Sicurezza e securitarismo dove finisce la Destra e inizia la Sinistra
Il professor Vincenzo Scalia, docente di sociologia della devianza all'Università di Firenze, analizza il tema della sicurezza in Italia. Critica l'approccio repressivo dominante degli ultimi trent'anni e propone politiche alternative basate su inclusione, dialogo e coinvolgimento delle comunità. Dall'esperienza delle Città Sicure alla riduzione del danno, passando per i casi mediatici come Garlasco, un'analisi lucida delle derive securitarie.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:41Il tema della sicurezza oggi
- 02:21Consenso trasversale e politiche inefficaci
- 04:21Reazioni immediate vs interventi a lungo termine
- 06:21Città e periferie: frammentazione sociale
- 08:21L'eredità del secolo americano
- 10:21Norma anti-rave e repressione simbolica
- 12:21I grandi delitti mediatici: Garlasco e Avetrana
- 16:21Firenze è una città insicura?
- 18:21Caso Scandicci: cosa fare concretamente
Trascrizione 39 passaggi
Stai ascoltando Contro Radio M, DAB, screening, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Le otto e quarantuno, ben trovati nei nostri studi, anche in TV, con la Controradio TV, in video sui nostri social, i nostri ascoltatori che ci seguono in video e le nostre ascoltatrici avranno riconosciuto il professor Vincenzo Scaliere saluto e ringrazio professore buongiorno a lei ben trovato buongiorno a voi grazie
dell'invito docente di di sociologia e la devianza all 'università degli studi di Firenze in un momento in cui si parla in maniera ossessiva, sguaiata del tema della sicurezza, ci sono manifestazioni, ci sono episodi. I soldi piccoli e grandi ci sono le grandi questioni mediatiche, Garlasco, su cui lei è intervenuto su Durinità con un bel articolo e in questo momento il tema della sicurezza attraversa gli schieramenti politici. per in qualche modo auto e ridefinirsi, che sta succedendo
intorno al tema della sicurezza in un momento in cui per esempio il tema delle migrazioni è un po' in secondo piano rispetto ad altri momenti storici? Ma sul tema della sicurezza non sta succedendo niente di diverso di quello che è successo negli ultimi 30 anni, nel senso che si dice la sicurezza è un... tema, dicevano i criminologi bellissisi, in su inglesi, crime matters, cioè la criminalità importante e va affrontata. I problemi sono due, il primo
ordine di problemi. è quello del consenso trasversale agli iscrivamenti sul tipo di sicurezza. Per esempio c 'è stata la senatrice Brambilla, presidentessa della commissione senatoriale, che si occupa di politica e giovanile che dice dobbiamo prevenire, ma prevenire come? Perché siamo tutti d'accordo sul prevenire, abbiamo bisogno di più scuole, di più luoghi di socializzazione, di spazi pubblici, no, prevenire manda i poliziotti e presidiavano il territorio e su
questo ha trovato una sponda anche dall 'opposizione perché la segretaria del PD ha convocato a Bologna un 'assemblea di sindaci in cui dice Le città sono insicure, quindi ce ne dobbiamo occupare. Ma come? La sinistra è veramente di sicurezza, se ne è occupata per prima, già negli anni 90, quando con la buonanima di Massimo Pavarini, con Dario Melotti, Ossi, Contamar Pitch, promossero le esperienze di città sicure che proponevano delle politiche di sicurezza alternative. E di tutto
questo, malgrado sia in tutta roba reperibile, online, poi c'è l'ufficio della sicurezza della regione Emilia Romagna che pur essendo un'esperienza emiliana coinvolgeva anche studiosi di calibro nazionale se non addirittura internazionale non viene completamente consultato e dovrebbe esserlo perché il secondo problema di problemi qual è? Da anni si propone la ricetta legge ordine, si sono aumentate le pene dittali, si sono criminalizzate una serie di fatti e specie e reati adesso
Si vuole criminalizzare anche la gestazione per altri, per esempio, però è un circolo vizioso. Più si criminalizza, più aumenta, diciamo, più si aumenta il circuito penale. Quindi, insomma... A un certo punto è come la diga del Vaillant, la si riempie, la si riempie, ma rischia di trascimare e di compiere danni. Bisogna svuotarla questa diga. Senta professore, però c'è una questione che riguarda da una parte... Un senso di frustrazione, perché ci sono delle sollecitazioni che richiedono delle risposte non immediate, però in qualche modo una reazione, no? Pensiamo alla lista
