Tutti al Voto. Speciale elezioni Regionali. Alessandro Tomasi
Intervista ad Alessandro Tomasi, candidato alla presidenza della Regione Toscana per la coalizione di centrodestra (Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia). Il sindaco di Pistoia illustra il suo programma elettorale affrontando i temi cruciali: sanità, sicurezza, trasporto pubblico, politiche giovanili e sviluppo economico. Tomasi critica la gestione regionale attuale e propone una visione alternativa per il governo della Toscana.
Capitoli
- 00:00Introduzione e presentazione candidato
- 00:40Ritmi campagna elettorale e tour del territorio
- 03:16Sostegno della coalizione e lista civica
- 04:00Posizioni Vannacci e temi elettorali
- 08:20Battaglia culturale del centrodestra
- 10:40Sanità toscana: criticità e proposte
- 13:50Immigrazione e CPR
- 18:15Trasporto pubblico e pendolari
- 18:50Sicurezza e polizia municipale
- 21:30Primo intervento: politiche giovanili
- 25:00Caso GKN e reindustrializzazione
- 28:00Caso Prato e chiusura
Trascrizione 50 passaggi
Stai ascoltando Controradio, FM, DAB, streaming, social, web, condividila con chi vuoi, questa è Controradio. Prendiamo la linea dagli studi anche di Controradio TV, siamo in diretta dunque non solo in radio ma anche sui nostri canali. regionali cross mediali per proseguire il viaggio di tutti al voto verso le regionali in Toscana del 12 e 13 ottobre. Mi ha raggiunto naturalmente Raffaele Palumbo. Sì, buongiorno, bentrovati, lo vedete per chi ci segue anche sui social, sulla Contro Radio
TV, c 'è Alessandro Tomasi, il candidato alla presidenza della Regione Toscana per la coalizione di centrodestra, la Lega Fratelli d'Italia, Forza Italia, il coordinatore. regionale di Fratelli d 'Italia, il partito della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sindaco di Pistoia alla fine del secondo mandato, sindaco molto apprezzato per il Sole 24 ore, il miglior sindaco nel gradimento della regione toscana, oggi c 'è un nuovo sondaggio,
questa volta Ipsos Spagnoncelli del Corriere, però gli argomenti non mancheranno con Alessandro Tommaso. Non mancheranno, non mancheranno, ma intanto vogliamo sapere se Tommaso... Regge i ritmi di questa campagna elettorale da regionali, perlomeno oggi abbiamo lasciato il tempo di far colazione ma sappiamo davvero che sta cercando di battere il territorio quanto più possibile anche perché è importante andare oltre i confini di Pistoia naturalmente. Reggo bene, c 'è grande entusiasmo e più giro e più mi innamoro della Toscana perché ho avuto modo di vedere dei luoghi e conoscerli anche
in modo approfondito. che mi sarebbe mai capitato penso nemmeno nella vita quindi sono contento reggo e anzi più si va avanti più cresce l 'entusiasmo e la parte bella di questa campagna elettorale anomala perché una campagna elettorale brevissima compresa l 'estate in mezzo e oltre i ritardi nelle ufficializzazioni delle candidature però è una campagna che vi porta molto a battere i famosi territori questo l'aspetto bello ma secondo me almeno per noi è l'unica che di vittoria quindi essere presente andare sui territori parlare con la gente noi preferiamo
le piazze i mercati preferiamo i comitati e andare direttamente con l 'uomo e le donne della sanità quindi per ascoltare direttamente e per rappresentarli quello che vogliamo fare e credo sia per noi la chiave di vittoria ecco quindi l 'unico modo per farci conoscere perché vogliamo buttarla un po sui programmi sulle questioni concrete ho contato i secondi quando avrebbe pronunciato la parola sanità, ne sono passati pochi, ci torniamo tra poco. Tra un po' arriverà anche a parlare di sicurezza, lo faremo senz'altro. E' vero, è vero, ma lo abbiamo chiesto anche al candidato
Gianni, la coalizione come la sta sostenendo? Lei ha usato un plurale, giustamente, ma tende a sottolineare spesso, parlo per me, la mia opinione personale, si sente sostenuto da questa? coalizione. Sì, sì, mi sento sostenuto perché è la stessa che governa con me a Pistoia, la stessa che ha lavorato in questi anni in consiglio regionale all'opposizione, quindi sono consiglieri che si conoscano bene e poi stiamo insieme al governo del paese, stiamo insieme dal 94 e credo anche sia legittimo che all 'interno ci siano delle sfumature di differenze, se no saremo un partito unico, ognuno marca i temi che
ha più cari. In più si aggiunge una lista civica che è ora. che è costruita dal basso, è molto che ci lavorano e quindi questa volta siamo appunto una coalizione completa, anche noi moderati è riuscita a fare la lista, a decidere di essere presente, quindi la coalizione è al completo con questo valore aggiunto della lista civica. La battuta sul tema della sanità riguarda il fatto che Tomasi parla di sanità e il coordinatore regionale della campagna elettorale parla della decima massa, come la mettiamo
questa storia? Che è più importante parlare di sanità. Ma lei non è in imbarazzo per queste uscite di vannacci? Ma guarda, io credo che, ritengo, si debba parlare di sanità, gli suggerirei di parlare di sanità, credo lo faccio, lo farà nei comizi, perché il 12 e 13 ottobre si decide che sanità si vuole, che sistema di raccolta dei rifiuti si vuole, che sviluppo economico si vuole, che si fa dei giovani della Toscana e tutti gli argomenti che sono... diciamo fuori da questi temi, rischiano di far distrarre le persone. Io faccio sempre un esempio, ma voi lo immaginavate dieci anni fa che avremmo parlato
così d 'Europa? Quando dieci anni fa, quindici anni fa, un politico o un giornalista parlava di Europa, il cittadino normale come noi si sentiva distante, non pensava che l 'Europa avrebbe in qualche modo influito sulla propria vita e sulla propria attività. Oggi ne paghiamo lo scotto, quindi l'Europa è... determinante incide, è lo stesso la regione, quindi noi dobbiamo far capire alla gente che il 12 e 13 ottobre si vota, cosa importante, la partecipazione è importante e quello che accadrà dopo tocca la propria vita, quindi parliamo di cose concrete. Lei ha valorizzato l 'esperienza della lista civica, Marco Stella per
Forza Italia ha commentato durante le uscite stampa delle scorse settimane che questa lista ha un reale contributo per se va a intaccare sull 'astenzionismo e sul centro -sinistra insoddisfatto. Lei concorda, altrimenti ha fatto capire che un po' la sua candidatura non è così incisiva per una vittoria del centro -destra. Ha ragione, la lista civica ha questo compito. Infatti se date un 'occhiata ai candidati sono persone, molte provengono dal centro -sinistra,
che hanno sposato il mio programma elettorale o hanno lavorato con me e apprezzato. e apprezziamo a vicenda il modo di lavoro. Ci sono tantissimi giovani anche alla prima esperienza, ci sono imprenditori, ci sono medici, ex primari, ex sindaci che ci danno una mano, tutta la parte della lista Smith di Firenze, su Arezzo ci sono anche sindaci attualmente civici di alcune, quindi è molto variegata e secondo me ha la capacità non solo di prendere voti dall 'altra parte, dalle persone scontenti.
ce ne sono tante, capaci naturalmente di fare una riflessione che va dal di là dell'ideologia e questo me lo auguro ma anche da un pubblico che rischia di non andare a votare loro potrebbero riattrarlo, quindi sono d'accordo deve essere un valore aggiunto, non doveva essere il rifugio di chi è sempre stato di centrodestra nei partiti e poi trovava un'altra casa ecco, questo credo sia la differenza tra la mia lista civica e le altre a giro ma lei sente come dire di di star facendo qualcosa di particolarmente importante perché oltre
a concorrere per la presidenza ragione una cosa per una persona fa il politico l'amministratore una cosa importantissima evidentemente ma forse qualcosa di più cioè lei sta provando a dire si può fare la destra il centro destra in maniera diversa da come l 'hanno fatta altri questa la è una mia fantasia no no è corretto ci sono due aspetti secondo che vanno sottolineati. Il primo, voi dovete pensare che io parto a fare politica dalle scuole e con gli amici di Una Vita, che oggi sono anche candidati, i primi volantini nei mercati, con grandi difficoltà, vi lascio immaginare, per la mia parte politica.
Abbiamo vissuto anche generazioni del movimento giovanile e generazioni in cui abbiamo visto magari il centro-destra che non ci credeva abbastanza. Oggi siamo protagonisti di questa sfida, quindi per me è un orgoglio. la responsabilità mia di tutti questi ragazzi che sono cresciuti uomini e donne insieme a me per questa sfida. E poi sì, la vittoria per noi non è mai stata solo amministrativa di punteggi, di voti, ma è culturale, quindi noi crediamo che le nostre idee abbiano la stessa dignità delle altre e che possano competere per cambiare la società, anzi vogliamo cambiare, io non ho mai
voluto fare la testimonianza di chi è più duro e puro, di chi ha... Valori più limpidi degli altri, io voglio che le mie idee diventino azione, quindi concorrere per vincere e dare dignità culturale alle mie idee è la cosa più importante e questo abbiamo già vinta questa battaglia, secondo me, io credo e spero di averla già vinta perché questa campagna elettorale si concretisi su una scelta di due modi di vedere le cose differenti altrettanto legittime, questa è la cosa più importante. Un'ufficializzazione di candidature tardiva?
campagna elettorale molto breve, lei lo sottolineava sin dall 'inizio, la sofferenza di dovere poter illustrare il proprio programma, come lo sta facendo per cercare insomma di arrivare il più possibile all 'elettorato e alle elettrici in modo tale che capiscano qual è e quale sarà la priorità dell 'eventuale giunta a Tomasi? Ma io intanto è vero, quindi c 'è stato un ritardo. faceva bene partire prima però già da un anno sono girando tutta la Toscana più o meno affari
spenti incontrando conoscendo imparando ascoltando e oggi torno in alcuni territori mi hanno già visto una volta due volte ho già fatto alcuni comizi ho già fatto alcune interviste quindi questo lavoro vedo che me lo ritrovo adesso e secondo con sostanza io cerco di girare e non fermarmi per un sorriso è un taglio del nastro o un mal di dare la giusta importanza approfondire affinché quando si esca di lì infatti siano convinti perché voglio vincere ma anche capiscano che tutti i temi
che stiamo trattando li abbiamo approfonditi molto sempre con umiltà chiedendo anche cose in più che magari ci sono sfuggite quindi tante persone, incontri ma cerchiamo di approfondire veramente I temi e mi sembra che questi anche ultimi giorni in cui ho incontrato molti corpi intermedi, incontrerò sindacati, incontrerò persone, l 'ordine dei medici, ho cercato di dare il taglio che è tipico del sindaco, approfondire le questioni.
Ma noi ogni tanto le verrebbero a dire ma mi lasciate fare. Sempre questo, ma fare parte della corsa. Ma perché quando viene un membro importante del suo partito... Giovanni Lonzelli dice C .P .R. li facciamo anche contro la regione. È brutto, nel senso che per tutto è come se voi avessi già perso nelle sue parole. E poi è anche uno sgarbo istituzionale grave nei confronti dell 'istituzione regione, chiunque la rappresenti, diciamo così. No, diciamo ci sono delle dinamiche per cui tutti i partiti cercano in una corsa dove conta per affermarsi di avere la percentuale maggiore.
diciamo cose che accadono, quindi ognuno cerca di marcare i propri temi e i propri territori. Ora, in questo caso mi trovo d 'accordo con Giovanni, al di là dei toni o dei rapporti istituzionali, della necessità del CPR, però sì, diciamo tutti i giorni, perché la campagna etrale è molto densa, quindi tutti i giorni ci troviamo a dover ridiscutere tutta la giornata, l 'organizzazione, cosa fare, quindi diciamo è tutto in corsa. però dall 'altro vedo che c 'è voglia di fare, l 'animo è quello giusto, di voler vincere, di volerci provare, di spingere, di essere protagonisti
e poi appunto nel fare a volte il tono si alza, si sbaglia, però tutti i nostri stanno correndo pancia a terra. Ma lei la gestirebbe davvero con i centri per il rimpatrio la questione migratoria o veramente rispetto anche a un tessuto come quello pistoiese in cui ha avuto l 'esperienza di Vicofaro? atto qualitativo e di risorse per un secondo livello di accoglienza efficace che porti a un 'inclusione invece non a una spinta o sollecitazione verso una criminalità che poi fa da sacca e
da cassa di risonanza. Ma con tutti il CPR è uno strumento e come tutti gli strumenti sono usati dalle persone e quindi vanno usati bene, quindi se si costruisce un CPR deve garantire la dignità secondo le fondamenta della nostra. civiltà, anche chi è in attesa di condanna o di riconoscimento o di rimpatrio deve avere naturalmente garantiti i propri diritti, ma è uno strumento uno, sono d 'accordo, infatti quando sono stato sindaco la cosa che ho cercato di aumentare più di tutto è il sistema SAI, il sistema SAI è un sistema che funziona, che garantisce l 'integrazione, molto più rispetto
al sistema CAS che non condivido e che ha visto nel tempo tutte le sue lacune, certo richiede qualche risorsa in più. sistema SAI, diciamo, si può anche intervenire. Per esempio alcune associazioni di categoria hanno cercato lì, prendendo i ragazzi o le donne, facendoli formazione per inserirli nel mondo del lavoro. Questo è uno strumento. L'altro strumento è che la raccoglienza deve essere necessariamente diffusa. Io vedo che quando ci sono piccoli nuclei in zone, diciamo, del mio territorio, si inglobano, si aggregano alla popolazione. La popolazione si fa carico
dell'integrazione, quindi non ci devono essere... grandi aggregazioni, rimane però una parte residuale che è minimale va detta, piccole percentuali di persone che non vogliono integrarsi o che commettono gravissimi reati, per queste persone che rischiano di macchiare anche il lavoro nostro, il lavoro delle persone che invece scappano dalla guerra, vengono qui per integrarsi, in qualche modo devono essere rimpatriate perché evidentemente non vogliono essere integrate, perché il CPR? fermate in toscana dobbiamo uscire vengono portate in cpr non è che anzi paradossalmente
vengono portate in cpr non conosciamo probabilmente nel sud italia volte in sardegna e quindi vanno questa un'ipocrisia dire che non ci vanno e per portarli ogni giorno partono decine di pattuglie dalla toscana impegnando gli uomini le donne delle forze dell 'ordine fuori regione e quindi liberando la regione scusami privando la regione da presidio delle forze dell 'ordine per giorni interi ecco perché serve naturalmente potrebbe essere fatto qui e non e non altrove quindi è questo che noi cerchiamo di dire poi il tema
dell'integrazione è molto complesso ripeto io ritengo che la toscana abbia tutte le caratteristiche per integrare bene perché ha piccole comunità piccole realtà città capoluoghi ora firenze è il capoluogo ma gli altri capoluoghi di provincia sono città da 90 100 abitanti, e hanno dato dimostrazione nel tempo di grande capacità d'accoglienza. La mia, in particolare il popolo albanese, ormai è più che pienamente integrato. Senta, il Ministero e la Fondazione Gimbe dicono che la sanità è la Toscana e la seconda in Italia, per una serie di parametri molto precisi.
Arriva lei e dice no, io la sanità la vedo così. Così come? Così la vedo senza una visione del futuro. Si rischia di crollare perché la popolazione sta invecchiando, i nuclei familiari sono di più ma molto più piccoli perché c 'è una crescita, c 'è un calo demografico pazzesco, la cronicità aumentano, ci sono il 51 % dei cittadini toscani che si rivolge alla sanità privata perché non riesce ad accedere alle liste d 'attesa. Ci sono dei sintomi molto preoccupanti per cui dobbiamo intervenire con scelte strategiche a lungo raggio, se no crolla.
il sistema. C 'è mancanza di personale, c 'è una disaffezione del personale rispetto al sistema, basta parlare con i medici, non solo del pronto soccorso, ma anche in un corridoio di un ospedale. Sintomi che non si possono negare, che vanno affrontati con determinazione. Secondo, è vero, a volte per certi standard sono mantenuti con certi costi, io richiedo che in realtà ci sono sprechi enormi che possono essere. risparmiati non per tagliare ma per dare migliori servizi. Potrei fare milioni di esempi anche qui
raccolti in questi viaggi, in queste chiacchierate con le persone. Penso al sistema di acquisti di Estar, penso a finanziamenti a pioggia per attivare i servizi che secondo me sono inutili invece di concentrarli sulle cose più importanti. Il trasporto? Scusa finisco il trasporto per gli per esempio è stato tagliato, finisco con una cosa, io sono un amministratore, quello che funziona non si tocca, si migliora, non è che arrivo e voglio, quello che non funziona si cambia radicalmente, insieme a chi opera e che idea.
