Nicola Paulesu a Controradio

16 gennaio 2026 · -1 min

L'assessore al welfare Nicola Paolesu traccia un bilancio dei servizi di accoglienza invernale, con focus su senza tetto, minori stranieri non accompagnati e povertà educativa. Approfondimenti su edilizia residenziale pubblica, supporto ai caregiver e progetti di inclusione lavorativa per persone con disabilità. Oltre 300 alloggi ERP assegnati nel 2025, 160 posti di accoglienza invernale attivi e 150 tirocini lavorativi attraverso il progetto Vela.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:42Accoglienza invernale e unità di strada
  3. 04:21Risultati e numeri dell'emergenza freddo
  4. 08:21Minori e povertà educativa
  5. 09:21Centro aggregazione San Donato
  6. 12:21Minori stranieri non accompagnati
  7. 18:21Edilizia residenziale pubblica
  8. 23:21Progetti inclusione lavorativa disabili
  9. 25:21Supporto ai caregiver
  10. 29:21Conclusioni
Trascrizione 40 passaggi

Stai ascoltando e ascoltando Contro Radio FM social web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Le otto e trentotto minuti la linea torna negli studi di Controradio come anticipato ci ha raggiunto l'assessore al raccoglienza integrazione casa del comune di Firenze Nicola Paolesu ben trovato. Grazie a voi buongiorno a tutti. Assessore accogliamo l'occasione in questa prima parte del duemilaventisei per tracciare

un bilancio dei servizi messi in e affrontare anche quelle che sono nuove opportunità, nuove progettualità sulle sue varie deleghe. Partiamo naturalmente, veniamo da settimane di temperature rigide, non è il caso di questa, ma insomma la macchina comunale è stata messa... a dura prova nella sua operatività, avete fatto anche dei sopralluoghi in notturna con la sindaca Funaro, parliamo naturalmente dell 'accoglienza invernale, come ha tenuto il servizio dell 'unità di strada? Tanto diciamo questo, il progetto di accoglianza invernale è quella azione

che noi mettiamo in atto nella fase invernale dal primo di dicembre orientativamente fino alla fine del mese di marzo. Ci aiuta a governare le situazioni di emergenza abitativa di tante persone senza tetto che vivono nelle nostre strade. Abbiamo vissuto dei giorni veramente freddi, le temperature sono andate sotto zero, i servizi sono stati messi. Sì, alla prova, ma l 'organizzazione che avevamo provato a mettere in campo quest 'anno ha tenuto, oltre alle strutture di accoglienza, noi abbiamo circa una 160.

posti aggiuntivi rispetto all'accoglienza ordinaria che fronteggia il tema dell'emergenza abitativa, abbiamo organizzato un sistema di unità di strada che ci ha supportato nell 'individuare le situazioni di maggior fragilità. Le unità di strada sono state potenti... in tutte le fasce orarie nell 'arco della giornata e anche in quelle serali, nel doposcena. In modo particolare quest 'anno abbiamo integrato il servizio con un 'unità di strada dedicata al centro storico di intervenire tempestivamente nell 'arco della mattinata, quindi orientando le persone verso

le strutture, un'unità di strada che nella zona di San Frediano ha aiutato ad agevolare l'ingresso all'interno delle strutture. Possiamo dire che davvero, siccome una delle problematiche è anche la percezione che la persona che ha bisogno ha e poi la sua disponibilità a farsi aiutare, c 'è stato un feedback positivo quest 'anno. Siete riusciti a intercettare anche... persone che solitamente non si facevano aiutare rispetto a questa possibilità. Per fare un esempio, ma un esempio concreto anche in termini numerici, quest'anno abbiamo messo a disposizione una piattaforma online per le segnalazioni da parte.

Abbiamo ricevuto oltre 150 segnalazioni, 115 di queste segnalazioni si sono trasformate in un intervento diretto sulla persona. Siamo collaborative, poco disponibili a seguire gli operatori verso una soluzione allogiativa. Quest'anno 40 di queste persone sono state portate verso le strutture, anche nella sera del 10 giorni fa, quando siamo usciti. con la sindaca a verificare la tenuta delle strutture e l'andamento del lavoro dell'unità di strada abbiamo potuto riscontrare una disponibilità da parte di alcune di queste

