Mita Times dell 11 marzo 2025 - Elisabetta Cianfanelli e francesco Selvi

11 marzo 2025 · 20 min

Approfondimento sulla sinergia tra Fondazione MITA e Università di Firenze per la formazione nel settore moda. La professoressa Elisabetta Cianfanelli illustra come l'integrazione tra teoria universitaria e pratica professionale crei nuove competenze per affrontare le sfide della transizione digitale e della sostenibilità. Un focus sulle nuove figure professionali richieste dall'industria 4.0 e sull'importanza del dialogo intergenerazionale nella filiera della moda toscana.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione a MITA Times
  2. 00:42Presentazione ospiti e tema innovazione
  3. 01:28Sinergia MITA-Università di Firenze
  4. 03:42Collaborazione con i dottorati
  5. 04:22Filiera virtuosa della formazione
  6. 06:22Innovazione e distretti industriali
  7. 08:42Sostenibilità e gestione degli scarti
  8. 10:02Figure professionali 4.0
  9. 12:22Artigianato e tecnologia digitale
  10. 14:22Industria 4.0 e tradizione artigiana
  11. 16:22Green Deal e sostenibilità
  12. 18:22Dialogo intergenerazionale e ricerca
  13. 20:22Conclusioni e saluti
Trascrizione 35 passaggi

Mita Times, moda, informazione, a cura di Mita Academy. Bentrovati all 'ascolto e sui nostri canali cross -mediali per Mita Times, una nuova tappa. di questo viaggio, ciclo di trasmissioni a cura di Fondazione Mita Made in Italy Tuscany Academy in cui vi proponiamo interviste, approfondimenti, analisi, testimonianze in ambito economico, istituzionale formativo e anche sociale per raccontare il settore moda la filiera produttiva tra bisogni

sviluppi competenze innovazione sfide e strategie e allora ospite oggi nei nostri studi che salutiamo Elisabetta Cianfanelli, docente presso il Dipartimento di Architettura dell 'Università di Firenze, ben trovata, buongiorno, e referente delegata dell 'Università di Firenze nel Consiglio di Indirizzo del MIR. Ma saluto anche il nostro collega Francesco Selvi in collegamento, in videocollegamento. Buongiorno Francesco, ben trovato. Salve a tutti, buongiorno, grazie.

Facciamo una riflessione Cianfanelli in questa puntata. di Meta Times sul grande tema dell 'innovazione nel settore moda, però a partire da una sinergia virtuosa che è attuata nel presente ma con grandi capacità e prospettive per il futuro. Parliamo di MITA e Università di Firenze, come si sta sviluppando? Beh, se si parla di innovazione, questa collaborazione corrisponde proprio all 'innovazione richiesta, cioè un'innovazione... nel senso di innovazione nella formazione. Oggi le due

transizioni gemelle che si sono incontrate per caso, però le stiamo ovviamente vivendo così e devono entrare sempre più in sinergia hanno necessità di persone che abbiano nuovi skills, cioè nuove competenze e questa collaborazione crea proprio, vuole creare, sta creando. questo mondo, quindi di competenze che sono una parte erogate dal MITA e una parte erogate dall 'università, anche perché MITA e università sono perfettamente complementari.

Al Mita si approfondisce in particolar modo quelli che sono gli aspetti del saper fare e all 'università invece si approfondisce più gli aspetti di tipo teorico. sperimentale. Quindi è facile comprendere che la liaison è perfetta. Inoltre stiamo strutturando anche una serie di progetti proprio insieme a loro, figure professionali. La collaborazione con i nostri dottorati dell 'Università di Firenze che provano e sperimentano al MITA, quindi provano sia nei laboratori e sperimentano

nei laboratori del MITA che dentro. i corsi del MITA, quindi questo è un grande arricchimento per tutti perché c 'è uno scambio continuo fra le due strutture. Ecco Francesco, come ci sta dicendo La professoressa Cianfanelli, questo doppio canale che è in collegamento, in comunicazione, non è solo una necessità ma è un valore aggiunto richiesto dagli stessi studenti e studentesse che aspirano appunto a avviare. la propria professionalità nel settore moda.

