Sergio Risaliti. Michelangelo ed il potere
Intervista a Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento e curatore della mostra Michelangelo e il Potere a Palazzo Vecchio fino al 26 gennaio. Si discute del rapporto tra arte e potere, dalla figura di Michelangelo come artista libero e dissidente, al ricordo di Oliviero Toscani. Risaliti presenta anche i progetti 2025 del Museo Novecento, inclusa l'iniziativa Palestra con l'Accademia di Belle Arti.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 01:04Ricordo di Oliviero Toscani
- 03:01Michelangelo e il rapporto con il potere
- 05:36Arte come voce libera e dissidente
- 08:01Il busto di Bruto e la tirannia
- 10:22La mostra a Palazzo Vecchio
- 11:50Progetti 2025 del Museo Novecento
- 12:22Palestra: giovani artisti incontrano il pubblico
Trascrizione 26 passaggi
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uno speciale dedicato a Michelangelo e il Potere. in corso fino alla fine del mese a Palazzo Vecchio. Siamo qui e salutiamo Sergio Risaliti, direttore Museo Novecento di Firenze e curatore insieme a Cristina Acidini della Mostra. Ben trovato, buongiorno. Buongiorno a tutti voi e buon anno. Questa occasione imperdibile non possiamo però risaliti anche nella riflessione che faremo rispetto ad arte e potere. Non fare un accenno e un ricordo anche a Oliviero Toscani scomparso ieri e che aveva scelto la...
Toscana non solo come casa d'adozione ma anche per la sua attività artistica. Una brutta e triste notizia, Olivero Toscani è stato un grande artista perché ha trasportato alla fotografia nel mondo dell 'arte, inventando uno stile unico, proponendolo a livello internazionale, diventando un 'icona del nostro tempo. Ci ha insegnato tanto, ci ha insegnato a essere Come dire, aperti, tolleranti, capaci di intendere il cambiamento anche delle istituzioni culturali,
dei nostri comportamenti morali. delle nostre anche piccinerie, insomma, di cui purtroppo oggi vediamo ritornare in voga molto, molto dello spirito, diciamo, più negativo che possiamo concepire nel rapporto. con l 'altro, con gli altri, con questi sempre accostamenti così provocatori, fra i colori diversi, fra le personalità, le persone diverse, i modi di essere. di vivere, ha scardinato il buon costume e la morale,
potremmo dire ancora, borghese e conservatrice. È stato un grandissimo di cui ovviamente sentiremo la mancanza e nessuno. Nella riflessione che anche Toscani faceva, e non facendo una forzatura nel collegarlo a Michelangelo, l 'arte come strumento che possa anche portare a un messaggio... Il passaggio politico anche in equilibrio o come contrappeso rispetto alla politica ci fa arrivare alla mostra. Michelangelo è il potere, perché davvero non si parla solamente e non si può dire
che Michelangelo è il potere. Michelangelo si esaurisce nel suo patrimonio artistico rispetto alla bellezza, ma c 'è una grande componente politica della sua arte. Innanzitutto si può dire che Michelangelo, essendo un artista universale, tale è anche senza tempo, cioè un artista attuale. Infatti la mostra vuole essere anche una mostra contemporanea, attuale, perché trattando il tema del rapporto dell 'artista col potere si entra nel vivo dell'altro. Oggi del presente, dove tra i poteri diversi, anche quelli tecnologici, le nuove frontiere
ad esempio dell'intelligenza artificiale, è chiaro che la... La capacità creativa e cognitiva umana viene messa fortemente in discussione e sottoposta a dei controlli, delle pressioni e delle limitazioni che oggi ancora non possiamo forse immaginare. Non riusciamo ad immaginare e l 'artista ha il compito di essere sempre dissidente, di essere sempre all 'opposto del potere forte, del potere dell 'uomo solo al comando, è una voce libera e come tale. Ovviamente va a posizionarsi contro ogni forma di potere
che limita la dignità umana, la libertà umana e soprattutto la libertà creativa. Ecco che Michelangelo è stato forse... Uno dei più grandi esempi in assoluto fosse solo per il fatto che incontra nella sua vita, da quando è ragazzino a quando morirà, gli uomini più potenti di allora. Oggi non esiste un artista al mondo. che può mettersi alla pari di Michelangelo, forse l 'ultimo che ha avuto il coraggio di affrontare così frontalmente il potere, il potere e anche il terrore del potere, la faccia più brutta.