persone a essere accompagnate, 7-8 persone in quella sera. Sono state poi accolte e anche soggetti che usualmente rifiutavano l 'accoglienza che noi conosciamo ormai tradizionalmente da tanti anni, quest 'anno le abbiamo ritrovate all 'interno della struttura. che ci ha fatto molto piacere trattandosi di persone particolarmente fragili. Perché ci fa parlare e pensare ad un percorso che prosegue di ascolto, di aiuto, non storie interrotte che poi rimangono ai margini e invisibili. L 'obiettivo dei servizi è proprio quello di riuscire a creare le condizioni per una presa in carico

formale strutturata da parte dei servizi. Per questo motivo vogliamo che le nostre unità di strada siano sempre più costruite in funzione. di una multiprofessionalità. All 'interno delle unità di strada ci sono gli operatori, i volontari, ma ci sono anche i referenti dei servizi specialistici e territoriali. Vogliamo sempre di più costruire questo modello di integrazione sociosanitaria che ci permette una volta che si è costruito un rapporto di fiducia con la persona una presa in carico strutturata e un orientamento ai servizi.

Altra tematica a noi fortemente cara, soprattutto per capire quali sono gli strumenti per poter intercettare, stiamo parlando di minori e povertà educativa, l 'interesse ma anche i bisogni di... minori che magari in contesti familiari di difficoltà magari in contesti di origine ehm fragili eh non vengono sufficientemente sostenuti. C'è uno sforzo ulteriore in termini di anche di spazi. per poter fare in modo che il percorso non solo dell'amministrazione singolarmente, ma con le realtà che su questo si spendono sul territorio, possa essere virtuoso.

Certamente. Firenze vuole essere sempre di più una città. amica dei bambini e degli adolescenti, questo fa parte anche di un percorso che stiamo cercando di costruire in maniera trasversale insieme ai miei colleghi assessori delle politiche giovanili, Letizia Perini, dell'istruzione. la scuola benedetta albanese, un 'opportunità che diventa sempre più diffusa a livello territoriale e che crea le condizioni per l 'ascolto, l 'incontro con i minori, l 'ascolto.

la creazione di opportunità e di occasioni di crescita e di maturazione, un orientamento ai servizi se questo è necessario e un accompagnamento nella maturazione e nella autodeterminazione e nella costruzione. dei propri obiettivi, dei propri progetti. Per questo motivo quest 'anno abbiamo avuto l 'occasione di attivare e innovare un centro di aggregazione molto importante a San Donato. All 'interno del centro commerciale di San Donato, il Comune ha messo a disposizione uno spazio, grazie a un lavoro trasversale di tanti assessori, in questo caso anche l 'assessore al patrimonio

collega Dario Danti. C 'è uno spazio molto bello, adeguato per l 'accoglienza dei minori, è molto ampio. Che tipo di attività vengono? Ci sono attività di varia natura, ripeto, da laboratori musicali, di ascolti. scolto, lettura, multimediali, per cui c 'è un 'offerta di servizi che ha riscontrato una grande attenzione da parte dei ragazzi. ha avuto inizio nell 'autunno del 2025, ha visto una

crescita di partecipazione costante. Nel fine settimana abbiamo più di 100 ragazzi che partecipano alle attività, sono numeri molto importanti. L 'obiettivo è quello di proseguire con l 'implementazione di questi servizi, anche in altre parti della città. centri di aggregazione che nasceranno nel quartiere 1, nel quartiere 4 e l 'impegno e l 'investimento che l 'amministrazione fa da questo punto di vista come attenzione per l'ascolto dei bisogni dei minori è...

fondamentale. Noi sappiamo quali sono le criticità, la fase post -Covid ha prodotto tanto disagio e tanta fragilità, soprattutto in alcune fasce della popolazione, i minori sono tra questi ragazzi. sono tra questi, sappiamo che c 'è un problema legato all 'uso di sostanze, c 'è un problema legato al consumo di alcol, i servizi sul nostro territorio sono pronti, preparati ad affrontare queste tematiche lo facciamo sempre di più in sinergia con tante realtà del territorio significative, non voglio citare nessuna per non dispiacere

le altre, ma abbiamo una rete, un 'organizzazione che vogliamo rinforzare sempre di più cercando di costruire dei percorsi mirati In particolar modo una lente di ingrandimento va sui minori non accompagnati, i minori stranieri sappiamo quanto è difficoltoso un percorso percorso di integrazione che manchi di risorse o di strutturazione a livello nazionale per cui spesso diciamo salta il secondo livello d'accoglienza per cui insomma minori non accompagnati è davvero una situazione familiare personale eh di scopertura

