Mita Times del 3 giugno 2025 - Riccardo Nencini e Antonella Vitiello

3 giugno 2025 · 19 min

Approfondimento sulla riforma degli ITS Academy del 2022 che ha rivoluzionato l'alta formazione tecnica in Italia. Riccardo Nencini, relatore della riforma, e Antonella Vitiello, direttrice di Mita Academy, discutono il ruolo strategico degli ITS per colmare il gap formativo tra scuola e lavoro, con focus sul settore moda e Made in Italy. Vengono analizzati i decreti attuativi ancora mancanti e le prospettive future, inclusa la proposta di campus di filiera.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione a Mita Times
  2. 00:28Riccardo Nencini e la genesi della riforma ITS
  3. 01:11Storia della riforma: le difficoltà con le università
  4. 02:20Il gap formativo italiano rispetto a Francia e Germania
  5. 03:48Resistenze universitarie e approvazione della legge
  6. 05:37Cosa sono gli ITS Academy e il quinto livello EQF
  7. 07:01Decreti attuativi: studentati e agevolazioni
  8. 08:10Decreti ancora mancanti: passerelle universitarie
  9. 10:20Formazione e quarta rivoluzione industriale
  10. 12:00ITS come risposta alla competitività globale nel settore moda
  11. 14:03Coscienza critica e consapevolezza delle opportunità formative
  12. 16:01La proposta del campus di filiera per il Made in Tuscany
  13. 18:33Conclusioni
Trascrizione 32 passaggi

Mita Times, moda, informazione, a cura di Mita Academy. Gli ITS è il contributo e il ruolo della formazione per il rilancio del settore moda al centro di questa tappa del nostro viaggio sul territorio e nel mondo tra sostenibilità e innovazione in collaborazione con la fondazione Mita Made in Italy Toscane Academy. Allora saluto subito la direttrice generale della fondazione Mita. nuovo con noi ben trovata ad antonella vitiello buongiorno chiara ben trovata oggi siamo con

riccardo nencini politico intellettuale presidente del gabinetto ovestier ben trovato nincini buongiorno buongiorno a tutti ma soprattutto nella sua veste anche storica nell 'importanza che poi ha registrato come padre possiamo dire della riforma relatore primo relatore della riforma sugli ts del 2022 che tanto ha impattato anche dal punto di vista culturale e non solo formativo rispetto al settore. Cosa sono gli ITS e perché è stato importante portare avanti quella riforma Nencini di cui ci racconterà anche qualche antefatto?

Sono passati quattro anni da quando cominciamo a lavorarla. Era il 21, io ero presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Senato e il governo era allora ministro... Bianchi intendeva mettere in mano appunto a rinnovare completamente il pacchetto normativo che riguardava questi istituti, qui venne aggiunto poi il titolo di Academy per dare un senso anche di completezza e di qualità Antonella anche nel nome. Non fu una riforma

facile perché dopo un primo via libera del governo c'è fu uno scontro anche col governo, Perché le università italiane temevano che la nascita di ITS così innovativi, parentesi, per i quali l 'Italia aveva una voragine, un buco, perché nel rapporto con, ricordo allora lavorammo nel rapporto con la Francia e con la Germania, istituti simili, francesi e tedeschi, liberavano ogni 4 -5 anni una quantità.

straordinaria di ragazze e di ragazzi che entravano per loro all '80 -85 % nel mondo del lavoro e noi avevamo numeri, Antonella li conosce, completamente diversi, quasi niente, quindi la riforma serviva per dare qualità a ciò che era made in Italy, tecnologie avanzate e un legame anche col PNRR, perché quello già c 'era e se ne stava già discutendo, addirittura c 'erano naturalmente delle... misure che riguardavano l 'applicazione del PNRR in virtù anche del suo rapporto con l 'istruzione.

