Prato al voto: Biffoni verso un terzo mandato? Il futuro del PD e della città

12 febbraio 2026 · 21 min

Matteo Biffoni, ex sindaco di Prato e consigliere regionale più votato in Toscana con 22.000 preferenze, intervistato sulla crisi del PD pratese e sulla possibilità di un terzo mandato da sindaco. La città è commissariata e andrà al voto in primavera, ma il partito è diviso e non riesce a eleggere un nuovo segretario. Biffoni pone come condizione un rinnovamento nella segreteria cittadina prima di qualsiasi candidatura.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione - La situazione politica a Prato
  2. 02:06Matteo Biffoni e le 22.000 preferenze
  3. 06:21La proposta di Biffoni per il PD
  4. 11:26I problemi di Prato: sicurezza e distretto tessile
  5. 17:25Le condizioni per un Biffoni ter
  6. 18:21Il confronto con Furfaro al Premio Santo Stefano
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stai ascoltando contro radio contro radio FM DAV streaming social web condividila con chi vuoi questa è contro radio le otto e quarantadue ben trovati quest'oggi ci occuperà Ci occupiamo ancora di politica, ci occupiamo ancora di Prato che è nello stallo sia per quello che riguarda il centrodestra che il centrosidista. Ricordiamo che la città è commissariata per un 'inchiesta della magistratura, andrà al voto in prima. vera ma la situazione resta

estremamente complessa il PD in questo momento un po' il simbolo di questo stallo non riesce ad avere un nuovo segretario del partito ci sta provando ma Ma la situazione evidentemente non è così tranquilla, non è così pacifica, il momento è molto delicato e viene ritirato in ballo quello che viene chiamato anche affettuosamente, ma da qualcuno anche con un pizzico di invidia mista. 22.000 preferenze stiamo parlando dell'ex sindaco di Prato Matteo Biffoni, stiamo parlando

di quello che è stato per tanti anni consigliere comunale, poi parlamentare poi da parlamentare lasciò il posto anche comodo dodici anni fa ben retribuito per fare il sindaco della sua città e di restituirla poi al centrosinistra e ricordiamolo doppio mandato, una rielezione durante la stagione più esplosiva di ma Matteo Salvini, poi le elezioni regionali dello scorso ottobre è appunto la soddisfazione di essere il più votato in Toscana, nonostante la crisi della sua città e del partito nella sua città, con la nuova sindaca dimissionata per, come diceva...

troviamo un'inchiesta della magistratura. Eppure in regione Biffoni è stato tenuto ai margini. Il consenso da lui raccolto non è stato premiato e dallo scorso ottobre Antonio Biffoni è un consigliere ma la crisi profonda della politica cittadina e del Partito Democratico a un certo punto fanno sì che la spaccatura tra la maggioranza che si riconosce negli line e la minoranza dei cosiddetti riformisti fatica a ricomposti. forse allora spunta l'uomo di Ellich Line in Toscana, Marco

Furtaro, che dice Biffoni deve rifare il sindaco. E giustamente Biffoni dice che dice, lo chiediamo a lui, Matteo Biffoni, buongiorno e ben trovato. Buongiorno, buongiorno a tutti voi e grazie dell'ospitalità è sempre un piacere dottor Palumbo. Grazie davvero per aver accettato. Giorgio Bernardini, buongiorno, bentrovato. Dammi una mano perché stamattina abbiamo poco tempo e bisogna andare diritti al punto anche perché il caso qui fuori è un caso come dire veramente singolare un sindaco amatissimo in un momento in cui la politica non è tra le

cose più amate dalle persone comuni e adesso viene ritirato per i capelli ma in un modo Tutto singolare, si occupano di lei Furfarola, Schlein, Gianni, Fossi, il segretario regionale, tutti intornati a Biffoni, Bernardini? Buongiorno, buongiorno Raffaele, buongiorno all'aspetto Matteo Biffoni, il consigliere regionale. Sì, è un caso particolare, non credo che tu abbia bisogno di una gran mano perché la questione è talmente complicata che nemmeno chi sta sul territorio come me riesce a districarsi e ti devo dire che l 'imbarazzo rispetto a quello che sta succedendo

