Sciopero industria e previdenza complementare: le sfide del lavoro in Toscana

8 luglio 2026 · 16 min

Sciopero generale dei settori industriali e manifatturieri in Toscana con manifestazione a Firenze il 13 agosto. La crisi strutturale dell'industria regionale, con calo produttivo del 7% e aumento della cassa integrazione del 1280% nel settore moda, richiede interventi urgenti. Approfondimento sulla previdenza complementare e le novità legislative 2025.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:56Sciopero generale industria: motivazioni e richieste
  3. 03:16Politiche industriali nazionali e regionali
  4. 06:33Previdenza complementare: costruire la seconda pensione
  5. 09:10Luci e ombre delle novità legislative 2025
  6. 13:34Portabilità fondi e iscrizione automatica
  7. 15:11Dettagli manifestazione Firenze
Trascrizione 28 passaggi

l'angolo rosso lavoro credito risparmio a cura di Fisac CGL le nove e trentotto una nuova puntata dell'angolo rosso l'ultima prima della pausa è Steve nei nostri studi è venuto a trovarci Iuri Domenici, segretario generale della FISAC della CGL di Firenze. Iuri, buongiorno. Buongiorno a tutti. Ben trovato, grazie per essere venuto a trovare ed è collegato con noi Fabio Berni della segreteria della CGL della Toscana. Fabio, buongiorno,

ben trovato. Buongiorno a tutti e a tutti, grazie. Per seguirci anche in video sui nostri social e partiamo da domani Fabio Berni, partiamo dallo sciopero generale. dei settori industriali e manifatturieri, sciopero per l'intera giornata, manifestazione dalle 9.30 a Firenze perché si è arrivati a questa mobilitazione? Cosa chiedete al governo, alla regione e alle associazioni datoriali? Fabio. Ma sì, domani si svolgerà un'importante iniziativa di sciopero

per tutta la giornata lavorativa dei settori industriali e manifatturieri l'iniziativa si è resa necessaria per richiedere urgentemente degli interventi sui settori industriali della Toscana che stanno vivendo una fase di crisi ormai da tanti mesi. Nell 'anno scorso la produzione industriale è crollata quasi del 7 % quest 'anno, anche a fronte di alcune regioni che hanno dati migliori, ma in Toscana nel gennaio la diminuzione...

della produzione è stata dell '1 ,8 % quindi siamo di fronte a una crisi che non è congiunturale o contingente ma è diventata strutturale e una crisi strutturale richiede degli interventi che debbono essere messi in atto urgentemente, nel contempo è cresciuta in modo esponenziale la cassa integrazione, le ore richieste di cassa integrazione straordinaria per dare un dato che è estremamente allarmante tra il 2023 e il 2025, in alcuni settori, pensa al comparto moda, è cresciuta di circa il 1280%,

sono dati impressionanti, ma è aumentata, raddoppiata nel comparto meccanico, nel chimico, quindi siamo di fronte a un problema di tenuta del tessuto industriale. Quando il problema diventa così importante e corposo, c'è... bisogno di agire su molti livelli perché non c'è un'unica soluzione che risolve una crisi strutturale di questo tipo e quindi noi unitariamente con Cisbe Will abbiamo scritto una piattaforma e ci rivolgiamo ai tre livelli a partire

da quello nazionale dal governo nazionale chiedendo sinteticamente delle politiche industriali vere deve finire questa logica reiterata degli annunci nel passaggio tra il libro verde e il libro bianco del MIMIT del Ministero del Made in Italy, non si è previsto l'individuazione di somme, di investimenti ma si fa un'analisi anche approfondita senza che si introducano misure, c'è bisogno di ammortizzatori in deroga per traguardare questa crisi che possano

essere realmente utilizzabili e non come quelli predisposti fino ad oggi perché stanno finendo i periodi autorizzabili da parte delle imprese e nel contempo abbiamo già perso nei mesi passati circa 10 .000 posti di lavoro e quindi richiediamo misure nazionali, richiediamo anche alle imprese di assumere una direzione diversa perché in uno studio fatto dal nostro istituto di ricerca, dall 'IRES, si è dimostrato negli ultimi dieci anni a fronte di lauti utili, profitti, fatti

dal sistema delle imprese in Toscana circa 28 miliardi soltanto in minima parte sono andate agli investimenti in innovazione, nella ricerca e nella valorizzazione del lavoro quindi chiediamo anche al sistema delle imprese di svolgere appieno il proprio ruolo quindi sia rispetto agli investimenti sia rispetto alla gestione delle crisi al contrasto allo sfruttamento lavorativo chiediamo anche alla regione finire il ragionamento di mettere in atto innanzitutto di convocare tavoli generali e

