Mita Times del 6 maggio 2025 - Giani, Del Vecchia e Vitiello
La Regione Toscana presenta un piano strategico per il rilancio del settore moda attraverso un memorandum con cinque linee d'azione: sostegno alle imprese, formazione, flessibilità, supporto bancario e promozione internazionale. Il Presidente Giani illustra gli investimenti di 39 milioni per bandi specifici e 6 milioni per Firenze Fiera, mentre la Fondazione Mita racconta le iniziative di formazione ITS e i progetti internazionali in Egitto.
Capitoli
- 00:00Introduzione Mita Times
- 00:26Presentazione ospiti e tema
- 01:24Le cinque priorità del memorandum regionale
- 03:46Flessibilità e riconversione del personale
- 05:24Il ruolo della formazione Mita
- 08:48Risposta ai dazi Trump e variazione bilancio
- 11:07Progetto Egitto e Piano Mattei
- 12:39Intelligenza artificiale sostenibile
- 14:26Campus di filiera e richieste a Regione
- 16:22Giovani e sistema ITS
Trascrizione 35 passaggi
Mita Times, moda, informazione, a cura di Mita Academy. La crisi del settore moda e gli impegni e le strategie della Toscana per il suo rilancio al centro di questa tappa del nostro viaggio in collaborazione con la fondazione Mita Made in Italy Toscana Academy sul territorio e nel mondo tra sostenibilità e innovazione. Le parole d'ordine che ci accompagna. Saluto subito gli ospiti che potete ascoltare ma anche vedere sui nostri canali cross mediali, il Presidente della Regione Toscana oggi con noi Eugenio Gianni, ben trovato.
Buongiorno, grazie dell'invito. Il Presidente della Fondazione Mita Maurizio Del Vecchia, buongiorno. Buongiorno a tutti. E ben ritrovata da Antonella Vitiello, Direttrice Generale della Fondazione. Salve, buongiorno a tutti. Un momento davvero di condivisione, di riflessioni ma anche di illustrazione Presidente. di un piano strategico sintetizzato nel memorandum, frutto anche di un tavolo di confronto che la Regione ha messo in campo negli scorsi mesi per produrre una strategia che faccia squadra all 'interno di un contesto in cui nessuno può pensare
di andare avanti da solo in un contesto di forte debolezza ma anche di opportunità, quello del settore moda che contraddistingue i distretti del nostro territorio. Quali sono le priorità, i cinque punti? che il memorandum manifesta come linee strategiche? Ma innanzitutto noi pensiamo che sia importante stare vicino alle imprese. In un momento di crisi è evidente che si tratta di supportarle conseguentemente da un punto di vista dei fondi che io chiamo tosco europei, perché guai a pensare che sono contributi che vengono dall'Europa. Per ciascuno di questi fondi, l 'FSE,
cioè il Fondo Sociale Europeo. Il FESRE, il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, la regione deve mettere il 18 % e quindi quando abbiamo fondi europei in 7 anni per 3 miliardi e 3, voi capite che almeno mezzo miliardo li deve mettere la regione. In quello che sono il contesto di queste sinergie con risorse che vengono dall 'Europa, noi vogliamo agire al supporto delle imprese con bandi che non siano in questo caso generici, riferiti a tutte le imprese, ma speciali. realizzati proprio sul settore della moda. In secondo luogo l 'aspetto della formazione
e in questo caso il supporto della regione che poi è l 'ente competente che può mettere a disposizione le risorse perché è indubbio che il settore moda è fatto di specializzazioni non solo al vertice ma anche nelle maestranze più minute che poi fanno la qualità del prodotto. In terzo luogo quello che è la possibilità di flessibilità. nella riconversione del personale perché è evidente che se cambia l 'indirizzo la direttrice per stare sul mercato devi anche adeguare poi professionalmente quello che è la capacità del personale che vi opera. In quarto luogo il sistema delle banche e quindi la
possibilità di fornire il giusto supporto in questo caso non solo attraverso il sistema bancario tradizionale ma anche attraverso la nostra... struttura, quindi la finanziaria della regione, la Sici che ci consente di intervenire direttamente nelle società. In quinto luogo quello che vuole essere un rapporto che si crea a livello nazionale per poter dare un sostegno strategico a quello che poi sono le possibilità nazionali
e internazionali di esposizione ai nostri prodotti. ovvero il supporto alla dimensione fieristica, di marketing, di creazione di brand che soprattutto per la Toscana in una logica di Made in Toscani noi abbiamo da sempre potuto vantare. Vi è poi un altro aspetto che è quello a mio giudizio più incoraggiante, ovvero la possibilità di insediamenti sul territorio. È vero che siamo in crisi ma io ricevo costantemente...
