PD Toscana: Fossi su Prato, Sesto Fiorentino e amministrative
Il segretario regionale del PD Toscana Emiliano Fossi analizza le prossime elezioni amministrative nei principali comuni toscani. Si discute del processo di rigenerazione del PD a Prato dopo il commissariamento, della candidatura a sindaco e delle dinamiche politiche a Sesto Fiorentino e Pistoia. Spazio anche a temi nazionali come il referendum sulla giustizia e la gestione della multiutility.
Capitoli
- 00:00Introduzione: le elezioni amministrative in Toscana
- 02:15Prato: il processo di rigenerazione del PD
- 04:43La figura di Cristian Di Sanzo come possibile segretario
- 07:00Furfaro e Biffoni: il nodo della candidatura a sindaco
- 10:30La scelta del candidato sindaco: metodi e tempistiche
- 11:00Sesto Fiorentino: sintesi o primarie?
- 14:03Il ruolo di Lorenzo Falchi a Sesto
- 15:26Firenze: urbanistica e amministrazione Funaro
- 18:10L'importanza del dialogo con i cittadini
- 20:07Pistoia: riconquistare la città al centrosinistra
- 21:47Referendum sulla giustizia e posizione del PD
- 23:43Multiutility: acqua pubblica e gestione societaria
- 26:01Via Mariti: due anni dopo la tragedia
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si parla soprattutto di territori diciamo così, questa mi sembra la cosa più importante, più relevante ne parleremo questa mattina sicuramente fossi i più raffinati analisti politici hanno un quadro ben delineato della situazione però concorderà che per il pubblico, per gli ascoltatori per gli elettori, i cittadini è difficile stare dietro a quella che è una dinamica, partiamo da un territorio come quello di Prato in cui ci sono forti attesi, sia per il pregresso e per quello stop and go che naturalmente il commissariamento
Bugetti ha provocato, sia per il risultato forse anche insperato però raggiunto in termini di partecipazione e poi di preferenze che sono andate in capo, lo abbiamo evidenziato anche storicamente all 'ex sindaco Biffoni, questa rigenerazione che è partita, questa assemblea che doveva nominare un segretario. che aveva fatto un passo indietro però insomma bisogna fare un attimo di chiarezza proprio su cosa sta succedendo e se il PD ha il controllo della situazione
Allora mi pare di poter rispondere di sì all'ultima domanda partendo da lì poi riassumendo un po' e riavvolgendo un po' il nastro delle cose di Prato è chiaro che c'è tanta attesa anche perché in generale la politica ci mette l'occhio di attenzione su Prato perché Prato è una delle città più importanti del centro Italia, quindi di per sé assume rilevanza, ha importanza per i cittadini e le cittadine pratesi perché si va al rinnovo dell'amministrazione comunale e poi c'è un'importanza particolare perché la storia che abbiamo alle spalle è la storia recente, cioè il tema del commissariamento,
le vicende che hanno riguardato anche le indagini in quella città, che hanno riguardato e interessato entrambi gli schieramenti. lo dico con massimo di rispetto del percorso e del lavoro che sta facendo la magistratura e naturalmente hanno aumentato l'occhio di attenzione il PD è pronto perché ha fatto un percorso importante si è messo in discussione perché quello che è successo in quella città è stata una ferita che ha riguardato la città e anche le forze politiche e anche il Partito Democratico si è messo in discussione e ha avviato questo percorso
che come dice il nome appunto di rigenerazione cioè di rinnovamento, rafforzamento e di approfondimento delle priorità del Partito Democratico e della città e questo si conclude, si concluderà nei prossimi giorni in un 'assemblea del partito che è da convocare ma sarà convocata nei prossimi giorni verosimilmente dove andremo anche a individuare il nuovo segretario reggente dopo il passo di lato di Biagioni che è servito per favorire ancora di più una discussione attuale. aperta in questo percorso di rigenerazione, quindi un atto da parte del segretario Biagioni
di grande generosità nei confronti della comunità del Partito Democratico e che poi porterà all 'individuazione del nuovo segretario. Io credo di poter dire che c 'è una discussione molto bella nel PD, franca come la facciamo sempre, ma costruttiva, che credo porterà a un esito positivo per il Partito Democratico e un mi auspico unitario, è quello per cui abbiamo lavorato e anche, diciamo, partito regionale ha provato a dare una mano. La nazione parla di Cristian Di Sanzo, deputato d 'EM eletto negli Stati Uniti, oltreoceano, come segretario in pettore per sostituire
