Una Giunta da Campo largo
Approfondimento sulla formazione della nuova giunta regionale toscana guidata da Eugenio Giani, in attesa dell'annuncio ufficiale previsto per le ore 15. Si analizzano gli equilibri politici del campo largo, le scelte degli assessori, il tema dell'astensionismo e le priorità per la Toscana: sanità, reindustrializzazione e questioni istituzionali.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:28La giunta da campo largo
- 02:00Intervista a Luigi Caroppo
- 04:42Intervento di Vannino Chiti
- 06:38Il problema della partecipazione al voto
- 09:17La delega alla sanità
- 14:06Il caso Biffoni
- 16:22Le priorità per la Toscana
- 18:47Sanità e medici di base
- 20:34Conclusioni
Trascrizione 37 passaggi
Stai ascoltando Controradio Controradio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Controradio Le otto e quarantatre L'approfondimento di questa mattina Potete seguirlo anche in video Sui nostri social una giunta da campo largo la nuova giunta regionale della Toscana formata dal presidente appena rieletto tramite elezione popolare diretta e dagli assessori che lo stesso presidente sceglie e
nomina dopo le elezioni regionali dello scorso dodici e tredici di ottobre di un mese fa che hanno visto la riconferma di Eugenio Gianni il presidente ha il potere di decidere la composizione della nuova squadra di governo scegliendo tra figure politiche o tecniche tra gli eletti in consiglio regionale ma anche tra esterni se lo ritiene opportuno politicamente che aspetto potrà avere una giunta che dovrà tenere conto di una coalizione ampia come quella che governa oggi la regione si parla di una giunta a trazione slainiana inclusa la sanità ma c 'è un no eccellente lo vedremo tra poco
in cambio di un consiglio regionale marcatamente gianiano il fulcro consiste nel rompere l 'equilibrio numerico per trovarne uno politico centrando peraltro anche l'obiettivo della parità di genere. Insomma una questione molto complessa che sarà sciolta quest 'oggi alle 15 quando Eugenio Gianni presenterà ufficialmente nel primo nuovo consiglio regionale la nuova squadra di governo. Luigi Caroppo il vice direttore della nazione. Buongiorno Luigi, ben trovato. Ciao, buongiorno Raffaele. buongiorno a tutti. E saluto e ringrazio
anche Vanino Chiti che è il presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, è stato presidente della regione e ha un lungo trascorso politico istituzionale ai livelli più alti. Buongiorno a lei Chiti. Buongiorno, grazie. Naturalmente noi non scendiamo come dire nel totonomi, proviamo a volare un po' più alto anche per cercare di capire che cosa sta accadendo e cosa sarebbe auspicabile, quali sono le sfide che in questo momento una regione come la Toscana ha di fronte, però Luigi Garoppo ci aiuti a capire a che punto
siamo alle 8 .45 di lunedì 10 novembre 2025, se sei d 'accordo? Come sai Raffaele, sono ore frenetiche, non bisognava arrivare certamente la mattina del lunedì, ricordo che il Consiglio regionale è convocato per le ore 15 a decidere i nomi visto che è passato un po' di tempo dall 'esito delle elezioni regionali, però tant 'è siamo ancora in ballo con i nomi e anche nomi molto importanti per le deleghe da assegnare, ci sono qualche certezza,
ma ci sono ancora dei punti interrogativi, una rosa di nomi ancora da sfogliare e da decidere nell 'ambito del Partito Democratico. In questa rosa dei nomi mi fa piacere però ricordare che non c 'è il campione delle preferenze di questa tornata elettorale Matteo Biffoni che ha preso 22 .155 preferenze, non c 'è come abbiamo scritto nei giorni scorsi, come abbiamo detto nei giorni scorsi.
