Open City 2026 Scandicci - Intervista alla Sindaca Claudia Sereni su cultura, turismo e territorio

22 giugno 2026 · 18 min

La sindaca di Scandicci Claudia Sereni presenta Open City 2026, l'estate culturale scandiccese con 130 appuntamenti fino a settembre. Si parla di cultura come diritto, spazi per i giovani, affitti brevi, trasporto pubblico e governance metropolitana. Annunciata l'acquisizione dell'archivio della compagnia Krypton e il nuovo Parco della Biodiversità.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:42Cultura e politica: creare comunità
  3. 02:21Open City 2026: 130 appuntamenti
  4. 05:41Manifesto di Roberto Innocenti
  5. 07:00Giovani generazioni e nuovi spazi
  6. 09:20Bilancio di due anni di mandato
  7. 11:12Affitti brevi e governance metropolitana
  8. 13:41Parcheggio scambiatore e turismo
  9. 15:15Trasporto pubblico e rincari
  10. 16:48Tavoli interistituzionali
Trascrizione 32 passaggi

stai ascoltando contro radio fm dub streaming social web condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Nove passate da otto minuti ce lo dicevamo eh qualche istante fa nei corridoi di Controradio riossigenandoci un po' eh che bello poter parlare di cultura adesso perché con la sindaca di Scandicci Claudia Sereni che ringrazio per essere qui grazie a voi, buongiorno sindaca Sereni, è importante ribadirlo

quando si parla di cultura si parla anche di politica, come no? Certamente, quando si parla di cultura si parla della parte più bella della politica, quella che sa creare valore aggiunto, che fa stare bene le persone, le fa stare insieme, non solo, ma che coltiva anche sentimenti. positivi come l 'amicizia, come la relazione fra persone che scendano di casa e si radunano per assistere a qualcosa che genera forti emozioni. Ricordiamoci che lo spettacolo dal vivo nell 'antica Il teatro era il luogo dove si creava la comunità e si stava insieme, compresi gli

schiavi e le donne, perché si doveva assistere a qualcosa che generasse questo senso di appartenenza e quindi la cultura dal nostro... punto di vista è questo, è anche un diritto, perché fare cultura attraverso le istituzioni pubbliche vuol dire anche fare cultura accessibile a tutti, perché ricordiamoci che troppo spesso la cultura è una... E' esperienza a pagamento. Assolutamente, cerchiamo di ricordarlo sostenendo le varie iniziative che sono fortunatamente sempre più diffuse e accessibili sul nostro territorio.

Tutto questo è la cornice. all'interno della quale si declina Open City 2026 l'estate scandicesi 130 appuntamenti fino a settembre inoltrato 24 associazioni, un dialogo costante Un dialogo costante con il mondo della cultura e delle associazioni, ma anche un dialogo costante fra gli spazi che compongono la geografia del nostro territorio, spazi pubblici. anche privati, io ricordo spesso che questa formula dell 'open city nasce

sotto covid, questa è stata la sua forza di essere sparsa nei vari luoghi e di saper valore. anche le cose piccole come le aziende agricole come gli agriturismi ma allo stesso tempo mette in dialogo anche le istituzioni Scandici Open City sempre più spinta e sostenibile da città metro, da regione, da alcuni partner come Unicop, quindi insomma una festa delle relazioni quelle belle, quelle buone.

Vogliamo sottolineare... anche l'impegno che in ambito culturale porta avanti il comune di Scandicci per quanto riguarda la memoria non solo di Sergio Staino che insomma con Scandicci non solo ha collaborato ma ha vissuto esperienze sociali, politiche culturali strettissime, ma anche Giancarlo Cauteruzzo, ne ricorderemo il compleanno con alcune iniziative promosse proprio da Cripton e in questo senso scandisce in prima fila. Sì, ovviamente… Cauteruccio fa parte, i Cripton, diciamo così, l 'esperienza Cripton, fanno

