Protesta e diritti: sciopero generale in Toscana e manifestazione nazionale a Roma
Puntata de L'Angolo Rosso dedicata alle mobilitazioni sindacali della CGIL. Si discute dello sciopero generale regionale del 14 ottobre in Toscana e della manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma, con focus sul diritto di manifestare, le politiche autoritarie e i diritti delle donne nei luoghi di lavoro.
Capitoli
- 00:00Introduzione e sciopero generale toscano
- 00:42Intervista a Nicola Del Becchio sulla manifestazione del 14 ottobre
- 02:42Processo penale per manifestazione pacifica e criminalizzazione del dissenso
- 06:18Assemblea donne CGIL: diritti femminili e welfare
- 10:11Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con perspettiva di genere
- 13:26Manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma e torsione autoritaria
- 15:45Intervista a Jessica Beneforti su intersezionalità delle lotte
Trascrizione 29 passaggi
L 'angolo rosso, lavoro, credito e risparmio a cura di Fisac CGL. CGL Le 9.40 l'angolo rosso di questa mattina vediamo di una puntata che si chiama la protesta perché nelle prossime settimane la Toscana e poi Roma saranno teatro dei due importanti lo sciopero generale regionale del 14 di ottobre a marzo
e la manifestazione nazionale via maestra del 17. Ne parliamo con i nostri ospiti, i nostri ospiti, Nicola Del Becchio, il segretario generale della CGL di Massa Carriera. Grazie, buongiorno a tutti e a tutte. sui nostri canali radiofondici, analogici e digitali, anche con la Contro Radio TV,
sui nostri social, segretario del gruppo, segretario del gruppo. Partiamo dalla mobilizzazione, dicevamo all'inizio, la mobilizzazione sindacale. della Toscana il 14 di ottobre. La CGL ha proclamato uno sciopero generale regionale con corteo a massa. Perché questa scelta, cosa lega questa mobilitazione all 'udienza dello stesso giorno? tribunale di massa raccontaci tutto sì ma in quella giornata ci sarà la prima udienza che riguarderà 36 tra cui risulto esserci anche io degli indagati per aver
manifestato pacificamente lo scorso 3 di ottobre per denunciare il colpevole silenzio del governo italiano rispetto al genocidio in corso in Palestina e con la parola d 'ordine, la protesta non è reato, la CGL regionale Questo sciopero generale regionale proprio perché pensiamo che quando si colpisce il diritto di manifestare di alcuni in realtà si mette in discussione la libertà di tutte e tutti e quindi noi manifesteremo in quella giornata da un lato. Sì, per esprimere solidarietà a coloro che dovranno affrontare un processo per una manifestazione
pacifica che sta all'interno, dal nostro punto di vista, di quelle che sono le libertà costituzionali, ma allo stesso tempo noi protesteremo per denunciare. quanto è stato fatto da questo governo con l 'introduzione dei decreti sicurezza che di fatto limitano la possibilità e la libertà di manifestare e di esprimere il proprio dissenso. Noi eravamo a manifestare ovviamente per un principio sacrosanto che è il diritto alla pace e per denunciare appunto quello che sta accadendo in Palestina, ma noi pensiamo a quello che può succedere in qualsiasi...
di vertenza sindacale nel momento in cui si mettono in atto anche delle proteste che possono prevedere anche dei momenti di blocco stradale piuttosto che di altri tipi di iniziative che null'altro servono a far mettere in attenzione quelle che sono le nostre rivendicazioni che spesso vengono tenute silenti e non vengono tenute in considerazione e quindi proprio per denunciare la criminalizzazione del dissenso e delle proteste noi In quella giornata scenderemo in piazza, lo faremo coinvolgendo quante più persone possibili, tenendo insieme quel grande movimento che abbiamo avuto la capacità di organizzare
e di tenere unito. Quelle parole d 'ordine che vedono e vedranno partecipare in piazza insieme a noi non solo i lavoratori, la cittadinanza ma anche tutto il movimento studentesco. Io ricordo che quella giornata del 3 di ottobre in Italia ma anche e soprattutto... Qui a Massa fu una bellissima giornata con una mobilitazione, una partecipazione a quel corteo oceanica dove in quella piazza e in quelle strade c 'erano famiglie, c 'erano bambini, c 'erano studenti. manifestazione che non ha avuto nessun tipo di problema dal punto di vista
dell'ordine pubblico, una manifestazione che si svolgeva all'interno di una giornata di sciopero generale e a noi viene contestato il blocco ferroviario per un ritardo. ...di due treni regionali nell 'ordine di 52 minuti, quando in realtà quei treni erano già fermi nelle stazioni precedenti proprio a causa dello sciopero. Ecco, se noi dovessimo utilizzare lo stesso metro di paragone... in confronto a tutti i ritardi che quotidianamente hanno tutti i convogli ferroviari, il ministro dei trasporti dovrebbe andare all'ergastolo. Cioè noi per una protesta totalmente pacifica rischiamo appunto,
e anzi affronteremo un processo penale con tutto quello che ne conseguiamo. In questo processo tra l 'altro sono stati e sono coinvolti prevalentemente se non esclusivamente coloro che hanno ruoli all 'interno del movimento, ci sono io come segretario della Camera del Lavoro, c 'è il segretario della CGL, il segretario... della CGL regionale, ci sono quasi tutti i segretari di categoria della CGL qui di Massa Carrara, c 'è il presidente dell 'Ampi, ci sono esponenti politici, ci sono i rappresentanti... di usb e ci sono poi gli studenti del collettivo
e i rappresentanti studenteschi oltre ad altre figure penso a marco rovelli che è un professore intellettuale c 'è anno voluto sostanzialmente individuare e colpire coloro che stavano animando quella eh quella protesta e quindi rispetto a questo noi pensiamo che si debba rispondere in maniera compatta perché appunto Difendere oggi chi è sotto accusa significa non solo difendere loro, ma significa difendere il diritto collettivo, esprimere il proprio pensiero, di sentire e partecipare alla vita democratica del Paese. Per questo noi facciamo appello a tutti.