Monni, Marras, Sicuri e gli altri tre dei punti interrogativi. soprattutto per il delicatissimo settore fondamentale per la regione toscana che è la sanità, quindi ancora un bel punto in zero accasivo grande quanto Palazzo Panciatichi in Via Cavour a Firenze, c 'è qualche certezza per il campo largo con Cristina Manetti che rappresenterà casa riformista con delega alla cultura e anche altre delege, storia e memoria.
e fare opportunità Alberto Lenzi fare per AVS e poi insomma il PD come abbiamo detto lascia aperto ancora alcuni punti interrogativi che il governatore dovrà sciogliere questo qua perfetto che ha fatto Luigi Caroppo per noi Vannino Chiti qual è la linea di demarcazione fra tecnicismi equilibrismi e scelta autonoma alla parte di un pericolo Lei che le ha vissuti questi passaggi? Sì, non so che cosa stia avvenendo,
dico la verità, non voglio neanche sapere finché non sarà comunicato e soprattutto spero che si segua un percorso che non sia stato abbandonato in questi anni, non lo so, che era stato sancito. in documenti ufficiali che avevano fondato nel 1995 il primo centrosinistro in Toscana cioè che il presidente che viene eletto consulta le forze politiche cerca di avere una valutazione
anche rose di nomi ma poi decide e comunica perché un governo regionale deve essere fatto da persone donne e uomini che hanno competenza che hanno un riferimento di lavoro e che su cui il presidente della regione poi possa contare e rispondere e detto questo la mia preoccupazione però è un 'altra non è tanto sui tempi eccetera se tutti questi percorsi in una regione che ha conosciuto il più basso la più bassa percentuale
di votanti da quando è nata, perché dal 1970 abbiamo avuto la percentuale di votanti quest 'anno più bassa, il 47 ,7, ecco se le scelte che si fanno che siano di competenze tecniche o che siano di esperienze politiche parlano a cittadini, questo è il problema di fondo, perché se le istituzioni e le regioni non ritornano a parlare cittadini e le forze politiche. non hanno un rapporto con i cittadini, ma se pensano di costruirselo durante le campagne elettorali,
allora la nostra democrazia ha dei momenti di debolezza che non sono sottovalutabili. Quindi io mi auguro che il segnale sia quello di trasparenza e di comprensione, che le persone della Toscana nei prossimi mesi, e anche quando c 'è l 'annuncio, si riconosca. nelle scelte che sono state fatte come scelte convincenti Luigi Caroppo dice Vannino Chiti qui il dato politico che non ci possiamo dimenticare è che tanta gente non è andata a votare l'abbiamo visto anche nel
referendum ieri ad Empoli quello sulla ripubblicizzazione del servizio idrico diciamo così il quorum non è stato neanche lontanamente avvicinato il tema è l'assenza di cittadini e di una politica che anche in questi passaggi che sono pieni di tatticismi, di tecnicismi, di di altre cose inutili a nascondere, ci mancherebbe altro, lo sappiamo, però il rischio è quello, diceva Nino Chidi, che ne pensi Luigi? Ma dici giustamente Raffaele pone questa domanda rilanciando quello che ha detto il
Presidente, il Presidente dice delle cose sagge come spesso eh uso fare il problema della partecipazione lo abbiamo sottolineato Tutti all 'indomani della percentuale appena si sono chiuse le urne alle 15 di lunedì di metà ottobre. È un dato assolutamente preoccupante. Il problema è che da allora, dalle 15 di lunedì, i partiti questo problema se lo sono dimenticati subito, salvo un po' di dichiarazioni formali.
cismi, equilibri come dicevamo e della partecipazione prossima, ne parliamo alla prossima tornata elettorale dicendo che non si può andare avanti così, è un percorso come diceva il Presidente che bisogna fare da oggi con il programma che illustrerà il Governatore vicino alla gente, che sia comprensibile, che sia effettivamente... in base alle esigenze dei territori, ci sono delle crisi strutturali ormai in Toscana
relativo al mondo delle imprese e del lavoro che vanno affrontate, ci sono problemi infrastrutturali di comunicazione viaria enormi che vanno affrontati, ci sono problemi di lavoro precario e di povertà che vanno affrontati, se si torna a trattare i problemi reali dando delle... disposte, forse si riavvicina il palazzo della politica ai cittadini, altrimenti saremo a batterci la mano sul petto un 'altra volta quando leggeremo i dati sull 'affluenza.
