Proteggere la lettura profonda nell\'era digitale
Approfondimento sulla lettura profonda nell'era digitale con Andrea Nardi, ricercatore INDIRE, e Silvia Cicconi, insegnante. Si discute del progetto regionale Leggere Forte, che promuove la lettura ad alta voce a scuola, e dell'importanza di mantenere la lettura su carta accanto al digitale. La lettura profonda attiva processi cognitivi complessi come analisi, riflessione ed empatia, essenziali per lo sviluppo dei giovani.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:42Cos'è la lettura profonda con Andrea Nardi
- 03:14Lettura profonda nei bambini
- 04:22Il progetto Leggere Forte con Silvia Cicconi
- 08:22Lettura profonda vs digitale
- 10:22Tempo e attenzione nella lettura
- 12:22Kindle e social: i giovani tornano alla carta
- 16:22Libri illustrati e inclusione
- 18:22La lettura come ponte tra generazioni
- 20:22Consigli per adulti ed educatori
Trascrizione 39 passaggi
stai ascoltando contro radio fm dub streaming social web condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Le nove passate da cinque minuti come anticipato ci occupiamo adesso della lettura profonda nell'era digitale proseguiamo un percorso attraverso Il digitale che permia la nostra quotidianità e soprattutto è centrale anche nel rapporto con le giovani generazioni. Siamo anche su Controradio TV, dunque anche visibili sui nostri canali cross mediali. Dunque saluto subito gli ospiti.
che mi hanno raggiunto Silvia Cicconi e Andrea Nardi, ben trovati. Buongiorno a tutti. Andrea Nardi, ricercatore presso l 'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa INDIRE che conosciamo e seguiamo, attualmente coordina il progetto Il progetto di ricerca sulle biblioteche scolastiche innovative a guanguardie biblioeducative e nel 2022 ha pubblicato il lettore distratto leggere e comprendere nell 'epoca degli schermi. digitali, Nardi, partiamo dai fondamentali, perché definire oggi lettura profonda? Qual
è la peculiarità di un qualcosa che ci appartiene ma che forse stiamo lentamente abbandonati? Un po' perdendo, sì allora diciamo il concetto di lettura profonda è stato teorizzato soprattutto da questa neuroscienziata americana che si chiama Marianne Wolf e che negli ultimi anni è diventata conosciuta anche molto in Italia perché sono stati tradotti dei suoi libri molto belli uno è Proust el Calamaro l'altro è il lettore viene a casa che consiglio
dove lei appunto spiega che cos 'è la lettura profonda e perché sia così necessario mantenerla anche nell 'era digitale. La lettura profonda non è nient 'altro che una lettura approfondita che in qualche modo supera la semplicità. decodifica del testo, nel momento in cui noi leggiamo profondamente non recepiamo soltanto delle informazioni, ma attiviamo tutta una serie di processi cognitivi più sofisticati come processi analitici. riflessivi, inferenziali e quindi in qualche modo entriamo
dentro il testo, entriamo in risonanza con quello che stiamo leggendo. Quindi il lettore che legge profondamente pensa Si fa delle domande, fa delle previsioni, crea delle connessioni con le proprie esperienze e conoscenze pregresse, crea delle connessioni tra idee e concetti espressi nel testo. La lettura profonda si attiva anche fin dalla giovane età, in un bambino e in una bambina? Diciamo che finito il processo di addestramento alla lettura e quindi di…
In genere un lettore necessita di all 'incirca 2000 ore per imparare a leggere, questa è più o meno la stima, poi ci sono delle differenze interindividuali ovviamente, però finite queste 2000 ore... si può cominciare a lavorare anche alla lettura profonda quindi è essenziale a mio parere perlomeno incominciare praticare la lettura con il mezzo di Perché comunque il medium di carta ha delle prerogative e anche alcuni vantaggi cognitivi che aiutano un bambino o
una bambina che stanno imparando a leggere. teoria che è anche pratica come stiamo sentendo da Nardi ha una pratica però in un contesto quotidiano scolastico con Silvia Cicconi insegnante presso il comprensivo Pelago e referente per l'istituto del progetto regionale leggere forte che abbiamo raccontato anche nella sua appunto progettualità vogliamo ribadire però che cos 'è leggere forte ok leggere forte è un progetto regionale molto inter interessante che si basa diciamo su una pratica democratica l
'ho sposato diciamo con molto entusiasmo per questo motivo una pratica democratica perché leggendo a scuola più possibile si riesce in qualche modo a colmare lacune che possono essere di tipo familiari, nel senso che ci possono essere famiglie che per vari motivi non hanno libri o genitori che non hanno tempo per leggere. scuola si fa carico, tra virgolette, di questo compito splendido peraltro e quindi cerca di leggere ai ragazzi, l 'ottimo sarebbe leggere il più possibile, magari un 'ora al giorno,
più si sale di grado, più la cosa diventa. un pochino complicata perché sono tanti poi le figure di docenti che devono essere in qualche modo organizzate per questo, però la lettura veicolata dalla voce dell 'insegnante è una lettura che diciamo… Va a lavorare su due ambiti, quello prettamente didattico scolastico che è un aiuto alla concentrazione, un aiuto all 'attenzione e un ampliare un bagaglio. lessicale che si fa ogni giorno più povero
dall'altra parte come diceva Andrea in realtà va a lavorare su tutto un aspetto empatico emotivo, emozionale una un'educazione sentimentale che tante volte ai ragazzi sembra proprio mancare e il veicolare questa lettura da parte dell'insegnante è un'emozione sia per l'insegnante che fa questa cosa Ma sia per i ragazzi che la ricevono. Lei in quale fascia di età attiva questo progetto? Le cosiddette scuole medie, quindi la secondaria di primo grado.
