Omaggio a Giancarlo Cauteruccio - Maestro della luce e del teatro di ricerca
Un evento aperto a tutti domenica 15 febbraio al Castello dell'Acciaiolo per ricordare Giancarlo Cauteruccio, regista e intellettuale scomparso l'11 gennaio. La sindaca di Scandicci Claudia Sereni e il fratello Fulvio raccontano l'eredità del maestro che ha diretto il Teatro Studio dal 1991 al 2015, formando generazioni di artisti e rendendo Scandicci un centro culturale internazionale. Un pomeriggio di testimonianze, proiezioni e ricordi per celebrare chi ha portato la bellezza attraverso il teatro di ricerca.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:56Il legame tra Cauteruccio e Scandicci
- 02:17Gli anni d'oro del Teatro Studio
- 04:46Un teatro metropolitano e innovativo
- 07:23La residenza artistica e le giovani compagnie
- 10:04L'evento del 15 febbraio al Castello dell'Acciaiolo
- 12:00Una chiesa laica per Giancarlo
- 13:36Il futuro: riproporre i capolavori beckettiani
- 15:36Saluti e chiusura
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figura e all'attività sul territorio di Giancarlo Cauteruccio ma anche proprio emotivamente e affettivamente e eh per le tante relazioni intessute eh da questa emittente con Giancarlo Cauteruccio e dunque vogliamo raccontarvi di questa giornata giornata eh a Scandicci per rendere omaggio al maestro della luce così come avete sentito anche nella segnalazione dell'evento che si terrà domenica quindici febbraio lo facciamo con la sindaca di Scandicci in collegamento Claudia Sereni ben trovata buongiorno buongiorno a voi e
con l'artista e fratello di Giancarlo Fulvio Cauteruccio ben trovato Fulvio buongiorno o sarà un momento senz'altro emozionante un momento voluto e annunciare. sin dai primi momenti in cui è stata condivisa la scomparsa di Giancarlo Fulvio, è stato forse uno dei primi pensieri quello di tornare sul territorio a ricordarlo? Ah sicuramente, infatti una delle mie prime telefonate amicali, posso dire se vi perdona la sindaca Sereni, è stata proprio a lei, nel senso che ho comunicato questa brutta notizia a lei per poi procedere e chiedere
se era possibile fare qualcosa per Giancarlo nel territorio di Scandicci, perché lì sono stati gli anni d 'oro, diciamo, sia della compagnia Krypton che di Giancarlo stesso, dove ha creato un evento, io uso questa parola, memorabile, un po' per citare Crapp, quando dice che era Winnie in giorni felici. che diceva questa giornata memorabile quindi ha creato una cosa molto bella che è andata
avanti tanti anni. Io credo eh oso dire che non ci sia un ascoltatore o un'ascoltatrice che non abbia un ricordo da pubblico eh frequentante il teatro studio seguendo Cauteruccio nelle sue interviste qui a Controradio appunto che non abbia il ricordo della sua voce della sua presenza della sua progettualità e anche degli stimoli. che forniva non solo al dibattito culturale, ma insomma davvero si irradiava in un contesto che ci permetteva poi anche di creare piazze di confronto, ma Sindaca Sereni dopo la scomparsa
l '11 gennaio scorso, appunto un atto di riconoscenza partito dal territorio, dall 'amministrazione che poi sentiremo anche da Fulvio Cauteruccio, si concretizza in una vera e propria call aperta. Sì, l 'ha detto bene Fulvio, noi ci siamo sentiti proprio perché legati da un rapporto d 'amicizia ma qualcosa anche di più profondo. Giancarlo chiamava al teatro studio il figlio che non ho mai avuto e quindi immaginatevi se questo figlio non potesse non accogliere
questa richiesta di Fulvio ma che in realtà è una richiesta di... tutti noi. Io ricordo spesso che c 'erano delle critiche a Giancarlo al lavoro sul teatro dicendo che era un lavoro di ricerca, di nicchia, che non era per tutti, però dall 'altra parte io vi posso dire che è vero quello che diceva lei Brilli, che non c 'è un cittadino di Scandicci, che non abbia un ricordo di Giancarlo Casorio.