del PD, per quanto un cronista insomma debba essere pronto a tutto è quello che ti trasferisco palpabilmente dalla città perché insomma nessuno capisce bene cosa sta succedendo. È un caso anche nazionale, hai detto bene Raffaele sarò molto breve. A Prato si verifica una questione abbastanza singolare, ovvero alcuni pezzi di partito, anche di quelli che noi possiamo considerare oggi rispetto al congresso schlaimiano della maggioranza, ovviamente sono spostati su altre sensibilità. quella appunto che riguarda Matteo Biffoni nello specifico e c 'è un vero stallo alla messicana

perché i numeri non sono chiari io che sto cercando di sondarli ti dico che non se si andasse mai una conta, e forse questo è il motivo, ma magari ce lo facciamo dire da Biffoni, perché non si saprebbe bene chi potrebbe vincere, se la parte che segue Matteo Biffoni, se la parte che invece viene considerata attualmente la maggioranza. Ricordiamoci, l'hai ricordato Prima da dove viene il Partito Democratico, da una brutta batosta rispetto a quello che è successo dal punto di vista della sindaca che la scorsa estate si è dimessa dopo un 'inchiesta su di lei per corruzione e soprattutto dopo le dimissioni annunciate diverse volte da Marco Biagioni.

segretario attuale del partito che persino l'altra sera queste dimissioni le ha ritirate dal tavolo per dire resto finché non si trova una soluzione. Quindi è veramente una questione difficile. Per ultima cosa, come dato sempre di cronaca, dico che… Non solo quel dato di cui parlavi prima, qualcuno magari con invidia, altri con ammirazione di Matteo Biffoni, è un dato di geografia politica, quelle 22 .000 e passa preferenze, ma è un dato di storia, nel senso che nessun consigliere regionale mai ha preso quella... quella proporzione diciamo di consenso alle elezioni regionali e quindi diciamo c'è un vero tema

è il il mexican stand off cioè un'immagine abbastanza anche cruda diciamo così lo stallo messicano ha a che fare col fatto io ho il potere e lui c'ha i voti per cui la questione è abbastanza complicata. Matteo Biffoni basta parlare di noi ma io mi ascolto volentieri nel senso che per me è un piacere Lo dico onestamente. Cerchiamo di mettere in fila le cose. Per quanto riguarda la situazione del PD, diceva bene il dottor Bernardini adesso, nel senso...

chiunque vinca in caso di conta vince per poco i numeri perché la situazione è oggettivamente spaccata in due non è che ci si voglia molto a capirlo può prevalere una parte o un'altra Ma veramente si tratta di qualche numero. E quindi ovviamente nei partiti di solito è la fase finale, la bomba di fine mondo, fatemi dire a questa maniera, di solito si cerca di comporre. Io ho un metodo, ho provato a dirlo, non si vede che non è stato accolto, io non ce l 'ho un altro metodo, il mio metodo era quella di dire noi non vogliamo certo

invertire quello che è stato l 'ordine della... del congresso nazionale, quindi è giusto, è doveroso che a guidare la federazione di Prato sia una figura che ha votato, che si riconosce nell 'area Schlein, nello stesso tempo che abbia avuto la capacità di dialogare nel corso di questi mesi con tutte le tante sensibilità che ci sono dentro il partito demorato, a partire dalla mia ma e tanti altri questo è un metodo, io ragazzi di più non so che dire

Qualcuno ha un metodo più efficace, più astuto, sono più pronto ad ascoltarlo. Dalle altre cose, lei ha sempre mantenuto una grande coerenza. Io amo sempre ricordare che 13 anni fa, io chiamai lo studio legale... lei lavorava per chiederle dove sono tornato a lavorare il frattempo tra l'altro mi fuori una formazione come dire, giurisprudenziale per cui di mestiere ha fatto l'avvocato, lo chiamai e mi rispose la segretaria Lei mi richiamò e accettò di venire in studio quando si incominciava a parlare di chi sarebbe potuto essere un candidato del Partito Democratico e della

coalizione per riprendersi. la città dopo la parentesi di centrodeste e lei disse, guardi molto chiaramente, molto semplicemente non sono qui a fare giochetti, se tutti se la politica mi sostiene, se la coalizione mi sostiene, se c'è chiarezza, c'è trasparenza, i militanti mi sostenono, eccetera Io ci sto, lei oggi sta dicendo la stessa cosa 12 anni dopo? Io dico che le candidature a sindaco nascono così, io ringrazio Marco Furfaro che è un importante dirigente nazionale del partito. ringrazio i gianni il mio presidente ringrazio fossi il mio segretario regionale ringrazio

