Terzo settore e nuove generazioni
Intervista a Gianni Bernard Dica, referente per Giovani Sì della Regione Toscana, sul progetto 'Siete Presente' che ha coinvolto 6000 giovani in 90 progetti di volontariato. Si parla del bando che sostiene le associazioni nell'includere i giovani, del Corpo Europeo di Solidarietà e del progetto Giovani Sicuri per formare 12000 studenti al primo soccorso.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:22Giovani e terzo settore in Toscana
- 01:24Il progetto Siete Presente
- 03:44I numeri del progetto
- 05:00La sensibilità dei giovani oggi
- 09:06Volontariato di soccorso pubblico
- 12:00Il progetto Giovani Sicuri
- 13:00Next Generation Fest del 2 giugno
Trascrizione 24 passaggi
Stai ascoltando Contro Radio DAB, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Nove passate da sette minuti. Come anticipato, vogliamo oggi tornare a parlare di... Giovani e volontariato, giovani e terzo settore, lo abbiamo fatto nella nostra scorsa puntata di Gen Z con delle testimonianze di giovanissimi in diretta, la loro esperienza è scelta anche di dedicare il proprio tempo agli altri una condivisione e anche un cambio di mentalità e soprattutto sicuramente un
contributo importante anche in una crescita personale e sociale. Lo facciamo oggi con il referente per Giovanni Sì della Regione Toscana, portavoce del Presidente Gianni Bernard Dicca, ben trovato, buongiorno. Buongiorno direttrice, buongiorno agli ascoltatori, cui chiedo scusa per questa voce che è un po' debole stamattina. Eh ma la voce un po' gutturale Bernard. Funziona il radio, perlomeno insomma da questo punto di vista, grazie per la tua disponibilità, vogliamo raccontare un percorso che arriva ad una restituzione di risultati importanti ma prosegue anche. Parlando di Siete Presente, una sinergia davvero tra Regione, Giovanni Sì e Cesvot,
che ha raggiunto anche numericamente tantissimi giovani in Toscana. Sì, allora, qual è il tema? Noi quando parliamo di terzo settore, Siamo sempre orgogliosi di dire che la Toscana su questo fa scuola, perché abbiamo tante associazioni che si impegnano quotidianamente in settori svariati della nostra comunità, però il tema è che se uno entra in queste associazioni spesso sono associazioni guidate. solo da adulti, spesso da pensionati, e allora la domanda che ci siamo fatti è ma tra qualche anno quelle associazioni ci saranno ancora? Ci saranno ragazzi che avranno in qualche modo aiutato gli adulti a portare avanti quell'associazione?
non moriranno ed effettivamente vediamo che spesso i giovani mancano. E allora abbiamo detto ok, oltre a lamentarci di questo, proviamo a fare qualcosa. E la prima cosa che abbiamo detto è, ragazzi e ragazze, noi non siamo il futuro della Toscana, noi siamo il presidente. Ed è il presente l'unico tempo che abbiamo per rendere meno incerto il futuro, per provare a cambiarlo, proprio perché ci fa paura. E allora questo bando che abbiamo creato, dove diamo sostanzialmente 5.000 euro ad associazione... ad associazione di volontariato è quello di avere delle risorse per fare dei progetti che portino dentro l'associazione dei giovani, con l'obiettivo che poi finito il progetto
quel giovane sia diventato parte attiva della... l'associazione rimanga negli anni. E questo, guardate, è importante ovunque, è importante nelle associazioni, nell'impresa, nella politica. Quante volte i giovani vengono considerati come ragazzi e ragazzi che devono stare fuori dalle stanze in cui si... Prendono le decisioni e invece il bando siete presente vuol dire ai giovani e agli adulti guardate i ragazzi non vanno solo ascoltati ma bisogna decidere con i giovani per un motivo banale Chiara perché le esigenze che ha un ragazzo delle scuole... Quali superiori? Nemmeno io, Bernard, da 26 anni posso saperlo.
