Pitti Uomo 109: moda maschile tra crisi e nuove opportunità con Napoleone e Minà

15 gennaio 2026 · -1 min

Analisi della 109esima edizione di Pitti Uomo a Firenze con Raffaello Napoleone (AD Pitti) e il giornalista Matteo Minà. Si discute della crisi del settore moda che ha perso 13-15 miliardi in due anni, ma anche delle opportunità offerte dal Mercosur e dai nuovi mercati emergenti. Focus sull'importanza strategica di Pitti Uomo come unica piattaforma mondiale per la moda maschile.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione a Pitti Uomo 109
  2. 01:24Intervista a Matteo Minà sulla moda italiana
  3. 04:21Intervento di Raffaello Napoleone AD Pitti Immagine
  4. 08:21La crisi del settore e i numeri del mercato
  5. 12:21Il tema del Mercosur e nuovi mercati
  6. 16:21Prospettive sudamericane e africane
  7. 19:21Intelligenza artificiale e futuro della moda
Trascrizione 41 passaggi

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dalla centonovesima edizione di Pitti Uomo che in corso a Firenze fino a domani il sedici di Genera, la Fortezza d 'Abbasso, la principale piattaforma mondiale per la moda maschile, oltre 750 brand, la metà dall 'estero, presentano le collezioni autunno -inverno 2020. 2026 -2027, la filiera moda italiana, però tocca, è stato detto in questi giorni, il plateau più basso, con una perdita di 13 -15 miliardi in due anni.

crocevia mondiale per quello che riguarda appunto la moda maschile la crisi pesa questa mattina ne parliamo siamo anche con la contro la radio tv siamo in video sui nostri social nei nostri studio è venuto a trovarci Buongiorno Matteo. Buongiorno a voi. Matteo Minà, un grande esperto del settore, giornalista, minano finanza, docente, ma soprattutto una persona di grande esperienza in questo settore che tocca veramente gli aspetti più impensabili della... vita economica produttiva di un paese come l'Italia. Stiamo

parlando di una cosa strategica stiamo parlando di una cosa che accade a Firenze e non accade nel mondo. Partiamo da questo Matteo che sei d'accordo. Sì assolutamente qui un po' di bisogna essere reali nei commenti assolutamente non esiste altra fiera al mondo nel maschile nel settore maschile come pitti uomo che come dice lo ricordavi te a 109 edizioni sono oltre 50 anni perché si tiene due volte l'anno e questi 50 anni hanno fatto la differenza perché chiaramente essere arrivati già dagli anni 70, partendo

dagli anni 50 con la Sala Bianca eccetera. ma dagli anni settanta con la fiera chiaramente ha dato una posizione dominante di Firenze e quindi chiaramente in questo Pitti tiene, seppur avendo diversi espositori in meno rispetto al pre -Covid. ma è vero anche, lo ricordiamo, in fortezza da basso gli spazi sono un po' più limitati perché ci sono anche dei lavori all 'interno della fortezza per il rinnovo di alcuni padiglioni. Quindi sì, assolutamente bisogna... essere anche un po' orgogliosi di questa

manifestazione che seppur le difficoltà però chiaramente tiene e devo essere onesto anche vedendo ieri una giornata bella piena con tante presenze, vediamo oggi cosa succede terzo terzo giorno vediamo se tiene oggi e vediamo cosa cosa succede quindi però insomma le presenze la gente c'è la gente viene la gente vuole fare business chiaramente Firenze non è proprio una città iper economica e quindi non è molto iper sostenibile da quel punto di vista della dell'attrattività perché gli

alberghi sono molto cari e gli spostamenti non sono semplicissimi e quindi un po' questo gioca gioca contro insomma chiaramente infatti molti magari si spostano anche in Italia dalla mattina alla sera con i treni veloci però ecco quindi ci sono anche dei lati chiaramente negativi però altra cosa molto interessante è il fatto che è tutto molto di prossimità no? La stazione a due Passi dalla Fortezza d 'Abbasso a due passi dagli eventi che poi si tengono in città o in altri, dell 'estate magari in città o in altri location al chiuso. Che ci siamo sempre detti il grande plus, diciamo, di Firenze che altre città... Anche sostenibile da quel punto.