E la scelta dei testi è condivisa o è proposta dall'insegnante? La scelta dei testi... è proposta dall'insegnante condivisa sulle bibliografie che il progetto regionale Leggere Forte ci fornisce per cui leggiamo qualche volta si esula si prova ad inserire un classico Io rinuncio sempre con molta difficoltà, ma capisco anche che c 'è una difficoltà da parte degli alunni, una maggiore difficoltà ad ascoltare, probabilmente se ci fosse una progressione di lettura.
la cosa sarebbe molto più vantaggiosa, però a volte è un pochino complicata la logistica della cosa. La Toscana in questo senso sta manifestando anche attraverso la Commissione Cultura, la consigliera regionale, Porta impegno anche nel proporre al Parlamento, purtroppo poi sono cose che rimangono spesso nei cassetti, prima di vedere la realizzazione di un 'ora di lettura personale al giorno all 'interno del contesto scolastico. per attivare quel processo di lettura profonda, che però le chiedo Nardi quanto è osteggiato e ostacolato
dal digitale. ci diceva, la docente l'insegnante racconta attraverso la voce della docente c'è uno strumento, il podcast che fa questo tra l'altro molto fruito dalle giovani generazioni Tutto questo quanto attiva o non attiva una lettura profonda, un ascolto profondo forse? Allora, i podcast, li ascoltiamo tutti, sono dei... prodotti anche molto belli
dal punto di vista editoriale però non dobbiamo insomma dobbiamo sempre fare un po' di attenzione a confondere la lettura con l'ascolto perché la fatica che serve per Per ascoltare, per osservare, nel caso del video, non è la stessa che serve per leggere. Quindi, come dire, serve a mio parere ancora, ed è importante, un allenamento cognitivo. alla pazienza cognitiva, questa autrice parla di pazienza cognitiva che serve per leggere
e che è possibile fare soltanto con la lettura su carta e attraverso la lettura. la lettura solo su carta questi prodotti forse diciamo nel caso del podcast mi trovo molto d'accordo nel caso degli audiolibri un po' meno il problema degli audiolibri Forse il fatto che non sono stati pensati per essere letti ad altavoce, mentre il podcast nasce proprio a una sua scrittura che nasce poi per essere letto ad altavoce.
per quello funzionano maggiormente. Il problema oggi della lettura è soprattutto la frammentazione, cioè noi quando leggiamo online, quando leggiamo sullo schermo digitale… spesso non attiviamo questa lettura profonda perché rimaniamo sempre un po' in superficie abbiamo un altro tipo di sollecitazione sì perché il materiale da leggere i testi sono talmente tanti che in qualche modo ci costringono a rimanere più in superficie, facciamo un po' come con le serie tv, passiamo quasi più tempo a sceglierle che a guardarle poi di fatto.
Oppure come spesso accade viene velocizzato l'audio. L 'audio e anche la scena, quindi c 'è veramente una fruizione, l 'immediatezza, questo tempo che non si può lasciare fermare dando spazio. una riflessione che poi proietta dentro di sé invece che… Viviamo dei tempi super accelerati e due presupposti della lettura profonda sono il tempo e l 'attenzione. Sono due cose purtroppo che…
Oggi stiamo un po' perdendo. Tempo e attenzione Cicconi, che tipo di reazione lei fotografa nei suoi ragazzi e ragazze quando appunto li sollecita a prendersi del tempo per ascoltarla? Allora, a volte ci sono dei momenti di pura magia direi, quando veramente quello che viene letto viene percepito, assorbito, provato dai ragazzi e quelli sono momenti. impagabili, è in effetti un dono che l 'insegnante fa ai propri alunni e ci si denuda di fronte
a loro, per cui a volte ci si commuove leggendo, quindi vedere i ragazzi. che rimangono perplessi, quasi imbarazzati di fronte al fatto che l 'insegnante si denuda nel vero senso del termine. Altri momenti di delusione quando in realtà uno non riesce per vari motivi. avacchiappare diciamo l'attenzione perché il testo magari in quel momento si presta meno perché l'attenzione si presta meno eccetera quindi ci sono anche momenti meno esaltanti però questa è una però strategia per recuperare il tempo
il piacere della lettura, avvicinarli a questo, lei ha notato un aumento dell'interesse nei confronti della lettura che viene poi gestita autonomamente dal ragazzo? dalla ragazza o magari anche una prosecuzione della lettura che lei ha proposto chiedendole il titolo e ancora estremi per poterlo magari acquistare. Sì, sì, sì, questo è capitato. Non sono grandi numeri, ma è comunque una grande soddisfazione ed è capitato di… innanzitutto gli alunni chiedono di leggere e questo è già molto positivo.
