Mita times del 25 febbraio 2025 - Maurizio del Vecchia e Antonella Vitiello

25 febbraio 2025 · 21 min

La Fondazione Mita racconta la missione internazionale in Egitto organizzata dal Ministero dell'Istruzione per promuovere l'alta formazione nel settore moda. Il presidente Maurizio Del Vecchia e la direttrice Antonella Vitiello illustrano le opportunità di formazione qualificata per giovani di paesi terzi, nell'ambito del Piano Mattei. Focus su corridoi di lavoro regolari, collaborazioni con aziende italiane e mobilità studentesca internazionale.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione a Mita Times
  2. 01:01La missione in Egitto e il Piano Mattei
  3. 03:23Esperienza della scuola Don Bosco al Cairo
  4. 08:00Obiettivi della missione e presenza ITS
  5. 09:42Opportunità di collaborazione internazionale
  6. 14:00Internazionalizzazione e valore del Made in Italy
  7. 18:00Mobilità studentesca e prospettive future
  8. 21:27Conclusioni e prossimi sviluppi
Trascrizione 37 passaggi

Mita Times, moda, informazione, a cura di Mita Academy. Ben trovati all 'ascolto e anche sui nostri canali cross -mediali per Mita Times. Missione di un ciclo che faremo in collaborazione con la fondazione Mita Made in Italy Tuscany Academy e ci occuperemo in questo viaggio, poi annunceremo anche i nostri ospiti con interviste, analisi, approfondimenti, testimoniali. di economia, formazione e moda per raccontare la filiera produttiva tra bisogni, sviluppi,

sfide e naturalmente innovazione e competenze. Dunque parleremo anche di strategie sul territorio e non solo, ma... Subito gli ospiti che ci hanno raggiunto quest 'oggi in studio, Maurizio Del Vecchia, presidente della Fondazione Mita, ben trovato. Buongiorno a tutti. E la direttrice generale, Antonella Vitiello. Buongiorno. Focus di questa puntata, di questa prima... puntata e l 'alta formazione, lavoro qualificato per i giovani di paesi terzi e traiamo spunto da un viaggio recentemente effettuato, una missione della Fondazione in Egitto, missione internazionale organizzata dalla...

Ministero dell'Istruzione e del Merito in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia, il Cairo e Confindustria. Qual è la finalità di questo tipo di strategie e missioni internazionali su territori che poi possano davvero focalizzare? la vostra esperienza, la vostra storia rispetto a giovani nell 'ambito del settore della moda. Sì, il nostro Ministero a cui ovviamente siamo legati perché il nostro titolo è rilasciato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, ricordo... che è la quinta qualifica delle QF, cioè delle qualifiche europee, ha promosso quello che è contenuto nel piano Mattei, cioè lo sviluppo anche di formazione

qualificata nei paesi. che potremmo dire sono emergenti da un punto di vista demografico, perché in particolare non è solo l 'Egitto, ci sono altri paesi dell 'Africa, ma il ministro Valditara ha promosso... Questa prima esperienza, questa prima missione al Cairo proprio per presentare insieme agli ITS, quindi agli istituti tecnologici superiori Academy, l 'alta formazione. In questi paesi sono presenti un numero di giovani attivi

in età lavorativa abnorme rispetto a quello che è come viene chiamato comunemente l 'inverno demografico. giovani che noi abbiamo incontrato e sono molto volenterosi di essere formati o nel loro paese e poi migrare in maniera regolare sulle IA. aziende che sono presenti in Italia e che hanno bisogno di manodopera specializzata ma soprattutto di tecnici specializzati oppure di essere formati direttamente nel nostro paese il che comporta

chiaramente. È un 'azione molto più complessa che, come potete immaginare, di accoglienza, di inclusione e quanto altro. Questo viaggio ha anche una rappresentanza di docenti e di studenti che speriamo... è stata per loro? Un 'esperienza fantastica, si leggeva negli occhi ai ragazzi che hanno avuto l 'opportunità di parlare con i suoi coetanei egiziani e vedere qual era l 'interesse. entusiasmo e spero che chiaramente questo venga riportato ai suoi colleghi