Biagioni, nato a Prato, di madre Fiorentina e di padre Lucano, molto radicato però sul territorio peratese e la nazione scrive in qualche modo, credo le facce piacere, che di 70 anni. di una sua intuizione politica non da poco perché Cristian Di Sanso piace sia ovviamente nella maggioranza del Partito Democratico ma anche tra gli autoconvocati di Borgonuovo e di Grignano e anche nel gruppo riformista. Ci siamo? Allora io
non entro nei nomi perché la scelta la fa il Partito Democratico locale. Diciamo che l'auspicio che avevo che dicevo poco fa e che spero si realizzi e che si vada verso una scelta di una figura che raccolga consensi trasversali nel partito, un po' come raccontava appunto la nazione poco fa io spero che questo succeda Cristian lo conosco molto bene perché tra l'altro è un mio collega e sta proprio nello scranno sotto il mio quindi di Sanza è un amico
è una persona alla Camera dei Deputati Cristian è una persona assolutamente in gamba capacissima è di Prato è molto legata alla realtà pretese anche se poi ha sviluppato tutto il suo percorso politico negli Stati Uniti d'America perché è eletto negli Stati Uniti d'America è uno degli italiani eletti all'estero è un ingegnere che ha avuto un'esperienza lavorativa manageriale importante è molto appassionato di politica, capacissimo uno dei migliori deputati che abbiamo
è molto legato al territorio quindi è una figura, come dire, che Prato ha l'onore di avere. Molto legato al territorio ci sta dicendo, ma come eventualmente è maturata questa possibilità? C'è una regia prevalente romana oppure lei ha recepito quello che la comunità pratese insomma poteva sollecitare? No, no, io diciamo, ripeto, rispetto al nome lo sceglierà il partito locale, quindi non mi pronuncio, io ho detto che Cristian, quali sono le caratterizze di Cristian, la stima che ho nei suoi confronti Credo la stima che abbia Prato e anche il PD Pratese. Poi la scelta la fa il PD Pratese.
Dico che quello che stanno facendo è un percorso molto importante e io spero si vada verso una scelta unitaria. Credo ci siano le condizioni oggi per poter arrivare, però naturalmente è appunto quella nata comunità che ha discusso, ha discusso, si è confrontata tanto, quindi non voglio precorrere troppo tempi. stesso i tempi si stiano facendo maturi per arrivare a una scelta di questo genere infatti diciamo al di là della pruderi il nome per avere il titolo però interessante è questo un percorso
un candidato che sia un po' di garanzia per tutto il partito per teleghettare lo stesso verso le elezioni e poi verso il congresso è chiaro che per rispondere alla domanda che faceva poco fa brilli e c'è sicuramente un lavoro del livello locale e poi un aiuto, un accompagnamento, un sostegno che il partito regionale ha dato in tutta la fase della rigenerazione fin dall'inizio e poi naturalmente per il buon esito della eh della situazione anche in questa fase qui però
nel massimo rispetto. Questo ci serve però anche per eh capire il modello che poi ha portato Raffaele a l'uscita stampa di Furfaro su fuga in avanti rispetto a Biffo. un Biffoni che era rispetto diciamo alla candidatura a sindaco di Prato che ha dovuto portare Biffoni a dire ma fa piacere raccolgo con soddisfazione però del mio futuro decido io. Come dobbiamo leggere questa accelerazione da parte di Furfaro che senz'altro
era concordata immagino era un percorso, non penso insomma che se ne sia uscito con un'accelerazione importante che ha movimentato la situazione politica rispetto a Biffoni, intorno a Biffoni ma intanto io la leggo in termini positivi, costruttivi cioè nei giorni precedenti c'era stata sui giornali un racconto di un confronto abbastanza acceso tra Biffoni e Furfaro raccontato così dai media e con tanto di fotografia in un evento
operatese, quindi credo che quello fosse intanto il senso di dire, tra me e Matteo un tipo di problema, magari ci riprendete e discutiamo, non sapete bene neanche di cosa, quindi e anche se si può discutere naturalmente tra compagni di partito, però le cose sono a posto e quindi al punto tale che io non ho problemi a dire che Matteo naturalmente, come lo diciamo tutti e lo dico anch'io per primo è uno naturalmente delle figure piatorevoli del Partito Democratico a livello non solo per la testa, ma a livello regionale e quindi essendo così legata a quella comunità e avendo naturalmente questo