Ti immagini una persona di 50 o 60 anni? Allora, se non sappiamo come rispondere ai bisogni dei giovanissimi, c'è un'unica soluzione. Prenderli e dirgli, vieni accanto a me. E decidiamo insieme come rendere questa associazione più capace di essere sentita propria dalle nuove generazioni. E quindi la cosa bella è questa. Dicevamo anche i numeri sono importanti perché insomma coinvolgere 6.000 ragazzi e ragazze. Non è cosa facile, 12 mesi di attività, oltre 90 progetti di volontariato e associazionismo, dunque una capillarità che fa sentire anche la presenza del volontariato giovanile sul territorio. E in qualche modo i giovani si fanno da ponte tra i bisogni e l'attivazione di queste realtà associazionistiche, magari storiche, che però mancavano di un ascolto anche.
proteso verso una fascia generazionale che altrimenti non intercettavano. È così Chiara, io ti ringrazio perché con Controradio spesso ne parlate di quanto effettivamente tra i ragazzi c'è una sensibilità disarmante. Quando a volte entri in profondità sulle tematiche che riguardano la vita delle persone, vedi che c'è una sensibilità forte inaspettata quasi. Una sensibilità a volte, vi dico questo, qualche anno fa, tre anni fa, facciamo... Abbiamo raccontato insieme a Controradio un tour in tutte le province della Toscana dove incontrammo come regione i rappresentanti degli studenti delle scuole e chiesi loro ragazzi raccontateci i vostri problemi legati all'edilizia. scolastica delle vostre scuole che cadono a pezzi piuttosto che del
trasporto pubblico degli autobus che non passano di quelli che sono strapieni raccontateci di questi problemi che vivete vivete quotidianamente e tre anni fa mi rispondevano a questo questa domanda. L'ho rifatto qualche giorno fa, sia a Firenze che altrove, e non mi hanno risposto, perché non volevano parlare di questo. Cioè non volevano parlare della loro casa che brucia, volevano parlare del... mondo che brucia, cioè volevano confrontarsi sull'attualità, su quello che sta accadendo nel mondo, il tema della pace, come affrontare questi tempi di guerra.
Questo mi ha lasciato sorpreso, ho detto caspita, voi non volete parlarmi dei problemi ...che vivete quotidianamente ma volete parlare di quello che succede nel mondo e mi hanno dato una lezione. La differenza anche dei giovani rispetto a tre anni fa e oggi è una sensibilità nel comprendere che siamo tutti sulla stessa terra e i problemi... di un popolo che vive magari a chilometri di distanza da noi sono anche un nostro problema e questo ti fa comprendere la sensibilità che i giovanissimi proprio hanno. A volte quando entri nelle tematiche piangono, piangono molto. di più di quanto piangevo io alla loro età.
E allora, questo mi fa dire che sì, c'è stato un cambiamento anche di una coscienza e di una gravità che loro sentono come un fenomeno sicuramente di compromesso. missione del loro futuro e del loro presente. È vero poi che le problematiche, quelle a cui facevi riferimento dell'inizia pubblica scolastica per Mango, non lo abbiamo visto nelle proteste dei giorni scorsi in città metropolitana, così anche come delle loro richieste di spazi pubblici per fruizione scolastica, pensiamo all'ex caserma Ferrucci e alla mobilitazione che c'è stata. C'è un vedere sul territorio, cose che poi
rimandano a una visione generale. ma soprattutto hanno una visione, cosa che sicuramente nelle generazioni passate e ci mettiamo anche noi come soggetti adulti, abbiamo compromesso. Sì, per esempio io credo che... che ci sia questa voglia di non rinchiudersi, ma di aprirsi. C'è un'opportunità straordinaria che grazie a Controradio abbiamo raccontato, che è il Corpo Europeo di Solidarietà. La Commissione Europea dà a molti giovani delle... Risorse economiche per andare a fare volontariato in un'associazione di un paese parte dell'Unione Europea.