Il potere più devastante è stato Picasso, allorché in una visita dei nazisti nel suo studio videro Guernica e chiesero chi ha fatto questo e lui risposte l 'avete fatto. Cioè questo modo di affrontare il potere con orgoglio e senza paura, con grande coraggio, il coraggio della libertà artistica, se lo possono permettere, se lo sono permesso. i grandissimi. Una grandissima capacità innovativa in termini di rapporto con la committenza. Esatto, Michelangelo sapeva zigzaggare
dentro le pressioni del potere e difendeva sempre la sua autonomia, la sua autonomia di coscienza, la sua libertà di uomo, di artista rinascimentale. C 'erano delle componenti che permettevano a lui di essere così franco, così diretto e avvolto di... dissimulare una sorta di accondiscendenza nei confronti del potere per arrivare all 'obiettivo che era l 'esecuzione delle sue opere magnifiche, che era l 'orgoglio del fiorentino che lui manifestava continuamente spesse volte. A volte combattute salaci, mordenti, era l 'orgoglio del
repubblicano, quindi una posizione politica fondata sui principi. di libertà, di autonomia, travasava la sua libertà di artista in quella della libertà dell 'uomo politico e della moralità. Un 'integerrima moralità è una fede, una fede dell 'uomo cristiano. fortissima, messa in crisi spesse volte dalle problematiche e dalle dubbi che nell 'uomo sorgevano di fronte a tante crisi e a tanta devastazione che nel secolo,
nel Cinquecento, anche impegnando, accadendo nella Chiesa e poi c 'era la libertà dell 'uomo che aveva appunto un credo superiore e c'è un episodio fra i tutti quando Cosimo il Duca lo ricordava. chiama insistemente a Firenze e lui non cede alle lusinghe di Cosimo e a volte anche a qualcosa di più, a intimidazioni quasi da parte di Cosimo, risponde che lui era a servizio di Dio. dire guarda davanti sopra qualsiasi potere umano c 'è un potere sommo che è
quello di Dio e poi c 'era un altro potere che Michelangelo affronta alla fine soprattutto della sua vita il potere della morte che si trasformava. in angoscia, in richiesta di una compassione, diciamo, da parte dell 'Altissimo nei confronti dei suoi peccati e della sua piccolezza di uomo, piccolezza di uomo ma grandezza. assoluta di artista. Tutto questo come viene restituito attraverso la selezione che avete fatto di 50 opere, l 'emblematica, il busto in marmo di brutto rispetto alla riflessione
sulla tirannia? e in tutto questo anche un segnale politico nell 'organizzazione, una vasta rete che si è messa a disposizione con dei prestiti eccezionali. Esatto, intanto la mostra è curata insieme a Cristina Cedini, una delle più grandi storie. ...dell 'arte, non solo fiorentina, ma al mondo direi, ed è una mostra importante anche dal punto di vista politico e dell 'attualità politica perché si svolge dentro Palazzo Vecchio, dentro il luogo... della magnificenza e dell 'esaltazione del potere ultimo dei medici, da Cosimo,
dal Duca, soprattutto dal Duca Cosimo in poi. Ed è lì proprio che noi abbiamo voluto portare il busto Bruto, riferito a tutta una vicenda molto intricata, complessa, che è la morte di Alessandro il Moro, ucciso da Lorenzaccio, il cugino Lorenzo de' Medici. Che diventa un po' la figura di riferimento, emblematica del partito antimedicio, soprattutto insediatosi a Roma dopo il crollo, la fine della Repubblica Fientino nell 'assedio del...
29 -30. Michelangelo viene chiesto, proprio commissionato, questo busto e lui accetta perché anche lui ormai vivono dei sentimenti fortemente antimedici, soprattutto dopo la caduta della Repubblica. E quel periodo di governo tirannico, violento, durissimo di Alessandro il Moro, che Michelangelo ma sopportava, non tollerava, fino al punto di andare definitivamente via da Firenze dopo la morte anche dei... il padre e raggiungere Roma dove resterà fino alla morte e tornerà a Firenze solo cadavere.
Portata a Firenze ad uso di mercanzia, dicono le cronache di allora, buttata in un carro come fosse un sacco. sacco di patate, ma il Duca Cosimo voleva a tutti i costi riportare questo astro luminoso della civiltà fiorentina nell 'orizzonte del suo governo politico, che è un governo Assoluto dominio dell'uomo solo al comando. E allora tutto questo capite bene che propone davvero una imperdibile occasione, ancora possibile perché fino al 26.