parte del nostro proprio DNA di città, noi siamo diventati una città grazie alla cultura, al teatro. L 'altro studio fu uno dei luoghi di massima ispirazione contemporanea e per cui oggi è arrivato il momento in cui siamo riusciti a chiudere questa donazione. La compagnia Krypton già con Giancarlo in vita avevano iniziato a interloquire con noi per donare l 'archivio della compagnia e finalmente in questi giorni, anche in occasione del suo settantaneo,

compleanno che cade tra pochi giorni, ecco siamo riusciti ad acquisirlo, quindi possiamo dire che questo patrimonio che è fatto di video, di grafiche, di audio, di tantissimi materiali diventa bene pubblico e assicurato anche per gli studiosi, per i giovani insomma per chi vorrà usufruirne Lei ha parlato di patrimonio grafico, non possiamo non ricordare la mostra promossa da Controradio al Murate Park dove il segno toscano si concluderà tra poco il 23 giugno, ancora possibile fruirne

ma a proposito di manifesti davvero un 'idea che riporta la memoria storica dell'estate culturale scandicese. Cosa avete scelto quest'anno? Quest'anno abbiamo fatto una scelta che è particolare, davvero suggestiva perché è proprio nell'ottica anche della memoria, della riscopersione. Abbiamo fatto una mossa dedicata a Roberto Innocenti che ricordo essere l 'unico premio Andersen italiano nell 'illustrazione, un po' come vincere il Nobel, solo Gianni Rodari

tra gli italiani. ha avuto questo premio nella nostra storia Roberto Innocenti illustratore ma anche artista ma anche appunto grafico nell'81 proprio all'inizio della storia che si raccontava di Scandicci che torna inizia a essere una città contemporanea della cultura fa un manifesto per l'estate scandiccese che rappresenta un cocomero qui lo posso fare fare vedere anche disegnato, illustrato con quest 'idea di multidisciplinarità eccetera

e noi come citazione 81 -2026, quindi a 40 anni da quel manifesto in occasione della mossa lo abbiamo ripreso lo abbiamo usato per l'edizione di quest'anno un ventaglio con l'immagine del cocomero che ossigena possiamo dire con tanti semi che nutrono l'estate in termini di offerte un'offerta che per quanto riguarda non solo le edizioni di quest'anno ma il lavoro che state facendo cerca di intercettare anche l'interesse delle giovani generazioni alle arti visive. Sì, quest 'anno ancora di più, devo dire che piano piano riusciamo a

spostare il baricentro della programmazione anche verso i più giovani quest'anno è nato uno spazio nuovo all'anello di San Giusto in un contesto verde anche lontano dalle abitazioni vicino in prossimità di una zona bellissima dedicata allo sport e all 'educazione, alla scuola. Quindi all 'anello di San Giusto è stato aperto un palco e anche un sistema di chioschi eccetera e lì sta prendendo vita appunto una programmazione nuova, come allo stesso tempo alcune esperienze in collina, ad esempio c 'è stata all

'interno di un bosco in una zona, Chi è piccola chiesa sconsacrata, una dodici ore di musica elettronica, così come tantissimo sta prendendo spazio anche lo spettacolo per i bambini e per le famiglie. un'amministrazione riflette su come intercettare il giovane pubblico e sull'uso degli spazi che solitamente non vengono conosciuti, che tipo di sinergia cerca di fare? Perché noi ci arrovelliamo qui anche in Gen Z nella trasmissione dedicata alle... giovani generazioni sul fatto che le amministrazioni devono

dare fiducia anche ai giovani nella loro sperimentazione, quindi concedere anche luoghi fisici dove poter realizzare tutto Noi abbiamo, secondo me è una la strada, fare a loro. Noi abbiamo una cultura che è tarata sulla nostra storia, sulla nostra situazione. nostri gusti e quindi noi ci possiamo sforzare quanto vogliamo ma rischiamo di sbagliare. Eh sì quindi bisogna dare fiducia purtroppo devo dire che

