Nuova legge elettorale: dibattito tra D'Alimonte, Tarli Barbieri e Parrini sulla riforma del sistema di voto

6 luglio 2026 · 33 min

Approfondimento sulla proposta di riforma della legge elettorale italiana con premio di maggioranza al 42%, liste bloccate e indicazione del Premier. Esperti e politici si confrontano su stabilità, governabilità e rischi costituzionali del nuovo sistema proporzionale con premio.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 01:56Presentazione ospiti e tema
  3. 02:21Dalimonte: sistema a due facce
  4. 05:21Tarli Barbieri: criticità costituzionali
  5. 08:21Parrini: attacco alla Costituzione
  6. 14:21Ballottaggio e disaffezione
  7. 19:21Liste bloccate e preferenze
  8. 25:21Bipolarismo artificioso
  9. 27:21Premierato surrettizio
  10. 32:21Conclusioni
Trascrizione 56 passaggi

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nostre frequenze analogiche e digitali, seguiteci anche in video sui nostri social con la Contro Radio TV, perché? Perché parliamo di legge elettronica un articolo di qualche giorno fa il sole 24 ore dice l 'ultima battaglia d 'aula prima della pausa estiva dei lavori sarà proprio sulla nuova legge elettorale centrodestra e centrosinistra si preparano In vista del voto alla Camera sulla legge elettorale, le giornate sono quelle di domani e di giovedì, il 7 e il 9 luglio, quando probabilmente anche con un paio di sedute notturne si voterà sulla riforma le opposizioni

preferenze. come dire a fare il più possibile muro sul testo, sarà una delle ultime occasioni per provare a cambiare il testo che approderà poi al Senato per un via libera blindato subito alla ripresa della Boris e non... già entro l'estate. Il centrosinistra affila le armi sugli emendamenti per giudiziali, interventi, il centrodestra prova a trovare una via unitaria sulle ultime questioni rimaste in ballo in primi selezioni. preferenze, ma noi cerchiamo di capire soprattutto qual è, come dire, la razio da una parte, il sapore, il senso profondo di questa nuova legge elettorale.

I nostri ospiti questa mattina Professore Roberto D'Alemonte, politologo, professore, buongiorno a lei, bentrovato, grazie. Buongiorno. Grazie anche al costituzionalista che è con noi questa mattina, lo ricordo collegato in video, Giovanni Taldi Barbieri. Professore, buongiorno anche a lei. Buongiorno e grazie dell'invito. Il senatore del Partito Democratico, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali, Dario Parini, ben trovato. Buongiorno. Allora, di me è complesso... vi prego naturalmente la la

sintesi perché ci aiuterete a capirci qualcosa. Professore Dalimonte qual è l'essenza di di questa nuova legge elettorale secondo lei? In questa nuova legge guarda non è unica nel suo genere, perché è una legge elettorale due facce, è una legge elettorale che può funzionare come un sistema maggioritario. può funzionare come un sistema maggioritario se una collezione arriva al 42%

ma se nessuna collezione arriva al 42% Funzionerà come un sistema proporzionale tipo Prima Repubblica, quindi in realtà non sappiamo come funzionerà quel sistema elettorale, quindi dipenderà un po' dalle strategie dei partiti. Quindi io che sono un disproporzionalista, tifo per un funzionamento maggioritario, però mi rendo conto che potrebbe invece venire fuori dalle prossime elezioni un esito proporzionale.

perché con questo meccanismo a due facce, una specie di pret-à-porter, questo sistema offre un incentivo a tutti i terzi poli esistenti o in gestazione, per fallire il sistema maggioritario. Professore, mi corregga se sbaglio. Praticamente è un cambiamento profondo, diciamo così, una riscrittura delle regole di voto, un proporzionale... premio di maggioranza, si abbandonano i vecchi collegi uninominali, il sistema diventa proporzionale

ma introduce un premio in blocco di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la coalizione che ottiene, come diceva lei, almeno il 40. il 42 % dei voti. Poi c 'è la clausola di salvaguardia, se nessuna coalizione raggiunge la soglia del 42 % o se la Camera e il Senato danno vincitori diversi, il premio non scatta e il sistema si trasforma. in un proporzionale puro praticamente, quindi listini bloccati vedremo, si vota il simbolo non il singolo candidato, indicazione del Presidente del Consiglio sulla scheda