tutte le forze politiche, la società civile, la cittadinanza a partecipare in maniera massiccia a questo sciopero generale. Spostiamoci adesso da Jessica Beneforti perché lunedì scorso si è tenuta una parte... Partecipatissima assemblea delle delegate IGL ad Empoli, come nasce e si alimenta questo percorso? Quali sono le proposte concrete che vengono sostenute per favorire il superamento degli ostacoli? concreti e le donne ancora oggi si trovano davanti in ogni campo per altri. Con le compagnie abbiamo
fatto insieme a tutta la Cigelle Toscana un percorso lungo, un percorso lungo fatto anche tanto di approfondimento e poi di elaborazione e di proposta, perché siamo partite da un presupposto, la necessità proprio di tenere insieme la riduzione... Le risorse sul welfare, i mancati investimenti per la prevenzione, penso a tutto il piano, per il contrasto alle violenze e alle molestie, gli interventi sull 'educazione sesso -affettiva nelle scuole. scuole con la vergogna di DL Valditara, l 'attacco all 'autodeterminazione
delle donne, in Piemonte si ripropone la stanza dell 'ascolto, abbiamo visto tutti le notizie riguardo… alla mostra al Parlamento europeo finanziata da contribuenti pubblici, la volgarità, ma potrei affondare anche maggiormente di quello che è un linguaggio sessista ormai. senza limiti. Ecco, questi fatti, queste notizie non sono fatti singoli, ma sono a nostro parere, su questo abbiamo voluto approfondire, il frutto proprio di una ideologia.
L 'ideologia ovviamente capitalista, neoliberista che con la contrazione del welfare rischia assolutamente di rafforzare quella sottomissione. del tempo e del corpo delle donne in famiglia o nel mercato razzializzato della cura, configurando un vero e proprio ritorno a modelli patriarcali che vediamo oggi sotto. anche spoglie economiche nuove in questa pericolosa, pericolosissima alleanza tra l 'oligarchia capitalista finanziaria e l
'estrema destra. parte del nostro pianeta, prova a umiliare, a opprimere direi di più le differenze, siano esse le donne, la comunità LGBTQI. migranti poveri e allora si capiscono e si provano come dire a unire anche tutti questi fatti e tutti queste azioni che vengono portate avanti allora Su queste connessioni, dal punto di vista sia teorico ma non solo, abbiamo provato
in questi anni a fare un percorso. La giornata di lunedì è stata una giornata di restituzione di un lavoro importante. che le compagnie hanno fatto, suddivise in sette gruppi di lavoro, riguardo alla possibilità di elaborare alcune proposte da porre non solo nella nostra discussione interna, ma soprattutto nella contrattazione e quindi dalla salute con l 'elaborazione di un percorso donna che tenga conto dei bisogni e delle necessità della donna,
non soltanto della donna madre, Ma anche della donna che si trova a vivere un secondo e terzo tempo della sua vita. Un percorso quindi menopausa che abbiamo elaborato insieme alle compagnie che lavorano in questi settori. Adiso Risorse che poggia appunto sulla riprogrammazione degli interventi per una presa antarico integrata e quindi diremo, non ci può dire di no a Regione Toscana, lo porteremo, l 'abbiamo già portato in quello. occasione al confronto con la regione, ma anche proposte per ripensare
anche la sicurezza, il concetto di sicurezza nelle nostre città con la riprogrammazione e la riorganizzazione spazi pubblici e della rete dei trasporti che venga incontro proprio alle sicurezze manifeste delle persone e che venga incontro al portato di tutte le differenze. In particolare penso a tutti i temi legati alle aggressioni e anche alla precarizzazione del lavoro che porta anche a una precarizzazione degli orari, a un allungamento degli orari.
