Mita Times del 20 maggio 2025 – studenti Mita Germania e Stefan schmidt

20 maggio 2025 · 17 min

Due studentesse del corso Tecnico Commerciale Tessile del MITA raccontano la loro esperienza in Germania nell'ambito del progetto Erasmus Plus ATEST. Durante un hackathon di tre giorni con l'azienda tedesca Schmidt Textiles, hanno affrontato la sfida di trovare un materiale sostenibile alternativo al PET, proponendo il PEF derivato da zuccheri fermentati. Un'esperienza che ha unito formazione, innovazione e sostenibilità in un contesto europeo.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione a MITA Times
  2. 00:28Presentazione ospiti e progetto Erasmus Plus
  3. 01:51Struttura del progetto ATEST
  4. 03:44La sfida della sostenibilità
  5. 05:13Schmidt Textiles e l'associazione tedesca
  6. 07:01Riduzione microplastiche e fibre biodegradabili
  7. 08:12Elaborazione della soluzione PEF
  8. 10:58Caratteristiche tecniche del materiale
  9. 12:11Costi e sviluppo futuro
  10. 14:03Riflessioni sull'esperienza formativa
Trascrizione 28 passaggi

Mita Times, moda, informazione, a cura di Mita Academy. Ospiti in studio e collegamenti anche in esterna per questa nuova puntata di Mita Times in onda e sui nostri canali cross -mediali in collaborazione con la fondazione Mita Made in Italy Tuscany Academy. Il settore della moda al centro del nostro viaggio sempre di più sul territorio e nel mondo. sostenibilità e innovazione. Ma veniamo proprio a dare il benvenuto agli ospiti di oggi, due

studenti del MITA, due studentesse vincitrici di un viaggio studio in Germania che ci racconteranno e il loro tutor. Bentrovate Eleonora Boccherini e Ilaria Iogia. Buongiorno, bentrovate. E salutiamo in collegamento con noi Stefan Schmidt, bentrovato. Avremo poi anche la traduzione ma questo insomma che il collegamento è da Francoforte lo abbiamo capito e soprattutto è un 'occasione importante questa di confronto all 'interno di un contesto e di un 'opportunità che vi è stata offerta.

Eleonora vogliamo raccontare questo progetto Erasmus Plus a test che vede il coinvolgimento di allievi e allievi dell 'ITS in collaborazione con il PIN come partner. E' un coinvolgimento che vede gli studenti e le studentesse dell 'ITS, Mita, Tecnico, Commerciale e Tessile come settore. Ormai a quasi un anno di distanza dall 'esperienza che avete avuto. Che opportunità è stata? Beh, allora diciamo che principalmente questo progetto è partito con la volontà da parte dell 'Europa tramite i fondi europei, tant 'è vero che fa

parte del progetto Erasmus Plus. di unire le realtà aziendali insieme a quelle diciamo più istituzionali, più accademiche quindi trovare una maniera di mettere insieme vari corsi di varie appunto nazioni diverse dell 'Europa con altre aziende sempre da varie nazioni europee e in questo caso per noi è stata l 'Italia col polo di Prato universitario dell 'Unifi e la Germania con la Germania l 'azienda che è poi stata seguita da questo gruppo di aziende che si chiama IVGT e

successivamente la scelta dell 'azienda che si chiama Schmidt Textiles. Principalmente il progetto ha funzionato che sono stati creati dei cluster, quindi vari gruppi di ragazzi, sono stati scelti il nostro corso e il master di ecodesign sempre dell 'Università degli Studi di Firenze e l 'azienda per tre giorni praticamente sfidava gli studenti a questa diciamo hackathon, quindi questa sfida che poneva gli studenti per noi è stata trovare un materiale sostitutivo di riciclo a quello del PET che

questa azienda tedesca non voleva più produrre ma voleva sostituire per creare una circolarità maggiore. Noi ci siamo divisi in gruppi da quattro e nel nostro caso eravamo tre del nostro corso e una ragazza. ragazza del corso di EcoDesign. Poi entreremo nella concretizzazione di questa sfida che avete raccolto con entusiasmo, ma Ilaria immagino anche con un grande senso di responsabilità. Non capita tutti i giorni che un 'azienda leader nel settore si affidia a dei giovani per una proposta all 'insegna

dell 'innovazione. Certo, la sfida è stata proprio quella di sentire anche la voce degli studenti e dei giovani. da parte delle aziende, quindi riuscire anche a cercare una visione diversa rispetto alla normalità, alla quotidianità che c 'è insomma al mondo d 'oggi e siamo stati molto grati di questa esperienza perché siamo riusciti anche a mettere in pratica gli studi che abbiamo fatto al MITA, anche al nostro corso e riuscire a concretizzare una realtà.