settoriali che riescano a centrare, a fare un'analisi compiuta di quello che è il problema dell 'industria toscana che è in linea con quella nazionale ma sta un po' peggio su molti elementi e quindi fare politiche generali dall 'intervento diretto sul sistema economico alle infrastrutture, a quelli che si definiscono i fattori abilitanti dello sviluppo industriale, quindi reti digitali, energetiche, infrastrutture viarie, servizi pubblici locali,

quindi il quadro è complicato ma dalla nostra analisi riteniamo che sia necessario intervenire su questi tre livelli perché solo così riusciremo a uscire da una situazione che è realmente preoccupante e che è dimostrata dai tavoli di crisi aperti. da quelli di crisi vere e proprie corriduzioni, sono circa 22 ma se sommiamo i monitoraggi le transizioni i progetti di reindustrializzazione noi abbiamo oltre alle crisi settoriali che riguardano il settore moda, l'automotive meccanica e la siderurgia abbiamo

anche tantissime crisi aziendali l'ultima, quella dell'Italian della nautica è un elemento che preoccupa enormemente perché un settore che mediamente va abbastanza bene, ci sono delle situazioni critiche che stiamo monitorando, quindi domani faremo un quadro di questa situazione e avanzeremo le richieste ai soggetti che abbiamo individuato. Fabio Berni, in coda ti chiederò i dettagli sulla manifestazione di domattina, però prima lasciami andare da Iuri Domenici, che è voluto a trovarci nei nostri studi per parlare di

provvidenza complementare. la seconda pensione non si costruisce da sola, è il titolo di una vostra recente iniziativa proprio sulla previdenza integrativa rivolta a funzionari e delegati di tutte le categorie della Camera del Lavoro di Firenze. Che tipo di previdenza complementare stiamo costruendo in Italia, Iuri? E parliamo di un capitale individuale da riscattare o di un reddito integrativo collettivo da garantire in qualche modo? Allora, prima di tutto... Grazie per la domanda, una premessa, per la CGL il problema esplosivo

delle pensioni di domani si risolve, è tutto collegato anche con lo sciopero ovviamente di domani, si risolve con più occupazione, creando lavoro e cercando quindi di aumentare i salari per dare una prospettiva dignitosa per i pensionati del futuro, quando andremo tutti in pensione con se contributi versati noi si rischiano che due pensionati su tre siano sotto la soglia della povertà. Questo è un problema esplosivo che rischia di scoppiarci in mano che si risolve

soltanto innalzando il sistema pubblico di previdenza e non continuando a tagliare perché quello che sta succedendo negli ultimi anni nel silenzio collettivo è una diminuzione dei coefficienti di trasformazione. della pensione, ossia del calcolo in base al quale i nostri contributi vengano trasformati nell 'assegno sociale. Un taglio fatto nel 2025 collegato all 'aspettativa di vita verrà rifatto nel 2027, ma anche il taglio effettuato nel 2026 e 2024 sulle rivalutazioni delle

pensioni ha portato a un risparmio delle casse dell'Inse. 60 miliardi ma un'operitità per i pensionati sugli assegni pensionistici media di 7 mila euro quindi noi è lì che dobbiamo partire. Dopo c'è la previdenza complementare che il sindacato ha sposato il sindacato ha fatto un lavoro enorme negli anni 2000 dopo la riforma Dini del trentundice del novantacinque ha creato i fondi negoziali, i fondi contrattuali 34 fondi in ogni settore che hanno costi bassi

sono gestiti e sono controllati e vigilati sia dalla Covid che dai rappresentanti dei lavoratori. Funzionano e hanno dei costi bassissimi rispetto ai fondi delle banche e ai fondi delle assicurazioni e non hanno scopo di lucro. L 'errore fatto dalle organizzazioni sindacali è stato che dopo aver iscritto milioni di lavoratori e avere anche creato questi fondi abbiamo pensato che il sistema andasse in automatico. Abbiamo perso del tempo in un contesto in cui la precarizzazione e la frammentazione del mondo del lavoro prendeva campo e dobbiamo recuperare

il tempo perso. Pensiamo che incentivare nella contrattazione collettiva e facendo cultura nei luoghi di lavoro sia importantissimo per crearsi una seconda stampella, anche alla luce delle novità legislative di questo anno. e con luci e ombre, riaprono il tema della previdenza complementare. Ecco, guarda, da questo punto di vista noi siamo un po' preoccupati perché fino ad oggi è stato creato un mercato che incentivava a accumulare una parte del reddito, a trarne dei benefici

fiscali, tant'è che noi che lavoriamo in banca lo consideriamo il miglior investimento possibile. Non c'è un investimento finanziario migliore della previdenza complementare che da quest'anno fino a 5.300 euro accumulato in previdenza complementare non fa reddito e se calcoliamo i benefici fiscali ai rendimenti dei fondi non esiste e andando in uno sportello bancario un investimento migliore qual è il punto? il punto è che però tutti sono spinti soprattutto i finanziani