riguardo a salute e sicurezza nei luoghi di lavoro perché sembra scontato oggi si parla molto di rischi psicosociali di benessere psicosociale ma non è così scontato nel rapporto con le imprese inserire e quindi programmare interventi per i rischi psicosociali, in particolare in chiave di genere, in particolare legati anche alle differenze che si manifestano nel corso di tutta. una vita lavorativa. Penso per esempio a tutto il tema delle molestie e delle violenze che trova ancora una non risposta all 'interno di percorsi sicuri,
anche di denuncia e di tutela. dei luoghi di lavoro, ma penso anche, appunto come ricordavo prima, a una salute e sicurezza che sia configurata a misura di tutti i tempi della vita. Da poco è stato riconosciuto a livello europeo la menopausa come uno dei rischi da tenere in considerazione negli interventi che vengono predisposti a livello europeo. e poi dalla contrattazione alla rappresentanza che deve
essere protagonista, rendersi protagonista nel rapporto con le imprese, ad esempio nei percorsi di certificazione della parità di genere. È stata una grande conquista quella norma, però dobbiamo sfuggire al formalismo della norma e della prassi con un protagonismo della rappresentanza delle persone, delle donne nel rapporto appunto. con le imprese e poi il grande tema del governo dell 'intelligenza artificiale, strumenti sono stati come dire proposti dagli osservatori alla capacitazione anche e quindi alla formazione per un protagonista.
nelle donne che ad oggi risultano le grandi escluse. Insomma, una ricca elaborazione che è difficile condensare in pochi minuti, ma anche tante proposte concrete che spero non rimarranno. non solo nella nostra riflessione, ma si faranno protagoniste nel nostro percorso congressuale, ma soprattutto nella contrattazione sui territori a livello territoriale e regionale. e nei confronti delle imprese una domanda che rivolgo a tutti e due
ma vi prego una risposta molto breve perché ci spostiamo su scala nazionale abbiamo detto 17 di ottobre a Roma è in programma una grande manifestazione promossa dalla CGL insieme alla rete Via Maestra, oltre cento associazioni. Quali sono i temi al centro di questa mobilitazione? Perché la CGL parla di una autoritaria da contrastare come si legano sul territorio la battaglia per il diritto di manifestare il 14 d'ottobre la piattaforma Belle Ciao le indicazioni nazionali di Via Maestra
tra il nazionale e il locale Nicola Del Vecchio e poi Jessica Beneforti un minuto a testa ma è evidente che quello che sta accadendo nel mondo non può lasciarci indifferenti questa torsione autoritaria questa vittoria che si sta e questa affermazione di un modello che è quello impernato dalle destre a livello mondiale deve essere contrastato in Europa ma anche e soprattutto nel nostro paese, vediamo quello che sta accadendo quotidianamente con un governo che si sta
sempre più spostando a destra vediamo quello che accade e che sta accadendo anche negli altri paesi e noi abbiamo la necessità di rimettere al centro quelle che sono le parole d'ordine del nostro che trovano diciamo così legittimità anche e soprattutto nella carta costituzionale a partire dalla pace contro di fatto una conversione del modello economico ad essere un modello economico di guerra. Noi abbiamo la necessità di investire risorse non negli armamenti ma piuttosto in welfare, in sanità pubblica, in scuola pubblica e dobbiamo ripartire
da lì, rimettendo al centro quelle che sono le nostre parole d'ordine per creare una Una vera alternativa, capace di prefigurare un cambiamento che parta proprio dalla capacità di dare risposte a coloro che nella società soffrono e che sono maggiormente in difficoltà, a causa proprio delle politiche imperialiste di questa nuova destra. mondiale che ci ha portato non solo a scelte non etiche ma anche soprattutto a scelte che stanno avendo ripercussione importante sulle nostre tasche sulla nostra economia con un 'inflazione alle stelle con un aumento dei prezzi al consumo dei i generi alimentari e dei costi energetici che non è sostenibile.
Jessica Beneforti, un minuto anche per te. Non ripeto i temi, li ha già detti Nicola, evidenzia solo un punto, che mai... come oggi io credo abbiamo bisogno di riattivare l 'intersezionalità delle lotte, l 'unione delle lotte, il legame stretto da rinsaldare tra diritti civili e diritti sociali e la CGL può fare... perché maneggia gli strumenti della contrattazione ma anche del conflitto. Allora in un tempo buio come questo, in cui gli spazi e gli strumenti del dissenso sono messi pesantemente in discussione dal susseguirsi, lo dicevamo,
di provvedimenti normativi che distorcono il concetto di sicurezza, allora per la CGL mettere a disposizione anche lo strumento più democratico che il nostro ordinamento conosce per la rivendicazione. e per la costruzione di processi collettivi di trasformazione e di emancipazione è assolutamente un orgoglio, una necessità. Saremo tutti e tutte in piazza a massa il 14 ottobre e sabato a Roma il 17 ottobre per dire no a questa sorzione della
democrazia e per dire sì ai diritti. e grazie a Nicola Del Vecchio per essere stati con noi per questa puntata dell'Angolo Rosso sono le 9 e 57 buona giornata a voi grazie a tutti e tutte L 'angolo rosso, lavoro, credito e risparmio a cura di Fisac CGL Il francese è...