MPS sotto Opa Intesa: rischio 6000 esuberi e fine autonomia banca senese

15 giugno 2026 · 26 min

Analisi dell'offerta pubblica di acquisto di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena, che rischia di ridisegnare il sistema bancario italiano. Sindacati e politica esprimono forte preoccupazione per i 6000 esuberi previsti e la perdita di autonomia della banca più antica del mondo. Esperti e rappresentanti sindacali discutono delle alternative e delle garanzie necessarie per lavoratori e territorio.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 07:28Federico Di Marcello (FISAC CGIL): analisi dell'operazione
  3. 14:21Stefania Lio (PD): responsabilità del governo
  4. 28:21Pino Di Blasio: scenario e alternative possibili
  5. 42:21Preoccupazione per gli esuberi
  6. 50:21Ruolo della politica nazionale
Trascrizione 45 passaggi

Grazie a tutti. Stai ascoltando Contro Radio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Contro Radio Le otto e quaranta, buongiorno alla seconda parte della newsline di quest 'oggi, seguitaci anche in video sui nostri social perché parliamo di MPS questa

mattina andiamo idealmente a Siena perché negli ultimi giorni è aperta una partita decisiva per il futuro di Banca Montepaschi di Siena che si è ritrovata al centro di una colossale operazione di risico bancario destinata in qualche modo a ridisegnare gli equilibri della finanza italiana. ed europea, ne parliamo da lunedì scorso all'otto di giugno quando Tessa San Paolo ha annunciato a sorpresa un'offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni di MPS per evitare legate ai vincoli antitrust e alla concentrazione di mercato, intesa si è mossa in anticipo

stringendo un accordo parallelo con Unipol. Il piano prevede infatti che Unipol e Biper vengano cedute circa... 635 filiali di MPS e lo storico marchio dell'istituto senese, se l'operazione andrà in porto nascerà, quindi il secondo gruppo bancario europeo, questione estremamente complessa, abbiamo parlato molto in questi giorni anche della questione che riguarda i posti di lavoro, la senesità, la toscanità, le ricadute su Siena e sulla Toscana e abbiamo anche registrato tanta preoccupazione

da parte dei sindacati. di Marcello è il coordinatore FISAC CGL del gruppo MPS. Federico buongiorno, grazie per essere con noi. Buongiorno a voi. Saluto e ringrazio anche la vicesegretaria regionale del Partito Democratico Stefania Lio. Buongiorno. No, bentrovata. Buongiorno, salve, non riesco a sentire lo studio. Ah, speriamo di aggiustare questa situazione. Federico, partiamo da te, se sei d 'accordo, e cerchiamo di capire, ci puoi spiegare meglio quello che ho provato? riassumere cioè che cosa sta accadendo sta accadendo che sono

state anticipate in maniera perentoria le mosse che tutti si aspettavano comunque a breve Ci si chiedeva soltanto chi fosse il primo a muoversi, in questo caso è stato Banco BPM, in realtà che tra domenica mattina e domenica pomeriggio ha inviato una... missiva al consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi, questa lettera contiene degli elementi per una proposta di fusione alla pari tra Banco BPM

e Banca. Monte dei Paschi di Siena. Questa lettera però non scendeva tanto in profondità e quindi era tutto da approfondire. Nel pomeriggio della scorsa domenica sempre si sono rincorse delle voci di un consiglio di amministrazione di Intesa San Paolo che era pronta ad effettuare una contromossa ed in effetti il lunedì mattina ci siamo trovati con una OPAS una offerta pubblica di acquisto e scambio di azioni per la totalità del pacchetto azionario del monte dei paschi e quindi per l 'acquisizione totale siamo

rimasti tutti molto spiazzati per la perentorietà di questo di questa offerta e come organizzazione nei sindacali, come Fisac sicuramente in particolare, siamo molto preoccupati per quello che potrebbe succedere e dico potrebbe perché noi non diamo assolutamente ancora nulla per scontato. L 'offerta di Intesa San Paolo è un 'offerta sicuramente molto concreta e molto forte, però stiamo aspettando che il Consiglio di amministrazione del Banco a Monte dei Paschi prenda delle decisioni.

