CGIL: proposte di legge su appalti e sanità - Raccolta firme dal 15 maggio
La CGIL presenta due proposte di legge di iniziativa popolare depositate in Cassazione il 27 aprile: una sui diritti dei lavoratori in appalto e una sulla sanità pubblica. La raccolta firme parte il 15 maggio con iniziative in piazza in tutta Italia il 16. Intervengono Carlo Moretti e Federico Di Marcello della FISAC CGIL, che parlano anche del rinnovo della governance di MPS.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:56Proposta di legge sui lavoratori in appalto
- 04:40Sanità pubblica e proposta CGIL
- 05:10MPS: rinnovo governanza e piano industriale
- 09:39Iniziativa popolare sulla sanità nazionale
- 14:02Conclusioni e appuntamenti
Trascrizione 24 passaggi
L 'angolo rosso, lavoro, credito e risparmio a cura di Fisac CGL Le 9 .37, una nuova puntata dell 'angolo rosso, la puntata con Carlo Moretti, componente della segreteria Fisac CGL della Toscana e Federico Di Marcello, segretario Fisac CGL, gruppo MPS. Buongiorno a voi e grazie a voi questa mattina. Buongiorno, ben trovati, seguiteci anche sui nostri social in video. Partiamo proprio da Moretti perché il 27 aprile scorso
la CGL ha depositato in Cassazione due proposte di legge di iniziativa popolare. Una sui diritti dei lavoratori in appalto, l 'altra riguarda la sanità pubblica. La raccolta firme parte tra poco, dopo domani, il 15 di maggio, e poi dopo. Il giorno dopo, sabato 16, il sindacato sarà in piazza in tutta Italia. Cominciamo dalla prima proposta, Moretti. In Italia si stima che almeno 3 milioni di lavoratrici e lavoratori siano impiegati attraverso appalti e subappalti, spesso con salari più bassi, meno tutele rispetto ai colleghi assunti direttamente.
Cosa avete immaginato voi? Cosa si può fare per cambiare? Buongiorno appunto. Partiamo da questa considerazione di... 3 milioni di lavoratori che sono nella situazione che è appena descritto denotano una situazione assolutamente patologica e è normale purtroppo nel mondo del lavoro trovarsi a fianco a fianco con un collega che fa esattamente le stesse cose nello stesso posto ma guadagna meno e ha meno tutele. Quindi l 'iniziativa di legge che la CGL sponsorizza e mette in campo.
Come si è detto con la partenza il 15 e poi il 16 in tutte le piazze d 'Italia, tende appunto a eliminare questa disparità, basandosi su un principio molto semplice, stesso lavoro, stesso salario e stessi diritti. Quindi se ci sono delle aziende in appalto, subappalto nel ciclo produttivo, i lavoratori devono avere lo stesso inquadramento, le stesse tutele economiche e le stesse normative dei dipendenti. C 'è un altro tema, sempre all 'interno della proposta, che riguarda la responsabilità dei committenti, ovvero vogliamo portare
sostanzialmente la responsabilità a livello solidale del committente quando il committente stesso affida il lavoro all 'interno dell 'appalto e soprattutto il fare che se c 'è una intermediazione illecita di mano d 'occhio... che spesso è quella che in tante situazioni ha creato conseguenze veramente disastrose, il committente ne risponde. E c 'è un altro tema fondamentale che è quello che in determinate
situazioni e nei territori e settori a maggior rischio la proposta porta un altro elemento, ovvero sia il divieto diretto di subappalto. Chi prende un appalto quindi deve poter svolgere direttamente, almeno per la parte principale. E poi un altro tema che è quello che è il diritto all 'informazione, ovvero sia quando le aziende con più di 15 dipendenti attivano delle forniture in appalto, devono sostanzialmente avvisare in anticipo i sindacati.
Capite bene che questo è un quadro complessivo, una sfida importante che la CGL mette in campo Come si è detto, il tutto partirà con il 15 di maggio, sarà possibile attivarsi anche per firma online tramite Speed o CIE, ma l 'altro tema importante, come è stato per tutte le campagne referendarie e per tutte le attività e le iniziative che la CGL mette in campo, il 16 maggio noi saremo presenti in tutte le piazze d'Italia.
al nord al sud perché non vogliamo semplicemente raccogliere delle firme ma il nostro scopo fondamentale è anche quello di informare e mobilitare le persone su questa e su un 'altra iniziativa su cui parleremo successivamente. Grazie. E infatti Carlo Moretti resti con noi perché questo ci permetterà tra poco di parlare della questione sanità. Grazie a tutti.
Di nuovo buongiorno a tutti. Intanto il rinnovo della governanza di Montepasso è un passaggio che la FISAC ha atteso in silenzio ma sul quale la nostra attenzione è stata molto alta. Abbiamo assistito ad un confronto tra le parti che erano candidati al CDA che è sembrata a tratti una partita di scacchi e a tratti una partita di football americano con spintogni e prove di forza. Erano in campo tre liste. di cui una espressione del Consiglio di Amministrazione uscente che aveva però escluso l'amministratore delegato in carica Luigi Lovaglio
poi avevamo una lista espressione di assogestioni ed una presentata dal socio PLT Holding che ha candidato proprio Luigi Lovaglio come amministratore delegato che poi è la lista che è risultata vincente come Fisac CGL crediamo che le dinamiche e gli scontri di potere che hanno caratterizzato questa questa lunga fase e non abbiano fatto bene né alla banca né ai lavoratori la conferma di Lovaglio come amministratore delegato ha comunque segnato un momento importante che deve per ora
tradursi in maniera rapida in stabilità e responsabilità per recuperare quel tempo perso nelle trattative tra azienda e sindacato su tutte quelle materie che le lavoratrici e lavoratori stanno aspettando Riguardo il piano industriale, le nostre aspettative sono chiare. Montepaschi oggi si trova in una posizione che in pochi avrebbero immaginato solo qualche mese fa, che è quella di protagonista del riassetto del sistema bancario italiano. Questo scenario è chiaramente il frutto anche degli sforzi e i sacrifici delle lavoratrici
e dei lavoratori e noi ci aspettiamo di conseguenza che il nuovo piano industriale ne tenga conto in maniera chiara. Ci aspettiamo soprattutto trasparenza ed un confronto vero che porti investimenti veri sul personale, quindi stabilità occupazionale e qualità del lavoro, che escluda quindi ogni idea di esuberi, esternalizzazioni e mobilità, intesa sia come mobilità territoriale che professionale. Il piano deve creare lavoro di qualità e non eroderlo, come purtroppo succede troppo spesso in Italia.
Non accetteremo quindi comunicazioni unilaterali o decisioni. prese prese e comunicate a fatto compiuto la partecipazione di lavoratrici e lavoratori è una condizione per noi essenziale ed essenziale secondo noi anche per il successo del piano per questo motivo chiediamo innanzitutto chiarezza sugli obiettivi industriali chiarezza sulle ricadute organizzative il piano non può tradursi esclusivamente in efficientamento riduzioni dei costi come abbiamo visto sempre nel settore negli ultimi almeno dieci anni
Poi ci sono le richieste che vanno oltre il piano industriale, che sono quelle che in questo momento forse interessano tanto le lavoratrici e i lavoratori del monte, che per anni sono state un po' penalizzate da questo punto di vista per le note vicende. Le priorità per la FISAC sono molto semplici, sono il rafforzamento degli organici nelle filiali e nelle strutture centrali, la redistribuzione dei risultati economici attraverso salario e welfare aziendale. Insieme alle altre organizzazioni... la FISAC a posto delle priorità rinunciabili che sono quindi la definizione di un piano di assunzioni perché non si può chiedere ai colleghi prestazioni da protagonisti del
sistema bancario italiano con organici insufficienti e poi vogliamo che una quota significativa del valore generato torni a loro, quindi chiediamo l 'incremento del ticket pasto, l 'incremento del contributo aziendale alla previdenza complementare e la definizione di un accordo sul premio aziendale 2020. che abbia importi coerenti con i risultati economici della banca in sintesi chiudo, non vorrei essere troppo lungo, la banca è tornata a fare tanti utili, si sta apprestando a portare a compimento l'integrazione di Mediobanca, assestandosi
come uno dei principali istituti italiani come giustamente ripete l'amministratore delegato Lovaglio quindi è il momento che questa ritrovata solidità si traduca in riconoscimenti reali per chi ha tenuto in piedi la banca in anni difficilissimi, la FISAC sarà ad ogni tavolo per far sì che questo avvengano i fatti è importante questa finestra che abbiamo aperto su MPS perché intorno a MPS sta accadendo veramente tanto in questo momento però siamo partiti dalle due proposte di legge di iniziativa popolare depositata in Cassazione
dalla CGL, il 15 maggio parte la raccolta delle firme il 16 il sindacato sarà in tutte le piazze d'Italia, stiamo parlando dei lavoratori in appalto e poi E poi l 'altra enorme questione, profondo stato di sofferenza del Servizio Sanitario Nazionale, lista d'attesa, carenza di personale, presidi di pronto soccorso sotto pressione, le tre grandi questioni almeno che riguardano il Servizio Sanitario Nazionale. La CGL insieme a una rete di associazione chiede di rimettere la salute pubblica al centro proprio con una proposta elegge che si richiama direttamente alla Costituzione.