Il problema arrivò perché l 'università temeva che nel momento in cui l 'ITS fossero non solo rinati, risorti, ma anche se fossero allargati come competenze, rubavi in qualche modo ragazze e ragazzi, studentesse e studenti potenziali al mondo universitario. Per cui, beh, Insomma ci fu un attriso, prima Antonella ricordava, ci fu una specie di blizza alla fine perché poi la legislatura finì, il governo Draghi cadde, andammo a elezioni anticipate e la legge venne approvata con una

velocità straordinaria, con effetti piano piano vedo Mita che Antonella governa e guida con sapienza e con grande qualità che cominciano da piano piano ad avere un effetto. E infatti lo racconteremo e lo stiamo raccontando anche in questo percorso, Vitiello, che vede nei numeri anche di partecipazione e di attrattività dei giovani rispetto a questa possibilità di sbocco formativo e professionale un bisogno che andava intercettato. Certamente, come giustamente diceva l 'Onorevole Neccini, ma che io chiamo Riccardo perché è decennale la nostra conoscenza e amicizia.

Sicuramente era un segmento formativo che andava intercettato. L 'avevano tutti i paesi dell 'Unione Europea, ad eccetto eccezionalmente mancava l 'Italia, ma anche il resto del mondo. Il terziario non universitario, che come giustamente ricordava Riccardo, in un primo momento è stato visto dalle università come un elemento competitor, ma in effetti non è così. Fatto sta che oggi lavoriamo in gran... grande unione e collaborazione proprio con l 'Università di Firenze dove stiamo costruendo mondi e scenari nuovi per la formazione

dove possono stare e convivere tranquillamente il quinto livello delle QF con il sesto e quelli successivi che appartengono al mondo accademico. Il quinto è quello che appartiene al nostro mondo degli istituti tecnologi superiori che dalla legge del 2022... Si appropriano anche del titolo Academy, anche se noi lo abbiamo avuto sempre perché Mita sta proprio per Made in Italy, Tascani Academy. Quindi sin dal 2009 noi abbiamo scelto di portarci dietro questa definizione di Academy perché tale è proprio l 'Accademia dove si impara il saper

fare. Ecco, una legge che si ha definito il contesto ha risposto a un gap che c 'era anche rispetto... al contesto internazionale, europeo e non solo, ma ha anche cercato di affrontare il disallineamento cronico tra domanda e offerta. Che c 'era, perché molto spesso ne passavamo dagli istituti professionali, i cinque anni, poi chi non andava all 'università, perché non tutti i ragazzi e le ragazze per molti motivi tendono a iscriversi alle facoltà universitarie, e lì entravi in un mondo

del lavoro senza avere molto spesso una preparazione accurata. Quindi quest 'anello di congiunzione non c 'era o non era così esplicativo e robusto come quello che poi la riforma ha previsto. Quindi, uno, l 'anello è stato costruito. Due, l 'anello è fatto di una serie di cerchi che prevedevano e prevedono nella norma intanto l 'utilizzo di una docenza esperta. perché il grosso viene dal mondo del lavoro, delle professioni, secondo prevedono un coinvolgimento intellettuale ma anche imprenditoriale con

sgravi fiscali per l 'imprenditore X che voglia contribuire alla costruzione dell 'ITS tal dettaglio nel tal posto. Noi avevamo previsto anche una serie di ipotesi, di opportunità per le ragazze e ragazze che volevano iscriversi prevedendo... ad esempio gli studentati, perché non tutte le realtà locali sono in grado di costruire un ITS che funzioni. Devo dire che qualche sospetto in alcune aree dell 'Italia meridionale dove come stava nascendo la legge ci fu l 'esplosione

della costruzione dell 'ITS venne, ma in verità non ovunque, non in tutte le province o tutte le aree metropolitane. il contesto dell 'accoglienza. Esatto, noi infatti proponemmo di creare degli studentati che raccogliessero studentesse e studenti che provenivano da realtà dove l 'ITS non c 'era e quindi venissero coinvolti nell 'ITS di Scandicci e di Firenze. La cosa incontrò problemi di natura di bilancio dello Stato, l'impegno preso allora non so se sia stato mantenuto ma non penso, era dei decreti attuativi di natura.