in merito, sia sull 'offerta di Banco BPM, sia sull 'offerta di Intesa San Paolo. Quindi i giochi non sono ancora fatti, però in generale siamo preoccupati per il futuro delle ragioni. lavoratrice dei lavoratori del Monte dei Paschi. E su questo torneremo tra pochissimo. Se Stefania Lio può sentirmi, vorrei chiedere anche dal vostro punto di vista un'analisi di quello che sta accadendo, Stefania. Ecco, buongiorno, adesso vi sento bene. Sì, sta accadendo quello che ha descritto, che è il rassunto anche di Marcello adesso,

sono stati quelli della settimana scorsa dei giorni frenetici con le notizie circa... risico bancario, come è stato definito, che si sono susseguite nei vari giorni. Devo dire che la politica tutta e anche i sindacati, ma altri soggetti, si pensi anche al cardinale Lo Iudice, lo stesso. Matteo Zuppi, il rettore dell 'Università di Siena, tanto è stata la mobilitazione e la reazione immediata di tutti questi soggetti di fronte ai fatti accaduti. Ora è significativo che dal punto di vista politico questo è un problema.

vorrei sottolineare subito, si sia, insomma, vista una certa contraddizione nelle forze maggioritarie di governo, sia del paese che della città di Siena. La sindaca in un primo momento ha preso una posizione alquanto... molto timida, sottolineando il ruolo del governo Meloni nel salvataggio e nella represa della banca, salvo poi però dire di mantenere neutralità circa il mercato. Devo dire che poi questo atteggiamento da parte della sindaca di Siena è stato corretto. fino ad arrivare al tavolo di venerdì scorso con la Presidente della provincia Agnese Carletti e il Presidente della Regione Eugenio Gianni.

Questo cambio di passo però non lo si è notato nelle stesse forze appunto di livello superiore. del suo partito e dei partiti di maggioranza. Penso a Ondonzelli, penso alla stessa Presidente Meloni, insomma il governo mi sembra che fin qui si limiti solamente ad osservare e non credo che questo sia un atteggiamento. giustificato o ingiustificabile, perché non si tratta di essere qui favorevoli o contrari al mercato e all 'operazione di mercato, quantomeno non si tratta solo di questo, qui la domanda

semmai è quali garanzie il governo intende? adottare per tutelare appunto l 'occupazione, i lavoratori, un 'occupazione direi anche qualificata, un radicamento territoriale forte della banca e un legame con il territorio insomma che insiste da secoli. e su questo mi sembra che sia calato e sia ancora tuttora in azione un silenzio che è disarmante e come partito democratico noi abbiamo denunciato subito questo e abbiamo richiamato assolutamente a seguire questa vicenda, a monitorarla, per andare in questa direzione,

cioè per avere delle garanzie forti, perché le dichiarazioni di principio qui non sono sufficienti e non bastano più. storica culla del monte. Pino Di Blasio, giornalista, firma della stampa, ex caposervizio della Nazione di Siena, è intervenuto come azionista all 'Assemblea dei Soci MPS nel pieno. dello sconto sulla governance ha detto voi siete avanti a un bivio rischiate di portare indietro gli orologi del Monte dei Paschi

di vent'anni Pino del Brasio, buongiorno, bentrovato grazie per essere con noi buongiorno e grazie a te. Ci racconti questa vicenda dal tuo punto di vista come dire una memoria storica straordinaria da questo punto di vista e anche con la frase che hai detto. Sì la frase che ha detto è riferita ad un'altra vicenda ma ovviamente era Il fatto tra la guerra, tra la lista di Caltagirone, che ovviamente pensava di aver già vinto e di aver conquistato la maggioranza dell 'Assemblea degli Azionisti, quindi estromettendo l 'Ovaglio.