amici che quando torneranno in Italia gli racconteranno questa esperienza. Per i docenti bella, bellissima, perché noi avevamo a disposizione questo stand. dove appunto tutti si avvicinavano per chiedere un po' quello che si facevano, quindi anche l'interessamento, la volontà o la voglia di spiegare a queste persone quello che loro in realtà insegnavano nella nostra scuola è stato veramente bello. Queste scene erano veramente emozionanti. Ecco, Mita ha presentato le attività svolte dall 'Istituto, in particolar modo l 'esperienza della scuola salesiana Don Bosco al Cairo.

Che storia ci racconta questo luogo? e questo laboratorio possiamo dire. Allora, le missioni Don Bosco che io ho avuto il piacere di conoscere anche in Italia perché in Piemonte l 'esperienza dei villaggi Don Bosco sono legati Alla formazione tecnica, quindi di manifattura trasportata al Cairo è stata un 'esperienza importante perché abbiamo visto tanti giovani molto preparati. quello che mi ha particolarmente colpito è che questi ragazzi parlano un italiano perfetto

perché nella scuola viene insegnato loro l 'italiano e contemporaneamente un inglese perfetto quindi direi che sono già pronti a essere cittadini del mondo. Uniconeo, lo posso dire, erano tutti maschi. Quindi c 'è un gap di genere ancora importante sia a livello di settore formativo che a livello punto di territorio. Direi che mentre allo stand si sono approcciati sia maschi che femmine e ovviamente entusiasti e volevano tutti venire a lavorare in Italia con i grandi

di brand della moda che conoscono perfettamente, per quanto riguarda le aule è la presenza maschile anche perché ovviamente erano ragazzi che stavano completando il loro diploma. E tra l 'altro vogliamo ricordare che il 4 più 2 è proprio un segmento che si rivolge anche a questi paesi che vedono la loro formazione di istruzione secondaria superiore in 4. 4 anni invece che 5, quindi l 'equipollenza e la migrazione in percorsi italiani deve necessariamente trovare una rispondenza, noi ancora

siamo sui 5 anni e però devo dire abbiamo... Ho incontrato il genere maschile essenzialmente nelle aule perché poi erano meccanica, meccanotronica, elettronica, quindi tutti direi non dovrebbe essere così perché si sta promuovendo. proprio una parità di genere al contrario, cioè di inserire anche nelle materie STEM e nelle materie e nelle tecnologie anche la parte femminile, però essenzialmente era... quella maschile direi che il problema culturale c 'è ancora perché

ce l 'ha raccontato anche un rappresentante di una delle delle società di interina lì lavoro di somministrazione di lavoro che ancora direi un percorso da fare ecco sicuramente sicuramente una battaglia in termini di diritti ma anche di accessibilità che non risparmia neanche l'Italia parlavamo recentemente dell 'interesse delle studentesse rispetto alle materie STEM anche nei contesti universitari, il problema è lo step successivo, quello dell 'entrata nel mondo del lavoro.

Quindi insomma riportare anche nel... In Egitto fotografare una situazione che è da stimolo anche per la Fondazione Mita, per quello che è il suo lavoro di sensibilizzazione e know -how da portare ma anche da acquisire. Sì, sì, sicuramente. In questo caso è parecchio da esportare, però quel tema che parlava Antonella secondo me è importante perché noi avevamo anche un 'imprenditrice che ha una grossa azienda che fa confezione, il tema appunto degli uomini che non accettano gli uomini. gli ordini alle donne, questo è un problema che sicuramente andrà affrontato e poi sì per quanto riguarda

lei mi diceva appunto che ci aveva come caporeparto erano tutte donne, quindi prendere gli ordini alle donne, insomma i problemi non finiscono lì. Allora, lì la volontà è tantissima, perché questi ragazzi veramente, come diceva la dottoressa, parlano in italiano perfetto, poi si interessano, eccetera, eccetera. Chiaramente poi dopo i problemi da affrontare, una volta che sono qui, sono quelli di convivere un po' con la... La nostra civiltà, insomma, è sicuramente diversa dalla loro. Erano presenti anche altri ITS in rappresentanza e con quali obiettivi? Vabbè, c 'erano vari ITS, sì, sinceramente, mi sembra sui 10 ITS che hanno dato