Gennaio, Palazzo Vecchio dedica a Michelangelo il potere spazi e una mostra che diventa davvero un'occasione per conoscere ulteriori aspetti e approfondire questo rapporto. libertà dell 'arte e della superiorità dell 'arte rispetto al potere, ma vogliamo con Sergio Risaliti anche fare una riflessione in prospettiva sul 2025 rispetto a uno spazio che merita davvero attenzione dal punto di vista. di vista culturale in città, parliamo del Museo 900, che 2025 ci aspetta? Beh, io tra poco dovremo annunciare tutto il programma del 25 con
grandissimi progetti, sia al Museo 900... che come al solito noi facciamo fuori dalle mura dell 'ex Leopoldine e raggiungeremo quest 'anno anche il Forte Belvedere con un grandissimo progetto di un artista svizzera. Poi prossimamente, proprio nei prossimi giorni, inauguriamo un bel progetto in collaborazione con l 'Accademia di Belle Arti di Firenze in palestra. Trasformiamo per un mese il museo. o in vera e propria palestra per i giovani artisti che si cementeranno nel
confronto con il pubblico. Chiunque può venire al Museo Novecento, perché alle sale nel piano terreno, potrà incontrare... questi giornalmente, questi giovani artisti e con loro dialogare, fare domande sulla carriera dell 'artista, significato dell 'opera di quel giovane artista, che propone quel giovane artista. a tu per tu, un faccia a faccia con i giovani creatori che stanno iniziando la loro carriera in modo da aiutare gli artisti a imparare, a fare pratica di comunicazione anche in questo caso.
artistica per confrontarsi con il pubblico e il pubblico avvicinarsi alla nuova creatività nella persona fisica presente del giovane artista. Un progetto molto bello che speriamo di poter Iniziamo adesso ma poter replicare spesso e sovente con l 'Accademia di Belle Arti di Firenze che è una delle istituzioni storiche più importanti al mondo. Oggi ci sarà proprio la conferenza stampa, entreremo nel dettaglio, vi racconteremo... attraverso anche i nostri canali cross -mediali di questa progettualità, come dicevamo auspicabilmente da diffondere,
in una sorta anche di cifra stilistica del Museo Novecento, che è questa triplicazione di agevolità. agevolare l 'artista nella sua espressione, agevolare il pubblico nella sua comprensione, mantenendo un 'aderenza anche col territorio. Esatto, perché il Museo del Novecento è ormai un museo riconosciuto internazionalmente, ma forse... fortemente radicato nella città di Firenze e quest 'anno cercheremo anche di affrontare un progetto con la città metropolitana. Ormai il museo è un solo luogo di conservazione e valorizzazione di una collezione permanente.
importante, non solo luogo di progettazione di grandi mostri, abbiamo concluso da poco la grande mostra su Louis Bourgeois, la grandissima artista del nostro tempo, diciamo, e poi abbiamo una scuola. Di formazione in fondo perché abbiamo aperto cinque appartamenti all 'interno del museo, siamo l 'unico caso probabilmente in Italia e tra i pochi nel mondo ad avere dei loft all 'interno dell 'edificio museale per residenze e per giovani. così continuiamo anche in questo caso a collegare la storia dei primi del Novecento,
quindi la storicizzazione anche storico -artistica, al confronto con l 'arte vivente, l 'arte che in questo momento momento sta affiorando, perché tutti noi abbiamo bisogno dello sguardo, delle intuizioni dell 'artista giovane per capire qual è il presente ma soprattutto quale futuro ci attende. Grazie Sergio Risaliti, direttore Museo Novecento per essere con noi, curatore insieme a Cristina Cidini della mostra Michelangelo e il Potere, vi ricordiamo fino al 26 gennaio in Palazzo Vecchio, vi ricordiamo anche che questa trasmissione è...
Visibile e riascoltabile sui nostri canali cross mediali, rimanete su Controradio, tra poco dopo una breve pausa arriverà la conduzione musicale, Mirko Roppolo e poi tutto quello che sarà come benedetto Ferrara Ovest. di Padalino, rimanete con noi, rimanete su Controradio. Eravamo un po' in gessa
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