stupri nel liceo a Lucca. Qui è chiaro che ci vuole un lavoro. ma forse i risultati si vedranno fra dieci anni, diciamo, per cui c 'è quell 'esigenza anche un po' di pancia, ma non solo, di dire però qui bisogna fare qualcosa subito e questo qualcosa subito di solito è di natura replicata. e poi c'è l'aspetto mediatico in questo momento è impopolare andare in tv a dire le cose che le sta dicendo cioè noi siamo sulla contraria di tv ma lei da Bruno Vespa non ci può andare so che non sta bramando lo sappiamo
Benissimo, però in questo momento un politico che si presenta e dice delle cose sulla sicurezza laiche, lucide, non viene rieletto? Ecco no, da dove sta volendo potrei andare solo se mi invita. una trasmissione sulla storia del Palermo ci andrei molto volentieri ma non ci deve essere solo lui ma sarebbe capace di fare anche questo detto questo, la lucidità diceva qualcuno che oggi non va di moda, si chiamava Lenin, che in politica la rabbia gioca
sempre il ruolo peggiore. Ma gioca un ruolo però. Però gioca un ruolo, però poi bisogna canalizzarla, bisogna gestirla, bisogna cominciare, ricominciare A comunicare e a guardarsi in faccia, certo, c 'è un problema nelle periferie, ma cosa sono diventate le nostre città negli ultimi vent 'anni? Questo è un problema, perché se i centri vengono... svuotati e ridotti a delle Disneyland a cielo aperto, le periferie diventano luoghi di contenimento, è inevitabile che la conflittualità scoppi, che sia un 'estremesecazione della marginalità?
E dall 'altra parte c 'è anche un altro problema, cioè se questa è una società dove l 'anno scorso a Viareggio l 'assessora, anzi non l 'assessora, la commerciante ha investito il ladro e poi è passato sotto col suo... sul cadavere se si chiede di aumentare di ampliare il diritto alla legittima difesa si chiedono le ronde quindi questa è una società che si percepisce e si propone come una società Come può tutta questa ondata di violenza non riguardare i giovani? Ecco perché bisogna essere lucidi, bisogna fermarsi un attimo
perché appunto tutte le soluzioni fino adesso proposte sono soluzioni che sono Si sono rivelati dei palliativi, buone appunto come slogan elettorali, ma che non hanno risolto la situazione. Quindi che si fa adesso? Si pensa, non lo so, a delle strutture defensive speciali di massa? per i giovani, si ampli il diritto alla legittima difesa si danno il potere alle guardie di sicurezza private, domandiamo sotto questo aspetto se qualcuno si arma
qualcun altro riterrà legittimo armarsi questo paraggio è molto interessante perché è chiaro che io potrei mettergli alla faccia cioè in questo momento uno che abita alle spalle della Leopolda a Firenze scende per andare andare al lavoro e trova i vetri della macchina spaccati. A lui non gli possiamo parlare, diciamo così, di corsi di formazione, di cose, perché lui vorrebbe una risposta, vorrebbe uscire domani e non trovare
di nuovo i finestrini spaccati ma così come per il tema delle migrazioni così per il tema della sicurezza le ricette finora sono rivelate comunque da si pensi inefficaci quindi qualcosa di vero che quello che dice lei ci deve essere, diciamo così, se mi permette il tono scherzoso naturalmente. Però quelle strade si sono in effetti rivelate non efficaci in Italia come in altre parti del mondo, come... dove dove questo meccanismo ha una torsione ancora più forte. Eh sì, il
problema c'è ripetative, nessuno lo nega, ma come lo risolviamo? Gli Citavo l 'esperienza di Città Sicure, Città Sicure lavorò proprio su questo, lavorò sul costruire o tentare di ricostruire una parte di tessuto sociale, quindi se c 'è una domanda di sicurezza o se c 'è un 'esigenza... Senza di sentirsi sicuri. Cominciamo a coinvolgere i cittadini, non facciamo corsi di formazione ma facciamo iniziative pubbliche e cominciamo a parlare tutti quanti, tutti quelli che risiedono o che usano quel territorio.
ovvio su come si può arrivare a una gestione condivisa, perché quello che manca è esattamente questo. Ci sono quelli che giustamente dicono, io la macchina la pago a frate, la casa la pago il mutuo e vorrei godermela. Ma ci sono anche quelli che dicono... Dicono io il mutuo non me lo posso permettere, e la macchina nemmeno. Come si fa a metterli insieme? Bisogna farli parlare, bisogna farli confrontare con una mediazione politica, questa sarebbe politica. venuto che quella è la cosa più claudicante la l'intermediazione politica che stiamo parlando di
questi di questi nei questi ultimi decenni non anni sì non c'è stata non c'è stata nessuna volontà politica per dire Si parla dello spaccio di droghe ma da quanto tempo si parla da altre parti di riduzione del danno, della legalizzazione controllata di certe droghe, delle unità di strada e da quanto tempo tutto questo? viene completamente ignorato o comunque trattato alla stregua di un intervento ancillare, residuale, da affiancare per esempio all 'opera della polizia.
della polizia all'opera repressiva che non c'è niente di male nel coinvolgere la polizia. Io ho insegnato dieci anni in Inghilterra, raccontavo la dividuzione del danno agli studenti, invitato da un collega ex poliziotto che lui dice, interviene, dice sì e Effettivamente è vero, io i primi anni che ero in servizio andavo a distribuire i profilattici alle sex workers nelle strade di Liverpool e devo dire che da quando facemmo quell 'intervento sulle strade di Liverpool in quella zona la criminalità calò tanto. i profilattici che parte ovviamente di una politica articolata di un 'unità di strada
dobbiamo anche andare al di fuori di noi perché poi ecco l 'altro aspetto qual è? dice le unità di strada alla riduzione del danno per Per i consumatori di sostanze c 'è stata tutta la polemica sul crack, sulle pipette del crack o ai tempi del 98 Massimo Pavarini fu attaccato perché parlava di riduzione del danno a Rimi e i sex workers. C'è anche una parte... L 'idea di sicurezza appartiene a una concezione lineare, monoculturale, familista, tradizionalista della società che oggi non è più.
la dobbiamo eh la dobbiamo gestire eh o la si gestisce collettivamente o se no i problemi si ritropongono sempre mh sempre e comunque uguali questo è quello che si dice mh quello che si può la riflessione che si può avanzare. Questo governo ha esordito con una legge sui reparti, legge peraltro non è mai stata applicata, diciamo così, però era una cifra distintiva, da destra si direbbe identitaria. intenderci. Il secolo americano ci lascia questo tra gli altri pesanti fardelli in eredità,
cioè da una parte la pena, la repressione, le mazzate, il carcere facile e dall 'altra cultura della giustizia dove comunque bisogna mettere in carcere qualcuno bisogna trovare un colpevole perché il pubblico va soddisfatto la giustizia negli Stati Uniti peraltro è elettiva che è una cosa che io trovo folle perché non so le che ne pensa però è chiaro che se un giudice deve essere rieletto e c'è un garlasco di mezzo va trovato un colpevole noi siamo dentro quel solco da molto tempo
non so se è d'accordo Sì, siamo dentro quel solco che volendo delle volte la fantasia anticipa la realtà. Non so se si ricorda la prima pagina di Billy Wilder, quella scena in cui... Il colpevole che poi verrà giustiziato è già stato catturato però il capo della polizia cittadina dà l'ordine a tutte le unità della polizia di mobilitarsi e di fare un apparata per il centro facendo vedere che stanno facendo qualcosa per catturare un criminale che è già stato catturato
ecco, noi siamo a quel livello la norma anti-rave la potremmo ribattezzare norma Billy Wilder volendo, perché è esattamente quello cioè serve a far vedere che si fa qualcosa Cosa, ma aggiungo io, serve anche come monito, perché surrettiziamente è la vecchia adonata sediziosa di un solidiano memoria, cioè 20 persone sono un pericolo, 19 non lo sono, quindi che facciamo? Ci riconosciamo il 19 nelle diverse piazze della città, comunichiamo col cellulare e poi di volta in volta ci scambiamo posto.