dal punto di vista anche degli anticorpi sociali facilmente intercettabili no? Poi da sacche che possono avere anche derive criminali o di eh micro criminalità sul territorio. come si interviene? Allora, questo è un tema estremamente complesso però riguarda i minori in generale perché i bisogni dei minori sono estremamente complessi i minori stranieri accompagnati più perché se noi proviamo a pensare al percorso migratorio che questi ragazzi affrontano

possiamo capire facilmente quali possono essere i loro bisogni, le loro difficoltà. le difficoltà che incontrano nel confronto con la nostra realtà sociale e noi chiediamo a questi minori che quando arrivano sul nostro territorio hanno 15 -16 anni di fare un percorso rapidissimo che li metta in casa. condizione di integrarsi, di cogliere le opportunità che le nostre realtà, ma questo sappiamo benissimo che è qualcosa di veramente eccezionale e su questo servono servizi strutturati e

organizzati che hanno bisogno delle risorse. E qui c 'è una grave criticità che viene dagli finanziamenti governativi che mettono a disposizione delle risorse, ma queste risorse non sono certamente sufficienti per organizzare i servizi di cui ci sarebbe bisogno. Tutto questo Firenze si assume le sue responsabilità, investe anche con un 'organizzazione straordinaria dei propri servizi, un collegamento delle strutture di accoglienza straordinaria che sono i CAS le strutture di accoglienza di seconda soglia per i minori stranieri non accompagnati,

con uno sforzo straordinario di integrazione col sistema dei servizi territoriali. Questi minori hanno bisogno di natura sanitaria, sociosanitaria. A volte ci sono problemi legati alla dipendenza, a volte ci sono problemi legati a fragilità di natura psicologica, a volte ci sono psicopatologie e quindi c 'è bisogno dei servizi per la salute mentale, infanzia e adolescenza. C 'è bisogno di avere una strutturazione dei servizi di pronta accoglienza che siano capaci di leggere attentamente i bisogni e tutto questo lo abbiamo fatto anche attraverso la formalizzazione di procedure che coinvolgono i servizi.

specifici per l 'accoglienza dei minori e i servizi territoriali. Abbiamo lavorato anche molto per una razionalizzazione del sistema delle accoglienze con il trasferimento del CAS che era in Viale Corsica, all 'interno della struttura della palazzina dell 'Orologio, oggi utilizzata per l'accoglienza invernale, in un'altra struttura. Cosa ospicherebbe in questo percorso in cui davvero anche i minori non accompagnati che possano cominciare a sentirsi a casa in una prospettiva anche di fare futuro all 'interno di questo territorio, formandosi, integrandosi

con quella che è la comunità e le loro coetanee, ma non solo. Da una parte è necessario che i servizi siano competenti a farsi carico dei loro bisogni, dall 'altra c 'è bisogno di una società che sia in grado di accoglierli e accompagnarli nel loro percorso di crescita. Servono le strutture di accoglienza, di prima accoglienza. di seconda soglia, ma servono anche quelle strutture di accompagnamento per l'integrazione, un 'autonomia alloggiativa, abitativa da una parte, un accompagnamento verso l 'inclusione reale che passa anche attraverso formazioni. sperimentali di progettazione di affido eterofamiliare e di

accompagnamento di questi ragazzi all 'interno della nostra città. L 'affidamento familiare è davvero una dimensione importantissima di valorizzazione Non solo per rispondere a un bisogno, ma anche per farsi comunità che il Comune di Firenze sta portando avanti. Ne abbiamo parlato in vari spazi e numerose volte torneremo a farlo, ma vogliamo passare il rassegno. I vari aspetti della sua attività e anche delle tematiche che andiamo a affrontare passo passo, quella degli anziani che come spesso raccontiamo anche con la nostra Sandra Salvato in tutti quei servizi che vengono messi in campo sul territorio, non riguarda solo l 'anziano.