io a piedi riesco a farmi gli eventi stiamo parlando dell'unico posto al mondo ad oggi dove veramente incontrare in tre giorni migliaia di Bayern da tutto il mondo saluto e ringrazio l'AD di Pitti Raffaello Napoleone Buongiorno a lei, grazie per essere con noi. Ci stiamo domandando, perché questo è l 'auspicio di tanti, se questa edizione di Pittuomo è il segno della ripresa di quest 'anno. Ma ripresa la cosa, Napoleone? Sicuramente stiamo passando un periodo che dura da qualche anno di cambiamento, tant 'è

vero che il tema che abbiamo dato alle manifestazioni è il movimento. motion, perché? Perché ci sono dei grandi cambiamenti in corso, sono cambiamenti nella distribuzione, sono cambiamenti nell'atteggiamento dei consumatori, nelle priorità d'acquisto, ci sono dei cambiamenti straordinari dal punto di vista maneggiato. fatturiero, come sappiamo, i quantitativi sono diminuiti, sappiamo bene, ci sono usciti di recente delle analisi sulle ore di cassa integrazione che sono aumentate da 3 anni fa, da 2 milioni, poi a 7, adesso a 10 milioni, qui in Toscana di cassa integrazione.

In che vuol dire che ci sono dei casi di produzione. Tutto questo evidentemente ha un impatto sul numero degli espositori e sul numero degli esitatori. Soprattutto gli esitatori penso alla parte della distribuzione che sta carando 26 mila negozi. moda hanno chiuso l'Italia negli ultimi tre anni, ma la stessa cosa succede in Francia, in Germania, in Spagna, in Interna, negli Stati Uniti, quindi c 'è un cambio, io definisco un po' epocale rispetto al passato. Detto questo veniamo al Ptvo. Il PTUOMO si è effettivamente mosso molto molto bene nei primi due giorni ed è diventato sicuramente, avendo già avuto questo ruolo, però in questo momento implementato molto più importante,

di unico punto di aggregazione di tutti i sistemi. Il tema della moda, in questo caso uomo, al mondo. Il 47 % degli espositori sono internazionali, li selezioniamo con grande attenzione con i comitati tecnici, è diventato l 'appuntamento a maggior ragione quando le cose sono complesse. come adesso più importante e rinunciabile al mondo e lo dico non tanto perché devo vendere il mio prodotto perché è la realtà ci sono più di 800 giornalisti accreditati di cui una percentuale altissima internazionale Ci sono i più grandi, tra l 'altro, fornitori degli espositori, che siano italiani

o internazionali. Cioè il Pitti Uomo è il punto di aggregazione all 'inizio di ogni stagione di tutti gli operatori del settore. È chiaro. momenti importanti che hanno generato questa crisi che a un certo punto ci è sembrato una cosa strutturale se non addirittura un cambio di paradigma perché nel momento in cui la Cina capisce che delle cose può Se le dà sola per dire così in maniera sbrigativa che la Germania si blocca, che gli Stati Uniti mettono i dazi e qui Matteo la situazione si è fatta insostenibile in qualche modo.

insostenibile però in tutte queste che hai ricordato sono sicuramente i punti di debolezza ma ci metto anche un po' il Giappone perché comunque lo yen forte ha generato difficoltà negli acquisti e quindi sappiamo che il made in Italy è sempre stato un mercato di sbocco importante, a Pitti i giapponesi sono sempre venuti e sempre apprezzando la qualità. la manifattura made in Italy, quindi chiaramente ci mettiamo anche quel fattore di difficoltà, però cerchiamo di vederlo anche in maniera positiva.

Il ministro Urso in apertura di Pitti Immagine martedì ha detto da Pitti World Possiamo inaugurare l 'anno della ripresa della moda, l 'anno del 2026 della ripresa della moda e da un certo punto di vista ha portato anche oltre ai vari strumenti di aiuto da parte del governo. per la filiera con sostegno tramite contratti di sviluppo, tramite alcuni dazi sui prodotti di basso livello che arrivano dalla Cina, i pacchetti.

come dire del fast fashion, quelli che si chiamano così a pochi euro che inondano le case europee delle persone europee, ma altro punto molto importante. è che sabato sarà firmato l'accordo Mercosur, Europa Mercosur, che apre a che apre a, lo ha detto anche lo stesso ministro Urso, a potenziali 300 milioni di nuovi consumatori. Questo cerchiamo tra poco perché è un capitolo molto importante, però Napoleone è d 'accordo su quello che dicevamo, cioè i mercati internazionali lo vediamo anche nella

geopolitica, cioè vedere la competizione... All 'interno della Nato, con la Danimarca, la Svezia ed altri paesi che schierano eserciti contro un paese, il paese della Nato per eccellenza, vuol dire che siamo dentro un manicomio geopolitico. solo pochi anni fa, totalmente inimmaginabile. Tutto questo ha delle ripercussioni su tutti gli aspetti industriali, produttivi, economici ed è quello in cui voi siete dentro, fino al collo, mi sembra di capire. Certo che la geopolitica in questo momento ha condizionato consumi, ha condizionato sistemi