tutto lo spazio. Il spazio dello stand c 'era un po' vario, venivano dal nord o da qualcuno dalla Puglia, gli obiettivi erano sull 'agricoltura, c 'era qualche cosa, non mi ricordo se sul turismo, marina mercantile, insomma sì, hanno avuto tutto il suo spazio. e noi eravamo gli unici mesi, no nella moda c 'era forse anche un istituto della Puglia, vabbè comunque eravamo noi più grossi diciamo. E veniamo alle opportunità che Mita può offrire in questo contesto di collaborazione. collaborazione internazionale e anche in uno scenario in cui davvero sarebbero auspicabili dei corridoi che non siano umanitari ma siano sicuri da un punto di vista sia

di diritti che di prospettive professionali. Direi che siamo andati proprio con questa volontà di studiare e capire come poter organizzare e rendere fattiva questa collaborazione, perché noi poi tra l 'altro ricordo che con noi c 'era... Azzurra Morelli, vicepresidente di Confindustria Firenze e quindi Confindustria era un altro dei soggetti importanti in questa missione, infatti era presente Orsini il presidente nazionale. di Confindustria, a dimostrare che c 'è proprio già un corridoio

ideale costruito con le aziende, perché quello è importantissimo, perché la formazione va bene, ma se poi ha la sua ricaduta... in un placement lavorativo effettivo. Direi che l 'organizzazione per quanto ci riguarda è la possibilità di accogliere tra l 'altro il nostro direttore generale Maurizio Chiappa, anche lui presente. ha proprio pensato e ipotizzato una sorta di primo viaggio di alcuni di questi ragazzi costruendo delle summer school nei nostri TS partecipi.

Ricordo che la missione era di partecipazione volontaria, quindi siamo stati invitati come ITS e devo dire che non solo rappresentavo il mio ITS, ma ho rappresentato tutta la filiera ITS Moda. e Italia, noi abbiamo una rete nazionale ed era presente il vicepresidente che rappresentava tutti e cento, ormai quasi 90 ITS, però nel caso specifico della moda... rappresentava gli ets della moda e infatti avrò il 27 un incontro con i miei colleghi che sono

sparsi tra la lombardia il piemonte e la campania per rendicontare su questa L 'idea è di far venire questi ragazzi perché in un giorno e mezzo noi abbiamo incontrato più di un migliaio di persone che sono estremamente empatiche con una voglia di lavorare. di arrivare in Italia, quando è stato chiesto chi vuol venire a lavorare in Italia, tutti hanno alzato la mano. Dottoressa Vitiello, lei prima diceva che conoscono benissimo i brand, le griff, hanno già idea di quello che vorrebbero.

fare in Italia? Penso proprio di sì, non posso citare il brand in particolare che hanno citato, ma sono tutti, vogliono lavorare diciamo in quelli che sono... Le griffe con doppie lettere diciamo in Italia, quindi hanno ben chiaro qual è il prodotto italiano, lo conoscono, sanno quali sono i profili che potrebbero coprire e tra l 'altro... Altro devo dire che noi siamo partiti anche sulla spinta di alcune aziende, una appunto quella dell 'imprendetrice Azzura Morelli che comunque già

procede con corridoi. di lavoro da altri paesi, ma anche di calzaturiero. Il calzaturiero è fortemente in crisi sul reperimento di risorse umane e un grande gruppo già lavora su questi corridori. solamente che lavora naturalmente con i permessi turistici quindi trimestrali dopo aver formato delle persone le deve rimandare a casa perché non c 'è mentre questa operazione che è stata