quando si dà fiducia poi ti rendi conto che c'è un grande C 'è un grande pregiudizio perché i ragazzi incredibilmente fanno paura, c 'è comunque una resistenza e i controlli e le questioni di sicurezza. Ma anche la popolazione, devo dire che al di là del fatto, per esempio, su questo episodio di questo festival in collina, sicuramente è impattante 12 ore di musica elettronica. con certi volumi

però è stato un allarmismo una paura di creare chissà quale situazione pericolosa bisogna dargli fiducia Cominciare a dimostrare che quando fanno, fanno bene, che non sono sprovveduti, che hanno voglia di vivere esperienze che poi si generano cose a loro volta. positive e però c'è una resistenza oggettiva la dobbiamo ammettere. Riconoscere ed in cuora

che lo faccia un'istituzione pubblica perché altrimenti se non si prende coscienza della realtà poi non si riesce a costruire su questa Sindaca Sereni, naturalmente ricordando che tutta la programmazione è vastissima fino al 20 settembre di Scandicci Open City, è visibile sulla rete civica del Comune e anche sui nostri canali, ricordando Piazza Matteotti, grande protagonista. come sempre di quest'estate, non solo il pomario del Castello dell'Acciaiolo, però vorrei intercettarla nella fase finale di questo incontro anche su un bilancio di bienio,

perché anche lei è stata eletta. due anni fa proprio in questo periodo e una riflessione la possiamo fare su degli elementi che sono sicuramente ancora caldi penso agli affetti turistici c'è un tema caldissimo che riguarda all'allargamento della regolamentazione anche ai comuni della cintura dell'area metropolitana penso al trasporto pubblico locale siamo in fase di attesa di confronto con la regione per i rincari sì allora il bilancio sarebbe molto molto lungo, cito solo una cosa

il parco della biodiversità questo ci tengo perché verremo ad acquisire nel cuore cittadino, nel centro uno spazio verde dove la biodiversità sarà protagonista insieme alla cultura, insieme alle aggregazioni, agli spazi sportivi, alla bellezza della natura. Detto questo, che forse è l 'elemento che prima di noi non era generato come... come possibilità in questi due anni non solo è stato possibile, abbiamo i fondi, iniziamo

i lavori a settembre e ormai è un dato di realtà e speriamo di farcela in questi prossimi tre anni. Le tematiche di cui mi parlavi sono tematiche metropolitane, di fatto è una dimensione, quella metropolitana, sempre più evidente, esiste nei fatti da molti anni. tempo, ma si comincia forse a governarla con una certa consapevolezza da ora mi viene da dire, nel senso che cominciano ad essere evidenti che la mancanza di politiche

e di di coordinamento, di cooperazione poi generano problemi importanti che spesso si diffondono a macchia d'olio quindi il tema degli affitti brevi per noi noi siamo mesi che diciamo Informiamoci, parliamo, coordiniamoci perché è chiaro che tra Piazza della Resistenza e l 'isolotto non c 'è nessun tipo di diversità, quindi il trattamento che viene impostato per la città di Firenze ci riguarda. pienamente, per cui abbiamo fatto come città metro un incontro

con l'assessore vicini stiamo cercando con gli uffici di metterci all'opera, abbiamo misurato quantificato e ora anche noi stiamo per definire delle nostre misure che chiaramente sono diverse da quelle di Firenze perché un'altra cosa che è emersa è che ogni territorio ha una sua specificità, tutti abbiamo questo problema ma ognuno di noi ce l'ha in forme e proporzioni diverse. Anche voi pensate a un congelamento per permettere regolarizzazioni e poi una legislazione? Per il momento noi riputiamo di non avere numeri per congelare, noi abbiamo un 'esplosione