industriali, sappiamo l 'automotive, dove è andata a finire tutta la parte degli investimenti nel satellitare, sono tutte situazioni che in qualche modo sono... gran difficoltà, però io vado su dei dati oggettivi, fatturato della moda uomo maschile abbigliamento, prima del Covid intorno ai 8 miliardi, 9 miliardi l 'anno, fatturato l 'anno scorso 11 miliardi e 8, fatturato in previsione per il 25, 11 miliardi e 2. Allora, se si va su questi dati e si va anche sui dati dell 'export, più che dell 'import,

una diminuzione del 2%, 3% dell'export, un aumento del 5% dell'import, dove tra l'altro spesso e volentieri sono fasi anche di lavorazioni che poi vengono perfezionate in Italia. Quindi vuol dire che è un settore con grandi capacità di... reazione e di resistenza resilienza come si sa dire quindi io lo vedo meno negativo di come c'è, il sistema rimane forte anche perché siamo unici nella fascia alta di mercato questo è volentieri i dati che dalla sita Nielsen, più che dal Confindustria Moda, parlano dei dati aggregati, quindi dei livelli anche medi, medio -bassi e anche di quelli molto

alti. Noi rappresentiamo la parte alta del mercato che rimane… in qualche modo di grande interesse su tutti i mercati, in particolare i mercati emergenti noi come Pitti Maggi in questo senso stiamo andando a verificare cosa si può fare sul sud-est asiatico, sicuramente la Cina, torna a quello che avete detto prima ha sempre ha investito le persone, ha sempre in qualche modo cercato di acquisire un ruolo importante sulla moda internazionale, aprono negozi importanti in Europa, negli Stati Uniti, però...

è Made in China e quel Made in China ha la capacità e la forza di penetrare nella pulsione d'acquisto del mondo intero però Napoleone mi perdoni su questo comprono marchi italiani l'hanno fatto già da tempo, hanno comprato brioni anni fa, ma non sono capaci di gestirli, pensano a grandi quantitativi, non hanno quelle capacità che abbiamo noi, che ha come lo sapete, chiudo, nell'industria della manifattura della moda grandezza media, numero medio di dipendenti di otto persone e che però nel distretto fanno poi migliaia di persone con delle capacità straordinarie di lavoro e di qualità. Ora

questi asset, a prescindere dalla geopolitica, per il momento, per il Dio, restano. pur se sappiamo c'è il cambio relazionale i giovani in quale stanno guardando con molta attenzione alla moda lo vedo nel Consiglio del Polimodo e nelle altre scuole che ci sono in Europa d'Italia con molta lucidità Napoleone ha detto per il momento, cioè la cosa che preoccupa e che può spaventare noi europei, vediamo il settore dell 'automotive e delle automobili, lì sta accadendo che viene fuori una macchina

che è fatta bene ed è cinese e il consumatore europeo dice ma io una macchina che pago 35 .000 euro invece di comprare quell 'altra macchina composta da due nomi che un tempo era inglese che però ne costa 90 .000 euro. Mila mi spoglio di questo pregiudizio culturale non dico più è cinese con disprezzo e mi compro quella cinese per cui rischiamo di perdere quella l'ur che non è soltanto come dire una questione di immagine ma è anche una questione di sostanza ma

fino a quando possiamo dire vabbè ma tanto noi vinceremo perché Made in China non vince Napoleone questo è un tema sicuramente importante con anche però un altro fatto molto significativo che i consumi per quanto riguarda le automobili per esempio sono consumi che in generale non stanno aumentando ma stanno diminuendo parlo in occidente in Cina evidentemente sono ancora un 'azione come altre. Hanno altri margini. Esatto. Oltre alla marginalità c 'è anche

una funzione. Oggi le macchine si compriano meno in Europa perché si affittano, si giorgono umidi. Credo che bisogna mettere tutti in un contesto. È certo. Perché noi abbiamo perso la partita sul costo orario per quanto riguarda il lavoro. Io conosco la moda in Turchia e sono fortissimi, fortissimi nei cotoni, sono capaci, sono ben organizzati. Il costo orario è dalle 5 agli 8 euro. agiamo tra 28 e 30 allora il grande problema è proprio la competitività di tutto il sistema dove evidentemente ci sono oneri sociali importanti che devono essere salvaguardati

ci sono tutta una serie di vicende che probabilmente andranno rimesse qualche modo sotto l 'occhio del governo e degli organi preposti, per far sì che non si perda un certo tipo di competitività. I margini dei grandi marchi dei automobili lo vediamo nei risultati. sono probabilmente in questo modo gli stessi che hanno le macchine cinetiche, però possono molto meno abbiamo un problema con tutto il sistema dei corsi di energia