E anche allora sarà troppo tardi, però Vandino Chiti in concreto, che cosa significa questa cosa? Come si fa nella Costituzione di una giunta dove bisogna tenere conto della parità di genere, dei territori, dei voti? ottenuti, delle pressioni da vari stakeholder come si fa a coniugare queste due cose però Chiti? Prima però vorrei dire una cosa perché due sottolineature sono d'accordo con delle considerazioni che faceva ora il direttore Caroppo
cioè intanto come si fa ieri a Empoli tu hai citato il referendum si è fatto un autogol non i cittadini che sono andati a votare in 12 .000, ma perché dopo che c 'era stata la più bassa partecipazione al voto alle elezioni regionali in Toscana, alcune forze politiche, mi dicono anche il PD a cui al momento sono iscritto, e l 'amministrazione si sono disinteressati. Allora la partecipazione, uno può sostenere il sì o il no a un referendum, ma se la partecipazione
quando c 'è un dato così drammatico non si sostiene da parte delle istituzioni e delle forze politiche vuol dire che non si è capito niente. Altra cosa tra i documenti, i temi programmatici, c'è stato un documento, uno lo può condividere tutto in parte per niente, ma è un documento importante di alcuni professori, Marco Buti, Petretto o altri, sui problemi della manifattura, dell'industrializzazione,
della deindustrializzazione in Toscana. Bisogna queste competenze confrontarcisi perché è un tema importante per lo sviluppo della Toscana e perché se si chiude, ecco rispondo ora alla tua domanda, se si chiude le operazioni politiche tutte a al di sotto, al dentro, dentro, soltanto dentro le istituzioni e non ci si pone il problema di cosa arriva ai cittadini, di come mi confronto con le competenze sindacati, confindustria, associazioni
e altre di categoria, competenze intellettuali, associazioni. Se non faccio questo costantemente, allora il problema... diventa serio perché le istituzioni e le forze politiche che sono un anello di congiunzione fondamentale non hanno più sentore di quello che pensano le persone. Molte persone non vanno a votare e la democrazia è debole. Quindi quando si fanno delle scelte dentro
la costituzione di un governo regionale bisogna fare delle scelte. appaia che sono rispetto a settori che si affidano coerenti perché se invece appare che è tutto un rapporto interno alle istituzioni all'equilibrio dentro i partiti e tra i partiti che c'è anche questo ma se appare che è solo questo si consuma un distacco anziché accorciarlo Luigi Carrioppo poi c'è delle cose che
come dire che non è dentro certe questioni fatica a comprendere il no di Monia Monni all'assessorato della sanità che è il più strategico il più ambito anche in qualche modo dopo i veti del del PD alla riconferma di Bezzini e la grande assenza come facevi rilevare del super votato Matteo Biffoni Monia Monni dice no alla sanità ma che sta succedendo secondo te? La sanità è una delega Tantissima che può dare grandi soddisfazioni a chi la guida, a chi guida
il settore sanitario, ma può dare anche, può mettere anche in pericolo chi guida quell 'assessorato. L 'abbiamo visto in questi cinque anni nell 'operato di Simone Bezzini che secondo me e secondo noi dopo una fase di rodaggio ha operato con efficacia. tenendo conto di una organizzazione un po' particolare che abbiamo in Toscana con le tre
maxi ASL e con le organizzazioni universitarie ospedaliere e quindi la delega della sanità è pesantissima, può premiare però può anche far finire un politico, un amministratore nei bassi fondi, nella scena dei politici. può portare anche durante un mandato ad un eventuale ricambio. Non vorrei dire che ci sono stati pericoli di commissariamento durante i cinque anni del mandato scorso,
se ne è parlato anche diffusamente in certi momenti in cui i soldi, il bilancio della sanità era in bilico. è una patata bollente che vedi e vediamo che forse potrebbe essere risolta da un tecnico che potrebbe avere un po' più le mani libere dalla politica la questione Biffoni la accennavamo all'inizio sta tutta dentro gli equilibri del PD che secondo noi
ancora questi equilibri non li ha trovati il partitone ancora della nostra Toscana perché con i riporti Insomma c 'è ancora un problema di rapporti efficaci, tanto che Biffoni giustamente chiedeva un assessorato di rilievo per entrare in giunta e il governatore lo ha ritenuto una figura ingombrante e con le sue 22 mila preferenze ne avesse prese meno, paradossalmente sarebbe stato meglio per lui. del fatto tutto politico del quale secondo lei la questione