Sì, la sicurezza è un orpello che in qualche modo serve... a legittimare dei governi che oggi non hanno più potere. L 'unico potere che hanno è quello di punire perché l 'economia viene decisa in altre sedi. La politica estera anche... Stiamo vedendo in questi giorni, quindi l'unico modo di conquistare consenso qual è? È esattamente quello di fare vedere che si è duri, che si è tosti. Esatto, questa è un'eredità del secolo americano perché... è iniziata con Ronald Reagan, ha trovato il suo picco con
Rudolf Giuliani in New York con la cosiddetta tolleranza zero dove si dice Giuliani ha distrutto la criminalità No, ovviamente la criminalità da quello che affiora adesso tra scandali sessuali e corruzione era quella che era Wall Street definita la Casa Bianca, quindi c 'è un po' di confusione. L'importante, come dicono gli americani, è essere hard on crime. diciamo così per intenderci questo discorso si inserisce Gadlasco, si inserisce Avetrana cioè si inseriscono i grandi delitti dal fortissimo impatto
mediatico, da long seller diciamo così ma Sì, diciamo, il crimine in qualche modo o i crimini, quelli efferati, sono lo specchio di ogni rapporto sociale. Andiamo a vedere, oltre a Garlasco e a Vetrà nel caso di Eri. Il colpevole doveva essere assolutamente Marzouk, perché era tunisino, perché aveva precedenti penali, non potevano essere Eulindo, che pure erano dei venditori ambulanti, ma erano inutili. come su Garlasco anche lì è disperato il tentativo
di neutralizzarsi, di autoassolversi, non si accetta che... All 'interno di una piccola comunità apparentemente coesa, che forse così coesa non è, come quella della provincia pavese, si possano innescare delle dinamiche insane, torbide e da lì... quindi mettere in crisi l 'idea, la percezione della comunità stessa che si ha. E quindi ci vuole il colpevole di turno per mandare il messaggio.
va tutto bene ragazzi siamo sempre la solita comunità c'è stato solo qualche cattivo ecco allora forse c'è questo aspetto forse dobbiamo guardarci come siamo cambiati quanto siamo cambiati e vedere di capire se questo cambiamento si può canalizzare in direzioni che non siano quelle della punizione dell'esclusione e della repressione. Senta professore sarò diretto per questa mia ultima sollecitazione. Ieri a Firenze c'è stata un'altra manifestazione sulla sicurezza, lo slogan siamo stanchi di avere paura ora diciamo per chi proviene
da altre realtà, quantomeno d'Italia, vabbè comunque questo discorso ci porterebbe lontano però le domando, secondo lei Firenze è una città insicura come si definisce l'insicurezza quali dati dobbiamo guardare che cosa secondo lei è perché da una parte ci sono i dati che hanno una loro ufficialità dall'altra parte sappiamo che le donne dove si denuncia c'è una cultura delle istituzioni che porta a denunciare, d'altra parte non si denuncia non perché c'è meno reati, ma perché c'è disaffezione e disillusione nei confronti delle istituzioni.