Già, l'energia per noi costa un po'. Costa una cifra insossibile. Allora, abbiamo veramente delle scelpe strategiche sul sistema, adesso dico in maniera generale, di tutto il sistema produttivo, che devono essere in qualche modo gestite. Matteo Mina aiutami a fare un'ultima domanda a Raffaello Napoleone perché prima hai aperto un capitolo che secondo me è enorme è quello del Mercosur la domanda può essere in questa direzione visto che anche lo stesso presidente di Confindustria Moda Sburlati ha ricordato che è lo stesso presidente

dell 'ICE, l 'agenzia che aiuta l 'impresa. italiane nell 'internazionalizzazione, non solo quelle della moda. Hanno ricordato che i fondi ci sono, che ci sono soldi per l 'export, la domanda è capire se anche Pitti vuole allargare un po' i confini anche in quei mercati lì del Mercosur, quindi magari è vero che la moda italiana fa sempre delle piattaforme collettive. fra le varie merceologie, la pelletteria, le calzature, l 'abbigliamento eccetera all

'estero in altre fiere. Mi chiedo se ci sono spazi per pensare a un pitti uomo. da un'altra parte. Ecco, questo è proprio un po' fuori dai denti. Che domanda, che domanda! No, ma la domanda è semplicissima, che ha già una risposta operativa. Allora, il gruppo Centro di Finanza del Novo Italiano, si sa che si chiama Ente... d 'Italia che da almeno 40 anni fa fiera all 'estero e svolge questo ruolo non utilizzando il marchio PIT Immagine, però nel suo tempo siamo già ben radicati con un 'organizzazione funzionante tutti i giorni, con manifestazioni che facciamo in Corea.

si fanno in Giappone, promozioni specifiche, si fanno in Russia, si sono stati in Kazakia, in passato si sono stati negli Stati Uniti, quindi diciamo che la grande attenzione di Firenze in questo caso a quelle che sono... attività sull'estero, tra l'altro voi sapete che nell'ambito del capitale del centro cliente italiana, proprietà di Pitti Magna, c'è compri industria moda, quindi siamo sempre stati uno strumento a supporto e sostegno. Il Mercosum è una straordinaria opportunità. I dazi sono dal 70 al 150%, spariscono quei dazi, si apre un mercato, come si è detto, di milioni di persone, dove effettivamente c 'è stato anni

fa, siamo andati, noi come tutti immagini, parlo 25 anni fa. Tant 'anni fa avevamo una persona che faceva pubbliche relazioni perché si aprivano i negozi italiani e internazionali, che fosse Buenos Aires, che fosse San Paolo, però poi con questi dati non vendeva niente. Quando cade questa... barriera ed è questo fine settimana apparentemente sicuramente si apre un mercato di centinaia di milioni di persone dove senz'altro ci siamo per poter fare delle promozioni, delle presenze e aiutare e sostenere il tutto. Oggi I sudamericani comprano o in Florida o moltissimo a Madrid, moltissimo

in Spagna. Lo so dei nostri espositori che ci raccontano quanto il fatturato fanno vendendo a sudamericani, per esempio a Madrid. quindi vuol dire che ci sono delle dinamiche che ci possono mettere nelle condizioni di recuperare quello che si è perso su certi mercati noi ci perdiamo molto Maffaello Napoletone potrebbe lavorare all'ONU come ambasciatore per la risposta che ha dato per quello che mi riguarda sognavamo è chiaro ma si scherza perché è necessario anche scherzare ai momenti drammatici

noi piace molto fare delle cose che hanno dei risultati stati raggiungibili. Concreti, è chiaro, assolutamente, misurabili, non c'è dubbio. Noi sognavamo di prendere il posto della Sao Paolo Fashion Week e vedremo quello che accadrà di sicuro sia per un mercato di 300. cento milioni di persone che ad oggi conta cento milioni di euro cioè praticamente niente salutiamo Raffaello Napoleone non scordiamo il motore del mondo nel prossimo secolo che sarà l'Africa bravissimo