del genere è stato veramente veramente bello e stimolante soprattutto anche questo ragioniamo no dello scollamento che c 'è tra formazione poi applicazione pratica nel contesto produttivo in realtà voi avete avvertito e praticato una concordanza possiamo dire sì sì questo è stato l 'obiettivo e penso che ci siamo riusciti ecco e allora facciamoci raccontare ancora di più di questa esperienza anche dal tutor appunto tedesco Stefan Schmidt che per i VGT e con Schmidt Textiles ha affrontato questo

percorso con i giovani e le giovani del Mita. Schmidt raccontiamo che tipo di realtà produttiva è questa azienda tedesca che poi ha portato davvero a lanciare una sfida all 'insegna dell 'innovazione della sostenibilità che sono i due elementi. elementi cardine anche del tipo di formazione che Mita sta portando avanti. Ok, Stefan è parte dell 'associazione tedesca per il tessile, l 'azienda Schmidt Textile fa parte delle 50 aziende

che sono raggruppate sotto questo nome e la Schmidt Textile è a Francoforte. Dall 'Associazione Tedesca per il Testile le aziende ricevono spesso domande e richiedono informazioni sul mercato e su che cosa è necessario introdurre, specialmente riguardo ai temi di innovazione e sostenibilità. E spesso quando lavori da tanto tempo per una realtà aziendale nella stessa azienda si...

Le idee sono spesso sempre più ristrette all 'interno della circoscrizione dell 'azienda e quindi con l 'Hackathon, l 'Hackathon è stata una possibilità di chiedere anche a ragazzi che venivano da fuori anche dalla Germania e che appunto non facevano parte della realtà aziendale, nuove idee, nuove prospettive, nuovi orizzonti futuri e loro hanno avuto l 'opportunità di fare domande. ai ragazzi del PIN di Prato, ma anche ai ragazzi della Spagna, della Svezia e quindi di altre nazioni.

La sfida è sicuramente, al centro della sfida c 'è il miglioramento della produzione e come si può passare da fibre che non sono sostenibili, che non sono biodegradabili come ad esempio può essere il poliestere e come si può passare invece a delle sostanze. delle fibre che siano sostenibili e eco -friendly, perché ultimamente al centro del dibattito c 'è la questione di come ridurre le microplastiche, che è una sfida importante del nostro tempo, per cui ciò che

è stato chiesto ai ragazzi è come si può passare a fibre che invece siano eco -friendly, sostenibili, biodegradabili, e questo è il tipo di sfida che dobbiamo affrontare e che è stato richiesto. Ai ragazzi di studiare e di affrontare e su questo vogliamo sapere come hanno elaborato una soluzione proprio le studentesse e gli studenti del MITA ricordiamo del corso tecnico commerciale tessile una sfida importante anche eticamente da inserire in un sistema produttivo che deve migliorarsi e

non può che farlo in maniera sostenibile per l 'ambiente. Cosa avete elaborato, come è avvenuto questo percorso, sia dal punto di vista concettuale, Eleonora, che dal punto di vista più tecnico, poi chiederò a Ilaria. Certo, no sì, essendo noi, avendo noi a disposizione praticamente due giorni di vera e propria ricerca e poi di presentazione, il terzo, all 'azienda di quella che è.

la soluzione, ogni gruppo diciamo come proprio lo scopo di questo hackathon è trovare delle risposte veloci da qualcuno che magari non conosce vera e propriamente la realtà aziendale ma studia per quel settore lì. Noi abbiamo cominciato a fare delle ricerche per quanto riguardava dei materiali che fossero biodegradabili e circolarizzabili, quindi reinseribili all 'interno del processo produttivo dove si potesse riottenere la fibra e quindi Quindi di conseguenza il filato da filare appunto come tessuto per conto dell 'azienda e abbiamo incontrato una realtà tra l 'altro

facente parte dei Paesi Bassi chiamata Avantium che produce una fibra che fa questo. È ovviamente un brevetto e quando noi abbiamo cominciato a ricercarla, ormai questo un anno fa, era in realtà ancora molto nuova. piano anche grazie a dei fondi europei ricevuti per quanto riguarda comunque lo sviluppo sostenibile stanno avanzando e hanno avuto anche molte richieste quindi comunque in un qualche modo

una risposta l 'abbiamo data. È stato un percorso intrapreso anche nell 'inserimento proprio nel sistema produttivo di questa invenzione che voi in qualche modo avete intercettato con una capacità anche di rilavorare. che veniva da una richiesta aziendale ma anche da un vostro bagaglio conoscitivo certo l 'idea era proprio quella di cercare un materiale sostitutivo che non avesse un impatto ambientale troppo grande ecco la sfida era quella di trovarlo che però corrispondesse anche alle