firmata contemporaneamente dai due ministri, Valditare e il ministro egiziano dell 'istruzione, insieme al presidente Orsini di Confindustria e il presidente della Confindustria egiziana, consente di far... permanere soggetti più tempo in Italia. Ecco Delvecchia, quello che ci sta dicendo la direttrice Vitiello è che l 'importante è anche che il percorso non venga interrotto, ci sia davvero una sinergia di strategie che porti poi a un 'evoluzione della formazione all 'interno di una professionalizzazione di tipo lavorativo in dialogo a livello istituzionale ma che poi appunto venga supportato da

fondazioni EITS come mita per... rendere concreta una speranza che non può essere poi insomma delusa nella fase della prospettiva futura. L 'ITS ha queste caratteristiche perché l 'ITS dopo un anno e mezzo di studio diciamo in aula che queste ragazze vanno in azienda, quindi il proseguo sicuramente fa parte del programma LITS, quindi questo esiste, è una cosa fondamentale insomma, anzi direi fondamentale perché già noi...

Noi quando riceviamo ragazzi dell'ITS l'impostazione della scuola è più verso un'azienda, che ci cerca di fare rispettare gli orari, cioè c 'è proprio un 'impostazione che poi quando andranno appunto anche sul comportamento aziendale, quando andranno con l'azienda. azienda chiaramente devono avere. Una visione anche culturale d 'impresa che voi fornite. Certo, è fondamentale, noi siamo un istituto e si deve per forza dare questo tipo di istruzione. Ecco in tutto questo, dottoressa, Petiello, in qualche modo Mita si è fatta dunque ambasciatrice per la rappresentanza del settore in un percorso di internazionalizzazione che non solo per questa esperienza ma

vi vede fortissimamente in prima linea. Direi che Mita già da molti anni, direi pre -Covid, aveva cominciato, iniziato un percorso di internazionalizzazione avanzato, perché comunque riteniamo che è vero che la produzione... moda e del lusso della moda avviene in Italia, ma abbiamo paesi interessati sia da un punto di vista di reperimento di risorse umane, ma anche poi di prodotti, anche di delocalizzazione, quindi avevamo già iniziato.

con viaggi nel continente asiatico piuttosto che nel Sud America piuttosto che negli Stati Uniti tra l 'altro a breve proprio con l 'imprenditrice stiamo costruendo un percorso fatto con gli Stati Uniti su un brand statunitense che produce in Italia, quindi direi che è fondamentale, ma è fondamentale anche per far capire il processo produttivo e il prodotto italiano del lusso. E forse anche, non solo del lusso, la differenza con quello realizzato in altri paesi. La differenza che non sta solo nei costi, ma sta nella manifattura, nella capacità

di realizzazione di prodotti assolutamente... Io direi proprio manufatti e opere d 'arte perché se si guardano alcuni brand, i manufatti di alcuni brand sono delle vere e proprie opere d 'arte. Deve essere comunque esportata nel giusto modo, anche narrata nel giusto modo, perché altrimenti si lega esclusivamente al valore economico, ma non è solo un valore economico, è un valore di bellezza che è incommensurabile. e soprattutto anche a livello economico.

E che è davvero un patrimonio che l 'Italia deve e ha tutto l 'interesse di tutelare, ma lo deve fare anche con le giovani generazioni, progetti di mobilità che possano davvero portare avanti. Una narrazione del valore del prodotto, mobilità studentesca che è fortemente voluta dai vostri iscritti e iscritte che state portando avanti anche con progetti come Erasmus e con altre app. iniziative. Sì certo, è una cosa secondo me fondamentale quello della mobilità e giustamente

poi riallacciando il discorso dell 'Egitto a me mi faceva piacere dire delle cifre che ho sentito. tra i nostri speaker quando hanno parlato. Si parla che in Italia c 'è stato 500 .000 diplomati l 'anno scorso. In Egitto ci sono 20 milioni di ragazzi sotto i 18 anni. Questo è un numero che secondo me deve far riflettere molto, quindi appunto per ritornare al discorso dell 'Egitto è veramente importante questa relazione con loro, o con tutta l 'Africa anche.