Il nucleo familiare perché quando c 'è un bisogno che riguarda quella fascia di conseguenza ricade sulla famiglia e non solo ricade. Insomma ha bisogno di essere sostenuta questa famiglia sia dal punto di vista sociale, dei servizi. musicar giver, che opportunità vengono date in questo senso? Allora, anche da questo punto di vista noi ci confrontiamo con una trasformazione demografica che incide sulla vita delle famiglie e sull'organizzazione delle famiglie. Abbiamo sempre più famiglie. mononucleari che nel momento in cui c 'è un anziano all 'interno della famiglia con

dei bisogni particolari va in crisi perché l'organizzazione della famiglia non è più quella allargata di qualche decennio fa. E' assolutamente necessario supportare la famiglia con strumenti e risorse che mettano in grado quel nucleo, quel contesto di farsi carico dei bisogni e di accompagnare l 'anziano in un percorso di vita, di crescita. di invecchiamento che sappiamo, questo è quello che ci dicono le ricerche, se avviene all'interno del proprio contesto ambientale e familiare, migliora la qualità della vita. Da questo punto di vista il Comune di Firenze si è impegnato nel corretto.

e continuo a farlo con convinzione per sostenere l 'attività dei caregiver, ovvero di quei familiari che si dedicano alla persona anziana o non autosufficiente o disabile che vive all'interno della famiglia. economicamente un sostegno al caregiver. È confermato il finanziamento degli scorsi anni, intorno a 500 mila Euro. Le famiglie che accedono a questo tipo di contributo vengono devono rispettare alcuni requisiti e possono avere un sostegno economico mensile per la

cura della persona anziana che può arrivare fino a 4 mila Euro nel corso dell 'anno. Ovviamente Firenze distribuisce un contributo, ovviamente questa è una valutazione che dipende anche dall 'Isee, del nucleo familiare e della persona che fa richiesta di contributo, intorno mediamente ai 3 .000 -3 .100 Euro l 'anno. Allora, siamo nella seconda e ultima parte di questa trasmissione Focus con l 'assessore al welfare, accoglienza e integrazione Casa Nicola Paoleso del Comune di Firenze. Occupiamoci adesso di diritto all'abitare.

Naturalmente affrontiamo in termini di prospettive per una gestione degli affitti più accessibili sul territorio per riportare a una vivibilità non solo il centro ma l 'intera città da un punto di vista economico e sociale. Per quanto riguarda l 'edilizia residenziale pubblica, un grandissimo tema è quello del recupero degli spazi ma anche i bandi e poi diciamo, Assessore, cercate di lavorare in rete con il piano nazionale casa che sarebbe... ebbe auspicabile e portato avanti come richiesta al governo insieme a Lanci. Sì, i temi abitativi sono al centro delle politiche

della nostra città, ma sono al centro delle politiche europee. Quindi vanno sempre declinati secondo questi livelli, c 'è una comunità europea che si sta impegnando molto e che ha ascoltato le città, i sindaci rispetto ai bisogni e alle criticità nell 'affrontare il tema. C 'è un tema nazionale e anche da questo punto di vista dobbiamo dire che il governo al di là dei proclami dal punto di vista concreto delle risorse non ha dedicato grande attenzione al tema.

e c 'è un tema locale che è quello che l 'amministrazione deve affrontare quotidianamente. L 'emergenza abitativa, la tensione abitativa è una realtà del nostro territorio. Dobbiamo cercare di affrontarlo anche in questo modo in rete, creando le connessioni che sono utili da questo punto di vista e lavorando su tutti i livelli. e residenziale pubblica, giustamente è stato ricordato, la massima valorizzazione del patrimonio di edilizia e residenziale pubblica ci deve portare a recuperare tutti quegli appartamenti

che non sono utilizzati, che ogni anno vengono restituiti perché... La stima è legata alle risorse che abbiamo a disposizione e il Comune ha fatto un investimento straordinario, i 20 milioni nei tre anni, 2025, 2026, 2027. si declinano in 7 milioni per il 2026, quindi con queste risorse straordinarie aggiuntive che si aggiungono a quelle ordinarie, l 'amministrazione intende ristrutturare, riqualificare.

Un numero di appartamenti intorno ai 300 -350 che consente di muoversi in linea con le assegnazioni, con l 'aspettativa delle assegnazioni. Il nostro obiettivo è quello di assegnare sempre più appunti. appartamenti dell'edilizia residenziale pubblica valorizzando in modo migliore possibile il patrimonio pubblico che abbiamo a disposizione. Attualmente che scopertura c'è rispetto alla lista d 'attesa o alle richieste che vengono affrontate? Allora dal punto di vista dell 'edilizia pubblica Noi abbiamo circa 500 alloggi che devono trovare un loro sviluppo riqualificato e stiamo lavorando su tutti gli altri.