licenziandola addirittura, e la lista di Tortora, del finanziere Tortora, che ovviamente prevede valovare gli amministratori delegati. Grazie all 'appoggio di Delfin, all 'appoggio di Banco BPM, di altri azionisti, anche di BlackRock. Lovaglio è riuscito a rimanere in sella ma è a tenere avanti il suo progetto, cosa che ha evidenziato una spaccatura profonda che ha effetti anche in questa battaglia nuova. L 'offerta pubblica di scambio effettivamente è uno scacco a re molto insidioso e soprattutto molto vicino allo scacco matto, come ha detto anche la tua ospite

prima, Stefania. Il vero problema però è sapere... Quale può essere effettivamente l'effetto di questo scacco mato? Adesso è tutta un 'analisi sugli effetti nefasti che può avere una fusione con l 'intesa San Paolo. metà con la Bifer. Tutto quello che il mercato sta dicendo adesso è che ovviamente è un 'operazione grandemente industriale, molto tenuta a tutelare il risparmio italiano e tenuta a difendere l 'italianità del sistema creditizio e soprattutto delle centinaia di miliardi di risparmio gestito

nella fase di generali. Ecco, equa il vulnus di questa operazione. Come avranno detto sicuramente i tuoi ospiti prima, L 'aspetto che ci perde più in questo momento è la sparizione della banca Montezepaschi intesa in quanto banca autonoma, perché a questo punto il monte viene fagocitato, spezzettato in due parti, ma soprattutto... sarà ulteriormente spezzettato dopo perché in testa San Paolo non può permettersi di avere altri 620 sportelli, l 'antitrust la bloccherà senz 'altro perché questi sportelli

saranno in larga parte concentrati in zone in cui in testa San Paolo non può permettersi San Paolo è già presente, questo è un concetto. La stessa cosa cadrà in Biper, io non credo che Biper possa avere i 635 sportelli senza essere costretti a chiuderne un centinaio. che i 2200 dipendenti delle direzioni generali del Monte dei Paschi, la maggior parte dei quali concentrati su Siena, non hanno più ragione di esistere in quanto le direzioni generali si sposteranno. parte a Milano

da Intesa San Paolo e dall'altra a Bologna da Unipol B per inunità. Qual è la non valenza industriale di questo progetto? Che la vera cosa che interessa a Messina Il dominus di questo, che è il giocatore principale, è la partecipazione di generali in medio banca, è quella che vuole tutelare il risparmio. E allora, se questo è vero, se ciò è vero in questa cosa... Si tratterebbe di mettere tutti gli attori importanti attorno a un tavolo, in questo modo di mettere da una parte Messina e Cimbri, dall 'altra

Lovaglio e Delfini sperando che Milleri sia da... D 'accordo con questa storia come azionista forte, perché Cattagirone è oramai schierato dalla parte di Messina, anche come vendetta per quello che ha perso in ogni caso. Lui vuole la sua ossessione generale, Messina gli riesce a tenere separato. Mediobanca come entità a sé stante e allora Cattagione preferisce diluire la sua partecipazione del Monte dei Paschi che ha il 12 % nei non 2 % di Inter San Paolo pur di avere Mediobanca

con la sua partecipazione ai generali anche perché in questo modo conta di più il suo 10% che c'è ai generali a parte ma arriviamo al concetto quindi Messina e Cimbre da una parte Lovaglio e Delfini dall'altra e attorno al tavolo come mediatore Banca d'Italia e governo questo è nel migliore dei mondi possibili una versione panglossiana di questo sistema in cui Lovaglio e Delfin concederebbero a a Messina e a Cimbri a Messina soprattutto

la vendita e la partecipazione di generali di Mediobanche non so se tecnicamente è possibile una cosa del genere staccare il 13,5% di generali Banca, ma a questo punto Messina pagherebbe molto di meno di 32 miliardi, la cosa gli interessa, dimostrando che l 'Ovaglio solo due mesi fa ha pagato 16 miliardi, quello che lui vuole pagare adesso 30. più l'aggiunta di sportelli di cui non sa che farsene ovviamente questo è il meno se ciò andasse in porto poi Lovaglio e Delfin

parlano con Unipol Bipper per creare veramente il secondo polo bancario ma a questo punto ha una visione bicefala con Siena che salva la sua direzione generale e B perché conserva la sua direzione generale avendo Unipol come collante una volta che hai perso generali cedendo la partecipazione di Mediobanca nulla ti vieta di fare un accordo di banca assuranza tra Montedepaschi e Unipole e Bipper e creare così veramente secondo la seconda banca italiana per numero

