Tecnologie e commercio tradizionale: come le imprese possono fronteggiare l\'innovazione

19 gennaio 2026 · -1 min

Il Presidente della Camera di Commercio di Firenze Massimo Manetti fa il punto sulla situazione economica del territorio dopo Pitti Uomo 109. Si discute di innovazione, formazione, gestione dei flussi turistici e del ruolo della Camera come punto di riferimento per le imprese. Manetti illustra i numerosi bandi e sostegni disponibili per digitalizzazione, start-up e sicurezza.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:28Pitti Uomo 109 e il settore moda
  3. 02:15Negozi fisici ed esperienza d'acquisto
  4. 04:07Segnali di ripresa dalla crisi
  5. 05:08Formazione e carenza di personale
  6. 06:04Bandi e sostegno alle imprese
  7. 08:21Camera di Commercio e territorio
  8. 09:12Cultura come motore di sviluppo
  9. 11:21Gestione dei flussi turistici
  10. 13:18Vivibilità della città
  11. 14:05Priorità per il 2025
  12. 16:21Conclusioni
Trascrizione 29 passaggi

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della Camera di Commercio di... di Firenze, Massimo Manetti, ben trovato, buongiorno. Buongiorno, buongiorno. Presidente, sono tanti gli argomenti che vogliamo trattare, veniamo da una settimana importante, quella dell 'edizione 109 di Pitti Uomo, la moda per la Camera di Commercio e il Rapporto. porto anche gli accordi con il Mercosur, sta dando una spinta fondamentale in tutto questo e le imprese stanno rispondendo per quanto riguarda anche il loro export? Assolutamente sì, è una spinta fondamentale. Settimana importante perché si è chiuso Pitti Uomo, la

manifestazione forse fra i più importanti al mondo per quanto riguarda la moda, una grande affluenza 750. Il 47 % dall 'estero, quindi una grande attenzione come sempre su un evento che detta un po' le linee e gli stili. Anche una tanta attenzione è quanto è stato dato importanza anche ai negozi, appunto, perché con l 'e -commerce, con l 'online.

Oggigiorno si pensava che il futuro fosse quello e sarà sicuramente in una parte futuro, ma si è visto anche quanta importanza danno ai negozi, sia ai produttori che ai produttori. anche appunto i compratori, perché questo vuol dire che c 'è un, voglio dire un ritorno, ma sicuramente un 'attenzione a un comportamento diverso, quindi il comprare, il soffrire, per vivere un 'esperienza diversa che non te lo dà l 'online. E questo credo sia positivo per una visione futura della moda.

Fa parte della riflessione di come coniugare innovazione digitalizzata e invece identità, artigianalità, che poi è stata un po' la cifra che ha caratterizzato anche tutti gli incontri numerosi, collaterali di Pitti. Tutto questo lei sta sottolineando anche come... Come davvero la fisicità del Made in Italy come presidi sul territorio poi richiami ulteriore interesse da parte dei compratori? Sicuramente sì perché è importante questa figura fisica.

Il valore umano, la persona, il contatto, l 'esperienzialità di provare cose diverse in un momento comune e questo chiaramente l 'online non te lo dà, ci sono altri aspetti che ti dà l 'online. che è importante assolutamente e noi come Camera di Commercio lo aiutiamo sulla digitalizzazione, investiamo tanto, diamo tanti contributi per anche fondo perduto. alle aziende per andare avanti questo, non è solo sotto l 'aspetto della vendita,

tutto, ma insomma oggigiorno il sostegno alle imprese sull 'innovazione e la digitalizzazione è fondamentale. un po' per evolvere appunto l'azienda in tutte le sue cose. Si è riflettuto molto anche su quale fase stiamo attraversando, se la crisi vede delle luci in fondo al tunnel, c 'è una ripresa? Andiamo, dicevamo, da Pitti, ma andiamo anche nella stagione delle fiere che riguardano i filati, il Tessile da Milano, poi torneremo qui su Pitti Filati. Ecco, per quanto riguarda questo settore, qual è il polso della situazione che i Camera di Commercio...

Perciò restituisce? Sicuramente ancora la crisi c 'è, però vediamo degli sprazzi di sereno, degli sprazzi, quindi ancora venivamo dal terzo trimestre. Da un meno 15 in passato siamo a meno 7, quindi questo gap si sta un po' attenuando e questo credo sia un segnale molto importante, un segnale positivo. che non ci deve lasciare fermi perché è importante sempre lavorare, muoversi e cercare con forza di uscire da questa situazione.

Però quando vediamo dei segnali positivi e dei bambini... Lume di Sereno credo che sia la strada giusta per andare nella direzione appunto ci può portare a uscire da questa situazione. Secondo lei di cosa hanno più bisogno le imprese nel dialogo con le istituzioni? ma anche nel ripensarsi per cogliere appunto questo slancio che possa avere poi una connotazione anche più strutturale? Sicuramente quello che dicevamo prima è importante, l'innovazione. E' importante la formazione, che c 'è tanta necessità da parte delle

aziende oggigiorno. Il 50% delle aziende di tutti i campi manca personale. Quindi in alcune specializzazioni si arriva per fino all '80 % e questo ci fa capire quanto è importante creare formazione. Noi come Camera di Commercio siamo molto attenti a questo, infatti investiamo. Sosteniamo anche delle eccellenze fiorentine come la scuola di Polimoda o la scuola di scienze aziendali e facciamo un progetto orientarsi al futuro in quale coinvolgiamo ogni anno più di 5 .000 studenti.

Quindi per dargli proprio una linea, un indirizzo anche a secondo la necessità delle professionalità che c 'è bisogno per le nostre aziende. In questo senso davvero le aziende devono parlare al territorio? per tornare a tessere anche elementi motivazionali che possano portare a un ricambio generazionale un ricambio generazionale che però non può non passare dall'innovazione e quindi insomma vanno tenute insieme queste due cifre stilistiche e produttive anche? Sicuramente sì, noi cerchiamo di contribuire alle aziende

sostenendole anche con bandi. dell 'innovazione, della doppia transizione energetica, quindi dei bandi a fondo perduto sulle start -up giovanili. Diamo tanti sostegno da questo punto di vista, sono nuove i bandi in tutto, oltre a quelli dell 'alluvione, purtroppo che successe negli ultimi anni ha colpito tante aziende. Bando sulla sicurezza, che poi è più prevenzione che sicurezza,

perché delle spaccate, mi riferisco a quello delle vetrine, dei bandi che hanno un effetto anche moltiplicatore soprattutto. La Camera di Commercio dà il contributo ma lo danno anche gli altri enti che con noi aiutano a sostenere le imprese, quindi Comune, Regione, Città Metropolitana. A questo più agli investimenti che fanno le imprese, questo ha un effetto moltiplicatore che porta economia a tutto il territorio.

Ci ha descritto, fa pensare a una Camera di Commercio che è in ascolto dei bisogni, sì delle imprese, ma anche delle imprese come sono inserite, nel tessuto sociale, parlavamo della questione di sicurezza, delle spaccate. di solitudine anche degli stessi cittadini in luoghi che vengono impoveriti dal tessuto economico e allora lì una pluralità di interventi e in questo Camera di Commercio può fare da volano possono dare un sostegno. non solo in termini di start -up ma anche di sopravvivenza nel territorio.

Certo, noi come Camera di Commercio usciamo dal semplice ruolo amministrativo che poteva avere una volta. cercando di entrare appunto sul territorio, capire le esigenze delle imprese, le necessità e in questo collaborare con le istituzioni, il comune, la regione, la città. Questo credo sia importante e nel mandato pluriannale che io ho preso in carico è uno dei punti forti.

istituzioni appunto per dare un ritorno e un aiuto sulle imprese e territorio. Ecco, interessante quello che ci sta dicendo anche in relazione a un aspetto, quello della cultura e il territorio su cui anche in questo senso Camera di Comunità Si sta muovendo, abbiamo raccolto l 'intenzione della stessa assessora alla cultura Manetti di incentivare questo dialogo con le imprese per far sì che anche la cultura possa essere motore di sviluppo. La cultura è sicuramente un motore di sviluppo, è anche molto importante. La Camera di Commercio, siamo partner e sosteniamo tanti.

Quest'anno abbiamo anche la Biennale Internazionale. è l 'antivariato, che come mi piace dire è un museo in vendita, quindi attira visitatori e compratori di un livello altissimo che portano un ritorno economico sul territorio. territorio. Siamo fondatori, soci fondatori della fondazione Palazzo Strozzi. Quest 'anno la mostra di Beata Angelico, che ancora non è finita ma sta finendo, ad ora sono più di più.

200 .000 visitatori ha portato, quindi una qualità di visitatore importante e che poi delocalizza da soliti siti turistici, ormai come uffizi, accademie. Quindi di grande importanza la cultura, siamo partner di Firenze Rocks, quest 'anno avremo degli eventi molto importanti, Lenny Kravitz, The Cure. Robby Williams cioè voglio dire la vedo informata anche in termini forse anche di pubblico

insomma c'è un interesse anche io credo che quando si fanno insieme belle cose genere portano un 'attenzione e attraggono sulla città. Ora Firenze non è che abbia tanto bisogno, per fortuna i nostri avi ci hanno lasciato tanto che... Chi non vuol venire a Firenze a vivere? Proprio per questo però Manetti deve essere anche più coraggiosa in termini di qualità, delocalizzazione offerte, diversificate, tanto i turisti vengono.

Quindi bisogna che ci sia un 'assunzione. In questo senso, lei come si pone rispetto al dibattito annoso sulla gestione dei flussi turistici? Beh, innanzitutto io non mi piace parlare la parola over tourism. Non piace perché magari avessimo avuto un po' di sano avverture durante il Covid. Quindi credo che sia importante regolamentare e governarlo, quello sì, con attenzione. delocalizzando come viene fatto, da questo punto di vista credo che debba essere veramente controllato il tipo di

turismo, ma non da, come si sa, Come si sentiva dire, via i turisti, basta, troppi turisti. No, il turista è importante, va gestito nel modo giusto, ci sono tante possibilità e modi, mettendoci lì, riflettendo. e localizzando possono essere queste anche delle soluzioni alternative perché noi ne abbiamo tante di soluzioni. E al contempo concorda ridando vivibilità alle città e facendo in modo che anche Firenze torni ad essere un 'altra cosa. Una città vivibile da un tessuto di abitanti che poi innestano dei

centri commerciali naturali, un dialogo insomma con le imprese ravvicinato. Quello sicuramente perché è sempre importante. La vivibilità delle città, da tutti i punti di vista, perché crea identità anche, crea gruppo, crea squadra. Io, Fiorentino, da sempre, per me, Firenze è tutto. Mi piace andare fuori, mi piace andare a visitare il mondo, ma tante volte non vedo l 'ora di ritornare nella mia città perché dà tanta soddisfazione.

e senso di appartenenza. I fiorentini siamo un po' così, alla nostra città siamo polemici su tutte le cose, non ci va ma bene niente, però diamo tanto e cerchiamo di dare tanto per la nostra città. Ecco, quindi mantenere anche il tessuto cittadino è un valore che appunto accresce e aiuta la città. Io lo dico sempre, se ognuno di noi dà un contributo, anche una piccola cosa, come... come scopare da cattare due cartacce o pulire, se ognuno fa un piccolo gesto, una piccola cosa, tutti insieme poi diventa un contributo

che poi si può toccare con mano. Siamo quasi in conclusione però siamo anche agli inizi del 2026 in questo mandato Manetti che priorità si dà soprattutto per questo anno? Ce ne sono tante, la Camera ne fa tantissime di cose importanti. Una di quelle che ci tengo di più è questi investimenti che abbiamo fatto in Camera del Futuro. L 'innovazione della Camera, le dico solo questo, anche sull 'intelligenza artificiale

assolutamente e sul registro delle imprese che per evadere una pratica ci volevano circa sette giorni. e con questo investimento siamo a due giorni e mezzo. Questo soffocava davvero non solo le aspirazioni ma anche la quotidianità di un fare impresa. Sì, assolutamente. Risposta alle imprese quando hanno necessità di risposte veloci, di risposte immediate e noi in questo modo cercando di innovare, anche noi mentre ci appassano i tempi cerchiamo di dargli delle risposte.

nel minore tempo possibile. Avete un feedback, un riscontro rispetto davvero al fatto che la Camera di Commercio diventi sempre di più anche un luogo fisico dove poter venire per poter anche essere orientati. il tipo di aiuto da poter intercettare? Certamente, perché quello che sentiamo dire dalle imprese con soddisfazione è che qualsiasi necessità che hanno le imprese nel loro... Nel loro cammino, nel loro lavoro, la Camera di Commercio è sempre lì disponibile come consulenza, come presenza e quindi questo lo vediamo e lo tocchiamo con mano perché in

qualsiasi ufficio, su qualsiasi caso... Dall 'internalizzazione, marchi e brevetti, registro di imprese, qualsiasi necessità, i nostri ragazzi con grande professionalità sono molto contenti. orgoglioso di rappresentare la Camera di Commercio perché dentro ci sono veramente delle professionalità importanti a disposizione delle nostre imprese. E allora abbiamo voluto raccontare e fare un po' una panoramica entrare in profondità di quelle che possono essere le valutazioni ma anche gli strumenti e gli servizi messi

in campo da Camera di Commercio con il Presidente della Camera di Commercio di Firenze Massimo Manetti. Grazie per essere stato con noi. Grazie, grazie a voi. a parlare di lavoro in particolar modo con l 'ultima puntata dopo la pausa alle 9 .35 andrà in onda l 'ultimo episodio del ciclo di podcast Pane e Fumi Piombino e la storia della siderurgia L 'ultimo episodio in collaborazione con FIOM CGL e FIOM CGL Toscana, cura di Domenico Guarino, dunque rimanete con noi. Grazie a

tutti.