Per cento degli affitti che noi abbiamo oggi sono stati aperti delle case negli ultimi due anni, quindi è chiaro che la tendenza è da regolare, noi siamo sull 'idea di regolamentare. Però di fatto sulla carta noi abbiamo 200 strutture su questo, quindi pensare di bloccare ci sembra, possiamo pensare di limitare in alcune zone, adesso abbiamo fatto questa mappatura. per capire dove sono, come sono, possiamo comunque rendere più complesso e misurabile il

tema dei dimezzamenti delle case. del fatto di appunto creare appartamenti a misura di turista piuttosto che per famiglie però per il momento l'idea non è chiudere anche perché noi abbiamo bisogno di turisti Noi non siamo contro il turismo, noi lo vediamo come un 'opportunità. Per il momento Scandici ha questo ruolo di relazione dove il tram per venire all 'altra cosa fa da padrona. Quindi il parcheggio scambiatore è stata

una scelta di enorme successo, però cosa succede? Succede che sostanzialmente c 'è un afflusso turistico. verso la città che genera una serie di problemi. Se Scandicci si avvicina a Firenze, si avvicina con tutte le potenzialità, ma anche con tutti i problemi di gestione. Esatto, questo è per noi il tema ora, è gestire queste questioni in maniera tale che... generano un valore aggiunto, perché se dei due milioni di persone al parcheggio scambiatore noi cominciamo a avere anche una residenza, riusciamo a avere un po' di attività anche commerciali che rigenera.

Siamo solo felici, intendiamoci, certo che questo afflusso di massa verso Firenze che va e torna a parcheggio scambiatore ci genera sostanzialmente invece un problema che stiamo cercando di affrontare insieme a Firenze. e che adesso abbiamo insomma sul tavolo nuovi dati e dobbiamo metterci al lavoro per fare una nuova politica, abbiamo bisogno anche della regione In Firenze ragionavate di un possibile aumento del biglietto per quanto riguardava la fruizione della Costanza,

che però riguardava una regolamentazione a beneficio di un 'utenza quotidiana. Adesso vi ritrovate con un rincarco. generalizzato sicuramente come metodo ehm lei si accoda a Firenze eh Prato Pistoia a Lanci stessa c'è stato sbagliato nel un dialogo mancato ancora purtroppo il dialogo fra L 'estituzione nonostante l 'impegno non è mai abbastanza mi viene da dire perché abbiamo bisogno di vederci ai tavoli e di prendere decisioni capaci di incidere sui servizi.

Era anche preventiva, non sempre post vicenda, quindi con Firenze in particolare ci siamo visti non tanto sul tema del rincaro del biglietto per il turista, non è questo il punto. Questo focale è una politica degli arrivi capace di restituire il tram anche alla vita quotidiana di tanti cittadini e cittadine che lo usano per lavoro, che lo usano nel quotidiano. Per cui sono più temi. Per fare questo bisogna mettersi ai tavoli perché ad esempio il parcheggio scambiatore, essendo il risiede autostradale, le norme che individuano

regole di arrivo... dei pullman, eccetera, sono totalmente indipendenti dalle politiche amministrative, quindi bisogna cambiare le carte, bisogna essere innovativi, questo è il tempo in cui bisogna essere dal mio punto di vista innovativi. fare cose nuove per arrivare a gestire problemi complessi in un momento che comunque eh come dire siamo andati anche un po' in là quindi bisogna essere anche veloci. Veloci e soprattutto che questi tavoli interistituzionali

ci siano realmente operativi ci sono ma dobbiamo fare uno sforzo in più non è sufficiente purtroppo per riuscire ad andare tutti a un passo che è il passo che dà anche ai cittadini la sensazione di essere governati in maniera forte, efficace efficiente, noi abbiamo dal mio punto di vista il dovere dell'efficienza 9 e 26 minuti concludiamo qui questo speciale partito da Open City l'estate di dici ma facendo una riflessione complessiva sul territorio non può essere altrimenti proprio

dalla premessa da cui siamo partiti che la cultura è politica grazie alla sindaca per essere stata con noi. Grazie a voi. Grazie. Newsline termina Sentiamo con la cronaca gli aggiornamenti alle 12 .45 dalla redazione, l 'augurio di un buon proseguimento. FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Grazie a tutti

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