Primo Festival Urban Housing a Firenze: abitare la città con cultura e comunità
Presentazione del primo Festival dell'Urban Housing che si svolge a Firenze dal settembre al 4 ottobre. Gabriele Danesi di Hauser, l'Assessore Nicola Paoleso e Maria Oliva Scaramuzzi della Fondazione CR Firenze raccontano un progetto di housing sociale che integra rigenerazione urbana, canoni sostenibili e dimensione relazionale. Il festival valorizza servizi culturali ed educativi nati nei progetti di social housing come Sesto Smart Village e Osteria Social Club.
Capitoli
- 00:00Introduzione al Festival Urban Housing
- 01:04Gabriele Danesi: storia del progetto
- 03:46Il ruolo della Fondazione CR Firenze
- 06:01Assessore Paoleso: istituzioni e comunità
- 08:21Direzione artistica collettiva
- 10:21Housing sociale e welfare culturale
- 13:23Date e luoghi del festival
Trascrizione 24 passaggi
contro radio fm da web condividila con chi vuoi questa è contro radio riprendiamo la linea nella La nostra newsline lo facciamo anche su Controradio TV, dunque sui nostri canali crossmediali. Vogliamo raccontarvi il primo festival dell 'urban housing, riabitare la città e dunque vi introduco subito i nostri ospiti che ci hanno raggiunto in studio. Gabriele Danesi di Hauser, Laboratorio Casa, capofila del progetto, ben trovato. Buongiorno a tutti.
Nicola Paoleso, Assessore al Welfare alla Casa del Comune di Firenze. Buongiorno a tutti. E Maria Oliva Scaramuzzi, in questa veste Vice Presidente della Fondazione Cianca. CR Firenze, grazie per essere qui. Buongiorno, buongiorno, grazie a voi. Un 'occasione importante di avvicinamento a un festival che non nasce, non nasce oggi i danesi perché davvero vede una attivazione della comunità, dei... territori e anche di esperienze di housing sociale dell'area fiorentina che sono le reali protagoniste. Assolutamente, questo festival è il frutto di un lavoro di circa cinque anni, iniziato tra l'altro in uno dei periodi...
Più complessi e più oscuri della nostra contemporaneità, gli anni del Covid, quando furono inaugurati i due più grandi interventi di social housing attualmente in Toscana, quello in ordine di tempo di Sesto Smart Village, e di Osteria Social Club, nuove forme di abitare, nuovi modelli abitativi caratterizzati da un lato da un intervento di importante e necessaria rigenerazione urbana, dall 'altro per lo di canoni sostenibili ma terzo elemento forse quello più importante il fortissimo e costante
lavoro sulla dimensione relazionale tra i residenti i luoghi di vita di residenti stessi e il contesto di vicinato perché Il social housing pone proprio l 'accento su quel passaggio da semplici abitanti a comunità che collaborano e che cooperano per accrescere il benessere del luogo in cui vivono, ma anche e non solo. Proprio l 'esito di quel lavoro certosino, costante, metodico, a volte umile, ma nel suo insieme straordinario, che ci ha accompagnato per questi sei anni, dando vita a servizi legati alla socialità, ma...
anche importanti come l 'accompagnamento a famiglie che non sapevano come gestire il tempo del lavoro con il tempo degli affetti e da qui da una forte interlocuzione con i residenti e con la rete di realtà del terzo settore che fa parte Il telemovimento dell 'urban housing che è il motore di questi interventi e che è composito da realtà del terzo settore, da abitare Toscana, è supportato dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, è bene ricordare anche i partner sostenitori, questo movimento ha creato tutta una serie di servizi, tra i quali anche servizi culturali, che fino ad oggi non erano mai stati nobilitati
in un unico cartellone, ma che davano risposte importanti. a quel bisogno di cultura, di educazione informale intergenerazionale e che in questo festival trovano spazio e modo di raccontarsi e di dimostrare come, anche con risorse limitate, ma con una grande volontà si possono dare risposte importanti e integrate facendo capire che la casa può essere il volano e il centro di sviluppo per tutta una serie di servizi.