i tanti e anche a prato mi mi dicono che devo fare questo quello e quell 'altro veramente lo prendo come un attestato di stima di di affetto, di amicizia, se è bello che la gente si occupi del tuo futuro, mi piacerebbe essere coinvolto in questo futuro, visto che anche io vorrei dire qualcosa riguardo a questo, in particolare se ci sono delle candidature iniziali. più importanti, l 'onore più grande, l 'emozione più potente per chi fa politica, quella di fare il sindaco della propria città, l 'ho fatto dieci anni, ho cercato di farla al meglio, diciamo con il massimo impegno, la massima energia.

possibile, però le candidature nascono esattamente come 13 anni fa, dottor Palumbo, c'è un coinvolgimento della città, c'è un coinvolgimento del partito, degli militanti, degli iscritti, della coalizione, delle persone che ci stanno intorno. del mondo che guarda al centro -sinistra e poi da lì si coltiva un percorso che poi porta alla definizione di un nome. Io non ci credo, faccio grande fatica alle autocandidature. o peggio mi sento a giochi che stanno al di fuori di questo tipo di percorso

ringrazio davvero di nuovo della stima e del fatto che mi si proponga ruoli così importanti Quella coerenza, cioè quel percorso di 13 anni fa è coerente nel percorso di oggi, non c 'è altre vie secondo me e aggiungo ancora, io sapendo qual è la mia posizione, l 'impegno per trovare una figura che sia anche migliore della mia. questo ne parliamo un problema alla volta se ho capito bene Giorgio torno da te anche se evidentemente

questa figura migliore di lei non si è trovata per il momento Il problema è che lei dice, se io ho capito, eleggiamo subito un nuovo segretario cittadino del PD nel segno della discontinuità e su quello si costruisce qualunque cosa. Io, un altro, se ne parlo. non si va da nessuna parte ho capito bene? ha capito benissimo lei è una persona esperta e piuttosto intelligente ha capito in un secondo e mezzo diciamo c'è un pezzo di partito democratico, un pezzo Ha chiesto il congresso, lo ha chiesto immediatamente dopo il passaggio delle

regionali a esito di quello che è successo nel Comune a Prato, cioè il commissariamento e quindi tutto quello che è successo successivamente. C 'erano delle perplessità anche prima, precedentemente, su quello che era accaduto all 'interno del Partito Democratico, il segretario che entra in giunta, una serie di scelte che non hanno convinto non me, ma un pezzo importante del Partito Democratico. punto chiedono di dare una novità, un rinnovamento nel percorso, troviamo il segretario, perché se non sciogliamo i nodi all'interno del PD rischiamo di scaricarli, queste tensioni

rischiamo di scaricarle sulle amministrative ed è un danno. Io ci sono già passato, so cosa vuol dire, questo diventa estremamente pericoloso, quindi risolviamo le nostre tematiche, le nostre discussioni all 'interno del PD trovando un nuovo segretario che faccia poi da collettore. di quelle che sono le istanze, le idee, le perplessità, le critiche di tutti quanti e da lì si inizia a costruire il percorso e poi porta alla definizione della candidatura dei candidati al Consiglio Comunale, eccetera, eccetera, eccetera. percorso lineare, la politica è complessissima ma anche semplice nelle sue

regole, questa secondo me è una regola che va applicata se vogliamo davvero arrivare all'amministrativa in maniera organizzata e ben strutturata. Giorgio Bernardini, che dici? Dico che insomma, come dire, quello che dice Biffoni è piuttosto chiaro, devo dire è molto complicato anche uscire da questa situazione perché è chiaro che nessuno vuole fare un passo indietro. dietro abbiamo capito bene quali sono le cose in campo, ma voglio dire usciamo per un attimo dal cliché giornalistico, la domanda che vorrei porre è questa, uscire dai nomi, perché poi mi rendo conto che qualsiasi sia la soluzione troverà.

che troverà il Partito Democratico per la sua segreteria, e chiunque poi deciderà chi si candidi sarà comunque, e questo lo dico io perché insomma vivo la città, una specie di piano B rispetto a Matteo Biffoni. come dire, Biffoni è il sindaco, se scendo sotto casa è il sindaco. Un anno fa, quando la sindaca era Bugetti, lui era ancora il sindaco, nel senso che neanche oggi la gente lo chiama consigliere regionale, perché ovviamente è stato protagonista di una stagione molto lunga con quel ruolo. Lo riconosce in questo modo, anche sappiamo benissimo che cosa ha rappresentato dal punto di vista dell 'immaginario collettivo il periodo del Covid, non c 'è bisogno che lo spieghi.