In conclusione Vitiello, commentiamoli insieme questi dati. che davvero giovanissimi, fortemente motivati e questi canali sono delle risposte dunque a dei bisogni che possono riguardare una giovane generazione ma anche un riscatto a livello proprio lavorativo. di prospettiva, un 'esportazione che però è un bene comune da condividere, come possiamo dire? Direi proprio di sì, cioè dobbiamo un po' superare queste barriere, questi confini pensando... Alla globalizzazione in termini positivi, cioè come migrazione di popoli,

di culture che si intersecano, si scambiano e soprattutto si arricchiscono, perché nella pluralità sta sempre la ricchezza. Se l 'Italia in questo momento sta vivendo un inverno demografico, perché non accedere e far accedere a quelle che sono le nostre opportunità altri mondi? Ovviamente rispettando le culture di entrambi. Questo è fondamentale. I ragazzi e le ragazze che sono protagonisti del percorso della Fondazione Mita, come interpretano questo impegno che sta portando avanti?

Insomma, io penso che siano molto attratti. da questa cosa, sicuramente non ho avuto il tempo di intervistare i ragazzi dopo il nostro giro, però insomma ci avevamo ripromesso di fare una chiacchierata anche con loro, però sicuramente l 'entusiasmo, oggi i giovani sono un attimino più aperti rispetto a noi a questo tipo di... di politica, diciamo così, quindi sono sicuro che la interpreterano nel verso giusto. Anche in termini di una flessibilità che a volte si stigmatizza solo in senso negativo perché i contesti di welfare e di prospettive occupazionali Ci portano a dire questo, che però se hanno flessibilità di qualità li vede ben disposti, anzi

forse più di altre generazioni. Sì, chiaramente sono più predisposti, ma anche forzatamente, cioè per forza devono essere predisposti. E allora come andrà avanti questo percorso di Mita nell 'ottica del dialogo interistituzionale e all 'interno di questi progetti che abbiamo raccontato? Ci saranno altri viaggi prossimamente? Ci saranno altre attività che verranno portate avanti? Direi proprio di sì, io a breve sarò in partenza per il Portogallo dove andrò a visitare altre situazioni produttive, è un altro paese.

Lì siamo in EU, però è un altro paese che supporta l 'Italia nelle produzioni, quindi andrò proprio a visitare nell 'area che ho porto le produzioni alla fine del mese prossimo. Quindi sicuramente ci saranno altre attività di questo genere perché è un arricchimento per Mita, per i ragazzi che frequentano Mita, ma io credo anche per il nostro settore. Sembra scontato ma non lo è in un'ottica di rilancio del settore. Il territorio non può essere sganciato a una prospettiva di dialogo e di condivisione di esperienze rispetto ad altri scenari.

Questo mita lo incarna bene, dando forse anche fiducia a chi sta investendo in termini. di formazione su questa istituzione? Sì, sì, quello lo siamo riconosciuti, insomma, tutte le aziende che partecipano, diciamo, che sono dentro la scuola ci stanno riconoscendo un grande onore per questo lavoro che si sta facendo, sicuramente. Tutte le aziende di moda vedano appunto nell 'ITS, in questo caso di moda appunto nel Mita, una soluzione alternativa non solo per formare ragazzi ma anche per cambiare quello che potrebbe essere il futuro.

del mondo della moda che sta chiaramente cambiando. Abbiamo parlato di un viaggio che in realtà è molto di più perché è una visione che si dovrebbe avere di quello che è un percorso professionale dialogo Nell 'interno di una generazione, nell 'ambito di una formazione, di rilancio, di un settore che non ha bisogno di confini, ma sicuramente di riconoscimento della propria qualità, del proprio valore, di quella bellezza di cui parlava la direttrice generale... generale Antonella Vitiello e allora questa è una prima tappa di un percorso che stiamo facendo, Mita Times è riascoltabile e visibile sui nostri

canali cross mediali, ci riaggiorneremo sicuramente grazie ai nostri ospiti. Presidente Maurizio Del Vecchia e la direttrice generale Antonella Vitiello per essere stati con noi. Grazie a tutti