anche da multinazionali la domanda di trovare delle canalità corrette, assolutamente in piena legittimità, ma dove poter insediare nuove strutture e questo è di auspicio, nel senso che si ritiene ancora che quello che il sistema moda della Toscana possa offrire a chi vuole investire in questo settore. Io ritengo quindi che il memorandum è una base, poi si tratta di un'altra cosa. di articolare e lavorare con singoli operatori. Ecco, una sintesi che il Presidente ha fatto del vecchia di un percorso
che in qualche modo rappresenta anche le riflessioni che stiamo facendo in questo viaggio con Mita, toccando tutti i vari punti, bisogni, risposte, richieste, sostegni, ma anche una realtà che è differenziata e che rappresenta un percorso non solo produttivo, ma anche di formazione, riconversione. anche di competenze, capacità di inserirsi nel contesto internazionale all 'insegna dell 'innovazione ma anche della sostenibilità. Tenere tutto insieme in questo memorandum, che giudizio dà Mita rispetto
sì alla sua competenza specifica della formazione ma anche come risposte che vengono date al sistema per rimettersi in moto nel suo insieme? In questo momento tutti devono cambiare, la formazione per prima sicuramente non si è toccato la formazione che è un argomento secondo me importante da toccare, quindi la flessibilità che le aziende devono avere. Quindi le aziende oggi cosa vogliono? Oggi le aziende, no cosa devono? Devono adattarsi a quelle che sono le domande del committente. Il committente oggi richiede appunto un 'azienda fatta e strutturata in un certo modo e quindi di conseguenza il Mita deve forse mettersi anche loro e noi in discussione
per imparare e per poter consigliare. ai nostri clienti, ai nostri aziende il modo giusto per affrontare questa crisi. Bisogna capire come affrontare la crisi, la crisi c 'è, non è che sparisce da un momento all 'altro, però secondo me è importantissimo cercare di capire come sarà il futuro, quale sarà dopo la ripresa, cosa saranno le domande che il committente farà. Quindi come diceva il Presidente, sicuramente i punti che lui tocca sono essenziali per ripartire. Mitiello, ci siamo interrogati.
volte su questo anche fornendo però degli stimoli e delle opportunità perché davvero dai giovani e da come incentivarli e da come trarre anche da loro insegnamenti utili per un passaggio di testimone che poi porti a strategie produttive future possono arrivare chiavi di lettura e anche risposte dicevamo. Certamente allora sicuramente i nostri ragazzi sono uno stimolo a fare sempre meglio sempre di più a essere sempre più performanti su quelle che sono i fabbisogni che abbiamo sentito ora citare dal nostro governatore ma anche dal nostro presidente. La rispondenza a quelle che sono le
esigenze delle aziende è fondamentale, la formazione deve ovviamente andare di pari passo con queste esigenze, con questi fabbisogni. Abbiamo anche strumenti importanti perché dopo la legge 99 del 2022 di cui parleremo probabilmente In una delle prossime puntate abbiamo strumenti che ci permettono anche di aggregare i soggetti e fare squadra, anche rete, in questo sistema formativo che si chiama filiera tecnologica avanzata. Dal settembre del 2024 già nei nostri strumenti
nazionali compare la parola campus di filiera che può raccogliere. soggetti come gli ITS Academy, le università con cui già collaboriamo, in particolare noi l 'Università di Firenze e poi soggetti come le imprese, le scuole superiori per costruire un grande sistema che fa capo per esempio a un polo tecnico professionale, sistemi regionali già incardinati sui territori, noi ne abbiamo uno importantissimo che è quello Prato -Firenze che
vede come capofila l'Istituto. tecnico Buzzi, per esempio, e su cui potremo andare a dipartire il nostro campus di filiera. Noi ci ovviamente candidiamo per essere un ITS che possa costruire questa realtà, questa rete. Presidente Gianni, all 'interno di questa strategia si è inserita l 'incognita dei Dazi e la politica di Trump. La Regione ha risposto subito anche in questo caso? con delle strategie da mettere in campo, non si poteva attendere neanche la sospensione
di questi famosi 90 giorni che comunque sono un incudine che pone una data di scadenza protratta, ma il problema rimane e soprattutto dobbiamo dare risposte in termini di fiducia alle imprese e di conseguenza poi l 'infa anche per quella che è un recepimento della formazione e dei giovani è anche l'obiettivo di... aprirsi a nuovi mercati, nuove prospettive, cogliere anche un 'occasione però naturalmente senza mancare nelle risposte anche economiche verso le imprese che adesso sono molto preoccupate.