Carlo Moretti. Sì, infatti hai detto bene. Giusto per la cronaca, sentivo prima il notiziario, parlava di manifestazioni e scioperi in Argentina per i tagli che stanno facendo in quel paese su sanità e istruzione. Purtroppo noi ce lo diciamo, un servizio sanitario nazionale che nasce nel lontano 1978 quando l 'Italia aveva deciso... che la salute era un diritto universale e non un privilegio di chi se lo può permettere, oggi sostanzialmente è un qualche cosa che la CGL, appunto, come detto,
insieme a una rete di associazioni cerca di rimettere al centro con un 'iniziativa di legge popolare. E allora, infatti, qua si parte da un principio fondamentale, ovvero sia che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell 'individuo e interesse della collettività. banale richiamare l'articolo della Costituzione ma come spesso succede purtroppo in questo paese la Costituzione esiste ma non si applica o diciamo ci siamo dimenticati di quelli che sono i principi fondamentali da applicare e allora veniamo proprio agli elementi fondanti
di questa iniziativa. Il primo è il punto è quello delle risorse ovvero sia il finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale secondo la proposta deve essere portato almeno al 7 ,5 del PIL. Perché l 'Italia sostanzialmente in questo ambito è ampiamente sotto la media europea. Il secondo punto riguarda le persone che quel sistema lo tengono in piedi ogni giorno, tu hai parlato di presidi di pronto soccorso al collasso, medici e infermieri esausti che se ne vanno, ambulatori chiusi, presidi territoriali che mancano. Di conseguenza medici, infermieri e operatori sociosanitari vanno valorizzati
economicamente. e professionalmente e servono delle assunzioni a tempo indeterminato in numero sufficiente e un 'altra cosa che sarebbe importante da poter portare a casa e realizzare che i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta debbano entrare progressivamente alle dipendenze del servizio sanitario che renderebbe il principio della tutela di base della salute un principio cardineo del sistema sanitario nazionale. Poi hai sottolineato anche l 'aspetto delle liste di attesa, senza le risorse nel pubblico cosa succede? Senza
investimenti reali nel pubblico succede una cosa molto semplice, che le liste di attesa vengono scaricate verso la sanità privata e questa cosa qui non è più accettabile in un momento in cui la sanità privata comunque ha dei costi che... fanno diventare la cura e la prevenzione un privilegio di chi se lo può permettere. E poi si è parlato anche del tema della non autosufficienza, anche in questo caso qua nella proposta di legge vediamo l 'idea di una copertura pubblica universale
e uniforme, con un 'assistenza domiciliare potenziata e strutture residenziali dignitose. Dal 15 noi si parte, ci saranno delle assemblee anche aperte della Confederazione delle Categorie e il 16 appunto banchetti in tutta Italia, da nord a sud, anche perché un paese che non cura i suoi cittadini non è un paese che funziona.
diciamo, il 16 vi aspettiamo tutti in piazza. Non c'è alcun dubbio, Carlo Moretti, grazie per queste informazioni che ci ha dato, componente di segretaria FISAC CGL della Toscana, e grazie anche a Federico Di Marcello, segretario FISAC CGL del gruppo MPS. A voi, buona giornata. Grazie ancora e buona giornata a tutti. Credito e risparmio a cura di Fisac CGL