Quindi Giancarlo è riuscito ad andare oltre il teatro, a portare il teatro studio di Scandice a essere il fulcro di un cambiamento che è entrato in ciascuno di noi. Quindi questa accoglienza al Castello dell 'Acciaiolo è l 'occasione per ciascuno di noi scandicesi, ma non solo, sappiamo che verranno persone anche. da fuori Firenze, da fuori Toscana, di elaborare un lutto che non ci aspettavamo
perché la telefonata di Fulvio è stata comunque una cosa in attesa, una ferita, un dolore che non ci aspettavamo. Quando io ho dato la notizia qui le persone erano incredule perché non eravamo pronti a questo e perché si... sentiva che Giancarlo poteva dare ancora tanto quindi ecco le faccio una provocazione perché nel raccontare appunto l'esperienza
del teatro studio di Scandicci e la direzione dal 91 al 2015 storica di Cauteruccio in qualche modo possiamo dire che lui ha anticipato anche quella che è stata la progettualità di area metropolitana da un punto di vista culturale, cioè davvero il teatro studio era un teatro metropolitano. Sì, sì, sì, sono d 'accordo. Giancarlo era avanti, era sempre un passo in là, non si fermava mai nella sua ricerca di relazione fra spazio e tempo,
fra le sue radici, il suo passato e la sperimentazione del futuro, i linguaggi che ancora non esistevano, è riuscito a tenere insieme tutto. Quindi sì, noi siamo... Siamo diventati città metropolitana grazie anche e soprattutto al lavoro di Cripton nel nostro teatro. E questo è una cosa reale, siamo diventati un luogo di incontro anche, perché fisicamente noi lo vediamo ancora, tante iniziative che facciamo, noi abbiamo tantissime persone da Firenze.
Credo che questa abitudine di venire a Scandicci sia davvero nata con lui e con tutto il gruppo anche. di lavoro, perché comunque Giancarlo con la compagnia, con Pinaizzo, ha saputo anche creare un mondo di comunicazione, perché lui è stato un maestro anche in questo, nella comunicazione e nella gestione di relazioni, che spesso gestiva anche in maniera contrastante e provocatoria, ma era la sua cifra ed era una cosa che oggi possiamo dire ha fatto la
differenza, ha lasciato un senso. segno dentro ciascuno di noi Giancarlo non poteva essere indifferente a nessuno e questo ne ha fatto un intellettuale davvero innovativo. Rimaniamo un attimo sull 'esperienza del teatro studio, poi arriveremo a questa giornata, ricordiamo domenica 15 febbraio dalle 15 .30 alle 19 .30 al Castello dell 'Acciaiolo. Io ho vissuto cauteruccio nell 'avvio proprio della mia esperienza giornalistica. nel 2000 quindi la fase
diciamo della seconda decada della direzione e mi ricordo la valorizzazione, l'importanza anche pionieristica del rapporto con la residenza artistica cioè il sostenere le giovani compagnie dandogli una casa insomma Gog Magog a Kinkaleri sono partiti davvero da lì come luogo non solo fisico Fulvio No indubbiamente perché a parte parte ora i GOG o Kinkaleri e la posta avanguardia è venuta, è stata conclamata da Giancarlo,
dalla compagnia, proprio dal Teatro Studio, che ha formato in qualche modo grandi compagnie, ora vedi Motus ed altri, per non offendere nessuno, non cito altri, però era un luogo di grande incontro dove avevi le giovani compagnie, però avevi Ospite anche Ron Coni a fare una conferenza, oppure Bob Wilson, oppure c 'era tutto quel progetto di corpo sterminato con tutti gli artisti della nuova Body Art. Insomma Scandicci era diventato un centro non solo toscano, ma
era diventato un centro italiano e anche europeo e internazionale. Quel teatro, quel luogo è ormai conosciuto dappertutto. continuano a dirmi ah come va il teatro studio e io dico stanno facendo dei lavori e quindi non ci sono più da tempo perché io poi ho avuto quella separazione dalla compagnia anche da Giancarlo per cui è stato un lungo periodo in cui non ho vissuto la parte diciamo finale perché dal 2012, fine 2012
io non ero più un membro della compagnia però c'è stato al di là del teatro studio un tanto prima di Cauteruccio e tanto dopo anche delle sue progettualità sul territorio fino poi a scegliere di andare via per una serie di motivazioni sofferte che hanno fatto soffrire anche il suo pubblico e chi lo seguiva ma che in parte sono state comprese in un contesto come quello fiorentino in un rapporto con la cultura e la gestione culturale degli spazi. Però vogliamo tornare sindaca
sull 'appuntamento, che vedrà davvero spazio alle emozioni, alla partecipazione aperta, c 'è una scaletta di massima, ma veramente il ricordo di Giancarlo lo farà chi parteciperà domenica 15. Sì, è un pomeriggio dalle 15 .30 in avanti, aperto a tutti, a chiunque abbia voglia di dire qualcosa, di testimoniare qualcosa, essendoci tanti. amici artisti siamo sicuri che non mancheranno le occasioni per