Ma noi abbiamo cercato di rispondere in modo finalizzato accelerando quello che erano i nostri progetti, andando quindi con variazioni di bilancio del 28 di aprile, quindi qualche giorno fa, alla prospettiva di interventi che fossero subito sostanziati. da risorse. Quindi in variazione di bilancio abbiamo messo fondamentalmente 39 milioni di euro per i bandi specifici proprio sul settore moda, sull 'innovazione e sviluppo, sull 'efficientamento e quindi sulla possibilità di offrire strutture che possano garantire
anche questa prospettiva di investimento e di rilancio e poi anche sulla formazione proprio creando. le condizioni perché nell 'arco di qualche settimana l 'apertura dei bandi dia ossigeno a questo settore. Non solo questo, noi abbiamo voluto fare anche un intervento su quello che è uno dei principali strumenti di promozione della nostra attività dei prodotti made in Tuscany e conseguentemente 6 milioni di supporto all 'aumento
di capitale di Firenze. Fiera, ente che sta in questo momento andando molto bene, basta vedere il successo della mostra dell 'artigianato, ma basta vedere anche il fatto che il Pitti nella sua ultima edizione ha registrato numeri molto positivi, Firenze Fiera ha vissuto quindi un bilancio che lo porta ad avere quest 'anno 2 milioni e 400 mila euro di utile, però è ancora appesantito da quello che furono i debiti. che si vennerà a creare durante il periodo del Covid. Se noi, come faremo, potenziamo lo sviluppo di Firenze Fiera e quindi del nostro
sistema fieristico unitamente alla partecipazione delle aziende a fiere e occasioni di livello internazionale per promuovere i nostri prodotti, giochiamo anche sotto questo aspetto a da un lato potenziare e sviluppare l'attività delle imprese e dall'altro a favorirne la loro immissione dei prodotti sul mercato. Poi torneremo su... Questa riflessione sull 'importanza della promozione e anche della visibilità, rimanendo sui mercati internazionali davvero c 'è stata un 'esperienza e prosegue l 'impegno del Mita per far conoscere ai giovani che si formano da voi ma anche
ai giovani che vogliono acquisire know -how in paesi esteri delle importanti occasioni di sinergia che proprio sono state portate avanti in questi mesi. Sì, sì, sì. Si riferisce alla nostra avventura nel Cairo, sicuramente è stata un'avventura meravigliosa perché abbiamo incontrato una potenzialità pazzesca nei giovani egiziani, ma penso anche in tutti e negli altri paesi dove il programma di Mattei sta dando i suoi frutti e stiamo già iniziando con la dottoressa Vitiello a parlare con Roma per avere la possibilità
di cominciare a fare delle azioni, soprattutto in zona della Toscana, dove il costo magari la vita un po' più basso, quindi la zona di Santa Croce, la zona di Piancastagnaio. Siamo molto fiduciosi di poter realizzare questo programma con gli egiziani perché oltre a tutto che parlano benissimo in italiano, in inglese, eccetera, sono volenterose. Quindi andremo avanti con questo programma sicuramente. Programma che abbiamo raccontato nel dettaglio nelle scorse puntate ma che era bene valorizzare all'insegna di una strategia Vitello, il presidente Gianni.
citava la mostra dell'artigianato che vi ha visto impegnati anche lì sempre alzando l 'asticella e portando anche l 'intelligenza artificiale ma in maniera sostenibile come avete fatto? Si chiara allora chiunque ha avuto la possibilità di venire in fiera ha potuto vedere e visitare il nostro stand ha trovato un controcorrente cioè l 'intelligenza artificiale ovvero non sono oggetti non reali ma Sono i gioielli creati dai nostri ragazzi per un concorso che avverrà nel prossimo futuro.