diciamo. così è giusto questo mi riassunto professor Dallimonte è giusto ma sintesi corretta professor Di Barbieri che ne pensa lei ma guardi allora intanto dovremmo riflettere a lungo sul fatto che continuamente c 'è un dibattito su riforme elettorali ora dal punto di vista costituzionale le leggi elettorali non sono leggi ordinarie ma per la loro importanza proprio sul funzionamento della forma di governo dovrebbero avere stabilità e da noi dopo il 93 nessuna legge elettorale è stata sperimentata più di tre

volte. Con riferimento al merito della legge vado nel strato. Siamo a sintesi, i punti critici sono molti, moltissimi, proprio sul piano della legittimità costituzionale, ma io inizierei da quello di fondo e cioè innanzitutto dal premio di maggioranza che è un istituto critico. corte costituzionale non lo ha mai condannato in generale ma attenzione il premio di maggioranza presenta come dire una sua criticità dal punto di vista dei principi costituzionali perché come nel specie, può dare luogo anche a un esito nel quale chi lo

ottiene ottiene una maggioranza molto ampia e la Corte Costituzionale da questo punto di vista non ammette premi di maggioranza torsivi ma poi dobbiamo tenere conto che noi abbiamo due camere non una sola e quindi il premio di maggioranza dovrebbe essere riferito a due camere allora qui ci sono stati emendamenti per cui come dire il tema di maggio scatta per la coalizione che abbia 42 per cento ma la deve avere in entrambe le camere con un problema di costituzionalità grosso perché è molto discutibile e discusso che si possa condizionare

una elezione di un ramo del Parlamento a quanto è avvenuto nell'altra ora è vero che noi abbiamo un bicameralismo ma ogni elezione è autonoma e infine le leggi le liste bloccate quindi noi continuiamo ancora a eludere il problema dell 'indicazione personale dei candidati qui ci sono come dire listini a livello territoriale ma c 'è anche un premio di maggioranza 70 seggio alla camera e 35 ancora una volta dato su Liste bloccate che sono formalmente territoriali, ma sono liste dei listoni nazionali bloccati che l 'elettore non ha la possibilità di scegliere.

Poi ho finito l'indicazione del... candidato premier che in buona sostanza non è altro che un modo un po' sul rettizio per recuperare quella revisione costituzionale del premierato che è stata messa su un binario morto e che in buona sostanza vede recuperato in misura come dire un po più soft ma non irrilevante in questa previsione no l 'indicazione del presidente del consiglio da parte diciamo delle due quali finisco con le pluricandidature

che un candidato si può candidare in più collegi, insomma è un sistema elettorale molto disclusibile Senatore Parrini, lei che pensa? Immagino una sua posizione molto critica ma io penso di questa legge è tutto il male possibile, perché la trovo il frutto avariato e molto pericoloso di un'operazione condotta in maniera… arrogante contro tutte le regole che si dovrebbero seguire per modificare un sistema

elettorale. È stata partorita in solitudine dai partiti della maggioranza, fin qui portato avanti a forza di blitz in Parlamento, senza cercare il contributo dell 'opposizione e senza coinvolgerla. Si vanno a cambiare le norme di voto poco prima dell 'inizio. della partita lo si fa esplicitamente per cercare di danneggiare l'opposizione e per favorire i partiti che sono al governo

date questi presupposti che viene fuori un sistema che presenta vari elementi, a mio modo di vedere, inaccettabili, il primo dei quali è... Il tentativo di attribuire un potere eccessivo alla minoranza che vince le elezioni, perché noi credo dobbiamo valutare questo sistema. a concentrarci in primo luogo su quello che potrebbe accadere

se le aspettative di coloro che l 'hanno confezionato si realizzano, l 'aspettativa di coloro che l 'hanno confezionato è che ci sia un vincitore con almeno il 42 % in entrambe le camere. Ebbene, se si dà un 'eventualità del genere e chi vince, vince con poche... più del 44 -45 % dei voti, facendo i calcoli in base anche agli ultimi emendamenti presentati noi potremmo avere una maggioranza di seggi.

per il vincitore che supera il 55 % alla Camera e arriva al 58 % al Senato. Questo soprattutto con un'affluenza al voto che è scesa. dal 75 % del 2013, dall '80 % del 2001 al 63 % nel 2022 e secondo tutti i sondaggi non arriverebbe al 60% nelle prossime elezioni. Non va assolutamente bene, è un attacco anche allo spirito e a principi fondamentali della nostra Costituzione,

perché ovviamente è un 'operazione... che cerca di attribuire al vincitore delle elezioni una posizione di predominio in Parlamento in modo che possa spadroneggiare nell'elezione del Presidente della Repubblica dominio molto pesante nella scelta degli altri organi di garanzia e poi c'è lo scandalo delle liste super bloccate e la volontà