Io mi sposto nelle classi, a volte vado a leggere… in altre classi nelle quali magari non insegno, quando non vado i ragazzi mi fermano per il corrido di professoressa perché non è venuta a leggere la scorsa settimana, perché questo già è un rapporto che si crea anche tra l 'insegnante e... gli alunni, per cui è una cosa empatica, piacevolissima che crea un rapporto molto diretto e ci sono casi di ragazzi che hanno continuato la lettura in autonomia che mi hanno chiesto altri testi, che hanno acquistato i testi che abbiamo letto addirittura. Per cui quando capita, ecco non si
ragiona sui grandi numeri, ma insomma quando capita è sempre comunque una soddisfazione vedere di essere riusciti ad andare a segno con quello che è secondo me. È un progetto veramente importantissimo. Cogliamo l'occasione e l'opportunità di avere i nostri ospiti qui in studio per sollecitarli anche su un altro aspetto. Spesso i giovani si attivano con lo strumento... il Kindle, abbiamo tanto parlato anche dell 'abbandono del cartaceo, in realtà ci sono anche tante comunità social di confronto, recensione, addirittura influencer.
che sollecitano delle letture, i New Romance la fanno da padrona e poi l 'acquisto avviene dello strumento cartaceo, cioè del libro. I ragazzi e le ragazze continuano a rivolgersi al cartaceo, questo è ben evidenziato. Carlo Nardi, conferma? Sì, lo confermo, tutto il fenomeno book talk, io sono convinto che faccia bene anche alla lettura su carta. I fenomeni in qualche modo sono dei fenomeni di promozione della lettura, poi l 'importante per noi è che si legga, quindi che poi avvenga su carta o in digitale,
l 'importante è riportare un amore e un piacere per la lettura. con delle differenze cognitive ovviamente fra i due mezzi, sì, mi trovo molto d 'accordo con questo. È una modalità, è un'abitudine che si stanno creando e acquisendo? che però ha comunque un risvolto positivo, diciamo. Sì, sì, decisamente sì. Ripeto, tutti i fenomeni che in qualche modo riportano i giovani alla lettura. Poi in realtà...
Indagini internazionali ci dicono che gli studenti quando glielo chiediamo ci rispondono sempre che preferiscono la lettura su carta per lo studio perché per lo studio è il cartaceo aiuta. perché è meno distrattivo, aiuta perché si è visto che quando leggiamo su carta tendiamo a trattenere, a memorizzare maggiormente le informazioni, aiuta perché permette tutto quel lavoro sul testo di... di annotazione e anche di ritorno. Il libro è una tecnologia del riesame, ci permette
continuamente di tornare a quello che abbiamo appena letto e questo ovviamente facilita la comprensione, facilita la memorizzazione e tutti quei processi che sono fondamentali poi per lo studio, la capacità di annotare il testo, inserire delle note, delle frecce, dei fracollegamenti, tutto questo e rafforza i processi di studio concorde condivide anche gli albi anche i libri illustrati sono bellissimi e istruttivi da condividere
Abbiamo parlato spesso su queste frequenze, anche non per bambini, ricordiamolo perché sono libri 099, anche nei loro messaggi, qual è la selezione che lei fa di proposte? rispetto alle classi che si trova davanti. Allora, confesso che noi leggiamo principalmente romanzi, però indubbiamente i silent book, cose albi illustrati con poche frasi. potrebbero essere in realtà molto utili a livello inclusivo, a livello anche di progettazione di una storia,
per cui potrebbe aiutare anche quella che si può definire una scrittura creativa, quindi indubbiamente sarebbero... auspicabile l'uso è un pochino più complicato perché a volte nelle classi riuscire magari avendo 20-25 alunni davanti riuscire in qualche modo con un solo albo intrattenerli tutti è un pochino più complicato per cui diciamo che noi tendenzialmente io almeno nella mia esperienza per ora ho solo lavorato su romanzi una domanda di genere, c'è un'attenzione di un pubblico femminile
Le ragazze tendono ad essere sempre un pochino più attente, diciamo più sentimentalmente reattive. E quindi ricepiscono e a volte la loro attenzione viene catturata più facilmente e i ragazzi, a volte i maschietti, si nascondono dietro, ma a me non piace leggere, è noioso. quando appunto si crea quel momento perfetto sono sia ragazzi che ragazze molto molto attenti però sì, forse le ragazze leggono un pochino di più