emozionarci, per rivivere qualche momento di questa storia così intensa e bella. Chiaramente ci si sta avvenendo una cosa un po' particolare perché all'Acciaiolo una cosa simile è stata fatta per Sergio Staino, per Bruno. Infatti Fulvio quando ci ha chiamato ci ha detto facciamo una cosa come quella per Sergio, proprio perché c 'è una sorta di approdo al luogo di ricambio di persone, di
giro, in realtà non c 'è niente di organizzato, non c 'è niente di così definito, ma c 'è questo bisogno del ritorno, questo bisogno dell 'incontro. Sarà una cosa del genere? Credo che Fulvio avrà organizzato delle proiezioni, la compagnia farà vedere alcune immagini. Ce lo facciamo dire anzi, ce lo facciamo dire questa questo gesto vivo di comunità, è stato definito in crescita rispetto a questa attesa fase pomeridiana di condivisione anche di spazi e di immagini. Certo perché come diceva
bene Claudia, Giancarlo era riuscito ad avere anche il suo pubblico scandiccese, anzi era proprio il grande pubblico di Scandicci che sosteneva Giancarlo dopo anni di grande lavoro e quindi quello che faremo è nella sua semplicità perché va onorato un grande artista, un grande intellettuale e lo spettacolo diventano veramente gli ospiti improvvisati in alcuni casi perché io devo capire Chi verrà o chi non verrà, magari mi stupirò di alcune presenze e avremo questa grande
sala come un 'accoglienza o un funerale, vero e proprio pure a un evento mondano potrebbe essere definito e poi un 'altra sala accanto dove invece sarà realizzata la piccola chiesa di Giancarlo, la definisco così, dove si potrà riascoltare la sua voce, si potrà vedere. parte della sua grande produzione di performance e spettacolo, per cui ci sarà questo ricordo e le persone allora diventeranno tutte degli attori di Giancarlo,
nel loro ricordo o in qualsiasi gesto che possa essere, e deve essere un momento di felicità, perché gli artisti cosa producono? Producono bellezza. E quindi quel giorno deve essere un giorno di grande bellezza, non per citare Sorrentino. La vogliamo raccontare così rispetto al vero senso di questa iniziativa che è stata portata avanti e che si concretizzerà il 15 febbraio dalle 15 .30 al Castello dell 'Acciaiolo, artisti, studiosi, collaboratori, amici, allievi, cittadini, cittadine
avranno la possibilità davanti a un microfono aperto di condividere questo momento. che rende omaggio a Giancarlo Cauteruccio, salutiamo la sindaca di Scandicci, Claudia Sereni per essere stata con noi Grazie a voi E Fulvio Cauteruccio, poi ci saranno anche, immagino con i Cripton altre progettualità che vorrete portare avanti, non sappiamo però insomma, il momento non sarà solo quello dell'acciaiolo, forse avrete altre cose in mente che vorrete
rianimare per quanto riguarda Il ricordo di Giancarlo ti riferisce pure all'attività della compagnia. All 'attività che in qualche modo è un nesso, sempre anche intimo. Io sono diverso da Giancarlo proprio come approccio al teatro perché veniamo da due scuole completamente diverse, però quando eravamo insieme, finché è durata questa cosa, noi riuscivamo a fare delle cose magiche entrambi, con grandi litigi e tutte queste cose, però era tutto molto molto molto bello. io vorrei fare una cosa
proprio per onorare il maestro perché secondo me Giancarlo si è superato nei suoi Beckett come si riproducono le regie anche d'opera che non si tocca nulla ecco io vorrei rifare l'ultimo nonastro di Krap è chiaro io ho la voce molto simile a Giancarlo vorrei fare il trittico Beckettiano e poi nel 27 vorrei riproporre però insieme a un attore siciliano sempre ovvero sia finale di partita quindi io vorrei ricordare mio fratello
per quello che io ho amato di lui che era il suo teatro vero e proprio che era veramente Samuel Beckett e che anche noi abbiamo amato e raccontato e quindi non sapevamo prima della trasmissione di tutto questo ma ci speravamo anche come Controradio che sarà presente anche nel nel ricordo e nella condivisione domenica, domenica 15 febbraio, altre informazioni anche sul nostro sito controradio.it, grazie Fulvio per essere stato con noi. Grazie a voi, volevo aggiungere una cosa, siamo a ricordare tante cose, a
rifare spettacoli antichi che io quest 'anno riprenderò in un 'altra versione anche Rocco Storto, quindi sono i suoi 25 anni dal demetto. Ci lasciamo con delle belle notizie, questo è importante. e eh vi aggiorneremo rimanete con noi Newsline si ferma qui e eh torniamo con la cronaca alle dodici e quarantacinque. L'informazione di Controradio continua sui nostri social e sul sito www.controradio.it Stai ascoltando Controradio
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