essendo stato confermato anche dalle recenti elezioni regionali dove ha preso tutte le preferenze che ha preso, è stato il consigliere regionale più votato nella storia del consigliere regionale della Toscana per quanto riguarda il nostro partito in particolar modo, voglio dire è naturalmente una delle figure dalle quali noi dobbiamo partire immaginando il futuro delle elezioni di Prato naturalmente è questo, come ha sottolineato giustamente Matteo pochi giorni dopo eventualmente lo decideremo insieme a lui perché funziona così
e a maggior ragione funziona così con una personalità così forte in quel territorio e poi insieme al partito pratese e eventualmente alla coalizione di centro-sinistra quindi non è un precorrere i tempi è credo un sottolineare da un lato che le cose tra i due vanno bene e che dall'altro quello che pensiamo tutti è che Matteo è sicuramente una delle scelte, se non la scelta più forte, più importante che noi possiamo, potremmo offrire alla comunità pratessa, ma davvero decidendolo eventualmente insieme a lui
e alla comunità del PD di Prata e alla coalizione di centrosinistra, quindi sono d'accordo quando Biffoni dice calma e eventualmente se ne parla insieme è metà febbraio è lunedì mattina e prove eppure Milano fosse sembrato tranquillo sereno e rilassato perché abbiamo praticamente Cristian Di Sanzo, segretario del PD Pratese e un Matteo Biffoni Terra. Possiamo uscire da questa stanza così? Io non ho detto questo. Allora, qui perdiamo tempo. No, no, no, ho detto che non si
precorrono i tempi, non si decide dall'alto rispetto al livello territoriale, quindi il segretario lo sceglie il partito di Prato, il segretario leggente lo sceglie il partito di Prato e il candidato sindaco o sindaco lo sceglie. la comunità del centrosinistra di Prato quindi ho espresso valutazioni politiche e poi naturalmente ognuno interpreta come vuole ma il candidato sindaco sesto fiorentino del centrosinistra chi lo sceglie? chi lo sceglie il candidato sindaco sesto fiorentino del centrosinistra?
uguale a Prato e qui già il due di mattina ritorna ad assumere i contorni di un due di mattina perché anche qui si parla di fuga in avanti anche a sesto come se mi fate la domanda a Arezzo oppure a Pistoe cioè è la stessa cosa a Sesto Fiorentino il candidato del centrosinistra di Sesto lo sceglie il centrosinistra di Sesto, quindi lì ci sono in pector una serie di ipotesi, di nomi quindi c'è da capire se andiamo a scegliere
ancora il candidato perché lì ancora c'è da fare questa valutazione se scegliamo il candidato con un percorso di sintesi tra i partiti e i gruppi dirigenti dei partiti quindi una figura scelta in un raccordo di questo genere oppure se si va a fare se vanno a fare le le primarie questo è ancora un nodo da sciogliere che credo debba essere sciolto eh nel giro di pochissimo tempo. Lei cosa auspicherebbe per la sua piana diciamo e per un cesto fiorentino che è eh insomma sarebbe un peccato non ci fosse un campo largo. Io auspico un centro sinistra forte vittorioso
credo ci siano le condizioni e un campo largo come auspico in tutte le realtà che vanno al voto, quindi dalle forze più progressiste della coalizione alle forze più moderate, liberali che però hanno deciso di fare una scelta di campo precisa e di stare nel centro -sinistra come è avvenuto nelle scorse regionali in Toscana o in Campania o in Puglia e come credo avverrà nelle prossime elezioni politiche, quindi spero che in tutte le realtà si costruisca il campo largo. un campo ampio, un campo progressista e poi si scelga la figura migliore
quella che ci dà più possibilità di vincere delle più legate al territorio però questo, come dire, se lo si sceglie attraverso primari o sintesi questo vedremo e deciderà anche, ma diciamo che lo decideranno i partiti locali lo deciderà la coalizione, lo deciderà il PD locale, in questo caso a sesto se è più utile fare sintesi su un candidato fare le primarie e quindi esprimere una candidatura nel percorso delle primarie. Su questo davvero c'è come giustamente ci deve
essere la fonomia dei gruppi dirigenti locali cioè sarebbe assurdo che il segretario regionale dicesse là fate così così e così io conosco abbastanza Sesto anche se sono di campi quindi tra campi e Sesto un po' di differenze ci sono ci permetteremo no no esatto però anche se non mi permettere mai le primarie si è diciamo che in generale noi diciamo proviamo a capire l'abbiamo detto anche le elezioni amministrative del 24 quando abbiamo votato a Firenze appunto a Prato