di sportelli e per forze di assicurazione, lasciando a Intesa San Paolo che si fa su questa storia, così conservi anche Uidiba, per esempio Uidiba in questa fusione con Intesa San Paolo sparirebbe perché San Paolo ha la sua banca digitale e non puoi sovrapporre le due cose, per quanto riguarda poi il credito al consumo penso che sia una valenza così poco importante, aveva così poco volume che saranno 1 o 2 miliardi che non è che spostano l'acqua. della bilancia in questa situazione è chiarissimo, lasciami Pino ti ringrazio tantissimo di questa tua analisi

con precisione chirurgica Federico Di Marcello, Pino Di Salvo ha detto le cose appunto molto calzanti e molto adeguate alla situazione soprattutto quando ha parlato come dire della non valenza industriale di di di tutta questa operazione quali sono le conseguenze delle cose che abbiamo sentito Federico? Sì Di Blasio ha fatto un'ottima dal punto di vista delle lavoratrici e dei lavoratori, secondo me bisogna fare un passo indietro, nel senso che l 'offerta di Intesa San Paolo è molto dettagliata nel risparmio

dei costi, nei dividendi. per gli azionisti e tutto il resto mentre dal punto di vista industriale non è affatto dettagliata perché i punti che ha toccato Di Blasio sono veri sia in Tesa San Paolo in particolare ma anche Biper hanno una fortuna presenza degli sportelli e quindi è veramente molto in dubbio la distribuzione futura degli sportelli del monte dei paschi che andrebbero a dividersi e questo proprio quello che preoccupa noi perché temiamo un ulteriore di divisione delle lavoratrici e dei lavoratori in altri rivoli,

in altre banche piccole o grandi che siano. Inoltre la direzione generale, io mi permetto di ricordare che Monterepaschi ha dei poli almeno sette città che sono firenze oltre a siena sono firenze mantua padova milano roma lecce potrei venire anche dimenticata qualcuno quindi noi siamo preoccupati per tutto perché veramente futuro delle lavoratrici e dei lavoratori non è stato dettagliato, non viene descritto e come al solito vengono lasciati sempre molto indietro. E' proprio qui il punto, noi non siamo contro un'operazione o contro l'altra, non siamo

a favore di intesa, non siamo a favore di intesa. di BIPER né di Banco BPM, noi siamo a favore della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e possibilmente anche dell 'autonomia di Banca Monte dei Paschi che per quanto ci riguarda è veramente un valore direi nazionale. È sicuramente un valore per Siena, un valore per la Toscana, il primo datore di lavoro della Toscana, lo ricordiamo, però è anche un valore sociale e culturale dell 'intero paese. Inoltre con questo tipo di operazioni noi rischiamo di andare a concentrare il credito nelle mani di

pochi soggetti, fra qualche anno saranno uno o due soggetti a controllare il credito in Italia e questo non farà bene all 'economia reale del Paese. di vista della concessione del credito a piccole imprese e alle famiglie, né soprattutto per la concorrenza, l'elargizione di servizi da parte delle banche è sempre minore, ha sempre minore qualità. posto sempre maggiore, le commissioni che pagano le cittadine e i cittadini sui servizi bancari sono veramente molto alte, tanto che la voce di bilancio che stava maggiormente

portando sulle banche è quella delle commissioni. quindi ripeto noi siamo preoccupati proprio per il sistema che si sta incanalando in un gigantismo bancario che già in passato circa 20 anni fa ha fallito le banche anche la stessa monte dei paschi era arrivata a contare più di 3 mila sportelli dopo l'acquisizione attualmente ne ha meno di 1 .400 e questo è un segnale intesa sta chiudendo centinaia di sportelli sta puntando tutto sulla filiale online sulle filiali digitali quindi veramente è un'operazione che di industriale a poco è molto di regulazioni finanziarie invece. Stefania Lio, l 'abbiamo sentito con chiarezza,

la cosa avrà delle gravi ripercussioni sul sistema toscana? Sì, condivido anche io l 'analisi fatta da E quello che diceva adesso di Marcello, vorrei sottolineare infatti due ulteriori elementi. Uno è la dimensione non solo localistica e identitaria da parte di Siena e del territorio. nei confronti di questa questione e di questa vicenda. Non dimentichiamoci che tutta la regione toscana sta attraversando, lo abbiamo visto, lo abbiamo letto sempre nei giorni scorsi,

i dati di Banca Italia ci segnalano una fase molto... segnata da industrializzazione da crisi aziendali da diffuse fragilità produttive che colpiscono ormai anche la nostra regione e nessuna anzi delle aree territoriali della nostra è esclusa da questi rischi e da questi pericoli. Quindi voglio dire in questo contesto, in un contesto simile, come si fa a trattare solamente attraverso mere logiche di mercato delle operazioni che vanno a colpire... uno dei poli occupazionali più importanti di tutta la regione.

Questa è la domanda che, come dire, la parte politica deve assolutamente portare in primo piano, segnalare e denunciare. Quindi non si tratta di difendere soltanto un modello banale. bancario territoriale che appartiene ad altri tempi. Abbiamo visto che in questi giorni viene detto che il mondo è cambiato, sì però appunto proprio perché è cambiato queste operazioni andrebbero seguite dando delle garanzie e prendendo appunto come dicevo. prima delle posizioni nette, quindi non è questo, non è una questione che riguarda solo Siena e l 'altro elemento che devo dire, insomma segnala sempre una grande mancanza del governo

su questa vicenda riguarda la stessa Consob che è l'autorità di controllo del mercato finanziario, che io qui voglio ricordare che è senza Presidente dall '8 di marzo, quindi il ruolo della Consob è assolutamente depotenziato, il governo Meloni dopo il tentativo fallito di nomina ha... Freni non ha più agito in nessuna direzione e questo significa però che la Consob è anche l 'autorità preposta a supervisionare le regole di trasparenza dell 'Opas, cioè l 'operazione di cui si parlava e di cui appunto si sta trattando proprio in questi giorni. da parte di Intesa e del gruppo Intesa come diceva Di Blasio, quindi

a fronte di queste condizioni si capisce bene quanto sia assolutamente urgente e importante continuare a battere quella strada. Abbiamo visto aprirsi venerdì e che però deve essere una strada come appunto tutti noi stamattina abbiamo sottolineato, mi pare di capire che deve ampliarsi dal livello meramente territoriale e locale fino ad investire anche nell 'azione di governo. punto di vista mi sembra che sia calato il silenzio, mi sembra che lo stesso Ministro Giorgetti non dica altro se non di dismettere le quote pubbliche in MPS ma qui al di là di qualsiasi demagogia e populismo che possa essere fatto

circa l'utilizzo dello strumento della Golden Power rimane comunque la grande domanda sulle garanzie reali che si vogliono prendere nei confronti dei lavoratori di MPS perché ricordo che questa operazione appunto i numeri li dava anche un po' prima Pino, i dipendenti che lavorano nella sede della direzione regionale a Siena sono più di 2 .000, ma l 'intera operazione poi andrebbe ad attestarsi sui 6 .000 esuberi. Ecco, quindi queste sono delle conseguenze, queste sono... i numeri di cui la politica deve assolutamente farsi carico e, insomma, consentitemelo, siccome per anni si è detto al Partito Democratico

che era indicato come principale responsabile della crisi della banca e delle soldi... di MPS, io ora voglio ricordare che invece al governo del paese ci sono partiti appunto del centro-destra, così come il governo della città di Siena, quindi insomma i livelli superiori di governo diano ascolto anche a quella che è stata. l 'azione della sindaca Nicoletta Fabio e si uniscano a quel tavolo di concertazione che è stato appunto inaugurato venerdì scorso. Il presidente Gianni si è impegnato in questo senso e la ragione si capisce bene e l'importanza di questa operazione, ripeto.