non è marginale, noi abbiamo fatto già cidare a Pitti, l'unico grande sinistra riconosciuto internazionale che si chiama Teber Magogu, a Pitti Uomo, questo si dimentica però noi guardiamo anche quei mercati lì interessantissimo, grazie Raffaello Napoleone, a presto grazie a voi Buon lavoro. Interessante quello che diceva. Assolutamente, poi la risposta chiaramente è quella, come dici tu, da ambasciatore, però sicuramente ci lavoreranno. È vero che, come ha ricordato Napoleone, c 'è... ente Moditalia che appunto fa queste collettive e quindi sicuramente il lavoro di Pitti andrà però la suggestione c'è

perché chiaramente se il presidente di Confindustria Moda che è socio di Pitti, cazzi socio di centro Firenze per la Moda Italiana, la holding che controlla Pitti il presidente dell'ICE Zoppas vi dice spingiamo forse anche visto che Pitti è un'associazione pubblico privata, alla fine Centro Firenze della Moda Italiana e Pitti sono pubblico privati, chiaramente il lavoro sarà fatto, però può dare anche che invece che di Pitti Immagine si vada come moda italiana e questo va assolutamente bene, si vada nel Mercosur come moda italiana. Ricordiamo ai nostri ascoltatori che lì c 'è appunto l 'Istituto Italiano Imprese Esteri che adesso si chiama Agenzia ICE, l 'Agenzia Nazionale per l 'Inter...

nazionalizzazione, istituto del commercio estero delle imprese italiane, il vecchio istituto del commercio estero esatto, esatto, non c'è dubbio ma termina un'ultima battuta, siamo veramente in chiusura ma che pt è? però possiamo parlare anche di cose un pochettino più piacevoli diciamo così, oltre all'economia la geopolitica è un pitti di grande vivacità perché le persone hanno voglia vedi anche in fortezza foto, scatti poi chiaramente ci sono i social Quindi Pitti è diventata anche l'altro lato della baricata, è quello della comunicazione. Si parla di sperimentazione, io ieri ero a parlare di intelligenza artificiale e intelligenza

sociale, quindi come integrare l'intelligenza sociale e quella artificiale. con i mestieri manuali, quindi anche quel futuro lì, quindi Pitti non è solo vetrina, non è solo commercio ma è anche riflessione sul futuro del settore, l'intelligenza artificiale è uno strumento cerchiamo di saperlo utilizzare e anche la moda si interroga su questo perché la moda ha fatto degli errori ma la moda in tanti casi è anche molto avanti perché ne ha preso atto molto prima quindi assolutamente tutto ciò che è la comunicazione

di sociale, è un appuntamento che invita a riflettere secondo me, quindi va vissuto con prendere consapevolezza e riflessione e avere visione su anche quello che succede. in tutti gli anelli della fiera, non solo il commercio e la distribuzione. Un mondo che riguarda l 'economia, la manifattura, il nostro artigianato, che riguarda tanti posti di lavoro, il nostro genio. Il nostro impegno, il nostro stare sui mercati mondiali, l 'arte, la cultura e questo vale sempre la pena ricordarlo ed è un mondo che però è fatto

anche di velocità, di intelligenza, di resilienza, di capacità. di adattamento, che è la cosa che c'era prima Napoleone che ci ricorda che adesso hanno fatto gli errori ma se ne sono accolti più se ne sono accorti, poi comunque attenzione alla fine il Made in Italy è stato sempre un processo un po' lento, poi ora un po' più veloce, c'è la possibilità anche di l'intelligenza artificiale di sperimentare rapidamente perché io in un attimo riesco a passare da un disegno a qualcosa in 3D per farlo vedere magari fare anche un prototipo in meno quindi ottimizzare la produzione e quindi anche ottimizzare i consumi, gli sprechi e l'impatto

ambientale, quindi vediamola in positivo, io vedo che ci sono come dice, grandi cambiamenti, grande modifiche al sistema, ma secondo me anche grandissime opportunità, io cerco sempre di vederla in positivo Matteo Mina, è sempre un grandissimo piacere, perché tu dobbiamo aspettare Pitti? per avverti i nostri studi però voglio dire almeno abbiamo quello e ce lo teniamo compito un grande giornalista lavora tra l'altro per Milano Finanza è un docente, si occupa di moda da molto tempo ci ha aiutato a raccontare questa centonovesima edizione di Pitti Uomo che a Firenze termina

domani, poi dopo ci sarà Pitti Bimbo e Filati insieme, sono le nove e due minuti, tra poco si parlerà su questi microfoni di urbanistica di genere, c'è un appuntamento a Scandice. sabato e poi school arte e cinema al centro PC con Irene Innocenti, tutto questo con Chiara Abrelli tra pochissimo, grazie Matteo. Grazie a voi Stai ascoltando Contro Radio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi

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