però Nardi la lettura può essere davvero un ponte tra generazioni, tra generi, creare quei collegamenti e anche quelle comunità che a volte gli stereotipi penalizzano. Sì, attualmente sta andando molto di moda. anche questi eventi book party sì sicuramente la lettura come la musica del resto è una cosa che ci unisce
Anche se spesso è un 'attività che facciamo in maniera solitaria, sempre meno, perché grazie al digitale la lettura sta acquisendo una dimensione sempre più sociale, di socialità, di scambio. che stare nella stessa stanza, insieme, ognuno a leggere per sé, addirittura alcuni lo fanno, si collegano su internet, accendono la videocamera e ognuno legge a casa sua, quindi il potere della lettura è anche questo, metterci in conto. comunicazione in due stanze distanti ognuno col suo libro. Siamo in
conclusione Nardi ha detto anche grazie al digitale quindi eh come sottolineiamo spesso in questa trasmissione non c'è una demonizzazione tu cura ma ci deve essere innanzitutto una conoscenza da parte degli adulti soprattutto per poter entrare poi in comunicazione con chi c'è nato nell'era del digitale un consiglio da dare cecconi rispetto appunto agli adulti far avvicinare o avvicinarsi ai giovani nel momento della lettura Allora, gli adulti come consiglio direi di iniziare
con i bambini fin da piccolissimi ad abituarli questa voce narrante, questa voce che legge, se si parte da bambini io vedo, diventa via via più difficile man mano che si va avanti con l 'età, per cui se i bambini in qualche modo fin da piccoli sono... state abituati alla lettura, ad ascoltare una voce eccetera, diventa per loro un qualcosa che è quasi un bisogno, che continuano a chiedere e quindi diciamo sono i primi passi per creare il cosiddetto lettore forte. 111 ci arriva un messaggio da Erika, bibliotecaria, ha iniziato
a ascoltare la trasmissione che già era in onda e quindi ci chiede quale progetto sulla lettura e dove. Il progetto che noi a scuola stiamo facendo è il progetto Leggere Forte, che è un progetto regionale, veramente molto molto valido sulla lettura ad altavoce in classe. agli alunni, quindi a partire proprio dall 'anno zero fino alla secondaria di secondo grado. Nardi, ricercatore in dire esperto di lettura profonda.
Diciamo sempre in questa trasmissione, mettiamo uno strumento ulteriore in un cassetto degli attrezzi, in una cassetta degli attrezzi che serva a tutti per trovare una strada condivisa in questo mondo digitale. Lei cosa consiglierebbe? di appunto come dicevamo di avere una il mio background, la mia formazione è quella della media education quindi per me il divieto non è Non è mai la soluzione e in alcuni casi può servire a tutire alcuni fenomeni distrattivi,
collaterali. Se vogliamo realmente che i nostri ragazzi, i nostri studenti facciano un uso buono, moderato, critico del dispositivo anche digitale, Allora l 'unico modo è formarli a questo uso critico, quindi a mio parere il divieto non è mai una soluzione perché nel momento in cui escono da scuola che cosa fa? Tornano immediatamente al dispositivo, quindi se noi non lo educhiamo a una lettura profonda,
in questo caso, ovviamente nel momento in cui diamo loro di nuovo il dispositivo, tornano a letture. distratte e via dicendo eh sì eh sì tutto questo fa parte di un percorso che stiamo portando avanti di approfondimento riflessione anche con voi e grazie anche ai vostri contributi ringraziando gli ospiti qui con noi oggi, Nardi e Ciconi, ricordiamo anche un appuntamento perché ci avviciniamo a due giornate organizzate nell 'ambito del progetto Custodi Digitali Toscana del Comune di Bagnoarripoli, stiamo parlando di...
connettiti con lo sport è il titolo di un doppio appuntamento in programma domenica tredici aprile sabato tre maggio rispettivamente alla scuola media Redi di Ponte Anniccheri e all'Isis Gobetti Volta di Bagno a Ripoli con moltissimi sport da provare giochi e sfide collettive dai 14 ai 13 anni all'insegna della disconnessione prenderci un momento, prenderci il tempo per avere la possibilità di condividere e andare oltre Ma tutto questo non vuol dire non conoscerlo, non fruirlo e soprattutto non farne anche uno strumento di dialogo intergenerazionale.
Controradio TV, tra poco il GR di Popolare Network e poi arriva Architects and the City. DAB, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio.