Speciale Liberazioni al Vieusseux
Riccardo Nincini, presidente del Gabinetto Vieusseux, presenta l'evento dell'8 maggio dedicato agli 80 anni della Liberazione italiana dal nazifascismo. Un pomeriggio ricco di incontri, letture, talk e spettacoli in Sala Ferri, con ingresso libero dalle 16 in poi. Si discuterà di resistenza, partigiani, memoria storica e del ruolo fondamentale delle donne nella lotta per la libertà.
Capitoli
- 00:00Introduzione all'evento Liberazioni
- 02:28Una settimana ricca di eventi culturali
- 05:52Il tema della memoria e delle fonti storiche
- 07:22La resistenza in senso ampio: il ruolo delle donne
- 09:01La visita di Hitler a Firenze nel 1938
- 11:17Programma dettagliato dell'8 maggio
- 13:04Saluti finali
Trascrizione 23 passaggi
stai ascoltando contro radio fm dub streaming social web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. buongiorno a tutti e passeremo diverso tempo insieme giovedì e invitiamo tutti i nostri ascoltatori e le nostre ascoltatrici ad esserci perché allora per tutto questo è una settimana per il gabinetto di sì veramente
di grandissima, chiedo scusa se mi ripeto, ma è così, densità, cioè da caro figlio ieri fino a Minoli, venerdì, è una settimana in cui succede veramente di tutto, il cuore la giornata di giovedì, liberazioni gli ottant'anni dalla liberazione dal nazifascismo una giornata di venti dalle sedici in poi nella sala ferri del gabinetto in ingresso libero, in diretta sulle nostre frequenze insomma vi aspettiamo numerosi perché c'erano tantissime occasioni però è una settimana impegnativa
insomma è una settimana ricca piena di belle opportunità sì ci sono tre filoni che nel corso di questa settimana sono andati a pallino quello di ieri che è il primo dell'elogio dell'umano proseguirà con padre Benanti la prossima settimana e poi concluderemo sui partiti e la politica con Giuliano Amato e poi Minoli che chiude bene l 'ultimo atto dell 'incontro con i grandi giornalisti del secondo novecento e del primo nuovo secolo italiano, sono passati moltissimi e Gianni Minoli è l 'ultimo autore, ideatore
di Mixer negli anni 80 -90, un programma cult e poi appunto gli 80 anni della ritrovata libertà da parte degli italiani che va naturalmente santificato come Dio comanda. Assolutamente, infatti anche per evitare probabilmente revisionismi dietro l'angolo non si è altrimenti il cappello, la storia in qualche modo è revisionismo nel senso materia viva, continuamente, perché è passione per le fonti, è passione per
gli aggiustamenti, per i ripensamenti anche, però quell'ideologia di fare revisionismo non c'entra niente, quello è stato un passaggio decisivo per la storia repubblicana, costituzionale, democratica del nostro paese. L 'hai già detto tu, la storia si può anche rileggere, però servono delle fonti. Una non ti basta mai, due non ti bastano mai, dicono gli storici perlomeno... devono essere tre, fonti orali, documenti, quando hai fonti nuove vanno lavorate bene, vanno studiate, vanno governate, vanno gestite e allora si può immaginare anche una rilettura di alcuni eventi in alcuni frangenti.
importanti o meno importanti della storia, ma non ci può essere una ideologia partigiana e attraverso quella partigianeria dare una lettura della storia completamente lontana dalla verità. di rileggere il periodo 43-45 che va in quella direzione, c'è stato vedo che ancora, insomma, non tutti i tentativi stanno cessando, c'è ancora qualche baffo a quell'attaccapante anni di una storia raccontata che non è mai accaduto o quasi mai accaduta. Il biennio fatale come
lo definiva Giovanni Bechelloni è un biennio particolarmente importante che ha radici poi negli anni precedenti naturalmente a proposito di fonti, lei con i libri, tra l 'altro anche con l 'unico romanzo uscito sulla vicenda Matteotti, lì ha visto come il tema delle fonti quanto è immenso e capace anche di portare alla... gioia di poter dire quella parola in più, diciamo così, no? Non c 'è dubbio, non c 'è dubbio. Gli archivi ancora danno la possibilità di scavarci e di trovare cose che...