Ci sono associazioni in Toscana che accolgono giovani dall'estero, dove stanno tre mesi, sei mesi, e fanno un'esperienza di volontariato. Ed è così che si costruiscono i rapporti, le relazioni tra i popoli che poi ci aiutano a non farci la guerra. Quindi io credo che anche rendere le nostre associazioni capaci di accogliere altri giovani. di costruire relazioni con altre associazioni straniere. È anche un modo per far sì che il giovane possa essere anche in qualche modo attratto dal fare volontariato, perché lo fai a casa tua, ma magari la tua associazione è legata ad una corrispondenza.
corrispondente tedesca, francese e spagnola dove vai a fare volontariato là. Ecco, quello che era l'Erasmus con l'università io credo dobbiamo incentivarlo anche per quello che riguarda l'associazionismo, perché i giovani hanno fame di viaggiare, di incontrare... quello che un tempo si sarebbe detto il diverso ma diverso di cosa quando poi con l'inglese per fortuna i ragazzi di oggi riescono a parlare con chi sta anche dall'altra parte del continente abbiamo raccontato spesso anche sul canale tif con la giovanissima redazione del canale video di this florence c'è anche una volontà di cambiare velocità di sviluppo e di presenza
La presenza dei giovani, il mettere a disposizione il proprio tempo in maniera gratuita, in un contesto di velocizzazione, di richiesta di perfezione e di prestazione, davvero una presa di posizione politica dei giovani oggi? Assolutamente sì, guarda c'è un tema allarmante che è quello del volontariato di soccorso pubblico, di emergenza urgenza, cioè oggi fare volontario a bordo di un'ambulanza, questo è il tema di cui non parliamo. L'elefante nelle nostre stanze di cui non parliamo specialmente in Toscana perché il volontariato nel soccorso pubblico dell'ambulanza è fondamentale ed è un caso più unico che raro, nel resto d'Italia sono appaltati. questi servizi delle società. Ecco io credo che questo sarà il tema, cioè un volontario oggi per salire sull'ambulanza
non solo deve essere formato, ma quello che la gente pretende, immaginatevi no? Situazione di emergenza, arriva l'ambulanza, arrivano i volontari in attesa che poi arrivi il medico, l'automedica che poi è un medico vero e proprio e quindi interviene in caso di bisogno. Cioè il parente pretende di tutto e di più dal volontario. Quindi quasi ci stiamo disabituando al volontario che fa un'esperienza di primo soccorso, ma pretendiamo che quello sia un professionista, non un volontario. E allora dobbiamo domandarci anche nei prossimi giorni.
I prossimi anni questo servizio costerà molto di più alla comunità perché ci saranno meno volontari e molti più dipendenti, ma anche con, per fortuna, la responsabilità, le questioni della legge, un volontario quasi spesso rischia di... finire in tribunale, poi dopo o a fare il testimone o perché è coinvolto nel soccorso dopo l'incidente, è un tema quello del volontariato e noi lo stiamo in qualche modo portando avanti con giovanissimi. Abbiamo creato questo progetto che si chiama Giovani Sicuri, insieme alla Croce Rossa, le pubbliche assistenze e le misericordie in tutta la Toscana, vorremmo da qui a giugno
aver diplomato non solo 12.000 studenti con il diploma di maturità, ma 12.000 studenti. Capite bene, 12.000 ragazze e ragazzi che avranno anche ottenuto l'attestato di primo soccorso. Cioè 12.000 giovani che in Toscana da giugno potranno intervenire usando il defibrillatore, facendo il massaggio cardiaco. disostruendo le vie aeree in caso di bisogno quindi rendere davvero la nostra regione più sicura ma al contempo dire a quei ragazzi ok sapete intervenire in caso di primo soccorso ma fate il volontario sull'ambulanza fate il volontario per il soccorso pubblico
Quindi è un modo anche per andare incontro, fateci caso, sono sempre meno i volontari in queste associazioni e quanto è importante. E poi in conclusione tenere anche insieme i due aspetti, il volontariato come atto libero, liberale nei confronti dell'altra persona e della società e invece la rivendicazione dei propri diritti di giovani che entrano in un mercato del lavoro che non può essere flessibile solo al loro discapito. Spesso si pretende che il giovane faccia esperienza, devi fare esperienza e quindi devi fare gratis. Un conto è il volontariato che uno fa per dare un senso al proprio tempo e quindi nel donarsi agli altri vi trovare se stessi.