...pervicace di togliere ai cittadini la possibilità di scegliere da chi essere rappresentati. L'ultima volta che in Italia è accaduta una vergogna... del genere, dovremmo ricordarlo tutti più spesso, è stata con l 'approvazione del Porcellum nel 2005, la legge Calderoli. Anche in quell'occasione la legge elettorale... Fabbricava un Parlamento fatto esclusivamente di nominati perché l 'unico sistema di accesso al seggio era la lista bloccata. Sono seguiti sistemi

che possono essere giudicati variamente. ma dopo 21 anni si torna a un sistema in cui l 'unico mezzo di accesso al seggio è la lista bloccata. Il Parlamento è fatto tutto di nominati, non ci sono collegi uninominali né proporzioni. non ci sono le preferenze e poi devo dire che la discussione di questi giorni aggrava il problema perché come avrà visto I partiti del centrodestra sono in enorme affanno sotto l 'assedio di Vannacci

che ripropone continuamente i video in cui Giorgia Meloni all 'opposizione come chiedeva l 'eliminazione delle accise. Anche l 'eliminazione delle liste bloccate è andata al governo ed ha esteso le accise e le liste bloccate. In questi giorni il centro -destra sta cercando un compromesso sulle preferenze che spero di sbagliare. mi promette di essere tra l 'esilarante e il depretabile, perché sto vedendo che si parla di bloccare i primi

due o tre posti in lista. andando a preferenze di altri, oppure di adottare modelli di liste flessibili presi da paesi come l'Austria, il Belgio, la Svezia, la Croazia. Ci sono tutti i sistemi, questi presi... i compromessi a cui stanno lavorando che servono soltanto a fare una lista bloccata di fatto chiamandola in un altro modo. Perché il patto di potere che è stato raggiunto tra Lega, Forza Italia e Fratelli d 'Italia prevede che al popolo non sia data nessuna voce

e questo è molto grave. Poi ovviamente c 'è quello che diceva Giovanni Carli Barbieri, l 'indicazione... La questione preventiva del candidato alla presidenza del Consiglio innanzitutto non è un mero atto formale perché mi correggerà il professor Tardi se sbaglio, se un partito o una coalizione non... fa questa indicazione non è ammesso alla presentazione della lista elettorale torniamo tra poco su questo aspetto

che è un aspetto molto importante professor Dalimonte purtroppo noi ci siamo dovuti abituare al fatto che questa politica produce leggi elettorali cucite sui sondaggi cioè io cerco di far passare la legge elettorale che dati i sondaggi attuali potrebbe premiare me che in questo i numeri per imporre una legge elettorale. È eccessivo quello che dico, professor Dallemonte? No, non è eccessivo. Purtroppo è stato Berlusconi a inaugurare questa strategia. nel 2005 e a quel punto abbiamo

visto cosa è successo. Nel 2005 avremmo dovuto mantenere ferma la legge che è una legge, può con alcuni difetti, ma è una legge secondo me che aveva funzionato abbastanza bene, ma Berlusconi guardando i sondaggi, come ha detto lei, pensava che con quella legge... a causa dei collegi uninominali avrebbe perso e quindi ha voluto cancellare i collegi uninominali inserendo il premio di maggioranza e lì si è aperta la falla e in quella falla

ci si sono Senta professor Dalimonte, si parla naturalmente sempre quando si parla di legge elettorale di cercare stabilità, governabilità, penso al 53, altro che caldo. Viene in mente scelbe ed altre. Questa legge cosa ci dice in merito al dare stabilità e governabilità? Qui torno a quello che le ho detto all'inizio. Cioè se una coalizione

arriva al 42 % c 'è la stabilità, perché naturalmente in entrambe le camere, perché col premio di maggioranza… la coalizione avrà una maggioranza assoluta con cui poter governare. Se nessuno arriva al 42%, la stabilità va a farsi benedire, perché torniamo alla prima repubblica, cioè ai governi che si fanno l'opera. Voto in un contesto di elevatissima frammentazione, quindi due governi difficilissimi da mettere insieme e ancora più difficili da far durare.

