo la concia fino alle varie rifiniture e di poter vedere in concreto quello che abbiamo già studiato. il nostro corso anche macchinari e comunque le persone che fanno le varie operazioni. E tu cosa ti aspetti invece? Soprattutto capire qualche logica dell'industrializzazione, come ci si muove, quali sono i reparti e com'è industrializzato. E cos 'è che vi incuriosisce? C 'è un qualcosa di preciso? Vedere proprio la logistica all 'interno
dell 'azienda, proprio anche le persone come lavorano, i vari processi, vederli dal vivo. i marchionari. E perché secondo voi è importante venire qui oggi? È importante perché intanto inizi a toccare con mano ciò che sarà poi il tuo lavoro, bene o male, anche se non andremo mai a finire in un settore del genere, può essere anche utile sapere tutta la logica della filiera e come funziona. Condividi? Sì, certo, poi comunque è appunto collegato
al mondo in cui vogliamo andare e lavorare. e quindi sì, c'è un'opportunità di vedere tutte queste fasi. E invece parlando del corso che ho frequentato, cos'è che vi piace? Mi piace soprattutto, ho scelto questo corso soprattutto perché il connubio tra praticità e teoria, credo che io avendo più una preparazione teorica ho bisogno anche di una parte pratica per capire tutto il processo creativo e industrializzante. A me piace soprattutto che tutti i professori sono persone che provengono dal mondo del lavoro e questo si vede sinostante la differenza,
infatti io provengo da un istituto tecnico superiore dove ho studiato moda e vorrei appunto concludere il mio percorso di studi, però ho noto la differenza al Misa, che i professori ti possono trasmettere la passione. Anche dei dietro le quinte che magari alcuni non conoscono. Insegno un'unità formativa di accessoristica. ovvero un corso che affronta tutto l 'accessorio metallico, plastico e materiali naturali, ovvero tutto ciò che è complementare alla pelletteria. Perché è importante che i ragazzi siano qui oggi?
È importante che abbiano un contatto con le aziende perché Mita è una scuola che punta a formare delle figure che siano molto consapevoli proprio delle realtà industriali e non si può essere. consapevoli di una realtà finché non la si tocca con mano. Quindi oggi siamo qui per far vedere ai ragazzi come la pelletteria, come il mondo della conceria produce quello che poi viene lavorato nelle case di moda, nel mondo della moda in generale. Quali sono invece le sfide, quelle di oggi e invece quelle che dovranno affrontare nel futuro e a cosa si devono preparare i ragazzi?
Sicuramente il mondo della conceria come tutto il mondo della moda. generale affronterà ed affronta già oggi delle sfide legate all 'aumento costante delle esigenze da parte delle firme, sia in termini qualitativi sia in termini economici, che sono interessi che spesso vanno in disaccordo fra loro. Quindi per mediare questi interessi divergenti serve formare delle figure professionali che siano in grado di conciliare. creare tutti questi aspetti apparentemente, e non solo apparentemente, divergenti.
E cos'è che ti ha colpito oggi? Come mantiene anche la parte di artigianalità all'interno del processo, quindi è una cosa molto importante che mantiene la parte del Made in Italy anche. E che cosa hai imparato, che prima non sapevi? Capire bene la prima parte di un processo, della realizzazione della pelle. così poi da assimilare tutto il resto. Con chi siamo? Nome? Emma. È bello comunque vedere la passione che mettono le persone nel proprio lavoro.
È bello vedere quando c'è passione in quello e in ciò che si fa e quando si crede in un progetto, quando ci si crede tutto insieme. E per te perché è importante uscire al di fuori della vostra scuola visitare i posti come questi che magari altrimenti non conoscereste solamente perché prendiamo seriamente tante nozioni che a scuola solamente non ci possono insegnare per vari motivi capisci il lavoro che comunque un giorno potrai andare a fare e vedi altre realtà che un giorno potremmo essere noi
comunque mita top perché sono già pronte a tutto cosa significa raccogliere 20 studenti per un'intera mattinata in azienda. Allora l 'esperienza è stata veramente interessante anche perché sono studenti che come hanno detto loro stanno facendo dei corsi che sono mirati appunto domani per entrare all 'interno di non sappiamo se azienda o comunque con parti moda. Quindi è stato molto interessante vedere nei loro occhi
interesse in quello che è. facciamo e in come lo facciamo. Infatti la cosa interessantissima che mi è sembrato sia uscita da questa mattinata è quello che hanno visto la passione in quello che facciamo perché comunque il lavoro nostro è un lavoro industriale ma artigianale che ha bisogno di tanta passione e perseveranza e i ragazzi se imparano questo secondo me sono già un buon punto. Si dice però che i giovani non vogliano. venire a lavorare in conceria. Non so se è un detto. Quando avevo la loro
età era quello che mi dicevano anche a me. Però i giovani di oggi devono imparare, devono sapere che il mondo dell 'azienda conciaria è la più sostenibile al mondo. Prima di tutto perché diamo vita ad un scarto e questa è la cosa importantissima da comunicare e da fare entrare nella loro testa perché la pelle non è altro che lo scarto. rifiuto della filiera alimentare. La concieria salva quello che potrebbe essere un rifiuto, che dovrebbe essere mandato ad incenerire e creerebbe quindi molto CO2 e molto inquinamento.
Quindi la concieria va a prelevare un rifiuto, gli dà un valore aggiunto, lo trasforma, lo rende l 'accessorio di moda, quindi la scarpa, la borsa, piuttosto che un capo di abbigliamento e ridà vita quindi ad uno scarpe. avere passione nell'industria conciaria è un valore aggiunto che va portato avanti. I ragazzi del Meta hanno scelto un'alta specializzazione quindi teoricamente il loro inserimento nel mondo del lavoro dovrebbe essere più semplice però le filiere produttive della moda nel nostro territorio
in Toscana non stanno attraversando proprio un periodo dei migliori dal punto di vista privilegiato che voi avete, cosa vedete per le concerie, cosa vedete per tutto il nostro sottore? Il mondo della conceria, il mondo del comparto moda è cambiato moltissimo negli ultimi anni. Quando ho iniziato io, venti anni fa, l 'imprenditore conciario, mio padre, si confrontava sempre con l 'imprenditore del cazzurificio piuttosto che della pelletteria. Adesso il mondo moda è diventato un mondo molto più grande, ingrandito e noi abbiamo a che fare con gli
uffici stile, con persone che comunque fanno disegno. stile ma persone anche che comunque pensano alla parte dell 'industrializzazione e quindi alla parte della qualità. Non è mai facile trattare con loro e quindi il nostro è un impegno costante. Questa globalizzazione bene o male non ha fatto un gran che bene alla moda perché anche i piccoli artigiani, la capillarità del settore è andata piano piano anche a sparire e questo non è giusto. perché il settore conciario è fatto sì di aziende che fanno pelli
ma è fatto anche di piccole aziende capillari che sono i conto terzi che aiutano il settore ad andare avanti e spesso il mondo ultimamente, il mondo della moda con tutte queste richieste, anche certificazioni, adempimenti ha fatto sì anche che queste piccole realtà scomparissero piano piano quindi bisogna sì, è vero che la globalizzazione è importante, è vero che l'insieme fa la forza ma è vero anche che dobbiamo dare voce e dobbiamo dare strada anche alle piccole aziende e continuare
a portare avanti il know-how e l'artigianalità che per noi, secondo me l'Italia ne è veramente un caposaldo dobbiamo cercare di portarla avanti la passione per quello che era in casa mia noi abbiamo concili da tre generazioni Quindi quello che mio babbo portava a casa la sera, questo odore di pelli, di questo mondo così interessante, mi sono detta ma perché no? Quindi sono entrata in questo mondo 25 anni fa
e da una piccola realtà che eravamo, noi eravamo una piccolissima conceria a fucecchio di 10 persone, siamo diventati un 'industria, ci siamo ingranditi, siamo diventati... Adesso ho un punto di riferimento per il mondo della moda e questo mi dà grandissima soddisfazione, ma non soltanto perché è come un ripagare un grandissimo sacrificio che abbiamo fatto, questo grandissimo investimento, ma perché posso essere a contatto con il mondo della moda e con il mondo dello stile e con il mondo anche contrario allo stile che con l 'industrializzazione.
Comunque il mondo della moda è un settore molto interessante. E se posso consigliare ai ragazzi, quello che gli ho detto anche tutta la mattina stamani, cercando di ripetermi anche più spesso possibile, di fare questo lavoro con grande passione e grande speranza nel futuro.