Omaggio a Giancarlo Cauteruccio - Maestro della luce e regista innovatore del Teatro Studio di Scandicci

12 febbraio 2026 · 16 min

Controradio annuncia l'evento commemorativo per Giancarlo Cauteruccio, scomparso l'11 gennaio, che si terrà domenica 15 febbraio al Castello dell'Acciaiolo a Scandicci. Intervengono la sindaca Claudia Sereni e il fratello Fulvio Cauteruccio per ricordare l'eredità artistica e culturale del regista che ha diretto il Teatro Studio dal 1991 al 2015, trasformandolo in un centro di eccellenza internazionale per il teatro di ricerca e la sperimentazione.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:42Annuncio evento commemorativo
  3. 01:12Intervista a Fulvio Cauteruccio
  4. 03:02Intervista alla Sindaca Claudia Sereni
  5. 04:24L'eredità culturale del Teatro Studio
  6. 07:00Il ruolo metropolitano del teatro
  7. 09:20Le residenze artistiche e le giovani compagnie
  8. 11:00Dettagli dell'evento del 15 febbraio
  9. 13:41Microfono aperto e partecipazione
  10. 14:21Progetti futuri e omaggio a Beckett
Trascrizione 28 passaggi

Stai ascoltando Controradio Controradio FM web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Torniamo in onda eh nella nostra newsline e anche su Controradio. Siamo visibili anche sui nostri canali crossmediali per un ultimo approfondimento al quale teniamo particolarmente non solo per quanto ha legato il controradio alla figura.

l'attività sul territorio di Giancarlo Cauteruccio ma anche proprio emotivamente e affettivamente e eh per le tante relazioni intessute eh da questa emittente con Giancarlo Cauteruccio e dunque vogliamo raccontarvi di questa giornata eh a Scandici per rendere omaggio al maestro della luce così come avete sentito anche nella segnalazione dell'evento che si terrà domenica quindici febbraio lo facciamo con la sindaca di Scandici in collegamento Claudia Sereni, ben trovata, buongiorno. Buongiorno a voi.

E con l'artista e fratello di Giancarlo, Fulvio Cauteruccio. Ben trovato Fulvio. Buongiorno. Sarà un momento senz'altro emozionante, un momento voluto e annunciante. sin dai primi momenti in cui è stata condivisa la scomparsa di Giancarlo Fulvio, è stato forse uno dei primi pensieri quello di tornare sul territorio a ricordarlo. Ah sicuramente, infatti una delle mie prime telefonate amicali posso dire se vi perdona la sindaca sereni è stato proprio a lei nel senso che ho comunicato questa questa brutta notizia a lei per poi procedere e

chiedere se era possibile fare qualcosa per Giancarlo nel territorio di Scandicci, perché lì sono stati gli anni d 'oro sia della compagnia. a Cripton che di Giancarlo stesso, dove ha creato un evento, io uso questa parola memorabile, un po' per citare Crapp quando dice che era Winnie. felici che diceva questa giornata memorabile quindi ha creato una cosa

molto bella che è andata avanti tanti anni. Io credo eh oso dire che non ci sia un ascoltatore o un'ascoltatrice che non abbia un ricordo da pubblico eh frequentante il teatro studio seguendo Cauteruccio nelle sue interviste qui a Controradio appunto che non abbia il ricordo della sua voce, della sua presenza, della sua progettualità e anche degli che forniva non solo al dibattito culturale, ma insomma davvero si irradiava in un contesto che ci permetteva poi anche di creare piazze di confronto.

Ma Sindaca Sereni, dopo la scomparsa l'11 gennaio scorso... un atto di riconoscenza partito dal territorio dall'amministrazione che poi sentiremo anche da Fulvio Cauteruccio si concretizza in una vera e propria call aperta Sì, l 'ha detto bene Fulvio, noi ci siamo sentiti proprio perché legati da un rapporto d 'amicizia, ma qualcosa anche di più profondo. sul studio il figlio che non ho mai avuto e quindi immaginatevi

se questo figlio non non potesse non accogliere questa richiesta di Fulvio ma che in realtà è una richiesta di tutti noi. Io ricordo spesso che c 'erano delle critiche a Giancarlo al lavoro sul teatro dicendo che era un lavoro di ricerca. nicchia, che non era per tutti, però dall 'altra parte io vi posso dire che è vero quello che diceva lei Brilli, che non c 'è un cittadino di Scandici che

non abbia un ricordo di Giancarlo. Quindi Giancarlo è riuscito ad andare oltre il teatro, a portare il teatro studio di Scandice a essere il fulcro di un cambiamento che è entrato in ciascuno di noi. Quindi questa accoglienza al Castello dell 'Acciaiolo è l 'occasione per ciascuno di noi scandicesi, ma appunto non solo, sappiamo che verranno persone. anche da fuori Firenze, da fuori Toscana, di elaborare un

lutto che non ci aspettavamo perché la telefonata di Fulvio è stata comunque… Una cosa in attesa, una ferita, un dolore che non ci aspettavamo. Quando io ho dato la notizia qui le persone erano incredule perché non eravamo pronti a questo. che si sentiva che Giancarlo poteva dare ancora tanto. Le faccio una provocazione perché nel raccontare l 'esperienza del...