Da inizio mandato abbiamo assegnato più di 450. dall 'oggi, ogni anno intendiamo assegnarne intorno ai 300 -350, il prossimo anno avremo un milione in più di questo investimento straordinario da mettere sulla riqualificazione dell 'euro. Ogni appartamento mediamente impegna tra i 20 e i 30 mila Euro per la riqualificazione, quindi sono anche risorse importanti e l 'obiettivo è quello di assegnare sempre più appartamenti e quindi rispondere a bisogni. dei cittadini. Quest 'anno abbiamo riassegnato intorno ai 300,

320 appartamenti, 310 appartamenti, per cui questo ci ha permesso di dare una risposta abitativa. A molti cittadini, mediamente i nuclei familiari che ricevono gli appartamenti, siamo intorno ai tre unità per nuclei familiari, quindi abbiamo un migliaio di persone che già quest 'anno hanno avuto una risposta. sul fronte abitativo pubblico, poi c'è da lavorare sul tema dell'edilizia residenziale e canoni agevolati, privata e pubblica ancora una volta, che ci deve permettere di intercettare

il bisogno di quella fascia di popolazione intermedia. che non ha i requisiti per accelerare l'edilizia pubblica. Ci scrivono purtroppo il caregiver spesso deve lasciare il lavoro e i contributi non sono sufficienti. Questo è un tema di cui insomma non può avere smentita perché spesso Adesso raccogliamo segnalazioni di questo tipo. È vero, è un contributo che viene dato alla famiglia, non è sufficiente, non sostituisce il lavoro e sappiamo quanto per il caregiver sia gravoso l 'impegno nei confronti. di una persona non autosufficiente che vive all 'interno del proprio nucleo familiare.

Ma per quanto riguarda per esempio gli anziani non autosufficienti, l'obiettivo per il prossimo anno è di sperimentare dei modelli organizzati. ...e modelli progettuali che sostengano la famiglia nell 'accoglienza a domicilio del proprio caro non autosufficiente. Assessore Paoleso, oggi facciamo un riepilogo generale, ad inizio anno poi noi avremo modo di raccontare... passo passo i vari ambiti che stiamo trattando davvero in conclusione però ci sono anche numeri e informazioni importanti per quanto riguarda il superamento delle liste d 'attesa per progetti di inserimento lavorativo per disabili.

Da questo punto di vista il Comune sta sperimentando dei modelli progettuali innovativi, nel corso del 2025 si è avviato il progetto Vela, è uno di quelli... quei programmi su cui noi puntiamo molto, abbiamo la possibilità di attivare fino a 600 tirocini lavorativi, occasioni di formazione e ovviamente al lavoro. lavoro, le persone che noi dobbiamo intercettare sono le più vulnerabili che quindi hanno bisogno

di un percorso di valutazione delle competenze, di formazione, di sperimentazione delle proprie capacità. e poi una successiva esperienza in autonomia. Le risposte sono state discrete, abbiamo già attivato intorno ai 150 percorsi da questo punto di vista. Ora di più vale il coinvolgimento e la diffusione di queste informazioni a tutto il sistema associativo del terzo settore. Lavoriamo molto con la consulta per le persone con disabilità del Comune di Firenze, con tutte le associazioni che...

fanno parte di questa realtà perché il nostro obiettivo è quello di portare ad avere più candidature possibile, fare una valutazione e attivare i percorsi fino in fondo. Questo è un progetto, abbiamo tra altri percorsi progettuali che accompagnano. La persona è in un percorso di inclusione attraverso le opportunità lavorative, il progetto Aliseo, anche questo mette a disposizione tante borse lavoro e tante opportunità di tirocinio formativo e quindi vogliamo continuare a lavorare in questo. direzione. Insomma una pluralità di bisogni che hanno una pluralità di

risposte per essere declinati eh anche dall'amministrazione naturalmente eh il confronto con i cittadini rispetto a quelle che sono le varie eh fasce no di potenziamento per quanto riguarda gli aspetti che abbiamo trattato da eh le politiche per i minori e la povertà educativa così come per la questione caldissima dei car giver perché appunto la la demografica ci pone davanti questo eh questo aspetto come prioritario torneremo a declinare con l'assessore Paoleso l'aspettiamo l'aspettiamo

con vari focus specifici grazie nel frattempo rimanete con noi poco arriva una nuova puntata di Gen Z. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio.