Precariato nel mondo della scuola
L'avvocata Isetta Barsanti Mauceri della FLC CGIL illustra la sentenza del Tribunale di Prato che estende il bonus mamme alle lavoratrici precarie della scuola. Viene analizzata la discriminazione iniziale nella legge di bilancio 2024 che escludeva i contratti a tempo determinato e il successivo correttivo del 2025. Si discute del precariato nel mondo della scuola e delle sue conseguenze su lavoratori e qualità dell'insegnamento.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:28Presentazione ospite e tema del precariato scolastico
- 01:01Il bonus mamme e la sentenza di Prato
- 02:22Requisiti e limitazioni del bonus
- 03:30Il precariato nella scuola: i numeri
- 04:22Il precedente della carta docente
- 06:22La sentenza: discriminazione e diritto comunitario
- 07:18Il correttivo della legge di bilancio 2025
- 08:22Possibilità di ricorso per il passato
- 09:20Principio di uguaglianza e normativa comunitaria
- 11:22Impatto della precarizzazione sulla scuola
- 13:22Difficoltà economiche e sacrifici dei docenti precari
Trascrizione 25 passaggi
stai ascoltando contro radio Controradio, Controradio, Controradio. FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. sempre negli studi di Contro Radio prosegue la nostra news line di oggi ci ha raggiunto una nuova ospite l'avvocata Isetta Barsanti Mauceri ben trovata buongiorno buongiorno a tutti a tutti legale della FLCCGL sia nazionale che è Toscana, vogliamo parlare di precariato nel mondo della scuola, ma a partire da una
buona notizia che però disvela tutta una serie di problematiche in termini di diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del mondo della scuola. del giudice di Prato, il bonus mamme spetta anche alle precarie, alle precarie della scuola, questa è una vittoria avvocata, il tribunale ha colto il primo ricorso proposto dall 'ufficio legale della FLC. ce lo vuoi raccontare? Sì, dunque all'indomani della pubblicazione della legge di bilancio del duemilaventiquattro era stata introdotta una norma che
prevedeva un esomero contributivo totale a quelle lavoratrici, indipendentemente dal settore di impiego, che fossero state assunte a tempo indeterminato sia nel privato che nel pubblico, con la sola eccezione del lavoro domestico. e con, purché in possesso di alcuni requisiti, requisiti peraltro non facilissimi da avere stante la situazione del mondo d 'oggi, quindi tre o più figli di cui almeno uno
o minorenne e solamente per l'anno scolastico, per l'anno passato, il beneficio è concesso anche a chi avesse due o più figli, ma di questi due almeno uno sotto i dieci anni. Allora la disposizione prevedeva questo esonero contributivo previdenziale a carico alla lavoratrice era quindi una misura che a seconda dei casi poteva concretizzarsi in un beneficio quando fu pubblicata
questa finanziaria subito la FLC notò come vi fosse un'evidente disparità di trattamento perché non erano contemplati le lavoratrici precarie cioè quelle che avevano stipulato contratti a tempo determinato che nel settore della conoscenza sono moltissime ora a non voler pensare male uno può pensare che il legislatore aveva tenuto conto di tutti i comparti e che quello della conoscenza è un comparto dove incide di più il precariato che in altri settori. Tuttavia è
difficile non pensare male. che in Italia il 77 % del personale scolastico è donna pari a poco meno di 978 mila unità e molte di queste sono lavoratrici precarie. Sono precarie, i motivi del precariato della scuola si conoscono ormai. Prima non venivano fatti i concorsi, ora anche quando vengono fatti comunque non sono a copertura dei posti vacanti e disponibili in organico, quindi ogni anno i precari aumentano anziché diminuire. il fatto che a noi c'è subito
di stato sospetto è che questa disposizione evidentemente discriminatoria ricalca esattamente ad esempio la disposizione che si trovava nella legge 107 nel 2015, la cosiddetta buona scuola che prevedeva la cosiddetta carta docente solo ai lavoratori a tempo indeterminato. Ricordo per chi non lo sa che la carta docente era quel bonus di 500 euro per consentire ai docenti di incrementare la loro formazione acquistando materiale per la loro formazione, diritto
alla formazione e dovere. Per cui anche lì era stata fatta. La carta docente cosa ha sviluppato? Un contenzioso che tuttora è in corso perché l 'amministrazione non provvede a pagare, a eseguire le sentenze e quindi qui sul versante del contenzioso... si sarebbe potuto aprire un altro contenzo di queste dimensioni devo dire che come FLC prima di lanciare una vertenza a tappeto proprio perché abbiamo e le casse dello Stato perché sono soldi di tutti, abbiamo
lanciato la vertenza pilota e quindi grazie alla collaborazione della segretaria generale della FLC di Prato che ha individuato proprio un caso che poteva essere considerato un caso di pilota e anche grazie alla segretaria della FLC di Piacenza abbiamo presentato due ricorsi. Poi devo dire la sezione del lavoro di stata molto più veloce e quindi diciamo per saggiare la situazione e appunto cristallizzare poi uno scenario che coinvolge invece
molte altre cose. Allora che cosa ha detto Prato? Prato ha detto che questa norma contenuta nella legge di bilancio del 2024 era discriminatoria ai danni del lavoratore privato e pertanto violava i principi comunitari Il tema di discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e a tempo indeterminato e addirittura, mentre so che un tribunale di Milano ha rinviato la questione alla Corte Costituzionale, ha ritenuto di invocare... direttamente il diritto sovranazionale e quindi al pari della giustinenza
che ormai si è formata copiosa per esempio per la carta docente, ha ritenuto illegittima, ha disapplicato questa disposizione ed ha accertato il diritto della ricorrente. all 'applicazione della misura. Devo dire che il legislatore, probabilmente temendo, perché noi ovviamente come FLC abbiamo dato notizia che avremmo avviato le vertenze poi, temendo che si verificasse anche su questo caso un nuovo caso carta docente, con la legge di bilancio del 2025 ha introdotto un correttivo.
Ecco, possiamo definirlo così. Il correttivo introdotto alla legge 2025 estende a tutte le lavoratrici il beneficio di cui stiamo parlando. corta ha ridotto il beneficio nel quantum cioè mentre prima c'era un bisogno del contributivo al cento per cento ora l'ha ridotto e quindi non sarà più dal cento dal primo gennaio ventiquattro al 31 dicembre 26
non sarà più cioè dal primo gennaio 25 al 31 dicembre 26 l'esonero non sarà più al 100% ma si terrà del reddito. Anche da questa norma sono esclusi alcune categorie dei lavoratrici, per esempio le madri con un figlio. solo anche se disabile anche qui si apre un capitolo di francamente
di discriminazione oppure le lavoratrici in casa oppure le collaboratrici occasionali cioè ci sono anche Vangono delle distorsioni, diciamo quella più evidente, palese, è stata tolta. E quindi non ci sarà questo fiume di ricorso, questo ricorso collettivo? Allora, noi riteniamo, allora, chi... vanta perché noi avevamo dato indicazione a tutte le lavoratrici che avessero i requisiti di cui avevo detto, di presentare domanda
e l'Inps, perché la domanda andava presentata anche all'Inps l'Inps aveva risposto a tutte queste, a molte di loro ha risposto che essendo lavoratrici a tempo determinato non avrebbero avuto la possibilità adesso soprattutto per le lavoratrici che hanno fatto domanda per recuperare passato a mio avviso è possibile ovviamente ricorrere. Senta le faccio una domanda che da un punto di vista di interpretazione forse può anche non eh riguardarle nelle sue competenze forse più di carattere politico però si può
un'intenzione del legislatore di in prima istanza inserire clausole che limitano i diritti e poi allargare le maglie solo in un secondo momento. Allora passatemi un commento un po' così. Ci provano, cioè tutte le volte ci provano. È chiaro che la ragione poi sottesa qual è? È che la coperta è corta, no? E quindi cercano, di scome non ci sono tutte queste risorse, introducono dei... Benefici e cercano di limitarne poi la destinazione perché per tutti non bastano e come la carta docente, anche la carta docente a seguito del
contenzioso copiosissimo. che è tuttora in corso, con la legge di bilancio è stato previsto che sarà data per l 'anno in corso a coloro che stipulano un contratto a tempo determinato, ma fino al 31 agosto, su posti vacanti e disponibili. Quindi anche qui hanno cercato di aprire, ma di aprire in maniera con determinate caratteristiche, perché se invece il posto non è vacante... è disponibile e pare che la carta in questo caso non spetti. Quindi diciamo così, ancora
l 'Italia quando fa le leggi non riesce a superare alcuni principi cardine. ormai anche del nostro ordinamento cioè la discriminazione senza tener conto della cornice comunitaria esatto, ma che ormai però è recepito per cui ormai il principio di uguaglianza tra lavoratore e tempo determinato a tempo indeterminato, deve essere il principio cardine che quando si fanno le leggi bisogna tenerne conto fin dall'inizio lo dico anche contro il mio interesse però
nel senso che quindi un caso specifico che ha raggiunto un esito positivo per quanto riguarda la lavoratrice, ha innescato forse anche preventivamente nell 'annuncio stesso della mobilitazione legale un collettivo come dicevamo. Quando abbiamo dato notizia, l 'FLC è un grosso sindacato, quindi ovviamente se fosse partito un contenzioso copioso, certamente ci sarebbero stati dei problemi. Del resto, diciamo, è un problema. Quello che sta succedendo con la carta docente è veramente enorme
e quindi anche se le misure potevano essere diverse per la specificità dei requisiti richiesti, non è facile oggi giorno avere tre oppure. Esatto, già questo balsava all 'attenzione. Certo è che il settore della conoscenza, lei rappresentante legale dell 'FLC, vive tantissimo. l'impatto della precarizzazione del lavoro e in tutto questo su vari fronti, non solamente su quei due che abbiamo citato, immagino
insomma che raccogliate tante testimonianze di situazioni di difficoltà punto di vista legislativo non sono sostenute in sufficienza. Precarità nel settore della conoscenza è ancora veramente un grande vulnus. È un vulnus per tutti, perché i lavoratori precari Intanto sono lavoratori che ovviamente sono demotivati perché si trovano a dover superare delle incertezze, una stanza di stabilità che non può non incidere poi. Anche sulla resa della prestazione lavorativa, insomma se io sono in ansia
perché non sono certa che il prossimo mese abbia il posto di lavoro, quando entro in classe chiaramente ho un atteggiamento. diverso, perché non posso neppure programmare un'attività, non posso con tutto che fanno degli sforzi incredibili e sono spesso attaccati poi perché magari le famiglie si lamentano con quel docente che il mese Non c 'è a scuola e non ci sarà e quindi come se quel docente non volesse esserci. Poi oltre al fatto che questi docenti precari si trovano con stipendi risolti.
ma questo un po' tutti i docenti, devo dire anche dei sacrifici in mani perché come sappiamo c 'è un grandissimo divario tra nord e sud quindi pur di fare una supplenza per guadagnare un punteggio in gradatoria c'è gente che parte da Palermo d'Aosta, con tutte le difficoltà ovviamente. Lo abbiamo raccontato e poi il caso Firenze anche dal punto di vista della residenza e degli affitti, i costi la sostenibilità, in tutto questo si innesca poi una conflittualità tra soggetti del mondo della scuola che non dovrebbe esistere ma dovrebbe esserci davvero un patto che porti a un beneficio comune che è quello della formazione
delle future generazioni ma come sappiamo il mondo della scuola scuola non è prioritario in nessun programma né di governo né di campagna elettorale di qualsiasi forza politica e quindi ci troviamo abbastanza periodicamente ad affrontare i vari aspetti della debolezza di questo eh sistema mauceri, grazie per essere stata con noi, per averci aggiornato su questo foronte intervista che potete riascoltare e anche vedere sui nostri canali cross mediali Stai ascoltando Controradio.
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