Sì, io aggiungo che si tratta proprio di una filiera virtuosa, la vorrei definire così, Alpin di Prato, la dottoressa ce lo spiegava, c'è un accordo abbastanza... Ficuo direi molto per certi aspetti perché è già rodato nel tempo che ha come obiettivo per esempio questo corso che è tecnico di processo e prodotto tessile, cosa vuol dire? Si crea una scerniera, diciamo così, tra quello che è il mondo appunto universitario dove si ha un approfondimento sulla teoria, si analizza diciamo tutto un certo tipo

di percorso per poi calare il filo a terra. Cercare poi da un punto di vista pratico, e questo lo fa un ITS, in questo caso il Meet Academy, di mettere in pratica ciò che si è studiato e ciò che si è analizzato in chiave teorica. Ma diciamo da mettere a margine il fatto che l 'università e gli ITS hanno diciamo così un brodo primordiale dentro il quale vivono e si sviluppano che sono i distretti. industriali sono la genetica diciamo così economico sociale della nostra cara

bella italia il bel paese che non ha mai avuto oggettivamente un piano industriale vero oggettivo perché poi alla fine distretti hanno sostenuto da un punto di vista economico quella che è stata la crescita. Quindi voi immaginatevi di calarvi magari in Toscana, ce ne sono diversi distretti, però i più importanti sono quelli del tessile a prato e quello della pelle applicata alla moda oltre che a quello conciario. che è nell 'asse, diciamo così, Scandicci -Empolese -Valdelsa e aria vasta metropolitana. Ecco, qui si può fare teoria, sperimentare e poi realizzare oggettivamente e poi metterlo in pratica, diciamo.

nella filiera industriale quello che si è un po' analizzato e studiato su tutto c 'è la famosa industria 4 .0 dove il digitale la fa da padrona e i ragazzi che hanno una formazione di questo tipo trovano lavoro in questo caso. se parliamo del Meet Academy, per il 98% di chi esce da quella scuola. Professoressa Cianfanelli, lei che è una delle massime esperte ricercatrici nel campo delle filiere, dei processi di sviluppo del prodotto, del Made in Italy, Tutto questo è una peculiarità che sta nascendo dai nostri territori come potenzialità di parte accademica e poi è caduta a terra, come diceva Selvi, in ambito

pratico? Questa è una caratteristica... come dire di eccellenza del nostro territorio questa relazione e noi vorremmo anche incrementarla ed estenderla cioè creare una vera e propria rete perché se l 'università in questi anni grazie anche all 'impegno della rettrice dell 'Università di Firenze su tutti gli aspetti che sono il terzo livello di formazione quindi il dottorato che oggi è un elemento necessario per le aziende, proprio per quelle che hanno necessità di ristrutturare, di

rinventare, di diventare industria 4.0 e quindi abbiamo bisogno di questo terzo livello di formazione, ma noi abbiamo... bisogno anche di inserire dentro a questa filiera la scuola secondaria superiore. In Toscana ce ne sono molte, moltissime anche di qualità e quindi la necessità di mettere questo grande sistema in una grande filiera di formazione e questo ci renderebbe veramente, come dire, sarebbe un 'azione virtuosa e chiuderebbe il cerchio del nostro sistema formato.

informativo, anche perché l 'università ovviamente è un luogo dove si fa la ricerca e da noi se ne fa molta anche perché oggi siamo in pieno PNRR e quindi abbiamo la necessità di calarlo a terra. vuol dire anche passare attraverso il Mita, dialogare con le imprese, parlare con le imprese e questo vuol dire fare innovazione. Per quanto riguarda... La transizione digitale, come si diceva prima, questo è un aspetto fondamentale, perché la transizione digitale, che ancora non è finita e non siamo neanche in

un punto di equilibrio, perché noi vediamo che ogni... tantissimo tempo a queste forti accelerazioni e questo che cosa vuol dire? Vuol dire che da una parte noi dobbiamo costantemente innovare e aggiornare le persone, non solo che studiano ma anche che lavorano. E dall 'altra parte vuol dire anche però ripensare tutto un sistema, quindi un sistema di servizi a una manifattura digitale e questa è la grande sfida ed è questo appunto anche un altro punto sul quale... L 'università sta dialogando con Mita, anche perché

Mita ha organizzato una serie di laboratori territoriali che contengono al loro interno... delle macchine che sono, come dire, degli elementi di grande innovazione nel processo. Quindi lei si sta dicendo che davvero lo studente, la studentessa può toccare con mano... Una parola che abbiamo citato più volte, innovazione sotto i vari punti di concretizzazione che nella filiera portano poi al prodotto con il suo valore, con la sua storia.