Enunciati dei difetti qui sia da Tardi Barbieri che da Parini di questa legge e sicuramente ci sono delle criticità, non tutte quelle che ho sentito dire dai miei autorevoli. Colleghi, la vera criticità dal mio punto di vista di questa legge è che manca il ballottaggio. Il premio di maggioranza doveva essere completato con l 'inserimento di un ballottaggio vero, cioè se nessuna... coalizione arriva al 42%, le due coalizioni più votate si sfidano in un balottaggio.

Il vincente governa. Questa è la vera criticità di questa legge elettorale. si sarebbe neutralizzato anche il fattore vannacci. Sentiremo anche tra i barbieri su questo professor Dalimonte così come è configurata al momento la situazione sembra che si va Si vada verso un ulteriore allontanamento dei cittadini e degli elettori rispetto, si vada verso una ulteriore disaffezione, temo. Lei che pensa d 'Alimonte?

Sì, sì. A proposito del ballottaggio, in realtà io sono profondamente convinto che il ballottaggio è uno strumento che si dovrebbe riavvicinare gli elettori agli eletti e alla politica, perché farebbe chiarezza. Certamente la mancanza di voto di preferenza è un elemento che depone a favore della tesi di un 'ulteriore separazione tra elettori ed eletti. da studioso di queste cose, non da politico, da costituzionalista,

ma da studioso. Sul voto di preferenza si fa tanta retorica, perché in realtà il voto di preferenza ha molti difetti. Non è soltanto uno strumento, come dire, positivo. E ora non abbiamo il tempo di entrare nei difetti del voto di preferenza. Però mi rendo conto io stesso che sono sempre Per stato contrario il voto di preferenza, per i difetti che vedevo empiricamente, oggi io stesso riconosco che visto il clima, vista la disaffezione, distacco la rabbia degli elettori.

Introdurre il voto di preferenza è necessario e la Meloni ci vuole provare, però non sono d 'accordo con Parrini alla fine che verrà fuori molto probabilmente. una specie di pasticcio. Stiamo a vedere però, aspettiamo e vediamo. Senta, professor Tardi Barbieri, che cosa pensa di questo passaggio sul ballottaggio da una parte, sulla disaffezione? dall 'alte ma guardi allora intanto sul ballottaggio nella proposta che emergeva

dal collega dalimonte ecco io credo che dobbiamo tenere però conto molta attenzione di quanto la corte ha detto nella sentenza 35 del 2017 che dichiarò in costituzionale il ballottaggio così come era previsto nel cosiddetto italicum la legge del 15 voluta dall'allora centro-sinistra guidato da Matteo Renzi. Ora non è che un vallottaggio non si possa prevedere ma ancora una volta ci sono i problemi che dicevo prima cioè della torsività

di quante diciamo liste di quante coalizioni vanno al ballottaggio, degli apparentamenti tra il primo e il secondo turno, insomma il ballottaggio non è una via così agevole dal punto di vista della sua compatibilità con la coalizione. i principi costituzionali non è impossibile ma non è agevole con riferimento alla disaffezione vero diciamo dobbiamo trovare sul piano delle leggi elettorali tutti i correttivi però me lo lasci dire è anche la politica che deve farsi riavvicinare

diciamo dai cittadini guardi io cito sempre un vecchio testo di aldo moro addirittura il suo memorial nel carcere delle Brigate Rosse, quando metteva in guardia dalle scorciatoie istituzionali rispetto a problemi che sono innanzitutto politici. Le Monte diceva con il 42 % avremmo la stabilità, avremo una maggioranza uscita dalle elezioni ma poi dopo, come dire, un diverso problema è l 'omogeneità politica, l 'eterogenità

le coalizioni e il fatto che questa legge elettorale di fatto farà sì che si debba mettere insieme tutto il contrario di tutto e poi però il governo diventa complicato. ce l'avete spiegato, costituzionalisti, politologi, che che naturalmente la cosa che avvicina di più i cittadini alla politica è la buona politica, oltre alle questioni formali. Però il professor Dalimonte voleva aggiungere tra i bambini e che ha sollevato il problema della della mancanza di coesione e del problema

il problema della stabilità un punto fondamentale è che il nostro sistema frammentato. Noi dobbiamo decidere se vogliamo avere coalizioni pre -elettorali o coalizioni post -elettorali. Le coalizioni frammentate, eterogenee... Ci sono prima del voto e dopo il voto, quindi la questione non è che il sistema elettorale proporzionale a cui penso si riferisce il professor Tarli Barbieri risolve i problemi.