Con un 'Italia più divisa dal punto di vista ideologico, come lo è stato a lungo, taluni fonte venivano tasciute o non valutate per quello che erano. E quindi andando a lavorare negli archivi si possono... ripescare fonti di notizie, di verità che sono state in qualche modo emarginate o cassate del tutto e ancora, beh, gli archivi sono ricchi di opportunità da questo punto di vista Parla anche della Presidente di Gabinetto Vese, per cui il tema dei fondi, degli archivi, di avere queste miniere d 'oro culturali, è un
tema familiare, diciamo così. privilegio perché anche con gli ultimi arrivati dalla Capria citati poi sta arrivando una parte dell'archivio di Cardini questa è una novità questa è una novità sì arriverà a giorni abbiamo parlato con il professor Cardini Alcuni giorni fa sta preparando le scatole di prime edizioni, ma anche di manoscritte e di contatti che ha avuto nel suo lunghissimo periodo di docenza, che non è ancora finito. scriveva, venne una volta in trasmissione, eravamo in Diamaso di Banco, quindi sto parlando
di 25 -30 anni fa, e durante la trasmissione lui aveva dei fogliottini di carta su cui scriveva, gli disse Franco ma che stai facendo? No, no, è una... parte del mio ultimo libro ma stiamo facendo un'intervista come Napoleone a fare due cose contemporaneamente fu molto divertente parliamo di giovedì si parte alle sedici cosa accade il giovedì al gabinetto di abbiamo messo assieme più inizi Dalla presentazione di libri a dibattiti, il tema è quello della liberazione dell 'Italia tra il 1943 dopo l '8 settembre e il 25 aprile 1945.
ma anche spettacoli anche letture, anche teatro perché è giusto che quella memoria si rinsaldi anche attraverso delle immagini che hanno il segno della novità non a geografico ma nemmeno troppo parlate perché è giusto trasmettere una memoria che sia una memoria viva e quella della ritrovata libertà che avviene nel corso di quelle settimane in Italia Un periodo che bisogna trasmettere come fosse una sorta di salvadanaio della memoria e a questo punto anche allargare. Perché allargare? C
'è questo libro che sulla… i partigiani, la resistenza e la liberazione della Lucchesia, che è straordinario, perché raccoglie tutta una serie di scritti di grandi scrittori del tempo, a cominciare da Tobino e da altri. Lo presentiamo al gabinetto di essere... e che cosa dice? Interpreta la resistenza nella sua pienezza. Noi per troppo tempo abbiamo ritenuto appartenenti al mondo dei partigiani soltanto chi aveva il moschetto al piede, ma non è più... tempo di giudicare solo quelli
perché ci sono stati dei preti dei sacerdoti che hanno perso la vita e hanno per riconquistare quel pezzo di libertà c'è stato un pezzetto delle forze armate ci sono state le donne in modo particolare soprattutto le donne, perché gli uomini erano in giro per due fronti nell 'est Europa e nel Nord Africa, non tornavano. Nella Toscana contadina erano le donne che tenevano i poderi. a quelle donne che spesso i partigiani si rivolgevano per trovare un riparo della notte
o per trovare un farmaco o per trovare un pezzo di pane. Quelle donne rischiano la vita nelle stragi di civili in Toscana se uno va a vedere. donne, anziani e bambini, ma le donne in testa sono quelle che lasciano la vita per difendere un pezzo di libertà. importanti, perché il 5 maggio è la liberazione di Mauthausen, l '8 maggio è la fine ufficiale, il 9 maggio, ma siamo nel 38, è la visita di Hitler a Firenze.