in generale noi diciamo proviamo a capire se ci sono le condizioni per fare una sintesi tra i gruppi dirigenti e quindi in primis quel passaggio lì se non ci sono le condizioni si fanno le primarie perché le regole l'obiettivo mettono naturalmente e nelle regole del PD, come uno degli elementi costituenti del PD, ci sono anche l'opzione delle primarie, però intanto capiamo se ci sono le condizioni, se non ci sono si fa le primarie, avendo naturalmente l'intelligenza di farle nel modo giusto, perché le primarie come sappiamo devono essere un elemento che unisce
e allarga il campo, non che crea quelle fratture che poi sono incolmabili nel momento elettorale, quindi bisogna sempre farle con intelligenza. C'è un altro consigliere regionale che ha avuto un ampio successo alle passate elezioni dello scorso ottobre che naturalmente è l'ex sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi che comunque vorrà dire la sua presumo ma io credo che è normale che sia così Lorenzo è stato un bravissimo sindaco di quel comune ha avuto un successo giustamente diceva lei importantissimo in queste elezioni
quindi credo sia giusto che una figura così importante per quel territorio possibile dire la sua, naturalmente credo che Lorenzo ha un'intelligenza politica talmente spiccata e lucida che credo lo farà e lo saprà fare nel modo giusto, come credo si stia comportando in questa fase di successione la fase della successione è sempre una fase non facilissima, soprattutto quando c'è stato un sindaco anche forte, un sindaco riconosciuto e riconoscibile quindi mi pare lo stia facendo nella maniera giusta, credo sia importante
che dica la sua, certo poi anticipiamo Diciamo che domani ci occuperemo nello specifico in questa fascia di Sesto Fiorentino con numerosi ospiti e magari appunto traendo spunto anche dal confronto di oggi con il segretario Fossi, ci occuperemo poi successivamente, ce lo chiedono di Arezzo, di Pistoia, delle altre realtà chiamate al voto nelle amministrative di primavera certamente, però io avrei una curiosità rispetto a Firenze e Fossi. sta valutando questa situazione
soprattutto sull'urbanistica dal punto di vista politico di gestione di una giunta che è stata chiamata a raccolta ieri dalla sindaca Funaro vari nodi sono al pettine di una strategia che richiama inevitabilmente con difficoltà a un'eredità politica pregressa, scelte amministrative pregresse, situazione sicuramente non facile per Funaro che potrebbe avere anche dei risvolti in termini poi di ulteriore elettorale insomma i dati delle regionali non sono stati brillanti certo non si possono
non si possono trasporre direttamente a un'amministrativa però sono sintomatici ma anche non si deve tralasciare nulla si deve mettere la massima attenzione soprattutto quando si tratta di temi così delicati che hanno a che vedere con scelte del comune su settori sensibili come quelli dell'urbanistica quindi mi pare che le reazioni siano improntate alla massima responsabilità alla massima attenzione senza trascurare e tralasciare nulla e con una volontà politica e amministrativa di seguire
con attenzione tutte le vicende quindi mi pare che la reazione e l'impronta che la sindaca ha dato sia appunto quella della non sottovalutazione dell'attenzione massima e credo sia la modalità migliore io penso che l'esperienza dell'amministrazione di sia un'esperienza importante mi pare precorrere troppo i tempi immaginare le prossime elezioni c'è tanto tempo, siamo neanche di fatto alla metà legislatura, quindi credo che ci sia stato un lavoro importante quello fatto
che ha naturalmente portato avanti anche scelte fatte in passato e naturalmente ci sia tutto il tempo per dare anche segnali forti di innovazione, di proiezione verso... il futuro, quindi io come dire la guardo in positivo naturalmente senza avere, senza cadere nel rischio di sottovalutare le vicende che possano accadere, quindi massima attenzione e massima come dire, raccolta di tutte le forze
dell'amministrazione per seguire in maniera adeguata tutte queste vicende in parte dal modo delle urbanistiche però siccome lei in qualche modo ha fatto anche una delle mancanze della sua segreteria anche ai nostri microfoni di recupero sui territori di dialogo, di ascolto lo stesso in qualche modo Funaro ieri ha ribadito dobbiamo fare uno sforzo ulteriore verso la cittadinanza per raccontarci e raccontare quanto fatto e discutere insieme delle trasformazioni secondo lei è mancato un po' questo ponte questo dialogo l'essere in ascolto che però era una cifra stilistica