Non è soltanto locale e territoriale a Siena, riguarda l 'intera regione, riguarda l 'intero paese. Il nome Monte dei Paschi di Siena si parla di questo fatto che appunto sparisca di Siena dalla denominazione. non è questione meramente linguistica in quel di Siena cioè si legge di Siena e si legge 554 anni di storia Pino di Blasio abbiamo già sforzato il tempo a nostra disposizione 30 secondi a chiudere anche per capire da domani che succede, cioè che tempi ha

tutta questa operazione? Allora ci sono due canali Lovaglio sta lavorando a favore per cercare una soluzione che abbia a che fare con il mercato quindi può darsi che c'è chi o un cavaliere bianco con un'alleanza con Banco BPM o una controoffensiva rispetto a Intesa questo sta lavorando lui ma a me quello che mi piace di Stefania e anche quello di Marcello Quello che mi piace in ogni caso è sapere fino a che punto sindacati, partiti di governo e di opposizione siano pronti a buttarci l 'anima

sulla battaglia del Monte dei Paschi. Io ti faccio solo un numero, qua sono in ballo almeno 6 .000 posti di lavoro, ci sono 6 .000 esuberi, non perderanno lo stipendio e il lavoro perché troveranno sicuramente degli incentivi alle dismissioni. pensionamenti, ma sono oltre 6 .000 posti di lavoro che saranno cancellati dalla geografia dell 'occupazione in Italia, sia per la sparizione degli sportelli sia per la sparizione delle direzioni generali in Montedegro. Paschi, la maggior parte delle quali

congettati ovviamente su Siena e Firenze. Ma non è una battaglia solo toscana e il PD, mi dispiace dirlo anche a Stefania Lio, il problema è che il PD è solo quello toscano che reagisce, nemmeno tutto quello Quello che mi piacerebbe vedere è vedere finalmente una battaglia dell 'opposizione da Schlein a Conte in difesa del monte, ma non riesco a vedere questo afflato, ma nemmeno nei sindacati nazionali. Voglio ricordare, voglio ricordare anche a Federico prima, che in occasione della battaglia tra Cazzagironi e Lovaglio, i sindacati, la maggior parte dei sindacati, ha preso una posizione neutra,

nel senso non è importante che l 'amministratore delegato... Quello che succederà al Monte dei Paschi La dimostrazione che Caltagirone avrebbe portato il Monte dei Paschi In un'altra direzione, anche fuori da Siena Sta proprio in questo Caltagirone non si è fatto scrupolo di dare il suo assenso a Intesa San Paolo perché a lui della partecipazione del Monte dei Paschi non gliene frega niente a lui gliene frega solo di generali e avrebbe portato il Monte dei Paschi come ho detto in quel famoso intervento dell'Assemblea che tu hai ricordato sbattere come il Pecote contro il suo

Moby Dick personale cioè lui avrebbe trattato i Montepaschi come la baleniera del capitano Agam niente di più di questo quello che voglio dire adesso è che mi fa piacere sentire la passione di Stefano Io e di Federico Di Marcello nel difendere in Montepaschi. Vorrei che fosse la stessa cosa di Landini e di Elislein, così come di Conti, di AWS e l 'opera del genere. Ma non solo di Lotto, anche del centrodestra, perché il governo ha fatto tanto. Per salvare Montepaschi, sia il governo Draghi, sia il governo quanto Badan era ministro del tesoro, sia il governo attuale, Giorgeti, che hanno partecipato alla ricapitalizzazione

del 2 miliardi e mezzo. Hai fatto tanto adesso? L 'unica differenza che c 'è rispetto a Unicredit è che prima avresti dovuto pagare 8 miliardi per far fagocitare il Montefasca a Unicredit. Adesso tu ricevi un po' di miliardi ma cancelli ugualmente la banca perché viene fagocitata metà. è chiaro Pino Di Blasio grazie davvero per essere stato con noi grazie a Stefania Dio, grazie a Federico Di Marcello torneremo su questo argomento enorme come abbiamo visto in veste davvero quello che accade

Non soltanto in Toscana, è un problema evidentemente nazionale, ma ci sembrava importante approfondire la questione, l 'abbiamo fatto veramente con le voci più qualificate. Grazie ancora, buona giornata a voi. Grazie a voi, arrivederci. è contro radio