richieste del mercato perché il pet è una fibra molto resistente tenace la smith textile utilizza l 'arredamento esterno, per l 'automotive, quindi per le macchine e non è facile insomma avere un connubio tra queste due cose. Il PEF, che è questo materiale sostitutivo, si ricava dal saccarosio, quindi dalla fermentazione di questi zuccheri e che sopra le aspettative

ecco... anche dal punto di vista tecnico della fibra, riesce a sostituire in maniera ottimale il PET. L 'unico problema che però abbiamo riscontrato e che si riscontra tutt 'oggi è la questione del prezzo, che è troppo alto rispetto alle esigenze del mercato attuale. Però dal punto di vista tecnico in realtà è un'ottima soluzione, perché è biodegradabile. Quindi in futuro non ci sarà alcun impatto comunque minimo per l 'ambiente.

Quindi i costi di produzione sono lo scoglio in un contesto in cui voi avete posto come soluzione invece una via sostenibile dal punto di vista produttivo. In questo senso faccio un 'ultima domanda a Stefano Schmidt, quindi il team ha raccolto non solo la sfida. ma l'ha portata anche a termine, soddisfacendo l'azienda nel risultato finale, anche se ancora economicamente tutto ciò non è affrontabile, ma la strada è quella.

c 'è un 'innovazione, ci sono costi da affrontare per sviluppare e migliorare la produzione e le performance. In modo specifico, per rispondere a questa sfida, la Schmitt Textile sta producendo e ha sviluppato tessuti per proteggersi dal sole che possono stare all 'aperto tutto l 'anno, sotto la pioggia, al sole, sotto la neve, e che rappresentano una sfida per... il materiale stesso, perché non vuoi comprare ogni primavera un tessuto diverso, un materiale

diverso. Ecco perché il prezzo della fibra che hanno trovato Giorgio, Ilaria e Eleonora è ancora in via di sviluppo. Un 'azienda in Olanda sta producendo il materiale, quindi è davvero un progetto europeo. L 'azienda che lo usa è in Germania, l 'idea è italiana. La produzione della fibra è in Olanda, arriva anche in Spagna. Sarà un prodotto europeo e come dicevo i costi sono alti all 'inizio ma in futuro vedremo e stiamo già vedendo come ridurli.

E dunque si può fare grazie al coinvolgimento del contesto europeo, dei partner che dal Ministro... Alpin arrivano appunto al progetto Erasmus Plus ad Tex, la dimostrazione che attraverso il coinvolgimento dei giovani e delle giovani si può arrivare ad alzare una sticella non solo dal punto di vista dell 'innovazione ma anche della sostenibilità e poi tutto starà alla volontà anche dei paesi e delle aziende di mettere in pratica un qualcosa che è necessario per

un futuro sostenibile. conclusione Eleonora e Ilaria rispetto alla vostra formazione al Mita, all 'esperienza che avete avuto in Germania e alla prosecuzione della vostra formazione e anche del vostro inserimento nel mondo del lavoro, che cosa vi ha lasciato questa opportunità che avete vissuto? Sicuramente ci ha dato l 'opportunità di vedere un settore dove sono utilizzati medesimi materiali in questo caso. filati e tessuti ma con scopi diversi perché in Germania principalmente si parla

di tessile tecnico a differenza magari del distritto italiani che si occupano più della moda e quindi vedere più un 'eterogeneità del mondo del tessile di quello che ci può aspettare all 'interno del mondo del lavoro e quindi di quello che poi succede successivamente a questo successivamente quindi al nostro diploma al conseguimento di questo e siamo molto contente che sia avvenuta una collaborazione così importante e complessa tra i vari istituzioni private, non per portare

alla fine tre studenti a vedere una realtà e a coinvolgerci così tanto. È un po' un sogno che si realizza in qualche modo, Ilaria, cioè un vedere con i propri occhi quello che si vorrebbe fare poi, tra virgolette, da grande. Sì, sì, è vero. Come ha detto Eleonora, è una realtà totalmente diversa dalla nostra, che però è importante conoscere ed è importante anche imparare da loro, perché, insomma, ampliare le proprie conoscenze e riuscire anche poi a metterle in pratica in futuro, penso sia, insomma,

l 'obiettivo di chiunque. E questa opportunità ci ha dato, per l'appunto, quella possibilità. possibilità di farlo. E noi ve l 'abbiamo voluta raccontare attraverso questa tappa del viaggio di Mita Times, io ringrazio davvero Eleonora Boccherini e Laria Iogia per essere state con noi e in collegamento da Franco Forte e Stefan Schmidt per la disponibilità, l'illustrazione e la testimonianza di questa esperienza internazionale, grazie davvero. Grazie a tutti. Trasmissione riascoltabile e visibile sui nostri canali cross mediali il viaggio. con Mita Times proseguirà, seguitelo con noi.

Grazie a tutti. Grazie a tutti.