Teatro Studio di Scandicci e la direzione dal 91 al 2015 storica di Cauteruccio, in qualche modo possiamo dire che lui ha anticipato anche quella che è stata la progettualità di area metropolitana da un punto di vista culturale, c'è davvero il teatro? studio era un teatro metropolitano. Sì sì sì sono d'accordo eh Giancarlo era era avanti era sempre un passo in là non non si fermava mai nella sua ricerca di relazione fra spazio e tempo, fra le sue radici, il suo passato e la

sperimentazione del futuro, i linguaggi che ancora non esistevano, è riuscito a tenere insieme tutto. Noi siamo diventati città metropolitana grazie anche e soprattutto al lavoro di Cripton nel nostro teatro. E questo è una cosa reale, siamo diventati... luogo di incontro anche, perché fisicamente noi lo vediamo ancora, tante iniziative che facciamo, noi abbiamo tantissime persone da Firenze, credo che questa abitudine di venire a Scandicci sia davvero nata con lui e con tutto.

gruppo anche di lavoro perché comunque Giancarlo con la compagnia con Pinaizzo ha saputo anche creare un mondo di comunicazione perché lui è stato un maestro anche in questo, nella comunicazione e nella gestione di relazioni, che spesso gestiva anche in maniera contrastante e provocatoria, ma era la sua cifra ed era una cosa che oggi possiamo dire ha fatto la differenza. un segno dentro ciascuno di noi, Giancarlo non poteva essere indifferente a nessuno e questo ne ha fatto un intellettuale davvero innovativo.

sull'esperienza del teatro studio poi arriveremo a questa giornata ricordiamo domenica 15 febbraio dalle 15.30 alle 19.30 al Castello dell'Acciaiolo. Io ho vissuto Cauteruccio nell'avvio proprio della mia esperienza giornalistica eh nel duemila quindi la fase diciamo della seconda decade del della direzione e mi ricordo la valorizzazione, l'importanza anche pionieristica del rapporto con la residenza. artistica cioè il sostenere le giovani compagnie dandogli una casa insomma Gog Magog a

Kinkaleri insomma sono partiti davvero da lì come luogo non solo fisico Fulvio. No io Indubbiamente perché a parte ora i GOG o Chincaleri, la posta avanguardia è venuta, è stata conclamata da Giancarlo, dalla compagnia, proprio dal Teatro Studio. che ha formato in qualche modo grandi compagnie, ora vedi Motus ed altri, per non offendere nessuno, non cito altri, però era un luogo di grande incontro dove avevi le giovani compagnie,

Però avevi ospite anche Ron Coney a fare una conferenza, oppure Bob Wilson, oppure c 'era tutto quel progetto di corpo sterminato con tutti gli artisti della nuova body art. Insomma, Scandicci era diventato un centro non solo toscano, ma era diventato un centro italiano e anche europeo e internazionale. Quel teatro, quel luogo è ormai... conosciuto dappertutto. Continua a dirmi, ah, come va il teatro studio? E io dico, stanno facendo dei lavori e quindi non ci sono più da tempo, perché io poi ho

avuto quella separazione dalla compagnia e anche da Giante. Carlo, per cui è stato un lungo periodo in cui non ho vissuto la parte finale, perché dal 2012, fine 2012, io non ero più un membro della compagnia. studio tanto prima di Cauteruccio e tanto dopo anche delle sue progettualità sul territorio fino poi a scegliere di andare via per una serie di motivazioni sofferte che hanno fatto anche il suo pubblico e chi lo seguiva, ma che in parte sono state

comprese in un contesto come quello fiorentino, in un rapporto con la cultura e la gestione culturale degli spazi. tornare Sindaca Sereni sull'appuntamento che vedrà davvero eh spazio alle emozioni alla partecipazione aperta c'è una scaletta di massima ma veramente il ricordo di Giancarlo lo farà chi parteciperà domenica a quindici. Sì, è un pomeriggio dalle quindici e trenta in avanti, aperto a tutti, a chiunque abbia voglia di dire

qualcosa, di testimoniare qualcosa. Essendoci tanti amici artisti siamo sicuri che non mancheranno le occasioni per emozionarci, per rivivere qualche momento di questa storia. così intensa e bella. Chiaramente ci sta avvenendo una cosa un po' particolare perché all 'Acciaiolo una cosa simile è stata fatta per... Sergio Staino per Bruna e infatti Fulvio quando ci ha chiamato ci

ha detto facciamo una cosa come quella per Sergio proprio perché c 'è una sorta di così di... al luogo di ricambio di persone, di giro in realtà non c'è niente di organizzato non c'è niente di così definito ma c'è questo bisogno del ritorno questo bisogno dell 'incontro, quindi sarà una cosa del genere. Credo che Fulvio avrà organizzato delle proiezioni, la compagnia farà vedere alcune immagini. Ce lo facciamo dire questo gesto vivo di comunità.