Sul trasporto pubblico sono molto preoccupato perché io ritengo sia un diritto quello del trasporto, dello spostamento, per esempio alcuni ragazzi dell 'università nelle aree interne rinunciano ad andare, oppure talmente è complesso. Adesso il trasporto arriva all 'università che sono costretti ad andare a vivere nelle città universitarie e pagare 1000 euro di affitto. Io credo che la gara unica del trasporto pubblico sia stato un errore che vada divisa in tre lotti e che vadano aumentate le risorse o razionalizzate in parte per garantire le aree interne.
Quindi in questo senso ci sta dicendo la cosa non è andata bene e la cambiamo. Sì, la cambiamo, non è andata bene, è testimonata dal fatto che la regione ha dovuto stanziare ulteriori 300 milioni in 10 anni. Perché l 'autolinea toscana stava per dichiarare il default rispetto ai costi della gara. In più, ripeto, la gara unica è contestata da tutti, addirittura, mi immagino anche dai nostri avversari, dobbiamo tornare a tre lotti e dobbiamo, secondo me, implementare le corse chilometri nelle aree interne, interscambiandole anche ferro-gomma, anche questo è un altro grande problema di intersezione.
Chiudo, sui pendolari si è investito molto, moltissimo. nell 'area di Firenze, penso alla metropolitana di terra, ma siamo molto molto indietro nelle altre aree e questo è quello che raccolgo. La sicurezza, la sicurezza, tema caldo in particolar modo in campagna elettorale, veniamo da una notizia di cronaca che ha fatto discutere anche a livello politico l 'aggressione all 'ex sindaco di Impruneta, ieri il presidente Gianni di candidato ha presentato su piano sicurezza, una polizia regionale ha approvato.
In tutto questo la sindaca Funaro ribadisce, è competenza dello Stato la sicurezza, chiediamo più agenti, andiamoci col centro -destra a chiederle. Io rimango basito, prima regola del sindaco, mai dire che è colpa degli altri. Ti faccio un esempio, quando viene un cittadino e mi dice ho un problema con autostrade, con ferrovie dello Stato, un problema di sicurezza, se il sindaco, io gli dico guarda vai a parlare con ferrovie dello Stato. parlare con l'amministratore delegato di autostrade, vai con il ministero degli interi e il cittadino mi risponde io ho votato lei sindaco e lei mi rappresenta e quindi io mi devo far carico
anche se non ho le competenze di tutti questi problemi a costo di mettere tutti a un tavolo perché io ho l 'autorevolezza come sindaco di parlare al pari di questi enti e di questi problemi, quindi io mi faccio carico di tutti i problemi anche se non riguardano il mio compito specifico, quindi contesto, due il signo ha competenze nella sicurezza attraverso la polizia municipale ma attraverso anche quello che opera per combattere il degrado, riqualificare i luoghi e farlo rivivere dalle famiglie. Sono
assolutamente contrario alla polizia regionale, una sciocchezza unica, le nostre polizie municipali sono in sofferenza, rimettiamo a posto le polizie municipali in qualità, quantità, formazione alle dirette dipendenze e rispristiniamo la scuola. scuola di formazione della polizia municipale in Toscana, oggi i nostri vanno a formarsi in Emilia Romagna. Non c'è bisogno della polizia regionale, c'è bisogno di aiutare le polizie locali e c'è bisogno di collaborare con le forze dell'ONU. Se si deve andare dal governo in alcune situazioni a chiederne di più,
io batterò i pugni con il mio, con altri governi, ma me ne faccio carico io, quindi io non scarico mai le responsabilità, non serve una polizia regionale, serve migliorare la polizia. la polizia locale e soprattutto ripeto io anche vi faccio un esempio concreto io naturalmente avevo un parco che era abbandonato assediato a volte anche dallo spaccio e come l 'ho combattuto sicuramente con le telecamere servono sicuramente con il presidio ma di sicuro con la riqualificazione quando ci ho riportato le famiglie sono scappati gli spaggiatori perché le mamme e i babbi con i bambini a giocare che riempiono i luoghi li fanno vivere sono molto più un deterrente molto più feroci