E quindi chiunque sia il candidato che persino Biffoni poi va a costruire... faccio riferimento con la battuta di prima, sarà un piano B per la città, però un piano B rispetto al consenso, attenzione, non voglio sbagliarmi, perché dico esco dal cliché giornalistico? Perché mi piacerebbe sapere da Biffoni invece... quale potrebbe essere a prescindere se sia lui o meno il candidato a uno sindaco se ci sia o meno un biffoni ter qual è il sogno da proporre alla città, qual è il progetto da proporre alla città ecco questo mi interessa forse più

della figura Bernardini è già in campagna elettorale già è allo spin off della sua campagna elettorale esatto guardate che mancano tre mesi vi voglio segnalare faccatamente perché dottore Perché Giorgio Bernardini vive la città, conosce la città, la sente, la sente, diciamo, la sente vivere, ma io penso questo, lo dico in questa maniera, Prato è una città complicatissima. difficile con un sacco di problemi, che non vanno negati, che hanno ormai rilevanza nazionale,

cioè Prato ha le stesse tematiche dei capoluoghi di regione, Prato ha le stesse tematiche di Firenze, di Bologna. di Milano, di Torino con strutture spesso che non sono quelle delle grandi città e questo è un tema che riguarda non solo e non semplicemente la sicurezza, come si può intendere ma Giorgio Bernardini la situazione del nostro tribunale, del carcere cittadino, del comando dei vicini del fuoco per non entrare sempre nel solito esempio della questura del comando dei carabinieri.

Poi c 'è un grande tema, un distretto testile che sta cambiando in maniera ormai secondo me irreversibile, lo studio di Irpet c 'è lì a raccontarcelo, che mette nero su bianco quelle sensazioni e percezioni che ci sono. distretto e va probabilmente completamente rivisto in un contesto di grandissima difficoltà economica, non solo italiana, ma direi del mondo intero, e quindi con la moda che si affadita, quindi diciamo un distretto e va completamente ripensato. Tutto il tema della legalità sul mondo del lavoro che ci ha portato a rivivere situazioni, pensavamo veramente archiviate nel mondo della storia, ma che sono ai limiti

della schiavitù, su cui ovviamente ci vuole un intervento profondo. Soprattutto per chi ha delle competenze specifiche di questo tema. Questo fil rouge tiene insieme momenti di estrema difficoltà, va raccontato ed affrontato, ma nello stesso tempo bisogna riprendere per mano la città. città e ricostruiti quell 'orgoglio, quell 'idea, diciamo che noi siamo una città che proprio perché è una città che si è costruita con le proprie mani, con il proprio lavoro, deve riprendere quel cammino di sperimentazione, di contemporaneità che noi avevamo provato. su tanti temi a mettere in pista testa alta nessuna

paura siamo prato abbiamo sempre come dire superato i momenti più complicati supereremo anche questo abbiamo bisogno sì ora non ce la facciamo più a da solo Come eravamo abituati a fare un po' di anni fa. Abbiamo bisogno dello Stato, abbiamo bisogno della presenza della regione, abbiamo bisogno che ci aiutino, ma siamo prato e allora tante cose le possiamo provare a rischiare. a sperimentare, perché questa è sempre stata la vocazione della città, con un po' più d'orgoglio, occupano più di testa alta, perché è vero ci sono i problemi, perché è vero ci sono le paure,

ci sono le difficoltà, ma non ci possiamo focalizzare sempre solo su questo. Io l 'ho già vissuta anche quella stagione in cui noi raccontavamo solamente quanto siamo calimeri, quanto siamo brutti e cattivi e non quanto invece di forte e di bello c 'è in questa città. Allora secondo me due percorsi, da un lato continuare a stressare... tutti quelli ci devono dare una mano oivi compresa l'amministrazione comunale sui temi che dicevamo la difficoltà economica, il rispetto della legalità, la sicurezza eccetera ma dall'altro lato continuare a raccontare frato per quella