È stato definito in crescita rispetto a questa attesa fase pomeridiana di condivisione anche di spazi e di immagini. Certo, perché come diceva bene... Claudia Giancarlo era riuscito ad avere anche il suo pubblico scandiccese, anzi era proprio il grande pubblico di scandicce che sosteneva Giancarlo dopo anni di grande lavoro. Quindi quello che faremo è nella sua semplicità, perché va onorato un grande artista, un grande intellettuale e lo spettacolo diventano

veramente gli ospiti improvvisati. In alcuni casi, perché io devo capire chi verrà o chi non verrà, magari mi stupirò di alcune presenze, e avremo questa grande sala come un 'accoglienza o a un funerale, vero e proprio pure a un evento. a un evento mondano potrebbe essere definito e poi un 'altra sala accanto dove invece sarà realizzato la piccola chiesa di Giancarlo, la definisco così, dove si potrà riascoltare la sua voce. Si potrà vedere parte della sua grande produzione

di performance e spettacolo per cui ci sarà questo ricordo e le persone allora diventeranno tutte. tutti degli attori di Giancarlo, nel loro ricordo, o in qualsiasi gesto che possa essere, e deve essere un momento di felicità, perché gli artisti... cosa producono? Producono bellezza e quindi quel giorno deve essere un giorno di grande bellezza non per citare Sorrentino ma la vogliamo

raccontare così rispetto al vero senso di questa iniziativa che è stata portata avanti e che si concretizzerà il 15 febbraio dalle 15 .30 al Castello dell 'Acciaiolo. Artisti, studiosi, collaboratori, amici, allievi, cittadini, cittadine avranno la possibilità davanti a un microfono aperto. condividere questo momento che rende omaggio a Giancarlo Cauteruccio salutiamo la sindaca di Scandicci Claudia Sereni per essere stata con noi. Grazie a voi. E Fulvio Cauteruccio poi ci

hanno anche, immagino con i cripton, altre progettualità che vorrete portare avanti, non sappiamo però, insomma, il momento non sarà solo quello dell'acciaiolo, forse avrete altre cose in mente. vorrete rianimare. Per quanto riguarda il ricordo di Giancarlo ti riferisce pure all'attività della compagnia. All'attività che in qualche modo è un nesso, no? Sempre anche intimo. Certo, certo. È chiaro, io sono diverso da Giancarlo proprio come approccio. perché veniamo da due scuole completamente diverse, però quando eravamo insieme, finché è durata questa cosa, noi riuscivamo a fare delle cose magiche entrambi,

con grandi litigi e tutte queste cose, però era tutto... molto molto molto molto bello. Io vorrei fare una cosa proprio per onorare il maestro, perché secondo me Giancarlo si è superato nei suoi Beckett, come si riproducono le regie anche d 'opera, che non si toccano. nulla, ecco io vorrei rifare l'ultimo nonastro di Krap è chiaro io ho la voce molto simile a Giancarlo vorrei fare il trittico becchettiano e poi nel 27 vorrei riproporre però insieme a un attore siciliano sempre

Uyuko sta finisciendo ovvero sia finale di partita quindi io vorrei ricordare mio fratello per quello che io ho amato di lui che era il suo teatro vero e proprio che era veramente Samuel Beckett e che anche noi abbiamo amato e raccontato e quindi non non sapevamo prima della trasmissione di tutto questo ma ci speravamo eh anche come contro radio contro Radio che sarà presente anche nel ricordo e nella condivisione domenica, domenica 15

febbraio, altre informazioni anche sul nostro sito controradio.it, grazie Fulvio per essere stato con noi. Grazie a voi, volevo aggiungere una cosa. Siamo a ricordare tante cose, a rifare spettacoli antichi e io quest 'anno riprenderò in un 'altra versione anche Rocco Stort, quindi sono i suoi 25 anni dal demetto. con delle belle notizie. Questo è importante e eh vi aggiorneremo rimanete con noi Newsline si ferma qui e eh torniamo con la cronaca alle dodici e quarantacinque

l'informazione di Controradio continua sui nostri social e sul Sito www.controradio.it Stai ascoltando Controradio. FM, DAB, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio.