Referendum costituzionale: nascita a Firenze del Comitato per il NO

2 dicembre 2025 · -1 min

Presentazione del comitato per il NO al referendum sulla riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. La giudice Paola Belsito del Tribunale di Firenze spiega i rischi per l'indipendenza della magistratura e per i diritti dei cittadini, contestando le affermazioni del Ministro Nordio e di Antonio Di Pietro.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:42Nasce il comitato per il NO a Firenze
  3. 01:37Intervista al Ministro Nordio sulla riforma
  4. 03:52Interviene Paola Belsito, giudice del Tribunale di Firenze
  5. 06:21Le false premesse della riforma costituzionale
  6. 09:10Separazione delle funzioni già esistente
  7. 11:00Dichiarazioni di Antonio Di Pietro
  8. 14:00Rischi per l'indipendenza del pubblico ministero
  9. 16:02Correntismo e fenomeno Palamara
  10. 19:00Appuntamento pubblico e conclusioni
Trascrizione 35 passaggi

stai ascoltando contro radio fm dub streaming social web condividila con chi vuoi questa è contro il radio. Le otto e quarantadue nasce anche a Firenze il comitato, il referendum sulla giustizia, il comitato per il no a Firenze iniziativa dell'Associazione Nazionale Magistrati nasce il Comitato a difesa della Costituzione per il no al referendum costituzionale che

si trea l'anno prossimo nel duemilaventisei il Consiglio Direttivo ha convocato la prima riunione proprio per Oggi, nell 'aula 29 del Palazzo di Giustizia di Firenze, siamo in Viale Guidoni alle ore 15 per presentarsi alla città, per proporre iniziative per l 'immediato futuro. Il comitato ha lo scopo di sensibilizzare l 'opinione... pubblica sui rischi derivanti dalla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere e sull'importanza di preservare l'attuale sistema di garanzie dei diritti dei cittadini e quindi di

promuovere la vittoria del no. al referendum costituzionale per parlare di questo anche con la Contro Radio TV in video sui nostri social siamo con Paola Belzito giudice del Tribunale di Firenze buongiorno a lei, bentrovata Buongiorno dottor Palumbo, grazie dell'opportunità. Buongiorno a lei, ascoltiamo veramente questo estratto dell 'intervista che il ministro Nordio ha realizzato con Bruno Vecchia. perché Nordio è spesso in tv su questo tema e poi incominciamo a

cercare di capire che cosa contiene questa riforma della giustizia e perché bisognerà votare no secondo voi al referendum. Certamente sarà una rivoluzione totale. Il Pubblico Ministero adesso ha dei poteri immensi senza avere nessuna responsabilità ed è già un super poliziotto. che mantenga la sua assoluta indipendenza e la sua autonomia, ma che non faccia parte della stessa consorteria del giudice. Oggi l 'assurdità è che il pubblico ministero, nei consigli giudiziari e anche il CSI,

da i voti al giudice davanti al quale va per orare una causa e tutto questo in qualsiasi paese del mondo è considerato irrazionale il sorteggio viene fatto nell'ambito di un canestro di persone qualificatissime Le definizioni sono tutte preparate, intelligenti e competenti. Il sorteggio avviene già per il Tribunale dei Ministri che vengono sorteggiati, ma viene addirittura eseguito per l'Alta Corte di Giustizia quando il capo dello Stato... viene, Dio non voglia, incriminato di attentato alla Costituzione o alto

tradimento. 16 giudici si sono sorteggiati. Anche i giudici popolari che mandano il cittadino all'ergastolo in corte d'assise sono sorteggiati e Hanno lo stesso valore nel voto dei giudici togati che sono minoritari, quindi il sorteggio è diciamo consustanziale al nostro sistema giuridico e non c 'è niente di blasfemo e introdurlo anche nella corte disciplinare che dovrà giudicare i giudici. magistrati. Con la distinzione del carriere il giudice sarà più libero. Ma certamente sarà più libero perché farà parte di due come si dice oggi volgarmente di

due parrocchie diverse. Ripeto ancora oggi l'ho detto prima il giudice viene giudicato. indicato dal pubblico ministero davanti al quale la mattina c 'è stata la discussione. Il giudice dà torto a quel pubblico ministero e quel pomeriggio il pubblico ministero al consiglio giudiziario dà il voto a quel giudice. dice per fortuna l'imputato non lo sa perché se non lo sapesse direbbe ma in che paese viviamo Paola Belsito cerchiamo di entrare nel merito di una questione che sembra molto ed è

anche molto tecnica, ma non per questo distante dalla vita comune dei cittadini italiani. Ci racconta di questa vicenda? Allora, come dire, sentire questo... Le dichiarazioni da parte del ministro della giustizia, di un ex magistrato, fa un po' specie, nel senso che sono piene di falsi miti. L 'affermazione che negli anni sono state fatte, la separazione delle carriere, l 'idea che oggi il pubblico ministero sia un super

poliziotto. È veramente cosa che fa un po' sorridere, specialmente se viene da un magistrato, la costruzione che i nostri padri costituenti, scrivendo... la carta costituzionale ci hanno regalato, è una costruzione che si fonda sulla separazione dei poteri. Fu molto discussa l'idea. di fare un pubblico ministero, di costruire un pubblico ministero che dipendesse

dal ministro e fu esclusa questa possibilità proprio perché si doveva separare. il giudiziario dall 'esecutivo e dal potere legislativo, la costruzione di formazione comune. e di appartenenza ad un ordine unico è proprio data dal fatto di cercare di dare un 'indipendenza al pubblico ministero che può evidentemente

possono soffrire le pressioni, le forzature che dal potere esecutivo possono venire. E sono sotto gli occhi di tutti le dichiarazioni che sono oggi fatte. da parte della politica. Un pubblico ministero indipendente è un pubblico ministero che garantisce il principio di uguaglianza, che è fondamentale. Perché è evidente che a seconda dei momenti storici, non questo necessariamente, ma anche i precedenti governi hanno sempre visto questo pubblico ministero che poteva

esercitare l 'azione penale. senza dover rendere conto al potere politico e all 'esecutivo è sempre stato evidentemente un problema, qualcosa che viene sentito come un... rischio per il potere. Oggi si fa una riforma che toglie l 'organo di autogoverno della magistratura perché lo rende, lo umilia, lo rende... Il ministro dice cose che forse non sono esattamente corrette.

Come si fa a confrontare un giudice popolare che si affianca a giudici di professione? porti d 'assise, con la giustizia, con un consiglio superiore che è quello che garantisce contro gli attacchi da parte del potere. magistrato che svolge le sue funzioni ecco ma cosa che noi non riusciamo a capire dottoressa Belzito nel senso che la vicenda

della separazione delle carriere è una questione che come dire per tutto è già in essa ma che soprattutto riguarda un numero strepitosamente esiguo di professioniste e di professionisti. Eppure questa riforma che viene sbandata, manifestazioni in piazza con le figie di Berlusconi, Bellusconi, un successo straordinario, una cosa epocale, riguarda veramente un numero di persone bassissimo. Questa cosa non la capiamo molto bene. della separazione delle carriere è ormai cosa di cui si discute

da tanti anni. L 'organizzazione della... La separazione delle carriere è cosa si dice diversa dalla separazione delle funzioni. Mi spiego. Oggi un magistrato... Un magistrato fa un concorso, un concorso particolarmente selettivo, fa un periodo di tirocinio e poi sceglie la sua sede. Come tutti i pubblici dipendenti, sceglie una sede che è connessa

al suo posto in graduatoria. e al luogo in cui deve andare. Spesso si sceglie per motivi svariati perché evidentemente si cerca di contemperare le esigenze. personali con il nostro lavoro e quindi si sceglie di fare oggi liberamente il pubblico ministero e il giudice secondo le aspirazioni ma secondo anche le esigenze di vita della persona. L 'ordinamento giudiziario oggi prevede che si possa

cambiare funzioni da giudice a pubblico ministero e viceversa soltanto una volta nella vita professionale e nei primi dieci anni di vita professionale. proprio per garantire che quella prima scelta che a volte è connessa a esigenze anche di vita personale non penalizzi per tutta la vita professionale. quel magistrato. Ebbene, questo è quindi oggi, ma da anni ormai, la separazione delle funzioni giudice e pubblico ministero esiste nei fatti.

Le persone che cambiano in concreto la loro funzione sono pochissime, si contano su poche mani a fronte di un corpo di magistrati che sono di 9 .000. Quindi è evidente che è un falso mito, è sbagliato dire che qui bisogna separare perché il pubblico ministero e il giudice non devono fare squadra sostanzialmente. Perché non la fanno già, evidentemente. Il problema è che il ministero parla di consorteria,

di parrocchia, cioè di una casta chiusa, in qualche modo va scardinata per il bene. dei cittadini. Se è d'accordo sentiamo brevemente questa dichiarazione come dire che ha un carico di ingenuità forse anche pericoloso di del famoso Antonio Di Pietro che è intervenuto sulla questione ascoltiamolo. Soprattutto quanto la riforma del processo penale è passato da inquisitorio ad accusatorio e ricordo che non sono io che sono a favore, è la Costituzione.

che all 'articolo 111 dice che il processo penale si svolge in contraddittorio fra le parti davanti ad un giudice terzo e imparziale. La parola terza vuol dire che ci stanno gli altri due. Allora, se un terzo fa parte della stessa... ...entra nell 'aula di giustizia, entra con una preoccupazione o una speranza. entra in una sensazione d'anima che non è quello

di trovarsi da una parte la difesa, da una parte la pubblica accusa, da una parte un giudice terzo. Io credo che separare le carriere e nel rispetto perché l 'accusa principale che si fa a chi vuol fare questa separazione delle carriere è ma il pubblico ministero non è più indipendente, si relegga l 'articolo 104 in cui dice che sia l 'autorità inquirente, cioè il pubblico ministero, sia l 'autorità giudicante sono e restano autonomi e indipendenti. Poi c 'è qualcuno di

pubblico ministero o di giudice che non... vuole essere indipendente, ma si mette sotto il potere politico. Questo lo poteva fare adesso, qualche volta lo fa già adesso e lo potrà fare dopo. Ma questo non vuol dire che la Costituzione, la riforma costituzionale... La separazione delle carriere di per sé comporta una dipendenza del pubblico ministero. Dipende dall 'animus, dalla capacità, dalla serietà, dalla professionalità, dalla indipendenza di ciascuno di noi. Il pubblico ministero... una forza tale per cui non certo si può

fare impaurire da un politico di turno salvo che non lo voglia questa è un'ingenuità forse Paolo Abelzito no? Cioè invece dice il pubblico ministero Mi fa sorridere anche perché se c 'è un 'accusa che è stata mossa negli anni ad Antonio Di Pietro è stata proprio quella di essere un super poliziotto e oggi lui riporta. nella sua commentare la riforma questa definizione in realtà forse dimentica

intanto che c 'è che le funzioni del pubblico ministero sono funzioni che si svolgono in varie fasi del processo. Nella fase delle indagini il Pubblico Ministero evidentemente ha un potere che niente ha a che vedere con il momento dello svolgimento. davanti a un giudice del processo sulla base dell 'accusa che gli ha mosso. È evidente che come si può pensare di sostenere che...

Questo pubblico ministero, basta che lui sia autonomo e indipendente, basta che sia forte, che sia in grado di resistere, che sia retto, ma è una cosa che non ha. evidentemente molto senso. In tutti i sistemi, tutti in cui c 'è una separazione delle carriere, Un ministero separato dal giudice, basta guardare alla Francia, c 'è una dipendenza dall 'esecutivo.

È evidente che una dipendenza dall 'esecutivo può voler dire... Cosa si può fare, cosa non si può fare e quindi da questo punto di vista la libertà di indagare che Antonio Di Pietro ha avuto in altri anni sarà decisamente messa in discussione. pubblico ministero che dipende dall 'esecutivo rende anche un giudice non in grado di garantire i diritti e il principio di uguaglianza.

...su cui si fonda la nostra Costituzione, perché se c 'è un pubblico ministero che non è libero, il giudice su che cosa giudicherà? Il giudice evidentemente siede in udienza e decide sulle... sui processi che gli vengono portati dall'accusa. Se il pubblico ministero non è libero, il giudice giudicherà di che cosa? Oggi abbiamo una vaga sensazione di quello che potrebbe... essere il nostro futuro, norme sicuritarie, una modifica del quadro dal punto di vista

penale, una introduzione di fattispecie di reato in cui… È difficile intravedere un progetto, ad esempio, di attuazione del principio di uguaglianza, mentre si elimina l 'abuso d 'ufficio. tempo si penalizza anche fatti quali la resistenza passiva dei detenuti in carcere. È evidente che è l'intera corpo della magistratura che viene in debito. da questa riforma, viene umiliato nel momento in cui non può

più neanche eleggere i propri rappresentanti all'interno dell'organo di autogoverno. Il mente di Pietro fa riferimento al correntismo, al fenomeno Palamara e al fatto che sono emersi in passato le convivenze fra magistrati, alcuni... I magistrati e la politica, perché questo non bisogna dimenticarselo, la politica oggi vuole modificarci in realtà è la parte attiva in quei fenomeni, è vero, è vero.

Come in tutti i corpi ci sono stati degli errori e ci sono delle cose che devono essere sanate. Ma io non ricordo che, per esempio, quando sono emersi fenomeni in Parlamento o un Presidente della Repubblica in Italia o all'estero, che abbia commesso reati o fatto cose che erano diontologicamente scorrette, si sia cancellata l'autonomia di quell'organo. Il problema è che evidentemente si vuole in qualche modo operare su una giustizia indipendente perché si vuole ottenere la possibilità di controllarla,

altrimenti non ha senso, non ha nessun senso anche perché si forma. Un consiglio superiore è quello che dovrebbe garantire la nostra indipendenza con persone che sono estratte a sorte, quindi non necessariamente sono le persone più... per fare quella funzione nello stesso tempo invece per i politici che fanno parte del consiglio superiore perché sono comunque coloro i quali insieme magistrati presenti

L 'indipendenza della magistratura che vengono scelti in una cerchia ristretta indicati dai partiti e conseguentemente si rafforza la presenza politica. la presenza dei politici all'interno dell'organo di autogoverno. È difficile credere che tutto questo sia fatto per rendere un pubblico ministero più autonomo e un giudice più seri. non intimorito, non spaventato da quelle che sono le conseguenze del suo esercitare la giurisdizione.

modo di risentirci ora l'iter burocratico stabilirà naturalmente l'appuntamento referendario nel frattempo vi segnaliamo che quest'oggi alle quindici in Viale Guidoni al Palazzo di Giustizia l'aula ventinove Palazzo di Giustizia di Firenze viene presentato il comitato a difesa della Costituzione per il no al referendum costituzionale aperto a tutti i cittadini a chiunque volesse iscriversi perché noi siamo innanzitutto cittadini, non siamo soltanto magistrati. La conoscenza delle norme ci porta a essere più preoccupati di altri.

La nostra idea è di spiegarlo ai cittadini in tutti i luoghi. perché si possa perlomeno partecipare al referendum andando a votare e con un minimo di consapevolezza delle conseguenze per i cittadini di una riforma che sembra punire la magistratura, ma a me non toglie. Non mi riduce lo stipendo, non mi cambia le modalità di lavoro. È fondamentale che si capisca che sono i cittadini quelli che rischiano in questo momento la loro libertà indipendente. Paola Belsito, grazie davvero per essere stata con noi

grazie mille dottor Paola Belsito, giudice del Tribunale di Firenze, restate con noi tra pochissimo si torna a parlare della vicenda degli acquisti ascoltamenti scolastici in Toscana. Condividila con chi vuoi, questa è Controradio.