della campagna elettorale di Funaro rispetto alla sua amministrazione. Ma allora io non lo so nel senso che non vivendo a Firenze quindi non posso fare valutazioni specifiche raccolgo quello ha detto la sindaca e poi faccio una valutazione politica un po' più generale cioè il tempo è ora se eventualmente c 'è stato quel tipo di elemento da recuperare perché quando un'amministrazione nuova parte in particolar modo nei primi tempi, in una prima fase
c'è molto anche di lavoro da costruire, di impostazione da dare, di raccogliere anche appunto scelte fatte e portarle avanti, quindi c'è tutto un lavoro per niente semplice, quando parte una nuova amministrazione con una sindaca nuova una giunta in gran parte rinnovata è un primo lavoro di grande preparazione, poi c'è una seconda fase che appunto, e ora i tempi sono maturi per dare in particolar modo la cifra e io credo che appunto le caratteristiche di Sara e anche appunto per come aveva impostato il programma, la campagna elettorale Sara
Funaro siano congeniali a investire tanto in un rapporto diretto alla cittadinanza, in un rapporto partecipativo, in una cittadinanza attiva che si fa davvero protagonista. Quindi in questa idea di orizzontalità tra amministrazione e cittadinanza. cittadini che chiama tutti a raccolta e a esprimere appunto una presenza e una voglia di di esserci. Quindi questo è il momento per poter fare quel salto lì e credo sia nelle parole anche della Senda. C'è una questione che riguarda Pistoria importante. Abbiamo qualche minuto ancora? Sì, assolutamente. Volevo fare anche una
domanda sul referendum e sulla multiutility, diciamo così, e sono due questioni molto importanti. Pistoria. Pistoia è una partita importante, Pistoia è la città del capo dell 'opposizione in regione, per intenderci. Che succede a Pistoia? Pensate di far tornare la città al centro -sinistra? È stata una parentesi con lei e Tommasi? È un percorso in salita? Pistoia non è così semplice la situazione? Ma allora, le città dove ha governato la destra per due mandati, come Pistoia e Arezzo, non sono facili.
come altre città naturalmente, perché si è creato una continuità di amministrazione, un legame forte con una parte politica, anche con quello che c 'è in una città e quindi non è per niente semplice. Io credo che a Pistoia ci siano state delle mancanze importanti in questi anni, ma questo poi naturalmente lo decideranno i cittadini e i cittadini di Pistoia. Il centro-sinistra si sta presentando unito perché la coalizione è costruita. c'è una coalizione che va anche oltre il campo largo perché all'interno della coalizione per esempio
c'è anche rifondazione comunista, altre forze politiche e diciamo siamo alle battute finali per la scelta anche qui del candidato migliore, cioè quello più competitivo quello che rappresenta al meglio questa fase politica nel rapporto con la città, quindi è questione credo di giorni e quindi è un passaggio importantissimo perché è una città che il centrosinistra ha amministrato per lungo tempo tempo e poi da dieci anni a questa parte è stata amministrata dalla destra quindi anche un valore simbolico importante. Due flash veloci su due questioni però
importanti. Abbiamo detto territori ma ci sono anche questioni nazionali che hanno poi delle ricadute e dei riflessi sulle questioni locali. Il referendum. Il referendum è il referendum eccetera ce lo siamo detti però avrà delle ricadute politiche. Non c'è che dire. Cioè comunque ci si riposizionerà. Credo di sì ma diciamo L 'errore politico, se si può definire così, l 'ha fatto la destra, l 'ha fatto la Presidente del Consiglio che anche se ora prova in qualche modo attenuare un pochino il morso intorno a questo passaggio referendario, è stata la sostenitrice più forte insieme al Ministro
della Giustizia di questa riforma, contro riforma della magistratura che di fatto vuol diminuire, ridimensionare l 'indipendenza e l 'autonomia della magistratura. E' un altro segnale. verso uno scivolamento, verso una forma soft o meno soft di autoritarismo dove di fatto i tre poteri dello Stato, la divisione dei poteri viene messa in discussione come fa la destra dappertutto, tutto viene sempre più subordinato verso il potere esecutivo lo stanno facendo con il Parlamento riducendolo di fatto a un elemento collaterale dell 'esecutivo