che è davvero il distretto tessile più grande d'Europa, una sperimentazione costante, l 'idea di una città mondo, di un porto di terra che deve e offre delle soluzioni che spesso da altre parti arrivano successivamente. insomma bisogna mettere insieme queste due cose e tutti devono contribuire dal livello parlamentare ai consiglieri comunali siamo in chiusura Giorgio Bendadini allora se ho capito bene perché Biffoni mi ha fatto complimenti perché in realtà sono molto lento diciamo così bisogno di capire. Diciamo così, possiamo riassumere un titolo così, cioè se il PD

fa le cose a modo, avremo un biffo niter, ma serve un segretario cittadino quantomeno di garanzia. e in tutto questo come ricordavi tu giustamente mancano tre mesi, cioè si vota domani giusto Giorgio? Ho riassunto? Sì, diciamo che potrebbe andare bene diciamo che se il PD fa le cose in modo è la diciamo la podosi che prelude a tutto, a qualsiasi soluzione, mettiamola così. Poi se Biffoni con questa prima parte, con questo sì realizzato, vuole fare il sindaco, lo può fare serenamente candidandosi lui.

Questo dico, posso chiederti... andando fuori orario proprio una domanda volante a biffoni rientrando nel cliché del giornalista che cosa che cosa vi siete detti con furfero con questa foto che gira sui giornali anche oramai da giorni al premio santo stefano ed Di venerdì scorso si vede che, come dire, ci sono la forma delle mani alla romana. Vabbè che Furforo è il numero due del Partito Democratico, però sembra che vi state dicendo qualcosa di importante. Cosa vi siete detti? Che scambio c'è stato? Ce le siamo detti! Io e Marco siamo due appassionati della politica, abbiamo storie

diverse, abbiamo approcci diversi, però ci siamo detti chiaramente in faccia a quello che pensavamo. Io pensavo una cosa rispetto alla segreteria del... partito, lui ne pensa un 'altra, ce la siamo detta in faccia, poi ci siamo chiariti, lì per lì diciamo ci sono anche state delle parole e ovviamente io penso lui abbia usato dei toni e delle espressioni che non mi sono piaciute. E sicuramente io ho fatto altrettanto, perché poi quando sei lì e ti fai prendere dall 'agonismo, probabilmente vai oltre le righe, capita, ma perché tutti e due abbiamo delle idee in testa, abbiamo la passione della politica.

ce li siamo detti, pari io gli ho detto quello che pensavo sulla stagione adesso attuale del Partito Democratico sulla gestione degli ultimi mesi lui mi ha detto l'esatto opposto e pensava l'esatto opposto e diciamo è stato un confronto tra gentleman con Tony un po' da rodeo mettiamola in questa maniera, ma io penso sono robe che capitano, non ci faccio una tragedia anche perché da un vento solo non pove mai, la colpa è mia sua, ed è così che si va, ti portate poi chiarissimi già fatta, no, ma la fatta

noi la facciamo, cioè nel senso per me la politica è questo, ci si scazza ci si infiamma ci si tappa la vena poi Chiaramente le questioni personali sono diverse, i rapporti personali non devono mica essere, come dire, minati da questa roba. La politica è la politica, ragazzi, se fai politica senza sangue e fai politica senza vene tappate, vuol dire non la fai fino a un fondo. finita lo scazzo e il giorno dopo si riparte ci mancherebbe altro su questo non c'è discussione alcuna non può essere

se tieni rancore troppo a lungo in politica sia da poi parte dire che non sei adatto a quel tipo di agone. Matteo Biffoni grazie per essere stato con noi buon lavoro, buona giornata, buone cose grazie davvero. Sempre un piacere grazie a voi. Grazie, buon lavoro anche a te, ora ci mettiamo al lavoro su questo possiamo vedere stamattina perché sono cose molto interessanti con un alto tasso di autenticità e questo come dire dà un senso alla politica anche un po' più alto buona giornata a voi

tra poco di nuovo Chiari Abrilli arriva con la sindaca di Scandicci Claudia Sereni e con Fulvio Cauteruccio perché domenica a Scandicci c'è un ricordo importante dedicato a Giancarlo Cauteruccio. Le 9 e 3 minuti restate con noi. Stai ascoltando Contro Radio, FM, DAB, streaming, social, web, condividila con chi vuoi, questa è Contro Radio. Grazie a tutti.