Per cui i reati ufficiali vanno visti, ma non sempre ci dicono... tutto. Secondo lei Firenze è una città insicura? Ma io da quello che vedo frequento zone della città diverse, il centro per esempio Novo Listesso sono stato più volte alle piagge, all'isolotto no, non mi sembra insicura, certo, è chiaro che poi appunto lei citava vediamo le certe zone, al sud i nostri genitori ci insegnano di cambiare strada se vediamo dei
Capannelli, se qualcuno ci chiede che ore sono non rispondere ci sono dei piccoli accorgimenti che magari qui non vengono presi però diciamo la sicurezza e l'insicurezza sono quelle di una grande cittadina Poi è chiaro che se aumenta la frammentazione sociale, se aumentano le differenze di classe, se aumentano anche il risentimento e frustrazioni rispetto a tutti questi problemi, i conflitti si manifestano. manifestano in maniera più acuta e lo fanno nei posti dove, diciamo, realtà costrette a convivere
e non in grado di creare un discorso comune, si trovano a confronto. Ecco, questo dovrebbe essere il ruolo della politica, quella di ricuscire. Io faccio sempre l 'esempio di Granada dove il capo della polizia municipale mi ha detto, noi sappiamo che a Granada ci sono i turisti. Ci sono i presidenti, ci sono le sex workers, ci sono gli studenti e il popolo della notte, ci sono gli LGBTQ. Dice noi abbiamo creato un piccolo parlamentino in cui li coinvolgiamo nelle decisioni di politica di sicurezza.
E qualcuno di loro è anche docente nei nostri corsi. Questo ovviamente a livello amministrativo, ma è a livello di politica che bisogna dare la risposta. Bisognerebbe provare a elaborare un discorso che si tiene dentro tutti i giorni. è giusto essere stanchi di avere paura ma appunto essere stanchi di avere paura creando altre paure crea un circolo vizioso, si innesca un altro meccanismo di produzione su scala della paura che poi comporta il rischio di far
avvitare la società su se stessa questo rischio bisogna evitarlo scaleo un'ultima domanda di salutarci c 'è stato l 'altro giorno a Scandicci un brutto episodio di un uomo che è stato aggredito da un gruppo di ragazzini molto aggressive soprattutto le ragazzine spera peperoncino cani a izzare Inquietante, se lei fosse l 'assessore alla sicurezza del comune di Scandicci, domani lunedì mattina che farebbe? Io farei, intanto acquisirei tutta la documentazione inerente.
Al fatto che è successo. Dopodiché proverei a convocare un 'iniziativa pubblica in cui coinvolgo i residenti della zona, i cittadini, le associazioni, ma con residenti io intendo anche i migranti, anche le persone che non... vengono considerate come dire residenti direi qua c 'è un problema dobbiamo convivere tutti come facciamo a convivere tutti e poi l 'altra cosa mi rivolgerei alle politiche giovanili per cominciare di fare un intervento su strada per intercettare questi giovani e capire come
si può intervenire nei loro confronti ovviamente se ci sono i margini diciamo di un intervento di tipo penale di un responsabilità penale si va nella giustizia minorile anche se poi appunto la giustizia minorile ha degli strumenti come la messa alla prova o altri interventi per cui può tenere fuori i giovani Però questo non lo può fare l 'assessore. L 'assessore dovrebbe sia convocare un 'iniziativa pubblica in cui invita tutta la cittadinanza, sia, e poi elaborare una politica...
della sicurezza condivisa sia a mobilitare l'assessorato delle politiche giovanili e realizzare anche interventi in quella direzione. Queste due cose si può ragionevolmente si possono fare piuttosto che ingaggiare dei dei guardian angels o chiedere alle ronde di presidiare il territorio perché lì poi il conflitto si inastrisce perché se i ragazzi o chi per loro, anche gli adulti sanno che ci sono persone armate che girano poi si armeranno anche loro ed è un escalation
che dobbiamo assolutamente scongiurare. Vincenzo Scalia grazie professore docente di sociologia della debianza all'università degli studi di Firenze, grazie davvero per esserci voluto a trovare. Grazie a voi per avermi invitato sempre, una buona giornata State con noi perché tra poco Chiara Belli torna con Gen Z, una puntata dedicata a giovani donne coraggiose con il libero razzismo e speranza alla storia di Mari Luisa Tongomo autrice di un potente romanzo autobiografico dal titolo La Incoscienza di Mari Luisa
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