di questa, parleremo anche di questa con la presentazione di un libro lo farà il direttore Michele Rossi ci fu la visita di Hitler a Firenze era nella primavera del 1939 tu ricordavi giustamente il giorno e fu un giorno per Firenze particolarmente felice, ci fu una popolazione vastissima che accolse il Führer, il che apre la vecchia domanda quanto il fascismo e su quanto verso il fascismo ci sia stato meno consenso
quello è il periodo in cui l'Italia ancora guarda il fascismo con una certa attenzione c'è sempre da dire però che siamo in un periodo che è di una forte dittatura non ci sono libertà consentite non c'è diritto di riunione i partiti naturalmente non ci sono più ormai dal 1926 abbiamo alle spalle leggi fascistissime il manifesto della razza lì siamo alla stretta siamo alla stretta finale e quindi c'è da chiedersi se in un regime dittatoriale quanto sia vero
il consenso lei solleva come al solito senza paura un vespaio perché viene in mente, no non era longanesi, forse era Ennio Flayano diceva in Italia non manca la libertà mancano gli uomini liberi è difficile dargli torto quello che sappiamo però di quegli anni, non solo di quei giorni, di quelle settimane, di quegli anni, è che Firenze applicò, me lo diceva sempre il professor Luigi Lotti a Scienze Politiche,
fu la città più cattiva nell'applicazione delle regi razionali. Le dilazioni furono le più alte, i saccheggi furono i più alti e fu la città anche dove i partecipanti alla marcia sul Roma furono numerosissimi e ci furono pure due federazioni fasciste. Se togliamo Firenze e i dintorni delle altre parti della Toscana dai primi anni del fascismo rimane quasi poco mi verrebbe da dire, non vorrei esagerare. aggiungerei Bologna e gli Emiliani
esatto, purtroppo fu importante viene in mente il Guicciardini di Franzo Spagna, basta che se magna nella definizione dell'italianità mi dicono dalla regia di come dire andare a definire gli ultimi dettagli perché qui si va avanti con altre dirette video, con altre cose insomma diciamo una mattina molto complicata ricordiamo si parte alle 16, siamo in sala ferri al gabinetto VSE, giovedì dopo domani, l 'otto di maggio, fino a notte,
fino a notte ad ingresso libero, gli 80 anni dalla liberazione dell'Italia dal nazifascismo, incontri, letture, talk, spettacoli. Mi piace ricordare il dialogo tra Danilo Amorozzi e Marco Mizzolo, che è una persona che a lungo si è occupato di caporalato. Cioè veramente declinate, ci sarà il console onorario della Repubblica di Lituania. Questo tema della libertà e delle liberazioni in maniera plurale, contemporaneo, storico, non è facile. È quello però che dobbiamo fare, altrimenti diventa un ricordo circoscritto a ciò che è avvenuto.
La memoria si deve trasmettere, bisogna corredarla anche di fattori di contemporaneità, altrimenti rischia di essere un fattore isolato e non è più salvadanaio dello spirito, ma è soltanto salvadanaio. Ci sarà anche Fulvio Cauteruccio con delle letture Fulvio Conti. esperto di massoneria parlerà di massoneria e fascismo anche con la messa al bando di alcune loggie antifasciste a Firenze ci furono i raid più pesanti dei fascisti contro la massoneria la punta a Firenze, la morte di Consoli di Becciolini ed altri no, imperdibile, vi aspettiamo giovedì
saremmo lì con la nostra postazione per raccontare anche in diretta quello che accadrà dalle 16 fino almeno alle 20 al gabinetto BSI, alla Sala Ferri Liberazioni, gli 80 anni della liberazione dal nazifascismo dell'Italia Riccardo Nincini è il presidente del gabinetto BSI, ci saranno Michele Rossi ci saranno tantissimi ospiti Letizia Focchi, musicisti attori, attrici per cui non perdete questo appuntamento presidente grazie vi aspettiamo, grazie a voi davvero stai ascoltando Controradio
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