recuperare ciò che la norma poi piano piano nell'approvazione aveva perso e questi erano di quei punti che dovevano essere inseriti. A proposito di decreti attuativi e di percorso di questa legge ci sono ancora degli elementi che mancano e che voi attendete nello sviluppo? Direi di sì, direi assolutamente di sì perché nei decreti attuativi citati effettivamente quello che ha preso più corpo è quello dell'organizzazione, della riorganizzazione governance, cioè la costruzione di un consiglio di amministrazione sostituendo gli organi

iniziali. Per quanto riguarda gli altri decreti soppicano ancora un po' compreso quello delle passerelle universitarie che è legato a una trafila di riconoscimento crediti piuttosto faraginosa che dovremmo invece cercare di snellire nell 'accettazione dei percorsi dal quinto livello al sesto livello con più facilità perché è comunque un vantaggio anche per le università non solo per chi ora gli ets nascono per ovviamente per la professionalizzazione nel tema del lavoro

nell 'alta formazione professionale però ci sono ancora delle persone che magari mirano al titolo accademico quindi facilitare per esempio queste passerelle che sono previste dalla legge, cioè due anni in ITS e il terzo o poco più del terzo in università per il rilascio dal quinto al sesto livello EQF, quindi dal biegno ITS alla triennale universitaria, che completerebbe un sistema formativo a tutto tondo, sicuramente performante

per quanto riguarda la qualità, anche dell'identità. all'interno del mondo del lavoro perché oggi non ci si può più improvvisare nessun campo e quindi la formazione, l'alta formazione, le specializzazioni sono necessarie a tutti i livelli. Ecco donorevole Nencini dicevamo della formazione appunto e della possibilità, il contributo che la formazione può dare nel sollecitare un riscatto e un rilancio del settore moda anche perché

naturalmente ci deve essere un passaggio di testimone ma se questo Questo avviene in nome anche dell'innovazione, c'è un contributo che dà le nuove generazioni l'infa vitale per un futuro produttivo del nostro Paese. Noi stiamo vivendo la quarta rivoluzione dell'Ottocento, la prima industriale, poi sull 'elettrificazione tecnologica e oggi siamo nel cuore della quarta. La quarta non ha niente a che fare con le altre tre, perché stabilisce dei cambiamenti.

più rapidi e più profondi del passato e la ragione per la quale se non hai formazione non stai a galla, non sei in grado di mantenere un 'attività professionale, non sei in grado molto spesso di creare e di mantenere una volta che l'ha creata un'attività imprenditoriale, per cui la formazione se prima era indispensabile oggi è un po' più che indispensabile altrimenti esce dal mercato del lavoro per i cambiamenti continui che esistono. L 'ITS questa opportunità te la offre di entrare, di costruire una passerella verso il mondo del lavoro dandoti

le condizioni. Io le ho vissute con mano con Antonella perché Antonella ha fornito anche, il suo istituto, ha fornito anche dei prodotti importanti che il VSE ha utilizzato come gadget per premi Nobel della letteratura, per i grandi ospiti. Io ho visto come lavorano le sue ragazze e i suoi ragazzi ed è affascinante perché c 'è innovazione, c 'è talento, c 'è creatività legata alla formazione. Sono sfide importanti Vitiello e anche riconoscimenti e stimoli per questi ragazzi e queste ragazze che vedono concretizzarsi una loro aspirazione in realtà in contesti insomma

come quello delle vestie che citavano in Cini. Beh direi che appunto è ormai necessario, non è più... solamente un desiderio del sicuramente un sogno di questi ragazzi lavorare nel mondo della moda però è necessario per il nostro paese che queste giovani generazioni siano formate adeguatamente per essere competitive e ormai questo mondo globale richiede delle competenze e anche una conoscenza di strumentazioni anche di processi industriali complessi che non possono vedere

non preparati quindi è da una parte sicuramente realizziamo i sogni dei ragazzi perché la moda rappresenta un sogno incredibile per molti giovani ma dall 'altra facciamo anche un 'attività meritocratica verso il nostro paese che il cui direi obiettivo all 'interno della produzione moda è quello di mantenere una leadership mondiale quindi per poterlo fare occorre necessariamente essere in grado di contenere anche competitor internazionali molto aggressivi, potremmo

anche dirlo. E rispetto alla legge del 2022 cosa manca però alla politica adesso per intercettare quello che è un percorso che è stato avviato confermandone l 'importanza, creando la struttura legislativa? Sicuramente ci deve essere un sostegno anche di tipo istituzionale, anche dai territori, importante. Prima della politica però parlerei anche delle famiglie, perché la coscienza critica. Uno dei compiti fondamentali dell 'istruzione è formare, sì

insegnarti le tabelline pitagoriche in seconda elementare, benissimo, ma la cosa fondamentale, soprattutto nel tempo in cui... esploderà, già lo sta facendo, ma non sappiamo ancora cosa succederà nell 'arco dei 10 -15 anni, l 'intelligenza artificiale con tutti gli effetti collaterali, formare la coscienza critica è fondamentale, questo deve fare la scuola, questo devono fare le famiglie, perché una ragazza o un ragazzo senza coscienza critica è complicatissimo, come si dice nelle campagne toscane, stare al mondo, ecco la prima cosa da fare è formare.

