Speciale Pd, Fossi in studio

19 gennaio 2026 · -1 min

Il segretario del PD Toscana Emiliano Fossi illustra la fase 2 del partito verso le elezioni politiche del 2027. Si discute di congressi territoriali, del processo di rigenerazione a Prato dopo il commissariamento, e della strategia del campo progressista. Fossi commenta anche la scomparsa di Rocco Commisso e analizza lo scenario internazionale con focus su Iran e dazi USA.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:42Ricordo di Rocco Commisso e rapporto con la Fiorentina
  3. 04:21Fase 2 del PD: obiettivi e percorso verso il 2027
  4. 06:21Congressi territoriali e assemblee regionali
  5. 09:40Prato: processo di rigenerazione dopo il commissariamento
  6. 13:32Campo progressista e alleanze elettorali
  7. 15:56Partito dei sindaci e primato della politica
  8. 18:21Scenario internazionale: Iran, USA e dazi
Trascrizione 43 passaggi

Stai ascoltando Controradio Controradio FM Dab social web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Le otto e trentasette minuti torniamo negli studi di Controradio anche su Controradio TV dunque visibili anche su canali cross mediali e come ha annunciato nei nostri studi il segretario del partito democratico della Toscana l'onorevole Emiliano Fossi ben trovato. Buongiorno buongiorno a tutte e tutti. Come anche

Raffaele Palumbo che mi ha raggiunto. Buongiorno buongiorno ben trovati. Allora è un percorso che stiamo facendo periodicamente anche perché è un percorso che sta facendo il Partito Democratico, racconteremo adesso a che punto siamo, però partiamo fossi da anche un suo ricordo e comunque anche una valutazione. Rispetto alla perdita di Rocco Commesso, l 'abbiamo raccontato dai nostri microfoni e ci sono anche molti interrogativi perché Commesso non era solo importante per la Fiorentina, ma era proprio una presenza anche rispetto a un futuro. che poteva avere per la città

l'impatto della società e non solo e parliamo naturalmente anche del Franchi ma sicuramente è una grande perdita innanzitutto per la famiglia e anche per la famiglia fiorentina e per Firenze e tutti Io conservo un ricordo bello, importante di Rocco Commesso, ho avuto la fortuna di conoscere fin dalla sua venuta alla Fiorentina perché mi ricordo che ai tempi avevamo ancora... ancora in ballo l'ipotesi di poter realizzare il centro sportivo che oggi per fortuna

è stato fatto in quel bel contesto di Bagnarripoli a Campi Bisenzio l'ho detto poche volte e lo dico stasera stamattina quasi come un elemento di novità, però noi avevamo trattato a lungo con la Fiorentina della Valle la possibilità di posizionare il centro sportivo della Fiorentina a campi Genzio. Eh avevamo quasi concluso eh poi ci fu il cambio di società e e e poi appunto arrivò la la la famiglia

commissa arrivò Rocco e e ci incontrammo pochi giorni dopo la sua venuta. e analizzammo l'ipotesi di collocare il centro sportivo. Poi, giustamente, la Nuova Fiorentina bagliò anche altre ipotesi, constatò che l 'ipotesi di Bagnarripoli evidentemente era più... più più più insomma preferibile e quindi poi andarono su quella soluzione lì e quindi poi si aprì tutta poi successivamente rimaniamo in contatto appunto la vicenda poi dello stadio che ben conosciamo però ecco lo Sempre visto come una figura molto passionale, diretta, che

talvolta mal sopportava quelle che vedeva come lungaggini, lacci e lacciuoli. investire per fare del bene alla società e anche alla città e in questo c 'era la cifra della persona, insomma sicuramente una persona appunto che aveva avuto grandi fortuna grazie anche alle proprie capacità, alle proprie capacità imprendite. e che voleva provare a trasformare questo suo impegno, questa sua passione appunto in qualcosa che ritornasse sulla città e su Firenze. Ci è riuscito in buona parte grazie al centro sportivo, anche a dei risultati per la Fiorentina.

sono arrivati, magari i tifosi come me si aspettano sempre di più, però insomma sicuramente credo sia un bilancio positivo da un punto di vista sportivo, per fortuna la Fiorentina ieri ha dato un segnale bello di ripresa anche appunto. c'era bisogno anche a livello emotivo di questo e anche da un punto di vista umano una persona sicuramente non facile da trattare anche per quanto riguarda gli organi di informazione quindi con delle modalità molto anche dirette, spigolose, però una persona con la quale ti confrontavi quando avevi l 'occasione in maniera diretta

e quindi c 'era anche il pregio appunto dell 'essere diretta e dell 'essere senza tanti infingimenti, senza tante mediazioni. quindi andava al cuore del problema. Segretario, veniamo al Partito Democratico, avevamo parlato da questi microfoni, ma non solo, evidentemente, di una fase di discussione, di ascolto, di elaborazione, una fase due, diciamo. così, su alcuni limiti emersi con i territori dopo le elezioni regionali, la partecipazione in calo, questa fase 2 slitta, allora è stato scritto

detto che il partito ha scelto di mettere tra parentesi il confronto politico nel momento in cui ne avrebbe avuto più bisogno. Lei non è d'accordo? Non so chi l'ha detto ma ha detto una cosa non reale ma perché come dire? Ci spieghi come e perché. La fase 2 è già iniziata, perché la fase 2 è stata la fase in cui il PD ha lavorato in maniera forte e di grande impegno per arrivare alle elezioni regionali. in cui abbiamo fatto il congresso nel 22, nel 23 e nel febbraio 23 poi aveva come obiettivo la realizzazione del successo elettorale alle regionali che non era scontato ma invece

è arrivato con grande soddisfazione. Nel frattempo ci sono state in quel percorso la vittoria delle elezioni amministrative Firenze, Prato e tante altre città il grande successo alle elezioni europee con il PD primo partito in Toscana e tante altre cose importanti la scuola di formazione politica insomma tante cose che abbiamo fatto e la correzione di una linea politica nell 'unità, cioè ne abbiamo portato a compimento risultati importanti anche a livello regionale, come la legge sul fine vita, la legge sul turismo, la legge su consorsi pubblici, industriali. La fase 2 è la fase in cui noi abbiamo come obiettivo di riferimento

le elezioni politiche del 27 e nel frattempo una serie di passaggi importanti, le elezioni amministrative di questa primavera estate, i congressi di federazione e territoriali. che tra poco probabilmente ci saranno e poi anche fare un salto in più di qualità anche su quegli aspetti magari dove abbiamo avuto maggiori difficoltà o maggiori complessità come appunto un maggior convergimento dei territori dei livelli territori territoriale del partito. Questo sta già succedendo, abbiamo fatto due direzioni regionali perché noi siamo un partito che discute, si confronta lunghe, importanti. Su questo l'oggi è un dubbio.

E appunto, e quindi diciamo eh dove sta il non coinvolgimento? C'è perché abbiamo fatto due direzioni regionali due sabati. Stiamo facendo le assemblee territoriali, io ho partecipato all 'assemblea territoriale del partito dell 'Empolese Valdelsa insieme al presidente Gianni pochi giorni fa, in settimana sarò all 'assemblea territoriale del partito di Livorno, la settimana dopo all 'assemblea territoriale del partito della federazione La Bersilia. precedentemente ho fatto Siena e poi ci saranno l'assemblea regionale del 7 di febbraio che sarà un altro passaggio importante ma i congressi territoriali ci saranno? allora questo è una discussione non abbiamo in corso

Abbiamo fatto due riunioni con i segretari delle federazioni, una il 29 di dicembre, una pochi giorni fa, dove abbiamo sondato l 'umore e la volontà. volontà dei partiti territoriali, che è quella di andare ai congressi in maniera abbastanza ravvicinata, quindi verosimilmente in una finestra di questa primavera. La discussione poi la prenderà l'assemblea regionale del 7 febbraio. che deciderà se andare a congressi ora, diciamo, prima dell'estate o dopo l'estate. Io immagino che è probabile che si vada prima dell'estate, ma lo deciderà l'Assemblea regionale e se l'Assemblea regionale

del 7 febbraio deciderà questo, voterà anche un regolamento per la realizzazione e per la definizione dei congressi. Il segretario ci dice in qualche modo che non c'è la fase 1 o la fase 2, ma c'è un walk in progress continuo sostanzialmente. Perché la fase 2 è già iniziata, diciamo, nel senso che... riva che culmina poi nella grande sfida il duemilaventisette già se ne dicono di tutti i colori. Sì, sentivamo anche Giorgio Bernardini come stanno scaldando i motori nel centro-destra, questa assemblea di sabato cittadino. di Fratelli d'Italia, Tommasi

naturalmente presente che dice il Prato è l'unico comune commissariato, dobbiamo riempire il vuoto lasciato dal PD avete lasciato un vuoto? Ma intanto devono riempire il vuoto lasciato dal PD alla destra, perché mi pare che negli ultimi tre passaggi elettorali abbia vinto il centro -sinistra. Quindi tanto si preoccupano di riempire il voto lasciato dalla destra. Poi si preoccuperanno eventualmente, se sono così bravi, anche di riempire il voto. di risolvere il presunto voto lasciato dal PD ma che modo di ragionare è? Loro pensano naturalmente a fare le cose in casa loro

e poi dopo si presenteranno con noi alle elezioni cioè in alternativa a noi ovviamente alle elezioni i cittadini e i cittadini di Prato decideranno chi è più in grado di governare la città. Noi abbiamo l'ambizione di continuare a governarla e governarla sempre al meglio. Naturalmente, quello che è successo per una ferita aperta, Prato ha vissuto dei mesi difficili, complicati. e le indagini abbiamo visto hanno coinvolto sia una parte che l 'altra noi confidiamo nella bontà dell'operato della magistratura ma quello è un altro piano

il piano è quello del confronto politico quindi loro si preoccupino di capire come fare a colmare il vuoto della destra e a Prato evidentemente qualche problema ce l'ha e noi ci preoccupiamo eventualmente di colmare i voti del PD e poi di costruire un'alleanza con una candidatura all'altezza per continuare il governo a Prato a proposito di Prato ci aggiorna anche sul percorso che sta facendo in parallelo, noi sappiamo dell'assemblea regionale il sette però ci saranno anche appuntamenti per questa fase di rigenerazione che il centro-sinistra avrà anche laboratorialmente a partire da Prato

Cioè come si ricuce quella ferita aperta di cui parlava prima? Diciamo appunto, il PD sta lavorando per provare a, rendendosi conto che è stata inferta una ferita alla città e anche a... il Partito Democratico, quindi sta lavorando per recuperare intanto e rafforzare un rapporto forte con la città, ma anche appunto con una discussione interna all 'altezza del passaggio, quindi interna. che si proietta poi sulla città e quindi c'è questo percorso di rigenerazione che si chiama di rigenerazione che vede il PD coinvolto in una serie di assemblee territoriali che culmineranno

con un 'assemblea finale a fine mese, inizio febbraio. dove appunto sarà e durante i quali vengono discusse diciamo le proposte per la città anche la modalità di rapporto del PD con la città e dove c'è stata anche una disponibilità da parte del segretario Biagioni, del segretario della federazione di, alla fine di questo percorso, di poter anche aprire una fase nuova, anche dando la disponibilità a farsi da parte, a farsi di lato, non a farsi da parte, a farsi di lato, perché comunque Biagioni è una figura di qualità. e di grande capacità del nostro partito

perché appunto per favorire appunto quest'opera di rigenerazione e di rinnovamento del partito della comunità democratica stessa quindi è un lavoro Fine del quale ci sarà un processo di rafforzamento del PD e poi successivamente andremo a fare il percorso per la scelta del miglior candidato o candidata per la contesa elettorale. costruendo un'alleanza che è quella del campo largo, questo vogliamo fare in tutte le città che entrano al voto, diciamo il campo progressista che ha avuto un bel risultato alle elezioni regionali.

Cioè voi con questo schema di lavoro volete arrivare alla sfida delle politiche? In qualche modo… che si è dimostrato, insomma, di funzionare. Sì, allora, noi abbiamo sempre creduto, è stato uno degli elementi che naturalmente alcune volte mi è stato anche rimproverato, che per noi era fondamentale. in tale arrivare alle elezioni regionali con la costruzione del campo progressista, cioè l 'alleanza ampia che vede dentro, insieme al PD, le forze più di sinistra o comunque più progressiste e le forze anche più...

moderati, liberali, però facevano una scelta precisa di campo di stare nel centro-sinistra e noi abbiamo lavorato per mesi per arrivare alle elezioni regionali non in maniera semplice perché è stato un lavoro paziente di costruzione e di cuscitura con questo tipo di coalizione e arrivare a far sì che questa coalizione sostenesse la candidatura di Eugenio Ciani questo è stato anche l'elemento che ci ha un po' ritardato fatto ritardare alla formalizzazione della candidatura di Eugenio Ciani perché avevamo bisogno di chiudere questa alleanza portare la sostegno di Eugenio e al tempo stesso far sì che questa alleanza fosse un'alleanza visto che poi l'obiettivo non era soltanto di livello regionale ma anche di dare un contributo

forte per la costruzione dell'alleanza di questo tipo per le elezioni del 27, quindi era fondamentale. Chiudere l 'alleanza in Toscana ma al tempo stesso mettere gli elementi per chiuderla anche nelle regioni andavano al voto dopo poco, cioè la Cuglia e la Campania. Quindi per questo non abbiamo tenuto a fare la mano tirata per tanto tempo perché c 'era un lavoro. anche nazionale di saldatura tra queste forze politiche. Quindi è chiaro che per noi questa è una scelta dalla quale non si ritorna indietro, è la via maestra e la vogliamo rafforzare con le elezioni amministrative di questa primavera -estate e poi naturalmente con una proiezione.

verso il 27, quindi a Prato e nell'altra città proveremo a costruire il campo progressista, naturalmente non è che si fa con la pistola puntata o una cosa del genere, si fa se ci sono tutte le condizioni anche locali, ma io penso ci possano essere. cercando appunto di capire queste condizioni, l'uscita di Renzi su questa possibile Margherita 4.0, questa costruzione di casa riformista che intercetti I dem insoddisfatti e i sindaci come la valuta? Ma diciamo che fa il suo all 'interno di una coalizione ampia.

Che diplomazia! Quanta diplomazia! Voglio dire, ragionavamo sul fatto che siamo là in politica, di quanti appelli al centro siano stati fatti per costruirlo questo centro e tornare a farlo pesare. Però abbiamo tutti notato che nell'ultimo tempo, nel tempo della costruzione, produzione del Campolargo, Renzi è stato ha avuto un grande statement, ha avuto parole sempre di cuscitura rispetto a altre stagioni di maggiore vivacità diciamo così ecco ora torna a fare un po'

pochettino i frenzi. Ma allora diciamo che se noi guardiamo mi preoccupa questa cosa? No, se noi guardiamo la discussione tra le forze, il livello di maturità di discussione tra le forze politiche del centro sinistra ora da qualche mese a questa parte rispetto a quello di un anno e mezzo. Quando andammo a fare l 'alleanza per la costruzione delle coalizioni per le amministrative dove si votò anche per Firenze per esempio, il rapporto tra il PD e le forze politiche potenzialmente alleate sia alla nostra destra. Diciamo che alla nostra sinistra per schematizzare non era così facile, cioè da un lato avevamo la difficoltà di raccordarsi il Movimento 5 Stelle perché naturalmente c 'era un pregresso importante

e quindi non era semplicissimo. abbiamo fatto l'allenanza 5 Stelle a Firenze no per esempio a Scandicci sì, da altre parti no lo stessa cosa vale per Italia Viva e per il partito di Matteo Renzi in quel momento in alcune realtà ci alleamo, in altre non ci alleiamo con Renzi cosa vuol dire che dopo un anno e mezzo appunto per le regionali lo testimoniano il contesto è cambiato c'è stato un processo di maturazione secondo me è dettato anche scenari internazionali il paese la forza comunque della destra e della Meloni

e che ha portato un po' tutti a fare un salto di qualità quindi oggi ti rapporti con Renzi come con le altre forze politiche in una maniera diversa poi è chiaro all'interno di questo contesto quindi la situazione è diversa è che c'è un afflato unitario vero Naturalmente all'interno del quale c'è un elemento anche lì di uno gioco a partire. Quindi è chiaro che chi vuol costruire il polo, lo chiamano riformista o più moderato all 'interno della coalizione centrosinistra, prova a rafforzarlo. Ma questo credo sia un elemento dinamico, positivo dell 'alleanza e quindi non lo vedo come, al di là di alcune forzature verbali per provare

a smuovere un po' le cose, non lo vedo come un elemento preoccupante. anzi di rafforzamento naturalmente se tutto fatto all'interno di quella flata unitaria che abbiamo bisogno prima Chiara ci ricordava che si è rivolto anche molto ai sindaci in questi anni si è parlato molto del partito dei sindaci di un'autonomia quasi politica dei sindaci in quanto tali, cioè istanza politica più vicina ai cittadini in questo momento questa cosa vi fa propendere ad esempio a Prato verso un civico che sia meno

vocato a far parte di partiti di sindaci e cose del Gia, un ex magistrato, queste persone più allora io diciamo ormai comincio ad avere un'esperienza abbastanza lunga in politica e ho iniziato non sapevo un'età no no no che si tiene ma comincia a avere un po' di anni di esperienza e quindi mi ricordo che quando erano i primi tempi che mi interessavo di politica c'era già allora si parlava del movimento dei sindaci, e c'erano personalità forti a livello nazionale, Rutelli, Bassolino, Cacciari, Illi a Trieste,

Bianco a Catania, come lo chiamavano il movimento delle centri. Padelle, una cosa che era una grandissima, c'erano figure di grande livello, veramente di grande livello, che hanno che cambiato il volto dell'Egetà in qualche modo, ma anche in quel momento lì si immaginava l'idea di costruire un partito dei sindaci, cosa che non si è mai realizzata, perché penso che poi il passaggio dal livello locale, dal livello civico, nel senso della città, rispetto al livello nazionale, già a livello regionale è complesso, a livello nazionale

è ancora più complicato, questo non lo dico per sminuire, ma anzi io penso che i sindaci sono un pezzo fondamentale della politica anche perché conservano questo rapporto stretto e diretto con i cittadini e quindi tastano gli umori del territorio del paese, quindi sono un pezzo fondamentale della politica e quindi dei partiti. Io però sono un sostenitore del primato della politica e del primato dei partiti, all 'interno dei quali i sindaci sono una componente fondamentale. interno di questo contesto e quindi poi sul Prato vedremo vedremo lo sceglierà il partito

locale e la coalizione locale qual è la figura migliore se civica se di partito eccetera Milano Fossi segretario regionale PD Toscano eh siamo in conclusione ma vorrei riportarla sullo scenario internazionale sullo scenario internazionale anche su le sue valutazioni rispetto sia a questa attenzione dazzi contro dazzi che veramente potrebbe incidere notevolmente nuovamente da un punto di vista economico e non solo e anche una sua valutazione rispetto a

qualcosa che magari poteva essere fatto meglio in queste settimane nel centro-sinistra per quanto riguarda l 'Iran e il sostegno, lei ci tiene molto a essere in piazza e sul territorio in risposta e in difesa dei diritti, no? E allora forse in qualche modo poteva anche avere tempi diversi e più veloci di riaccionare. valoriale la sinistra su questo? Ma diciamo se devo parlare proprio in punta di sincerità come provo a fare sempre io credo che la reazione e la linearità del comportamento del centro sinistra

del PD sulle vicende internazionali in particolar modo, su una vicenda drammatica, tragica, tremenda come quella dell 'Iran e dell 'atteggiamento del regime, della persecuzione. Direi appunto lo sterminio indiscriminato di persone, di giovani generazioni, insomma tutto ciò che si sta muovendo in termini di richiesta, di libertà, di diritti è prioritario e centrale. Non c 'è dubbio che in questa, sulla linearità del comportamento e della reazione, non c 'è dubbio.

In questo contesto si è inserito e si inserisce quello che sta succedendo a livello globale, a livello... cioè un atteggiamento degli Stati Uniti d 'America che provano a tornare a fare i gendarmi del mondo in una maniera anche di... con una brutalità e con una... spudoratezza probabilmente anche non conosciuta anche nelle stagioni più complesse di quel paese e anche nella storia contemporanea e nella storia recente.

la preoccupazione è che come dire in tutte le vicende ci si inserisca appunto provando a fare i gendarmi nel mondo e quindi quell'elemento lì credo abbia viziato un po' la discussione più generale e abbia portato a chiunque a dire allora naturalmente noi dobbiamo ristabilire i principi di libertà, di giustizia in tutti i paesi a partire dall 'Iran che è sotto il gioco di un regime tragico e liberticida ma lo dobbiamo fare a sostegno delle popolazioni e non perché

negli Stati Uniti d 'America vogliono provare a esercitare egemonia o indiscriminata ovunque quindi io credo che non ci siano dubbi da quel punto di vista lì e non ci siano dubbi sul fatto che in una situazione come l'Iranda la parte di si debba stare la sindaca di Genova, presidente del Consiglio dei Ministri, Milano Fosse Ministro della Difesa, manda persone in la sindaca di Genova? ah scusi no è la Slane chiedo scusa noi non mandiamo nessuno in Greolandia lei come parlamentare che pensa di questa cosa?

ma io credo che diciamo se c'è un'iniziativa di carattere europeo che serve a esercitare un elemento di eh dissuasione nei confronti degli Stati Uniti d'America per evitare un ulteriore processo di eh appunto di eh condizionamento di altri paesi io penso che se c'è un'iniziativa si sta anche l'iniziativa di livello europeo e non si fa quelli che stanno da una parte. Mi pare che anche da questo punto di vista l'Italia abbia svolto il ruolo di comprimario così come l 'abbia svolto sulla vicenda dei Dazi, che mi veniva

domandata prima, dove noi siamo in grande difficoltà perché l'Italia fa la ruota di scorta degli Stati Uniti. Allora, il punto è questo. Come ci rapportiamo? agli Stati Uniti d'America. Dice, vabbè, ma l'Italia da sola può fare poco. Ma se l'Italia si mette insieme agli altri paesi europei e tiene una posizione, che non dico di contrarietà, di contrasto agli Stati Uniti d'America, sarebbe assurdo, ma di rivendicazione di una... diversità e di una dialettica nei confronti dei Stati Uniti d'America, invece di fare la nota di scorta, allora è diverso. Allora lì l'Europa comincia a contare e funzionare. Certo, se l'Europa è la sommatoria

di stati che hanno una politica di destra, di estrema destra che è di fatto collaterale a quelli Stati Uniti America diventa molto complicato la gestione delle vicende internazionali e diventano sempre più complesso affrontare situazioni complicate come quelle ci troveremo ad affrontare in uno scenario internazionale che sta Usando repentinamente. Non si possono relegare a mere problematiche di comunicazione. Va bene, va bene. Segretario Fossi, ci riaggiorneremo su tutti questi passanti. Sono le nove in punto.

Pausa e poi siamo in campagna di tesseramento del Controradio Club, dunque prima di tornare negli studi di Controradio TV con il presidente della Camera di Commercio Manetti, mandiamo Raffaele un contributo, un estratto, quello di UFO degli Zen Circus. che si stanno mobilitando a sostegno di Controradio, subito dopo la pubblicità. FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi.

Questa è Controradio.