di una forza dell'ordine quindi anche riqualificazione, riappropriazione dei luoghi. Ma le sondaggi di guarda non interessano? Io rispondo sempre così, l'altro giorno è arrivato il primo sondaggio, mi ho ricevuto una telefonata e mi ha detto, l'hai visti i sondaggi? E io, no, la seconda l'ho guardata, ma l'hai visti i sondaggi? No, la terza ho guardato i sondaggi E alla quinta ho risposto, ma mi conoscete? Se io guardavo sondaggi non mi candidavo nel 2017, non mi candidavo nel 2022 e diciamo non facevo la tessera al Movimento Giovanese
dell 'Alleanza Nazionale quando avevo 14 anni. Quindi le sfide ci piacciono, io credo ai sondaggi della gente quando vado in piazza e lotteremo fino all 'ultimo cercando di arrivare con testa alta e avendo fatto il massimo alla fine. Post 12-13 ottobre. Se ci fosse un 'aggiunta a Tomasi, qual è davvero il primo intervento che lei vorrebbe porre all 'attenzione? Ma secondo me è quello dei giovani, io sono molto preoccupato, sono preoccupatissimo. Noi abbiamo un'emorragia di ragazzi dalla regione toscana che se ne vanno a lavorare, a studiare, a vivere.
In un calo demografico questo mix di cose è tremendo, non avremo più dottori, medici, imprenditori, infermieri, artigiani. Se non aggiungiamo questo non attraiamo i giovani. diventa un problema. Quali sono tutte le politiche integrate nel sociale, nella formazione, il diritto allo studio, il diritto alla casa che possiamo mettere in campo per trattenere qui i nostri ragazzi? Sennò ci troveremo fra cinque anni tutti e tre, molto più anziani e più vecchi e a parlare di un altro mondo. Non le convincono tutte le politiche messe in campo, sostenute anche da giovani sì, questo strumento importante? No, non mi convincono assolutamente, io voglio cambiare totalmente il paradigma. Basta, è giusto.
giovani che in modo passivo subiscono le politiche e quindi diventano a volte spettatori come a teatro di questo o di quell 'altro. Io credo che le politiche devono essere incisive, loro devono diventare protagonisti e bisogna misurare l 'effetto delle politiche per i giovani che si fa una volta erogata, una volta fatta, che risultato ha avuto? Faccio un esempio molto semplice. Noi abbiamo... tra i ragazzi giovani, tra l'adolescenza in su due fasce. Una che è piccola raggiunta dai servizi sociali perché riusciamo a intercettare le famiglie
e ricevono un certo aiuto dal dopo scuola alle politiche sociali dei comuni. Una che ce la fa da sola perché ha le risorse, sì perché ha le risorse economiche, ma non solo, perché hanno delle famiglie che li stanno dietro. Nel mezzo c'è la massa, le politiche sono state messe oggi con fronte, hanno tirato fuori dalla poverità. educativa queste persone hanno dato la mano per venirle fuori dalla depressione dalla difficoltà a scuola da una questione formativa da pagarsi lo sport da pagarsi un contributo per esercitare una passione un diritto al trasporto io credo di no e la massa sia trascurata e la
povertà educativa incombe non ce la fa da solo la regione bisogna fare dei tavoli in cui la diocesi i centri le cooperative centri del terzo settore la scuola tutti i comuni, tutti a un tavolo perché tutti stanno facendo qualcosa, ma in modo scomposto. Dobbiamo coordinarci e quindi rafforzare le fondazioni, raddoppiare le risorse. Io credo sia questa la strada che sia anche l'altra grande sfida, giovani e lotta alla povertà. Quindi un provvedimento under 35 ci sta dicendo. Anche esattamente, più provvedimenti che toccano tutti i temi, per esempio il
diritto alla casa, è un diritto che incide soprattutto sui giovani. Alti costi dell 'affitto, alta incidenza sul reddito, soprattutto colpiscano i giovani. Diritto alla mobilità, diritto allo studio. Oggi all'Iero è all'università, secondo me sono aumentati i costi della mensa. Insomma, alla fine 150 euro al mese incidono sulle famiglie. Ma questo, diciamo, può essere anche un modo per attrarre qua i giovani da fuori. Un membro del collettivo di fabbrica ex GKN? ascolta la trasmissione adesso e dice se vince Tommasi a noi che ci succede?
Nulla. Che succede? C 'è un credere in questa legge sui consorsi industriali, c'è un seguire il processo di reindustrializzazione della regione accompagnandolo, immaginandolo, non proprio a lui, è un esempio. Arginare le delocalizzazioni, porsi in un'interlocuzione con... No, fra l'altro alcuni amici. cari pistoiesi sono state vittime di questa chiusura infame della GKN. Io non credo molto in quella legge ma come amministratore sono sempre laico, quindi se ci mettiamo a un tavolino
e questo consorzio produce degli effetti benvengano perché l 'obiettivo comune di tutti, penso trasversale, sia la riapertura, la reindustrializzazione e il posto di lavoro. non crede in quello strumento no non credo in quello strumento e per esempio secondo me una cosa intelligente è stata fatta la beco dove lo stato in questo caso il governo ma va bene anche la regione il pubblico ha acquistato l 'aria quando acquisti l 'aria ha in mano le carte perché hai
l 'aria hai la leva urbanistica e quindi puoi fare regole particolari veloci chiare per poter reindustrializzare con la proprietà dell'aria quindi se arriva un investitore puoi dire ecco il terreno, eccoti le regole per industrializzare velocemente, perché un imprenditore che arriva deve avere i tempi certi, se gli si dice che per industrializzare l 'area, modificarla, costruire, cambiarla, ci vogliono 6 anni, nessun investitore viene o si spaventa, unita al fatto che c 'è una maestranza molto professionalizzata come
quella del GKN che secondo me fa gola molto perché avere operai in gamba, formati è è un bene primario che è difficile da trovare sul mercato. Siamo in conclusione, un breve riferimento, rimaniamo sulla piana, dopo il terremoto Bugetti, il commissariamento, le analisi politiche facevano prevedere che il centro -destra avrebbe sfruttato tutto questo in campagna elettorale, poi è arrivato il caso Cocci, si sente penalizzato dal terremoto anche nella sua coalizione e nel suo partito che ha investito Prato? due cose su questo. Prima l'avevo dato una risposta molto forte, appunto cambiando totalmente
le liste elettorali a Prato. La seconda chiedendo la disponibilità da una parlamentare di candidarsi che è molto forte. Terzo, io sì un po' avevo timore, l 'altro giorno sono a Prato, ho trovato un teatro pieno di 500 persone, segno del vecchio detto e da dove sembra esserci il pericolo lascia ciò che ci salva e quindi ho visto grandissimo un entusiasmo. E' un entusiasmo triplo di persone che sento anche a Prato, cioè sento a Prato, le persone comuni, la voglia di Rivalza e di dire che Prato è altro, è una grande città industriale di imprenditori e del fare, di
gente abituata a lavorare e quindi di uscire il prima possibile da questa situazione. Alessandro Tommasi è il candidato della coalizione di centrodestra per le prossime elezioni regionali del 12 e 13. di ottobre momento conclusivo della campagna elettorale il giorno 10 ottobre in San Lorenzo a Firenze ci sarà la Meloni, Tajani, Salvini? Sì so della conferma, dovrebbero esserci, so della conferma della Meloni se salvo la situazione nazionale e internazionale glielo permette ecco questo speriamo di sì ecco.
Grazie per esserci vuto a te. Grazie a voi, grazie. Grazie a voi per averci seguito. E allora Newsline prosegue, rimanete. Sulle nostre frequenze potete ascoltare e rivedere questa trasmissione così come gli altri due appuntamenti con i candidati alla presidenza anche sui nostri canali cross mediali. Grazie a tutti.