una coscienza critica. Avendo consapevolezza di una vastità di opportunità che forse troppo spesso non vengono fatte conoscere perché davvero il mondo degli ITS rispetto agli sbocchi e alle aspirazioni può andare a intercettare un bisogno che non è ascoltato. Sì anche perché e trattandosi di una riforma nuova tu rimani dalle volte inchiodato nella conoscenza tra il campo alto che è l'università e dietro l'accesso. all 'università attraverso i studi professionali, licei eccetera eccetera, quella cosa che sta lì nel mezzo

che dal punto di vista formativo invece è quella indispensabile, sì Antonella, è comunque di livello scala 0 -10, 8 -9, sì va fatta, va promossa, va fatta a conoscere eccetera eccetera, Antonella prima citava la passerella, ecco fu uno dei modi costruiti nella legge per tacitare il rapporto con l 'università, per cui se dall 'ITS puoi passare all 'università, la passerella in qualche modo se lo consente. Direttrice Vitiello, noi portiamo avanti un viaggio di approfondimento nella sua veste,

naturalmente rispetto alla Fondazione Mita, ma anche come sollecitazione rispetto agli interlocutori che abbiamo. E allora, come abbiamo fatto con l'assessore Marras, le chiedo, conoscendo anche, insomma... L 'onorevole Mencini dal punto di vista amicale, personale, cosa si sente di chiedergli nell 'ambito della formazione come prospettiva, come contributo anche intellettuale in un percorso che deve rimanere vivo anche da questo punto di vista? Certamente Chiara, allora chiediamo a Riccardo di rimanerci accanto come ha già fatto in passato e devo dire che è stato avuto un ruolo fondamentale nell 'approvazione

di una legge che rischiava di cadere nel vuoto. di una caduta ad un governo e però mi sento di chiedere a lui di sostenerci nella realizzazione del campus di filiera ovvero quello che abbiamo già citato e abbiamo già richiesto al governatore gianni cioè la possibilità di mettere in rete di promuoverci come tali proprio attraverso la nostro il nostro territorio la nostra regione perché questo Il governo aspetta che ci siano delle regioni che si candidino ad avere

il ruolo di campus di filiera. Campus di filiera può raccogliere tutti gli stakeholder e quindi diventare un soggetto proponente importante proprio in questo momento in cui la moda sta riflettendo su un nuovo modo di porsi della moda e soprattutto il made in Italy, ma dirò di più come ho già citato. spesso il Made in Tuscany ha bisogno proprio che tutti i soggetti siano posti in una rete proprio per rafforzare

il nostro sistema Made in Italy mi sembra un'ottima idea non può non accoglierla e non perorarla insomma anche perché come abbiamo detto all'inizio dobbiamo partire dalla cultura, dalla coscienza critica e tutto questo lo si fa creando una rete che in qualche modo il contesto legislativo ha definito ma che adesso ognuno di noi deve svolgere anche da un punto di vista formativo per mantenere vivo questo percorso che possa sì nel settore moda ma poi come concezione dell 'alta formazione essere portato avanti

a 360 gradi. Allora abbiamo voluto fare anche una ricostruzione storica di come sono stati definiti. del bisogno che c'era di istituzionalizzare nella loro forma gli ITS, questo per dare ancora più profondità a questo viaggio che stiamo facendo e proseguiremo con Mita Times, ringrazio i nostri ospiti, la direttrice Vittiello e l'onorevole Nencini, grazie per essere stati con noi. E vi rimandiamo alla prossima puntata, prossima tappa del nostro viaggio. Grazie a tutti.

Grazie a tutti. Grazie a tutti.