e di opportunità di benessere collettivo. In questo senso poi entreremo nel vivo della programmazione del festival, ma Vicepresidente Scaramuzzi, come si inserisce il sostegno di Fondazione CR Firenze con una capacità anche di creare... rete che in qualche modo educa il territorio a riattivarsi. Guardi, ascoltare adesso Gabriele per me è musica di tutti i giorni. La Fondazione Cassa e Risparmio è un luogo di ascolto, di ascolto. riflessione e poi di azione. Noi ci vogliamo considerare dei partner, però osserviamo il territorio e le necessità del territorio. Le necessità che ha detto e quello che racchiude,
quello che fa l'Associazione di Gabriele è qualcosa che è reale. del fabbisogno della società di oggi, fabbisogno è quello anche di condivisione, di rapporti, di confronti, oltre che della vita quotidiana e quindi di vivere in un ambiente più curato, più idoneo. più inclusivo, ma anche un luogo dove potersi rapportare, anche educare i figli, assistere le persone anziane, quindi cercare di ridare al territorio delle comunità. delle accoglienze che siano degne dell 'oggi perché ci
sono a volte ancora delle situazioni che oggi non ci dovrebbero essere più la fondazione in questo non è solo un mecenate economico ma è anche una sede di ascolto e di mettere dei professionisti a disposizione delle associazioni, delle cooperative, di chiunque poi porti logaritmi. questo lavoro e dargli anche una professionalità, quindi un ascolto e anche un 'azione netta che non è solo economica.
che hanno tutti, le hanno le istituzioni, le hanno le associazioni. E avere una comunità ben inserita, una comunità migliore, ben integrata, un problema anche di educazione, anche un benessere. A livello educativo dei giovani loro non hanno spazi dove poter condividere i loro pensieri, le loro riflessioni e su questo la fondazione lavora moltissimo e si impegna tantissimo anche economicamente. Manteniamo questa riflessione Paoleso che non si può lavorare a compartimenti stagni, lei lo ribadisce nella sua attività con le sue deleghe e in qualche modo gli interventi che riguardano l
'housing sociale mettono proprio in rilievo. Questa capacità di essere in ascolto con vari strumenti a partire dall 'abitare ma poi significando molto altro. Sì, è proprio così. Le istituzioni devono essere dei facilitatori di sviluppo. di comunità e comunità competenti in questo caso. La comunità è fatta di soggetti istituzionali, soggetti formali del privato sociale, organizzazioni informali, aggregazione di cittadini. Il lavoro immenso che dobbiamo fare e che facciamo quotidianamente tutti insieme
è quello di rafforzare i legami tra tutte queste realtà a favore di quei cittadini, quindi della realizzazione dei progetti di vita. cittadini che si realizzano all 'interno di abitazioni dignitose che danno ospitalità ma all 'interno di una comunità che offre, che deve poter offrire servizi e percorsi in relazione. in risposta ai tanti bisogni che i nostri cittadini esprimono e la risposta al bisogno sparte da un 'attenta lettura della realtà e insieme a soggetti del terzo settore, a
del privato anche alla rete dei servizi territoriali di natura sociale e sanitaria, come diciamo sempre noi lavoriamo per potenziare il sistema socio -sanitario di risposta ai bisogni dei cittadini. Con la rete dei servizi territoriali dobbiamo costruire quei percorsi che restituiscono una migliore qualità della vita per tutti. In questo senso anche la casa della salute ha un ruolo di protagonista. Quello è un contesto straordinario perché mette insieme veramente le risorse del territorio. I servizi con la casa di comunità, sempre più importante e forte, sempre più capace di offrire delle risposte concrete, la realtà dell 'housing sociale,
la realtà del terzo settore presente. che ha costruito nel corso degli anni, grazie a un lavoro sostenuto anche economicamente dalla fondazione, ma grazie a un lavoro fatto di competenza, fatto di impegno, fatto di determinazione. è fatto di continuità, ha saputo creare quel legame con la cittadinanza che ha costruito le risposte per anche bisogni molto specifici, noi lavoriamo quotidianamente.
insieme a tutte le realtà del terzo settore che operano all 'interno del social housing delle piagge e costruiamo singoli percorsi e progetti di vita insieme ai cittadini. prenderanno vita attraverso iniziative culturali all 'interno del festival, che come ricordavamo con Danesi è una delle iniziative più rilevanti di Urban Housing Copnet, rete coordinata ad Abitare Toscana, di cui fa parte anche contro radio, proprio in quest 'ottica di essere strumento di ascolto ma anche di attivazione, ci sarà un laboratorio per bambini nel corso di questa iniziativa che ha
questa peculiarità, non c'è il grande nome nella direzione. artistica, ma chi è il direttore artistico di questa realtà? La cosa straordinaria appunto di questo festival è, come dicevi tu, che è il frutto di una direzione artistica collettiva, cioè di più intelligenze, di singoli cittadini. ed in realtà del terzo settore, culturali e sociali, che si sono messi assieme e che hanno dato vita a un festival eterogenio, perché davvero si va dal teatro, dal teatro di imbarco, dal teatro esperienziale.
di Cantaros, sino ai pupi di Stac, perché viva Dio, in questi luoghi ci sono anche bambini e ricordiamoci che i bambini hanno bisogno di cultura, di sognare, di crescere, con offerta per fluire del proprio tempo libero in maniera costruttiva, ma anche sport. ricordava Nicola la casa della salute di fronte alla casa della salute è stato realizzato un parco inclusivo in quel parco inclusivo a settembre ci saranno le olimpiagge quindi un programma eterogeneo Il protagonista è il pensare collettivo di residenti, di abitanti che si sono cimentati in questa programmazione
e che si cimentano tutti i giorni nel pensare e nel erogare servizi per il benessere loro e della comunità circostante. Non ci sono grandi nomi, ma c 'è un direttore artistico che è la città, che sono i residenti, e c'è un grande protagonista assoluto che è la comunità. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, questo rientra nell 'accessione. a Scaramuzzi che dicevamo, non solo proporre ma anche arrivare ed essere sostenibili dal punto di vista economico. alle persone. In questo tanto è stato fatto dalla Fondazione negli ultimi anni, è proprio
cambiato il suo modo, la sua visione. Prima eravamo dei mecenati diversi, adesso siamo dei mecenati visionari e non solo economici. Quando sento raccontare queste cose mi rendo anche conto con gioia dello sforzo che facciamo perché quasi tutte le cose poi c 'è il nostro intervento dietro e questo vuol dire che siamo sulla direzione giusta, vuol dire che stiamo capendo. Cosa la comunità ha bisogno? Guardi, i due grossi progetti che abbiamo adesso sono due housing, sono tra i due grossi progetti. Uno è un housing, uno studentato da 480 posti letto a Monna Tessa,
che abbiamo fatto una grossissima operazione. Anche abbiamo fatto intervenire Cassa Depositi e Prestiti, l 'Università, l 'ospedale di Careggi e saranno 480 veramente stanze carmierate anche con l 'uso bagno. oppure bagno in comune, ma l 'altra è i lupi di Toscana dove sono fatte con le istituzioni e anche lì un grosso impegno invece sarà sul sociale, cioè sulle persone, sui giovani che devono trovare casa, sulle persone. persone più in difficoltà e più fragili e sugli anziani che è un altro problema della
nostra comunità e quindi l 'accoglienza, il farli anche stare bene in azione perché oggigiorno non è che si diventa... Sempre più anziani, ma abbiamo bisogno anche in quel caso di comunicare e di avere dei servizi che sono degni dell 'anziano di oggi. Importantissimo il dialogo tra generazioni e questo può contribuire a farlo. Il welfare culturale è veramente la priorità nelle città del futuro? Il welfare culturale noi lo decliniamo in termini di prevenzione e promozione della salute. Cittadini attivi che sono in grado di ricordare...
costruire il proprio tempo e il proprio tempo libero, sono cittadini che vivono una qualità di vita che li tiene più lontani possibile dal mondo dei servizi e della cura. la presa in carico, questo è uno dei grandi obiettivi e dato lo sviluppo demografico della nostra città, questo deve essere un segmento di lavoro a cui dare massima attenzione e sviluppo anche per i prossimi anni. A questo punto il nostro pubblico si starà chiedendo ma quando e dove il festival? Il festival è già iniziato settimana scorsa e andrà avanti fino al 4
di ottobre. Ripeto, con un programma eterogeneo invito tutti... a prendere visione sul sito www .urbanhousingcoop .net il proprio festival dell'urbanhousing e si svolge nelle piazze quindi un luogo più popolare di questo non ci poteva essere e nei spazi attivi Ai due social housing di cui dicevo poc 'anzi, Sesto Smart Village e Osteria Social Club, due luoghi che fanno parte del tessuto urbano rinnovato, dove proprio la rigenerazione urbana stavolta la facciamo attraverso la cultura. attraverso i comitati residenti e attraverso tutti quanti che vorranno partecipare a questo bel evento
di cultura popolare. E allora come dicevamo troverete anche Controradio al primo festival dell 'Urban Housing, informazioni anche sul nostro sito Controradio. Diamo la linea tra pochissimi minuti al GR di Popolare Network ringraziando i nostri ospiti Gabriele Danesi, Maria Oliva Scaramuzzi e Nicola Paolesu. Grazie per essere stati con noi. Grazie a tutti.