Il bando di concorso scade alla fine del mese di maggio e in questo caso invece si vedranno gli ologrammi di questi gioielli proprio perché abbiamo voluto raccontare che questi sono strumenti operativi a servizio della produttività e non a sostituzione del genio e della creatività dell'essere umano. Quindi è importantissimo far capire che questi strumenti come realtà virtuali, intelligenza artificiale, non vanno sostituendo la grande capacità dell 'individuo nella creare, nel realizzare gli oggetti, ma sono a supporto dei processi
di produzione. Che è una po' la filosofia che dovrebbe essere applicata, Presidente, in tutti gli ambiti, non solo quello della moda, la sfida dell 'intelligenza artificiale al servizio per migliorare un 'attività. funzionalità e una sostenibilità e fornire anche occasioni non di sostituzione ma di implementazione. Ma noi parliamo spesso con grande diffidenza dell 'intelligenza artificiale, c 'è un po' una cultura luddista, ricordate all 'inizio della rivoluzione industriale quelli che distruggevano le macchine perché avevano paura delle macchine, noi dobbiamo avere certo
i giusti timori, le giuste cautele perché l 'intelligenza artificiale... è una sfida davvero importante, non dobbiamo pensare che ci troviamo una barca che ha al timone non l 'uomo ma appunto il sovrapporsi dell 'intelligenza artificiale, il timone è sempre dell 'uomo ma se abbiamo questa cautela l 'intelligenza artificiale può offrire tantissime opportunità che fanno fare un salto di qualità al modo di produrre, di vivere il prodotto, di consentire diciamo
così quella creazione di scambi, di rapporti che sono supportati da un salto di qualità nel livello di civiltà e quindi al sistema economico e sociale. Vitiello, nell 'incontro che abbiamo avuto con il Presidente, con l 'assessore Marras, lo abbiamo sollecitato anche dal vostro punto di vista rispetto a quelle che possono essere delle necessità anche di dialogo e sinergie con il Mita. Nei confronti del Presidente cosa si sente di chiedere o di sollecitare? Di sostenerci nella creazione del campus di filiera, sicuramente è un strumento che deve partire ovviamente dalle amministrazioni regionali,
noi siamo semplicemente uno degli attori ma anche gli altri si muovono su questa linea, pertanto chiediamo al Presidente Gianni di sostenere perché la rete degli stakeholder che in qualche modo sostengono moda possa essere anche un supporto valido a questa crisi o meglio ancora io dico a questo momento in cui si ripensa il tema della moda con aspetti diversi. Che significa Presidente non negare la crisi ma saperla affrontare? Significa metterci risorse e noi siamo a disposizione.
E allora andando in conclusione giusto un accenno ma è importante perché i giovani sono il nostro punto di riferimento in questo. viaggio e spesso li vediamo coinvolti anche in iniziative che vogliamo raccontare. Ebbene, la Regione con Giovanessi sta portando avanti davvero un grande impegno di coinvolgimento anche nella sollecitazione e nella conoscenza degli ITS come strumenti di formazione che non rispondono solo a un mercato ma anche a bisogni di realizzazione personale per dare dei riferimenti futuri ai giovani, questo è importante.
A l'ITS e a mio giudizio. Il sistema formativo è la più grande novità che viviamo negli ultimi anni e la Toscana è avanguardia, oggi ne abbiamo 10, quando sono partito ne avevamo 7, ne stiamo preparando altri, ovvero istituti sui quali partendo dalla fondazione che è il soggetto giuridico intorno a quale essi si manifestano, vedono il coinvolgimento vero delle imprese e del sistema di impresa, con le associazioni categoria, poi ogni TS ha la sua storia. di finalizzare i corsi e quindi di creare delle opportunità formative e
finalizzate al lavoro in cui si parte non dal considerare la formazione come un tempo in più rispetto alla formazione pubblica che hai attraverso il sistema scolastico nazionale, ma al contrario un periodo in cui sei guidato sostanzialmente dalle imprese e quindi la professionalità che ti crei è proprio finalizzata a quello che sarà il tuo posto di lavoro. Gli ETS proprio per questo, nel momento in cui entri, garantiscono sostanzialmente il 100 % di occupazione. Un 'esperienza su cui in Toscana lavoriamo, ma soprattutto vediamo un grande futuro.
Eh sì, concludendo davvero del vecchia, tutto questo si traduce anche in un'aspettativa che viene in qualche modo confermata da parte dei giovani, perché questo interesse voi lo fotografate, lo raccogliete e lo restituite anche al mondo produttivo. Sì, non solo dei giovani, ma anche spesso e volentieri dei giovani. che sono un po' lo zoccolo duro per diciamo spingere il ragazzo a prendere delle decisioni e ci siamo anche allargati fra l'altro che non siamo più la scuola di Scandiccio oggi siamo a Bagnarripoli stiamo facendo delle azioni pubblicitarie anche su tutto il territorio regionale
quindi i giovani sono sicuramente attratti perché poi oggi vivano e li facciamo vivere le esperienze li mandiamo in delle aziende vedono cosa sono queste aziende come si lavora come si sta È un mondo veramente bello, quindi per quanto riguarda la moda sono molto attratti, ma penso anche per gli altri ETS sia lo stesso. E noi continueremo a raccontarlo in questo viaggio realizzato in collaborazione con la Fondazione Mita. Saluto i nostri ospiti, il Presidente Gianni, ringraziandolo per essere stato con noi. Grazie a voi e complimenti dell'iniziativa.
Il Presidente Del Vecchia e la Direttrice Vitiello. E allora vi diamo appuntamento a una prossima tappa del nostro viaggio visibile. anche sui nostri canali crossmediali. Grazie a tutti.
Grazie a tutti.