Come abbiamo raccontato anche nell'ultima puntata di Gen Z con una bravissima ragazza che ci ha raccontato la sua esperienza di volontariato, ma al contempo offrire ai giovani occasioni serie di lavoro, a me questo piace. Cioè vedere anche la fame che molti dei miei coetanei hanno, potrei raccontarvi la storia di un ragazzo che al termine della scuola superiore di Bagnarripoli aveva trovato lavoro in una pelletteria, un contratto di lavoro a tempo indeterminato, tutto bene. Però lui aveva ancora più fame e quindi che ha fatto? Si è licenziato ed è andato all'ITS Mita di Scandicci per la moda, per studiare ancora di più all'interno di quel settore e adesso è tornato a lavorare, guadagna molto di più e molto più felice. perché ha aumentato la sua professionalità.
Quindi è questa la fame che io voglio vedere nella mia generazione, di chi non si accontenta, di chi cerca di costruirselo quel futuro. Ricordiamo in conclusione Bernard Dica, coordinatore di Giovani Sì. Quali sono i canali pratici, concreti di comunicazione e confronto aperti e le iniziative messe in campo appunto dalla regione verso tutte queste finalità che abbiamo illustrato? Allora andate su giovani.it, lo dico a voi genitori, nonni, ragazzi. che ci seguite per scoprire quelle opportunità concrete di lavoro, di studio, di formazione, di imprenditoria. C'è davvero di tutto. Andateci anche se i vostri figli già lavorano e quindi
non vi interessa, perché avete il vicino di casa, avete il vicino di casa. il nipote, avete l'amico dell'amico che ha bisogno di un vostro consiglio. Comunità educante significa questo, comunità che riesce a tendere la mano davanti a chi ha bisogno. Quindi cosa stai aspettando? Vai su giovani.it, scopri... Capri tutte le opportunità e se per la Festa della Repubblica sarai a Firenze il prossimo 2 giugno, vieni al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dove si terrà il Next Generation Fest, Trovi tutte le info.
Possiamo dare giusto un'anticipazione su questo evento che ormai davvero mobilita masse di giovani e questa la dice lunga sul bisogno anche di momenti di condivisione, di ascolto rispetto a esperienze che possano fare. da stimolo? Ci sono un sacco di personaggi che vengono e si offrono gratuitamente senza chiedere alcun gettone, questo è bello vedere gente famosa che capisce il significato di questo progetto, ma al contempo quello che mi piace è vedere tanti giovani, quindi significa che... I ragazzi sentono proprio questo evento, anche perché io qualcuno dei personaggi non li conosco ed è buon segno perché ci sono ragazzini che invece hanno altre persone che seguono
e quindi è un evento davvero... Tutte le generazioni venite perché è un palco dove vedrete le nuove generazioni e se voi vi chiedete ma i giovani che fanno, che pensano, ecco venite lì e qualcosa capirete in più. E magari anche la possibilità di dire la propria, comunque ci sono strumenti di... feedback e di raccordo anche rispetto al pubblico e alla platea del 2 giugno come dicevamo seguiremo Giovanni Sì nelle sue attività voi appunto come ricordato da Bernardica Andate sul portale con tutte le offerte, i servizi che mette in campo per una promozione concreta rispetto a una partecipazione giovanile sul e dal nostro territorio.
Grazie a tutti per essere stato con noi. Tra poco andrà a concludersi la nostra puntata matutina di Newsline. Ulteriori informazioni su controradio.it dalla redazione. L'augurio di una buona giornata. Grazie.