con il suo messaggio di qualità? Certo, noi ora stiamo provando, per esempio stiamo testando, uno degli aspetti del quale si parla sempre è la problematica dello scarto della moda, quindi la moda è responsabile. di aver creato isole nei mari che sono fatti prevalentemente da abiti post -consumo. Questo per esempio è un tema che riguarda tantissimi... Il nostro distretto, quindi come poter potenziare una nuova filiera, questa filiera c 'è già, però come poterla potenziare, cosa poter fare, può nascere una filiera

dello scarto? Un settore che può dare tantissimi posti di lavoro, però noi dobbiamo formare le persone per poter lavorare in questa filiera, che è una filiera che ha tante opportunità e leggere anche questa filiera vuol dire... direi anche capire nello stesso tempo i modelli comportamentali delle persone. Formare delle professionalità, Francesco Selvi, che vadano in una direzione di innovazione e sostenibilità. Qui aggiungiamo l 'ulteriore riflessione che non può essere scissa da questo percorso

di sfide e rilancio del settore moda e in tutto questo Mita sta mettendo appunto in pratica proprio dei percorsi di comprensione. competenze e professionalizzazione in merito. Sì, la dottoressa li aveva un po' anticipati, cioè voi pensate soltanto che è necessario oggi nel 2025 sfatare il mito, diciamo il negativo, del fatto che si manda... da un figlio a fare il pellettiere o a lavorare in una filiera della moda dove c 'è una tessitura a Prato. Nella realtà dei fatti non è così, cioè oggi il pellettiere, chiamiamolo così, applicato alla moda, il prototipista è 4 .2%.

zero deve avere delle competenze software e hardware deve avere la capacità di sapere utilizzare le macchine considerate soltanto che per esempio al mita è stato fatto un investimento su una macchina con un visore digitale che permette di costruire veramente da un punto di vista digitale una borsa definendo poi alla fine tutti gli errori che si va a commettere e tutte le imperfezioni che poi si diciamo correggono in corso d 'opera attraverso questo visore. in 4D digitale che realizza poi alla fine la borsa. Pensate dove siamo arrivati. Il tema poi è l 'armonia che si deve creare tra il concetto dell 'artigianato

che è nella genetica storica, quindi l 'artigiano, la ma... la manualità e la parte diciamo tecnologica, questa è la grande sfida su cui bisogna inevitabilmente confrontarsi anche da un punto di vista di formazione perché noi nel nostro territorio a livello regionale Abbiamo un 'eccellenza che è quella dei maestri artigiani che sostanzialmente insegnano la professione alle nuove generazioni, ma non basta, bisogna fare un investimento vero, reale, oggettivo, necessario. che è la parte diciamo così tecnologica anche perché la richiesta oggi dei

grandi brand ma non solo sto pensando anche ai conto terzisti è una figura professionale che sia tutto tondo e che quindi abbia quelle capacità e quelle competenze necessarie per poter stare, diciamo così, a quelle che sono oggi le regole del mercato. Questo percorso di digitalizzazione che poi valorizza anche la stessa tradizione. Selvi diceva che è una richiesta del mercato, non solamente delle grandi griffe ma anche dei terzisti, ma è una richiesta anche degli stessi giovani che si approcciano a questa professione, cioè non possono farne a meno, loro sono nati con la digitalizzazione.

Gli studenti che abbiamo oggi in classe sono ragazzi nati nell 'era del digitale, ora in tutto questo voi sapete che abbiamo avuto questa accelerazione, questa forte accelerazione. data dall 'intelligenza artificiale. Quindi questo nuovo elemento ha fatto sì che c 'è stata una rivoluzione nei software, una rivoluzione nelle parti hardware e quindi anche una rivoluzione... nei processi di progettazione, di sviluppo prodotto, di simulazione, di produzione.

Questo però non vuol dire rinunciare all 'artigiano perché le tecnologie ce l 'hanno tutti e tutti noi possiamo imparare a qualunque età. Il saper fare manuale che riguarda l 'artigianato e quindi l 'eccellenza è quello che va custodito e tramandato perché... Ogni di questi capi, che siano indossabili o oggetti d 'uso, hanno comunque necessità di essere trattati attraverso il sapere dell 'artigiano.

italiana 4 .0 non è una bestemmia? Ma no, assolutamente, si può parlare anche di artigianato 4 .0, ormai si sta andando verso il 5 .0 e molte aziende già stanno lavorando. per questo. Quindi, come dire, se noi vediamo questo passaggio in maniera intelligente possiamo anche comprendere che alcune lavorazioni che un tempo sono state esportate perché noi Abbiamo problemi, costo del lavoro troppo alto, la grande tecnologia potrebbe far sì che io rimporto queste lavorazioni, le rimporto in Italia e quindi anche

con un controllo qualitativo superiore. Quello che stiamo dicendo di fatto Francesco ci porta a trarre anche delle conclusioni in questa seconda parte di trasmissione, ovvero che davvero in ambito formativo ci sono tante soluzioni. possibilità e anche pratiche messe in campo a cui a questo punto dovrebbero rispondere anche le istituzioni, la politica, il contesto di sostegno a questi distretti.