su cui una regione come la Toscana dovrebbe confrontarsi e concentrarsi in questi anni che abbiamo di fronte, anni complicatissimi, difficilissimi, pieni di rimandi nazionali e internazionali con questioni interne molto pesanti, la reindustrializzazione ovviamente, la sanità ovviamente, qual è la questione numero uno. secondo lei. Voglio dire una cosa, un attimo, non parlo delle giunte di quello che ci saranno,
però su Bezzini personalmente per i rapporti che ha avuto modo di avere do un giudizio positivo per l 'impegno che ha svolto, come ora diceva il direttore. E l 'altra cosa... Mi auguro che non sia vero invece in questo caso quello che il direttore diceva e che tu dicevi, perché i congressi finiti non ci sono più, ci sono le maggioranze che si stabiliscono, un partito deve tornare a essere unito. Se si utilizzano le elezioni o addirittura le scelte dei governi,
non in base alle competenze, ma prevalentemente in base all 'equilibrio tra le componenti, secondo me non si risponde. problema che pongono i cittadini. Quali sono i principali problemi? I principali problemi secondo me oggi non sono solo della Toscana, c 'è un intreccio tra responsabilità nazionali e responsabilità regionali, ad esempio la sanità è un punto cruciale, ma se a livello nazionale rispetto alla Francia o alla Germania si pone a disposizione uno o due punti meno
rispetto al prodotto interno lordo e così si fa per l'istruzione, bisogna fare delle invenzioni, ma l'Italia deve andare avanti tutta quanta. Io penso che un problema di fondo allora sia quello che riguarda tutte le regioni e il Parlamento, è questo, bisogna fare dopo più di 50 anni una carta di revisione sulle questioni istituzionali. quello che sono le regioni quelli che sono punti che le regioni devono avere in comune ad esempio
è proprio giusto perché esiste solo da noi che ci sia una legge elettorale regione per regione che cambia non un uguale può addirittura che ci siano in italia quattro leggi elettorali una per i comuni una per le regioni diversa l'una dall'altra una per il parlamento una per il parlamento europeo e poi dov 'è il punto limite quali sono le competenze io sono un regionalista che le regioni devono avere ma anche degli
orizzonti comuni all 'interno di cui ci si deve muovere perché oggi le sfide non sono dentro una soltanto una regione regione e resto del mondo sono l 'europa sono i paesi come contribuisca a costruire l 'Europa, quindi secondo me i punti seri sono, primo, cercare sulla sanità, ci sono le tre grandi macro aree, è inutile ora ritornare a metterle in discussione, perché ci sono qualunque cosa si pensi, ma una cosa che è essenziale, che era stata detta, non
mi pare che sia stata fatta, è qual è l 'autonomia e la responsabilità dei vari o ospedali, dentro i vari ospedali perché altrimenti se tutte le decisioni vengono centralizzate le risposte non ci sono e poi c'è un'altra grande questione che non riguarda le regioni ma riguarda lo Stato centrale, il governo nazionale, i governi nazionali, i medici di base perché se i medici di base non si associano, non ci sono in modo sufficiente, non fanno filtro, non intervengono su cittadini
Si pienano i pronti soccorso, se si pienano i pronti soccorso anche di chi poteva fare ma non ha trovato riferimento nei medici di base, il risultato sarà che gli ospedali sono bloccati e che si rischia di avere un intervento che è solo sugli ospedali, anziché avere una prevenzione che viene anche prima, una riabilitazione che viene anche dopo. La sanità e la scuola sono grandi questioni perché su questo si gioca. il diritto di tutti a poter avere una vita degna e avere una promozione sociale se ci si impegna
per ottenerla. Vanino Chiti, grazie davvero per queste riflessioni che ci ha offerto questa mattina insieme a Luigi Caroppo. Luigi, grazie anche a te naturalmente per questa riflessione, una mattinata di attesa evidentemente per quello che accadrà. Buona giornata a voi, grazie ancora. Grazie, buona giornata a tutti. Stai ascoltando Contro Radio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi
Questa è Contro Radio