lo posso dire per esperienza diretta, lo vogliono fare con le riforme che hanno fatto le controriforme del potere giudiziario quindi in questo caso contro la magistratura quindi l'hanno politicizzato loro, ora si stanno impaurendo perché il no è in rimonta non so chi prevarrà ma comunque sia non è l'ondata di consenso non sarà l'ondata di consenso e si aspettavano per rafforzare ulteriormente il governo, credo un po' di problemi nasceranno da questo passaggio, comunque vada un'ultima tua domanda un'ultima domanda velocissima, multi utility dicevamo prima a giugno cambia
il 25% della compagine sociale prima a marzo scade il CDA che succede in questo senso? Che fate? Che modello societario avete in testa? Acqua in house? Dentro o fuori la multi utility? Idee nuove? Un tema che è rimasto un po' ai margini in questi mesi Premessa decidono i soci cioè decidono i sindaci e le sindache lo dico perché sennò sembra che il partito in particolar modo da quando sono segretario mi sono, ci siamo occupati molto anche del tema dei servizi pubblici locali e quindi anche della multi utility ma non per infilare, mettere il naso
dove non ci compete la vostra posizione sull'uscita dall'investimento in borsa è stata importante però abbiamo fatto dei ragionamenti nel riferimento alla fase di tempo vivente abbiamo detto in un tempo che il tema della votazione in borsa era da superare per quanto riguardava il PD regionale e mi fa piacere che su questa posizione poi si siano posizionati e naturalmente in un dialogo continuo con i sindaci e le amministrazioni sono Abbiamo detto che sul tema dell 'acqua noi dovevamo immaginare una prospettiva andava verso la ripubblicizzazione del servizio idrico, quindi facendo una precisa
scelta politica, indicando una precisa strada e su questo, anche questo è nata un 'interlocuzione con i sindaci e le sindache, quindi anche gli amministratori soci sono andati in questa direzione. Quindi le scelte che verranno fatte sul tema del servizio idrico... se dentro o fuori dalla multiutility, queste sono scelte che faranno gli amministratori sulla base di una serie di valutazioni di opportunità e di strategicità e anche sul tema a maggior ragione del management, su quello proprio scelgono i soci
perché il PD Toscana non ci vuole mettere bocca, auspico soltanto che il management se un management è capace di raccogliere accordarsi con i territori, che non sopravvanzi la centralità che invece deve avere il soggetto pubblico e quindi chi rappresenta gli interessi di cittadini e delle cittadine e cioè le amministrazioni, i soci, quindi la centralità delle scelte strategiche devono essere fatte dai soci, quindi dagli amministratori dei nostri territori e poi il management, sia
un management capace di allargare, non di escludere e di chiudersi a riccio, questo sia l'auspicio. Chi lo farà lo decideranno i sindaci. Nove passate da quattro minuti, siamo davvero in conclusione però segretario Fossi vorrei riportarla anche al suo ruolo di onorevole e fare il punto su un anniversario importante, quello di Via Mariti, oggi tre cerimonie una ferita ancora totalmente aperta, una procura che ha chiuso le indagini con un allargamento degli indagati ma di fatto parlavamo
con la filea CGL una serie di risposte in evase che in questi due anni non hanno appunto inciso in termini di strumenti efficaci per contrarre la casistica degli infortuni e degli incidenti mortali sul lavoro. Purtroppo è un anniversario triste non solo perché ricordiamo un evento tragico e terribile che ha segnato la vita di persone, delle famiglie, ma ha segnato anche la storia di questa città. purtroppo è triste non solo per questo ma perché da allora non è cambiato nulla
quindi non ci sono stati segnali in termini di maggiore sicurezza sull'agri lavoro in termini di riforma degli appalti e dei subappalti in termini di scelte che il sindacato ma anche alcune parti politiche come le forze del centro-sinistra avevano proposto da questo punto di vista credo ci sia stata una mancanza totale di presa di coscienza da tragedie appunto come questa Io credo che questo debba servire a rilanciare invece la centralità di queste scelte che sono improrogabili ulteriormente perché purtroppo le
stragi non si sono fermate a Via Mariti ma sono continuate in altre parti del paese. E allora, nove e sei minuti ringraziando il segretario Fossi per essere stato con noi. Vi ricordiamo che questa trasmissione è visibile e riascoltabile anche sul nostro sito Controradio.it. Grazie onorevole per essere stato con noi. Grazie, buona giornata.