che lo possano anche fare al 100% poi a riscattare il capitale, quindi alla fine è una forma di rendita finanziaria fiscalmente incentivata, sulla quale sostanzialmente ci si paga anche molte meno tasse, invece l 'obiettivo per cui nasceva la previdenza complementare era garantire un reddito e creare un sistema dove il rischio di longevità non ricadesse sul cittadino, non ricadesse sul lavoratore. Questo ha fatto sì che in Italia la percentuale di iscrizioni è ancora intorno a un terzo, si

parla di 10 milioni e 400 mila lavoratori dati a fine 2025, mentre all 'estero Germania 84 % di adesioni, Paesi Bassi 93%, le adesioni sono molto più alte anche perché si è scostruito un 'infrastruttura dove la mutualizzazione del rischio a capo del fondo non ricade sui segnali. singoli lavoratori, quindi si è creato un 'infrastruttura che davvero garantisce un reddito aggiuntivo evitando di scendere sotto la soglia della povertà e quindi senza

rischio di longevità. Dicevo luci ombre per quanto riguarda le novità che se c 'è qualche minuto è giusto poter illustrare. I lati positivi sono che finalmente chi un domani potrà optare per la rendita e... non verrà fino ad oggi soltanto erogata dalle compagnie assicurative che si accollavano sì il rischio della longevità, ma in caso di primorienza prendevano tutto il capitale accumulato dal lavoratore. Ma potranno anche ricevere la rendita dai fondi complementari,

dai fondi pensione, una rendita legata all 'aspettativa di vita al momento in cui si accede nel fondo. in caso di premoglienza, gli eredi possano riscattare il capitale. Questo per noi è un aspetto positivo, perché si va incontro a quel concetto che non c'è un lucro di una compagnia assicurativa e c'è un po' più di certezza di non perdere il capitale accumulato. C'è anche la possibilità di riscatti annuali, oppure stare qualche anno senza riscattare e poi poter riscattare il capitale che...

il fondo decide che fraziona anno per anno fino all'aspettativa di vita, sempre con un incentivo fiscale importantissimo dal 15% scende fino al 9% in caso di permanenza nel fondo complementare fino a 35 anni. Oppure un'ulteriore possibilità di riscattare tutto il capitale in 5 anni con una tassazione sempre agevolata ma leggermente più alta, dal 20% al 15%. Questa è un'ulteriore è l'aspetto negativo l'aspetto negativo che

questo grande favore che il governo fa nei confronti delle banche dell'agenzia assicurativa introducendo la portabilità ovvero la possibilità dei lavoratori di uscire dai fondi negoziali dove oltretutto il datore di lavoro ci versa anche una propria percentuale per andare nel mercato libero dei fiani dei fondi aperti delle banche o i piani individuali di previdenza delle compagnie assicurative noi cercheremo di fare muro in tal senso perché se il capitale esce dai fondi

negoziali quei fondi hanno più difficoltà a garantire rendite allineate con il mercato perché ovviamente quindi per noi sarà un punto importantissimo di contrastare proprio la portabilità e l'abbiamo contestata intanto è stata data al 31 ottobre, mentre le altre novità sono in vigore dal primo luglio. L 'ultima novità importante è la possibilità per i neassunti, per chi non ha mai lavorato in questo paese, verrà in caso di prima occupazione iscritto automaticamente

alla previdenza complementare, potrà tornare indietro da questa decisione entro i primi 60 giorni di lavoro. Per noi è importante perché dobbiamo incentivare i giovani a una... cultura previdenziale. Fabio Berni, siamo in chiusura, i dettagli della manifestazione di domani, stiamo parlando dello sciopero per l'intera giornata, lo sciopero regionale dei settori industriali e manifatturivi. La manifestazione Fabio? Sì, la manifestazione prevede un concentramento in piazza Bambine e Bambini di Beslan alle nove e trenta, poi

si snoderà per le vie Viale Strozi, Piazza Indipendenza, Viale 27 Aprile, Piazza marco piazza santissima annunziata via dei servi via degli alfani per arrivare in via avur quindi percorso non lunghissimo a tiene conto anche delle delle condizioni meteo e del periodo in via avur ci sarà il comizio conclusivo dei tre segretari generali di cgl cgl cd will quindi invito tutte e tutti i lavoratrici lavoratori pensionate pensionati cittadini e cittadine a partecipare

perché stiamo parlando davvero di uno dei pilastri dell'economia toscana che poi ne tiene insieme molti altri e quindi c'è bisogno su questo di garantire lavoro, lavoro di qualità con tutele e sviluppo. Fabio Benni grazie per essere stato con noi, grazie anche a Iuri Domenici. Grazie a voi. Buona giornata. Grazie a voi, buona giornata. Le 9 e 54 restate sulle nostre frequenze. L 'angolo rosso, lavoro, credito e risparmio a cura di Fisac CGL