Se noi utilizziamo sistemi elettorali proporzionali avremo il problema di mettere insieme delle coalizioni dopo il voto che sono ugualmente eterogenee come le coalizioni che mettiamo insieme prima. Ma la mia non è una preferenza per una famiglia. Finisco sul punto che è molto importante per gli ascoltatori capire, cioè le coalizioni sono necessarie. Noi dobbiamo scegliere tra un sistema in cui le coalizioni vengono formate prima del voto, in modo che gli elettori sanno quali partiti si alleano

con chi, o un sistema che favorisce invece la formazione. le coalizioni dopo il voto, per cui gli elettori votano non la coalizione, votano i partiti e dopodiché i partiti, una volta incassati i voti, fanno le coalizioni che gli pare. Ma il problema della eterogenità rimane... Per le coalizioni prima del voto e quelle dopo il voto. Questo è il punto. Cosa vogliamo? Sistemi elettorali che favoriscono le coalizioni prima del voto in modo che gli elettori le vedano e le giudicano? temi elettorali che favoriscono le coalizioni dopo il voto, in modo che gli elettori danno

il voto a una delica ai partiti, i partiti con quella delica fanno quello che vogliono. Attenzione, non ci dimentichiamo che la nostra è una forma di governo. parlamentare nella quale, voglio dire, questa insistenza eccessiva sulle coalizioni preelettorali ti porta evidentemente ad una rigidità che poi paghi dal punto di vista... come dire della della della governabilità complessiva del sistema la storia di questo paese qualcosa ci dovrebbe insegnare mentre continuo a sentire ancora argomenti come se

come dire quest'ultimi 30 anni di storia come dire non ci avessero detto qualcosa sulla qualità del nostro bipolarismo sul fatto attenzione che stiamo andando incontro ad una radicalizzazione polarizzazione dei sistemi politici ci dovrebbe interrogare oggi abbiamo le estreme che diventano sempre più dominanti no e il caso spagnolo il caso tedesco casa anche da questo punto di vista dobbiamo interrogarsi su qual è quali sono le soluzioni istituzionali e elettorali più idonee sapendo però che

non si può scaricare su congegni istituzionali problemi che sono innanzitutto problemi politici chiudo con un argomento ma come mai Le nostre formazioni politiche quando vanno in Europa, al Parlamento europeo, sistematicamente i nostri poli si spaccano su questioni fondamentali di politica estera, sulla difesa, sulle politiche economiche. Raramente i nostri due bipolarismi votano in modo omogeneo al loro interno, ma ci dirà qualcosa questo o no? E che cosa ti dice Giovanni rispetto ai sistemi elettorici?

Ti dice che forse... rispetto alle scelte di quale sistema elettorale cosa ci dice il tuo ragionamento? prima ancora bisogna interrogarci sul nostro sistema ma alla fine dobbiamo scegliere un sistema elettorale dopo che ci siamo interrogati e dire che il nostro bipolarismo così come l'abbiamo contribuito è largamente artificioso questa è la mia è la mia considerazione e noi vogliamo insistere

e, diciamo, irrigidire questa artificiosità questo io riesco a non accettare io questo non lo accetto io sono disaccordo Mi pare che non sia questa trasmissione la sede per risolvere le differenze. È interessante sentire le vostre opinioni, è estremamente interessante anche nel diritto. Dario Parini, mi aiuti a chiudere due minuti anche su quanto diceva in merito a questa introduzione sul rettizia, l 'abbiamo così definita, di una forma di

premirato a cui accennava prima e se vuole chiusare anche queste... scusate che ho trovato francamente interessantissima no per quanto riguarda l'introduzione sull'etizia del premierato è evidente che c'è questo tentativo è un'operazione politica. Giorgia Meloni è durata tanto, ma non ha fatto niente. Questo per ricordare che la stabilità è una condizione necessaria per il buon governo, ma non sufficiente. stare a Palazzo Chigi per tanti anni di fila, bisogna starci per tanti anni di fila

e fare qualcosa di utile per i cittadini, il che non è avvenuto. Ha cercato di fare il premierato, ha dovuto accantonarlo, ha cercato di stravogliere... rapporti tra potere politico e giustizia ed è stata bocciata dal popolo, ha cercato di spaccare l'Italia con l'autonomia differenziata ed è stata bocciata dalla Corte Costituzionale. Adesso l'unica riforma istituzionale che può portare a casa... è quella della legge elettorale che è ordinaria e ha pesanti effetti costituzionali però tra l'altro è anche più insidiosa di una legge costituzionale perché non c'è per i cittadini

l'arma di difesa del referendum preventivo, preventivo rispetto all'entrata E quindi si introduce questa cosa che ovviamente non esiste in nessun paese al mondo, nella indicazione nemmeno sulla scheda ma nella documentazione elettorale del candidato alla presidenza del Consiglio. per fare uno sfregio al Presidente della Repubblica e ledere le sue prerogative la precisazione successiva che lo si fa fermo rettando l 'articolo 92 della Commissione

La Costituzione è come se io prendo a botte qualcuno e poi aggiungo fermo le stando il mio affetto per lui, è una precisazione che è una presa in giro, quindi proprio non ci siamo, non ci siamo per niente. La discussione a cui hanno dato il professor Tarri Barbieri e il professor Benemonte è molto interessante. Io dico questo, bisognerebbe fare un buon sistema elettorale. Se guardiamo a come funzionano normalmente i sistemi elettorali, noi anche se dovessimo parlare di ballottaggio,

Dovremmo tener conto del fatto che ci sono tutti i limiti di un sistema a premio col bicameralismo paritario, i sistemi a premio hanno funzionato bene soprattutto nei comuni. sopra i 15 .000 abitanti, dove l 'assemblea, diciamo, legislativa, tra virgolette, anche se nei comuni ovviamente è un'assemblea amministrativa, non fa leggi, è una, non sono due. E poi ha funzionato bene dove c'è l'accento. ...che la disproporzionalità, il premio va a favore di una coalizione che può non essere la stessa tra primo e secondo turno

e che ha raggiunto o al primo o al secondo turno il consenso del... la metà più uno dei voti, cioè cos 'è che caratterizza il sistema nei comuni sopra i 15 mila abitanti che ha il ballottaggio? Che il premio è un premio di maggioranza, che va ad una maggioranza che si è manifestata… le urne, tutti i sistemi che anche avessero il pallottaggio ma danno un premio a una minoranza non vanno bene, c 'è poco da fare e che l 'attuale maggioranza è… lontanissima

da avere una visione del genere lo dimostra il fatto che per mesi hanno picconato il miglior sistema elettorale che abbiamo in Italia che funziona senza modifiche, dal 1993, che nel 1993 fu adottato con la legge 81 a larghissima maggioranza, e mi riferisco appunto al sistema del ballottaggio nei comuni sopra i 15.000 abitanti. Cosa ha fatto il centrodestra? Per mesi e alla fine riuscito ad approvare, nonostante il nostro istruzionismo, il disegno di legge in commissione al Senato, non ancora in aula, ha abbassato la soglia di

premio e di vittoria al primo turno. elezioni del sindaco dal 50 al 40 per cento cambiando completamente gli incentivi del sistema perché ovviamente la soglia al 50 non obbliga a coalizioni ammucchiata prima del voto il 40 invece porterà coalizioni a mucchiata prima del voto, produrrà instabilità nei consigli comunali e quindi gli appelli che si fanno alla maggioranza per valutare un ballottaggio vero io li capisco ma sono appelli rivolti a persone che sul ballottaggio hanno dei pregiudizi storici

pazzeschi e che sono in cerca di brutti. Io credo che il maggioritario a turno unico in Italia sia stato un fallimento perché porta all 'allestimento di carovane preelettorali finalizzate alla conquista del premio di maggioranza implicito o esplicito e che poi hanno dato prova di scarsa coedione quando sono andate al governo. La mia preferenza per i sistemi elettorali è per sistemi elettorali o che sbarrino molto prima...

del voto se stanno nella famiglia proporzionale, mi riferisco al sistema tedesco, al sistema spagnolo oppure che siano a doppio turno ma un doppio turno vero, non un doppio turno farlocco, e il doppio turno vero in Italia, tranne che nei comuni quindici mila abitati non lo abbiamo mai avuto. Non l'abbiamo conosciuto. Senatore Parvini, grazie a lei per essere stato con noi, grazie al professor Giovanni Talli Barbieri, grazie al professor Roberto Dalimonte per aver animato questa discussione. intorno a quanto si va delineando sulla nuova legge elettorale in

Italia. Grazie a voi, buona giornata davvero. Buona giornata, arrivederci. stai ascoltando Contro Radio FM, DAV, streaming, social, web condividila con chi vuoi questa è Contro Radio Grazie a tutti.