retti a questo sistema che davvero nel suo rilancio a partire appunto dalle nuove generazioni sta fornendo degli strumenti che però devono essere colti e sostenuti? sta giocando un ruolo direi importante più a livello europeo che a livello nazionale la dottoressa specificava proprio il piano nazionale di ripresa e resilienza che è questa sorta di piano Marshall gigante di cui ormai ci siamo occupati tantissimo in questi in questi ultimi anni e che riguarda una

parte importante diciamo così della della filiera della formazione quindi legato proprio next generation come viene chiamato in chiave europea, quindi le nuove generazioni su cui oggettivamente si investe qualcosa di estremamente importante. Dove sta il problema? Il problema sta nel fatto che poi alla fine bisogna... usare delle risorse, bisogna fare in modo che queste risorse che l 'Europa ci dà siano in linea con tutto quello che è il meccanismo del mercato e dei progetti europei. Parlavate prima, diciamo così, della filiera del riciclo.

Io allargherei un po' il cerchio e penserei anche al Green Deal europeo, questa carta che l 'Europa ha cercato di buttare giù su questa idea di massima, ecco il piano nazionale di ripresa e resilienza applicato all 'Italia è anche questo. La capacità di saper creare, diciamo così, un mondo industriale virtuoso che abbia una circolarità e che ci permetta sostanzialmente, lo so che ormai... Questo è un periodo in cui non va di moda molto, ma questo discorso del green e della sostenibilità che alcuni Stati, penso agli Stati Uniti, in questo periodo non piace particolarmente,

è un cavallo di battaglia importantissimo da spiegare. nuove generazioni che peraltro essendo digitali sanno già di cosa stiamo parlando ecco io credo che una parte importante di formazione e su questo la politica e le istituzioni ci dovrebbero dare una mano estremamente L 'importante è collegato a questa idea di fare impresa e industria applicando le nuove tecnologie e non andando ad impattare su un sistema e su un ambiente. che in questo momento sta soffrendo in una maniera estremamente forte.

Se l 'Europa in questo caso ha una marcia in più rispetto agli altri paesi del nostro pianeta è proprio questo. di saper normare, saper investire e soprattutto avere la capacità di saper gestire un percorso di tecnologia e di innovazione che non sia invadente ed invasivo su una... parte diciamo del nostro pianeta che sta soffrendo fin troppo. Le nuove generazioni qui giocheranno un ruolo estremamente importante e fondamentale.

In un processo di formazione continua dunque come anche... Ci diceva professoressa Cianfanelli che riguarda tutti i soggetti del settore e non può essere separata da un dialogo necessario ma anche fisiologico intergenerazionale. Quindi un dialogo tra generazioni. sempre un dialogo anche con il mondo delle imprese, questo è estremamente importante e con il mondo della ricerca, cioè queste tre cose oggi devono lavorare insieme. Se vogliamo vedere i risultati

Il PNRR dobbiamo mettere insieme delle azioni perché questi risultati siano posti a terra e quando si parla di sostenibilità e quindi di processi sostenibili sia da un punto di vista ambientale sociale ed economico, non dobbiamo più essere ideologici, cioè dobbiamo prendere i dati che la ricerca ci fornisce e su questi fare le scelte. perché altrimenti produciamo dei sistemi che a seconda alcune volte da un punto di vista economico

non sono sostenibili alcune volte da un punto di vista sociale e quindi non creiamo dei dei sistemi, come dire, che tendono alla perfezione di questo concetto di sostenibilità. E che abbiano una visione che forse, come dicevamo in apertura, i giovani riescono a cogliere più di noi. Che abbiano una visione che i giovani... I giovani non accettano queste cose anche se gli si dice che a un certo punto una parte dello scarto deve entrare in un sistema di recupero energia o calore.

non hanno nessuna difficoltà rispetto a quelli della mia generazione. Anzi sfide che presuppongono nuove competenze, dunque nuovi scenari anche dal punto di vista delle opportunità professionali di tutto il mondo. Abbiamo voluto parlare in questo approfondimento di Mita Times ringraziando i nostri ospiti per la condivisione di riflessioni e spunti che proseguiremo poi anche nel percorso che vedrà anche il mondo imprenditore. e insomma tutti quelli che sono i soggetti di questa filiera così affascinante, radicata sul nostro territorio. Ringrazio la professoressa Elisabetta Cianfanelli

per essere stata con noi. Grazie a voi. E saluto e ringrazio il collega Francesco Sè. Elvi, potete vedere e riascoltare questa trasmissione sui nostri canali cross -mediali, rimanete aggiornati con MetaTimes. Grazie a tutti.